Li costringe l’amore del denaro

amore-denaro-blogL’apostolo Paolo diceva giustamente ai santi di Corinto: “Perché, se siamo fuor di senno, lo siamo a gloria di Dio e se siamo di buon senno lo siamo per voi; poiché l’amore di Cristo ci costringe; perché siamo giunti a questa conclusione: che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono; e ch’egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per loro stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro” (2 Corinzi 5:13-15). Ecco dunque l’amore di Cristo cosa costringeva a fare gli apostoli, che erano servitori del Signore.
Ma esiste anche l’amore del denaro, che è quello che costringe i servitori di Mammona a insegnare cose che non dovrebbero. E’ più forte di loro, la cupidigia li domina, e nella loro cupidigia sfruttano i santi con parole finte, estorcendo loro del continuo denaro.
Vedete dunque che differenza esiste tra i servitori del Signore e i servitori di Mammona. I servitori di Dio, costretti dall’amore di Cristo, insegnano la sana dottrina e si conducono in maniera degna di Cristo, facendo in questa maniera glorificare il nome di Dio; mentre i servitori di Mammona, costretti dall’amore del denaro, insegnano dottrine d’uomini che voltano le spalle alla verità, e si comportano in maniera scandalosa e vergognosa, facendo biasimare la dottrina di Dio e diffamare la via della verità.
Abbiate dunque stima dei servitori del Signore, ma guardatevi e ritiratevi dai servi di Mammona.

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/09/25/li-costringe-lamore-del-denaro/

Raccoglitori di offerte e donatori insensati

Il predicatore Rob DeLuca presenta coloro che sono incaricati di raccogliere le offerte presso la His Way Church, di Auckland, Nuova Zelanda; dopodichè cadono tutti a terra e i presenti vanno a dare le loro offerte. Sono tutti ‘ubriachi’ di Spirito, dicono loro. Ma questa è gente riprovata quanto alla fede, corrotta oltremodo, e disordinata. Uscite e separatevi da questo tipo di Chiese.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/02/17/raccoglitori-di-offerte-e-donatori-insensati/

Tommaso Grazioso: ‘Il portafoglio è l’apriscatola del cuore’

Tommaso Grazioso, che è pastore negli Stati Uniti e viene chiamato da tante chiese ADI in Italia a predicare, ed è tenuto in grandissima stima ed ammirazione nelle ADI, durante il 5° Convegno Giovanile delle ADI tenutosi nel 1990 a Catania, durante una sua predicazione sul risveglio ha affermato quanto segue:

‘Poiché la Bibbia dice: ‘Noi siamo collaboratori di Dio’, e stasera vogliamo collaborare con Dio per un risveglio a Catania in questo raduno giovanile. Che cosa possiamo fare noi stasera? Vogliamo un risveglio? (Amen) Vediamo. Voi della tenda volete un risveglio? (Amen) Vi abbiamo sentiti. La prima cosa che ci vuole, questa è la prima pillola, è un pò difficile a ingoiare ma è indispensabile, si trova quietemente nascosta, camuffata nell’ultimo libro del Vecchio Testamento come una mina esplosiva, in Malachia capitolo 3 e versetto 10. E’ giusta questa parola: ‘Mina esplosiva, un ordigno nascosto sotto il suolo’? Se tu vuoi che Dio apre le cateratte del cielo e che egli riversa su te tanta benedizione che non vi sia più dove riporla – quanti vogliono ….? è una promessa fatta dal Signore, lui questo è il suo lavoro: risveglio – allora che cosa dobbiamo fare noi? – porta tutte le decime nella casa del Signore aiaiaiaiaiaia – voglio la benedizione sì, ma c’è anche la mia parte allora! – Dio assolutamente non darà nell’offerta per te. Quando i fratelli passano coi sacchetti sono sicuro se tu dici: ‘Fratello aspetta che Dio verrà qui lui metterà l’offerta per me’, aspetteremo fino al secondo ritorno del Signore. Tu lo devi fare, non Dio, e oltre devi fare questo con un immenso senso di allegrezza e di gratitudine. Chi avrebbe mai sognato che Dio avesse nascosto un risveglio nei sacchetti dell’offerta? Non che noi possiamo pagare per il risveglio o perchè Dio ha bisogno di ricevere. Ma noi abbiamo bisogno di dare, l’uomo avaro ha bisogno di dare. Lo spirito adamico dentro di noi è pieno di avarizia e Dio non ha bisogno della nostra offerta, ma noi abbiamo bisogno di dare, è importante. Il portafoglio è l’apriscatola del cuore. Io lo so che l’offerta per molti è nient’altro che un intervallo che interrompe il culto come le reclami di pubblicità che interrompono i programmi televisivi; insomma, qui abbiamo un interruzione fratelli e dobbiamo prendere l’offerta e poi ritorneremo al sodo, ritorneremo alla parte spirituale perchè questo non fa parte veramente del culto spirituale. Ma se noi leggiamo in San Luca, noi vediamo Gesù che andava nel tempio e li guardava non quando pregavano, li guardava non quando cantavano, li guardava non quando adoravano o predicavano, ma lui li guardava mentre davano nell’offerta e lui poi ha visto quella vedova; vi ricordate? durante il culto quando i fratelli vanno lì con i sacchetti, chi lo sa, può darsi il tuo risveglio si è nascosto dentro quel sacchetto. Il Signore sta guardando al vostro cuore per vedere se avete un cuore veramente generoso, e che date con allegria alla gloria del Signore’.

