Cattolici romani è necessario che vi convertiate

statue-chiesa-cattolica-romanaCattolici romani è necessario che vi convertiate dagl’idoli a Dio per servire all’Iddio vivente e vero. Abbandonate quella fossa di perdizione chiamata ‘chiesa cattolica romana’ piena di idoli e di ipocrisia e unitevi a coloro che di puro cuore servono Iddio. Iddio bisogna adorarlo in Spirito e verità, perchè tali sono gli adoratori che Iddio richiede. Smettetela dunque di inginocchiarvi davanti a delle statue, fatte di gesso o di ferro, pregandole e rivolgendogli loro un culto, poichè esse non possono nè ascoltarvi nè tanto meno esaudirvi. Dio solo è Colui che è degno di essere pregato, adorato e servito. Non vi fate ingannare da coloro che con un parlare dolce e lusinghiero vi dicono : ‘Dio non ascolterà le tue preghiere, è necessario che ti rivolgi ai ‘santi’ o alla ‘madonna’ altrimenti rischi di non essere esaudito’. Lasciateli stare costoro, sono ciechi, guide di ciechi. Sappiate che Iddio è attento alle supplicazioni di coloro che con un cuore rotto e contrito si rivolgono a Lui. Considerate che Egli è il Creatore di tutte le cose, le visibili e le invisibili; ora, Colui che ha formato l’orecchio non ascolterà Egli? Ricordate : ‘L’Eterno è vicino a quelli che hanno il cuor rotto, e salva quelli che hanno lo spirito contrito.’ (Salmi 34:18)

Salvatore Larizza

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Se credi che ci sono diverse vie per andare in cielo sei un illuso

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Se credi che ci sono diverse vie che portano in cielo, e quindi che Gesù Cristo non è la sola via che conduce nel regno dei cieli, sappi che ti stai illudendo (Giovanni 14:6). Per entrare nel regno dei cieli gli uomini, siano essi Ebrei che Gentili, devono ravvedersi e credere nel Vangelo di Cristo, ossia devono credere che Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno (1 Corinzi 15:3-5). Coloro che non crederanno nel Vangelo di Cristo non saranno salvati nel regno celeste del Signore ma saranno condannati (Marco 16:16). Non continuare ad illuderti quindi, ravvediti e credi in Gesù Cristo, per ottenere la remissione dei peccati (Atti 10:43) e la vita eterna (Giovanni 3:16,36), altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di te (Giovanni 3:36), e morirai nei tuoi peccati (Giovanni 8:24) andandotene nelle fiamme dell’inferno (Luca 16:19-31).

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/04/20/se-credi-che-ci-sono-diverse-vie-per-andare-in-cielo-sei-un-illuso/

Noi confessiamo che ….

bibbia-nelle-mani-blogNoi confessiamo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio che Dio ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati (1 Giovanni 4:10). In Lui abbiamo tutto pienamente (Colossesi 2:10) e per mezzo di Lui ci accostiamo “con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per esser soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:16). A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/11/12/noi-confessiamo-che/

Consapevolezza del proprio stato di grazia, e dell’eventuale possibilità di scadere da esso

