Scelti e amati da Dio per essere fra tutti i popoli il suo tesoro particolare

israel-of-godDi Israele è scritto : ‘Poiché tu sei un popolo consacrato all’Eterno, ch’è l’Iddio tuo; l’Eterno, l’Iddio tuo, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. L’Eterno ha riposto in voi la sua affezione e vi ha scelti, non perché foste più numerosi di tutti gli altri popoli, ché anzi siete meno numerosi d’ogni altro popolo; ma perché l’Eterno vi ama, perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, l’Eterno vi ha tratti fuori con mano potente e vi ha redenti dalla casa di schiavitù, dalla mano di Faraone, re d’Egitto. Riconosci dunque che l’Eterno, l’Iddio tuo, è Dio: l’Iddio fedele, che mantiene il suo patto e la sua benignità fino alla millesima generazione a quelli che l’amano e osservano i suoi comandamenti, ma rende immediatamente a quelli che l’odiano ciò che si meritano, distruggendoli; non differisce, ma rende immediatamente a chi l’odia ciò che si merita. Osserva dunque i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che oggi ti do, mettendoli in pratica.’ (Deuteronomio 7:6-11) E ancora è scritto : ‘Or dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figliuoli d’Israele’.’ (Esodo 19:5-6) E noi pure fratelli e sorelle nel Signore, che siamo gentili di nascita, facciamo parte dell’Israele di Dio a motivo della fede in Gesù Cristo, e quindi anche noi siamo tra coloro che Dio ha scelto avanti la fondazione del mondo, poiché Egli ci ama. Egli dunque pose anche in noi la sua affezione, in noi dico che crediamo di fra i gentili, affinché fossimo il suo tesoro particolare, e ci ha fatti essere pure a noi un regno e dei sacerdoti. Dico questo ‘poiché Giudeo non è colui che è tale all’esterno; né è circoncisione quella che è esterna, nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, in ispirito, non in lettera; d’un tal Giudeo la lode procede non dagli uomini, ma da Dio.’ (Romani 2:28-29) ‘Poiché tanto la circoncisione che l’incirconcisione non son nulla; quel che importa è l’essere una nuova creatura. E su quanti cammineranno secondo questa regola siano pace e misericordia, e così siano sull’Israele di Dio.’ (Galati 6:15-16) ‘A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati col suo sangue, e ci ha fatti essere un regno e sacerdoti all’Iddio e Padre suo, a lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.’ (Apocalisse 1:5b-6; cfr. 5:10)

Salvatore Larizza

L’Eterno è Colui che vi mette alla prova

Corona d'oroFratelli e sorelle nel Signore, sappiate che l’Eterno è Colui che vi mette alla prova per sapere se lo temete, se lo amate e se osservate le Sue prescrizioni (cfr. Genesi 22:12; Deuteronomio 13:1-3; Esodo 15:25-25; 16:4; Giudici 3:1-4). Non vi stupite dunque della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi, non vi avviene nulla di strano, anzi è necessario che ciò avvenga, poiché è necessario che ‘siate afflitti da svariate prove, affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell’oro che perisce, eppure è provato col fuoco, risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo.’ (1Pietro 1:6b-7) Perseverate dunque nella fede fino alla fine, e non traetevi indietro a motivo della prova, perché solo coloro che sostengono la prova riceveranno la corona della vita che il Signore ha promessa a quelli che l’amano. Amate Iddio con tutto il vostro cuore e l’anima vostra, temeteLo e osservate i Suoi comandamenti fino alla fine.

Salvatore Larizza

La Chiesa Cattolica Romana maledice ancora i santi dell’Altissimo

francesco-arrabbiatoI seguenti anatemi (il termine anatema deriva dal greco anathema che significa ‘maledetto’) lanciati dalla Chiesa Cattolica Romana – e che sono tuttora in vigore – contro i santi dell’Altissimo sono la prova inequivocabile che la Chiesa Cattolica Romana è nemica della verità che è in Cristo Gesù che noi abbiamo conosciuto.
Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti dicendovi che la Chiesa Cattolica Romana è cambiata, e che quindi il suo atteggiamento verso di noi è cambiato, perché ciò è falso. Il suo odio verso la verità è lo stesso di quello che aveva ai giorni di Martin Lutero nel sedicesimo secolo quando scoppiò la riforma protestante!

