Eletti ad ubbidire e ad esser cosparsi col sangue di Gesù

I santi sono coloro che sono stati ‘eletti, secondo la preordinazion di Dio Padre, in santificazione di Spirito, ad ubbidienza, e ad esser cospersi col sangue di Gesù Cristo.’ (1Pietro 1:2 – Diodati) Per questa ragione l’apostolo Pietro ai santi a cui scrisse la sua epistola li chiama ‘figliuoli di ubbidienza’ (cfr. 1Pietro 1:14) e anche ‘generazione eletta’ (cfr. 1Pietro 2:9); poiché essi sono coloro che Iddio ha eletto a salvezza fin dal principio mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità (cfr. 2Tessalonicesi 2:13), eletti da Dio avanti la fondazione del mondo ad ubbidire e ad essere cosparsi col sangue di Gesù Cristo. A Colui che ci ha salvati siano la gloria, l’onore e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.

Salvatore Larizza

A quelli che avversano il proponimento dell’elezione di Dio

avversari-predestinazionePrima di voi lo hanno avversato moltissimi altri, che hanno cercato di abbatterlo e di frantumarlo con i loro vani ragionamenti esattamente come state facendo voi, ma esso è rimasto fermo nei secoli e i loro vani ragionamenti sono stati puntualmente distrutti, perché esso è il disegno che Dio ha formato in Sé stesso prima della fondazione del mondo per tradurlo in atto a Suo tempo, e voi non potrete giammai annullarlo. Dio quindi continuerà a fare grazia a chi vorrà far grazia, e quindi a salvare quelli che Lui ha eletto a salvezza fin dal principio, e a indurare chi vuole Lui. Potete sbraitare quanto volete, potete gridare le vostre menzogne da sopra i tetti e le montagne, per mezzo di tutti i mezzi che avete, esse rimarranno sempre menzogne. Mentre la verità rimarrà in eterno, perché è indistruttibile. E la verità è questa:
« …. quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati» (Romani 8:29-30), per cui non dipende «né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia» (Romani 9:16), secondo che dice Dio: «Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà» (Esodo 33:19).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/10/28/a-quelli-che-avversano-il-proponimento-dellelezione-di-dio/

Quanta insensatezza…

Parola e luceQuanta insensatezza è presente nei sostenitori del cosiddetto ‘libero arbitrio’… Più leggo i loro discorsi insensati e più ringrazio Iddio di come mi ha tolto tempo fà le scaglie dagli occhi, affinchè potessi comprendere il ‘proponimento dell’elezione di Dio’! Quanta avversione contro questa meravigliosa dottrina cosi tanto odiata da taluni ma anche tanto amata da altri! Ma il mio cuore si rallegra nel constatare come stiano crescendo sempre di più coloro che la difendono strenuamente dagli attacchi di questi insensati. L’apostolo Paolo già ai suoi tempi rivolse ai santi queste domande : ‘Che diremo dunque? V’è forse ingiustizia in Dio?’ (Romani 9:14a) ma la risposta la diede egli stesso dicendo loro : ‘Così non sia.’ (Romani 9:14b). Anche noi fratelli dunque faremo bene a fare le stesse domande a quanti affermano ancora oggi che Dio sia ingiusto nell’agire in questa maniera; e daremo loro la stessa risposta che diede Paolo : COSI NON SIA! Difatti se pensate solo un momento il perchè Paolo fece quelle domande, capireste che anche a quei tempi c’era il pericolo che nelle menti di taluni potesse sorgere l’idea che Dio fosse ingiusto. Altrimenti Paolo perchè le avrebbe fatte? Se non c’era questo pericolo che motivo c’era di farle? Ma proprio in virtù di ciò egli le fece e tolse via ogni dubbio con quella risposta, che era solito dare, per annullare i vani ragionamenti contrari alla sana dottrina. Continuate fratelli a parlare cosi come la Bibbia parla e a distruggere ogni vano ragionamento che si eleva al di sopra della Parola di Dio! Tutte le cose che avete imparate e ricevute dall’apostolo Paolo, fatele; e l’Iddio della pace sarà con voi. Nessuno vi seduca. State sani.