Che dirò dinnanzi a queste parole e a questi ragionamenti? Che coloro che li proferiscono sono dall’apostolo Paolo chiamati giustamente “ribelli, cianciatori e seduttori di menti, …. ai quali bisogna turar la bocca; uomini che sovvertono le case intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amor di disonesto guadagno” (Tito 1:10-11).

Costoro sono ribelli perchè rifiutano di ubbidire alla Parola del Signore, cianciatori perchè proferiscono profane ciance che rodono come fa la cancrena, e seduttori di menti perchè con il loro parlare dolce e lusinghevole seducono i semplici. E perchè insegnano queste cose storte e perverse? Perchè amano il denaro.

Ma entriamo nel merito del discorso di Tommaso Grazioso per confutare le sue ciance.
Innanzi tutto il risveglio di un credente non dipende dal dare la decima e neppure dal dare le offerte, e questo perchè il risveglio in un credente che dorme avviene per volere di Dio che decide di risvegliarlo dal torpore spirituale in cui è caduto, operando in lui il volere e l’operare per la sua benevolenza, e questo risveglio ha sempre origine da un ritorno alla Parola del Signore, e quindi dalla conoscenza della Parola di Dio. Questo significherà che egli si ravvederà dai suoi peccati, li confesserà e abbandonerà, e deciderà di attenersi a tutto il consiglio di Dio e di santificarsi praticamente, cosa che non faceva prima. Certamente quando si verifica un risveglio in un credente egli darà e si guarderà da ogni avarizia, ma non si sentirà spinto a dare la decima perchè la decima non fa parte della legge di Cristo ma della legge di Mosè. In altre parole quando avviene un risveglio nel credente, egli non si sentirà spinto a dare la decima, perchè viene alla conoscenza che ora sotto la legge di Cristo è chiamato a dare secondo che ha deliberato in cuore suo, senza essere vincolato dal precetto della decima. Ho dimostrato ampiamente in un mio studio che non è giusto insegnare il pagamento della decima sotto la grazia, e quindi vi esorto a leggerlo. Quindi il dare la decima come anche il dare offerte non è una condizione indispensabile per sperimentare un risveglio nella propria vita o in seno alla comunità di appartenenza.
Affermare quindi che Dio ha nascosto il risveglio nel cestino delle offerte, o che il portafoglio è l’apriscatola del cuore, è assolutamente sbagliato. Anche perchè si fa passare il risveglio come il risultato di una sorta di baratto o di compravendita tra Dio e la Chiesa: ‘Noi diamo soldi a Dio, e Lui ci ricambia risvegliandoci spiritualmente’. E qui vorrei far presente che dato che quando noi parliamo di risveglio in una Chiesa ci riferiamo anche a miracoli e guarigioni da malattie, a battesimi con lo Spirito Santo, e a doni dello Spirito Santo distribuiti da Dio; portare un simile messaggio equivale a dire: ‘Diamo soldi a Dio, e vedrete che Lui farà accadere queste cose in mezzo a noi!’ E quindi queste cose è come se Dio le donasse alla Chiesa in cambio di denaro, quando invece Egli le dona liberamente secondo il consiglio della sua propria volontà! Peraltro il dare la decima o soldi al Signore è da Grazioso messo pure al primo posto, è la prima pillola da ingoiare ed è considerato indispensabile. Che parlare scandaloso! E poi le ADI si mettono a biasimare quei predicatori americani che stanno continuamente a chiedere soldi facendo uso di svariati sofismi e stratagemmi. Quando loro fanno esattamente lo stesso!

