Fuggite l’ignoranza circa le cose di Dio

Fratelli e sorelle nel Signore, state in guardia da coloro che con i loro svariati sofismi vogliono allontanarvi dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo, il Signore. Si sono difatti insinuati fra noi uomini che camminano da nemici della croce di Cristo, i quali partecipano puntualmente alle vostre raunanze come se nulla fosse, e vengono pure elogiati da molti cosiddetti ‘pastori’ che cosi facendo dimostrano di non avere affatto il senso delle cose di Dio. Poiché costoro, dei quali i santi apostoli ce ne avevano preannunciato la venuta, sono degli uomini gonfi, che non sanno nulla, savi, si, ma secondo la carne e ignoranti invece circa le cose di Dio. Ora, badate bene a voi stessi fratelli, e non vi fate ingannare, poiché quel che conta davanti a costoro è avere un importante ‘curriculum studiorum’ prima di poter parlare o scrivere dei libri che possano essere di edificazione ai santi. Sappiate però che quel che conta veramente non è l’essere savi in questo mondo, avere dunque una, due o più lauree, ma è l’essere savi secondo Iddio, possedere dunque quella sapienza che procede da Dio, che non è possibile avere mediante sforzi o meriti personali, poiché è una sapienza spirituale che dona Dio, e che tra l’altro dona proprio a coloro che sono reputati ‘nulla’ dal mondo, col fine di svergognare tutti coloro che invece credono di esser qualcosa in questo mondo. ‘Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione: non ci son tra voi molti savî secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i savî; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo, e le cose sprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, affinché nessuna carne si glorî nel cospetto di Dio. E a lui voi dovete d’essere in Cristo Gesù, il quale ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia, e santificazione, e redenzione, affinché, com’è scritto: Chi si gloria, si glorî nel Signore.’ (1Corinzi 1:26-31) Gloriatevi dunque nel Signore fratelli, e fuggite l’ignoranza circa le cose di Dio, pregando piuttosto il Signore che vi riempia della profonda conoscenza della Sua volontà, e vi renda cosi capaci di saper discernere il bene dal male, ed esser sempre pronti a rispondere con saggezza a coloro che vi domandano ragione della beata speranza che è in voi. Ve lo ripeto, non vi lasciate sedurre da questi anticristi, poiché il loro obiettivo è quello di allontanarvi dal Signore, resistetegli piuttosto in faccia, senza paura alcuna, stando fermi nella fede. E’ vero, cosi facendo sarete abbandonati da molti, non sarete compresi, anzi sarete emarginati e derisi, poiché oramai è risaputo che la stragrande maggioranza della ‘chiesa’ abbia perso quel sano discernimento spirituale che la caratterizzava e che la rendeva ‘odiosa’ agli occhi del mondo. Ora invece le cose son cambiate, la chiesa è proprio irriconoscibile, poiché è divenuta amica del mondo, essa ha dato ascolto alla voce del serpente antico, il quale gli ha fatto credere, tra le altre cose, che la massoneria è buona, che i suoi principi sono buoni, e che quindi anche i massoni possono essere considerati nostri fratelli. Ma voi diletti state fermi, risoluti, e continuate a proclamare la verità, quella verità che ci ha resi liberi e che desideriamo liberi ancora tante e tante anime dal laccio del nemico, e cioè che vi è un’unica via di salvezza data agli uomini per il quale essi abbiano ad esser salvati: Cristo Gesù. State sani.

