Riconoscevano che erano stati con Gesù

Alcuni pensano che tutti quei credenti in Cristo Gesù che non hanno compiuto degli studi universitari, e che quindi non hanno conseguito un titolo accademico, non possono scrivere dei libri – tra l’altro pubblicati gratuitamente e quindi senza l’ausilio di qualche casa editrice – con al loro interno degli insegnamenti, delle esortazioni, o delle ricerche fatte da loro stessi. Dobbiamo quindi sentir dire da costoro che è necessario essere laureati, e che i libri scritti dai fratelli per essere considerati attendibili è necessario che siano pubblicati da una casa editrice (e quindi a pagamento), altrimenti non valgono nulla, è solo carta straccia, anzi ci fanno sapere che venendo a mancare la laurea e la casa editrice, questi libri non possono nemmeno essere considerati ‘libri’. Ora, nella Sacra Scrittura è scritto : ‘Or essi, veduta la franchezza di Pietro e di Giovanni, e avendo capito che erano popolani senza istruzione, si maravigliarono e riconoscevano che erano stati con Gesù.’ (Atti 4:13) Con ‘essi’ la Scrittura si riferisce agli anziani e ai capi sacerdoti che ascoltarono la risposta che gli apostoli diedero loro a motivo di una guarigione avvenuta per loro mezzo. Quindi gli anziani e i capi sacerdoti riconoscevano che gli apostoli Pietro e Giovanni erano stati con Gesù dalla loro franchezza e dal fatto che fossero popolani senza istruzione. Ma seguendo il ragionamento insensato di costoro, dovremmo arrivare alla conclusione che gli apostoli, poiché erano popolani senza istruzione, non potevano scrivere libri contenenti insegnamenti o esortazioni. Ma è possibile fratelli nel Signore arrivare ad una tale conclusione? No, non è affatto possibile, perché gli apostoli, quegli stessi apostoli Pietro e Giovanni, hanno scritto dei libri che sono presenti nella Sacra Scrittura e che per la grazia di Dio possiamo ancora oggi leggere e da essi trarne beneficio. Siate dunque riconoscenti a Dio che ancora oggi suscita dei suoi fedeli servitori che benché non abbiano un titolo di studio particolare pure sono usati grandemente da Dio per incoraggiare, esortare e ammonire i santi. Uomini che parlano con ogni franchezza e che hanno una sapienza che non è di questo mondo. Guardatevi invece da questi saccenti che pur essendo laureati e pur avendo i loro libri pubblicati da case editrici importanti pure propinano un lievito malvagio e un veleno che non fa altro che guastare la vigna del Signore.

Salvatore Larizza

Mogli e Mariti

marito e moglie

Mogli, siate soggette ai vostri mariti

L’apostolo Paolo scrisse ai santi di Efeso, in riferimento alle mogli, queste parole :

‘Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come al Signore; poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo. Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli esser soggette a’ loro mariti in ogni cosa. (Efesini 5:22-24)

Dunque badate bene che il comando che Dio vi dà a voi che siete mogli è quello di stare sottomesse al vostro proprio marito, poiché egli è il vostro capo; come la chiesa stà sottomessa al suo proprio capo che è Cristo. Questa è la volontà di Dio inverso di voi.

 

Mariti, amate le vostre mogli

L’apostolo Paolo scrisse ai santi di Efeso, in riferimento ai mariti, queste parole :

‘Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola, affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile. Allo stesso modo anche i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro proprî corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso.’ (Efesini 5:25-28)

Dunque badate bene voi mariti ad amare le vostre mogli, come i vostri stessi corpi, a prendervi cura di loro come Cristo fa con la chiesa, essendo essa il Suo corpo. Dio non vi comanda di signoreggiare sulle vostre mogli, ma egli vi comanda di amarle, e di amarle profondamente. Un giorno quando comparirete davanti al tribunale di Cristo, Egli non vi dirà : ‘Avete assoggettato le vostre mogli, signoreggiando su di loro?’ No, Egli vi dirà : ‘Avete amato le vostre mogli, come io ho amato la chiesa fino a dare la mia vita per essa?’ Portate inoltre loro onore, affinché le vostre preghiere non siano impedite. Ubbidite dunque al comando del Signore, poiché questa è la Sua volontà inverso di voi.

