Fuggite l’ignoranza circa le cose di Dio

Fratelli e sorelle nel Signore, state in guardia da coloro che con i loro svariati sofismi vogliono allontanarvi dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo, il Signore. Si sono difatti insinuati fra noi uomini che camminano da nemici della croce di Cristo, i quali partecipano puntualmente alle vostre raunanze come se nulla fosse, e vengono pure elogiati da molti cosiddetti ‘pastori’ che cosi facendo dimostrano di non avere affatto il senso delle cose di Dio. Poiché costoro, dei quali i santi apostoli ce ne avevano preannunciato la venuta, sono degli uomini gonfi, che non sanno nulla, savi, si, ma secondo la carne e ignoranti invece circa le cose di Dio. Ora, badate bene a voi stessi fratelli, e non vi fate ingannare, poiché quel che conta davanti a costoro è avere un importante ‘curriculum studiorum’ prima di poter parlare o scrivere dei libri che possano essere di edificazione ai santi. Sappiate però che quel che conta veramente non è l’essere savi in questo mondo, avere dunque una, due o più lauree, ma è l’essere savi secondo Iddio, possedere dunque quella sapienza che procede da Dio, che non è possibile avere mediante sforzi o meriti personali, poiché è una sapienza spirituale che dona Dio, e che tra l’altro dona proprio a coloro che sono reputati ‘nulla’ dal mondo, col fine di svergognare tutti coloro che invece credono di esser qualcosa in questo mondo. ‘Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione: non ci son tra voi molti savî secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i savî; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo, e le cose sprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, affinché nessuna carne si glorî nel cospetto di Dio. E a lui voi dovete d’essere in Cristo Gesù, il quale ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia, e santificazione, e redenzione, affinché, com’è scritto: Chi si gloria, si glorî nel Signore.’ (1Corinzi 1:26-31) Gloriatevi dunque nel Signore fratelli, e fuggite l’ignoranza circa le cose di Dio, pregando piuttosto il Signore che vi riempia della profonda conoscenza della Sua volontà, e vi renda cosi capaci di saper discernere il bene dal male, ed esser sempre pronti a rispondere con saggezza a coloro che vi domandano ragione della beata speranza che è in voi. Ve lo ripeto, non vi lasciate sedurre da questi anticristi, poiché il loro obiettivo è quello di allontanarvi dal Signore, resistetegli piuttosto in faccia, senza paura alcuna, stando fermi nella fede. E’ vero, cosi facendo sarete abbandonati da molti, non sarete compresi, anzi sarete emarginati e derisi, poiché oramai è risaputo che la stragrande maggioranza della ‘chiesa’ abbia perso quel sano discernimento spirituale che la caratterizzava e che la rendeva ‘odiosa’ agli occhi del mondo. Ora invece le cose son cambiate, la chiesa è proprio irriconoscibile, poiché è divenuta amica del mondo, essa ha dato ascolto alla voce del serpente antico, il quale gli ha fatto credere, tra le altre cose, che la massoneria è buona, che i suoi principi sono buoni, e che quindi anche i massoni possono essere considerati nostri fratelli. Ma voi diletti state fermi, risoluti, e continuate a proclamare la verità, quella verità che ci ha resi liberi e che desideriamo liberi ancora tante e tante anime dal laccio del nemico, e cioè che vi è un’unica via di salvezza data agli uomini per il quale essi abbiano ad esser salvati: Cristo Gesù. State sani.

Salvatore Larizza

Annunci

Ti si inacerbisce lo spirito nel vederli?

idoli-chiesa-cattolicaLuca dice: “Or mentre Paolo li aspettava in Atene, lo spirito gli s’inacerbiva dentro a veder la città piena d’idoli” (Atti 17:16). E questo perchè Paolo era un uomo santo che temeva Dio e quindi aborriva gli idoli e l’idolatria, e difatti lui riprovava pubblicamente gli idoli ed esortava gli idolatri a ravvedersi e convertirsi, ben sapendo di attirarsi per questo la persecuzione degli idolatri. Ma lui non faceva alcun conto della vita, quasi gli fosse cara, pur di piacere ed ubbidire a Dio.

