Difendete la verità: il diavolo la sta attaccando!

diavolo-attaccaTorno a ripetervelo fratelli: nel mondo intero è in corso un duro attacco da parte del diavolo contro la verità che è in Cristo Gesù. E uno di questi strumenti usati dal diavolo è la Massoneria, e quindi i massoni che sono presenti nelle Chiese stanno operando da parte del diavolo contro la verità. E questo attacco è presentato molto astutamente da questi intellettuali razionalisti, che sono persone riprovate quanto alla fede, che non sono nati da Dio. Infatti taluni di loro, che si presentano come storici del cristianesimo antico o storici delle religioni, con il pretesto di condurre una seria ricerca storica su Gesù – e quindi appoggiandosi anche a scritti apocrifi – introducono nelle Chiese un altro Gesù, e per fare questa opera diabolica contorcono le parole di Gesù o ne mettono in discussione la loro autenticità o accusano Matteo, Marco, Luca e Giovanni di avere adulterato le parole di Gesù o di essersi inventati dei fatti sulla vita e sul ministerio di Gesù che quindi vengono presentati come leggendari! Costoro sono degli anticristi, ve lo ripeto, fratelli, sono degli anticristi. E’ dunque necessario opporsi al diavolo rivestendoci dell’armatura di Dio che Dio nella sua grande bontà ci ha fornito. Levate dunque la vostra voce con forza e franchezza contro le menzogne di questi anticristi, che parlano da parte del diavolo, che è il loro padre e padrone. Distruggetele, distruggetele, non abbiate pietà delle menzogne: sono quelle che stanno portando all’inferno tante anime.

“Ma tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera, perché si levino in favor della verità.” (Salmo 60:4)

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/12/27/difendete-la-verita-il-diavolo-la-sta-attaccando/

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Il Vangelo di Cristo è l’unico messaggio salvifico

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Il Vangelo di Cristo è la buona novella che Gesù è il Cristo (Atti 5:42; cfr. 1 Corinzi 15:1-11), che però dato che porta divisione tra gli uomini, viene dal mondo considerato un messaggio di odio contro gli uomini. Ecco perché coloro che predicano il Vangelo di Cristo sono odiati e disprezzati dal mondo. Ed ecco perché molti si vergognano del Vangelo di Cristo, perché non vogliono essere odiati e disprezzati dal mondo. Non ti vergognare dunque del Vangelo di Cristo, altrimenti Cristo si vergognerà di te (Marco 8:38). Certo, il Vangelo di Cristo porta divisione tra gli uomini, ma d’altronde Cristo porta divisione secondo che ha detto: “Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua” (Matteo 10:34-36). Ma ricordati che il Vangelo di Cristo è l’unico messaggio salvifico che esiste, è infatti soltanto mediante la fede nel Vangelo di Cristo che l’uomo viene salvato dal peccato e dalla perdizione eterna. Il Vangelo di Cristo è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede (Romani 1:16).

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/03/28/il-vangelo-di-cristo-e-lunico-messaggio-salvifico/

I Falsi dottori che sono fra noi

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L’apostolo Pietro ha scritto ai santi che vi saranno falsi dottori che, rinnegando il Signore che li ha riscattati, introdurranno di soppiatto eresie di perdizione. Uomini dunque che avevano creduto un giorno nel Signore, e che quindi erano stati da Lui riscattati, ma che a motivo del loro rinnegamento si sono tratti addosso subita rovina.

