I massoni, degli anticristi

Fratelli e sorelle nel Signore, sappiate che i massoni sono degli anticristi, in quanto negano che Gesù sia il Cristo, il Salvatore, Dio benedetto in Eterno. E l’apostolo Giovanni ha scritto : ‘Chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Esso è l’anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo. Chiunque nega il Figliuolo, non ha neppure il Padre; chi confessa il Figliuolo ha anche il Padre.’ (1Giovanni 2:22-23) Badate bene dunque a voi stessi, e nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vanità ingannatrice, poiché Gesù è il Cristo, e in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità. State sani.

Salvatore Larizza

Chi è dunque il maggiore nel regno dei cieli?

maggiore-regno-dei-cieliE’ scritto che ‘i discepoli s’accostarono a Gesù, dicendo: Chi è dunque il maggiore nel regno dei cieli? Ed egli, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: In verità io vi dico: Se non mutate e non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete punto nel regno dei cieli. Chi pertanto si abbasserà come questo piccolo fanciullo, è lui il maggiore nel regno de’ cieli.’ (Matteo 18:1-4)

E ancora che nacque poi anche una contesa fra loro per sapere chi di loro fosse reputato il maggiore. Ma egli disse loro: I re delle nazioni le signoreggiano, e quelli che hanno autorità su di esse son chiamati benefattori. Ma tra voi non ha da esser così; anzi, il maggiore fra voi sia come il minore, e chi governa come colui che serve. Poiché, chi è maggiore, colui che è a tavola oppur colui che serve? Non è forse colui che è a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve.’ (Luca 22:24-27)

 

Molti bramano diventare pastori o anziani perché pensano di acquisire un ruolo di governo e di potere sulla chiesa, e pensano cosi di poter signoreggiare sul gregge del Signore e di poterlo sfruttare per un loro tornaconto personale, ma non hanno capito invece che essi cosi facendo dimostrano di non avere affatto il senso delle cose di Dio. Pertanto fratelli nel Signore, se alcuno di voi aspira all’ufficio di vescovo, desidera un’opera buona, ma bisogna che chi governa sia come colui che serve, non essendo egli arrogante, né iracondo, né litigioso, ma che sia irreprensibile, sobrio, assennato, mite; affinché i santi possano avere sempre davanti a sè un vero esempio di fede. Uomini che imitano il Signore nostro Gesù Cristo e che possono a sua volta essere imitati dagli altri. Difatti, come potrà quel tale pretendere di poter ammaestrare gli altri, e di essere un esempio per gli altri, se non possiede lui prima queste caratteristiche? Risulterebbe essere un ipocrita! Il nostro Signore Gesù Cristo ci ha lasciato l’esempio perfetto anche in questo : Egli non è venuto per essere servito ma per servire. Egli annichilì se stesso, abbassò se stesso, prendendo la forma di servo.

Chi è dunque il maggiore nel regno dei cieli? Il maggiore nel regno dei cieli non è colui che signoreggia sugli altri, ma è colui che li serve; non è colui che si innalza, ma è colui che si abbassa come un piccolo fanciullo. Siate dunque umili e abbiate in voi il medesimo sentimento che è stato in Cristo Gesù,  stimando gli altri più di voi stessi e avendo riguardo non alle cose proprie, ma a quelle degli altri.

 

Salvatore Larizza

La benignità di Dio verso gli ingrati e i malvagi

Fratelli e sorelle nel Signore siate benigni inverso gli ingrati e i malvagi come lo è Iddio, affinché siate figliuoli dell’Altissimo. Egli nonostante nelle età passate ha lasciato camminare nelle loro vie tutte le nazioni, pure ha fatto loro del bene, mandando loro pioggie, stagioni fruttifere, cibo in abbondanza e letizia nei loro cuori. Gli uomini, la maggior parte di essi, hanno disprezzato la Sua benignità, non ne hanno fatto stima alcuna, e continuano tutt’ora a farlo, non tenendo conto che la Sua benignità li trae a ravvedimento, sprezzando in tale modo le ricchezze della sua benignità, della Sua pazienza e longanimità. Iddio ha fatto loro del bene, e loro hanno continuato a seguire il loro cuore caparbio e malvagio accumulandosi cosi un tesoro d’ira, per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio. Essi sono pertanto inescusabili e porteranno la pena della loro ribellione. E dunque anche voi, fratelli e sorelle nel Signore, fate loro del bene e siate benigni inverso costoro, esortandoli a ravvedersi nel cospetto di Dio e a credere nel Suo figliuolo Gesù Cristo. Siate misericordiosi come lo è il Padre vostro.

