Lo Spirito, il soffio dell’Onnipotente

È scritto che ‘nell’uomo, quel che lo rende intelligente è lo spirito, è il soffio dell’Onnipotente.’ (Giobbe 32:8) Quindi sono in dovere di ringraziare il Signore, poiché se in me risiede della intelligenza spirituale, è perché​ Egli ha voluto darmi del Suo Spirito, e non solo, sono in dovere di ringraziarlo soprattutto perché riconosco che ‘lo spirito di Dio mi ha creato, e il soffio dell’Onnipotente mi dà la vita.’ (Giobbe 33:4) Se sono vivo dunque è perché lo Spirito, il soffio dell’Onnipotente, mi ha dato la vita. Si, ho vita eterna perché sono nato dallo Spirito, poiché avendo creduto in Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, sono nato da Dio. Egli ha voluto crearmi non solo una prima, ma anche una seconda volta, facendo di me una nuova creatura (cfr. 2Corinzi 5:17; Galati 6:15), e dandomi così il diritto di diventare un figliuolo di Dio (cfr. Giovanni 1:12-13). Dico che Egli ha voluto, perché ‘il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d’onde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito.’ (Giovanni 3:8) Poiché ‘come tu non conosci la via del vento, né come si formino le ossa in seno alla donna incinta, così non conosci l’opera di Dio, che fa tutto.’ (Ecclesiaste 11:5) Così dunque sia l’essere stato creato e formato nel seno di mia madre una prima volta, e sia l’essere nato dall’alto una seconda volta, è dipeso non dalla mia volontà, ma dalla volontà di Dio, che opera tutte le cose secondo il consiglio della propria volontà. A Dio dunque, solo savio, che nella sua infinita misericordia, per mezzo della Sua Parola, Gesù, e per mezzo del suo soffio, lo Spirito, ha voluto farmi nascere dall’alto, e darmi così vita eterna, siano onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Salvatore Larizza

Dimorate in Lui, camminate come Egli camminò

Fratelli e sorelle nel Signore, continuate a credere fermamente nel Signore Gesù Cristo, e ‘dimorate in lui, affinché, quando egli apparirà, abbiam confidanza e alla sua venuta non abbiam da ritrarci da lui, coperti di vergogna.’ (1Giovanni 2:28) E ‘chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch’egli camminò, camminare anch’esso.’ (1Giovanni 2:6b)

Salvatore Larizza

Continuiamo a camminare per la stessa via

Fratelli e sorelle nel Signore, ‘dal punto al quale siamo arrivati, continuiamo a camminare per la stessa via.’ (Filippesi 3:16) Non riguardate a coloro che camminano ‘da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra.’ (Filippesi 3:18b-19) Riguardate piuttosto a Gesù e studiatevi di camminare come Egli camminò.

Salvatore Larizza

Gesù fu liberato dal timore della morte

La Sacra Scrittura dice di Gesù, il figliuolo di Dio, che nel Getsemani ‘cominciò ad essere preso da timore e angoscia.’ (cfr. Marco 14:33 Nuova Diodati) Dunque Essa parla non solo della divinità, ma anche della umanità di Gesù, ‘il quale, ne’ giorni della sua carne, avendo con gran grida e con lagrime offerto preghiere e supplicazioni a Colui che lo potea salvar dalla morte, ed avendo ottenuto d’esser liberato dal timore, benché fosse figliuolo, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì; ed essendo stato reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore d’una salvezza eterna, essendo da Dio proclamato Sommo Sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec.’ (Ebrei 5:7-10)

Salvatore Larizza

Ravvedetevi e credete all’evangelo

E’ scritto che ‘dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.’ (Marco 1:14-15) Questo è il messaggio che Gesù recava agli uomini e questo è lo stesso messaggio vi reco io, essendo un discepolo di Gesù. Sappiate dunque voi tutti che leggete che affinché i vostri peccati siano cancellati è necessario che vi ravvediate e che crediate all’evangelo. (cfr. Atti 3:19)

Salvatore Larizza

Perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?

perche-trasgredite-il-comandamento-di-dio-a-motivo-della-vostra-tradizioneE’ scritto che ‘s’accostarono a Gesù dei Farisei e degli scribi venuti da Gerusalemme, e gli dissero: Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi?’ e Gesù rispose loro : ‘E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?’ (cfr. Matteo 15:1-3)

Cattolici Romani ascoltatemi, nel cospetto di Dio non è peccato la trasgressione della tradizione degli antichi, ma lo è la trasgressione dei suoi comandamenti (cfr. 1Giovanni 3:4); quindi ogni qual volta voi trasgredite un comandamento di Dio, anche a motivo della vostra tradizione, commette peccato. Ora, il secondo comandamento, comandamento che voi continuamente trasgredite a motivo della vostra tradizione, è il seguente : ‘Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti.’ (Esodo 20:4-6) Dunque, sappiate che Gesù anche a voi fa oggi la stessa domanda : ‘Perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?’

Salvatore Larizza