C’è un prezzo da pagare

prezzo-da-pagareC’è sempre un prezzo da pagare nel mettersi contro la Massoneria che ha occupato le denominazioni e le controlla e dirige. Sicuramente, se si è un pastore in queste denominazioni massonizzate, si verrà prima posti sotto disciplina dalla dirigenza massonica e poi cacciati via se non ci si piega al loro volere, ed essi naturalmente addurranno motivi che non sono quelli reali, perché i servi della Massoneria sono chiamati a mentire e a non fare sapere la verità al popolo. E quindi alle Chiese verrà come al solito propinata la solita accusa falsa contro chi ha avuto il coraggio di condannare la Massoneria e di mettere in guardia i fratelli da essa, per screditarlo e farlo apparire così un riprovato. Ma questo è un prezzo che coloro che vogliono avere una buona coscienza nel cospetto di Dio e degli uomini, e che vogliono quindi piacere a Dio anziché agli uomini, sono disposti a pagare per amore del Signore.
Colgo dunque l’occasione per esortare quei pastori che sanno che quello che diciamo sulla Massoneria è la verità, e che magari ancora non hanno il coraggio di dire pubblicamente la verità, ad essere coraggiosi e a proclamare la verità con ogni franchezza sapendo che per certo Dio li onorerà per questo, perché Dio onora quelli che lo onorano.
Parlate, non tacete, predicate la Parola così come è scritta senza omettere nulla del consiglio di Dio, e riprovate le opere infruttuose delle tenebre, tra cui c’è anche la Massoneria. Non vi preoccupate di quello che potranno farvi i dirigenti della vostra denominazione, perché calunniandovi e cacciandovi vi daranno motivo per rallegrarvi nel Signore per essere stati reputati degni di essere vituperati per la verità. Quindi, siate forti, è tempo di parlare, perché i tempi sono malvagi, come sono malvagi anche i dirigenti di queste denominazioni essendo massoni o paramassoni.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/03/17/ce-un-prezzo-da-pagare-2/

Cos’è il peccato per molti

Ormai per molti nella pratica il peccato è l’osservanza dei comandamenti di Dio infatti tu pecchi se hai fede in Dio anziché nell’uomo, pecchi se giudichi con giusto giudizio, pecchi se aborrisci il male, pecchi se riprendi le opere infruttuose delle tenebre, pecchi se non ti metti con gli infedeli, pecchi se rinunzi alle mondane concupiscenze, pecchi se indossi il velo quando preghi, pecchi se ti vesti con verecondia e modestia (queste due ultime cose riguardano la donna), e così via, per cui quando ti dicono che Gesù ci ha liberati dal peccato, ti vogliono dire che Gesù ci ha liberati dall’osservanza dei comandamenti che Dio ci ha dato tramite Cristo e gli apostoli!!!! E difatti in mezzo a costoro regna la dissolutezza e il totale disprezzo verso i comandamenti di Dio. Per cui mentre gli apostoli insegnavano che “l’osservanza de’ comandamenti di Dio è tutto” (1 Corinzi 7:19), costoro insegnano o fanno capire che ‘l’osservanza de’ comandamenti di Dio è nulla’. E gente riprovata quanto alla fede. Uscite dal loro mezzo e separatevene.

 

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/06/23/cose-il-peccato-per-molti/

Attenti ai lupi!

branco_lupiI servi del diavolo per farvi rigettare la dottrina di Dio, che ci ha trasmesso l’apostolo Paolo da parte di Dio, non ti vengono a dire: ‘Guarda che Paolo in questo che ha detto non era ispirato da Dio’, o ‘Le parole di Paolo scritte in questa o quell’altra epistola in merito a questo argomento sono delle menzogne’. Parlando così infatti si farebbero subito riconoscere. Ma no, ti vengono dunque a dire: ‘Sai, fratello, di queste parole va fatta una attenta esegesi testuale, bisogna dunque conoscere il greco antico per capirle correttamente’, o altrimenti ‘Sai, fratello, bisogna fare una attenta analisi storico-culturale delle sue parole per vedere se quello che ha detto si può applicare alla nostra cultura’ ed altre cose simili. Ciance, solo ciance, che hanno l’obbiettivo di farvi sprezzare e rigettare i precetti che Dio ci ha dato tramite l’apostolo Paolo (come anche tramite gli altri apostoli del Signore). Infatti poi i loro discorsi si concludono sempre con espressioni come ‘Oggi questo quindi non è più valido’, ‘Oggi questa cosa non è più applicabile’, ecc ecc. Nessuno dunque di costoro vi seduca con vani ragionamenti. Sono dei lupi rapaci che vogliono sbranarvi, guardatevi da essi.