A proposito, ma se, come dice Grazioso, Dio ha nascosto il risveglio nel sacchetto delle offerte, come mai né Gesù e né gli apostoli fecero mai passare il sacchetto delle offerte dopo o prima di una loro predicazione? Ce lo dovrebbe spiegare questo Tommaso Grazioso.

Ed ancora, l’unica cosa giusta detta da Grazioso in questo stralcio della sua predicazione è che la decima è una ‘mina esplosiva’, ma in quanto è un precetto dannoso per la fratellanza sotto la grazia, in quanto sovverte le Chiese e le porta sotto il giogo della legge! Ecco perchè noi non la insegniamo; per non danneggiare la Chiesa. Ma lui evidentemente non si cura della Chiesa, perchè ha a cuore il suo portafoglio e il ‘tesoro’ delle ADI, ecco perchè fa uso di questa mina esplosiva!

Pastori ADI che ragionate e parlate in questa maniera, vi esorto a ravvedervi e convertirvi, perchè siete d’intoppo alla fratellanza e al mondo.

Fratelli che frequentate questo tipo di Chiese dove vi viene trasmesso questo falso insegnamento: ‘Ritiratevi da esse, i loro conduttori sono dei servi di Mammona’.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/02/09/tommaso-grazioso-il-portafoglio-e-lapriscatola-del-cuore/

 

 

Credenti investono sul ‘Vangelo del diventare ricchi’

Sul palco, di fronte a migliaia di credenti appesantiti dai debiti e dall’insicurezza economica, Kenneth e Gloria Copeland e la loro squadra di celebrità nei panni di predicatori, hanno deliziato il pubblico con aneddoti riguardanti le lussuose vite che hanno raggiunto seguendo la Parola di Dio.
Aerei privati e barche, una moto ricevuta da un supporter anonimo, vacanze alle Hawaii e crociere in Alaska, borse firmate, un anello di smeraldi e diamanti.
«Dio sa dove c’è denaro, e sa come far arrivare il denaro a voi,» ha predicato la signora Copeland, vestita con un completo simile a quello indossato normalmente da un direttore esecutivo.
Anche se piegati dalla crisi economica, tantissimi fedeli vengono attirati dai predicatori del “Vangelo della Ricchezza”, un credo religioso incentrato sulla nozione che Dio provveda prosperità materiale ai Suoi favoriti.
Il loro messaggio – «se hai abbastanza fede in Dio e nella Bibbia e fate donazioni abbondanti, Dio moltiplicherà le vostre offerte rendendovi il centuplo» – è rassicurante per molti in tempi difficili.
I predicatori hanno appena risentito della recessione, sebbene sostengano che non sia una scusa sufficiente per limitare le donazioni. «La paura vi renderà avari,» ha detto Gloria Copeland.
Ma secondo chi ha partecipato altre volte ai loro incontri, i cestini delle offerte sono meno pieni rispetto agli anni precedenti.