 

Salvatore Larizza

Dio indura chi vuole Lui

Dio-induraE’ scritto: “OR I FIGLIUOLI DI ELI ERANO UOMINI SCELLERATI; NON CONOSCEVANO L’ETERNO. Ed ecco qual era il modo d’agire di questi sacerdoti riguardo al popolo: quando qualcuno offriva un sacrifizio, il servo del sacerdote veniva, nel momento in cui si faceva cuocere la carne, avendo in mano una forchetta a tre punte; la piantava nella caldaia o nel paiuolo o nella pentola o nella marmitta; e tutto quello che la forchetta tirava su, il sacerdote lo pigliava per sé. Così facevano a tutti gl’Israeliti, che andavano là, a Sciloh. E anche prima che si fosse fatto fumare il grasso, il servo del sacerdote veniva, e diceva all’uomo che faceva il sacrifizio: ‘Dammi della carne da fare arrostire, per il sacerdote; giacché egli non accetterà da te carne cotta, ma cruda’. E se quell’uomo gli diceva: ‘Si faccia, prima di tutto, fumare il grasso; poi prenderai quel che vorrai’, egli rispondeva: ‘No, me la devi dare ora; altrimenti la prenderò per forza!’ Il peccato dunque di que’ giovani era grande oltremodo agli occhi dell’Eterno, perché la gente sprezzava le offerte fatte all’Eterno. …… Or Eli era molto vecchio e udì tutto quello che i suoi figliuoli facevano a tutto Israele, e come si giacevano con le donne che eran di servizio all’ingresso della tenda di convegno. E disse loro: ‘Perché fate tali cose? poiché odo tutto il popolo parlare delle vostre malvage azioni. Non fate così, figliuoli miei, poiché quel che odo di voi non è buono; voi inducete a trasgressione il popolo di Dio. Se un uomo pecca contro un altr’uomo, Iddio lo giudica; ma, se pecca contro l’Eterno, chi intercederà per lui?’ QUELLI PERÒ NON DIEDERO ASCOLTO ALLA VOCE DEL PADRE LORO, PERCHÉ L’ETERNO LI VOLEA FAR MORIRE” (1 Samuele 2:12-17;22-25). E difatti di lì a qualche tempo, essi morirono per mano dei Filistei. Che cosa ci insegna questo fatto? Che ci sono uomini malvagi che non presteranno ascolto alla riprensione rivoltagli, perché Dio ha deciso di farli morire. E’ la Sua volontà quindi che essi muoiano, che non continuino a vivere sulla terra. Dio indurerà il loro cuore per sterminarli dalla faccia della terra.
Non avvenne forse la stessa cosa a Faraone e agli Egiziani, che furono indurati da Dio perché Dio voleva sterminarli, secondo che è scritto: “E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: ‘Di’ ai figliuoli d’Israele che tornino indietro e s’accampino di rimpetto a Pi-Hahiroth, fra Migdol e il mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi di faccia a quel luogo presso il mare. E Faraone dirà de’ figliuoli d’Israele: Si sono smarriti nel paese; il deserto li tiene rinchiusi. E IO INDURERÒ IL CUOR DI FARAONE, ED EGLI LI INSEGUIRÀ; MA IO TRARRÒ GLORIA DA FARAONE E DA TUTTO IL SUO ESERCITO, E GLI EGIZIANI SAPRANNO CHE IO SONO L’ETERNO’. Ed essi fecero così. Or fu riferito al re d’Egitto che il popolo era fuggito; e il cuore di Faraone e de’ suoi servitori mutò sentimento verso il popolo, e quelli dissero: ‘Che abbiam fatto a lasciar andare Israele, sì che non ci serviranno più?’ E Faraone fece attaccare il suo carro, e prese il suo popolo seco. Prese seicento carri scelti e tutti i carri d’Egitto; e su tutti c’eran de’ guerrieri. E L’ETERNO INDURÒ IL CUOR DI FARAONE, RE D’EGITTO, ED EGLI INSEGUÌ I FIGLIUOLI D’ISRAELE, CHE USCIVANO PIENI DI BALDANZA. GLI EGIZIANI DUNQUE LI INSEGUIRONO; e tutti i cavalli, i carri di Faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito li raggiunsero mentr’essi erano accampati presso il mare, vicino a Pi-Hahiroth, di fronte a Baal-Tsefon. E quando Faraone si fu avvicinato, i figliuoli d’Israele alzarono gli occhi: ed ecco, gli Egiziani marciavano alle loro spalle; ond’ebbero una gran paura, e gridarono all’Eterno. E dissero a Mosè: ‘Mancavan forse sepolture in Egitto, che ci hai menati a morire nel deserto? Perché ci hai fatto quest’azione, di farci uscire dall’Egitto? Non è egli questo che ti dicevamo in Egitto: Lasciaci stare, che serviamo gli Egiziani? Poiché meglio era per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto’. E Mosè disse al popolo: ‘Non temete, state fermi, e mirate la liberazione che l’Eterno compirà oggi per voi; poiché gli Egiziani che avete