 

A distanza di tanti secoli, qui in Italia stiamo assistendo a questo: che le città e i paesi sono pieni di idoli, ma sono pochi i Cristiani a cui gli si inacerbisce lo spirito nel vederli. Addirittura ci sono pastori che non ci fanno neppure caso e li chiamano ‘opere d’arte’ e quindi non esortano gli idolatri a ravvedersi e convertirsi dagli idoli e una volta convertiti a distruggerli immediatamente. Le statue e le immagini della Chiesa Cattolica Romana infatti è come se non esistessero in questa nazione per costoro. Non li sentite mai riprovare questi idoli, chiamandoli per nome, e non gli sentite mai dire che coloro che servono e adorano questi idoli vanno all’inferno. In altre parole, a sentire parlare costoro è come se la Chiesa Cattolica Romana non esistesse, e non costituisse un potente strumento nelle mani del diavolo per menare in perdizione le anime anche tramite le sue cosiddette statue e immagini sacre. E perchè avviene questo? Perchè questi pastori sono dei paurosi, temono gli uomini anziché Dio, non amano la verità e quindi non sono disposti a difenderla e ad essere perseguitati per essa.

E’ ora dunque di riprovare oltre che gli idoli della Chiesa Cattolica Romana e l’idolatria che essa fomenta, anche il colpevole silenzio di tutti questi cosiddetti pastori, che per non dispiacere ai Cattolici Romani e non attirarsi le loro male parole e la loro persecuzione stanno zitti.

Fratello, leva la tua voce forte e chiara contro gli idoli e l’idolatria della Chiesa Cattolica Romana, non startene in silenzio, altrimenti sarai da Dio tenuto per colpevole. Avverti anche tu i Cattolici Romani (e non solo loro ma anche tutti gli altri idolatri che appartengono alle altre religioni idolatre) che se non si convertiranno dagli idoli a Dio se ne andranno nel fuoco eterno. Scongiurali a ravvedersi dalle loro opere morte e a credere nel Signore Gesù Cristo, facendo opere degne di ravvedimento.

Parla, e non tacere.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/10/13/ti-si-inacerbisce-lo-spirito-nel-vederli/

Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati

Dardi infuocati scudo e spada

‎”Infatti tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati”. -(2 Timoteo 3:12)

Mi rattrista che tanti che si professano cristiani sono ignoranti su questo. Il nostro Signore Gesù Cristo ci ha chiaramente avvertito che coloro che Lo seguono saranno perseguitati in questo mondo. Se un cristiano non soffre di qualche tipo di persecuzione vuol dire che non sta facendo un ottimo lavoro per combattere la buona battaglia della fede.

Quando i miei nemici maliziosamente mi attaccano, mi rallegro, perché significa che sto facendo qualcosa di giusto per Dio. Più mi attaccano, più forte diventa il mio ministero per grazia di Dio.

