Tutti falliamo in molte cose

Fratelli e sorelle nel Signore, Giacomo dice che ‘tutti falliamo in molte cose.’ (Giacomo 3:2a) Quindi sappiate che anche i giusti non sono esenti dal peccato, infatti è scritto ancora che ‘non v’è sulla terra alcun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai.’ (Ecclesiaste 7:20) E ancora, l’apostolo Giovanni dice che ‘se diciamo d’esser senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.’ (1Giovanni 1:8-10) Se da una parte dunque attestiamo che, nonostante siamo stati salvati dal Signore, in noi continui ad abitare il peccato; pure attestiamo altresì che Iddio ci ha liberato dalla schiavitù del peccato, condizione questa comune a tutti i peccatori, e ci ha resi liberi! Tanto è vero fratelli che la Scrittura non ci annovera più tra i peccatori, ma tra i giusti; resi giusti mediante la fede in Cristo Gesù. Continuiamo dunque ad odiare il peccato, compiendo la nostra santificazione con timore e tremore, ma non insuperbiamici, rimaniamo umili, piegando ogni giorno le nostra ginocchia per chiedere a Dio che perdoni ogni nostro peccato, poiché tutti falliamo in molte cose.

Salvatore Larizza

L’Eterno si vendica dei suoi avversari

È scritto che ‘l’Eterno è un Dio geloso e vendicatore; l’Eterno è vendicatore e pieno di furore; l’Eterno si vendica dei suoi avversari, e serba il cruccio per i suoi nemici.’ (Naum 1:2) Se dunque sei un avversario di Dio, devi sapere che verrà il giorno in cui Dio si vendicherà di te. Ravvediti dunque finché sei in tempo, chiedi perdono a Dio e credi nel Suo figliuolo Gesù Cristo, perché solo così facendo smetterai di essere un suo nemico, degno della sua ira, e diventerai un suo amico. Io ti ho avvertito.

Salvatore Larizza

L’Eterno è la mia forza

Quando a volte andando a ritroso nel tempo penso al mio percorso spirituale, e a tutti quei fratelli e quelle sorelle nel Signore che ho incontrato e con i quali ho pregato, ho lodato il Signore, ho condiviso la Parola, ho offerto il culto a Dio con semplicità di cuore, ma che poi per un motivo o per un altro mi hanno abbandonato; non riesco a non pensare al fatto che nonostante tutto pure l’Eterno è stato sempre al mio fianco, Egli non mi ha mai abbandonato. Ho passato dei momenti di sconforto, di abbattimento, poichè in me v’era il desiderio di vedere i miei fratelli e le mie sorelle crescere nelle vie del Signore, andando avanti uniti e combattendo assieme di pari consentimento la buona guerra alla quale l’Eterno ci aveva chiamati; ma ho dovuto constatare che questo mio desiderio non era lo stesso di molti di loro. Con il tempo ho visto chi voleva solo un posto di ‘comando’ nella chiesa, ho visto chi voleva la gloria degli uomini, chi non voleva soffrire a motivo della verità, chi voleva necessariamente radunarsi in un locale di culto e chi invece voleva solo compagnia. Insomma, ho visto in tanti di essi dei vani desideri, e solo in pochi quel santo desiderio di restare fermi, risoluti, nel fare la volontà di Dio, costi quel che costi. Ma io ringrazio Iddio perché riconosco che nonostante tutto, Lui è stato sempre con me, non mi ha mai lasciato, e mi ha consolato ogni qual volta gli uomini mi deludevano. Egli è stato ed è tutt’ora la mia forza, per questo posso esclamare assieme a Davide :

 

‘L’Eterno è la mia forza ed il mio scudo;

in lui s’è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso;

perciò il mio cuore festeggia,

ed io lo celebrerò col mio cantico.

L’Eterno è la forza del suo popolo;

egli è un baluardo di salvezza per il suo unto.’ (Salmi 28:7-8)

 

Salvatore Larizza

Temete l’Eterno ed Egli vi libererà

‘Quest’afflitto ha gridato, e l’Eterno l’ha esaudito e l’ha salvato da tutte le sue distrette. L’Angelo dell’Eterno s’accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera. Gustate e vedete quanto l’Eterno è buono! Beato l’uomo che confida in lui. Temete l’Eterno, voi suoi santi, poiché nulla manca a quelli che lo temono.’ (Salmi 34:6-9) Temete l’Eterno dunque ed Egli per certo vi libererà. Non dubitate mai della sua fedeltà.

Salvatore Larizza

L’Eterno prende piacere nel suo popolo

È scritto che ‘l’Eterno prende piacere in quelli che lo temono, in quelli che sperano nella sua benignità’ (Salmi 147:11), e questo ‘perché l’Eterno prende piacere nel suo popolo, egli adorna di salvezza gli umili.’ (Salmi 149:4)

Salvatore Larizza

Non possono piacere a Dio

È scritto che ‘quelli che sono nella carne, non possono piacere a Dio’ (Romani 8:8), poiché come dice bene l’apostolo Paolo, ‘ciò a cui la carne ha l’animo è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio, e neppure può esserlo.’ (Romani 8:7)

Salvatore Larizza

Lo Spirito, il soffio dell’Onnipotente

È scritto che ‘nell’uomo, quel che lo rende intelligente è lo spirito, è il soffio dell’Onnipotente.’ (Giobbe 32:8) Quindi sono in dovere di ringraziare il Signore, poiché se in me risiede della intelligenza spirituale, è perché​ Egli ha voluto darmi del Suo Spirito, e non solo, sono in dovere di ringraziarlo soprattutto perché riconosco che ‘lo spirito di Dio mi ha creato, e il soffio dell’Onnipotente mi dà la vita.’ (Giobbe 33:4) Se sono vivo dunque è perché lo Spirito, il soffio dell’Onnipotente, mi ha dato la vita. Si, ho vita eterna perché sono nato dallo Spirito, poiché avendo creduto in Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, sono nato da Dio. Egli ha voluto crearmi non solo una prima, ma anche una seconda volta, facendo di me una nuova creatura (cfr. 2Corinzi 5:17; Galati 6:15), e dandomi così il diritto di diventare un figliuolo di Dio (cfr. Giovanni 1:12-13). Dico che Egli ha voluto, perché ‘il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d’onde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito.’ (Giovanni 3:8) Poiché ‘come tu non conosci la via del vento, né come si formino le ossa in seno alla donna incinta, così non conosci l’opera di Dio, che fa tutto.’ (Ecclesiaste 11:5) Così dunque sia l’essere stato creato e formato nel seno di mia madre una prima volta, e sia l’essere nato dall’alto una seconda volta, è dipeso non dalla mia volontà, ma dalla volontà di Dio, che opera tutte le cose secondo il consiglio della propria volontà. A Dio dunque, solo savio, che nella sua infinita misericordia, per mezzo della Sua Parola, Gesù, e per mezzo del suo soffio, lo Spirito, ha voluto farmi nascere dall’alto, e darmi così vita eterna, siano onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Salvatore Larizza