veduti quest’oggi, non li vedrete mai più in perpetuo. L’Eterno combatterà per voi, e voi ve ne starete queti’. E l’Eterno disse a Mosè: ‘Perché gridi a me? Di’ ai figliuoli d’Israele che si mettano in marcia. E tu alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare, e dividilo; e i figliuoli d’Israele entreranno in mezzo al mare a piedi asciutti. E quanto a me, ecco, io indurerò il cuore degli Egiziani, ed essi v’entreranno, dietro a loro; ed io trarrò gloria da Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri e dai suoi cavalieri. E gli Egiziani sapranno che io sono l’Eterno, quando avrò tratto gloria da Faraone, dai suoi carri e dai suoi cavalieri’. Allora l’angelo di Dio, che precedeva il campo d’Israele, si mosse e andò a porsi alle loro spalle; parimente la colonna di nuvola si mosse dal loro fronte e si fermò alle loro spalle; e venne a mettersi fra il campo dell’Egitto e il campo d’Israele; e la nube era tenebrosa per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. E l’un campo non si accostò all’altro per tutta la notte. Or Mosè stese la sua mano sul mare; e l’Eterno fece ritirare il mare mediante un gagliardo vento orientale durato tutta la notte, e ridusse il mare in terra asciutta; e le acque si divisero. E i figliuoli d’Israele entrarono in mezzo al mare sull’asciutto; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra. E GLI EGIZIANI LI INSEGUIRONO; E TUTTI I CAVALLI DI FARAONE, I SUOI CARRI E I SUOI CAVALIERI ENTRARONO DIETRO A LORO IN MEZZO AL MARE. E avvenne verso la vigilia del mattino, che l’Eterno, dalla colonna di fuoco e dalla nuvola, guardò verso il campo degli Egiziani, e lo mise in rotta. E tolse le ruote dei loro carri, e ne rese l’avanzata pesante; in guisa che gli Egiziani dissero: ‘Fuggiamo d’innanzi ad Israele, perché l’Eterno combatte per loro contro gli Egiziani’. E l’Eterno disse a Mosè: ‘Stendi la tua mano sul mare, e le acque ritorneranno sugli Egiziani, sui loro carri e sui loro cavalieri’. E Mosè stese la sua mano sul mare; e, sul far della mattina, il mare riprese la sua forza; e gli Egiziani, fuggendo, gli andavano incontro; E L’ETERNO PRECIPITÒ GLI EGIZIANI IN MEZZO AL MARE. LE ACQUE TORNARONO E COPRIRONO I CARRI, I CAVALIERI, TUTTO L’ESERCITO DI FARAONE CH’ERANO ENTRATI NEL MARE DIETRO AGL’ISRAELITI; E NON NE SCAMPÒ NEPPUR UNO” (Esodo 14:1-28)
E che dire degli abitanti delle città del paese di Canaan? Non furono anch’essi indurati da Dio affinchè Israele li sterminasse in ubbidienza all’ordine di Dio? Ascoltate cosa troviamo scritto nel libro di Giosuè: “Giosuè fece per lungo tempo guerra a tutti quei re. Non ci fu città che facesse pace coi figliuoli d’Israele, eccetto gli Hivvei che abitavano Gabaon; le presero tutte, combattendo; perché L’ETERNO FACEVA SÌ CHE IL LORO CUORE SI OSTINASSE A DAR BATTAGLIA AD ISRAELE, ONDE ISRAELE LI VOTASSE ALLO STERMINIO SENZA CHE CI FOSSE PIETÀ PER LORO, E LI DISTRUGGESSE COME L’ETERNO AVEVA COMANDATO A MOSÉ” (Giosuè 11:19-20). Quindi la ragione per cui non ci fu nessun re di nessuna città nel paese di Canaan che cercò di fare pace con Israele è dovuto al fatto che Dio rese ostinato il loro cuore affinché dichiarassero guerra ad Israele e fossero votati allo sterminio senza pietà e distrutti come Dio aveva detto doversi fare.
Qualcuno allora dirà: ‘Ma questo significa allora che ora sotto la grazia Dio indura i cuori di taluni affinchè non credano in Gesù?’ Sì proprio così, infatti ecco cosa si legge in merito a quei Giudei che rifiutarono di credere in Gesù dopo averlo visto operare tanti miracoli: “E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui; affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? PERCIÒ NON POTEVANO CREDERE, PER LA RAGIONE DETTA ANCORA DA ISAIA: EGLI HA ACCECATO GLI OCCHI LORO E HA INDURATO I LORO CUORI, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani” (Giovanni 12:37-40)
Davanti a tutto ciò, noi che abbiamo ottenuto misericordia da Dio ci sentiamo obbligati a ringraziare e lodare Dio per avere voluto farci grazia, secondo che disse Dio a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19).
A Dio sia la gloria in Cristo ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/07/23/dio-indura-chi-vuole-lui/