Se avessi dovuto smettere, l’avrei fatto molto tempo fa. Non lo faccio per soldi, non vendo nulla. Questa è l’opera di Dio. Non importa cosa la gente pensa di me. Voglio solo che la gente sappia che Gesù è il Redentore, Signore e Salvatore, che ha dato la Sua vita per pagare il nostro debito di peccato!
La maggior parte dei credenti non vuole mettere i guantoni per combattere il Diavolo, preferiscono restare ai margini criticando coloro che stanno lottando contro il Diavolo. Non mi scuso per le mie maniere forti nel difendere la Verità. Non ho intenzione di solleticare le orecchie di nessuno o accarezzare la schiena di qualcuno. Ascoltate, potete essere tutti in disaccordo con me, dite tutto quello che volete, ma sappiate che un giorno dovrete affrontare il vostro Creatore ed è meglio essere preparati. Io non sono presuntuoso o arrogante, sono solo molto fiducioso e scrupoloso della Bibbia che tengo in mano. Le anime stanno andando all’inferno, Dio ha bisogno di soldati cristiani che si battono per portare l’evangelo di Cristo. Siamo in una guerra spirituale. Purtroppo, la maggior parte dei cristiani non sanno di cosa sto parlando, perché sono terribilmente ignoranti della Bibbia e di quello che sta succedendo nel mondo reale.
Gesù ha parlato di portare una croce. L’apostolo Paolo ci dice di “combattere” la buona battaglia della fede. Dobbiamo “lottare” per la fede (Giuda 1:3). La vita cristiana non è una gita nei giardini fioriti, è una lotta, una continua guerra. (1 Pietro 2:11).

Svegliatevi dal vostro sonno spirituale (o coma)!

“Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna, alla quale sei stato chiamato e per cui hai fatto la buona confessione di fede davanti a molti testimoni”. (1 Timoteo 6:12)
In Cristo
David J. Stewart

Tratto dalla bacheca facebook della sorella Maria Rapisarda.

‘Nessun uomo ha il potere di strozzare Dio, ma è Dio che ha il potere di strozzare l’uomo!’

‘‘Fu a Campofiorito, immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale, che il maresciallo dei carabinieri pagò caro e subito il prezzo per avere beffato Dio. La piccola comunità evangelica con il loro pastore, Francesco Coppola, dopo avere subito tante persecuzioni sotto il fascismo, finalmente finita la guerra e caduto il fascismo, si era cominciata a radunare, sempre in famiglia, ma pubblicamente. Ma le autorità religiose, civili e militari di Campofiorito ruggivano ancora come leoni contro gli evangelici. Continuavano a impedire loro di radunarsi, li spiavano continuamente. Appena un fratello di fuori andava a trovarli o li sentivano radunati, subito i carabinieri dietro la porta e andavano a finire in caserma. Sembrava che le autorità di Campofiorito non avevano altro lavoro da fare se non quello di continuare a perseguitare i figliuoli di Dio in quel paese. Il fratello Francesco Coppola, un giorno pensò di scrivere a Roma presso le autorità competenti. La lettera pressoché diceva questo: ‘Siamo un gruppo di evangelici pentecostali, vogliamo radunarci per celebrare il culto assieme, ma non ci viene permesso dalle autorità del nostro paese. Vogliamo sapere se siamo liberi di poterci radunare o no. Aspettiamo una cortese e sollecita risposta’. Passarono alcuni mesi prima che arrivasse la risposta. I fedeli continuarono a radunarsi clandestinamente. Una sera mentre erano radunati presso una famiglia con la porta chiusa, mentre celebravano il culto, sentirono bussare alla porta. Il padrone di casa aprì e trovò dietro la porta il maresciallo dei carabinieri coi suoi uomini che presto fecero irruzione. Al che il fratello Coppola rispose: ‘Fateci concludere prima il culto e poi dove ci volete portare ci portate’. Così continuarono il culto e alla fine li portarono tutti in caserma, dove c’era ad attenderli il sindaco, il sacerdote, il collocatore e il farmacista. Quindi alla presenza dei suddetti, il maresciallo con molta boria cominciò ad interrogare il fratello Coppola dicendo: ‘Cosa facevate radunati?’ – Stavamo adorando l’Iddio del cielo’, rispose il fratello Coppola. Al che replicò il maresciallo: ‘Questo vostro Dio se lo incontrassi lo strangolerei’. Fu subito ripreso dal fratello Coppola: ‘Deve sapere che l’uomo non ha il potere di strozzare Dio, ma è Dio che ha il potere di strozzare l’uomo’. Ma il maresciallo continuò a parlare disprezzosamente, prese un carteggio in cui c’era una lettera che diceva che Francesco Coppola era libero di potersi radunare coi suoi correligiosi. Ma nonostante aveva ricevuto comunicazione che gli evangelici erano liberi di potersi radunare liberamente, il maresciallo continuava a rimproverarli e a minacciarli. Al che il fratello Francesco Coppola rispose: ‘Se nella lettera c’è stato mandato a dire che siamo liberi di poterci radunare per pregare Dio, perché lei continua a minacciarci e a rimproverarci?’ Di nuovo il maresciallo gli disse: ‘Questo vostro Dio se lo incontrassi lo strangolerei!’ E ancora una volta il fratello Coppola gli rispose: ‘Stia attento, a quello che dice, perché nessun uomo ha il potere di strozzare Dio, ma è Dio che ha il potere di strozzare l’uomo!’ Ma il maresciallo continuò quella sera a disprezzare Dio e i suoi figliuoli, e dopo avere sfogato la sua boria li lasciò andare liberi. Prima che arrivasse la mattina il maresciallo si ritrovò con la gola gonfia. Gli prestarono i primi soccorsi a Campofiorito, ma ogni soccorso prestatogli si rivelò inefficace. Lo portarono d’urgenza all’ospedale di Palermo ma non ci fu niente da fare. Un’angina maligna lo aveva colpito alla gola. Non potè più parlare e nemmeno respirare. Alla distanza di tre giorni si trovò nella tomba. E’ pericoloso dunque ‘beffarsi dell’Iddio Onnipotente ed Altissimo’