Tanti fedeli non hanno fiducia nelle banche, nei media o nel governo, dove la Commissione per le Finanze del Senato sta investigando sulla possibilità che i Copeland e gli altri “evangelisti della prosperità” utilizzino le offerte per arricchirsi abusando del privilegio della non tassabilità.
Però credono nei Copeland. La famiglia perfetta, con una robusta salute fisica ed economica, abbondante di figli e nipoti che li hanno seguiti nel culto. «Se Dio lo ha fatto per loro, lo farà anche per noi,» ha affermato Edwige Ndoudi, che ha affrontato con suo marito e i suoi tre figli il viaggio dal Canada al Texas per il Southwest Believers’ Convention, dove i Copeland e i loro amici predicano a turno per cinque giorni, 10 ore al giorno, al Fort Worth Convention Center.
Alla manifestazione, ad ingresso gratuito, si sono registrate 9000 presenze di ogni razza, provenienti da 48 Stati e 27 paesi. Motociclisti vestiti di pelle, pastori, operai, professionisti e moltissime famiglie con bambini.
Un corposo contingente è arrivato sulla sedia a rotelle, sperando in una guarigione miracolosa. Stephen Biellier, un autotrasportatore su lunghe distanze, ha detto che lui e sua moglie, Millie, sono andati alla manifestazione pregando che questo sia “l’anno della svolta”. «Siamo indebitati per 102mila dollari, e la banca ci ha negato altri prestiti,» ha detto la signora Biellier.
Dicono che i Copeland li avrebbero già salvati dal fallimento 23 anni fa, quando comprarono il loro primo camion al 22% di interesse e dovettero cambiare il motore due volte.
«Saremmo falliti se i Copeland non avessero pregato per noi ogni giorno,» afferma convinta Millie Bieller. In quel periodo la coppia vide i Copeland in televisione e iniziò a spedirgli 50 centesimi alla settimana.
I Biellier ora sono tra le 386mila persone nel mondo che i Copeland chiamano “partner”, molti dei quali inviano regolarmente donazioni ricevendo in cambio speciali preghiere.
Le trasmissioni dei Copeland raggiungono 134 paesi, e gli introiti del culto raggiungono i 100 milioni di dollari l’anno. Il loro centralino riceve 60mila richieste di preghiera al mese.
In un convegno di qualche anno fa in cui erano presenti anche i Bieller, un fedele ha proposto di creare un team di elite con il quale raccogliere i fondi necessari per l’acquisto di un Cessna Citation X, aereo da 22 milioni di dollari, da donare al culto. In quel momento Millie Bieller ha detto di aver udito la voce del Santo Spirito che le diceva: «sei nata per sostenere questo uomo.» Dopodiché ha donato 2mila dollari per l’aereo.
Recentemente ha donato altri 1800 dollari per l’ultimo progetto del team: comprare equipaggiamento televisivo ad alta definizione per aggiornare il network internazionale del culto.
Ma mentre una banda esaltava la folla, Jonathan L. Walton – professore di religione all’Università della California – ha definito «borseggiatori spirituali» i “predicatori della prosperità”.
«Respingere e ignorare la dura realtà di questa crisi economica – afferma il professore – va oltre l’irresponsabilità, al punto di essere riprovevole.»
Il culto ha rifiutato di produrre tutti i documenti richiesti dall’indagine del Senato. Secondo Kellie Copeland, figlia dei Copeland, il diniego è volto a tutelare i “partner”, di cui non vogliono che siano resi pubblici i nomi.
Un portavoce della commissione ha reso noto che l’indagine, che potrebbe produrre nuove leggi, è ancora in corso. Tra gli indagati, anche Creflo Dollar, presente al convegno.
Convegno nel quale i predicatori non hanno risparmiato nessuno: attacchi ai governi, proposte di riorganizzazione dei servizi sanitari, scuole, media e altre chiese, molte delle quali condannano il “Vangelo della Ricchezza”.
Ma principalmente i predicatori hanno lavorato con forza per ricorda alla folla di essere gli “eletti da Dio”. «Mentre tutti gli altri soffrono la carestia – ha detto il signor Savelle, televangelista texano – il Suo popolo eletto vivrà sempre tempi migliori».
«Ogni volta che un pensiero di preoccupazione per il denaro si accende nella vostra mente – continua Savelle – la cosa da fare è seminare: spargere denaro, come semi, in “terra buona”, come quella dei ministeri dei predicatori.»
«Smettete di preoccuparvi, iniziate a seminare,» ha aggiunto a gran voce. «Questo è lo stimolo di Dio, per voi.»
A quel punto, centinaia di persone si sono riversate dalle navate al palco, lasciando buste, banconote e monete sugli scalini coperti dalla moquette.

Articolo tratto da qua: ma la fonte è il New York Times (15 Agosto 2009)

Leggi la mia confutazione del messaggio della prosperità predicato dai coniugi Copeland e altri predicatori:
In Italiano
In Inglese (scritto ampliato)

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/08/01/credenti-investono-sul-vangelo-del-diventare-ricchi/

Pastori corrotti

Una delle piaghe che affliggeva il popolo di Dio ai giorni dei profeti era la presenza di pastori corrotti, che oltre a corrompersi loro stessi facevano corrompere il popolo. E difatti Dio tante volte tramite i suoi profeti denunciò il loro comportamento malvagio e i gravi danni che essi causavano al suo popolo. Qui di seguito ecco alcune delle parole che l’Iddio Onnipotente pronunciò contro di loro.