I CANI MUTI E SONNACCHIOSI CHE SI SVEGLIANO SOLO SE SENTONO LA PAROLA “PREDESTINAZIONE”

Cani mutiA sentire il pastore medio italiano, o l’uomo medio di chiesa del nostro paese, le cose vanno bene. siamo vicini al risveglio, Gesù sta per tornare, la chiesa di Cristo sta facendo la “differenza” e via mentendo….queste persone hanno sviluppato un modo molto singolare di guardare la realtà e di vivere tranquille. li senti sempre ripetere che dobbiamo essere uniti, che la dottrina non è importante ma saremo giudicati “sull’ammore”, che siamo tutti peccatori e tanto nessuno è perfetto quindi che ci fa se uno si tiene i suoi vizietti o vive alla maniera del mondo. mica siamo degli eremiti, Gesù stava insieme ai peccatori ed alle prostitute, quelli che ci tenevano tanto alle “regole e regolette” erano i farisei etc. non aspettatevi da questa gente un ammonimento o una riprensione verso qualcuno, se un giovanotto assiduo frequentatore di chiesa vive in fornicazione oppure un diacono è adultero e pretende nuove nozze che non può contrarre loro non dicono niente. se i tatuaggi, i piercing, il rock, il punk, il wrap, lo hip hop dilagano (sia pure in versione cristiana…) nelle chiese loro applaudono e dicono che è meraviglioso che i giovani mettano il loro “talento” al servizio dell’evangelo. loro sono chiamati a consolare mica a giudicare…l’apparenza di queste persone è dolce e mite. il peccato per loro non esiste nella chiesa cristiana perché dopo aver creduto ed essere stati battezzati siamo stati rigenerati e viviamo tutti nel meraviglioso mondo della grazia. eppure queste persone, simili a cani da guardia che fanno entrare lupi, volpi, leoni, tigri senza emettere il minimo rumore sono inflessibili e si svegliano dal loro torpore quando sentono una parola pericolosa e dal suono terribile: predestinazione!!!
Se un loro adepto sente predicare sul tema e comincia a fare qualche domanda scomoda iniziando a dare segni di cedimento ecco che loro si trasformano da bassotti giocosi in terribili pit bull dal morso letale. “da chi hai ascoltato queste cose? sarà stato mica quel senza chiesa di Butindaro o qualcuno dei suoi seguaci talebani? “. Ecco che lo zelo inizia a consumare questo servo di Dio e iniziano a partire maledizioni, imprecazioni, richieste di fuoco dal cielo etc. si affronta il malcapitato adepto che è sulla via della eresia e della perdizione e gli si spiega che tale dottrina è diabolica , mena all’inferno e se non la rinnega sarà espulso dalla chiesa (ricordo che oggi in una chiesa italiana media non si espellerebbe neppure Hannibal the cannibal nonostante continuasse imperterrito a mangiare carne umana). questa è la situazione oggi nella chiesa evangelica italiana. tutto è lecito, tutto è concesso ma guai a pronunciare quella parola terribile!!!