Salvatore Larizza

Svegliatevi a vita di giustizia

compagnieE’ scritto : ‘Non v’ingannate: Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi. Svegliatevi a vita di giustizia, e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna.’ (1Corinzi 15:33-34) Badate bene a voi stessi dunque fratelli e sorelle nel Signore alle compagnie che frequentate. Sappiate che vi sono due categorie di persone, vi sono coloro che hanno conoscenza di Dio come voi e che camminano per onorare Dio perché lo temono e lo amano e coloro che invece, non avendo conoscenza di Dio, si danno al peccato. Ora, è giusto che sappiate che le cattive compagnie, cioè quelle compagnie composte da coloro che non hanno conoscenza di Dio, corrompono i buoni costumi. Ed è inevitabile questo, perché costoro non conoscendo Dio e non avendo timore di Dio, camminano seguendo i desideri della carne. Costoro sono morti spiritualmente e non vivi, essi sono sotto l’ira di Dio essendo dei suoi nemici. Non siate dunque loro compagni, perché provochereste anche voi ad ira Iddio, quell’Iddio che vi ha salvato da questa perversa generazione, quell’Iddio che ha mandato il Suo unigenito figliuolo a morire sulla croce per appartarsi un popolo che sia santo nel Suo cospetto, e del quale voi, per la Sua grazia, ne fate ora parte. Svegliatevi quindi voi tutti che dormite, svegliatevi a vita di giustizia e non peccate.  E’ scritto : ‘Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi da’ morti, e Cristo t’inonderà di luce.’ (Efesini 5:14) Guardate dunque con diligenza fratelli e sorelle nel Signore come e con chi vi conducete in questo pellegrinaggio. Lo dico questo per il vostro bene. La grazia sia con tutti voi.

 

Salvatore Larizza

I Falsi dottori che sono fra noi

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L’apostolo Pietro ha scritto ai santi che vi saranno falsi dottori che, rinnegando il Signore che li ha riscattati, introdurranno di soppiatto eresie di perdizione. Uomini dunque che avevano creduto un giorno nel Signore, e che quindi erano stati da Lui riscattati, ma che a motivo del loro rinnegamento si sono tratti addosso subita rovina.

Egli disse loro infatti queste parole : ‘Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.’ (2Pietro 2:1)

 

Però fratelli, quantunque queste parole siano chiare e non lasciano alcun dubbio, ci sono coloro che invece le vorrebbero offuscare, affermando che questi falsi dottori in realtà non sono stati mai riscattati dal Signore, ma che erano loro che dicevano di esserlo, cosi come non avevano mai creduto veramente, ma che erano sempre loro a dire di avere creduto. E queste parole le affermano perché secondo costoro i riscattati del Signore la salvezza non la possono perdere in nessuna maniera. Ora, lasciando stare il fatto che l’apostolo è stato chiarissimo nella sua esposizione, che persino un bambino nella sua semplicità leggendo quelle parole sarebbe arrivato alla giusta conclusione; dico, lasciando stare questo; ma non disse forse l’apostolo Paolo al suo vero figliuolo in fede Timoteo queste parole : ‘Ma il fine di quest’incarico è l’amore procedente da un cuor puro, da una buona coscienza e da fede non finta; dalle quali cose certuni avendo deviato, si sono rivolti a un vano parlare, volendo esser dottori della legge, quantunque non intendano quello che dicono, né quello che danno per certo.’ (1Timoteo 1:5-7) ? E non continua forse più avanti nella sua epistola a esortarlo ad avere ‘fede e buona coscienza; della quale alcuni avendo fatto getto, hanno naufragato quanto alla fede.’ (1Timoteo 1:19)? Ora, fratelli, queste parole veraci di Paolo, non confermano forse quelle dell’apostolo Pietro?

