Non possono piacere a Dio

È scritto che ‘quelli che sono nella carne, non possono piacere a Dio’ (Romani 8:8), poiché come dice bene l’apostolo Paolo, ‘ciò a cui la carne ha l’animo è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio, e neppure può esserlo.’ (Romani 8:7)

Salvatore Larizza

Enza Tomaselli viene guarita da Dio durante il battesimo in acqua

Enza Tomaselli, che era chiamata «Enza la sorella cieca», è stata guarita durante il battesimo in acqua che ha ricevuto sulla spiaggia di Catania il 14 maggio 2017 organizzato dalla Chiesa ADI di Catania che si raduna in Via Susanna, di cui è pastore Paolo Lombardo, membro del Consiglio Generale delle ADI (Assemblee di Dio in Italia).
I fratelli che l’hanno battezzata si chiamano Carmelo Isaia (quello anziano alla sinistra di Enza) e Mario Biangiardi (quello giovane alla sua destra), che non sono pastori in quanto in seno alla Chiesa ADI sono conosciuti come collaboratori.
Enza Tomaselli è stata guarita da «Ptosi palpebrale bilaterale di grado severo. Strabismo fixus convergente». La commissione medica aveva riconosciuto Enza: «Portatore di Handicap», in base alla legge 104. Dopo la guarigione di domenica 14 maggio, Enza non chiederà i benefici INPS. Così si legge sulla pagina facebook della «Televisione Pentecostale Italiana»

Fonte: https://www.facebook.com/televisionepentecostaleitaliana/

In questo video vedrete prima il suo battesimo e il momento in cui recupera la vista; poi parte dell’intervista che le ha fatto il giornalista Salvatore Loria, fratello del presidente delle ADI Felice Antonio Loria; poi come ora cammina senza accompagnamento e guida l’auto; ed infine sentirete Paolo Lombardo confermare che Enza Tomaselli era non vedente.

A Dio, che opera tutte le cose secondo il consiglio della propria volontà, sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

P.S.

L’abbraccio con il papà ed altre persone dopo il battesimo e la guarigione …

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2017/05/19/enza-tomaselli-viene-guarita-da-dio-durante-il-battesimo-in-acqua/

Dimorate in Lui, camminate come Egli camminò

Fratelli e sorelle nel Signore, continuate a credere fermamente nel Signore Gesù Cristo, e ‘dimorate in lui, affinché, quando egli apparirà, abbiam confidanza e alla sua venuta non abbiam da ritrarci da lui, coperti di vergogna.’ (1Giovanni 2:28) E ‘chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch’egli camminò, camminare anch’esso.’ (1Giovanni 2:6b)

Salvatore Larizza

Lettera aperta a tal ‘massone’ Giancarlo Rinaldi

Sono rimasto alquanto sorpreso nel leggere la lettera aperta che lei mi ha scritto nel suo gruppo. Dico questo perché fino a qualche tempo fa le sono state ripetutamente rivolte delle semplici domande, da parte di miei fratelli e sorelle nel Signore, sulla massoneria e sui suoi principi, alle quali ogni volta abilmente sfuggiva. Ad ogni modo, è vero, sono giovane, sono siciliano, e sono anche pentecostale, ma non sono pastore, in quanto non ho ricevuto alcun ministerio da parte del Signore, quindi non mi chiami in questa maniera, e non mi chiami neppure ‘fratello’ perché non lo siamo. Lei mi dirà : perché? Perché come ben dice lei io sono persuaso, anzi sono stato persuaso, si, dal Signore, in quanto Egli mi ha persuaso ed io mi son lasciato persuadere, e adesso per la sua grazia sono divenuto un figliuolo di Dio, salvato dall’ira a venire, senza merito alcuno; ed esorto pure lei a farlo, la esorto ad abbandonare i principi diabolici della massoneria nei quali crede, e a credere invece fermamente che Gesù Cristo non sia solo una delle tante vie che portano in cielo, ma l’unica via! Deve credere e proclamare che l’unica via di salvezza sia Gesù Cristo! Creda dunque in Gesù e si riconcili cosi con Dio che è largo nel perdonare, ed avrà misericordia pure di lei, e diventerà anche lei un figliuolo di Dio, e di conseguenza anche un mio fratello. In merito poi alla messa in vendita di libri, lei ben saprà che sono contrario ad ogni forma di commercio relativo alle cose che concernono il regno di Dio, quindi è chiaro che anche lei, come molti altri, debba essere ammonito per questo. Gli apostoli del Signore, i servitori del Signore, non hanno mai messo in vendita i loro scritti, e cosi facendo essi ci hanno lasciato il giusto esempio anche in questo. È chiaro poi che dove c’è il commercio ci sia pure il guadagno, è inutile dunque girarci attorno. Vede, un libro non è tale solo se viene scritto da una persona ben istruita e successivamente pubblicato da una casa editrice; ma lo è anche se è stato scritto da un popolano senza istruzione e distribuito gratuitamente. Quindi sappia che io non sto affatto costruendo un ‘monumento all’ignoranza’, come lo chiama lei, semmai il mio è un duro attacco al commercio riguardante le cose relative al regno di Dio. Spero proprio che lei possa seriamente riflettere su quanto le ho detto e prendere la giusta decisione, quella di abbandonare le svariate menzogne insegnate dalla massoneria e di abbracciare la verità che risiede in Cristo Gesù.