(Tratto da Castrenze Cascio, Camminare e Spigolare, Corleone 2000, pag. 38-40).

Credono o non credono per un tempo?

Nella parabola del seminatore raccontata da Gesù leggiamo a proposito di una parte della semenza: “E un’altra cadde ne’ luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo; ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò” (Matteo 13:5-6), e la spiegazione data da Gesù a queste sue parole è la seguente: “E quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro” (Luca 8:13).
Ora, ci sono taluni – sono coloro che sostengono la falsa dottrina ‘una volta salvati, sempre salvati’ – che sulle seguenti parole di Gesù: “credono per un tempo” dicono che in realtà costoro che si traggono indietro non avevano realmente creduto, e quindi non erano veramente salvati. Ovviamente questo lo dicono per avvalorare la loro tesi che quelli di cui si dice che hanno perso la salvezza in realtà non l’avevano mai ricevuta.
Ma stanno così le cose come dicono costoro? No, affatto. E ve lo dimostro.
Innanzi tutto voglio farvi notare che il seme sui luoghi rocciosi viene dopo il seme lungo la strada del quale Gesù disse: “Fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono” (Luca 8:5), il che significa che “quelli lungo la strada son coloro che hanno udito; ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal cuor loro, affinché non credano e non siano salvati” (Luca 8:12).
Cosa voglio dire con questo? Che tra le due semenze c’è una differenza netta, in quanto il seme lungo la strada non potè neppure crescere in quanto il diavolo lo ha portato via dal cuore degli ascoltatori prima che potesse cominciare a crescere, “affinchè non credano e non siano salvati”. Di questi dunque si deve dire che non sono giunti a credere e quindi non erano salvati. Notate come Gesù è stato chiaro a riguardo di costoro? Di questi infatti Gesù ha detto sostanzialmente che non hanno creduto e quindi non sono stati salvati. Ma per quanto riguarda il seme nei luoghi rocciosi, le cose sono differenti, perchè il seme “subito spuntò” (Marco 4:5), il che significa che la Parola era stata da loro ricevuta, infatti Gesù ha detto di costoro che “quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza” che significa che essi avevano creduto. Vorrei ricordarvi infatti che il fatto di ricevere la Parola equivale ad avere creduto nel Signore, infatti Gesù stesso disse al Padre in merito ai suoi discepoli: “… le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te, e hanno creduto che tu m’hai mandato” (Giovanni 17:8). Notate che prima Gesù dice ‘essi le hanno ricevute’ e poi ‘hanno creduto che tu m’hai mandato”. C’è forse qualcuno che può insinuare che i discepoli del Signore non avevano veramente creduto in Lui?
Anche Luca conferma questo significato infatti negli Atti dice: “Or gli apostoli ch’erano a Gerusalemme, avendo inteso che la Samaria avea ricevuto la parola di Dio, vi mandarono Pietro e Giovanni” (Atti 8:14), il che vuol dire che gli apostoli avevano udito che in Samaria i Samaritani avevano creduto al Vangelo, infatti poco prima sempre Luca dice: “Ma quand’ebbero creduto a Filippo che annunziava loro la buona novella relativa al regno di Dio e al nome di Gesù Cristo, furon battezzati, uomini e donne” (Atti 8:12). Anche qui, c’è qualcuno che vuole insinuare che quei Samaritani non avevano veramente creduto?
Anche Paolo quando usò questa espressione nella sua prima epistola ai Tessalonicesi volle dire che essi avevano creduto, infatti dice loro: “E per questa ragione anche noi rendiamo del continuo grazie a Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione, cioè la parola di Dio, voi l’accettaste non come parola d’uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete” (1 Tessalonicesi 2:13). Il fatto dunque che i Tessalonicesi avevano ricevuto dagli apostoli la parola della predicazione, vuole dire che essi avevano creduto nella parola della croce. Mi pare evidente tutto ciò come la luce del sole che splende nella sua forza.