Mario Prospero

Tratto dal gruppo di Facebook ‘Non Tollero Jezabel’, al seguente link : https://www.facebook.com/groups/nontollerojezabel/permalink/669160513160629/

Coloro che Dio cancellerà dal libro della vita

libro-della-vita-cancellazioneNel libro della legge – dopo che gli Israeliti si erano resi colpevoli di idolatria presso il monte Horeb e i Leviti avevano eseguito una strage nel campo per ordine di Mosè per punire gli idolatri – troviamo scritto: “Mosè dunque tornò all’Eterno e disse: ‘Ahimè, questo popolo ha commesso un gran peccato, e s’è fatto un dio d’oro; nondimeno, perdona ora il loro peccato! Se no, deh, cancellami dal tuo libro che hai scritto!’ E l’Eterno rispose a Mosè: ‘Colui che ha peccato contro di me, quello cancellerò dal mio libro!” (Esodo 32:31-33).
Mosè dunque sapeva che Dio aveva scritto il suo nome in un libro, e chiese di essere cancellato da esso se Dio non avesse perdonato il suo popolo. Ma Dio rispose che avrebbe cancellato dal SUO libro chi aveva peccato contro di Lui. E si badi che queste parole Dio in quella circostanza le disse riferendosi a coloro che avevano peccato contro di Lui e che facevano parte del Suo popolo, popolo che Dio aveva preconosciuto e che Egli aveva scelto fra tutti i popoli affinchè fosse il suo tesoro particolare, come disse Mosè ad Israele: “Poiché tu sei un popolo consacrato all’Eterno, ch’è l’Iddio tuo; l’Eterno, l’Iddio tuo, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. L’Eterno ha riposto in voi la sua affezione e vi ha scelti, non perché foste più numerosi di tutti gli altri popoli, ché anzi siete meno numerosi d’ogni altro popolo; ma perché l’Eterno vi ama, perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, l’Eterno, vi ha tratti fuori con mano potente e vi ha redenti dalla casa di schiavitù, dalla mano di Faraone, re d’Egitto” (Deuteronomio 7:6-8), e come disse il Salmista: “Poiché egli si ricordò della sua parola santa e d’Abrahamo, suo servitore; e trasse fuori il suo popolo con allegrezza, e i suoi eletti con giubilo” (Salmo 105:42-43).
Quindi Dio dice che cancellerà dal Suo libro coloro che hanno peccato contro di Lui. Il libro a cui Dio si riferisce è il libro della vita (chiamato anche il libro della vita dell’Agnello), in cui ha scritto dei nomi sin dalla fondazione del mondo; libro a cui fa riferimento l’apostolo Paolo nella sua lettera ai santi di Filippi quando dice: “Io esorto Evodìa ed esorto Sintìche ad avere un medesimo sentimento nel Signore. Sì, io prego te pure, mio vero collega, vieni in aiuto a queste donne, le quali hanno lottato meco per l’Evangelo, assieme con Clemente e gli altri miei collaboratori, i cui nomi sono nel libro della vita” (Filippesi 4:2-3). E difatti il Salmista dice per lo Spirito Santo: “Sian cancellati dal libro della vita, e non siano iscritti con i giusti” (Salmo 69:28). Notate che coloro dei quali viene chiesta in questa preghiera la cancellazione dal libro della vita erano anch’essi tra i giusti, infatti lo Spirito dice “Sian cancellati dal libro della vita, e non siano iscritti con i giusti”. Quindi una volta cancellati da quel libro, non si è più iscritti con i giusti. Ho detto poco fa che Dio ha scritto dei nomi nel libro della vita sin dalla fondazione del mondo perchè Dio non ha scritto in esso i nomi di tutti gli abitanti della terra, infatti nel libro dell’Apocalisse in merito alla bestia che sale dal mare leggiamo: “E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie e le fu data potestà di agire per quarantadue mesi. Ed essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione. E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno” (Apocalisse 13:5-8), e in merito alla bestia che porta la donna: “La bestia che hai veduta era, e non è, e deve salire dall’abisso e andare in perdizione. E quelli che abitano sulla terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, si maraviglieranno, vedendo che la bestia era, e non è, e verrà di nuovo” (Apocalisse 17:8). Per cui dato che coloro che adoreranno la bestia saranno gettati nel fuoco eterno in quanto è scritto: “Se qualcuno adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, beverà anch’egli del vino dell’ira di Dio mesciuto puro nel calice della sua ira: e sarà tormentato con fuoco e zolfo nel cospetto dei santi angeli e nel cospetto dell’Agnello. E il fumo del loro tormento sale ne’ secoli dei secoli; e non hanno requie né giorno né notte quelli che adorano la bestia e la sua immagine e chiunque prende il marchio del suo nome” (Apocalisse 14:9-11), coloro i cui nomi non sono scritti nel libro della vita sono destinati ad andare in perdizione.