Dio disse tramite il profeta Isaia: “I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Son cani ingordi, che non sanno cosa sia l’esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla; son tutti vòlti alla loro propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all’ultimo. ‘Venite’, dicono, ‘io andrò a cercare del vino, e c’inebrieremo di bevande forti! E il giorno di domani sarà come questo, anzi sarà più grandioso ancora!’ ….. O popolo mio, quei che ti guidano ti sviano, e distruggono il sentiero per cui devi passare!” (Isaia 56:10-12; 3:12), e tramite Geremia: “Molti pastori guastano la mia vigna, calpestano la porzione che m’è toccata, riducono la mia deliziosa porzione in un deserto desolato …. i pastori mi sono stati infedeli …. Le mie tende son guaste, e tutto il mio cordame è rotto; i miei figliuoli sono andati lungi da me e non sono più; non v’è più alcuno che stenda la mia tenda, che drizzi i miei padiglioni. Perché i pastori sono stati stupidi, e non hanno cercato l’Eterno; perciò non hanno prosperato, e tutto il loro gregge è stato disperso. …. Il mio popolo era un gregge di pecore smarrite; i loro pastori le aveano sviate, sui monti dell’infedeltà;” (Geremia 12:10; 2:8; 10:20-21; 50:6), e tramite Ezechiele: “Guai ai pastori d’Israele, che non han fatto se non pascer se stessi! Non è forse il gregge quello che i pastori debbon pascere? Voi mangiate il latte, vi vestite della lana, ammazzate ciò ch’è ingrassato, ma non pascete il gregge. Voi non avete fortificato le pecore deboli, non avete guarito la malata, non avete fasciato quella ch’era ferita, non avete ricondotto la smarrita, non avete cercato la perduta, ma avete dominato su loro con violenza e con asprezza. Ed esse, per mancanza di pastore, si sono disperse, son diventate pasto a tutte le fiere dei campi, e si sono disperse. Le mie pecore vanno errando per tutti i monti e per ogni alto colle; le mie pecore si disperdono su tutta la faccia del paese, e non v’è alcuno che ne domandi, alcuno che le cerchi!” (Ezechiele 34:2-6)

In questi ultimi termini dei tempi, questa medesima piaga affligge la Chiesa dell’Iddio vivente sparsa sulla faccia della terra, perché tanti conduttori di Chiese Evangeliche si sono corrotti e stanno guastando la vigna di Dio.

Ora vi traccerò brevemente il loro carattere e i loro comportamenti, affinché li possiate riconoscere.

Insegnano tante cose contrarie alla sana dottrina. Alcuni di questi loro falsi insegnamenti: Dio vuole che noi siamo ricchi materialmente (e per ottenere questa prosperità si deve dare la decima e chi non la dà è un ladro); Dio si aspetta da noi che entriamo in politica per metterci a governare sul mondo; la donna può insegnare e quindi può fare il pastore; la donna non si deve velare il capo quando prega o profetizza, e si può vestire come vuole perché ‘Dio guarda al cuore’; ogni tipo di musica va bene per adorare il Signore; ci possiamo divertire come fanno quelli del mondo; Dio non ci punisce e non ci castiga perché è amore; possiamo mangiare il sangue, le cose sacrificate agli idoli, e le cose soffocate; i divorziati possono risposarsi senza per questo commettere adulterio; il battesimo con lo Spirito Santo non è affatto seguito dal parlare in lingue come ai giorni degli apostoli e quindi il parlare in lingue odierno è dal diavolo, e il tempo in cui Dio distribuiva i suoi doni miracolosi è terminato con la morte degli apostoli; chi accusa i pastori di fare delle cose sbagliate o di insegnare delle dottrine false, quand’anche lo dimostrasse, non è da Dio ma da Satana.

Non conoscono le Scritture. Quantunque predicano e citano qualche passo della Scrittura e fanno dei discorsi, non conoscono le Scritture, infatti non conoscono le dottrine della Bibbia, e per capire questo basta prenderli in un momento qualsiasi fuori dal locale di culto per chiedergli di spiegarti una dottrina biblica e vedere come ti rispondono. Quando non ti dicono che non hanno tempo e che se ne parla un’altra volta, ti dicono che non sono cose importanti, o che capirai certe cose più avanti, o ti spiegano le cose al contrario o in maniera distorta, per cui invece di toglierti la confusione dalla mente te l’aumentano.