CONTRO COLORO CHE NON ACCETTANO I LIBRI APOCRIFI (AGGIUNTI DAL CONCILIO DI TRENTO AL CANONE BIBLICO) COME SACRI E CANONICI
‘Se qualcuno, poi, non accetterà come sacri e canonici questi libri, interi con tutte le loro parti, come si é soliti leggerli nella chiesa cattolica e come si trovano nell’edizione antica della volgata latina e disprezzerà consapevolmente le predette tradi¬zioni, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. IV, primo decreto).

CONTRO CHI NON RICONOSCE CHE IL PAPA È PER DIRITTO DIVINO IL SUCCESSORE DI PIETRO SOPRA TUTTA LA CHIESA E QUINDI IL CAPO DELLA CHIESA
‘Se, quindi, qualcuno dirà che non è per istituzione dello stesso Cristo signore, cioè per diritto divino, che il beato Pietro ha sempre dei successori nel primato su tutta la chiesa; o che il Romano pontefice non è successore del beato Pietro in questo primato: sia anatema’ (Concilio Vaticano I, Sess. IV, cap. II).
‘Perciò se qualcuno dirà che il beato apostolo Pietro non è stato costituito da Cristo signore, principe di tutti gli apostoli e capo visibile di tutta la chiesa militante; ovvero che egli direttamente ed immediatamente abbia ricevuto dal signore nostro Gesù Cristo solo un primato d’onore e non di vera e propria giurisdizione: sia anatema’ (Concilio Vaticano I, Sessione IV, cap. I)

CONTRO CHI RIGETTA IL DOGMA DELL’INFALLIBILITÀ PAPALE (EMANATO DAL CONCILIO VATICANO I NEL 1870)
‘Noi, quindi, aderendo fedelmente ad una tradizione accolta fin dall’inizio della fede cristiana, a gloria di Dio, nostro salvatore, per l’esaltazione della religione cattolica e la salvezza dei popoli cristiani, con l’approvazione del santo concilio, insegniamo e definiamo essere dogma divinamente rivelato che il Romano pontefice, quando parla ex cathedra, cioè quando, adempiendo il suo ufficio di pastore e maestro di tutti i cristiani, in virtù della sua suprema autorità apostolica definisce che una dottrina riguardante la fede o i costumi dev’essere ritenuta da tutta la chiesa, per quell’assistenza divina che gli è stata promessa nel beato Pietro, gode di quella infallibilità, di cui il divino Redentore ha voluto dotata la sua chiesa, allorché definisce la dottrina riguardante la fede o i costumi. Quindi queste definizioni sono irreformabili per virtù propria, e non per il consenso della chiesa. Se poi qualcuno – Dio non voglia! – osasse contraddire questa nostra definizione: sia anatema.’ (Concilio Vaticano I, Sess. IV, cap. IV.).

CONTRO CHI AFFERMA CHE LA GIUSTIFICAZIONE SI OTTIENE SOLTANTO MEDIANTE LA FEDE IN GESÙ
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non sono necessari alla salvezza, ma superflui, e che senza di essi, o senza il desiderio di essi, gli uomini con la sola fede ottengono da Dio la grazia della giustificazione, anche se non sono tutti necessari a ciascuno; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 4. )
‘Se qualcuno afferma che l’empio è giustificato dalla sola fede, così da intendere che non si richieda nient’altro con cui cooperare al conseguimento della grazia della giustificazione e che in nessun modo è necessario che egli si prepari e si disponga con un atto della sua volontà; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 9.).
‘Chi afferma che per conseguire la remissione dei peccati è necessario che ogni uomo creda con certezza e senza alcuna esitazione della propria infermità e indisposizione, che i peccati gli sono rimessi: sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 13)

