Come seguire il Signore

Fratelli e sorelle nel Signore, il mondo per voi è stato crocifisso? E voi siete stati crocifissi per il mondo? Avete rinunziato a voi stessi, prima di mettervi al seguito del Signore? E avete preso la vostra croce? Vi dico questo perché in molti son coloro che vogliono mettersi al seguito del Signore, senza però rinunziare a sé stessi e senza prendere ogni giorno la propria croce. Sappiate però che ciò è impossibile, e tutti costoro non fanno altro che illudere sé stessi, poiché non possono essere suoi discepoli. (cfr. Luca 14:25-35) Così disse l’apostolo Paolo : ‘Ma quanto a me, non sia mai ch’io mi glorî d’altro che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso, e io sono stato crocifisso per il mondo.’ (Galati 6:14) Imitiamolo.

Salvatore Larizza

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Tutti falliamo in molte cose

Fratelli e sorelle nel Signore, Giacomo dice che ‘tutti falliamo in molte cose.’ (Giacomo 3:2a) Quindi sappiate che anche i giusti non sono esenti dal peccato, infatti è scritto ancora che ‘non v’è sulla terra alcun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai.’ (Ecclesiaste 7:20) E ancora, l’apostolo Giovanni dice che ‘se diciamo d’esser senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.’ (1Giovanni 1:8-10) Se da una parte dunque attestiamo che, nonostante siamo stati salvati dal Signore, in noi continui ad abitare il peccato; pure attestiamo altresì che Iddio ci ha affrancato dalla schiavitù del peccato, condizione questa comune a tutti i peccatori, rendendoci così liberi! Tanto è vero fratelli che la Scrittura non ci annovera più tra i peccatori, ma tra i giusti; resi giusti mediante la fede in Cristo Gesù. Continuiamo dunque ad odiare il peccato, compiendo la nostra santificazione con timore e tremore, ma non insuperbiamoci, rimaniamo umili, piegando ogni giorno le nostra ginocchia per chiedere a Dio che perdoni ogni nostro peccato, poiché tutti falliamo in molte cose.

Salvatore Larizza

Continuiamo a camminare per la stessa via

Fratelli e sorelle nel Signore, ‘dal punto al quale siamo arrivati, continuiamo a camminare per la stessa via.’ (Filippesi 3:16) Non riguardate a coloro che camminano ‘da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra.’ (Filippesi 3:18b-19) Riguardate piuttosto a Gesù e studiatevi di camminare come Egli camminò.

Salvatore Larizza

Fuggite l’ignoranza circa le cose di Dio

Fratelli e sorelle nel Signore, state in guardia da coloro che con i loro svariati sofismi vogliono allontanarvi dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo, il Signore. Si sono difatti insinuati fra noi uomini che camminano da nemici della croce di Cristo, i quali partecipano puntualmente alle vostre raunanze come se nulla fosse, e vengono pure elogiati da molti cosiddetti ‘pastori’ che cosi facendo dimostrano di non avere affatto il senso delle cose di Dio. Poiché costoro, dei quali i santi apostoli ce ne avevano preannunciato la venuta, sono degli uomini gonfi, che non sanno nulla, savi, si, ma secondo la carne e ignoranti invece circa le cose di Dio. Ora, badate bene a voi stessi fratelli, e non vi fate ingannare, poiché quel che conta davanti a costoro è avere un importante ‘curriculum studiorum’ prima di poter parlare o scrivere dei libri che possano essere di edificazione ai santi. Sappiate però che quel che conta veramente non è l’essere savi in questo mondo, avere dunque una, due o più lauree, ma è l’essere savi secondo Iddio, possedere dunque quella sapienza che procede da Dio, che non è possibile avere mediante sforzi o meriti personali, poiché è una sapienza spirituale che dona Dio, e che tra l’altro dona proprio a coloro che sono reputati ‘nulla’ dal mondo, col fine di svergognare tutti coloro che invece credono di esser qualcosa in questo mondo. ‘Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione: non ci son tra voi molti savî secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i savî; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo, e le cose sprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, affinché nessuna carne si glorî nel cospetto di Dio. E a lui voi dovete d’essere in Cristo Gesù, il quale ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia, e santificazione, e redenzione, affinché, com’è scritto: Chi si gloria, si glorî nel Signore.’ (1Corinzi 1:26-31) Gloriatevi dunque nel Signore fratelli, e fuggite l’ignoranza circa le cose di Dio, pregando piuttosto il Signore che vi riempia della profonda conoscenza della Sua volontà, e vi renda cosi capaci di saper discernere il bene dal male, ed esser sempre pronti a rispondere con saggezza a coloro che vi domandano ragione della beata speranza che è in voi. Ve lo ripeto, non vi lasciate sedurre da questi anticristi, poiché il loro obiettivo è quello di allontanarvi dal Signore, resistetegli piuttosto in faccia, senza paura alcuna, stando fermi nella fede. E’ vero, cosi facendo sarete abbandonati da molti, non sarete compresi, anzi sarete emarginati e derisi, poiché oramai è risaputo che la stragrande maggioranza della ‘chiesa’ abbia perso quel sano discernimento spirituale che la caratterizzava e che la rendeva ‘odiosa’ agli occhi del mondo. Ora invece le cose son cambiate, la chiesa è proprio irriconoscibile, poiché è divenuta amica del mondo, essa ha dato ascolto alla voce del serpente antico, il quale gli ha fatto credere, tra le altre cose, che la massoneria è buona, che i suoi principi sono buoni, e che quindi anche i massoni possono essere considerati nostri fratelli. Ma voi diletti state fermi, risoluti, e continuate a proclamare la verità, quella verità che ci ha resi liberi e che desideriamo liberi ancora tante e tante anime dal laccio del nemico, e cioè che vi è un’unica via di salvezza data agli uomini per il quale essi abbiano ad esser salvati: Cristo Gesù. State sani.

