Eletti ad ubbidire e ad esser cosparsi col sangue di Gesù

I santi sono coloro che sono stati ‘eletti, secondo la preordinazion di Dio Padre, in santificazione di Spirito, ad ubbidienza, e ad esser cospersi col sangue di Gesù Cristo.’ (1Pietro 1:2 – Diodati) Per questa ragione l’apostolo Pietro ai santi a cui scrisse la sua epistola li chiama ‘figliuoli di ubbidienza’ (cfr. 1Pietro 1:14) e anche ‘generazione eletta’ (cfr. 1Pietro 2:9); poiché essi sono coloro che Iddio ha eletto a salvezza fin dal principio mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità (cfr. 2Tessalonicesi 2:13), eletti da Dio avanti la fondazione del mondo ad ubbidire e ad essere cosparsi col sangue di Gesù Cristo. A Colui che ci ha salvati siano la gloria, l’onore e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.

Salvatore Larizza

Siamo sicuri di essere salvati dall’ira di Dio, come lo erano gli Israeliti in Egitto nella notte di Pasqua

certezza-della-salvezzaAbbiamo la certezza che saremo salvati dall’ira a venire, perché in noi abita “la fede degli eletti di Dio” (Tito 1:1), che “è certezza di cose che si sperano” (Ebrei 11:1). Ecco perché diciamo assieme a Paolo: “Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, sarem per mezzo di lui salvati dall’ira. Perché, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo, tanto più ora, essendo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.” (Romani 5:8-10). Gli Israeliti in Egitto non erano forse sicuri che nella notte in cui Dio avrebbe percosso il paese d’Egitto, uccidendo i primogeniti tanto degli uomini quanto degli animali, Dio non li avrebbe colpiti perché le loro case erano state spruzzate con il sangue dell’agnello pasquale? Certo che lo erano, e questo perché avevano creduto nelle parole di Dio: e difatti lo spruzzamento di sangue era stato fatto per fede (cfr. Ebrei 11:28). Essi credettero dunque a Dio che aveva detto loro: “Quella notte io passerò per il paese d’Egitto, e percoterò ogni primogenito nel paese d’Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti gli dèi d’Egitto. Io sono l’Eterno. E quel sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; e quand’io vedrò il sangue passerò oltre, e non vi sarà piaga su voi per distruggervi, quando percoterò il paese d’Egitto” (Esodo 12:12-13). Quindi, fratelli, serbiamo la fede nel Figliuolo di Dio. Noi siamo cosparsi del Suo sangue (cfr. 1 Pietro 1:2), e per mezzo di questo sangue saremo salvati dall’ira a venire. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto dalla bacheca di Facebook del fratello Giacinto Butindaro

Il Vangelo di Cristo è l’unico messaggio salvifico

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Il Vangelo di Cristo è la buona novella che Gesù è il Cristo (Atti 5:42; cfr. 1 Corinzi 15:1-11), che però dato che porta divisione tra gli uomini, viene dal mondo considerato un messaggio di odio contro gli uomini. Ecco perché coloro che predicano il Vangelo di Cristo sono odiati e disprezzati dal mondo. Ed ecco perché molti si vergognano del Vangelo di Cristo, perché non vogliono essere odiati e disprezzati dal mondo. Non ti vergognare dunque del Vangelo di Cristo, altrimenti Cristo si vergognerà di te (Marco 8:38). Certo, il Vangelo di Cristo porta divisione tra gli uomini, ma d’altronde Cristo porta divisione secondo che ha detto: “Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua” (Matteo 10:34-36). Ma ricordati che il Vangelo di Cristo è l’unico messaggio salvifico che esiste, è infatti soltanto mediante la fede nel Vangelo di Cristo che l’uomo viene salvato dal peccato e dalla perdizione eterna. Il Vangelo di Cristo è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede (Romani 1:16).

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/03/28/il-vangelo-di-cristo-e-lunico-messaggio-salvifico/

Continuerò a confutarli

blog-seduttoriCon la grazia che Dio mi ha concesso, continuerò a confutare coloro che mescolano la menzogna con la verità, perché il loro proposito è sedurre i santi del Signore e sfruttarli. E ho questa fiducia nel Signore, che Egli libererà tante altre anime dalla grinfie di questi seduttori di menti. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/11/16/continuero-a-confutarli/

Consapevolezza del proprio stato di grazia, e dell’eventuale possibilità di scadere da esso