Non sono attaccati alla Parola di Dio, e difatti non sono capaci di esortare nella sana dottrina e di convincere i contradditori. Ma mascherano questo loro non attaccamento alla Parola con parole come ‘Non voglio fare polemica, io mi limito a parlare di Gesù’ o ‘Io non sono un teologo’ ecc. La realtà è che a costoro la dottrina di Dio non interessa.

I sermoni che portano sono copiati da altri, e loro sono bravi a recitarli dietro il pulpito. Quando riescono da loro stessi ad imbastire dei sermoni non hanno né capo né coda, sono incomprensibili, contorti, e confusi. E questo perché costoro sono nuvole senz’acqua.
Sanno intrattenere le capre: battute, barzellette, e altre cose sconvenienti, sono infatti presenti nei loro aridi discorsi. Hanno un parlare dolce e lusinghevole con il quale adescano le anime instabili.

Quando evangelizzano parlano solo ed esclusivamente dell’amore di Dio, e mai del giudizio a venire sui peccatori che si manifesterà anche facendoli scendere nelle fiamme dell’inferno dopo la morte, e il loro messaggio non è ‘Ravvedetevi e credete al Vangelo’, ma ‘Accettate Gesù e risolverà ogni vostro problema’. Non devono spaventare chi li ascolta, e quindi adottano questo parlare. E poi molti di loro non ci credono neppure all’esistenza del fuoco all’inferno, ecco perché non ne parlano mai.

E oltre a ciò adottano tecniche di evangelizzazione (quali scene teatrali, mimi, pupazzi, ecc.) che nulla hanno a che fare con la Parola di Dio.

Sanno – da qui mi riferisco solo a pastori pentecostali – abilmente suggestionare le persone, inducendole a proferire parole incomprensibili per far credere che hanno ricevuto il battesimo con lo Spirito Santo con l’evidenza del parlare in lingue, come anche a fargli confessare di essere state guarite quando invece sono ancora malate.

Buttano a terra le persone in svariate maniere, volendo far credere in questa maniera che Dio è con loro e che quella è la manifestazione dello Spirito che accompagna la loro predicazione. Oltre a ciò si mettono a ridere e a far ridere in maniera incontrollata, e dicono che quella è la gioia del Signore che sgorga dal loro ventre; ma in effetti si tratta solo della follia che hanno nel cuore.

Fanno profezie false e predicono grandi risvegli.

Dicono che Dio sta facendo una cosa nuova, e questa cosa nuova sarebbe praticamente che Dio sta spingendo i suoi figliuoli a trasgredire certi suoi comandamenti del Nuovo Testamento (il comandamento sul velo per le donne, il comandamento che vieta alla donna di insegnare, il comandamento sull’ornamento esteriore verecondo e modesto della donna, quello che vieta le seconde nozze ai divorziati, ed il comandamento a rinunciare alle mondane concupiscenze, per citarne solo alcuni). La verità è che Satana si sta usando di costoro per fare una cosa vecchia.

Con le loro false profezie promettono benedizioni ai ribelli, e minacciano i timorati di Dio che vengono addirittura chiamati incirconcisi. Una delle loro caratteristiche è di parlare male di coloro che si santificano veramente, che sono oggetto delle loro battute e barzellette; e di parlare invece bene di coloro che si conformano al mondo e con la loro condotta scandalosa sono di intoppo a molti.
Sono amici di gente che non teme Dio, con i quali fanno spesso degli affari. Questi loro amici spesso hanno il titolo di ‘apostoli’, e ‘profeti’, ma sono solo impostori che con le loro menzogne aiutano questi pastori corrotti a farsi rispettare – fino a qui mi riferisco solo a pastori pentecostali.

Introducono nelle Chiese cosiddette danze di adorazione e profetiche con danzatrici sensuali e provocanti, e veri e propri balli di gruppo, come anche scene teatrali, mimi, e pupazzi, ed altre cose sconvenienti, per far divertire e intrattenere. Il loro messaggio è ‘il popolo di Dio deve gioire’, ma in effetti vogliono dire che deve divertirsi.

Non sono un esempio di santità nella loro condotta (assieme alle loro famiglie): sono infatti maneschi, violenti, doppi nel parlare, amanti del denaro infatti stanno continuamente a chiedere denaro usando i pretesti più svariati, hanno un cuore esercitato alla cupidigia che brama impossessarsi dei beni altrui e questo fanno con ogni sorta di frode quando gli si presenta l’occasione, sono ingiusti perché invece di ammonire i disordinati ammoniscono chi riprova il disordine, volgari nel loro linguaggio (ti dicono tranquillamente delle parolacce in privato), dicono male delle dignità, sono amanti del lusso infatti ricercano le cose alte, e dei piaceri della vita infatti si vanno a divertire come i pagani, e c’è anche chi è dato alla fornicazione o a peccati contro natura.

