Chiamati da Dio a santificazione

Fratelli e sorelle nel Signore, ‘Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione.’ (1Tessalonicesi 4:7) Egli ci ha chiamati ad essere santi, (cfr. Romani 1:7; 1Corinzi 1:2) e dunque ‘purifichiamoci d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio.’ (2Corinzi 7:1b)

Salvatore Larizza

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Eletti ad ubbidire e ad esser cosparsi col sangue di Gesù

I santi sono coloro che sono stati ‘eletti, secondo la preordinazion di Dio Padre, in santificazione di Spirito, ad ubbidienza, e ad esser cospersi col sangue di Gesù Cristo.’ (1Pietro 1:2 – Diodati) Per questa ragione l’apostolo Pietro ai santi a cui scrisse la sua epistola li chiama ‘figliuoli di ubbidienza’ (cfr. 1Pietro 1:14) e anche ‘generazione eletta’ (cfr. 1Pietro 2:9); poiché essi sono coloro che Iddio ha eletto a salvezza fin dal principio mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità (cfr. 2Tessalonicesi 2:13), eletti da Dio avanti la fondazione del mondo ad ubbidire e ad essere cosparsi col sangue di Gesù Cristo. A Colui che ci ha salvati siano la gloria, l’onore e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.

Salvatore Larizza

Scelti e amati da Dio per essere fra tutti i popoli il suo tesoro particolare

israel-of-godDi Israele è scritto : ‘Poiché tu sei un popolo consacrato all’Eterno, ch’è l’Iddio tuo; l’Eterno, l’Iddio tuo, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. L’Eterno ha riposto in voi la sua affezione e vi ha scelti, non perché foste più numerosi di tutti gli altri popoli, ché anzi siete meno numerosi d’ogni altro popolo; ma perché l’Eterno vi ama, perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, l’Eterno vi ha tratti fuori con mano potente e vi ha redenti dalla casa di schiavitù, dalla mano di Faraone, re d’Egitto. Riconosci dunque che l’Eterno, l’Iddio tuo, è Dio: l’Iddio fedele, che mantiene il suo patto e la sua benignità fino alla millesima generazione a quelli che l’amano e osservano i suoi comandamenti, ma rende immediatamente a quelli che l’odiano ciò che si meritano, distruggendoli; non differisce, ma rende immediatamente a chi l’odia ciò che si merita. Osserva dunque i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che oggi ti do, mettendoli in pratica.’ (Deuteronomio 7:6-11) E ancora è scritto : ‘Or dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figliuoli d’Israele’.’ (Esodo 19:5-6) E noi pure fratelli e sorelle nel Signore, che siamo gentili di nascita, facciamo parte dell’Israele di Dio a motivo della fede in Gesù Cristo, e quindi anche noi siamo tra coloro che Dio ha scelto avanti la fondazione del mondo, poiché Egli ci ama. Egli dunque pose anche in noi la sua affezione, in noi dico che crediamo di fra i gentili, affinché fossimo il suo tesoro particolare, e ci ha fatti essere pure a noi un regno e dei sacerdoti. Dico questo ‘poiché Giudeo non è colui che è tale all’esterno; né è circoncisione quella che è esterna, nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, in ispirito, non in lettera; d’un tal Giudeo la lode procede non dagli uomini, ma da Dio.’ (Romani 2:28-29) ‘Poiché tanto la circoncisione che l’incirconcisione non son nulla; quel che importa è l’essere una nuova creatura. E su quanti cammineranno secondo questa regola siano pace e misericordia, e così siano sull’Israele di Dio.’ (Galati 6:15-16) ‘A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati col suo sangue, e ci ha fatti essere un regno e sacerdoti all’Iddio e Padre suo, a lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.’ (Apocalisse 1:5b-6; cfr. 5:10)

Salvatore Larizza

Il Vangelo di Cristo è l’unico messaggio salvifico

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Il Vangelo di Cristo è la buona novella che Gesù è il Cristo (Atti 5:42; cfr. 1 Corinzi 15:1-11), che però dato che porta divisione tra gli uomini, viene dal mondo considerato un messaggio di odio contro gli uomini. Ecco perché coloro che predicano il Vangelo di Cristo sono odiati e disprezzati dal mondo. Ed ecco perché molti si vergognano del Vangelo di Cristo, perché non vogliono essere odiati e disprezzati dal mondo. Non ti vergognare dunque del Vangelo di Cristo, altrimenti Cristo si vergognerà di te (Marco 8:38). Certo, il Vangelo di Cristo porta divisione tra gli uomini, ma d’altronde Cristo porta divisione secondo che ha detto: “Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua” (Matteo 10:34-36). Ma ricordati che il Vangelo di Cristo è l’unico messaggio salvifico che esiste, è infatti soltanto mediante la fede nel Vangelo di Cristo che l’uomo viene salvato dal peccato e dalla perdizione eterna. Il Vangelo di Cristo è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede (Romani 1:16).

