La potenza di Dio

Così disse l’apostolo Paolo : ‘Poiché la parola della croce è pazzia per quelli che periscono; ma per noi che siam sulla via della salvazione, è la potenza di Dio’ (1Corinzi 1:18) e ancora : ‘Poiché io non mi vergogno dell’Evangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.’ (Romani 1:16-17)

Ravvedetevi e credete all’evangelo

E’ scritto che ‘dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.’ (Marco 1:14-15) Questo è il messaggio che Gesù recava agli uomini e questo è lo stesso messaggio vi reco io, essendo un discepolo di Gesù. Sappiate dunque voi tutti che leggete che affinché i vostri peccati siano cancellati è necessario che vi ravvediate e che crediate all’evangelo. (cfr. Atti 3:19)

Salvatore Larizza

Se credi che ci sono diverse vie per andare in cielo sei un illuso

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Se credi che ci sono diverse vie che portano in cielo, e quindi che Gesù Cristo non è la sola via che conduce nel regno dei cieli, sappi che ti stai illudendo (Giovanni 14:6). Per entrare nel regno dei cieli gli uomini, siano essi Ebrei che Gentili, devono ravvedersi e credere nel Vangelo di Cristo, ossia devono credere che Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno (1 Corinzi 15:3-5). Coloro che non crederanno nel Vangelo di Cristo non saranno salvati nel regno celeste del Signore ma saranno condannati (Marco 16:16). Non continuare ad illuderti quindi, ravvediti e credi in Gesù Cristo, per ottenere la remissione dei peccati (Atti 10:43) e la vita eterna (Giovanni 3:16,36), altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di te (Giovanni 3:36), e morirai nei tuoi peccati (Giovanni 8:24) andandotene nelle fiamme dell’inferno (Luca 16:19-31).

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/04/20/se-credi-che-ci-sono-diverse-vie-per-andare-in-cielo-sei-un-illuso/

In nessun altro è la salvezza

unico-nomeNon sono stato salvato da un uomo ricco con il suo oro o il suo argento e neppure da un savio secondo la carne con la sua sapienza terrena, ma mi ha salvato un uomo povero (2 Corinzi 8:9), che fino all’età di circa trent’anni quando cominciò ad insegnare aveva fatto il falegname (Marco 6:3), e mi ha salvato con il Suo sangue. Il nome di quest’uomo è Gesù Cristo, ed è il Figlio di Dio disceso dal cielo il quale dopo avere detto al mondo tutto quello che il Padre gli aveva comandato di dire (Giovanni 12:49) ed avere compiuto le opere che il Padre gli aveva dato a compiere (Giovanni 5:36), morì sulla croce per i nostri peccati e risuscitò il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, e dopo essere apparso ai suoi discepoli fu assunto in cielo alla destra di Dio dove angeli, principati e potenze gli son sottoposti (1 Pietro 3:22).
Egli “ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia, e santificazione, e redenzione, affinché, com’è scritto: Chi si gloria, si glorî nel Signore” (1 Corinzi 1:30-31)
Quindi, sappiate tutti voi che siete senza Cristo che “in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12).
Chi crede nel Figliuolo di Dio viene salvato dai peccati e dalla perdizione eterna, ma chi rifiuta di credere in Lui l’ira di Dio resta sopra di lui e morirà nei suoi peccati andandosene nel fuoco dell’inferno.
Vi scongiuro quindi a ravvedervi dinnanzi a Dio e a credere nel Suo Figliuolo Gesù Cristo.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/01/11/in-nessun-altro-e-la-salvezza-2/

I ‘cinque sola’ della Riforma

cinque solaI ‘cinque sola’ della Riforma esprimono in maniera chiara e sintetica l’evangelo, esse rappresentano le cinque colonne portanti del protestantesimo. Se i santi si attenessero fedelmente a questi 5 punti, che reputo fondamentali, per certo se ne troverebbero bene.