Qualcuno forse domanderà se quello che dice il Salmista in merito alla cancellazione di alcuni nomi dal libro della vita trova una qualche conferma sotto il Nuovo Patto. La risposta è affermativa, infatti Gesù dice all’angelo della Chiesa di Sardi: “Ma tu hai alcuni pochi in Sardi che non hanno contaminato le loro vesti; essi cammineranno meco in vesti bianche, perché ne son degni. Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli” (Apocalisse 3:4-5). Notate infatti che per poter continuare ad avere il proprio nome scritto nel libro della vita, BISOGNA VINCERE. E chi è colui che vince? La Scrittura dice: “Chi è colui che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figliuol di Dio?” (1 Giovanni 5:5) Quindi chi ha la fede è vittorioso, è un vincitore “poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede” (1 Giovanni 5:4), e quindi per continuare ad essere un vincitore fino alla fine dovrà conservare la fede nel Figliuolo di Dio fino alla fine. In altre parole, se crederà fino alla fine continuerà ad essere iscritto tra i giusti, perchè “il giusto vivrà per la sua fede” (Habacuc 2:4). Ma se egli smetterà di credere, tirandosi indietro, egli morirà perchè perderà la sua fede che lo fa vivere. Possiamo dire che ‘il giusto morirà per la sua incredulità’, per cui smetterà di essere un giusto. Perchè, lo ripeto, condizione indispensabile per essere giusti nel cospetto di Dio è AVERE LA FEDE NEL FIGLIUOLO DI DIO. Se dunque il giusto smette di credere nel nome del Figliuolo di Dio, smette di essere un giusto, e quindi non può più rimanere iscritto nel libro della vita. E dunque quando dei giusti si traggono indietro, il loro nome viene cancellato dal libro della vita, perchè commettono il peccato che mena a morte (1 Giovanni 5:16) dal quale è impossibile che siano rinnovati da capo a ravvedimento poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia (Ebrei 6: 6). Egli dunque cessa di essere un vincitore, e diventa un perdente. Come può uno infatti vincere il mondo senza la fede nel Figliuolo di Dio? Ecco dunque perchè Gesù ha detto quelle parole all’angelo della Chiesa di Sardi: “Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli”, perchè chi vince è colui che serba fino alla fine la giustizia che vien da Dio basata sulla fede e quindi il suo nome non sarà cancellato dal libro della vita, perchè in questo libro ci sono scritti i giusti. Ma poniamo che un credente rinunci alla giustizia che viene dalla fede perchè comincia a ritenere che l’uomo è giustificato per le opere della legge e quindi vuole ottenere la giustizia che viene dalla legge: possiamo dire che egli è ancora un vincitore? No, perchè di fatto ha rinunciato a Cristo, e quindi è scaduto dalla grazia. In altre parole, se un credente rinuncia alla giustizia di Dio per stabilire la propria giustizia, egli da benedetto diventa maledetto, in quanto è scritto che “coloro che hanno la fede, sono benedetti col credente Abramo” (Galati 3:9), mentre “tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!” (Galati 3:10). Come potrà dunque continuare ad essere vestito di vesti bianche? Non potrà, in quanto sarà nudo, apparirà la vergogna della sua nudità. Come potrà dunque continuare il suo nome ad essere scritto nel libro della vita tra i giusti? Sarà impossibile perchè “l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù” (Galati 2:16). E chi si tira indietro non ha più la fede che può salvare la sua anima, in quanto diventa un incredulo ossia un perdente.