Salvatore Larizza

Lettera aperta a tal ‘massone’ Giancarlo Rinaldi

Sono rimasto alquanto sorpreso nel leggere la lettera aperta che lei mi ha scritto nel suo gruppo. Dico questo perché fino a qualche tempo fa le sono state ripetutamente rivolte delle semplici domande, da parte di miei fratelli e sorelle nel Signore, sulla massoneria e sui suoi principi, alle quali ogni volta abilmente sfuggiva. Ad ogni modo, è vero, sono giovane, sono siciliano, e sono anche pentecostale, ma non sono pastore, in quanto non ho ricevuto alcun ministerio da parte del Signore, quindi non mi chiami in questa maniera, e non mi chiami neppure ‘fratello’ perché non lo siamo. Lei mi dirà : perché? Perché come ben dice lei io sono persuaso, anzi sono stato persuaso, si, dal Signore, in quanto Egli mi ha persuaso ed io mi son lasciato persuadere, e adesso per la sua grazia sono divenuto un figliuolo di Dio, salvato dall’ira a venire, senza merito alcuno; ed esorto pure lei a farlo, la esorto ad abbandonare i principi diabolici della massoneria nei quali crede, e a credere invece fermamente che Gesù Cristo non sia solo una delle tante vie che portano in cielo, ma l’unica via! Deve credere e proclamare che l’unica via di salvezza sia Gesù Cristo! Creda dunque in Gesù e si riconcili cosi con Dio che è largo nel perdonare, ed avrà misericordia pure di lei, e diventerà anche lei un figliuolo di Dio, e di conseguenza anche un mio fratello. In merito poi alla messa in vendita di libri, lei ben saprà che sono contrario ad ogni forma di commercio relativo alle cose che concernono il regno di Dio, quindi è chiaro che anche lei, come molti altri, debba essere ammonito per questo. Gli apostoli del Signore, i servitori del Signore, non hanno mai messo in vendita i loro scritti, e cosi facendo essi ci hanno lasciato il giusto esempio anche in questo. È chiaro poi che dove c’è il commercio ci sia pure il guadagno, è inutile dunque girarci attorno. Vede, un libro non è tale solo se viene scritto da una persona ben istruita e successivamente pubblicato da una casa editrice; ma lo è anche se è stato scritto da un popolano senza istruzione e distribuito gratuitamente. Quindi sappia che io non sto affatto costruendo un ‘monumento all’ignoranza’, come lo chiama lei, semmai il mio è un duro attacco al commercio riguardante le cose relative al regno di Dio. Spero proprio che lei possa seriamente riflettere su quanto le ho detto e prendere la giusta decisione, quella di abbandonare le svariate menzogne insegnate dalla massoneria e di abbracciare la verità che risiede in Cristo Gesù.

Salvatore Larizza

Difendete la verità: il diavolo la sta attaccando!

diavolo-attaccaTorno a ripetervelo fratelli: nel mondo intero è in corso un duro attacco da parte del diavolo contro la verità che è in Cristo Gesù. E uno di questi strumenti usati dal diavolo è la Massoneria, e quindi i massoni che sono presenti nelle Chiese stanno operando da parte del diavolo contro la verità. E questo attacco è presentato molto astutamente da questi intellettuali razionalisti, che sono persone riprovate quanto alla fede, che non sono nati da Dio. Infatti taluni di loro, che si presentano come storici del cristianesimo antico o storici delle religioni, con il pretesto di condurre una seria ricerca storica su Gesù – e quindi appoggiandosi anche a scritti apocrifi – introducono nelle Chiese un altro Gesù, e per fare questa opera diabolica contorcono le parole di Gesù o ne mettono in discussione la loro autenticità o accusano Matteo, Marco, Luca e Giovanni di avere adulterato le parole di Gesù o di essersi inventati dei fatti sulla vita e sul ministerio di Gesù che quindi vengono presentati come leggendari! Costoro sono degli anticristi, ve lo ripeto, fratelli, sono degli anticristi. E’ dunque necessario opporsi al diavolo rivestendoci dell’armatura di Dio che Dio nella sua grande bontà ci ha fornito. Levate dunque la vostra voce con forza e franchezza contro le menzogne di questi anticristi, che parlano da parte del diavolo, che è il loro padre e padrone. Distruggetele, distruggetele, non abbiate pietà delle menzogne: sono quelle che stanno portando all’inferno tante anime.

“Ma tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera, perché si levino in favor della verità.” (Salmo 60:4)

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/12/27/difendete-la-verita-il-diavolo-la-sta-attaccando/