Egli disse loro infatti queste parole : ‘Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.’ (2Pietro 2:1)

 

Però fratelli, quantunque queste parole siano chiare e non lasciano alcun dubbio, ci sono coloro che invece le vorrebbero offuscare, affermando che questi falsi dottori in realtà non sono stati mai riscattati dal Signore, ma che erano loro che dicevano di esserlo, cosi come non avevano mai creduto veramente, ma che erano sempre loro a dire di avere creduto. E queste parole le affermano perché secondo costoro i riscattati del Signore la salvezza non la possono perdere in nessuna maniera. Ora, lasciando stare il fatto che l’apostolo è stato chiarissimo nella sua esposizione, che persino un bambino nella sua semplicità leggendo quelle parole sarebbe arrivato alla giusta conclusione; dico, lasciando stare questo; ma non disse forse l’apostolo Paolo al suo vero figliuolo in fede Timoteo queste parole : ‘Ma il fine di quest’incarico è l’amore procedente da un cuor puro, da una buona coscienza e da fede non finta; dalle quali cose certuni avendo deviato, si sono rivolti a un vano parlare, volendo esser dottori della legge, quantunque non intendano quello che dicono, né quello che danno per certo.’ (1Timoteo 1:5-7) ? E non continua forse più avanti nella sua epistola a esortarlo ad avere ‘fede e buona coscienza; della quale alcuni avendo fatto getto, hanno naufragato quanto alla fede.’ (1Timoteo 1:19)? Ora, fratelli, queste parole veraci di Paolo, non confermano forse quelle dell’apostolo Pietro?

Certo che le confermano, difatti Paolo parla di uomini che hanno deviato da una fede non finta, da un cuore puro e da una buona coscienza, quindi uomini che un giorno avevano creduto nel Signore veramente, che i loro cuori erano stati resi puri, e che avevano una buona coscienza nel cospetto di Dio e nel cospetto degli uomini, uomini che erano dei riscattati dal Signore; ma aggiunge anche che, avendo deviato da queste tre cose, vorrebbero loro essere dei dottori della legge (quindi stà dicendo che essi non lo sono), ma che in realtà essi erano dei falsi dottori da cui guardarsi, perchè si erano dati ad un vano parlare. Voglio precisare che quantunque in questo passo non si evinca che anch’essi abbiano rinnegato il Signore, e che quindi non sia possibile affermare che per loro non vi sia più possibilità di ravvedimento, pure lo scopo principale è quello di far comprendere che alcuni di questi ‘falsi dottori’ un tempo siano stati dei ‘veri riscattati’, cioè uomini con una fede vera, un cuore puro ed una buona coscienza. Questo lo dico perché taluni dicono che siccome, coloro che rinnegano il Signore, vengono definiti dall’apostolo Pietro ‘falsi dottori’, significa che essi non siano mai stati dei veri riscattati ma che erano sempre stati dei ‘falsi credenti’ e quindi dei ‘falsi riscattati’. E questo è FALSO, perché anche dei veri riscattati possono divenire dei falsi dottori, dandosi ad un vano parlare. Quindi esistono dei falsi dottori che un giorno sono stati riscattati dal Signore, ma che avendolo rinnegato se ne andranno in perdizione, ed esistono anche falsi dottori che anch’essi un giorno sono stati riscattati, ma che essendosi sviati si danno a vani ragionamenti; per questi ultimi, a differenza dei primi, c’è comunque ancora la possibilità di essere rinnovati da capo a ravvedimento. E’ sbagliato quindi affermare categoricamente che i ‘falsi dottori’ siano stati sempre falsi, cosi come è sbagliato affermarlo per i falsi pastori e cosi via. Ora tornando ai falsi dottori che hanno rinnegato il Signore, sapete come li definisce Giuda, il fratello del Signore, a costoro? Egli li definisce uomini ‘due volte morti’ (cfr. Giuda 12). Perché due volte morti? Perché erano già morti, prima ancora di conoscere il Signore, poi sono stati riscattati e quindi vivificati dal Signore, ma avendolo rinnegato sono morti una seconda volta.