Dunque, quelli che hanno ricevuto il seme in luoghi rocciosi hanno creduto, in quanto hanno ricevuto la Parola con gioia come l’abbiamo peraltro ricevuta noi al principio.
Ma cosa succede a questo seme sui luoghi rocciosi? Che “è di corta durata” (Matteo 13:21), in quanto non aveva terreno profondo, e levatosi il sole, fu riarso e perchè non aveva radice si seccò (cfr. Matteo 13:5-6). Costoro che ricevono il seme in luoghi rocciosi dunque credono nella Parola, ma non perseverano fino alla fine nella fede perché quando arriva la persecuzione a motivo della Parola si tirano indietro. È detto chiaramente di loro che credono per un tempo, e quindi si tirano indietro a loro perdizione.
Se Gesù ha detto che ‘credono per un tempo’ vuol dire che avevano creduto, e se avevano creduto avevano accettato il Vangelo della grazia di Dio ed erano stati salvati anche loro. O vogliamo dare un altro significato alle parole del Maestro? Ma se quella parte di semenza era spuntata, o era nata, evidentemente un inizio c’era stato, non vi pare? E poi perché mai Gesù avrebbe parlato di prova, se si fosse trattato di persone che non avevano veramente creduto? Chi sono coloro che Dio prova mediante la persecuzione? Non sono forse i credenti, cioè quelli che hanno la fede, secondo che dice Giacomo ai santi: “Fratelli miei, considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia appieno l’opera sua in voi, onde siate perfetti e completi, di nulla mancanti” (Giacomo 1:2-4), ed anche Pietro: “Nel che voi esultate, sebbene ora, per un po’ di tempo, se così bisogna, siate afflitti da svariate prove, affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell’oro che perisce, eppure è provato col fuoco, risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo; il quale, benché non l’abbiate veduto, voi amate; nel quale credendo, benché ora non lo vediate, voi gioite d’un’allegrezza ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime” (1 Pietro 1:6-9). Avete notato che ambedue parlano ai santi di ‘prova della vostra fede’? Dunque nel caso di quelli che ricevono la semenza in luoghi rocciosi, va detto che non superano la prova della loro fede a cui Dio li sottopone.
E poi Gesù ha parlato di costoro che “non hanno in sé radice ma son di corta durata; e poi, quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, son subito scandalizzati” (Marco 4:17). Perchè mai dunque dovrebbero essere perseguitati o tribolati questi a motivo della Parola di Dio, se non hanno veramente creduto? Se il motivo della persecuzione che ricevono è la Parola, vuole dire dunque che essi avevano creduto.
E poi perché Gesù avrebbe dovuto dire di costoro che “si traggono indietro” (Luca 8:13), se non avevano mai cominciato a camminare? Se uno sta fermo, e non si muove, cioè se non prende mai la strada maestra che gli è indicata dal Vangelo di Dio, come può tirarsi indietro?
Dunque quelli che si tirano indietro a loro perdizione sono quelli che credono per un tempo, e quando viene la prova o la persecuzione rinnegano il Signore, commettono il peccato che mena a morte, per loro c’è la perdizione, il fuoco eterno. Hanno rinnegato il Signore, e il Signore rinnegherà loro. Si sono vergognati del Signore, e il Signore si vergognerà di loro.
Ecco dunque spiegato brevemente perchè è falsa la spiegazione secondo cui quelli che hanno ricevuto la semenza in luoghi rocciosi non avevano veramente creduto.
Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