SALVEZZA E TIMOREFratelli, l’apostolo Paolo non era forse consapevole del fatto che Dio lo avesse SCELTO e appartato per l’evangelo fin dal seno di sua madre e che fosse stato da Lui chiamato (cfr. Galati 1:15-16)? E non era forse consapevole del fatto che egli ricevette misericordia da parte di Dio (cfr. 1Timoteo 1:12-14)? Si che lo era, le Scritture ce lo attestano. Ma le Scritture ci attestano altresì che l’apostolo Paolo, benchè avesse piena certezza di tutto ciò, disse pure a Timoteo queste parole : ‘se lo rinnegheremo, anch’egli ci rinnegherà’ (2Timoteo 2:13). Ora, se l’apostolo Paolo non credeva affatto che questa possibilità di rinnegare il Signore potesse giammai avverarsi nella sua vita, perchè l’ha scritto? Perchè ha scritto a Timoteo quelle parole includendosi anche lui in questa eventuale possibilità? Se egli non credeva affatto che potesse accadergli mai una simile cosa, voi pensate che la sua esortazione avrebbe avuto un senso? E Timoteo quando ricevette queste sue parole, cosa pensò? Forse che Paolo era fuori di senno? Oh, no fratelli, Timoteo ha ben compreso quelle parole di Paolo, perché anche lui era ben consapevole, come Paolo, che una simile cosa poteva avverarsi anche nella loro vita. Ora, dico io a coloro che continuano ad affermare che non è affatto possibile che una persona, che sia stata salvata veramente dal Signore, non possa mai arrivare a rinnegare il Signore e ad essere cosi da Lui rinnegato; dico, ma non avrebbe dovuto dire Paolo a Timoteo : ‘chi lo rinnegherà, sarà da Lui rinnegato’? O meglio ancora, non avrebbe dovuto dire ‘chi lo rinnegherà e perchè non l’ha mai conosciuto’? O ancora ‘noi non è possibile che lo rinnegheremo, ma sappi che ci saranno coloro che lo faranno’? Non pensate voi che se l’apostolo Paolo, non avesse creduto veramente che ci potesse essere questa possibilità, avrebbe di conseguenza parlato diversamente? E lo stesso discorso vale anche per lo scrittore agli Ebrei quando dice ‘se pecchiamo volontariamente’ (cfr. Ebrei 10:26). Riflettete fratelli, ma voi pensate che una persona, consapevole della propria elezione in Cristo e quindi del proprio stato di grazia, e altresi consapevole che non sia possibile mai scadere da quello stato; avrebbe giammai parlato in questa maniera? E ora, mi rivolgo a voi che state leggendo, e che siete tra coloro che avete sperimentato la grazia di Dio e che siete persuasi che il vostro nome sia scritto nei cieli : ‘Se oggi voi doveste scrivere delle epistole ai santi, scrivereste loro le medesime parole che scrissero allora gli apostoli, includendovi anche VOI, come fecero loro, in questa eventuale possibilità di ‘rinnegare il Signore’ o di ‘peccare volontariamente’, dopo averlo conosciuto VERAMENTE?’ Prima di rispondere, vi ricordo che l’apostolo Paolo scrisse ai santi di Corinto queste parole : ‘Ma siccome abbiam lo stesso spirito di fede, ch’è in quella parola della Scrittura: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo, e perciò anche parliamo’ (2Corinzi 4:13); quindi sappiate che l’apostolo Paolo non parlava affatto tanto per dire; ma ciò che Egli diceva, per iscritto o a voce, LO CREDEVA!

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta.

Salvatore Larizza

Gesù Cristo ha compiuto l’espiazione dei nostri peccati

gesu-espiazione-1024x480Noi crediamo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo per compiere l’espiazione dei nostri peccati, e che l’ha compiuta nella pienezza dei tempi spargendo il Suo prezioso sangue sulla croce per la remissione dei nostri peccati. In Lui crediamo, e Lui predichiamo. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/10/08/gesu-cristo-ha-compiuto-lespiazione-dei-nostri-peccati/

Santità e Amore

Stà scritto : ‘Siate santi, perché io son santo’ (cfr. 1Pietro 1:16) ma stà altresì scritto : ‘Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.’ (cfr. Giovanni 13:34) Viviamo una vita santa dunque non dimenticandoci però di amarci gli uni gli altri.

Salvatore Larizza

I vizi e le virtù

I nemici dei cristiani sono i vizi e contro di essi bisogna combattere con le virtù, curare i mali coi rimedi ad essi opposti, sicchè la dottrina cacci l’ignoranza, la pazienza vinca l’ingiuria, la modestia resista alla superbia, alla pigrizia si opponga la diligenza, contro la crudeltà pugni la clemenza, abbattano l’ipocrisia la mente religiosa, sincera e cara a Dio, e l’animo puro che cerca di piacere a Dio soltanto.

Sebastiano Castellione 

(Nella prefazione alla Bibbia al Re d’Inghilterra)

Tratto da : ‘Fede, Dubbio e Tolleranza’, pag. 57-58