La situazione è veramente drammatica

capraFratelli e sorelle nel Signore, il mondo oramai è entrato nella Chiesa, è un fatto assodato questo, e continua a entrare sempre più. I giorni son proprio malvagi e i tempi veramente difficili, e più si và avanti e più ci si rende conto che la situazione peggiora sempre più. La piaga oramai sembra essere inarrestabile e irreversibile. La predicazione del ravvedimento è quasi del tutto scomparsa; la buona novella annunciata ai peccatori non è più ‘Gesù è il Cristo’ ma ‘Gesù ti ama’; le predicazioni rivolte ai santi risultano essere sempre più vuote e prive di forza, di potenza, di unzione dall’alto; la carnalità regna nei cuori di molti e quei pochi che per un po hanno lottato, astenendosi da questo e da quest’altro, si lasciano anch’essi trascinare dalla maggioranza; i falsi battesimi con lo Spirito Santo hanno preso il posto dei veri; e che dire dei teatri, balletti, mimi, danze, e concerti cosiddetti ‘cristiani’ che sono oramai divenuti la normalità; le coppie omosessuali pian piano vengono sempre più accettate con tanto di ‘benedizione’; ministeri che non procedono da Dio e dunque falsi, come ‘profeti’ che profetizzano di loro senno, dicendo : ‘l’Eterno ha detto..’ quando l’Eterno non li ha mandati, cosiddette ‘pastoresse’ che insegnano quando invece non è loro permesso di insegnare, e che dire dei moderni ‘apostoli’ e ‘dottori’ che si sono dati alle favole, trasmettendo non più la sana dottrina, il sano insegnamento, ma solo ciance. Che tristezza.. Dal canto nostro fratelli, continuiamo a combattere e non perdiamoci d’animo, poiché sappiamo per certo che, nonostante la situazione sia veramente drammatica, pure l’Eterno si è riservato un residuo fedele a Lui che non ha piegato le sue ginocchia dinanzi alla massoneria e che non ha ceduto alle lusinghe del peccato e ai piaceri del mondo. Continuiamo dunque ad essere sale e luce di questo mondo, senza stancarci e senza abbassare mai la guardia. Siate semplici come le colombe ma anche prudenti come i serpenti, ricordatevi : siete delle pecore in mezzo a dei lupi. Mai dimenticarlo.

Salvatore Larizza

Contro l’eresia distruttiva di Mirko Boniolo «Cristo non ha sparso il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati»