 

La grazia del Signore sia con voi

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/08/16/credono-o-non-credono-per-un-tempo/

Massacro di cristiani in Nigeria sta producendo un risveglio

Molti cristiani sono stati uccisi  nel centro della Nigeria, il paese più abitato dell’africa. In almeno tre villaggi nel sud di Jos, la capitale dello stato di Plateau, uomini, donne e bambini sono stato tagliati a colpi di machete e sono stati bruciati.

Peter Gyang, un abitante di un villaggio di Dogo Nahawa, la più colpita dall’attacco dice che gli uomini “sparavano per spaventare le persone e in seguito uccidevano tutti a colpi di machete”

L’aumento della violenza nella Nigeria ha fortificato la fede dei cristiani locali, ed ha anche prodotto un risveglio nella chiesa Deeper Life Bible, in Gombe, dove nove cristiani sono stati fatti martiri nel giorno 5 di gennaio quando c’è stato un attacco alla chiesa. Durante il funerale, nel 19 di gennaio, molti credenti hanno dato la loro vita a Cristo, e altri, vedendo un cosi grande muovere di DIO, sono venuti a Cristo per la prima volta.

Piangendo e cantando inginocchiati, un coro di 500 partecipanti e 50 pastori si sono radunati per adorare e cercare DIO e la Sua volontà.

Come avvennero gli attacchi:

Nella giornata del 5 gennaio, Godwin Odoh, un professore di 36 anni, è andato ad una riunione di preghiera chiamata ‘ l’ora del risveglio’. Quando la chiesa fu attaccata, Godwin ha ricevuto un colpo in testa, nel torace e nelle gambe morendo sul colpo. Altri otto partecipanti sono stati uccisi, incluso bambini di 10 anni  e la moglie del pastore.

Dieci giorni dopo, Yahaya Wuro Buntu, 72, un pastore della chiesa Deeper life Bible è stato ucciso brutalmente da un gruppo di uomini che sono venuti a casa sua chiedendo sulla fede cristiana. Non era la prima volta che dei musulmani lo cercavano per parlare sulla fede, per questo egli li ha ricevuti pacificamente in casa, e cosi  loro lo hanno portato in un edificio vicino alla sua casa e lo hanno ucciso. La sua vita dedicata a DIO è stata celebrata insieme a quella degli altri 9 cristiani uccisi.