Ma poi voglio aggiungere, perché secondo voi Paolo dice ‘che se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell’incredulo.’ (1Timoteo 5:8)? E perché Pietro dice che ‘dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima.’ (2Pietro 2:20)?Perché la loro condizione è peggiore della precedente, cioè di quando ancora erano degli increduli. Ma non è forse chiara la Scrittura? Certo che lo è, costoro quando erano ancora degli increduli avevano ancora la possibilità che Dio gli concedesse il ravvedimento, e che venissero salvati; ma una volta rinnegato il Signore, essi sono morti una seconda volta, e non avranno più la possibilità di ricevere da parte di Dio ravvedimento alcuno. Non dice forse lo scrittore agli Ebrei che ‘se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia.’(Ebrei 6:6)? E quel ‘da capo a ravvedimento’ non stà forse a significare che costoro un giorno si erano ravveduti? Si, è proprio cosi, solo che essendo caduti irrimediabilmente, cioè avendo commesso il peccato che mena a morte, e quindi di conseguenza avendo rinnegato il Signore, è impossibile per loro essere rinnovati da capo a ravvedimento : ‘Quello che a costoro li aspetta è una subita rovina’.

 

Naturalmente fratelli, con questo scritto, non voglio affatto affermare che tutti i falsi dottori sono stati in passato dei riscattati dal Signore, perché è vero che vi sono falsi dottori che non hanno mai creduto e che non sono stati mai riscattati dal Signore; ma quello che voglio affermare con forza è che è altresì vero che ce ne sono alcuni tra costoro che invece un giorno hanno creduto, ma avendo rinnegato il Signore che li aveva riscattati si attrarranno addosso subito rovina. Da entrambe queste categorie : ‘Separatevi!’.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

 

Salvatore Larizza

Vasi d’ira preparati per la perdizione

vasi-ira“L’Eterno ha fatto ogni cosa per uno scopo; anche l’empio, per il dì della sventura” (Proverbi 16:4)

Molti si scandalizzano nel sentirci dire che ci sono esseri umani preparati da Dio per la perdizione. Ma noi lo diciamo questo perché è la Sacra Scrittura a dirlo, infatti l’apostolo Paolo dice ai santi di Roma: “E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione …?” (Romani 9:22). E d’altronde la bestia e il falso profeta che devono manifestarsi prima del grande e glorioso giorno del Signore, che cosa sono se non dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Non dice forse infatti la Scrittura che quando Gesù ritornerà saranno presi e gettati nel fuoco eterno, e quindi la loro fine è stata innanzi decretata da Dio? Ascoltate cosa essa dice: “E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo” (Apocalisse 19:20). Allora, rispondetemi, insensati: ‘Sono o non sono preparati per la perdizione questi due esseri umani?’ ‘E’ o non è già stata da Dio decretata la loro fine?’ Ma non vi rendete conto che state andando contro la Parola di Dio? Perché non comprendete che non è affatto la volontà di Dio che essi siano salvati perché sono dei vasi d’ira preparati per la perdizione, e questo noi lo sappiamo perché ce lo dice la Scrittura? E che dire di coloro che adoreranno la bestia, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo (Apocalisse 13:8)? Non sono anch’essi dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Certo che lo sono.
V’è forse ingiustizia in Dio per avere predestinato costoro alla perdizione? Così non sia, perché Dio ha detto: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). Avete capito allora? Dio fa grazia a chi vuole Lui, e quindi se ha deciso di non fare grazia a taluni non può essere censurato da nessuno. Vi domando: “Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile?” (Romani 9:21).
Volete ancora contendere con Dio? Volete ancora contrastare la verità? Peggio per voi. E’ scritto infatti: “Se giudichi le vie di Dio come fan gli empi, il giudizio e la sentenza di lui ti piomberanno addosso” (Giobbe 36:17).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/07/24/vasi-dira-preparati-per-la-perdizione/

Gesù disse ai suoi: ‘Dimorate in me, e io dimorerò in voi.’ (Giovanni 15:4)

ciclo-vitale-vite-668x501Gesù disse queste parole agli 11 prima di essere dato in man de’ peccatori per essere ucciso, poichè vi ricordo che già Giuda non era più presente quando Gesù disse queste parole, :

‘Io son la vite, VOI siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto.’ (Giovanni 15:5-7)

E difatti che disse l’apostolo Paolo ai santificati in Cristo Gesù che si trovavano a Corinto? Egli disse loro : ‘Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. (1Corinzi 6:9b-10) E che disse sempre Paolo a quanti erano in Roma amati da Dio? Egli disse loro : ‘tu sussisti per la fede; non t’insuperbire, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso.’ (Romani 11:20-22) Vedete a CHI sono rivolte queste affermazioni? CHI sono i destinatari?