boniolo-eresia-1024x325Mirko Boniolo, «pastore» della chiesa ‘Oasi di Grazia’ a Peschiera del Garda (Verona), nel corso della sua predicazione dal titolo «Perdono dei peccati senza spargimento di sangue n° 3» del 30/8/2015, che si basa sul versetto “senza spargimento di sangue non c’è remissione” (Ebrei 9:22), ha affermato che «esiste perdono e purificazione anche senza spargimento di sangue» (min. 3:39-43), e che «lo spargimento di sangue è avvenuto secondo la legge, e non secondo Dio” (min. 5:15-19), e questo perché «Dio non ha mai richiesto sacrifici, olocausti, spargimento di sangue, cose di questo genere, ma che sono stati istituiti secondo la legge» (min. 5:48-59). Il versetto di Ebrei 9:22 «in realtà, non ha nemmeno a che fare con il perdono dei peccati» (min. 6:30-33). Quindi Boniolo rigetta il fatto che Gesù Cristo «doveva versare il suo sangue, perché senza spargimento di sangue non c’è perdono dei peccati» (min. 7:22-27). Il sangue di Ebrei 9:22 – dice Boniolo – «non ha niente a che vedere con la remissione dei peccati delle persone. Il sangue si riferisce alla messa in atto del patto mosaico» (min. 12:10-19). Questo stesso concetto di Ebrei 9:22 dunque va applicato anche alla morte di Gesù, che «non è morto per riscattarci dall’ira di Dio» (min. 22:49-54), «Gesù non è morto per garantirci il perdono dei peccati» (min. 22:56-58). La morte di Gesù sulla croce era per dare inizio al nuovo patto di Dio con il mondo intero, per renderlo effettivo era necessario il sangue, la morte del testatario, e quindi il sangue di Gesù ha lo scopo di rendere attivo, effettivo il nuovo patto di grazia per l’umanità e al tempo stesso il sangue di Gesù serviva per liberare tutte le persone dalla schiavitù del peccato. «Il sangue di Gesù sulla croce non è stato offerto a Dio affinché Dio potesse perdonarci, perché Dio non richiede sangue per perdonare» (24:2-11). “La santità di Dio, in altre parole, non pretendeva che Gesù fosse messo a morte, era il diavolo che pretendeva morte e sangue, non Dio» (25:14-26). «Tutte le persone sono morte in Gesù, al peccato, alla morte, al diavolo, e sono risorte nella nuova famiglia di Dio» (26:45-54). Dio ci ha perdonati perché Dio è amore, e non perché richiede sacrifici di sangue. L’obbiettivo di Mirko Boniolo è quello di «smontare il concetto sacrificale, pagano che si è insinuato, inserito nella teologia cristiana» (29:45-55).
In questa sua predicazione ci sono diverse menzogne, che adesso confuterò mediante le Scritture.
E’ falso che «Dio non ha mai richiesto sacrifici, olocausti, spargimento di sangue, cose di questo genere, ma che sono stati istituiti secondo la legge», e questo perché la legge – che ordinava sacrifici di animali con l’inevitabile spargimento del loro sangue – fu data da Dio al popolo di Israele. E quindi fu Dio stesso a prescrivere i sacrifici per il peccato come anche gli olocausti e così via.
Ecco infatti cosa è scritto in merito ai sacrifici per il peccato:
“L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: ‘Parla ai figliuoli d’Israele e di’ loro: Quando qualcuno avrà peccato per errore e avrà fatto alcuna delle cose che l’Eterno ha vietato di fare, se il sacerdote che ha ricevuto l’unzione è quegli che ha peccato, rendendo per tal modo colpevole il popolo, offrirà all’Eterno, per il peccato commesso, un giovenco senza difetto, come sacrifizio per il peccato. Menerà il giovenco all’ingresso della tenda di convegno, davanti all’Eterno; poserà la mano sulla testa del giovenco, e sgozzerà il giovenco davanti all’Eterno. Poi il sacerdote che ha ricevuto l’unzione prenderà del sangue del giovenco e lo porterà entro la tenda di convegno; e il sacerdote intingerà il suo dito nel sangue, e farà aspersione di quel sangue sette volte davanti all’Eterno, di fronte al velo del santuario. Il sacerdote quindi metterà di quel sangue sui corni dell’altare del profumo fragrante, altare che è davanti all’Eterno, nella tenda di convegno; e spanderà tutto il sangue del giovenco appiè dell’altare degli olocausti, che è all’ingresso della tenda di convegno. E torrà dal giovenco del sacrifizio per il peccato tutto il grasso: il grasso che copre le interiora e tutto il grasso che aderisce alle interiora, i due arnioni e il grasso che v’è sopra e che copre i fianchi, e la rete del fegato, che staccherà vicino agli arnioni, nello stesso modo che queste parti si tolgono dal bue del sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote le farà fumare sull’altare degli olocausti. Ma la pelle del giovenco e tutta la sua carne, con la sua testa, le sue gambe, le sue interiora e i suoi escrementi, il giovenco intero, lo porterà fuori del campo, in un luogo puro, dove si gettan le ceneri; e lo brucerà col fuoco, su delle legna; sarà bruciato sul mucchio delle ceneri. Se tutta la raunanza d’Israele ha peccato per errore, senz’accorgersene, e ha fatto alcuna delle cose che l’Eterno ha vietato di fare, e si è così resa colpevole, quando il peccato che ha commesso venga ad esser conosciuto, la raunanza offrirà, come sacrificio per il peccato, un giovenco, e lo menerà davanti alla tenda di convegno. Gli anziani della raunanza poseranno le mani sulla testa del giovenco, davanti all’Eterno; e il giovenco sarà sgozzato davanti all’Eterno. Poi il sacerdote che ha ricevuto l’unzione porterà del sangue del giovenco entro la tenda di convegno; e il sacerdote intingerà il dito nel sangue, e ne farà aspersione sette volte davanti all’Eterno, di fronte al velo. E metterà di quel sangue sui corni dell’altare che è davanti all’Eterno, nella tenda di convegno; e spanderà tutto il sangue appiè dell’altare dell’olocausto, che è all’ingresso della tenda di convegno. E torrà dal giovenco tutto il grasso, e lo farà fumare sull’altare. Farà di questo giovenco, come ha fatto del giovenco offerto per il peccato. Così il sacerdote farà l’espiazione per la raunanza, e le sarà perdonato. Poi porterà il giovenco fuori del campo, e lo brucerà come ha bruciato il primo giovenco. Questo è il sacrifizio per il peccato della raunanza. Se uno dei capi ha peccato, e ha fatto per errore alcuna di tutte le cose che l’Eterno Iddio suo ha vietato di fare, e si è così reso colpevole, quando il peccato che ha commesso gli sarà fatto conoscere, menerà, come sua offerta, un becco, un maschio fra le capre, senza difetto. Poserà la mano sulla testa del becco, e lo scannerà nel luogo dove si scannano gli olocausti, davanti all’Eterno. È un sacrifizio per il peccato. Poi il sacerdote prenderà col suo dito del sangue del sacrifizio per il peccato, e lo metterà sui corni dell’altare degli olocausti, e spanderà il sangue del becco appiè dell’altare dell’olocausto; e farà fumare tutto il grasso del becco sull’altare, come ha fatto del grasso del sacrifizio di azioni di grazie. Così il sacerdote farà l’espiazione del peccato di lui, e gli sarà perdonato. Se qualcuno del popolo del paese peccherà per errore e farà alcuna delle cose che l’Eterno ha vietato di fare, rendendosi così colpevole, quando il peccato che ha commesso gli sarà fatto conoscere, dovrà menare, come sua offerta, una capra, una femmina senza difetto, per il peccato che ha commesso. Poserà la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e sgozzerà il sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti. Poi il sacerdote prenderà col suo dito del sangue della capra, e lo metterà sui corni dell’altare dell’olocausto, e spanderà tutto il sangue della capra appiè dell’altare. E torrà tutto il grasso dalla capra, come ha tolto il grasso dal sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo farà fumare sull’altare come un soave odore all’Eterno. Così il sacerdote farà l’espiazione per quel tale, e gli sarà perdonato. E se colui menerà un agnello come suo sacrifizio per il peccato, dovrà menare una femmina senza difetto. Poserà la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e lo sgozzerà come sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti. Poi il sacerdote prenderà col suo dito del sangue del sacrifizio per il peccato, e lo metterà sui corni dell’altare dell’olocausto, e spanderà tutto il sangue della vittima appiè dell’altare; e torrà dalla vittima tutto il grasso, come si toglie il grasso dall’agnello del sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo farà fumare sull’altare, sui sacrifizi fatti mediante il fuoco all’Eterno. Così il sacerdote farà per quel tale l’espiazione del peccato che ha commesso, e gli sarà perdonato.” (Levitico 4:1-35).
Questi erano i sacrifici per il peccato da offrire quotidianamente, ma poi c’erano dei sacrifici per il peccato che il sommo sacerdote doveva offrire una volta all’anno, ossia nel giorno dell’espiazione, in cui li offriva sia per sé che per il popolo. In questo caso però il sangue dei sacrifici per il peccato veniva portato dentro il luogo santissimo per aspergere con esso il propiziatorio che era sopra l’arca dell’Eterno. Ecco cos’è scritto:
“L’Eterno parlò a Mosè dopo la morte dei due figliuoli d’Aaronne, i quali morirono quando si presentarono davanti all’Eterno. L’Eterno disse a Mosè: ‘Parla ad Aaronne, tuo fratello, e digli di non entrare in ogni tempo nel santuario, di là dal velo, davanti al propiziatorio che è sull’arca, onde non abbia a morire; poiché io apparirò nella nuvola sul propiziatorio. Aaronne entrerà nel santuario in questo modo: prenderà un giovenco per un sacrifizio per il peccato, e un montone per un olocausto. Si metterà la tunica sacra di lino, e porterà sulla carne le brache di lino; si cingerà della cintura di lino, e si porrà in capo la mitra di lino. Questi sono i paramenti sacri; egli l’indosserà dopo essersi lavato il corpo nell’acqua. Dalla raunanza de’ figliuoli d’Israele prenderà due capri per un sacrifizio per il peccato, e un montone per un olocausto. Aaronne offrirà il giovenco del sacrifizio per il peccato, che è per sé, e farà l’espiazione per sé e per la sua casa. Poi prenderà i due capri, e li presenterà davanti all’Eterno all’ingresso della tenda di convegno. E Aaronne trarrà le sorti per vedere qual de’ due debba essere dell’Eterno e quale di Azazel. E Aaronne farà accostare il capro ch’è toccato in sorte all’Eterno, e l’offrirà come sacrifizio per il peccato; ma il capro ch’è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti all’Eterno, perché serva a fare l’espiazione e per mandarlo poi ad Azazel nel deserto. Aaronne offrirà dunque il giovenco del sacrifizio per il peccato per sé, e farà l’espiazione per sé e per la sua casa; e scannerà il giovenco del sacrifizio per il peccato per sé. Poi prenderà un turibolo pieno di carboni accesi tolti di sopra all’altare davanti all’Eterno, e due manate piene di profumo fragrante polverizzato; e porterà ogni cosa di là dal velo. Metterà il profumo sul fuoco davanti all’Eterno, affinché il nuvolo del profumo copra il propiziatorio che è sulla testimonianza, e non morrà. Poi prenderà del sangue del giovenco, e ne aspergerà col dito il propiziatorio dal lato d’oriente, e farà sette volte l’aspersione del sangue col dito, davanti al propiziatorio. Poi scannerà il capro del sacrifizio per il peccato, che è per il popolo, e ne porterà il sangue di là dal velo; e farà di questo sangue quello che ha fatto del sangue del giovenco: ne farà l’aspersione sul propiziatorio e davanti al propiziatorio. Così farà l’espiazione per il santuario, a motivo delle impurità dei figliuoli d’Israele, delle loro trasgressioni e di tutti i loro peccati. Lo stesso farà per la tenda di convegno ch’è stabilita fra loro, in mezzo alle loro impurità. E nella tenda di convegno, quand’egli entrerà nel santuario per farvi l’espiazione, non ci sarà alcuno, finch’egli non sia uscito e non abbia fatto l’espiazione per sé, per la sua casa e per tutta la raunanza d’Israele. Egli uscirà verso l’altare ch’è davanti all’Eterno, e farà l’espiazione per esso; prenderà del sangue del giovenco e del sangue del capro, e lo metterà sui corni dell’altare tutto all’intorno. E farà sette volte l’aspersione del sangue col dito, sopra l’altare, e così lo purificherà e lo santificherà a motivo delle impurità dei figliuoli d’Israele. E quando avrà finito di fare l’espiazione per il santuario, per la tenda di convegno e per l’altare, farà accostare il capro vivo. Aaronne poserà ambedue le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra esso tutte le iniquità dei figliuoli d’Israele, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati, e li metterà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di questo, lo manderà via nel deserto. E quel capro porterà su di sé tutte le loro iniquità in terra solitaria, e sarà lasciato andare nel deserto. Poi Aaronne entrerà nella tenda di convegno, si spoglierà delle vesti di lino che aveva indossate per entrar nel santuario, e le deporrà quivi. Si laverà il corpo nell’acqua in un luogo santo, si metterà i suoi paramenti, e uscirà ad offrire il suo olocausto e l’olocausto del popolo, e farà l’espiazione per sé e per il popolo. E farà fumare sull’altare il grasso del sacrifizio per il peccato. Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell’acqua, e dopo questo rientrerà nel campo. E si porterà fuori del campo il giovenco del sacrifizio per il peccato e il capro del sacrifizio per il peccato, il cui sangue sarà stato portato nel santuario per farvi l’espiazione; e se ne bruceranno nel fuoco le pelli, la carne e gli escrementi. Poi colui che li avrà bruciati si laverà le vesti e laverà il suo corpo nell’acqua; dopo questo, rientrerà nel campo. Questa sarà per voi una legge perpetua: nel settimo mese, il decimo giorno del mese, umilierete le anime vostre, non farete lavoro di sorta, né colui ch’è nativo del paese, né il forestiero che soggiorna fra voi. Poiché in quel giorno si farà l’espiazione per voi, affin di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti all’Eterno. È per voi un sabato di riposo solenne, e voi umilierete le anime vostre; è una legge perpetua. E il sacerdote che ha ricevuto l’unzione ed è stato consacrato per esercitare il sacerdozio al posto di suo padre, farà l’espiazione; si vestirà delle vesti di lino, de’ paramenti sacri. E farà l’espiazione per il santuario sacro; farà l’espiazione per la tenda di convegno e per l’altare; farà l’espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo della raunanza. Questa sarà per voi una legge perpetua, per fare una volta all’anno, per i figliuoli d’Israele, l’espiazione di tutti i loro peccati’. E si fece come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.” (Levitico 16:1-34)
Dunque, come potete vedere, tutti quei sacrifici facevano l’espiazione dei peccati di coloro che li avevano commessi. Fu Dio stesso a dirlo questo. Certo, essi erano un ombra del sacrificio di Cristo, ma erano pur sempre sacrifici ordinati da Dio in vista del sacrificio perfetto di Cristo. Per cui Dio perdonava i peccati a coloro che li commettevano in virtù dello spargimento di sangue che veniva compiuto a favore loro sia quotidianamente che una volta all’anno.
Infatti Dio disse in merito ai sacrifici quotidiani: “Così il sacerdote farà l’espiazione per la raunanza, e le sarà perdonato” (Levitico 4:20), ed anche: “Così il sacerdote farà l’espiazione del peccato di lui, e gli sarà perdonato” (Levitico 4:26), ed ancora: “Così il sacerdote farà l’espiazione per quel tale, e gli sarà perdonato” (Levitico 4:31); ed ancora: “Così il sacerdote farà per quel tale l’espiazione del peccato che ha commesso, e gli sarà perdonato” (Levitico 4:35). Mentre in merito all’espiazione che veniva fatta una volta all’anno, disse: “Poiché in quel giorno si farà l’espiazione per voi, affin di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti all’Eterno” (Levitico 16:30). Ecco perché la Scrittura afferma che secondo la legge senza spargimento di sangue non c’è remissione o perdono (Ebrei 9:22).
Ma poiché la legge ha un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, quel sangue di animali non poteva togliere i peccati dalla coscienza degli adoratori, come dice lo scrittore agli Ebrei: “S’offron doni e sacrificî che non possono, quanto alla coscienza, render perfetto colui che offre il culto, poiché si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di regole carnali imposte fino al tempo della riforma” (Ebrei 9:9-10), “ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte gli stessi sacrificî che non possono mai togliere i peccati” (Ebrei 10:11); “perché è impossibile che il sangue di tori e di becchi tolga i peccati” (Ebrei 10:4).
Il sistema sacrificale prescritto dalla legge quindi, fu prescritto da YAHWEH, che è il solo vero Dio, fino al tempo della riforma, cioè fino a quando venuto Cristo, l’Agnello di Dio senza macchia e senza difetto, ben preordinato prima della fondazione del mondo (1 Pietro 1:19-20), Egli offrendo il suo corpo in sacrificio a Dio per i nostri peccati, ha purificato con il Suo prezioso sangue la nostra coscienza dai peccati che la contaminavano e ci ha così santificati (Ebrei 9:14; 10:12,14)
Quindi, lo spargimento di sangue senza il quale non c’è remissione o perdono, di cui parla Ebrei 9:22, si riferisce eccome allo spargimento di sangue di animali che avveniva per ordine di Dio sotto la legge per compiere l’espiazione dei peccati degli Israeliti.
E la ragione per cui era necessario lo spargimento di sangue per l’espiazione dei peccati, la spiegò Dio a Mosè in questa maniera: “Poiché la vita della carne è nel sangue. Per questo vi ho ordinato di porlo sull’altare per far l’espiazione per le vostre persone; perché il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita” (Levitico 17:11). Non è abbastanza chiaro quello che ha detto Dio?
Certo ci fu anche uno spargimento di sangue alla dedicazione del primo patto, ed è quello di cui lo scrittore agli Ebrei parla poco prima quando dice: “Ond’è che anche il primo patto non è stato inaugurato senza sangue. Difatti, quando tutti i comandamenti furono secondo la legge proclamati da Mosè a tutto il popolo, egli prese il sangue de’ vitelli e de’ becchi con acqua, lana scarlatta ed issopo, e ne asperse il libro stesso e tutto il popolo, dicendo: Questo è il sangue del patto che Dio ha ordinato sia fatto con voi. E parimente asperse di sangue il tabernacolo e tutti gli arredi del culto” (Ebrei 9:18-21) – e quell’«anche il primo patto» mostra che anche il secondo patto è stato dedicato con del sangue, cioè con il sangue di Cristo Gesù, infatti poco prima lo scrittore dice: “Ma venuto Cristo, Sommo Sacerdote dei futuri beni, egli, attraverso il tabernacolo più grande e più perfetto, non fatto con mano, vale a dire, non di questa creazione, e non mediante il sangue di becchi e di vitelli, ma mediante il proprio sangue, è entrato una volta per sempre nel santuario, avendo acquistata una redenzione eterna. Perché, se il sangue di becchi e di tori e la cenere d’una giovenca sparsa su quelli che son contaminati santificano in modo da dar la purità della carne, quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d’ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente? Ed è per questa ragione che egli è mediatore d’un nuovo patto, affinché, avvenuta la sua morte per la redenzione delle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano l’eterna eredità promessa. Infatti, dove c’è un testamento, bisogna che sia accertata la morte del testatore. Perché un testamento è valido quand’è avvenuta la morte; poiché non ha valore finché vive il testatore.” (Ebrei 9:11-17) – ma non si può assolutamente affermare che le parole “senza spargimento di sangue non c’è remissione” (Ebrei 9:22) non hanno niente a che fare con il perdono dei peccati sotto la legge! Perché la legge conferma che il perdono dei peccati secondo la legge veniva garantito in virtù dello spargimento di sangue di animali, perdono però che non prevedeva la purificazione della coscienza dalle opere morte che la contaminavano perché quel sangue di animali non poteva togliere i peccati.
Questo spiega perché fu necessario che il Figlio di Dio, offrisse se stesso a Dio puro di ogni colpa: per purificare la nostra coscienza dalle opere morte!
Eccoci dunque a parlare del sacrificio espiatorio di Cristo Gesù, che si compì per ordine di Dio affinché si adempisse quello che aveva detto il profeta: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognun di noi seguiva la sua propria via; e l’Eterno ha fatto cader su lui l’iniquità di noi tutti. Maltrattato, umiliò se stesso, e non aperse la bocca. Come l’agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca. Dall’oppressione e dal giudizio fu portato via; e fra quelli della sua generazione chi rifletté ch’egli era strappato dalla terra de’ viventi e colpito a motivo delle trasgressioni del mio popolo? Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v’era stata frode nella sua bocca. Ma piacque all’Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrifizio per la colpa, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e l’opera dell’Eterno prospererà nelle sue mani” (Isaia 53:5-10).
Le seguenti espressioni “egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità, il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui”, “l’Eterno ha fatto cader su lui l’iniquità di noi tutti”, “Ma piacque all’Eterno di fiaccarlo coi patimenti”, non lasciano alcun dubbio sul significato del sacrificio di Cristo: si trattò di un sacrificio espiatorio per i nostri peccati. E difatti il profeta disse che il Cristo ha dato “la sua vita in sacrifizio per la colpa”. Cosa questa che viene confermata sia dall’apostolo Paolo quando dice ai santi di Efeso: “Cristo vi ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio, qual profumo d’odor soave” (Efesini 5:2), che dallo scrittore agli Ebrei quando afferma: “Perché, se il sangue di becchi e di tori e la cenere d’una giovenca sparsa su quelli che son contaminati santificano in modo da dar la purità della carne, quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d’ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente?” (Ebrei 9:13-14). Dunque? Gesù offrì se stesso per i nostri peccati a Dio, in altre parole si sacrificò caricandosi delle nostre iniquità e spargendo il suo prezioso sangue affinché noi ottenessimo la remissione dei peccati e fossimo riconciliati con il Padre mediante il suo sangue. Già, perché è grazie al sangue di Cristo che il Padre ci ha riconciliati con sé, come dice Paolo ai santi di Colosse: “Poiché in lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della croce d’esso; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli. E voi, che già eravate estranei e nemici nella vostra mente e nelle vostre opere malvage, ora Iddio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della morte d’esso” (Colossesi 1:19-22). Perché viene detto che il Padre ha fatto la pace con noi mediante il sangue sparso da Cristo sulla croce, se non perché fu tramite quel sangue che la sua ira è stata rimossa da noi? Quindi è grazie al sangue di Cristo che l’ira di Dio non è più sopra di noi. E’ grazie al sangue di Cristo che noi siamo giustificati e non più sotto la condanna, infatti l’apostolo Paolo dice che “essendo ora giustificati per il suo sangue, sarem per mezzo di lui salvati dall’ira” (Romani 5:9).
Gesù Cristo quindi è morto sulla croce, spargendo il suo sangue, per garantirci il perdono dei nostri peccati, infatti Egli stesso nella notte che fu tradito quando distribuì ai suoi discepoli il calice disse loro: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per la remissione dei peccati” (Matteo 26:28). Chiaro? Mi pare molto chiaro. Dunque il Figliuolo di Dio che è proceduto dal Padre, era pienamente convinto del valore espiatorio che aveva lo spargimento del suo sangue. E non poteva essere altrimenti, visto che sapeva che in Lui dovevano adempiersi le cose scritte da Mosè nella legge e dai profeti. E poi, non dice forse lo scrittore agli Ebrei che il Figliuolo di Dio “essendo lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e sostenendo tutte le cose con la parola della sua potenza, quand’ebbe fatta la purificazione dei peccati, si pose a sedere alla destra della Maestà ne’ luoghi altissimi” (Ebrei 1:3)? Ecco dunque una conferma che Gesù ha versato il Suo sangue per purificarci da ogni iniquità. Perciò oggi possiamo dire assieme all’apostolo Giovanni: “Se camminiamo nella luce, com’Egli è nella luce, abbiam comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato” (1 Giovanni 1:7).
Mente dunque contro la verità chiunque afferma che il Padre non ha richiesto alcun spargimento di sangue per garantirci la remissione dei peccati. E non solo mente contro la verità, ma denigra il sangue di Cristo. Ed anche questo è molto grave.
Vi esorto dunque, fratelli, a guardarvi e ritirarvi da Mirko Boniolo e da tutti coloro che insegnano la stessa eresia distruttiva che insegna lui sul sacrificio di Cristo.
Sappiate, fratelli, che non c’è remissione dei peccati senza il sangue di Cristo, non c’è purificazione dei peccati senza il sangue di Cristo, non c’è giustificazione senza il sangue di Cristo, non c’è riconciliazione con il Padre senza il sangue di Cristo.
E concludo facendo notare che Boniolo mente contro la verità anche quando afferma che Dio ha fatto il nuovo patto con il mondo intero, perché Dio disse chiaramente tramite il profeta Geremia con chi avrebbe fatto il nuovo patto: “Ecco, i giorni vengono, dice l’Eterno, che io farò un nuovo patto con la casa d’Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che fermai coi loro padri il giorno che li presi per mano per trarli fuori dal paese d’Egitto: patto ch’essi violarono, benché io fossi loro signore, dice l’Eterno; ma questo è il patto che farò con la casa d’Israele, dopo quei giorni, dice l’Eterno: io metterò la mia legge nell’intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. E non insegneranno più ciascuno il suo compagno e ciascuno il suo fratello, dicendo: ‘Conoscete l’Eterno!’ poiché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice l’Eterno. Poiché io perdonerò la loro iniquità, e non mi ricorderò più del loro peccato” (Geremia 31:31-34).
Naturalmente, siccome noi Gentili che abbiamo creduto in Gesù Cristo, non siamo più esclusi dalla cittadinanza d’Israele, perché in Cristo siamo eredi con il residuo di Ebrei che hanno creduto, il nuovo patto Dio lo ha fatto anche con noi che non siamo Ebrei di nascita.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/12/17/contro-leresia-distruttiva-di-mirko-boniolo-cristo-non-ha-sparso-il-suo-sangue-per-la-remissione-dei-nostri-peccati/