Salvatore Larizza

Persevera

Fratello e sorella nel Signore, ‘bada a te stesso e all’insegnamento; persevera in queste cose, perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.’ (1Timoteo 4:16) Poiché solo ‘chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.’ (Matteo 24:13)

Salvatore Larizza

Sarete perseguitati e odiati da tutti

Fratelli e sorelle nel Signore, ma vi siete mai chiesti perché Gesù disse ai suoi discepoli queste parole : ‘E sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; perché io vi dico in verità che non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che il Figliuol dell’uomo sia venuto. Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo signore. Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d’essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua!’? (Matteo 10:22-25) Dico, vi siete mai chiesti perché noi discepoli del Signore saremo perseguitati e odiati da tutti? Perché mai gli uomini dovrebbero perseguitarci e odiarci se facciamo loro sempre del bene, benedicendoli, aiutandoli quando sono nel bisogno e pregando per loro affinché siano salvati? E vi siete mai chiesti perché il mondo ha odiato Gesù (cfr. Giovanni 15:18) quantunque anch’Egli fece del bene dappertutto? Questo succede fratelli perché Gesù testimoniò del mondo che le sue opere erano malvage (cfr. Giovanni 7:7) e cosi facciamo ognuno di noi. Noi discepoli di Gesù, seguendo l’esempio del maestro, riceviamo dal mondo lo stesso trattamento che ricevette Gesù. È chiaro dunque perché il mondo ci odia, come è altresì chiaro perché molti che si dicon fratelli non vengono invece odiati dal mondo; perché essi non recano affatto questa stessa testimonianza che recò Gesù, poiché son divenuti in realtà amici del mondo, e per questa ragione il mondo li ama e non li odia. Costoro inoltre non vogliono vivere piamente in Cristo Gesù e di conseguenza non vengono neppure perseguitati. (cfr. 2Timoteo 3:12) Disse bene Gesù quando disse ai suoi discepoli queste parole : ‘Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo. Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato.’ (Giovanni 15:18-21) Quindi voi diletti e fedeli servitori del Signore, continuate a testimoniare del mondo che le sue opere sono malvage, senza stancarvi, e continuate a vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente, sapendo che a motivo di ciò sarete perseguitati e odiati da tutti, e perseverate cosi facendo fino alla fine dei vostri giorni. Ricordatevi della parola detta da Gesù : Il servitore non è da più del suo signore. La grazia sia con tutti voi.

Salvatore Larizza

L’Eterno è Colui che vi mette alla prova

Corona d'oroFratelli e sorelle nel Signore, sappiate che l’Eterno è Colui che vi mette alla prova per sapere se lo temete, se lo amate e se osservate le Sue prescrizioni (cfr. Genesi 22:12; Deuteronomio 13:1-3; Esodo 15:25-25; 16:4; Giudici 3:1-4). Non vi stupite dunque della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi, non vi avviene nulla di strano, anzi è necessario che ciò avvenga, poiché è necessario che ‘siate afflitti da svariate prove, affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell’oro che perisce, eppure è provato col fuoco, risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo.’ (1Pietro 1:6b-7) Perseverate dunque nella fede fino alla fine, e non traetevi indietro a motivo della prova, perché solo coloro che sostengono la prova riceveranno la corona della vita che il Signore ha promessa a quelli che l’amano. Amate Iddio con tutto il vostro cuore e l’anima vostra, temeteLo e osservate i Suoi comandamenti fino alla fine.

Salvatore Larizza