SALVEZZA E TIMOREFratelli, l’apostolo Paolo non era forse consapevole del fatto che Dio lo avesse SCELTO e appartato per l’evangelo fin dal seno di sua madre e che fosse stato da Lui chiamato (cfr. Galati 1:15-16)? E non era forse consapevole del fatto che egli ricevette misericordia da parte di Dio (cfr. 1Timoteo 1:12-14)? Si che lo era, le Scritture ce lo attestano. Ma le Scritture ci attestano altresì che l’apostolo Paolo, benchè avesse piena certezza di tutto ciò, disse pure a Timoteo queste parole : ‘se lo rinnegheremo, anch’egli ci rinnegherà’ (2Timoteo 2:13). Ora, se l’apostolo Paolo non credeva affatto che questa possibilità di rinnegare il Signore potesse giammai avverarsi nella sua vita, perchè l’ha scritto? Perchè ha scritto a Timoteo quelle parole includendosi anche lui in questa eventuale possibilità? Se egli non credeva affatto che potesse accadergli mai una simile cosa, voi pensate che la sua esortazione avrebbe avuto un senso? E Timoteo quando ricevette queste sue parole, cosa pensò? Forse che Paolo era fuori di senno? Oh, no fratelli, Timoteo ha ben compreso quelle parole di Paolo, perché anche lui era ben consapevole, come Paolo, che una simile cosa poteva avverarsi anche nella loro vita. Ora, dico io a coloro che continuano ad affermare che non è affatto possibile che una persona, che sia stata salvata veramente dal Signore, non possa mai arrivare a rinnegare il Signore e ad essere cosi da Lui rinnegato; dico, ma non avrebbe dovuto dire Paolo a Timoteo : ‘chi lo rinnegherà, sarà da Lui rinnegato’? O meglio ancora, non avrebbe dovuto dire ‘chi lo rinnegherà e perchè non l’ha mai conosciuto’? O ancora ‘noi non è possibile che lo rinnegheremo, ma sappi che ci saranno coloro che lo faranno’? Non pensate voi che se l’apostolo Paolo, non avesse creduto veramente che ci potesse essere questa possibilità, avrebbe di conseguenza parlato diversamente? E lo stesso discorso vale anche per lo scrittore agli Ebrei quando dice ‘se pecchiamo volontariamente’ (cfr. Ebrei 10:26). Riflettete fratelli, ma voi pensate che una persona, consapevole della propria elezione in Cristo e quindi del proprio stato di grazia, e altresi consapevole che non sia possibile mai scadere da quello stato; avrebbe giammai parlato in questa maniera? E ora, mi rivolgo a voi che state leggendo, e che siete tra coloro che avete sperimentato la grazia di Dio e che siete persuasi che il vostro nome sia scritto nei cieli : ‘Se oggi voi doveste scrivere delle epistole ai santi, scrivereste loro le medesime parole che scrissero allora gli apostoli, includendovi anche VOI, come fecero loro, in questa eventuale possibilità di ‘rinnegare il Signore’ o di ‘peccare volontariamente’, dopo averlo conosciuto VERAMENTE?’ Prima di rispondere, vi ricordo che l’apostolo Paolo scrisse ai santi di Corinto queste parole : ‘Ma siccome abbiam lo stesso spirito di fede, ch’è in quella parola della Scrittura: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo, e perciò anche parliamo’ (2Corinzi 4:13); quindi sappiate che l’apostolo Paolo non parlava affatto tanto per dire; ma ciò che Egli diceva, per iscritto o a voce, LO CREDEVA!

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta.

Salvatore Larizza

I Falsi dottori che sono fra noi

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L’apostolo Pietro ha scritto ai santi che vi saranno falsi dottori che, rinnegando il Signore che li ha riscattati, introdurranno di soppiatto eresie di perdizione. Uomini dunque che avevano creduto un giorno nel Signore, e che quindi erano stati da Lui riscattati, ma che a motivo del loro rinnegamento si sono tratti addosso subita rovina.

Egli disse loro infatti queste parole : ‘Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.’ (2Pietro 2:1)

 

Però fratelli, quantunque queste parole siano chiare e non lasciano alcun dubbio, ci sono coloro che invece le vorrebbero offuscare, affermando che questi falsi dottori in realtà non sono stati mai riscattati dal Signore, ma che erano loro che dicevano di esserlo, cosi come non avevano mai creduto veramente, ma che erano sempre loro a dire di avere creduto. E queste parole le affermano perché secondo costoro i riscattati del Signore la salvezza non la possono perdere in nessuna maniera. Ora, lasciando stare il fatto che l’apostolo è stato chiarissimo nella sua esposizione, che persino un bambino nella sua semplicità leggendo quelle parole sarebbe arrivato alla giusta conclusione; dico, lasciando stare questo; ma non disse forse l’apostolo Paolo al suo vero figliuolo in fede Timoteo queste parole : ‘Ma il fine di quest’incarico è l’amore procedente da un cuor puro, da una buona coscienza e da fede non finta; dalle quali cose certuni avendo deviato, si sono rivolti a un vano parlare, volendo esser dottori della legge, quantunque non intendano quello che dicono, né quello che danno per certo.’ (1Timoteo 1:5-7) ? E non continua forse più avanti nella sua epistola a esortarlo ad avere ‘fede e buona coscienza; della quale alcuni avendo fatto getto, hanno naufragato quanto alla fede.’ (1Timoteo 1:19)? Ora, fratelli, queste parole veraci di Paolo, non confermano forse quelle dell’apostolo Pietro?