Continuerò a confutarli

blog-seduttoriCon la grazia che Dio mi ha concesso, continuerò a confutare coloro che mescolano la menzogna con la verità, perché il loro proposito è sedurre i santi del Signore e sfruttarli. E ho questa fiducia nel Signore, che Egli libererà tante altre anime dalla grinfie di questi seduttori di menti. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/11/16/continuero-a-confutarli/

Non «opinioni diverse» ma dottrine diverse

Per molti «pastori» non pochi insegnamenti degli apostoli erano loro opinioni. Per cui quando ci sentono trasmettere questi insegnamenti degli apostoli dicono di noi che abbiamo opinioni diverse dalle loro, che tradotto nella pratica significa che le loro (di questi «pastori») opinioni sono valide quanto le nostre. In altre parole, qualsiasi insegnamento opposto e contrario a quello degli apostoli, è valido anch’esso, e quindi lo dobbiamo rispettare. Ma gli insegnamenti degli apostoli sono Parola di Dio, e quindi noi stiamo trasmettendo la Parola di Dio. Per cui ogni insegnamento contrario alla Parola di Dio va rigettato e smascherato.
Vi esorto dunque fratelli a rigettare quelle che tanti chiamano «opinioni diverse» perché non si tratta di opinioni diverse su cibi o giorni – che la Scrittura ammette secondo che è scritto: “Quanto a colui che è debole nella fede, accoglietelo, ma non per discutere opinioni. L’uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro, che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto, non sprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto, non giudichi colui che mangia di tutto; perché Dio l’ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piè, perché il Signore è potente da farlo stare in piè. L’uno stima un giorno più d’un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio” (Romani 14:1-6) – ma di dottrine false o diverse che vanno dunque rigettate e smascherate.
Vi faccio degli esempi esplicativi: quando questi «pastori» dicono che la donna può insegnare stanno proclamando una dottrina falsa o diversa perché ciò che dicono contrasta ciò che insegna l’apostolo: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio” (1 Timoteo 2:11-12); quando dicono che la donna si può vestire e adornare come vuole essi insegnano una dottrina falsa o diversa, perché è scritto: ” le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose” (1 Timoteo 2:9); quando dicono che la donna non si deve velare il capo quando prega o profetizza, essi insegnano una dottrina falsa o diversa perché ciò che dicono contrasta la Parola che dice: “Ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa ….. la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende” (1 Corinzi 11:5,10). E potrei proseguire facendo molti altri esempi, ma ho fiducia che questi pochi bastino per farvi capire come stanno realmente le cose.
State dunque attaccati alla fedel Parola di Dio, e rigettate le false dottrine di costoro che essi nella loro astuzia chiamano «opinioni diverse» per metterle sullo stesso piano delle opinioni diverse su giorni o cibi che invece sono lecite.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/05/non-opinioni-diverse-ma-dottrine-diverse/

ADI: i morti in Cristo non sono in cielo con il Signore Gesù

Fratelli nel Signore, le Assemblee di Dio in Italia insegnano che coloro che muoiono in Cristo si dipartono dal corpo ma vanno in un luogo appartato, dove non sono realmente con il Signore. In altre parole, essi si trovano in una sorta di anticamera del cielo e non vedono il Signore, che vedranno solo al Suo ritorno! Detto ancora in altre parole, i morti in Cristo non incontrano Cristo in cielo e non godono quindi della Sua reale (o letterale) presenza con loro.