E potrei continuare con lo scrittore agli Ebrei, l’apostolo Pietro, l’apostolo Giovanni e anche con Giacomo il fratello del Signore e citare ancora altri passaggi dagli evangeli e dal libro degli Atti, dall’Apocalisse, e infine anche dall’Antico Testamento. La Bibbia fratelli è piena di queste VERACI esortazioni rivolte ai santi, ai credenti, ai rigenerati, ai santificati, a coloro cioè che sussistono a motivo di una fede VERA. A volte rimango veramente meravigliato come taluni ancora persistano a non vederli in maniera cosi chiara. Ora però, voglio parlare di quei passi che prendono costoro a sostegno della loro fallace tesi, per farvi comprendere, con l’aiuto del Signore, come entrambe le prospettive si completino l’un l’altra e non si contraddicano affatto. In maniera particolare di queste parole di Gesù : ‘Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle di mano al Padre.’ (Giovanni 10:27-29) Ora, fratelli voglio che sappiate che anche queste parole di Gesù sono VERACI e quindi vanno anch’esse proclamate, e questo perché dobbiamo amare e credere a TUTTO ciò che è scritto nella Parola di Dio e non solo a quello che fa comodo a noi. Dunque qui viene detto che coloro che il Padre dà di andare a Cristo, si mettono al seguito di Cristo e ricevono vita eterna. Costoro dunque sono coloro che sono stati salvati a motivo della loro fede, e viene detto di loro che non periranno mai e che nessuno li potrà rapire dalla mano del Signore. Per spiegare queste parole vorrei prendere due passaggi della Scrittura molto chiari che facciano comprendere appieno quello che voglio dirvi. Allora per cominciare voglio citarvi delle parole di Gesù, trascritte sempre nell’evangelo di Giovanni, durante una preghiera che Egli innalzò all’Iddio e Padre Suo, e sono queste : ‘Padre, l’ora è venuta; glorifica il tuo Figliuolo, affinché il Figliuolo glorifichi te, poiché gli hai data potestà sopra ogni carne, onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato. E questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu m’hai data a fare. Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse. Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu m’hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. Ora hanno conosciuto che tutte le cose che tu m’hai date, vengon da te; poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te, e hanno creduto che tu m’hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu m’hai dato, perché son tuoi; e tutte le cose mie son tue, e le cose tue son mie; ed io son glorificato in loro. E io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, essi che tu m’hai dati, affinché siano uno, come noi. Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.’ (Giovanni 17:1-12) Ora vorrei che prestiate particolare attenzione alle parole : ‘hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te e hanno creduto che tu m’hai mandato’ e anche a queste altre : ‘quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta’. Ora, alla luce di queste Scritture possiamo affermare, senza paura di essere smentiti, che Giuda era tra coloro che il Padre aveva dato a Gesù, che era custodito da Gesù, che aveva VERAMENTE conosciuto Gesù e che egli aveva CREDUTO in Lui, ma anche che la fine sua è stata la perdizione, difatti viene chiamato ‘figliuolo della perdizione’. E vi ricordo pure che dopo queste parole, che furon pronunciate da Gesù prima del suo arresto, a coloro che gli andarono incontro per arrestarlo, Egli disse loro : ‘Egli dunque domandò loro di nuovo: Chi cercate? Ed essi dissero: Gesù il Nazareno. Gesù rispose: V’ho detto che son io; se dunque cercate me, lasciate andar questi. E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno.’ (Giovanni 18:7-9). Vedete come è scritto : ‘E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno’?; quindi quantunque Gesù avesse pregato poco prima che nessuno di coloro che il Padre gli avesse dato fosse perito, TRANNE appunto Giuda affinché la Scrittura fosse adempiuta, eppure subito dopo viene confermata comunque la Scrittura con ‘non ne ho perduto alcuno.’ Detto questo voglio citarvi il secondo passaggio per farvi comprendere come anche coloro che son nella mano del Signore, quantunque non sia possibile che qualcuno possa rapirli dalla mano dell’Eterno, eppure possono essere da Lui VOMITATI. E’ scritto nel libro dell’Apocalisse, che le sette stelle che vide Giovanni fossero i sette angeli delle sette chiese, ed è scritto anche che essi stavano nella Sua man destra (Apocalisse 1:16-20). A costoro il Signore Gesù fece indirizzare delle lettere. E a proposito dell’angelo della chiesa di Laodicea, è scritto : ‘Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo, né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca.’ (Apocalisse 3:16) Quindi quantunque quest’uomo fosse nella man destra del Signore, il Signore comunque gli rivolse quelle dure parole. Fratelli amati nel Signore, ritornando ora al testo iniziale, voglio farvi queste due domande. Ma non è possibile affermare che coloro che il Padre ha dato a Gesù e che credono in Lui ‘non periranno mai’, TRANNE i figliuoli di maledizione (cfr. 2Pietro 2:14), che avranno rinnegato il Signore che li aveva riscattati, affinché la Scrittura fosse adempiuta?