CONTRO CHI NEGA L’ESISTENZA DEL PURGATORIO
‘Se qualcuno afferma che, dopo avere ricevuto la grazia della giustificazione, a qualsiasi peccatore pentito viene rimessa la colpa e cancellato il debito della pena eterna in modo tale che non gli rimanga alcun debito di pena temporale da scontare sia in questo mondo sia nel futuro in purgatorio, prima che possa essergli aperto l’ingresso al regno dei cieli; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 30)

CONTRO CHI NEGA CHE I SETTE SACRAMENTI CATTOLICI SONO STATI ISTITUITI DA CRISTO
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non sono stati istituiti tutti da Gesù Cristo, nostro signore, o che sono più o meno di sette, e cioè: il battesimo, la confermazione, l’eucarestia, la penitenza, l’estrema unzione, l’ordine e il matrimonio, o anche che qualcuno di questi sette non è veramente e propriamente un sacramento; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 1.)
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non contengono la grazia che significano, o che non conferiscono la stessa grazia a quelli che non frappongono ostacolo, quasi che essi siano solo segni esteriori della grazia o della giustizia già ricevuta mediante la fede, o note distintive della fede cristiana, per cui si distinguono nel mondo i fedeli dagli infedeli; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 6)

CONTRO CHI RIGETTA IL BATTESIMO DEI BAMBINI E LA DOTTRINA DELLA RIGENERAZIONE BATTESIMALE
‘Se qualcuno afferma che nella chiesa romana (che è madre e maestra di tutte le chiese) non vi è la vera dottrina del battesimo: sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 3).
‘Chi nega che per la grazia del signore nostro Gesù Cristo, conferita nel battesimo, sia rimesso il peccato originale (…) sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. V,5)
‘Chi nega che i fanciulli, appena nati debbano essere bat¬tezzati (….) sia anatema’ (Concilio di Trento. Sess. V,4 )
‘Se qualcuno afferma che i bambini, poiché non hanno la capacità di credere, ricevuto il battesimo non devono essere considerati cristiani e quindi divenuti adulti, devono essere ribattezzati; o che è meglio omettere il loro battesimo, piuttosto che battezzarli nella fede della chiesa, senza un loro atto di fede; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 13)

CONTRO CHI RIGETTA LA CRESIMA
‘Se qualcuno afferma che la confermazione dei battezzati è una vana cerimonia, e non, invece, un vero e proprio sacramento (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 1)

CONTRO CHI RIGETTA L’EUCARESTIA (MESSA) COME RIPETIZIONE DEL SACRIFICIO DI CRISTO E LA DOTTRINA DELLA TRANSUSTANZIAZIONE E L’ADORAZIONE DELL’OSTIA E ALTRE FALSITÀ
‘Se qualcuno negherà che nel santissimo sacramento dell’eucarestia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il corpo e il sangue di nostro signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità, e, quindi, tutto il Cristo, ma dirà che esso vi è solo come in un simbolo o una figura, o solo con la sua potenza, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 1 ).
‘Se qualcuno dirà che tutti e singoli i fedeli cristiani devono ricevere l’una e l’altra specie del santissimo sacramento dell’eucarestia per divino precetto (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXI, can. 1).
‘Se qualcuno dirà che nella messa non si offre a Dio un vero e proprio sacrificio, o che essere offerto non significa altro se non che Cristo ci viene dato a mangiare, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 1)
‘Se qualcuno dirà che col sacrificio della messa si bestemmia contro il sacrificio di Cristo consumato sulla croce; o che con esso si deroga all’onore di esso, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 4 ).
‘Chi dirà che celebrare messe in onore dei santi e per ottenere la loro intercessione presso Dio, come la chiesa intende, è un impostura, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 5).
‘Se qualcuno dirà che nel santo sacramento dell’eucarestia Cristo, unigenito figlio di Dio, non debba essere adorato con culto di latria, anche esterno; e, quindi, che non debba neppure essere venerato con qualche particolare festività; ed essere portato solennemente nelle processioni, secondo il lodevole ed universale rito e consuetudine della santa chiesa; o che non debba essere esposto alla pubblica venerazione del popo¬lo, perché sia adorato; e che i suoi adoratori sono degli idola¬tri, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 6 ).