 

Confesso che fino all’altro giorno non sapevo che le ADI insegnassero questo. Qualcuno forse si chiederà come l’ho scoperto o meglio come Dio me l’ha fatto scoprire, e allora lo racconto.

Il 3 Ottobre 2011 ricevo sul mio telefono cellulare un messaggio da parte di un fratello che frequenta una Chiesa ADI – un fratello peraltro che non conosco di persona – che mi dice: ‘… sono dispiaciuto che ieri il pastore abbia detto che mia mamma non è con Gesù ma in un luogo di aspettazione. Tu fratello insegni la verità. Grazie’.

Pensando che il fratello avesse capito male quello che aveva detto il pastore, gli telefono per parlare a voce con lui, ma mi conferma che ha detto proprio così, e che questo è l’insegnamento di quel pastore.

A questo punto, dato che la cosa era a me sconosciuta e mi pareva incredibile, mi metto in contatto con una persona fuoriuscita dalle ADI che conosce molto bene le dottrine ADI, che mi ha confermato che le ADI insegnano questa dottrina dicendo che il suo ex pastore affermava che ‘coloro che muoiono sono in una ‘saletta’ anti ingresso e non vedono il Signore’.

Allora il 5 Ottobre contatto un fratello che è stato pastore nelle ADI e gli chiedo: ‘… dato che sei stato pastore delle ADI. Ti risulta che viene insegnato dai pulpiti ADI che quando un Cristiano muore, si diparte dal corpo ma va in un luogo appartato, ma non è con il Signore in cielo. In altre parole, che si trova in una sorta di saletta anti ingresso e non vede il Signore, perché lo vedrà solo al suo ritorno?…’. La sua risposta è stata prima per iscritto: ‘Sì, vero’, e poi a voce: ‘I morti in Cristo vanno in un luogo di attesa, tipo un’anticamera del cielo, in attesa di andare in cielo quando Gesù tornerà. Già godono delle benedizioni del cielo ma non è ancora il cielo. Non vedono il Signore, ma lo vedranno al suo ritorno’.

Cerco delle conferme nei libri e negli articoli delle ADI, e sul sito della Chiesa ADI di Modugno (Bari), trovo un file pdf dal titolo ‘Che cosa viene dopo la morte?’ in cui a proposito dello stato intermedio dei morti in Cristo si legge quanto segue: ‘Ora, tutti i salvati che muoiono, vanno direttamente nel Paradiso di sopra, ove Cristo è a sedere ….. È ovvio che il luogo d’attesa è superiore allo stato attuale del credente. In esso il redento gusta una più intensa comunione con il Signore, ciò sottintende la coscienza di “essere con Cristo”‘.

Da: http://www.adimodugno.it/evangelici/che-cosa-viene-dopo-la-morte.html

Notate come venga detto che questa più intensa comunione con il Signore che il credente morto godrà sottintende la coscienza di ‘essere con Cristo’, per cui il fatto che sottintende la coscienza di essere con Cristo vuol dire che egli non è realmente con Cristo o che Cristo non è realmente presente con esso. La volontà di non dire chiaramente che egli non è con Cristo e quindi non lo vede, o che Cristo non è presente con il credente morto, è evidente.

Ho trovato anche una conferma in uno scritto dal titolo ‘Cose di gran lunga migliori’, di Eliseo Cardarelli, pastore ADI, apparso su Risveglio Pentecostale. Ecco cosa afferma Cardarelli dove parla di ‘una comunione migliore’: ‘….E di essere con Cristo …’ E’ una espressione significativa. Nelle sue epistole, l’apostolo Paolo, per descrivere la vita nuova e la comunione spirituale dei credenti con il loro Signore qui sulla terra, utilizza ripetutamente l’espressione ‘in Cristo’. Mentre oggi noi siamo ‘in Cristo’, cioè viventi in Lui, spiritualmente ricchi in Lui, protetti in Lui, consolati in Lui, vittoriosi in Lui, ed Egli è con noi: ‘…. ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente’ (Matteo 28:20), un giorno noi saremo ‘con Lui’ (Risveglio Pentecostale, Settembre 2010, pag. 5).

Avete notato come anche qui non viene detto che i morti in Cristo sono realmente con il Signore e lo vedono, come neppure che Gesù è letteralmente presente con loro ed essi quindi godono e beneficiano della Sua reale presenza? Infatti il Cardarelli dice praticamente questo, che come adesso sulla terra noi godiamo comunione con Cristo in quanto Lui è con noi, benchè Egli non sia fisicamente presente con noi e noi non lo vediamo, così dopo la morte noi saremo con il Signore in una maniera simile, cioè godremo comunione con Lui (una più intensa o migliore comunione con lui) benchè non ci sarà la sua presenza con noi e quindi non lo vedremo. E questo perchè noi saremo con Cristo e lo vedremo solo al ritorno di Cristo dal cielo, solo allora infatti potremo dire di essere realmente con Cristo, o detto in altre parole, solo allora potremo dire che Cristo sarà presente con noi.

Vorrei però che notaste ancora una volta l’astuzia che viene usata per presentare il loro falso insegnamento.

Qualcuno si domanderà: ‘Come mai le ADI sostengono ciò?’ A motivo del rapimento segreto, altra falsa dottrina che loro insegnano, che loro dicono è la venuta di Cristo per la Sua Chiesa, da distinguersi dalla venuta di Cristo con la Sua Chiesa alla fine della grande tribolazione dopo alcuni anni. Per cui la presenza di Cristo con i Suoi inizierà al rapimento.
Farò parlare le ADI tramite un loro libro, affinché vi rendiate conto personalmente di ciò.

Nel libro Essere con Cristo: cosa di gran lunga migliore, al capitolo 6 intitolato ‘La seconda venuta ed il giudizio’ è scritto: ‘Il termine Parousia è quello più frequentemente usato per indicare la seconda venuta di Cristo. Essa ricorre ventiquattro volte nel Nuovo Testamento. Pietro la usò anche in relazione alla prima venuta del Signore – senza dubbio un evento storico. ‘… vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta (Parousia) del nostro Signore Gesù Cristo’ (II Pietro 1:16). Mentre l’idea base della parola è ‘presenza’, essa significa molto di più di questo. Come ha detto Louis Berkhof (1873-1957. Uno dei maggiori insegnanti di teologia sistematica della Chiesa Cristiana Riformata. Di origine olandese, ha svolto la maggior parte del suo ministerio negli U.S.A. fino al termine dei suoi giorni. N.d.E.): ‘Essa indica la venuta che precede la presenza’. Si riferisce ad una presenza corporea piuttosto che spirituale. La parola fu anche applicata a Paolo. I suoi detrattori dissero di lui: “Le sue lettere sono severe e forti; ma la sua presenza fisica (Parousia) è debole e la sua parola è cosa da nulla” (II Corinzi 10:10 – Vers. N.R.). Quando nei tempi antichi un re o un imperatore progettavano di visitare una città, venivano fatti dei preparativi accurati, come ai nostri giorni, per la parousia dell’importante visitatore. I primi cristiani avevano familiarità con questa parola e la impiegavano in quel senso per descrivere l’arrivo di Cristo come Re dei re in potenza e gloria. ‘La parousia di Cristo denota la Sua venuta dal Cielo, che consisterà nell’apparizione della Sua gloria, per il rapimento della Sua chiesa …. la speranza dei credenti’. Il termine parousia, quindi, si riferisce alla venuta di una persona ed alla sua susseguente presenza. Questo ci assicura che quando il nostro Signore ritornerà, Egli verrà per la Chiesa (Matteo 24:37-42; 1 Tessalonicesi 4:15-17; II Tessalonicesi 2:1). ‘In questo contesto, tale parola riguardante la venuta di Cristo per rapire la chiesa, non implica semplicemente la Sua momentanea ‘apparizione’ per i santi, ma la Sua presenza con loro fino al momento della successiva manifestazione al mondo unitamente alla chiesa (Apocalupsis)’ (Vine’s. Dizionario Espositivo dei Termini Biblici, Thomas Nelson Publishers, 1985). La promessa della seconda venuta del nostro Signore segnerà per noi l’inizio delle gioie del Cielo. Ciò equivarrà ad essere con Cristo, la qual cosa è di gran lunga migliore’ (J. Oswald Sanders, Essere con Cristo: cosa di gran lunga migliore, ADI-Media, 1999, pag. 114-115).

Notate come le ADI sostengano piuttosto chiaramente che la presenza di Cristo con i santi in cielo avrà inizio al cosiddetto rapimento della Chiesa che – come ho detto innanzi – è una delle due fasi in cui loro suddividono il ritorno di Cristo, perchè l’altra fase avverrà alla fine della grande tribolazione e consisterà nel ritorno di Cristo dal cielo con la Sua Chiesa per regnare sulla terra mille anni.

Quindi per le ADI, le parole di Paolo “essere con Cristo” (Filippesi 1:23), si adempiranno realmente quando avverrà il rapimento segreto e non prima di allora, cioè tra la morte e la resurrezione. Vorrei però ricordarvi che quando Paolo disse quelle parole si riferiva soltanto al suo essere con Cristo immediatamente dopo la morte, e non al suo essere con Cristo dopo la resurrezione, cosa confermata dalle parole che disse prima e da quelle che disse dopo. Ascoltate le parole di Paolo: “Poiché per me il vivere è Cristo, e il morire guadagno. Ma se il continuare a vivere nella carne rechi frutto all’opera mia e quel ch’io debba preferire, non saprei dire. Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore; ma il mio rimanere nella carne è più necessario per voi” (Filippesi 1:21-24).

Veniamo ora alla confutazione di questa ennesima falsa dottrina delle ADI, che devo dire toglie qualcosa di reale ai morti in Cristo esattamente come fa un’altra loro falsa dottrina verso coloro che muoiono nei loro peccati, infatti mentre nel caso degli empi le ADI sostengono che gli empi non sono tormentati da nessun fuoco reale presente nell’Hades, in merito allo stato intermedio dei morti in Cristo essi sostengono che costoro non sono realmente con Cristo e quindi non lo vedono, in altre parole le ADI hanno ‘tolto’ la reale presenza di Cristo alle anime di coloro che sono morti in Cristo, rendendola quindi allegorica o simbolica. Questo si capisce dal fatto che nello scritto di Eliseo Cardarelli le parole che indicano l’essere con Cristo dopo la morte vengano messe tra virgolette.

