Ecumenismo con i Cattolici Romani: un giogo che non è per noi

Fratelli nel Signore, vi ricordo che Paolo disse ai santi di Corinto:”Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Ve lo ricordo per farvi capire che tra noi figliuoli di Dio, che siamo il tempio di Dio, e coloro che pur dicendosi Cristiani sono idolatri (cioè i Cattolici Romani) non c’è nessuna comunione, e che unirsi a loro per pregare, evangelizzare, e fare altre attività quasi fossero dei fratelli, costituisce un giogo che non è per noi, e che porta inevitabilmente quei figliuoli di Dio che invece ci si mettono assieme a corrompersi spiritualmente, perchè le cattive compagnie corrompono i buoni costumi. Non vi illudete, tutti coloro che si sono dati all’ecumenismo si sono corrotti profondamente, tra cui vi ricordo il famoso predicatore pentecostale David Du Plessis, che fu un pioniere del dialogo ecumenico tra Pentecostali e Cattolici Romani.

Ecco come iniziò il dialogo ecumenico internazionale tra ‘Pentecostali e Cattolici Romani’. Dopo alcune discussioni preliminari iniziate nel 1970, discussioni che ebbero come interlocutori da una parte il Segretariato per l’Unione dei Cristiani fondato da Giovanni XXIII nel 1960 e dall’altra singoli membri di chiese pentecostali, nel 1972 iniziarono i dialoghi internazionali tra Cattolici e Pentecostali. Originariamente, la delegazione pentecostale fu scelta personalmente da David Du Plessis, il quale era stato invitato anni prima a partecipare come osservatore al concilio Vaticano II, e più tardi da suo fratello Justus, ma gradualmente alcune denominazioni pentecostali hanno cominciato a mandare dei delegati ufficiali.

David Du Plessis (morto nel 1987) nel 1962, a motivo della sua attività ecumenica, fu rimosso dalle Assemblee di Dio americane che gli ritirarono le credenziali presso quella denominazione. Ma egli fu completamente riammesso nelle Assemblee di Dio americane nel 1979 quando gli furono restituite le credenziali.

Nel 1981 David Du Plessis scrisse che si era messo a pregare per il papa alla notizia che il ‘Vicario’ di Cristo era stato sparato.

Nel 1983 Du Plessis fu invitato a Roma per ricevere la medaglia Benemerenti da Giovanni Paolo II e dal cardinale Willebrands.

Nel suo libro Simple and Profound (Semplice e Profondo) egli è arrivato a dire che dopo essere andato a Medjugorje ed avere parlato con i bambini che ricevevano apparizioni di Maria ‘non ebbi più alcun dubbio sulla autenticità e sulla validità dell’apparizione’ (David Du Plessis, Simple & Profound, Orleans Mass., 1986, pag. 202).

Dispiace veramente constatare che un uomo come David Du Plessis che un giorno era nato di nuovo ed aveva pure ricevuto il battesimo con lo Spirito Santo e visto il Signore operare potentemente in Sud Africa sia rimasto sedotto dalle dolci parole ecumeniche del papato e per amore di ‘unità’ si sia gettato alle sue spalle parte del consiglio di Dio.

Ma questo è avvenuto per servirci d’esempio, affinché comprendiamo quanto sia pericoloso e dannoso mettersi a dialogare (nella maniera in cui vuole la chiesa cattolica naturalmente) con i teologi papisti partendo dal presupposto che anche loro sono dei fratelli in Cristo

Ai Cattolici Romani l’unico messaggio da portare è: ‘Ravvedetevi, e convertitevi dagli idoli all’Iddio vivente e vero, credendo che Cristo è morto per i nostri peccati e risuscitato per la nostra giustificazione. Altrimenti andrete all’inferno. E poi, una volta che vi siete ravveduti, uscite immediatamente dalla Chiesa Cattolica Romana e unitevi al popolo di Dio’.

Con essi non è lecita alcuna collaborazione, non esiste alcuna comunione, e nessuna unità è possibile.

Chi ha orecchi da udire oda.

Giacinto Butindaro

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2 commenti su “Ecumenismo con i Cattolici Romani: un giogo che non è per noi

  1. loredana ha detto:

    Pace,sono un ex cattolica e condivido tutto quello che hai scritto !!! ne ora e mai farei comunione con loro!!!! sono semplicemente ingannati e ingannano consapevolmente gli altri!!facevo parte del rinnovamento nello spirito e, essendo una leader, attingevo molto dagli evangelici per portare persone al movimento carismatico!! grazie a Dio ne sono fuori xke solo il nome di GESU mi ha liberata!!!! dico ai fratelli nella fede in Cristo Gesù di non fare nessuna comunione con loro!! fanno il gioco del diavolo !! pace e Dio vi benedice , Loredana.

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      Pace a te Loredana, sono contento che condividi il contenuto di questo articolo che non è stato scritto da me, ma dal fratello Giacinto Butindaro. La comunione deve essere con i santi e non con gli idolatri. Nessuna comunione dunque con i cattolici romani. La grazia sia con te. Pace

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