CONTRO CHI RIGETTA LA CONFESSIONE AL PRETE E LE DOTTRINE COLLEGATE
‘Se qualcuno dirà che l’assoluzione sacramentale del sacerdote non è un atto giudiziario (…) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 9).
‘Se qualcuno dirà che le soddisfazioni, con cui i penitenti per mezzo di Gesù Cristo cercano di riparare i peccati, non sono culto di Dio, ma tradizioni umane, che oscurano la dottrina della grazia e il vero culto di Dio e lo stesso beneficio della morte del Signore, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 14).
‘La potestà di elargire indulgenze è stata concessa alla chiesa da Cristo ed essa ha usato di questo potere, ad essa divinamente concesso, fin dai tempi più antichi. Per questo il santo sinodo insegna e comanda di mantenere nella chiesa quest’uso, utilissimo al popolo cristiano e approvato dall’autorità dei sacri concili e colpisce di anatema quelli che asseriscono che esse sono inutili o che la chiesa non ha potere di concederle’ (Concilio di Trento, Sess. XXV, cap. XXI.).
‘Se qualcuno dirà che nella chiesa cattolica la penitenza non è un vero e proprio sacramento istituito dal signore nostro Gesù Cristo, per riconciliare i fedeli con Dio, ogni volta che cadono nei peccati dopo il batte¬simo, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 1).

CONTRO CHI RIGETTA L’ESTREMA UNZIONE
‘Se qualcuno dirà che il rito e l’uso dell’estrema unzione, così come lo pratica la chiesa cattolica, è in contrasto con quanto afferma san Giacomo apostolo e che, quindi, deve essere cambiato e che può essere tranquillamente disprezzato dai cristiani, sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 3).

CONTRO CHI RIGETTA IL SACERDOZIO PAPISTA
‘Se qualcuno dirà che nel nuovo Testamento non vi è un sacerdozio visibile ed esteriore, o che non vi è alcun potere di consacrare e di offrire il vero corpo e sangue del Signore, di rimettere o di ritenere i peccati (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 1),
‘Se qualcuno dirà che l’ordine, cioè la sacra ordinazione, non è un sacramento in senso vero e proprio, istituito da Cristo signore (…) sia anatema’, (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 3)
‘Se qualcuno dirà che con la sacra ordinazione non viene dato lo Spirito santo, e che quindi, inutilmente il vescovo dice: Ricevi lo Spirito santo, o che con essa non si imprime il carattere o che chi sia stato una volta sacerdote possa di nuovo diventare laico, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 4).

CONTRO CHI NEGA IL CELIBATO FORZOSO DEI CHIERICI
‘Se qualcuno dirà che i chierici costituiti negli ordini sacri o i religiosi che hanno emesso solennemente il voto di castità, possono contrarre matrimonio, e che questo, una volta contratto, sia valido, non ostante la legge ecclesiastica o il voto, e che sostenere l’opposto non sia altro che condannare il matrimonio; e che tutti quelli che sentono di non avere il dono della castità (anche se ne hanno fatto il voto) possono contrarre matrimonio, sia anatema. Dio, infatti, non nega questo dono a chi lo prega con retta intenzione e non permette che noi siamo tenta¬ti al di sopra di quello che possiamo’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 9).

CONTRO CHI DICE CHE LA GERARCHIA PAPALE NON È STATA ISTITUITA DA CRISTO
‘Se qualcuno dice che nella chiesa cattolica non vi è una gerarchia istituita per disposizione divina, e formata di vescovi, sacerdoti e ministri, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 6).

CONTRO CHI RIGETTA IL MATRIMONIO COME SACRAMENTO
‘Se qualcuno dirà che il matrimonio non è in senso vero e proprio uno dei sette sacramenti della legge evangelica, istituito da Cristo, ma che è stato inventato dagli uomini nella chiesa, e non conferisce la grazia, sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 1 ).
‘Se qualcuno dirà che la chiesa non poteva stabilire degli impedimenti dirimenti il matrimonio, o che stabilendoli ha errato, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 4.).