Che dire? Quello che le ADI insegnano è una menzogna, menzogna che contrista grandemente i cuori dei santi. Le parole degli apostoli non lasciano spazio ai vani ragionamenti che fanno le ADI, infatti Paolo afferma: “Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore” (Filippesi 1:23), il che lascia chiaramente intendere che lui desiderava dipartirsi dal corpo perchè la sua dipartenza avrebbe segnato il passaggio ad una vita di gran lunga migliore, in quanto egli sarebbe stato CON Cristo, ossia assieme a Lui, e quindi lo avrebbe visto in tutta la sua bellezza e gloria. In altre parole, Paolo desiderava dipartirsi dal corpo perchè sapeva che avrebbe goduto da subito della presenza di Cristo con lui in cielo.

E che sia così, Paolo lo conferma ai santi di Corinto quando dice: “Noi siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Corinzi 5:6-8). Notate infatti che Paolo afferma che l’abitare nel corpo significa essere assenti dal Signore e non vederlo perchè noi camminiamo per fede e non per vista, mentre il partire dal corpo significa andare ad abitare con il Signore e vederlo, perchè in cielo non si cammina per fede ma per vista in quanto vedremo il Signore. E’ di una chiarezza quello che dice l’apostolo Paolo che non necessita alcun approfondimento. Se dunque andremo ad abitare con il Signore, è evidente che questo implica la Sua presenza con noi in cielo.

A conferma delle parole di Paolo, abbiamo anche queste scritte da Giovanni nel libro dell’Apocalisse: “E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l’altare le anime di quelli ch’erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa; e gridarono con gran voce, dicendo: Fino a quando, o nostro Signore che sei santo e verace, non fai tu giudicio e non vendichi il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra? E a ciascun d’essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che hanno ad essere uccisi come loro” (Apocalisse 6:9-11).

Ora, come potete leggere, le anime di quelli che erano stati uccisi a motivo della Parola erano in cielo, e precisamente sotto l’altare. Dobbiamo quindi domandarci dove si trova l’altare in cielo. La risposta è davanti al trono di Dio, secondo che è scritto più avanti: “E quando l’Agnello ebbe aperto il settimo suggello, si fece silenzio nel cielo per circa lo spazio di mezz’ora. E io vidi i sette angeli che stanno in piè davanti a Dio, e furon date loro sette trombe. E un altro angelo venne e si fermò presso l’altare, avendo un turibolo d’oro; e gli furon dati molti profumi affinché li unisse alle preghiere di tutti i santi sull’altare d’oro che era davanti al trono. E il fumo dei profumi, unendosi alle preghiere dei santi, salì dalla mano dell’angelo al cospetto di Dio. Poi l’angelo prese il turibolo e l’empì del fuoco dell’altare e lo gettò sulla terra; e ne seguirono tuoni e voci e lampi e un terremoto” (Apocalisse 8:1-5).

Dunque, l’altare è davanti al trono di Dio, e quindi praticamente davanti al Signore Gesù Cristo in quanto Gesù è seduto alla destra del trono di Dio, secondo che dice lo scrittore agli Ebrei: “Ora, il punto capitale delle cose che stiamo dicendo, è questo: che abbiamo un tal Sommo Sacerdote, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto” (Ebrei 8:1-2). E non potrebbe essere altrimenti, perchè la Scrittura afferma che Gesù Cristo alla destra di Dio intercede per i santi (Romani 8:34), e sull’altare che si trova davanti al trono di Dio ci sono proprio le preghiere dei santi che salgono nel cospetto di Dio perchè fatte nel nome di Gesù Cristo.
Quindi, quelle anime di persone morte in Cristo, potevano vedere non solo Colui che sedeva sul trono, ma anche Colui che era seduto alla sua destra. E se potevano vederlo loro allora, lo possono vedere anche tutti coloro che muoiono in Cristo adesso. Dio non ha riguardi personali, e quindi non si può pensare che solo quelle anime potevano vedere Dio e il Signore Gesù Cristo. Ed infatti Giovanni afferma che: “Dopo queste cose vidi, ed ecco una gran folla che nessun uomo poteva noverare, di tutte le nazioni e tribù e popoli e lingue, che stava in piè davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di vesti bianche e con delle palme in mano. E gridavano con gran voce dicendo: La salvezza appartiene all’Iddio nostro il quale siede sul trono, ed all’Agnello. E tutti gli angeli stavano in piè attorno al trono e agli anziani e alle quattro creature viventi; e si prostrarono sulle loro facce davanti al trono, e adorarono Iddio dicendo: Amen! All’Iddio nostro la benedizione e la gloria e la sapienza e le azioni di grazie e l’onore e la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen. E uno degli anziani mi rivolse la parola dicendomi: Questi che son vestiti di vesti bianche chi son dessi, e donde son venuti? Io gli risposi; Signor mio, tu lo sai. Ed egli mi disse: Essi son quelli che vengono dalla gran tribolazione, e hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. Perciò son davanti al trono di Dio, e gli servono giorno e notte nel suo tempio: e Colui che siede sul trono spiegherà su loro la sua tenda. Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pasturerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Iddio asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro” (Apocalisse 7:9-17). Ora, come si può chiaramente vedere, anche costoro erano morti in Cristo e si trovavano davanti al trono di Dio e davanti all’Agnello, e quindi erano con il Signore e potevano vederlo. La Sua presenza era con essi.

Aggiungiamo a quanto detto sino a qua, le seguenti parole che Gesù rivolse al Padre in preghiera per i suoi discepoli: “Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche quelli che tu m’hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m’hai data; poiché tu m’hai amato avanti la fondazion del mondo” (Giovanni 17:24), che fanno intendere che i discepoli di Cristo quando muoiono vanno in cielo a dimorare con Cristo e vedono la Sua gloria; e la visione che Stefano ebbe poco prima di morire in Cristo, secondo che è scritto: “Essi, udendo queste cose, fremevan di rabbia ne’ loro cuori e digrignavano i denti contro di lui. Ma egli, essendo pieno dello Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, e disse: Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figliuol dell’uomo in piè alla destra di Dio” (Atti 7:54-56), che fa capire che se Gesù si fece vedere da Stefano poco prima che egli si dipartisse dal corpo, è evidente che una volta salito in cielo con la sua anima Gesù non si sarebbe ‘nascosto’ dalla sua vista!

Dunque, fratelli, rigettate questo falso insegnamento delle ADI sullo stato dei morti in Cristo, e dite assieme a Giobbe: “E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Iddio” (Giobbe 19:26), aggiungendogli ‘e il Suo Figliuolo Gesù Cristo’ perchè la Scrittura attesta in maniera inequivocabile che noi vedremo sia Dio che il Suo Figliuolo che sta alla sua destra.

Siate consolati, amati fratelli, sapendo che i vostri familiari o parenti morti in Cristo, sono veramente con Cristo in cielo, godendo già da ora la Sua presenza e quindi vedendo il Suo volto. E la stessa cosa riguarderà voi quando vi dipartirete dal corpo, se avrete perseverato fino alla fine nella fede, in quanto in quel preciso giorno andrete in cielo (e non in una sorta di anticamera del cielo) a stare con il nostro Signore Gesù Cristo. Nessuno di costoro dunque vi seduca con vani ragionamenti.

Esorto tutti coloro che frequentano Chiese ADI ad incalzare i loro pastori, e costringerli a dire pubblicamente quello che essi intendono realmente quando affermano che quando si muore si va con il Signore, perchè in realtà essi mentono sapendo di mentire quando parlano in questa maniera. E poi, ritiratevi da queste Chiese, perchè ormai è palese che le ADI contrastano sfacciatamente la verità, insegnando un numero impressionante di menzogne e ingannando così le anime. Le ADI si sono create una dottrina loro, che contrasta la dottrina di Dio.

La grazia del nostro Signore Gesù sia con voi.

Giacinto Butindaro

Commenti presi da Facebook

Nicola Iannazzo – I pastori delle ADI non ci finiscono più di stupire… Al ladrone in croce Gesù disse: ”In veritá ti dico che oggi sarai CON ME in paradiso” (Luca 23:42) Negare quest’affermazione di Gesù significa farlo bugiardo!

Maria Rapisarda – Interessante argomento, ottima spiegazione, grazie fratello Giacinto! Mai stato chiaro questo punto nelle ADI, e ha creato tanta confusione nella chiesa, perchè questa loro teoria non ha supporto biblico.

Giuseppe Palamara – Pian piano le ADI diranno che esiste pure il purgatorio, di questo passo, visto che parlano di un posto di attesa. Che Dio illumini i credenti sinceri, che frequentano le ADI.

Angelo Oliveri – I “pastori”ADI non provano vergogna.

Carmine Capasso – Ma invece di chiamarsi adi questi qua, perchè non si chiamano testimoni di Geova? questa è la cosa più grave che abbia m,ai sentito da chi si dice salvato e illuminato, l’apostolo Paolo disse che per lui il partire era molto meglio, perchè stava con Gesù in cielo, vergognatevi

Andrea Agate – E poi magari loro si lamentano dei cattolici che parlano del purgatorio…che comunque resta una dottrina falsa…mah!

Giovanna Pestellini – fratello Giacinto ti ricordi che ti dissi che un ex pastoreADI affermava che i bambini morti andavano in un luogo appartato per essere ammaestrati nelle Sritture? Informati se anche questa stranezza è una DOTTRINA ADI cioè se è confermata da altri pastori ADI. Chiedo a tutti di collaborare a riguardo .La pace e la guida DEL SIGNORE sia con noi

Giovanni Massari – Be, mi pare evidente che per essere schiavi e seguaci della chiesa cattolica dovevano inventarsi una specie di purgatorio per non contrastare la chiesa cattolica. Ormai le adi come altre sette, per sopravvivere economicamente e avere ricchezze e potere devono sottomettersi alla chiesa cattolica….

Enzo Mercurio – Non sapevo che esistessero dei fratelli che vogliono aspettare un poco prima di incontrare il Signore

Gian Michele Tinnirello – RINGRAZIO DIO CHE MI HA LIBERATO DALLE ADI … Ma come si fa a dire queste cose.. Il fuoco nell’ades l’hanno tolto adesso hanno tolto pure il Signore nel cielo..