Salvatore Larizza

L’amore incondizionato

amore incondizionato 1 amore incondizionato 2Gesù ci ha insegnato ad amare i nostri nemici. Egli è stato colui che ci ha mostrato questo amore, morendo sulla croce per noi, mentre ancora eravamo dei peccatori e quindi dei suoi nemici. Egli non si è mostrato amorevole verso delle creature che Lo amavano, no, Egli lo ha fatto inverso delle creature malvagie, che Lo odiavano, quali eravamo ognuno di noi. Fratelli e sorelle nel Signore, se amate solo i vostri amici, o comunque coloro che vi amano e vi stimano, che fate di singolare? Anche i peccatori fanno lo stesso. Ma voi, siate perfetti e misericordiosi come lo è il Padre vostro. Amate coloro che vi contraddicono, che vi maledicono, che vi perseguitano, che vi odiano. Amateli esortandoli a ravvedersi e a credere nell’evangelo, e a compiere opere degne del ravvedimento. Amateli mostrando loro una buona condotta e un parlare sano ed irreprensibile. Se la vostra condotta è da biasimare, come potranno credere in ciò che gli direte? Le vostre opere dunque seguano sempre le vostre parole. Inoltre, le vostre parole e azioni siano sempre finalizzate al bene del vostro prossimo, e mai alla sua rovina. Anche il fine a cui mirate è importante, sapete? Da cosa siete animati? Qual’è il desiderio del vostro cuore? Abbandonate l’orgoglio, la superbia, l’arroganza; poiché queste sono tutte cose che appartengono alla vostra vecchia creatura; adesso, per la grazia di Dio, siete delle nuove creature in Cristo Gesù, con dei nuovi pensieri e dei nuovi sentimenti. Le cose di prima son passate, non sono più; adesso è tutto nuovo. Deponete dunque tutti questi malvagi sentimenti che non fanno altro che cagionare tristezza in voi e in coloro che vi circondano, e rivestitevi invece di questi santi sentimenti che compongono il frutto dello Spirito, e che sono : amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza e temperanza. E badate bene a voi stessi che questi sentimenti non dovete averli solo quando le cose vanno bene, ma anche quando le cose vanno male, anzi soprattutto quando le cose vanno male. Difatti, fratelli, sappiate che è proprio quando le cose vanno male che, continuando a possedere questi sentimenti, il mondo vedrà palesemente la nuova creatura in Cristo Gesù. Si meraviglieranno, in special modo coloro che vi conoscevano anche prima della vostra conversione, perché vedranno uomini che ora benedicono coloro che li maledicono, uomini sempre allegri, che continuano ad  avere pace dentro di sé anche nei momenti più bui e tristi della loro vita, uomini capaci di saper comprendere, o quantomeno di sforzarsi di poter comprendere, anche le persone più difficili e intrattabili, uomini buoni anche inverso i loro più acerrimi nemici, disposti ad aiutare chiunque si trovi nel bisogno senza mai rinfacciare niente, fedeli in ogni cosa, dolci, miti e rispettosi. Amate Iddio, amate la fratellanza, amate il vostro prossimo. Chi ama ha conosciuto Iddio, perché Dio è amore.

Salvatore Larizza

La bocca del giusto e l’insegnamento del savio, fonte di vita

Fratelli e sorelle nel Signore, sappiate che la bocca del giusto è fonte di vita (cfr. Proverbi 10 :11), mentre ‘le parole degli empi insidiano la vita.’ (cfr. Proverbi 12:6) Faremo bene dunque a dare ascolto alle parole degli uomini retti, e a rigettare le parole degli uomini empi. E’ scritto che dall’abbondanza del cuore la bocca parla, (cfr. Matteo 12:34) quindi, se un uomo ha un cuore giusto anche il suo parlare sarà un parlare giusto. Difatti è scritto che il cuor del giusto medita la sua risposta, (cfr. Proverbi 15:28a) che le sue labbra conoscono ciò che è grato, (cfr. Proverbi 10:32) e che dalla sua bocca sgorga sapienza (cfr. Proverbi 10:31a; Salmi 37:30); mentre, è scritto anche che il cuore degli empi val poco, (cfr. Proverbi 10:20b) che la bocca degli empi è piena di perversità (cfr. Proverbi 10:32b) e che da essa sgorga cose malvage. (cfr. Proverbi 15:28b) Ora, in merito all’insegnamento, è scritto ancora che ‘l’insegnamento del savio è una fonte di vita per schivare le insidie della morte.’ (Proverbi 13:14) Già, perché ‘l’insegnamento è una luce, e le correzioni della disciplina son la via della vita. (cfr. Proverbi 6:23) Attenetevi dunque all’insegnamento del savio, e voi vivrete; poiché ‘il cuore del savio gli rende assennata la bocca’ (Proverbi 16:23) e ‘il senno, per chi lo possiede, è fonte di vita’ (Proverbi 16:22). Tenete invece d’occhio coloro che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. (cfr. Romani 16:17) Crescete nella fede e nella conoscenza della profonda volontà di Dio, lasciando l’insegnamento elementare intorno a Cristo, e tendendo sempre più a quello perfetto. (cfr. Ebrei 6:1)