Salvatore Larizza

Anche agli Ebrei bisogna predicare Cristo e Lui crocifisso

ebrei-vangeloAnche agli Ebrei bisogna predicare Cristo e Lui crocifisso, esortandoli a ravvedersi e a credere in Gesù Cristo per ottenere la remissione dei peccati e la vita eterna, perché anch’essi sono sotto il peccato e sulla via della perdizione. Ricordatevi infatti che l’apostolo Paolo – che era Ebreo di nascita e fu costituito dal Signore apostolo dei Gentili – scongiurava anche i Giudei “a ravvedersi dinanzi a Dio e a credere nel Signor nostro Gesù Cristo” (Atti 20:21). D’altronde Gesù stesso, che era Ebreo di nascita secondo la carne, disse ai Giudei: “Ravvedetevi e credete all’evangelo” (Marco 1:15) ed anche: “Se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati” (Giovanni 8:24), per cui il messaggio degli apostoli non poteva essere differente dal Suo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/10/13/anche-agli-ebrei-bisogna-predicare-cristo-e-lui-crocifisso/

Per amore della verità

RylePer amore della verità, il nostro Signore Gesù Cristo, ha denunciato
i farisei, anche se erano seduti sulla cattedra di Mosè, e sono stati gli insegnanti nominati e autorizzati degli uomini.
“Guai a voi, dottori della legge e farisei, ipocriti”, dice, otto volte, nel ventitreesimo capitolo di Matteo.
E chi oserà dire che il nostro Signore ha sbagliato?

Per amore della verità, Paolo ha resistito e ha accusato Pietro, anche se era un fratello. Dov’ era il valore dell’ unità quando non c’era più la pura dottrina?
E chi oserà dire che Paolo ha sbagliato?

Per amore della verità, Atanasio spiccava contro il mondo per mantenere la pura dottrina circa la Divinità di Cristo, e ha intrapreso una polemica con la grande maggioranza della Chiesa professante.
E chi oserà dire che Atanasio ha sbagliato?

Per amore della verità, Lutero ha rotto l’unità della Chiesa in cui era nato, ha denunciato il Papa e tutte le sue vie, e ha gettato le basi di un nuovo insegnamento.
E chi oserà dire che Lutero ha sbagliato?

Per amore della verità, Cranmer, Ridley e Latimer, i riformatori inglesi, consigliavano ad Enrico VIII e a Edoardo VI di separarsi da Roma, e rischiare le conseguenze della divisione.
E chi oserà dire che i riformatori hanno sbagliato?

Per amore della verità, Whitefield e Wesley, un centinaio di anni fa, hanno denunciato la semplice predicazione sterile, e la morale del clero del loro tempo, e, usciti per le strade, nelle piazze, nei cortili, nelle siepi, predicavano per salvare le anime, ben sapendo che sarebbero stati scacciati dalla Chiesa e messi fuori comunione.
E chi oserà dire che hanno sbagliato?

Sì! La pace senza la Verità è una falsa pace, è la pace che promuove il diavolo. L’Unità senza il vero Evangelo è una falsa unità, ed è la stessa unità che mena all’ inferno. Ma io credo che, se una falsa dottrina è inconfondibilmente predicata in una chiesa locale, un cristiano che ama la sua anima, ha ragione a non andare in quella chiesa, perchè ascoltare l’insegnamento antiscritturale per 52 domeniche di ogni anno è una cosa seria. Si tratta di un continuo veleno assorbito dalla sua mente, che lo porterà ad una morte sicura…
Ricordiamo le parole del nostro Signore Gesù Cristo: “Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada” (Matteo 10:34).

J.C. Ryle (1816-1900)

Tratto da: The Fallibility of Ministers

SIATE SANTI

Perché anche noi eravamo una volta insensati, ribelli, traviati, servi di varie concupiscenze e voluttà, menanti la vita in malizia ed invidia, odiosi e odiantici gli uni gli altri. Ma quando la benignità di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini sono stati manifestati, Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, ch’Egli ha copiosamente sparso su noi per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore, affinché, giustificati per la sua grazia, noi fossimo fatti eredi secondo la speranza della vita eterna. (Tito 3:3-7)