Giuseppe Piredda – Questa dottrina STRANA delle ADI è stata difficile scovarla, perchè SI VERGOGNANO di insegnarla palesemente davanti a tutto il mondo. Questa loro titubanza ci fa pensare che non sono sicuri neppure loro di quello che credono, e sapendo che molti membri non la pensano come loro l’annunciano di SOPPIATTO, come fanno i falsi dottori, infatti è scritto:
II Pietro 2:1 “Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi FALSI DOTTORI CHE INTRODURRANNO DI SOPPIATTO eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.”

Ciro Langella – ANTICAMERA????????????????​??? … Da domani i credenti delle ADI dovranno cambiare la parolo del cantico che dice…io ho una casa si trova nel ciel dove dimora il santo agnel ……con gesu noi sarem in …..io ho un anticamera che si trova nel ciel dove un giorno nella seconda fase del ritorno di gesu io saro…e cosi via, non scherziamo fratelli delle ADI NON SCHERZATE RAVVEDETEVI DALLO SVIAMENTO DOTTRINALE SIATE BEREANI ATTI 17:11, IDDIO VI LIBERI NELLA VERITA

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/10/07/adi-i-morti-in-cristo-non-sono-in-cielo-con-il-signore-gesu/

Altri credenti che hanno rigettato le false dottrine della Chiesa dei Fratelli

Questa lettera speditami dal fratello Raimondo viene da me pubblicata con il suo consenso, nella speranza che altri credenti appartenenti alla Chiesa dei Fratelli comprendano i gravi errori dottrinali che essa diffonde. Mi riferisco in particolare alla falsa dottrina ‘una volta salvati sempre salvati’, e ai loro falsi insegnamenti sul battesimo con lo Spirito Santo, sulle lingue e sui doni spirituali.
Siamo contenti e grati a Dio per come Egli continua ad aprire la mente a dei fratelli per fargli intendere le Scritture. 

A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

P.s. Nella foto il conte fiorentino Piero Guicciardini (1808-1886) che è alle origini della Chiesa dei Fratelli in Italia.

 

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Pace fratello Giacinto,
sono felice di poter comunicare con te la fede in Cristo Gesu’ e confidarti il mio passato da quando ho conosciuto il Signore e d’aver accettato Cristo nel mio cuore.
All’ inizio dell’ anno 1991, ho conosciuto Cristo tramite mia moglie. Prima di convertirmi, ero ateo, non credevo assolutamente che esistesse Dio. Ma Egli che è ricco di misericordia, il Signore ha avuto pazienza per le nostre anime!
Un bel giorno, mia moglie, mi chiese se poteva invitare il “pastore” della comunità (dell’ assemblea dei fratelli) così accettai la proposta d’invitarlo, ero curioso chi fossero gli evangelici. Il pastore venne all’invito e così nacque un bel colloquio tra noi e fu qualcosa di maraviglioso e tocco’ il mio cuore!

Dopo qualche anno di conversione, io e mia moglie, chiedemmo di battezzarci e così fu. Fu un giorno splendido. La mia testimonianza e quella di mia moglie toccarono i cuori di tutti gli invitati non credenti.
Dopo tre anni della mia conversione, il Pastore riconobbe il mio dono e mi chiese se potevo portare qualche piccolo pensiero la domenica prima della predicazione, io accettai l’invito con tanto timore di non fare errori dottrinali. Il pensiero è stato accolto da tutta l’assemblea in modo soddisfacente.
Negli anni avvenire mi diedero dei compiti piu’ impegnativi, presentare il culto domenicale quando erano assenti i… responsabili.
Dopo qualche tempo si presentarono i problemi nei miei riguardi e verso mia moglie. Il mio spirito era quasi sempre triste per via delle gelosie. Leggendo attentamente la parola compresi che quella comunità, alla quale facevo parte, aveva problemi dottrinali e cominciai ad indagare la vita del pastore chi era veramente! Dopo qualche tempo capii la sua personalità e i suoi insegnamenti dottrinali che provenivano dalla denominazione a cui faceva parte (assemblea dei fratelli). Egli era indottrinato dalla sua denominazione. Allora io e mia moglie, cominciammo a studiare con attenzione la parola e trovammo tanti errori, come: “chi è salvato non perderà mai piu’ la vita eterna anche se il fratello commette errori madornali”. Capimmo anche il passo di (1Cor 13: 1-ecc). Chiesi spiegazioni, perchè loro davano una spiegazione confusa al riguardo e per questo motivo capii che la loro dottrina non era credibile. Sappi che a quell’ epoca non avevamo una conoscenza biblica completa, ma grazie a Dio, Egli ci aiuto’ nel comprenderla. Vedevo nella comunità anche dei “riguardi personali”, Dio boccia assolutamente questo comportamento! Il nostro spirito cominciava a rattristarsi. Per noi le notti erano difficili, perchè non riuscivamo a prendere sonno, perchè il nostro cuore era turbato. Così pregammo il Signore “Gesu’ Cristo” affinché potessimo avere una risposta tangibile e così fu. Dopo qualche mese; era il mese di giugno del (2004), chiedemmo ai responsabili di riunire tutti i fedeli per comunicare a loro la nostra decisione di allontanarci. Loro ci risposero che era meglio di evitare l’ incontro con tutti i fratelli, perchè con i nostri discorsi potevamo creare confusione a tutta l’assemblea. Per via del loro comportamento decidemmo, con determinazione di allontanarci dalla loro comunità.
Dopo qualche tempo fecero una riunione a nostra insaputa e ci criticarono di aver lasciato la loro comunità, quindi i fratelli che erano in buona fede, ad un certo punto ci giravano la faccia. Questo atteggiamento non biblico duro’ per qualche anno, ferendo il nostro cuore.
Nel frattempo raccontavano bugie e su bugie nei nostri riguardi entrando nella nostra vita privata. Nel frattempo incontrammo un fratello “pentecostale” delle (ADI). Eravamo affranti e ci aiuto’ a riprendere il nostro cammino spirituale.
Dopo qualche mese andammo via per [n.d.e. perchè notammo la] mancanza di coerenza. Così decidemmo, con l’ aiuto del Signore, di seguire il Signore a casa. Nel frattempo incontrammo degli amici (cattolici) ci invitarono a casa, così parlammo della nostra fede e della la nostra conversione a Cristo. Loro, dal nostro racconto furono compunti e decisero se potevamo leggere insieme la Bibbia. Per noi fu un miracolo, Dio aveva risposto alle nostre preghiere!
Tuttora stiamo portando questo ministerio per grazia del Signore a casa di questa famiglia. Da cattolici sono diventati in quattro anni cristiani con la c maiuscola.
All’ inizio di quest’ anno sono venuti a casa nostra i responsabili della comunità precedente (assemblea dei fratelli) per chiedere perdono per cio’ che hanno fatto nei nostri riguardi. Così chiesero se potevamo, come ai vecchi tempi, di condividere insieme il culto e tutto il resto. Chiedemmo che ci dessero un po’ di tempo per decidere. Tre mesi dopo, visto che loro avevano chiesto perdono e credendo che loro avessero cambiato modo di presentare la parola, così decidemmo di rientrare nella loro comunità; era il maggio del 2011.
Ci stiamo accorgendo che in realtà non è cambiato nulla dal loro modo di studiare la parola e presentare i culti. In questi anni abbiamo acquisito esperienza biblica sulle guarigioni e il parlare in lingue. Loro sanno che noi ci crediamo, ma cercano di convincerci di riportarci al loro metodo di insegnamento biblico (errato).
Grazie a Dio, ho trovato il blog del fratello Giacinto Butindaro, per me è stato un vero miracolo perchè ho potuto verificare tutti gli scritti e le predicazioni di Giacinto che, non avevo torto quando leggevo la parola e cercavo di confutare i loro discorsi, come sto facendo attualmente.
Ci sono alcune sorelle che stanno chiedendo aiuto, perchè si sentono oppresse da questi pseudi “responsabili”. Come tu mi hai suggerito per via telefonica di allontanarci, tu hai veramente ragione Giacinto, ma voglio ancora aspettare affinché queste meravigliose sorelle possano avere fiducia in noi. Così una volta sicuri, insieme alle sorelle, possiamo decidere di allontanarci e seguire solo il Signore, non gli insegnamenti di uomini ottusi dalla loro mente carnale.
Carissimo Fratello Giacinto, ora ti saluto con tanto affetto e tante benedizioni nel Signore.

Il Signore Gesu’ Cristo benedica il tuo operato.

Raimondo

16 Settembre 2011

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Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/09/16/altri-credenti-che-hanno-rigettato-le-false-dottrine-della-chiesa-dei-fratelli/

Rick Warren, le sue menzogne e i suoi diabolici piani

Introduzione

 

Rick Warren è il fondatore di una delle chiese più grandi degli Stati Uniti, la Saddleback Community Church di Lake Forest, situata nella regione di Orange County nello stato della California. Questa Chiesa è affiliata alla Convenzione Battista del Sud, ed è una Chiesa molto mondana, che tra le tante concupiscenze carnali che usa per attirare le masse usa anche la musica rock in quanto per Warren ‘non esiste la musica Cristiana. Ci sono solo testi Cristiani’ – ‘There’s no such thing as Christian music. There are just Christian lyrics’ – (Rick Warren, SuperConference 2003, presso la Liberty University)!

Ha scritto diversi libri molto venduti nel mondo, tra cui la sua guida al ‘ministero’ della chiesa e l’evangelizzazione ‘The Purpose Driven Church’ (tradotto in italiano con il titolo: ‘La Chiesa Condotta da Propositi’); e ‘The Purpose Driven Life’ (tradotto in italiano come : ‘La Vita con uno Scopo’). Entrambi questi libri sono stati pubblicati in Italia dalla casa editrice PubliElim, delle Chiese Elim in Italia (una denominazione pentecostale).

Sono libri che contengono diverse menzogne. I libri di Rick Warren in effetti non sono da tradurre o pubblicare, ma da bruciare. Coloro che li hanno tradotti e pubblicati sono proprio privi di discernimento spirituale, e di amore verso le pecore del Signore. Ma d’altronde i suoi libri vendono, e quindi per amore del denaro coloro che servono Mammona sono disposti anche a diffondere i suoi libri.

Nel 2009 Warren fu chiamato a Washington a pronunciare la preghiera ufficiale alla cerimonia di insediamento di Barack Obama.

E’ considerato uno dei predicatori americani più influenti (se non il più influente) di questi ultimi anni, e difatti ha influenzato molte Chiese (anche Pentecostali), facendogli cambiare sia il modo di adorare Dio e sia il modo di predicare ed anche il contenuto delle prediche.