A tale proposito voglio farvi notare questa cosa nel libro dell’Apocalisse dove Dio dice: “Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo; ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:7-8). Notate attentamente che quelli che vincono, cioè i vincitori – ossia coloro che hanno la fede nel Figliuolo di Dio – sono figli di Dio, e di loro viene detto che erediteranno queste cose e difatti entreranno nella nuova Gerusalemme. Perchè questo? Perchè nella nuova Gerusalemme entreranno coloro i cui nomi sono scritti nel libro della vita, secondo che è scritto: “E niente d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, v’entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello” (Apocalisse 21:27), e i nomi di coloro che vincono sono scritti nel libro della vita. Ma quanto agli increduli, essi non erediteranno queste cose, ma la loro parte sarà nel fuoco eterno e questo perchè i loro nomi non sono scritti nel libro della vita. Essi non sono tra i vincitori, ma tra i perdenti. E tra gli increduli ci sono anche quelli che hanno creduto per un tempo, ma poi si sono tirati indietro a loro perdizione (Luca 8:13; Ebrei 10:39) e per questa ragione non risultano essere più tra coloro che vincono i cui nomi sono nel libro della vita. I loro nomi infatti sono stati cancellati dal libro della vita.
Ecco dunque spiegato perchè Paolo ammonì severamente i santi della Galazia affinchè non dessero ascolto a coloro che insegnavano che si viene giustificati per le opere della legge, e lo scrittore agli Ebrei credenti li mise severamente in guardia dal ritornare ai sacrifici espiatori prescritti dalla legge di Mosè appoggiandosi al sacerdozio secondo l’ordine di Aaronne, perchè fare ciò avrebbe significato rinunziare a Cristo e scadere dalla grazia, e quindi ad essere cancellati dal libro della vita. Il pericolo che correvano quei credenti era dunque gravissimo.
Ma d’altronde già sotto la legge c’era la possibilità che un giusto diventasse un empio, infatti dice Dio tramite il profeta Ezechiele: “E se il giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l’iniquità e imita tutte le abominazioni che l’empio fa, vivrà egli? Nessuno de’ suoi atti di giustizia sarà ricordato; per la prevaricazione di cui s’è reso colpevole e per il peccato che ha commesso, per tutto questo, morrà” (Ezechiele 18:24). Avete notato cosa dice Dio? Che il giusto se si abbandona a fare le abominazioni dell’empio morrà. E non ha forse detto l’apostolo Paolo la stessa cosa quando disse ai santi di Roma: “Se vivete secondo la carne, voi morrete” (Romani 8:13)? Cosa significa infatti vivere secondo la carne se non vivere come gli empi? In altre parole, per esempio, se un giusto si abbandona all’ingiustizia, all’idolatria alla fornicazione, all’omosessualità, alla stregoneria, al ladrocinio, alle ubriachezze, egli morrà. O c’è qualcuno che può dimostrarmi che un giusto vivrà anche vivendo secondo la carne e quindi erediterà lo stesso il regno di Dio? Non dice forse Paolo ai santi di Corinto: “Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio” (1 Corinzi 6:9-10)?
Ecco spiegata dunque la ragione per cui gli apostoli esortavano con forza i santi a perseverare nella fede e a procacciare la santificazione, perchè essi erano pienamente persuasi che c’è la possibilità per un giusto di essere cancellato dal libro della vita e che quando questo succede egli parteciperà poi alla resurrezione degli ingiusti nel giorno del giudizio per essere giudicato secondo le sue opere ed essere condannato ad una eterna infamia, secondo che è scritto: “Poi vidi un gran trono bianco e Colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggiron terra e cielo; e non fu più trovato posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro. E il mare rese i morti ch’erano in esso; e la morte e l’Ades resero i loro morti, ed essi furon giudicati, ciascuno secondo le sue opere. E la morte e l’Ades furon gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè, lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco” (Apocalisse 20:11-15). E siccome anche noi siamo persuasi di ciò di cui erano persuasi i santi apostoli, facciamo la stessa cosa con voi, fratelli nel Signore.
Dunque, questo mio scritto ha lo scopo di incoraggiarvi a fare la volontà di Dio fino alla fine affinchè il vostro nome RIMANGA SCRITTO nel libro della vita ed ereditiate il regno di Dio, ma anche quello di mettervi in guardia dal tirarvi indietro perchè in questo caso il vostro nome VERREBBE CANCELLATO dal libro della vita e ve ne andreste in perdizione.

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/11/13/coloro-che-dio-cancellera-dal-libro-della-vita/