 

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/05/14/attenti-ai-lupi/

Avanti uniti nel nome di Cristo Gesù

soldati-armatiSiamo soldati di Cristo Gesù, Lui ci ha arruolato per combattere la buona guerra. I nemici che combattiamo non sono però fatti di carne e ossa, in quanto è scritto che “il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti” (Efesini 6:12), per cui anche le nostre armi non sono carnali, ma sono “potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze; poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo” (2 Corinzi 10:4-5). Dio è con noi e “sempre ci conduce in trionfo in Cristo” (2 Corinzi 2:14). Dunque, fratelli, procediamo uniti, con fermezza, forza e coraggio, con piena fiducia nelle promesse di Dio che hanno tutte in Cristo il loro ‘sì’.
Concludo con queste parole del nostro caro fratello Paolo: “State fermi in uno stesso spirito, combattendo assieme d’un medesimo animo per la fede del Vangelo, e non essendo per nulla spaventati dagli avversarî: il che per loro è una prova evidente di perdizione; ma per voi, di salvezza; e ciò da parte di Dio” (Filippesi 1:27-28).

 

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/04/16/avanti-uniti-nel-nome-di-cristo-gesu/

Fidati della Scrittura

fidati-bibbia-blogFratello nel Signore, fidati della Scrittura, perchè “ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia” (2 Timoteo 3:16). Attieniti fermamente ad essa senza mai deviare da essa nè a destra e neppure a sinistra, onorala, celebrala, e difendila, e l’Iddio della pace sarà con te. Ma sappi che se ti metterai contro di essa, la faccia dell’Iddio vivente e vero sarà contro di te.

 

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/01/24/fidati-della-scrittura/

Siamo di Cristo, non del mondo

siamo-di-CristoGesù, nella notte che fu tradito, disse ai Suoi discepoli: “Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo” (Giovanni 15:19), e quando pregò il Padre disse dei suoi discepoli: “Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo” (Giovanni 17:16). Ecco dunque perchè il mondo odia noi discepoli di Cristo: perché non siamo del mondo, in quanto Cristo ci ha scelti di mezzo al mondo affinché fossimo suoi. Già perchè noi siamo di Cristo, come ci dice Paolo: “Voi siete di Cristo” (1 Corinzi 3:23). Nella stessa maniera in cui Cristo non era del mondo (secondo che disse: “io non sono del mondo”), così anche noi non siamo del mondo. Siamo stati dati da Dio a Cristo, affinché Egli ci manifestasse o facesse conoscere il Padre. Talchè noi conosciamo Dio Padre, come ci dice Giovanni: “Figliuoletti, v’ho scritto perché avete conosciuto il Padre” (1 Giovanni 2:14).
Se dunque siamo di Cristo e non del mondo, come possiamo amare il mondo o conformarci al mondo o allearci con il mondo o diventare suoi amici senza renderci colpevoli di tradimento nei confronti di Cristo? Se infatti noi gli apparteniamo e gli stiamo stati fidanzati e quindi dobbiamo presentarci a Cristo come una casta vergine, come possiamo come Chiesa pensare di fare una cosa gradita allo sposo amando il mondo, conformandoci ad esso, alleandoci con esso o diventando suoi amici? Ecco perchè Dio ci ha ordinato di non amare il mondo (1 Giovanni 2:15), di non conformarci al mondo (Romani 12:2), di non allearci con il mondo (2 Corinzi 6:14), e quindi messo in guardia dal diventare amici del mondo (Giacomo 4:4).
Ci sono però in mezzo alle Chiese tanti pastori che insegnano o fanno capire che una volta che si diventa Cristiani si può tranquillamente amare il mondo, conformarsi al mondo, allearsi con il mondo e quindi diventare amici del mondo. E così facendo hanno portato tanti a diventare nemici di Dio. Costoro nutrono un forte disprezzo verso gli apostoli e i loro sani insegnamenti, disprezzo che però sanno abilmente mascherare. Sono dei ribelli, dei cianciatori, dei seduttori di menti, a cui bisogna turare la bocca.
Fratelli nel Signore, guardatevi e ritiratevi da tutti coloro che con le loro parole e le loro opere vi vogliono trascinare in una maniera o nell’altra a diventare amici del mondo. Sappiate che non vi amano ma vi odiano, perchè vogliono farvi diventare nemici di Dio, in quanto “l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio” per cui chi “vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:4). Non fatevi ingannare dalle loro dolci parole, dai loro sorrisi, dalle loro pacche sulle spalle, perchè nel loro cuore c’è odio nei vostri confronti, La Scrittura infatti afferma: “Chi odia, parla con dissimulazione; ma, dentro, cova la frode. Quando parla con voce graziosa, non te ne fidare, perché ha sette abominazioni in cuore. L’odio suo si nasconde sotto la finzione, ma la sua malvagità si rivelerà nell’assemblea” (Proverbi 26:24-26). Dunque, l’odio di costoro si nasconde sotto la finzione, ma a suo tempo esso si rivela nel cospetto di tutti, perchè esso è nel loro cuore, e “l’uomo malvagio, dal malvagio tesoro reca fuori il male; poiché dall’abbondanza del cuore parla la sua bocca” (Luca 6:45), e difatti abbiamo già visto come questo loro odio verso la verità e coloro che amano la verità, si manifesti pubblicamente. E non potrebbe essere altrimenti, perchè nel cuore di costoro non può dimorare l’amore di Dio in quanto sono amanti del mondo, secondo che è scritto: “Se uno ama il mondo, l’amor del Padre non è in lui” (1 Giovanni 2:15).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/11/18/siamo-di-cristo-non-del-mondo/