Sul modo di adorare Dio, Rick Warren sostiene che si possa farlo con ogni sorta di musica, e quindi anche con la musica rock e tante altre musiche diaboliche, che fanno appello alle concupiscenze della carne. E questo per attirare le persone, infatti lui pensa di raggiungere la prossima generazione con la musica! A tale proposito, egli ha anche detto: ‘Modificate i termini arcaici dai vostri cantici, usate la corale in una maniera contemporanea’ – Edit archaic terms from your songs, use the choir in a contemporary way – (Rick Warren, SuperConference 2003, presso la Liberty University). E per capire cosa intende dire basta vedere certi video su YouTube che concernono i culti della sua comunità.

Rick Warren ha una predicazione blanda, superficiale e annacquata. Evita di parlare di ravvedimento, del giudizio di Dio, del timore di Dio, e della santità e giustizia di Dio. In questi ultimi giorni, così malvagi, in cui c’è tanto bisogno di predicare il ravvedimento, il giudizio di Dio, sul timore di Dio e sulla santità e giustizia di Dio, perchè gli uomini sono “egoisti, amanti del danaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi, senz’affezione naturale, mancatori di fede, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, temerarî, gonfi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi le forme della pietà, ma avendone rinnegata la potenza” (2 Timoteo 3:2-5), lui evita di predicare come facevano sia Gesù che gli apostoli del Signore, perchè lui ha cambiato modo di predicare e lo dice apertamente. Anzi, lui dice apertamente che oggi, per raggiungere le persone, bisogna cambiare terminologia sia nella predicazione che nell’insegnamento!

Poi Warren predica una teologia dell’auto-stima, per fare sentire importanti le persone e fargli credere che non importa quali siano i loro interessi e le loro occupazioni, esse possono usarli per la gloria di Dio perchè sono graditi a Dio che sorride loro. Ed in questa maniera, Rick Warren, fa apparire leciti anche quei lavori e quegli interessi che agli occhi di Dio sono peccato, perchè violano la sua santa legge, e a cui ogni suo figliuolo deve rinunciare. In altre parole, il messaggio di Rick Warren è: ‘Puoi diventare un Cristiano senza rinunciare di conformarti al mondo e alle sue concupiscenze!’. E difatti Warren non insegna che il Cristiano deve santificarsi rinunciando alle mondane concupiscenze!

Rick Warren diffonde la ben nota falsa interpretazione data alle parole di Gesù “non giudicate”. Nel suo libro ‘The Purpose Driven Life’ afferma infatti: ‘Dio ci avverte ripetutamente di non criticare, di non fare paragoni, o di non giudicarci l’un altro …. Ogni qualvolta io giudico un altro credente, accadono istantaneamente quattro cose: perdo comunione con Dio, dispiego il mio orgoglio, pongo me stesso per essere giudicato da Dio, e danneggio la comunione della chiesa’ – “God warns us over and over not to criticize, compare, or judge each other. … Whenever I judge another believer, four things instantly happen: I lose fellowship with God, I expose my own pride, I set myself to be judged by God, and I harm the fellowship of the church’. (pag. 164). Come invece ho già dimostrato ampiamente, secondo la Scrittura, c’è un giudicare che ci è vietato, ma anche un giudicare che ci è comandato, e difatti Gesù stesso ha detto: “Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio” (Giovanni 7:24). Warren è molto ecumenico e quindi vuole andare d’accordo con tutti, anche con i Mussulmani, e perciò non può dire tante cose. In un suo video promozionale ha detto che ‘è tempo che la Chiesa sia conosciuta per quello che sostiene, e non per quello contro cui Essa è contro’. Che significa questo? Che secondo lui la Chiesa non può dire che questa o quella dottrina sostenuta dai Cattolici romani o dai Mussulmani è una eresia di perdizione, o una dottrina di demoni, e quindi deve stare in silenzio! La sua interpretazione del ‘non giudicate’ è quella tipica che amano i ribelli, i seduttori di menti e i cianciatori, come lui, perchè in questa maniera si mettono al riparo dalle riprensioni e dalle confutazioni e possono fare e dire tutto quello che vogliono. Quindi rigettate questa sua falsa interpretazione delle suddette parole di Gesù.

Rick Warren considera Cristiani persone che non lo sono o che non lo erano, come per esempio Madre Teresa di Calcutta che stando a quanto è emerso scriveva di non sentire ‘la presenza di Dio né nel suo cuore né nell’eucaristia’ e al suo confessore spirituale confidava: ‘Gesù ha un amore molto speciale per te. Ma per me, il silenzio e il vuoto è così grande che io lo cerco e non lo trovo, provo ad ascoltarlo e non lo sento’ e arrivò inoltre ad affermare: ‘Nella mia anima sperimento proprio quella terribile sofferenza dell’assenza di Dio, che Dio non mi voglia, che Dio non sia Dio, che Dio non esista veramente’. Eppure Rick Warren l’ha definita uno dei più grandi evangelisti del ventesimo secolo! Considerate un pò cosa pensa Rick Warren di una donna idolatra, che visse una vita pensando di guadagnarsi il paradiso con le sue opere buone! Rick Warren ha pure scritto una introduzione al libro rilasciato dal TIME Magazine sulla vita di Madre Teresa di Calcutta; cosa che lui stesso ha annunciato a suo tempo (come si può vedere in questa foto).

Questo mostra quanto questo uomo manchi non solo di conoscenza biblica, ma anche di discernimento. Egli infatti non è in grado di capire la differenza tra un vero Cristiano e un falso Cristiano.

Rick Warren è poi un forte sostenitore della decima, e da quando ha cominciato ad avere un grande successo con i suoi libri e quindi a guadagnare molti soldi dice di avere cominciato a praticare ‘la decima al contrario’, cioè a dare il 90% e a trattenere il 10%. Facendo sapere questo naturalmente spera che qualche persona molto ricca che frequenta la sua chiesa (e ce ne sono) segua il suo esempio e dia alla sua Chiesa il 90% delle sue entrate. Questo lo racconta in questo video (min. 10) con sottotitoli in Italiano.

Ho dimostrato in un mio trattato come la decima non è obbligatoria sotto la grazia, perchè parte della legge di Mosè. La Scrittura dice infatti: “Poiché, mutato il sacerdozio, avviene per necessità anche un mutamento di legge” (Ebrei 7:12), per cui essendo che il sacerdozio che ha Cristo è secondo l’ordine di Melchisedec, e non secondo l’ordine di Aaronne, noi non abbiamo più il sacerdozio levitico (su cui è basata la legge di Mosè) che aveva ordine secondo la legge di riscuotere le decime.

Infine Rick Warren non ritiene valido il comandamento per la donna di velarsi il capo quando prega o profetizza, o quello di adornarsi con verecondia e modestia, senza oro e vesti lussuose; come anche permette alla donna di insegnare.

Adesso vediamo di parlare di due particolari piani diabolici di Rick Warren.

Il piano della Pace

Warren nel Maggio del 2008 ha lanciato una iniziativa che lui ha chiamato ‘The PEACE coalition’, cioè ‘La coalizione della PACE’. P.E.A.C.E sta per: Promuovere la riconciliazione; Equipaggiare i leaders servitori; Assistere i poveri; Curarsi degli ammalati; ed Educare la successiva generazione.

Questa coalizione internazionale è formata da Chiese, uomini di affari, ministeri, università ed altre istituzioni; e coopererà in una strategia globale chiamata ‘P.E.A.C.E. Plan’ che ha come scopo quello di rendere il nostro pianeta un mondo migliore perchè lui vuole sconfiggere la povertà e la miseria. Questo piano ha avuto l’appoggio anche del cantante Bono degli U2.
Di questa coalizione fanno parte tra gli altri anche Cattolici Romani, omosessuali, seguaci del New Age, Ebrei e Mussulmani, perchè per Warren vanno tutti bene. A proposito dei Mussulmani, Warren ha dichiarato che l’Iddio del Corano e l’Iddio della Bibbia sono lo stesso Dio! Considerate dunque quanto sia ignorante quest’uomo. Naturalmente questa coalizione e tutto questo piano sono presentati con parole prese dalla Bibbia, ma il cui significato viene volutamente distorto da Rick Warren.

E’ interessante notare che il ‘P.E.A.C.E. Plan’ fu lanciato da Rick Warren nell’aprile del 2005 davanti a decine di migliaia di persone cantando – accompagnato dal suo gruppo di lode – la canzone Purple Haze (letteralmente ‘stordimento viola’) di Jimi Hendrix (che è una delle sue più celebri canzoni), che dice quanto segue:

Una nebbia viola mi riempie il cervello.
Da un po’ le cose non sembrano più le stesse.
Comportandosi in un modo buffo, ma non so perché.
Scusami se bacio il cielo.

Una nebbia vola tutt’attorno.
Non so se vado su o giù.
Sono su di giri o in depressione?
Comunque sia, quella ragazza mi ha stregato.

Aiutami!
Aiutami!
Oh, no, no!

Una nebbia viola mi riempie gli occhi.
Non so se è giorno o notte.
Mi fai andare fuori, fuori di testa.
È già domani, o è solo la fine del tempo

Ooh. Aiutami
Ah, sì. Nebbia viola
Oh, no,no.
Oh, aiutami.
Dimmi, piccola, dimmelo!
Non posso andare avanti e indietro in questo modo.
Mi stai facendo andare fuori di testa.
Donna.
No, è troppo doloroso, baby
Nebbia viola.’

