Lettera aperta a tal ‘massone’ Giancarlo Rinaldi

Sono rimasto alquanto sorpreso nel leggere la lettera aperta che lei mi ha scritto nel suo gruppo. Dico questo perché fino a qualche tempo fa le sono state ripetutamente rivolte delle semplici domande, da parte di miei fratelli e sorelle nel Signore, sulla massoneria e sui suoi principi, alle quali ogni volta abilmente sfuggiva. Ad ogni modo, è vero, sono giovane, sono siciliano, e sono anche pentecostale, ma non sono pastore, in quanto non ho ricevuto alcun ministerio da parte del Signore, quindi non mi chiami in questa maniera, e non mi chiami neppure ‘fratello’ perché non lo siamo. Lei mi dirà : perché? Perché come ben dice lei io sono persuaso, anzi sono stato persuaso, si, dal Signore, in quanto Egli mi ha persuaso ed io mi son lasciato persuadere, e adesso per la sua grazia sono divenuto un figliuolo di Dio, salvato dall’ira a venire, senza merito alcuno; ed esorto pure lei a farlo, la esorto ad abbandonare i principi diabolici della massoneria nei quali crede, e a credere invece fermamente che Gesù Cristo non sia solo una delle tante vie che portano in cielo, ma l’unica via! Deve credere e proclamare che l’unica via di salvezza sia Gesù Cristo! Creda dunque in Gesù e si riconcili cosi con Dio che è largo nel perdonare, ed avrà misericordia pure di lei, e diventerà anche lei un figliuolo di Dio, e di conseguenza anche un mio fratello. In merito poi alla messa in vendita di libri, lei ben saprà che sono contrario ad ogni forma di commercio relativo alle cose che concernono il regno di Dio, quindi è chiaro che anche lei, come molti altri, debba essere ammonito per questo. Gli apostoli del Signore, i servitori del Signore, non hanno mai messo in vendita i loro scritti, e cosi facendo essi ci hanno lasciato il giusto esempio anche in questo. È chiaro poi che dove c’è il commercio ci sia pure il guadagno, è inutile dunque girarci attorno. Vede, un libro non è tale solo se viene scritto da una persona ben istruita e successivamente pubblicato da una casa editrice; ma lo è anche se è stato scritto da un popolano senza istruzione e distribuito gratuitamente. Quindi sappia che io non sto affatto costruendo un ‘monumento all’ignoranza’, come lo chiama lei, semmai il mio è un duro attacco al commercio riguardante le cose relative al regno di Dio. Spero proprio che lei possa seriamente riflettere su quanto le ho detto e prendere la giusta decisione, quella di abbandonare le svariate menzogne insegnate dalla massoneria e di abbracciare la verità che risiede in Cristo Gesù.

Salvatore Larizza

La sapienza ha un vantaggio sulla stoltezza

luce-vs-tenebreDice l’Ecclesiaste: “E vidi che la sapienza ha un vantaggio sulla stoltezza, come la luce ha un vantaggio sulle tenebre” (Ecclesiaste 2:13). Anch’io ho visto la stessa cosa, e se tu sei tra coloro che ci vedono in quanto hai trovato la sapienza hai sicuramente visto anche tu la medesima cosa. Non abbandonare dunque la sapienza, ed essa ti custodirà; amala, ed essa ti proteggerà. Non fare come quelli che hanno abbandonato la sapienza e si sono riempiti di guai e di dolori.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/02/05/la-sapienza-ha-un-vantaggio-sulla-stoltezza/