V’è un tempo per tacere e un tempo per parlare

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Fratelli e sorelle nel Signore, nella Parola  di Dio è scritto che v’è ‘un tempo per tacere e un tempo per parlare. ‘ (cfr. Ecclesiaste 3:7) Ad esempio, in merito al tacere nel libro del profeta Amos è scritto : ‘Ecco perché in tempi come questi, il savio si tace; perché i tempi sono malvagi.’ (Amos 5:13) Quindi è chiaro che ci sono dei momenti considerati malvagi in cui anche il saggio deve tacere. Considerate che ci fu un tempo in cui anche Gesù tacque, ad esempio davanti a coloro che lo accusavano falsamente per farlo morire (cfr. Matteo 26:62; Marco 14:61) E poi ancora Gesù disse ai suoi discepoli queste parole :  ‘Non date ciò ch’è santo ai cani e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, che talora non le pestino co’ piedi e rivolti contro a voi non vi sbranino.’ (Matteo 7:6) Ma lo stesso Gesù che tacque in alcuni momenti ben precisi e che ordinò anche ai suoi discepoli di tacere in momenti ben precisi; tacque forse Egli davanti all’ipocrisia degli scribi e dei farisei? Cosi non sia. E questo perché ci fù un tempo per tacere e un tempo per parlare per Gesù, e cosi deve essere per ognuno di noi. Per alcuni invece è sempre tempo per tacere! Non parlano mai contro l’ipocrisia, contro gli scandali, contro le ingiustizie, contro la mondanità oramai dilagante in seno alle chiese! E questo loro silenzio vogliono giustificarlo a tutti i costi con la Parola di Dio per apparire ‘spirituali’! Sono dei codardi! Sono dei corrotti! Ecco che cosa sono! Non vi fate ingannare da costoro, siate avveduti. Se costoro non parlano mai contro queste cose è perché o hanno paura di essere abbandonati dagli uomini perché amano piacere agli uomini o perché sono dei corrotti e non  possono dunque condannare gli altri per delle cose che loro stessi fanno. In merito a ciò fratelli voglio riportarvi alcuni passaggi biblici dove si evince che sia necessario parlare e non tacere. Mardocheo ad esempio disse alla regina Ester queste parole : ‘Non ti mettere in mente che tu sola scamperai fra tutti i Giudei perché sei nella casa del re. Poiché se oggi tu ti taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei pervenuta ad esser regina appunto per un tempo come questo?’ (Ester 4:13-14) E da ciò che è scritto più avanti si può benissimo vedere coma la regina Ester parlò e non tacque. Il profeta Geremia ancora disse : ‘Tu m’hai persuaso, o Eterno, e io mi son lasciato persuadere, tu m’hai fatto forza, e m’hai vinto; io son diventato ogni giorno un oggetto di scherno, ognuno si fa beffe di me. Poiché ogni volta ch’io parlo, grido, grido: ‘Violenza e saccheggio!’ Sì, la parola dell’Eterno è per me un obbrobrio, uno scherno d’ogni giorno. E s’io dico: ‘Io non lo mentoverò più, non parlerò più nel suo nome’, v’è nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; e mi sforzo di contenerlo, ma non posso. Poiché odo le diffamazioni di molti, lo spavento mi vien da ogni lato: ‘Denunziatelo, e noi lo denunzieremo’. Tutti quelli coi quali vivevo in pace spiano s’io inciampo, e dicono: ‘Forse si lascerà sedurre, e noi prevarremo contro di lui, e ci vendicheremo di lui’. Ma l’Eterno è meco, come un potente eroe; perciò i miei persecutori inciamperanno e non prevarranno; saranno coperti di confusione, perché non sono riusciti; l’onta loro sarà eterna, non sarà dimenticata.’ (Geremia 20:7-11; cfr. Geremia 2:1) Dunque anche il profeta Geremia non solo parlava ma egli gridava! E badate bene che anche quelli erano tempi malvagi! E quando egli si propose di non parlare più ecco subito che nel suo cuore un fuoco ardente che non riusciva a trattenere veniva fuori! Questo fuoco ardente purtroppo taluni non lo conoscono! Ecco perchè non parlano e riescono benissimo a stare in silenzio! Lo zelo della casa di Dio a costoro non li consuma, possono stare tranquillamente in silenzio davanti alle imposture e alle eresie perché non hanno interesse che la parola di Dio sia difesa, che i fratelli, che vi ricordo sono la casa di Dio, vengano difesi.  E ancora nel libro del profeta Isaia è scritto : ‘Grida a piena gola, non ti rattenere, alza la tua voce a guisa di tromba, e dichiara al mio popolo le sue trasgressioni, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati!’ (Isaia 58:1) Anche da queste parole vediamo come sia giusto alzare la voce a guisa di tromba per far conoscere al popolo di Dio i propri peccati. Quindi fratelli state attaccati alla Parola di Dio e non vi fate ingannare da tutti coloro che vi vogliono far credere che sia sbagliato parlare contro le cose contrarie alla sana dottrina o contro gli impostori – quantunque costoro parlano eccome contro i giusti, denigrandoli e offendendoli -, il loro scopo è che anche voi come loro facciate silenzio, perché un popolo che non parla non dà problemi, è gestibile; mentre un popolo che parla crea loro tanti problemi, e vorrebbero evitarselo. Voi dovete piacere e ubbidire a Dio e non agli uomini, ricordatevelo. La grazia sia con tutti voi.