Il cantante Jimi Hendrix era posseduto da demoni e dato all’occultismo, secondo quanto riporta Eric Holmberg che è un Protestante Calvinista in un suo scritto dal titolo ‘Il rock e l’occulto’.
Ecco cosa dice:
‘L’interesse di Jimi Hendrix (1942-1970) per lo spiritismo produsse non solo la canzone Voodoo Child («Bambino vudù»), ma anche la seguente osservazione di Kwaku «Rocky» Dzidzornu, un percussionista che suonò spesso con Hendrix. Kwaku (che proveniva da un villaggio del Ghana, nell’Africa Occidentale, dove suo padre era un sacerdote vudù) chiese ad Hendrix «dove aveva imparato i ritmi del vudù […], perché molti ritmi che Hendrix eseguiva con la sua chitarra erano spesso uguali ai ritmi che il padre di Kwasi suonava nelle cerimonie vudù. Il modo in cui Jimi danzava i ritmi che egli stesso suonava gli ricordavano le danze cerimoniali che suo padre usava fare ad Oxun, il dio dei tuoni e dei lampi. La cerimonia era chiamata “Voodooshi”» [Cfr. D. Henderson, Scuse Me While I Kiss the Sky («Scusami mentre bacio il cielo»), pag. 251]. Se il vuduismo di Hendrix fosse intenzionale o meno non lo si sa; cert’è che esso deve aver funzionato con la sua magia demoniaca. Due dei suoi stretti collaboratori, Alan Douglas, suo manager e produttore, e Fayne Pridgeon, la sua ragazza per un lungo periodo, hanno rivelato questo aspetto sconosciuto ai suoi fans del famoso rocker [Si fà riferimento alle interviste tratte dall’album contenente la colonna sonora del film Jimi Hendrix (Warner Bros. 1973)]:
– Alan Douglas: «Una delle cose più importanti a proposito di Jimi era quello in cui credeva. Egli era convinto di essere posseduto da uno spirito, e alla fine me ne convinsi anch’io, dopo averne parlato con lui tante volte. Jimi non ne parlava volentieri con le altre persone perché non voleva che lo ritenessero un vanitoso o cose simili, ma ci credeva realmente e lottava contro questo spirito costantemente».
– Fayne Pridgeon: «Jimi parlava sempre del diavolo, di qualcosa che era dentro di lui e sul quale non aveva alcun controllo. Egli non sapeva quel che faceva né perché lo faceva, ma affermava che quel che diceva o le canzoni che componeva uscivano semplicemente da lui. Mi sembrava che fosse così tormentato, così lacerato e realmente ossessionato da qualcosa di veramente malvagio»’.
Ora, un pastore che canta una canzone che esalta il male – ‘purple haze’ infatti è il nome di due tipi di droga, un genere di LSD e una varietà di marijuana; e uno dei versi più citati della canzone, excuse me while I kiss the sky (‘scusami mentre bacio il cielo’) può essere letto in quest’ottica, poiché to kiss the sky è un diffuso eufemismo per riferirsi agli effetti della cannabis – non può che essere una persona corrotta che ama il male anziché il bene.

Ma veniamo a questa coalizione ed al suo piano. E’ evidente che ci troviamo davanti ad un piano che non ricalca affatto quello che ci ordina di fare la Parola di Dio, in quanto Cristo ha ordinato di predicare il ravvedimento e la remissione dei peccati a tutte le genti (Luca 24:47), e coloro che si ravvedono devono essere esortati ad uscire (2 Corinzi 6:17-18) dal mezzo dei Cattolici Romani, dei Mussulmani e così via.

Certamente le opere buone fanno parte della volontà di Dio verso di noi (Efesini 2:10), e quindi i santi le devono praticare verso tutti, principalmente verso quelli della famiglia dei credenti (Galati 6:10), come dice Paolo ai Galati. Ma Rick Warren le presenta sotto una ottica diversa, perchè le usa come pretesto per creare una unione illecita tra credenti e non credenti, e poi con lo scopo di trasformare il mondo in un mondo migliore dove regnerà la giustizia e la pace in vista del ritorno di Cristo, quindi quello che Warren si propone è una sorta di riforma sociale e non la salvezza dei peccatori. E questo perchè il piano di Rick Warren si fonda sulla teologia del dominio, che è una eresia. Noi ci aspettiamo prima della venuta di Cristo – in base a quello che dice la Bibbia – che le cose peggiorino nel mondo, in quanto la malvagità aumenterà e l’amore di molti si raffredderà, e poi ci aspettiamo carestie, terremoti, guerre, il sorgere di molti falsi profeti, la persecuzione dura e feroce da parte degli increduli, e altre cose di cui parla la Bibbia (Matteo 24 e Luca 21). Non ci aspettiamo un mondo migliore prima del ritorno di Cristo e non procacciamo quindi nessuna riforma sociale, e nessun piano mondiale di pace, come Rick Warren, che promuovendo tutto ciò non solo illude se stesso ma illude anche tante anime. Leggi la mia confutazione della teologia del dominio, per capire come essa si opponga nettamente alla volontà di Dio verso di noi.

Il Piano di Daniele

Adesso vediamo di parlare di un altro diabolico piano di Rick Warren, che si chiama ‘Daniel’s Plan’, cioè ‘il Piano di Daniele’ che lui ha lanciato nel Gennaio del 2011.
Si tratta di un viaggio di 52 settimane per raggiungere ‘un tipo di vita salutare’ che Rick Warren ha fatto ideare a questi esperti; Mark Hyman, Daniel Amen, e Mehmet Oz. Sul loro sito si legge: ‘Don’t you want to feel better, be stronger, think sharper, and look better a year from today? It’s your choice!’ cioè ‘Non volete sentirvi meglio, essere più forti, pensare più chiaramente, e apparire migliori tra un anno a partire da oggi? E’ la vostra scelta’. Questo programma include anche una dieta. (Da: http://saddleback.com/thedanielplan/whatisit/).
Chi sono questi esperti ingaggiati da Warren e con i quali lui si è alleato e che fa parlare ai suoi seminari di salute? Sono persone che hanno a che fare con pratiche e tecniche orientali, e sono parte del Movimento New Age che procede dal diavolo. E difatti promuovono pratiche diaboliche.

Mark Hyman promuove una meditazione mistica orientale e raccomanda lo yoga. In questo video parla della sua scoperta della medicina cinese, che si basa su principi occulti, e si definisce un medico olistico.

Daniel Amen è un sostenitore e promotore delle pratiche sessuali tantriche. Su Wikipedia a tal proposito si legge: ‘I Tantra specificano che il sesso ha tre finalità ben distinte — procreazione, piacere e liberazione. Coloro che cercano la liberazione evitano l’orgasmo frizionale per una forma più alta di estasi, e la coppia che prende parte al rituale si immobilizza in un abbraccio statico; diversi rituali sessuali sono raccomandati e praticati, e comprendono riti purificatori e preparatori elaborati e meticolosi. L’atto risulta in un equilibrio delle energie che scorrono nell’ida prāṇico nel corpo sottile di entrambi i partecipanti, il nadi susumna si risveglia e la kundalini risale dentro di esso. Questo può infine culminare nel samadhi, dove le rispettive individualità di ciascuno sono completamente dissolte nella coscienza cosmica. I praticanti del Tantra interpretano l’atto su molteplici livelli; i partecipanti maschio e femmina unendosi fisicamente rappresentano Śiva e Shakti, il principio maschile e quello femminile, e al di là del fisico le due energie si fondono generando in un’energia indistinta. Sul piano individuale ciascun partecipante esperimenta una fusione delle proprie energie Śiva e Shakti’ (da: http://it.wikipedia.org/wiki/Tantra). Promuove inoltre una meditazione che si chiama Kirtan Kriya che ha origine dal Kundalini Yoga; ed anche una sorta di salute del cervello e difatti per lui il rimedio al peccato è ‘Cambia il tuo cervello, cambia la tua vita!’.

Mehmet Oz apertamente ammette di essere ispirato dallo spiritista-occultista Emmanuel Swedenborg, e promuove il Reiki che è una pratica del New Age. Promuove la meditazione trascendentale, e inoltre pratica l’ipnosi. In questo video parla della meditazione trascendentale.

In questo video invece annuncia che ipnotizzerà tramite la televisione gli spettatori.

Ora, non è chiaro che anche questo piano ideato da Rick Warren non è da Dio, ma dal diavolo, e quindi è stato escogitato per ingannare la Chiesa? Questo programma infatti non si propone altro che introdurre di soppiatto tra i santi concetti, principi ed anche pratiche delle religioni orientali, che sono dal diavolo. E questo è riuscito a farlo nella SaddleBack Church. Per comprendere questo, leggete questo sconcertante ed importante resoconto in lingua inglese fatto da Jennifer Pekich che si è recata ad un seminario della salute organizzato da Rick Warren, durante il quale hanno parlato Hyman, Amen, e Oz.
Una frase di questo suo resoconto dice: ‘Dr. Hyman recommended Yoga and meditation to the crowd’, cioè: ‘Il dottor Hyman raccomandò alla folla lo Yoga e la meditazione’!

E poi, per quanto riguarda la dieta prescritta da Warren, ricordatevi che “il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo” (Romani 14:17).

Conclusione

Fratelli nel Signore, non c’è il minimo dubbio, Rick Warren è un lupo vestito da pecora, e vuole che i santi si conformino al mondo e trasgrediscano così il comando che dice: “E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà” (Romani 12:2); vuole trascinare i santi a mettersi con gli infedeli, e quindi a trasgredire il comando divino che dice: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18); e vuole anche trascinarli a partecipare alle opere infruttuose delle tenebre tramite il suo ‘Piano di Daniele’ e quindi a trasgredire il comando: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele; poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto” (Efesini 5:7-12).
Il suo messaggio è un calderone dove c’è di tutto, false dottrine, mondanità, astuzia, superficialità, psicologia, ecumenismo, misticismo orientale, e filosofia New Age e quindi occulta; insomma una miscela molto velenosa da rigettare senza alcuna esitazione.
E dunque noi siamo indignati non solo verso quei Pentecostali che qui in Italia hanno tradotto e pubblicato i suoi libri permettendo agli insegnamenti eretici di questo lupo di diffondersi nelle Chiese, ma anche verso le Assemblee di Dio USA che lo hanno accolto con entusiasmo nel loro mezzo addirittura facendolo parlare durante uno dei loro Consigli Generali. Vedere l’abbraccio e l’amicizia tra George Wood e Rick Warren , e sentire le parole di apprezzamento di George Wood a Rick Warren, sono cose che fanno veramente indignare.

Leggi questi miei due articoli:

– Le Assemblee di Dio USA abbracciano il seduttore Rick Warren

– George Wood, presidente delle Assemblee di Dio USA, intervista il suo grande amico Rick Warren

E la cosa di riflesso naturalmente riguarda pure le Assemblee di Dio in Italia, perchè se George Wood e Alton Garrison (quest’ultimo nel suo articolo ‘The case for Change’ cita Rick Warren) ammirano Rick Warren, vuol dire che sono rimasti sedotti da quest’uomo, e questa seduzione tramite loro può tranquillamente diffondersi anche qui nelle ADI. Sapendo poi che Alton Garrison sarà il predicatore ufficiale all’incontro ADI-IBI di Fiuggi, non si può che essere molto preoccupati.

Dunque, fratelli, non importa se fate o non fate parte delle ADI, vi esorto a guardarvi da Rick Warren e dal suo lievito, ed anche da tutti coloro che accettano Rick Warren come servo di Dio.
Paolo ha detto ai santi di Roma: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18). Fate quello che vi dice, e ve ne troverete bene.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/09/08/rick-warren-le-sue-menzogne-e-i-suoi-diabolici-piani/