CONTRO COLORO CHE RIGETTANO IL CULTO AI SANTI, E QUINDI L’INTERCESSIONE DEI SANTI IN CIELO
‘Quelli, i quali affermano che i santi – che godono in cielo l’eterna felicità – non devono invocarsi o che essi non pregano per gli uomini o che l’invocarli, perché preghino anche per ciascuno di noi, debba dirsi idolatria, o che ciò è in disaccordo con la parola di Dio e si oppone all’onore del solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo; o che è sciocco rivolgere le nostre suppliche con la voce o con la mente a quelli che regnano nel cielo, pensano empiamente’ (Concilio di Trento, Sess. XXV).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/10/31/la-chiesa-cattolica-romana-maledice-ancora-i-santi-dellaltissimo/

Distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio

martello-e-pietreE’ scritto che ‘il Figliuol di Dio è stato manifestato per distruggere le opere del diavolo.’ (cfr. 1Giovanni 3:8b) E anche noi, fratelli e sorelle nel Signore, siamo chiamati a distruggere le opere del diavolo, e sappiate che la Massoneria rientra anch’essa tra le opere del diavolo. Attenzione fratelli, non siamo chiamati a combattere contro i massoni, cioè contro uomini fatti di carne e sangue come noi, ma siamo chiamati a farlo inverso ciò che essi professano, cioè le loro dottrine false che contrastano la verità e si elevano contro alla conoscenza di Dio. Difatti è scritto che ‘sebbene camminiamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze; poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo’ (2Corinzi 10:3-5); e questo perchè ‘il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti.’ (Efesini 6:12) Opponiamoci dunque con forza e coraggio e distruggiamo, con le armi potenti che Dio ci ha fornito, i ragionamenti massonici che si elevano contro alla conoscenza di Dio.

Salvatore Larizza

La situazione è veramente drammatica

capraFratelli e sorelle nel Signore, il mondo oramai è entrato nella Chiesa, è un fatto assodato questo, e continua a entrare sempre più. I giorni son proprio malvagi e i tempi veramente difficili, e più si và avanti e più ci si rende conto che la situazione peggiora sempre più. La piaga oramai sembra essere inarrestabile e irreversibile. La predicazione del ravvedimento è quasi del tutto scomparsa; la buona novella annunciata ai peccatori non è più ‘Gesù è il Cristo’ ma ‘Gesù ti ama’; le predicazioni rivolte ai santi risultano essere sempre più vuote e prive di forza, di potenza, di unzione dall’alto; la carnalità regna nei cuori di molti e quei pochi che per un po hanno lottato, astenendosi da questo e da quest’altro, si lasciano anch’essi trascinare dalla maggioranza; i falsi battesimi con lo Spirito Santo hanno preso il posto dei veri; e che dire dei teatri, balletti, mimi, danze, e concerti cosiddetti ‘cristiani’ che sono oramai divenuti la normalità; le coppie omosessuali pian piano vengono sempre più accettate con tanto di ‘benedizione’; ministeri che non procedono da Dio e dunque falsi, come ‘profeti’ che profetizzano di loro senno, dicendo : ‘l’Eterno ha detto..’ quando l’Eterno non li ha mandati, cosiddette ‘pastoresse’ che insegnano quando invece non è loro permesso di insegnare, e che dire dei moderni ‘apostoli’ e ‘dottori’ che si sono dati alle favole, trasmettendo non più la sana dottrina, il sano insegnamento, ma solo ciance. Che tristezza.. Dal canto nostro fratelli, continuiamo a combattere e non perdiamoci d’animo, poiché sappiamo per certo che, nonostante la situazione sia veramente drammatica, pure l’Eterno si è riservato un residuo fedele a Lui che non ha piegato le sue ginocchia dinanzi alla massoneria e che non ha ceduto alle lusinghe del peccato e ai piaceri del mondo. Continuiamo dunque ad essere sale e luce di questo mondo, senza stancarci e senza abbassare mai la guardia. Siate semplici come le colombe ma anche prudenti come i serpenti, ricordatevi : siete delle pecore in mezzo a dei lupi. Mai dimenticarlo.