Salvatore Larizza

Il senno, fonte di vita

Iddio ha voluto che il libro dei proverbi fosse scritto ‘perché l’uomo conosca la sapienza e l’istruzione, e intenda i detti sensati; perché riceva istruzione circa l’assennatezza, la giustizia, l’equità, la dirittura.’ (Proverbi 1:2-3) Ed è scritto che ‘chi rigetta l’istruzione disprezza l’anima sua, ma chi dà retta alla riprensione acquista senno.’ (Proverbi 15:32) Quindi faremo bene a porre attenzione a ciò che è scritto in questo libro così prezioso, perché attraverso la lettura, la meditazione e lo studio di questi proverbi riceveremo la sapienza e l’istruzione circa l’assennatezza e la giustizia e dimostreremo di amare l’anima nostra anziché disprezzarla, si amarla, poiché è scritto che ‘chi acquista senno ama l’anima sua.’ (Proverbi 19:8) Un uomo assennato dunque è gradito a Dio; mentre un uomo privo di senno non lo è. Ora, è scritto che chi commette un adulterio, chi sprezza il prossimo e chi va dietro ai fannulloni è un uomo privo di senno.’ (cfr. Proverbi 6:32; 11:12; 12:11) Ed è scritto anche che per coloro che sono privi di senno la follia è una gioia (cfr. Proverbi 15:21); dimostrando cosi di essere degli stolti. E a che serve il danaro in mano allo stolto? ad acquistar saviezza?… Ma se non ha senno.’ (Proverbi 17:16) Difatti, a che servono le ricchezze in mano agli stolti, essendo essi privi di senno? A nulla, non gli servono proprio a nulla. Le ricchezze materiali non possono dare all’uomo né saviezza nè intelligenza; esse non servono a nulla nel giorno dell’ira; anzi chi confida in esse per certo cadrà (cfr. Proverbi 11:4,28) Gli stolti dunque non muoiono per mancanza di ricchezze, no, ‘gli stolti muoiono per mancanza di senno.’ (Proverbi 10:21) Ma è altresì scritto che ‘il senno, per chi lo possiede, è fonte di vita’ (Proverbi 16:22) e che l’avere ‘buon senno procura favore.’ (Proverbi 13:15) Il senno inoltre, fratelli e sorelle nel Signore, rende l’uomo lento all’ira, ed egli stima sua gloria il passar sopra le offese. (cfr. Proverbi 19:11) Oh, quanto è importante avere il senno! Esso è fonte di vita! Non disprezzate dunque l’istruzione che ci viene dalla parola di Dio, anzi fatene tesoro, e voi riceverete sapienza e assennatezza, e ognuno di voi avrà la sua lode in proporzione del suo senno (cfr. Proverbi 12:8). Sia i giovani tra voi che i più anziani siano assennati (cfr. Tito 2:2; 2:6) e lo siano soprattutto coloro che svolgono l’ufficio di vescovo, affinché ne diano l’esempio. (cfr. Tito 1:8; 1Timoteo 3:2) Quanto a senno inoltre fratelli nel Signore, non siate fanciulli, ma siate uomini fatti. (cfr. 1Corinzi 14:20)

 

Salvatore Larizza

Il timore dell’Eterno, fonte di vita

E’ scritto che il timore dell’Eterno è puro e dimora in perpetuo (cfr. Salmi 19:9) E’ scritto che esso è il principio e la scuola della sapienza (cfr. Salmi 111:10; Proverbi 9:10, 15:33). E’ scritto che il timore dell’Eterno è odiare il male, la superbia, l’arroganza, la via del male e la bocca perversa (cfr. Proverbi 8:13); e che il frutto del timore dell’Eterno è ricchezza, gloria e vita (cfr. Proverbi 22:4). Il tuo cuore dunque perseveri sempre nel timore dell’Eterno, poiché esso è fonte di vita. (cfr. Proverbi 23:17, 14:27)

Salvatore Larizza