Noi invece …

C’è chi fortifica le mani ai peccatori affinchè non si convertano dai loro peccati, noi invece gliele indeboliamo nella speranza che si convertano. C’è chi contrista il cuore giusto con delle menzogne, noi invece rallegriamo il suo cuore con la verità. C’è chi opera nella Chiesa per ordine di Satana per lo sviamento dei santi, noi invece operiamo nella Chiesa per ordine di Dio per il perfezionamento dei santi.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/11/18/noi-invece/

Il solido fondamento di Dio

fondamento-dioL’apostolo Paolo, dopo avere parlato di alcuni che si erano sviati dalla verità, afferma: “Ma pure il solido fondamento di Dio rimane fermo, portando questo sigillo: ‘Il Signore conosce quelli che son suoi’, e: ‘Ritraggasi dall’iniquità chiunque nomina il nome del Signore’ ” (2 Timoteo 2:19).
Dunque, nonostante ci siano coloro che si sviano dalla verità e cominciano ad insegnare cose storte e perverse sovvertendo la fede di alcuni, ciò non va a scuotere o sovvertire il fondamento di Dio che invece rimane fermo, portando questo sigillo ‘Il Signore conosce quelli che son suoi’, e: ‘Ritraggasi dall’iniquità chiunque nomina il nome del Signore’.
Il Signore infatti conosce le sue pecore: non disse forse Gesù: “Io sono il buon pastore, e conosco le mie ….” (Giovanni 10:14)? E il Signore comanda a coloro che nominano il Suo nome santo di dipartirsi da ogni forma di iniquità, perchè Egli è santo e comanda ai Suoi di santificarsi, secondo che dice il Signore: “Siate santi, perché io son santo” (1 Pietro 1:16). Ecco perchè gli apostoli del Signore si santificavano ed esortavano in svariate maniere le Chiese a santificarsi.