Certo che le confermano, difatti Paolo parla di uomini che hanno deviato da una fede non finta, da un cuore puro e da una buona coscienza, quindi uomini che un giorno avevano creduto nel Signore veramente, che i loro cuori erano stati resi puri, e che avevano una buona coscienza nel cospetto di Dio e nel cospetto degli uomini, uomini che erano dei riscattati dal Signore; ma aggiunge anche che, avendo deviato da queste tre cose, vorrebbero loro essere dei dottori della legge (quindi stà dicendo che essi non lo sono), ma che in realtà essi erano dei falsi dottori da cui guardarsi, perchè si erano dati ad un vano parlare. Voglio precisare che quantunque in questo passo non si evinca che anch’essi abbiano rinnegato il Signore, e che quindi non sia possibile affermare che per loro non vi sia più possibilità di ravvedimento, pure lo scopo principale è quello di far comprendere che alcuni di questi ‘falsi dottori’ un tempo siano stati dei ‘veri riscattati’, cioè uomini con una fede vera, un cuore puro ed una buona coscienza. Questo lo dico perché taluni dicono che siccome, coloro che rinnegano il Signore, vengono definiti dall’apostolo Pietro ‘falsi dottori’, significa che essi non siano mai stati dei veri riscattati ma che erano sempre stati dei ‘falsi credenti’ e quindi dei ‘falsi riscattati’. E questo è FALSO, perché anche dei veri riscattati possono divenire dei falsi dottori, dandosi ad un vano parlare. Quindi esistono dei falsi dottori che un giorno sono stati riscattati dal Signore, ma che avendolo rinnegato se ne andranno in perdizione, ed esistono anche falsi dottori che anch’essi un giorno sono stati riscattati, ma che essendosi sviati si danno a vani ragionamenti; per questi ultimi, a differenza dei primi, c’è comunque ancora la possibilità di essere rinnovati da capo a ravvedimento. E’ sbagliato quindi affermare categoricamente che i ‘falsi dottori’ siano stati sempre falsi, cosi come è sbagliato affermarlo per i falsi pastori e cosi via. Ora tornando ai falsi dottori che hanno rinnegato il Signore, sapete come li definisce Giuda, il fratello del Signore, a costoro? Egli li definisce uomini ‘due volte morti’ (cfr. Giuda 12). Perché due volte morti? Perché erano già morti, prima ancora di conoscere il Signore, poi sono stati riscattati e quindi vivificati dal Signore, ma avendolo rinnegato sono morti una seconda volta.

Ma poi voglio aggiungere, perché secondo voi Paolo dice ‘che se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell’incredulo.’ (1Timoteo 5:8)? E perché Pietro dice che ‘dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima.’ (2Pietro 2:20)?Perché la loro condizione è peggiore della precedente, cioè di quando ancora erano degli increduli. Ma non è forse chiara la Scrittura? Certo che lo è, costoro quando erano ancora degli increduli avevano ancora la possibilità che Dio gli concedesse il ravvedimento, e che venissero salvati; ma una volta rinnegato il Signore, essi sono morti una seconda volta, e non avranno più la possibilità di ricevere da parte di Dio ravvedimento alcuno. Non dice forse lo scrittore agli Ebrei che ‘se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia.’(Ebrei 6:6)? E quel ‘da capo a ravvedimento’ non stà forse a significare che costoro un giorno si erano ravveduti? Si, è proprio cosi, solo che essendo caduti irrimediabilmente, cioè avendo commesso il peccato che mena a morte, e quindi di conseguenza avendo rinnegato il Signore, è impossibile per loro essere rinnovati da capo a ravvedimento : ‘Quello che a costoro li aspetta è una subita rovina’.

 

Naturalmente fratelli, con questo scritto, non voglio affatto affermare che tutti i falsi dottori sono stati in passato dei riscattati dal Signore, perché è vero che vi sono falsi dottori che non hanno mai creduto e che non sono stati mai riscattati dal Signore; ma quello che voglio affermare con forza è che è altresì vero che ce ne sono alcuni tra costoro che invece un giorno hanno creduto, ma avendo rinnegato il Signore che li aveva riscattati si attrarranno addosso subito rovina. Da entrambe queste categorie : ‘Separatevi!’.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

 

Salvatore Larizza

Lo avete mai detto?

uomo-camminaAvete mai detto dopo che vi è accaduto qualcosa di bello in un preciso luogo e momento che non avevate minimamente pensato o immaginato che potesse accadervi: ‘Non avrei dovuto trovarmi lì in quel momento, ma ero proprio lì per questa o quest’altra ragione’? E avete mai detto dopo che in un preciso luogo e momento è accaduto qualcosa di brutto che non avevate minimamente pensato o immaginato che potesse accadere: ‘Avrei dovuto trovarmi lì in quel momento, ma non c’ero per questa o quest’altra ragione’? Se la risposta è ‘sì’, state confermando che “che la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in poter dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Geremia 10:23), perché i passi dell’uomo li dirige l’Eterno (Proverbi 20:24).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/10/10/lo-avete-mai-detto/