Non sono un esempio di santità perchè non amano la santità nella casa di Dio, e quindi tollerano ogni forma di male: divertimenti, piaceri della vita, giochi d’azzardo, vesti femminili indecenti, musica moderna, scene teatrali, mimi, clowns, pupazzi, parlare volgare, e pressoché ogni peccato, tra cui la fornicazione, l’adulterio, l’omosessualità, l’aborto e così via. E difatti non li sentite mai predicare contro queste cose. Qual’è ragione? Non amano la santità, eppure la Bibbia dice che la santità si addice alla casa di Dio.

Sono superbi e arroganti, e infatti signoreggiano il popolo di Dio. Sono quasi inavvicinabili. Cercano di mantenere una certa distanza tra loro e le pecore. E’ pressoché impossibile essere visitati da loro, anche quando sei malato, e questo perché per loro sei un numero e non una pecora del Signore di cui prendersi cura. Se gli fai una minima osservazione giusta, o li correggi, ti cominciano a disprezzare e mettono tutti contro di te. E naturalmente ti diffamano. Sono persone che non amano la correzione, e questo perché sono degli insensati.

Sono capaci di minacciarti fisicamente, e di metterti le mani addosso all’occorrenza.

Sono ecumenici, alcuni apertamente altri sotto sotto.

Amano e praticano la menzogna. Oggi dicono una cosa, domani un’altra, e se glielo fai notare ti dicono che tu hai capito male. Dicono svariate menzogne per coprire i loro misfatti e i loro affari.

Arrivano a cacciare dalla comunità coloro che si santificano, mentre si tengono stretti i fornicatori, gli adulteri, gli omosessuali, i ladri, i bugiardi, e altri che si comportano in maniera indegna.

“Guai ai pastori che distruggono e disperdono il gregge del mio pascolo! dice l’Eterno” (Geremia 23:1).

Chi ha orecchi da udire oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/07/16/pastori-corrotti/

‘Apri prima il tuo cuore …. poi il tuo portafoglio’

Tanti pastori prima di cominciare a predicare esortano i presenti ad aprire il cuore all’ascolto della Parola di Dio, poi una volta terminata la loro predicazione, esortano i presenti ad aprire il loro portafoglio per dare per l’opera di Dio. E alcuni addirittura si spingono a dire di dare soldi pesanti, cioè banconote, e non monete, per evitargli di mettersi a contare le monete!

Devo dire che questa seconda esortazione turba non poco, perché leggendo la Scrittura possiamo vedere con molta chiarezza che né Gesù prima, e neppure gli apostoli dopo, alla fine delle loro predicazioni o dei loro insegnamenti, esortavano i loro uditori ad aprire la loro sacca o prendere dalle loro cinture del denaro per darglielo per l’opera di Dio.

Gesù e gli apostoli certamente esortavano a dare, ma questa loro esortazione non avveniva dopo ogni loro predicazione, o magari prima, ma faceva parte del loro insegnamento generale, e certamente non si spingevano a dire ai presenti di aprire la loro sacca o prendere denaro dalle loro cinture.

Oggi, invece purtroppo, si assiste a questa vergognosa messa in scena da parte di questi pastori, che di quello che sta scritto nella Bibbia interessa ben poco, se non nulla, perché a loro non interessa il benessere spirituale delle anime, ma interessa il denaro. Sono infatti avidi di denaro, la loro è una corsa dietro il denaro: sono servi di Mammona. Loro non vogliono agire come Gesù e gli apostoli, perché ribelli. Invece che limitarsi ad esortare i santi a dare, e a pregare Dio con fede, affinché Dio spinga i santi a dare tutto quello che necessità per l’opera di Dio, essi devono pure esortarli ad aprire il loro portafoglio e fargli passare il cestino delle offerte davanti al muso, per costringerli a dare.

Fratelli, è ora di dire a costoro in faccia che quello che fanno NON E’ BIBLICO, e quindi esortarli ad abbandonare questo modo di fare che è di intoppo a tanti, sia credenti che non credenti.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/05/31/apri-prima-il-tuo-cuore-%e2%80%a6-poi-il-tuo-portafoglio/