Salvatore Larizza

Cristiani e massoni. Ma stanno scherzando?

Vi sono taluni che dicono che Cristiani e massoni possono stare assieme, e quindi secondo costoro chi crede che Gesù sia l’unica via di salvezza può benissimo stare assieme con chi crede che Gesù non sia l’unica via di salvezza! Ma stanno scherzando? No, non scherzano affatto, sono proprio seri, e la cosa più grave è che in molti ancora sono coloro che ci danno retta! E ci fanno sapere pure che se un pastore vuole diventare massone, è libero di farlo! Ma stanno scherzando? No, no, non scherzano neppure questa volta, sono proprio seri. Ma lo volete capire che questi qua vi vogliono allontanare dal Signore? Non sono affatto dei nostri, non sono dei cristiani : sono degli anticristi! Lasciateli stare, separatevene, non dategli retta, è gente falsa questa! Usano sofismi di vario genere per cercare di sedurre i semplici. Hanno un parlare doppio, non sanno neppure loro quello che dicono né quello che danno per certo, poiché sono uomini del dubbio! La franchezza non la conoscono, la semplicità neppure, e con i loro discorsi lunghi, pomposi e vacui adescano le anime instabili! State in guardia fratelli, state in guardia, e non vi lasciate sedurre dai loro vani e insensati ragionamenti. State sani.

Salvatore Larizza

Certa è questa parola e degna d’essere pienamente accettata

Cosi scrisse l’apostolo Paolo al suo vero figliuolo in fede Timoteo : ‘Certa è questa parola e degna d’essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo.’ (1Timoteo 1:15) Gesù dunque è venuto nel mondo per salvare i peccatori, poiché Egli non è venuto in questo mondo per giudicare il mondo ma per salvarlo. Ed Egli è l’unico che può farlo, poiché ‘in nessun altro è la salvezza’ (cfr. Atti 4:12), solo in Lui v’è la remissione dei peccati e la vita eterna. Ravvediti dunque e credi in Lui e sarai salvato. Ti sentirai con una pace nel cuore che il mondo non ti ha saputo dare, avrai la consapevolezza di essere divenuto un figliuolo di Dio, amato da Dio, e avrai la certezza di avere la vita eterna. Non avrai più l’ira di Dio sopra il tuo capo, ma avrai la sua benedizione. La morte non ti farà più paura, perché saprai che quando ti dipartirai da questo corpo andrai ad abitare con il Signore nel cielo. Non indugiare più, ora è il tempo accettevole, ora è il tempo della salvezza. Devi sapere che un giorno il Signore Gesù tornerà nel mondo una seconda volta, questa volta però non verrà più per salvare il mondo ma per giudicarlo; e allora per te sarà troppo tardi, non avrai più alcuna possibilità. Non ti illudere : ‘Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.’ (Giovanni 3:36)

Salvatore Larizza

Distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio

martello-e-pietreE’ scritto che ‘il Figliuol di Dio è stato manifestato per distruggere le opere del diavolo.’ (cfr. 1Giovanni 3:8b) E anche noi, fratelli e sorelle nel Signore, siamo chiamati a distruggere le opere del diavolo, e sappiate che la Massoneria rientra anch’essa tra le opere del diavolo. Attenzione fratelli, non siamo chiamati a combattere contro i massoni, cioè contro uomini fatti di carne e sangue come noi, ma siamo chiamati a farlo inverso ciò che essi professano, cioè le loro dottrine false che contrastano la verità e si elevano contro alla conoscenza di Dio. Difatti è scritto che ‘sebbene camminiamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze; poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo’ (2Corinzi 10:3-5); e questo perchè ‘il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti.’ (Efesini 6:12) Opponiamoci dunque con forza e coraggio e distruggiamo, con le armi potenti che Dio ci ha fornito, i ragionamenti massonici che si elevano contro alla conoscenza di Dio.

Salvatore Larizza