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/10/07/il-solido-fondamento-di-dio/

E’ piaciuto a Dio

MINOLTA DIGITAL CAMERANel libro degli Atti leggiamo: “E Agrippa disse a Paolo: Per poco non mi persuadi a diventar cristiano. E Paolo: Piacesse a Dio che per poco o per molto, non solamente tu, ma anche tutti quelli che oggi m’ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all’infuori di questi legami” (Atti 26:28-29).
Cosa apprendiamo da questa risposta dell’apostolo Paolo? Che diventare Cristiani dipende da Dio, ossia un peccatore può diventare un discepolo di Cristo solo se piace a Dio. E difatti cosa disse Gesù un giorno? “Per questo v’ho detto che niuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre” (Giovanni 6:65), ed anche: “Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri” (Giovanni 6:44). Prendiamo per esempio lo stesso Paolo. Com’è che un giorno diventò un Cristiano, lui che era un bestemmiatore, un oltraggiatore e un persecutore della Chiesa? Perchè piacque a Dio farlo diventare tale, infatti Paolo dice ai santi della Galazia: “Ma quando Iddio, che m’aveva appartato fin dal seno di mia madre e m’ha chiamato mediante la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il suo Figliuolo perch’io lo annunziassi fra i Gentili, io non mi consigliai con carne e sangue, e non salii a Gerusalemme da quelli che erano stati apostoli prima di me, ma subito me ne andai in Arabia; quindi tornai di nuovo a Damasco” (Galati 1:15-17). Dunque Paolo diventò un discepolo di Gesù Cristo perchè a Dio Padre piacque di rivelargli il Suo Figliuolo.
E’ piaciuto dunque a Dio, fratelli, che noi diventassimo Cristiani. Il fatto che noi siamo diventati Cristiani, non è dipeso dalla nostra volontà, ma dalla volontà di Dio. SiamoGli grati quindi, e camminiamo in maniera degna di Cristo, per onorare Colui che ci ha dato di ravvederci e di credere per diventare discepoli di Colui che è morto per i nostri peccati e risorto a cagione della nostra giustificazione.

 

A Dio sia la gloria in Cristo ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/11/18/e-piaciuto-a-dio/

Vogliono che vi illudiate

strada-inferno-blogFratelli nel Signore sapete perchè la maggior parte dei pastori oggi non rivolge mai alla Chiesa la seguente esortazione che l’apostolo Paolo rivolse ai santi di Corinto: “Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio” (1 Corinzi 6:9-10)? Perchè vogliono che voi v’illudiate pensando che gli ingiusti, i fornicatori, gl’idolatri, gli adulteri, gli effeminati, i sodomiti, i ladri, gli avari, gli ubriachi, gli oltraggiatori, e i rapaci erederanno il regno di Dio. D’altronde in molti casi questi stessi pastori rientrano in questa lista, per cui non ci si può aspettare da loro una simile esortazione; perchè i primi illusi sono loro.

E dove porta questa illusione? Nelle fiamme dell’Ades prima e poi in quelle dello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questi cosiddetti pastori dunque non vi amano, ma vi odiano perchè non vi avvertono come invece facevano gli apostoli del Signore. Se voi quindi fate parte di una di queste Chiese di illusi, e siete caduti in questi peccati, per certo vi state illudendo pensando – come vi hanno spinto a fare questi pastori corrotti di mente e privati della verità – che tanto basta avere Gesù nel cuore perchè questi peccati non vi faranno perdere il paradiso. Sappiatelo, vi state illudendo, perchè Dio è verace e non può mentire. Non è forse scritto: “Sia Dio riconosciuto verace, ma ogni uomo bugiardo” (Romani 3:4)? Quindi Dio dice la verità, ma questi pastori insegnano una menzogna. Di loro Dio rende questa testimonianza: “Quelli che guidano questo popolo lo sviano, e quelli che si lascian guidare vanno in perdizione” (Isaia 9:15). E questo perchè sono amanti del denaro, e quindi sono uomini che vogliono piacere agli uomini anziché a Dio. Non hanno l’amore di Dio nel loro cuore, perchè se l’avessero vi avvertirebbero, vi scongiurerebbero a ravvedervi e convertirvi dai vostri peccati che vi stanno menando in perdizione. Invece loro sono occupati nei loro affari, a fare discorsi pomposi e vacui, a circondare le persone d’ammirazione per motivi interessati, e non si curano affatto se delle anime stanno andando nelle fiamme dell’Ades.

Ravvedetevi e convertitevi dunque dai vostri peccati, perchè siete in gravissimo pericolo. Non indugiate, tornate al Signore ed Egli vi accoglierà. Ed uscite e separatevi da queste Chiese dove i membri vivono nell’illusione.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/09/27/vogliono-che-vi-illudiate/