Dal momento che Boko Haram ha pubblicato un ultimatum nel giorno 3 di gennaio del 2012 minacciando con violenza i cristiani che non vogliono lasciare il nord della Nigeria, il gruppo estremista ha assunto la responsabilità di aver uccisi almeno 44 cristiani. Nel 22 di gennaio, estremisti musulmani e membri del Boko Haram hanno attaccato una chiesa nello stato di Bauchi, uccidendo almeno altri 7 cristiani.

tratto da:  http://holofote.net/massacre-de-cristaos-na-nigeria-esta-gerando-avivamento/ e http://www.estadao.com.br/noticias/impresso,massacre-na-nigeria-deixa-528-cristaos-mortos,521519,0.htm

tradotto e adattato da Haiaty Varotto

 

Fratelli e sorelle vi voglio esortare e incoraggiare a pregare per la chiesa in Nigeria che in questo momento sta passando un periodo molto difficile e sta passando dure persecuzioni. Ricordatevi dei nostri fratelli e delle nostre sorelle come se foste con loro. Se loro soffrono anche noi, essendo parti del corpo, dobbiamo soffrire.

 

Haiaty Varotto

Tratto da : http://destatevi.wordpress.com/2012/05/10/massacro-di-cristiani-in-nigeria-sta-producendo-un-risveglio/

Essi, udendo queste cose, fremevano di rabbia in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui

Come nei giorni dell’apostolo Paolo, i capi religiosi e la plebaglia che li seguiva cercavano di eliminare tutti quelli che seguivano Gesù, così fanno anche oggi quelli che dovrebbero essere la guida del popolo nelle loro chiese.

Ma possono metterci fuori comunione, possono calunniarci, possono metterci in prigione, possono anche metterci a morte se lo vogliono, ma la Parola del Signore sarà sempre libera. Quando noi facciamo risuonare il messaggio di ravvedimento nelle orecchie del mondo e di quelli che hanno girato le spalle alla sana Dottrina, Satana e i suoi emissari ci sbandiscono fuori dalle loro sinagoghe con minacce di isolamento. Proprio come quei scribi e farisei ipocriti fecero al cieco a cui il Signore dette la vista. Quando egli mantenne alta la testimonianza che Chi lo aveva guarito dalla sua cecità era uno aggraziato da Dio, lo cacciarono fuori dalla loro sinagoga. Ma Gesù, avendo saputo che lo avevano cacciato fuori, si presentò a lui, si fece conoscere ancora meglio, e l’aggraziato Lo adorò. Gesù disse: “…se hanno perseguito me, perseguiranno ancora voi…” (Giovanni 15:20).

Chi furono quelli che chiesero che Gesù fosse messo a morte? I Romani? No! Quelli che chiesero che Gesù fosse messo a morte furono quelli che portavano il Nome di Dio – il Suo popolo sviato dalla Verità! Perché fecero così? Perché il messaggio di Cristo smascherava la loro ipocrisia e la loro iniquità.

 

“Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perchè le loro opere erano malvage. Perchè chiunque fa le cose malvage odia la luce, e non viene alla luce, affinchè le sue opere, siano manifestate, perchè sono fatte in Dio”.(Giovanni 3:19-20).

 

 

Oggigiorno la situazione non è cambiata. Sapete chi sono oggi quelli che vi vogliono mettere a fare silenzio intorno ai santi Comandamenti della Parola di Dio? Sono proprio gli stessi ministri che una volta ve li  hanno insegnato come santi oracoli di Dio le stesse cose per le quali ora vi sbandiscono fuori dalle loro chiese.

 

“Essi, udendo queste cose, fremevano di rabbia in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui. Ma Stefano pieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra, e disse: Ecco io vedo i cieli aperti, e il Figlio dell’uomo in piedi alla destra di Dio”. (Atti 7:54-55)

 

Voglia Iddio concederci affetto e zelo per la Sua Parola tanto che nella famiglia, sul lavoro, per le strade, nel comprare e vendere, nel parlare, nel vestire, insomma, che in tutto e per tutto possiamo avere tutte le caratteristiche spirituali, ricordiamo che dobbiamo condurci come luce del mondo e sale della terra, e allora vedremo la ‘gloria di Dio’!

 

Dio vi benedica!

In Cristo

George Way  

Tratto dalla Bacheca di facebook della sorella Maria Rapisarda