Salvatore Larizza

Persevera

Fratello e sorella nel Signore, ‘bada a te stesso e all’insegnamento; persevera in queste cose, perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.’ (1Timoteo 4:16) Poiché solo ‘chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.’ (Matteo 24:13)

Salvatore Larizza

Ravvedetevi e credete all’evangelo

E’ scritto che ‘dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.’ (Marco 1:14-15) Questo è il messaggio che Gesù recava agli uomini e questo è lo stesso messaggio vi reco io, essendo un discepolo di Gesù. Sappiate dunque voi tutti che leggete che affinché i vostri peccati siano cancellati è necessario che vi ravvediate e che crediate all’evangelo. (cfr. Atti 3:19)

Salvatore Larizza

Se non credete che Gesù è il Cristo, morrete nei vostri peccati

Voi tutti che state leggendo prestate attenzione a ciò che sto per dirvi. Vi fu un uomo venuto da presso il cielo chiamato Gesù, il quale visse in questo mondo in maniera giusta e santa. Egli è Colui del quale ha parlato Mosè dicendo che il Signore Iddio avrebbe suscitato un profeta come lui e che bisognava ascoltarlo in tutte le cose che Egli avrebbe detto, poiché chi non lo avrebbe fatto sarebbe stato distrutto. (cfr. Deuteronomio 18:15) Egli è Colui del quale hanno parlato i profeti preannunziando la venuta del Giusto, e dicendo che sarebbe nato un fanciullo sulle cui spalle avrebbe riposato l’imperio e che sarebbe stato chiamato : Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace. (cfr. Isaia 9:5) Di Lui è scritto ancora che ‘non avea forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini’ (cfr. Isaia 53:2-3), fù maltratto e trafitto a motivo delle nostre trasgressioni e fiaccato a motivo delle nostre iniquità. (cfr. Isaia 53:5,7) E’ scritto che L’Eterno fece cader su lui l’iniquità di noi tutti, dando Egli la sua vita in sacrifizio per la colpa nostra. (cfr. Isaia 53:6,10) Questo è quel che Gesù fece sulla croce : soffrì per i nostri peccati, Egli Giusto per noi ingiusti, col fine di condurci a Dio, per salvarci. Ma la morte non lo potè trattenere secondo che Davide disse ‘poiché tu non abbandonerai l’anima mia in poter della morte, né permetterai che il tuo santo vegga la fossa.’ (Salmi 16:10; Atti 2:27) Quindi Dio lo risuscitò dai morti, avendolo sciolto dagli angosciosi legami della morte, e dandogli ‘il nome che è al disopra d’ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.’ (Filippesi 2:9-11) Ora, se voi dunque riconoscete che Gesù è il Cristo, il Signore, e credete che Egli è morto sulla croce per i nostri peccati e che è risuscitato dai morti per la nostra giusitificazione, sarete salvati; ma se vi rifiuterete di farlo, sappiate per certo che morirete nei vostri peccati, e questo perché affinché la colpa vostra sia espiata è necessario che crediate col cuor vostro in Gesù e in quel che Egli ha compiuto per voi. Gesù un giorno disse a dei Giudei che non credevano in Lui queste parole : ‘Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo. Perciò v’ho detto che morrete ne’ vostri peccati; perché se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati.’ (Giovanni 8:23-24) Date ascolto dunque alla voce del Signore, e voi vivrete; ma se vi rifiuterete di farlo voi morrete.

Salvatore Larizza