Voi direte quale Scrittura? Questa :

Ancora un brevissimo tempo, e colui che ha da venire verrà e non tarderà;  ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce.’ (Ebrei 10:37-38)

E non si può altresì dire che nessuno può rapire i santi dalla mano dell’Eterno, e che né il diavolo, né i suoi angeli né alcun’altra creatura siano in grado di separarci da Lui, ma che i tiepidi eppure Egli li vomiterà dalla Sua bocca?

Certo che lo si può dire, anzi LO SI DEVE DIRE!

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. State sani.

 

Salvatore Larizza

E’ la tua perdizione ….

Popolo di Dio, ascolta quello che dice il tuo Creatore: “È la tua perdizione, o Israele, l’essere contro di me, contro il tuo aiuto” (Osea 13:9). Non indurare la cervice, non indurare il cuore. Stracciati il tuo cuore, e torna al Tuo Dio dal quale ti sei allontanato, altrimenti porterai la pena della tua ribellione. Smetti di sprezzare la Sua Parola, altrimenti Dio ti avvilirà.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/11/28/e-la-tua-perdizione/

Esiste la possibilità da parte di un credente di scadere dalla grazia

La S_ BibbiaFratelli, è importante leggere e credere anche in quelle parti della Sacra Scrittura, che parlano chiaramente della possibilità di un credente di scadere dalla grazia. Ecco alcuni passi che confermano questo :

Gesù ha detto : ‘E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro.’ (Luca 8:13)

L’apostolo Paolo ai santi di Roma ha scritto queste parole : ‘E se pure alcuni de’ rami sono stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e sei divenuto partecipe della radice e della grassezza dell’ulivo, non t’insuperbire contro ai rami; ma, se t’insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te. Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato. Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t’insuperbire, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso.’ (Romani 11:17-22)

Lo scrittore agli Ebrei ha scritto : ‘Perché quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia.’ (Ebrei 6:4-6) e ancora : ‘Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversarî.’ (Ebrei 10:26-27) notate in quest’ultimo passo come lo scrittore stesso si include in questa possibilità di scadere dalla grazia.

L’apostolo Pietro ha scritto : ‘Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.’ (2Pietro 2:1) e ancora : ‘Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. Perché meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento ch’era loro stato dato. È avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La troia lavata è tornata a voltolarsi nel fango.’ (2Pietro 2:20-22)

L’apostolo Giovanni ha scritto : ‘Se uno vede il suo fratello commettere un peccato che non mena a morte, pregherà, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono peccato che non meni a morte. V’è un peccato che mena a morte; non è per quello che dico di pregare.’ (1Giovanni 5:16) e ancora è scritto : ‘Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli.’ (Apocalisse 3:5)

Faremo bene quindi ad esaminare anche queste Scritture e a crederle fermamente.

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

 

Salvatore Larizza