Salvatore Larizza

La Massoneria continua a dare il suo ‘prezioso’ aiuto alle Adi

rinaldi-pentecostali-e-massoneriaTratto da : https://www.amazon.it/Pentecostali-massoneria-Ma-stiamo-scherzando/dp/1540369110/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1479891885&sr=1-1&keywords=Massoneria

Il tanto ‘atteso’ libro scritto dal massone Giancarlo Rinaldi finalmente è uscito, ed esso porta il titolo di : ‘Pentecostali e massoneria. Ma stiamo scherzando?’ e naturalmente è stato messo in vendita, quindi chi lo vuole deve pagare. Che state aspettando dunque? Andate, accorrete ad acquistarlo immediatamente!! Quanti soldi si farà questo massone con la pubblicazione di questo suo libro.. Difatti considerate tutti quei fratelli che sono convinti che la Massoneria non c’entri proprio nulla con le Adi (e non con i pentecostali, associazione questa fuorviante già dal titolo del libro) e che per avvalorare questa loro fallace tesi acquisteranno questo libro, nella speranza di trovare in esso la verità, quella conferma che tanto aspettavano.. Oh, che delusione proveranno costoro, perché si troveranno con della carta straccia fra le mani e con il portafoglio svuotato.. Ma fratelli, svegliatevi! Ma non vi rendete conto che vi stanno spillando soldi da tutti i lati? Anche da casa oramai ve li spillano, in internet, dappertutto.. Perché invece non cominciate a protestare col dire che sarebbe più opportuno distribuire ai fedeli gratuitamente le ‘ricerche storiche’ dei vostri confratelli ‘massoni’? Perché bisogna mettere a pagamento questi studi e queste ricerche? Ma a cosa mirano costoro?  A togliere di mezzo a voi la vostra ignoranza o a togliere il vostro denaro?

 
Salvatore Larizza

La Massoneria e il Pentacolo

Fratelli e sorelle nel Signore, notate attentamente la somiglianza tra questi tre simboli :

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Da sinistra: il Capro di Mendes, il simbolo dell’Ordine massonico dell’Eastern Star e il logo della californiana Church of Satan. Ad ogni punta di quest’ultima Stella corrispondono cinque lettere ebraiche: Lamed, Waw, Iod, Tav e Noun, che rappresentano l’evocazione di una potenza infernale, il Leviatano.

 

Tratto da : http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/simboli/pagine_simboli/stella_cinque_punte.htm

 

Quindi il simbolo che vedete al centro corrisponde al simbolo dell’Ordine massonico dell’Eastern Star.  E guardate difatti cosa viene venduto in questo sito http://www.cwgraphic.it , assieme ad altri articoli per arredare il tempio, paramenti, ciondoli e cose varie, nella sezione ‘spillette’ al nome di ‘stelle d’oriente’:

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Tratto da : http://www.cwgraphic.it/sito/?wpsc-product=stelle-d-oriente

 

Davvero inquietante. Fratelli e sorelle nel Signore, santi ed amati da Dio, vi esorto a guardarvi da tutti coloro che in una maniera o nell’altra giustificano e tollerano la presenza di massoni in mezzo alla Chiesa dell’Iddio vivente e vero! Sappiatelo : La Massoneria è dal diavolo, quindi i Massoni sono anch’essi dal diavolo! Nessuno vi seduca. Non abbiate paura degli uomini, perché la paura degli uomini costituisce un laccio; alberghi piuttosto nei vostri cuori un santo timore di Cristo il Signore. Levatevi dunque in favore della verità senza indugiare, ed esortate i fratelli che conoscete a fare altrettanto. La grazia sia con voi.

Salvatore Larizza