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/03/28/il-vangelo-di-cristo-e-lunico-messaggio-salvifico/

Consapevolezza del proprio stato di grazia, e dell’eventuale possibilità di scadere da esso

SALVEZZA E TIMOREFratelli, l’apostolo Paolo non era forse consapevole del fatto che Dio lo avesse SCELTO e appartato per l’evangelo fin dal seno di sua madre e che fosse stato da Lui chiamato (cfr. Galati 1:15-16)? E non era forse consapevole del fatto che egli ricevette misericordia da parte di Dio (cfr. 1Timoteo 1:12-14)? Si che lo era, le Scritture ce lo attestano. Ma le Scritture ci attestano altresì che l’apostolo Paolo, benchè avesse piena certezza di tutto ciò, disse pure a Timoteo queste parole : ‘se lo rinnegheremo, anch’egli ci rinnegherà’ (2Timoteo 2:13). Ora, se l’apostolo Paolo non credeva affatto che questa possibilità di rinnegare il Signore potesse giammai avverarsi nella sua vita, perchè l’ha scritto? Perchè ha scritto a Timoteo quelle parole includendosi anche lui in questa eventuale possibilità? Se egli non credeva affatto che potesse accadergli mai una simile cosa, voi pensate che la sua esortazione avrebbe avuto un senso? E Timoteo quando ricevette queste sue parole, cosa pensò? Forse che Paolo era fuori di senno? Oh, no fratelli, Timoteo ha ben compreso quelle parole di Paolo, perché anche lui era ben consapevole, come Paolo, che una simile cosa poteva avverarsi anche nella loro vita. Ora, dico io a coloro che continuano ad affermare che non è affatto possibile che una persona, che sia stata salvata veramente dal Signore, non possa mai arrivare a rinnegare il Signore e ad essere cosi da Lui rinnegato; dico, ma non avrebbe dovuto dire Paolo a Timoteo : ‘chi lo rinnegherà, sarà da Lui rinnegato’? O meglio ancora, non avrebbe dovuto dire ‘chi lo rinnegherà e perchè non l’ha mai conosciuto’? O ancora ‘noi non è possibile che lo rinnegheremo, ma sappi che ci saranno coloro che lo faranno’? Non pensate voi che se l’apostolo Paolo, non avesse creduto veramente che ci potesse essere questa possibilità, avrebbe di conseguenza parlato diversamente? E lo stesso discorso vale anche per lo scrittore agli Ebrei quando dice ‘se pecchiamo volontariamente’ (cfr. Ebrei 10:26). Riflettete fratelli, ma voi pensate che una persona, consapevole della propria elezione in Cristo e quindi del proprio stato di grazia, e altresi consapevole che non sia possibile mai scadere da quello stato; avrebbe giammai parlato in questa maniera? E ora, mi rivolgo a voi che state leggendo, e che siete tra coloro che avete sperimentato la grazia di Dio e che siete persuasi che il vostro nome sia scritto nei cieli : ‘Se oggi voi doveste scrivere delle epistole ai santi, scrivereste loro le medesime parole che scrissero allora gli apostoli, includendovi anche VOI, come fecero loro, in questa eventuale possibilità di ‘rinnegare il Signore’ o di ‘peccare volontariamente’, dopo averlo conosciuto VERAMENTE?’ Prima di rispondere, vi ricordo che l’apostolo Paolo scrisse ai santi di Corinto queste parole : ‘Ma siccome abbiam lo stesso spirito di fede, ch’è in quella parola della Scrittura: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo, e perciò anche parliamo’ (2Corinzi 4:13); quindi sappiate che l’apostolo Paolo non parlava affatto tanto per dire; ma ciò che Egli diceva, per iscritto o a voce, LO CREDEVA!

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta.

Salvatore Larizza

Colui che fa crescere

piantare-annaffiarePosso piantare, posso pure annaffiare, ma non posso fare crescere, perché Colui che fa crescere è Dio (cfr. 1 Corinzi 3:6-8). A Dio dunque sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/10/07/colui-che-fa-crescere/

Un piccolo gregge

gregge-montagnaSono sempre più triste nel constatare lo stato in cui si è ridotta la Chiesa del Signore. Spesse volte mi conduco in questo pellegrinaggio col cuore triste, come se avessi perso un amico o un fratello, quando vedo e sento ciò che fanno e dicono taluni che si dicono ‘cristiani’. Ho appurato nel tempo che provo più tristezza nel vedere la Parola di Dio calpestata, che nel ricevere torti personali. La mia unica fonte di allegrezza risiede nel Signore che riesce, anche nei momenti più tristi della mia vita, a darmi il vigore, la pace e la gioia necessaria ad andare avanti. La Parola del Signore mi ricorda del continuo che il gregge del Signore è un piccolo gregge, e che pochi dunque saranno coloro che si salveranno. Sapere questo mi porta a renderGli grazie con allegrezza poichè è Lui che mi ha messo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. A Lui sia la gloria, la maestà e l’imperio, nei secoli de’ secoli. Amen.

Salvatore Larizza