Certo che le confermano, difatti Paolo parla di uomini che hanno deviato da una fede non finta, da un cuore puro e da una buona coscienza, quindi uomini che un giorno avevano creduto nel Signore veramente, che i loro cuori erano stati resi puri, e che avevano una buona coscienza nel cospetto di Dio e nel cospetto degli uomini, uomini che erano dei riscattati dal Signore; ma aggiunge anche che, avendo deviato da queste tre cose, vorrebbero loro essere dei dottori della legge (quindi stà dicendo che essi non lo sono), ma che in realtà essi erano dei falsi dottori da cui guardarsi, perchè si erano dati ad un vano parlare. Voglio precisare che quantunque in questo passo non si evinca che anch’essi abbiano rinnegato il Signore, e che quindi non sia possibile affermare che per loro non vi sia più possibilità di ravvedimento, pure lo scopo principale è quello di far comprendere che alcuni di questi ‘falsi dottori’ un tempo siano stati dei ‘veri riscattati’, cioè uomini con una fede vera, un cuore puro ed una buona coscienza. Questo lo dico perché taluni dicono che siccome, coloro che rinnegano il Signore, vengono definiti dall’apostolo Pietro ‘falsi dottori’, significa che essi non siano mai stati dei veri riscattati ma che erano sempre stati dei ‘falsi credenti’ e quindi dei ‘falsi riscattati’. E questo è FALSO, perché anche dei veri riscattati possono divenire dei falsi dottori, dandosi ad un vano parlare. Quindi esistono dei falsi dottori che un giorno sono stati riscattati dal Signore, ma che avendolo rinnegato se ne andranno in perdizione, ed esistono anche falsi dottori che anch’essi un giorno sono stati riscattati, ma che essendosi sviati si danno a vani ragionamenti; per questi ultimi, a differenza dei primi, c’è comunque ancora la possibilità di essere rinnovati da capo a ravvedimento. E’ sbagliato quindi affermare categoricamente che i ‘falsi dottori’ siano stati sempre falsi, cosi come è sbagliato affermarlo per i falsi pastori e cosi via. Ora tornando ai falsi dottori che hanno rinnegato il Signore, sapete come li definisce Giuda, il fratello del Signore, a costoro? Egli li definisce uomini ‘due volte morti’ (cfr. Giuda 12). Perché due volte morti? Perché erano già morti, prima ancora di conoscere il Signore, poi sono stati riscattati e quindi vivificati dal Signore, ma avendolo rinnegato sono morti una seconda volta.

Ma poi voglio aggiungere, perché secondo voi Paolo dice ‘che se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell’incredulo.’ (1Timoteo 5:8)? E perché Pietro dice che ‘dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima.’ (2Pietro 2:20)?Perché la loro condizione è peggiore della precedente, cioè di quando ancora erano degli increduli. Ma non è forse chiara la Scrittura? Certo che lo è, costoro quando erano ancora degli increduli avevano ancora la possibilità che Dio gli concedesse il ravvedimento, e che venissero salvati; ma una volta rinnegato il Signore, essi sono morti una seconda volta, e non avranno più la possibilità di ricevere da parte di Dio ravvedimento alcuno. Non dice forse lo scrittore agli Ebrei che ‘se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia.’(Ebrei 6:6)? E quel ‘da capo a ravvedimento’ non stà forse a significare che costoro un giorno si erano ravveduti? Si, è proprio cosi, solo che essendo caduti irrimediabilmente, cioè avendo commesso il peccato che mena a morte, e quindi di conseguenza avendo rinnegato il Signore, è impossibile per loro essere rinnovati da capo a ravvedimento : ‘Quello che a costoro li aspetta è una subita rovina’.

 

Naturalmente fratelli, con questo scritto, non voglio affatto affermare che tutti i falsi dottori sono stati in passato dei riscattati dal Signore, perché è vero che vi sono falsi dottori che non hanno mai creduto e che non sono stati mai riscattati dal Signore; ma quello che voglio affermare con forza è che è altresì vero che ce ne sono alcuni tra costoro che invece un giorno hanno creduto, ma avendo rinnegato il Signore che li aveva riscattati si attrarranno addosso subito rovina. Da entrambe queste categorie : ‘Separatevi!’.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

 

Salvatore Larizza

Non «opinioni diverse» ma dottrine diverse

Per molti «pastori» non pochi insegnamenti degli apostoli erano loro opinioni. Per cui quando ci sentono trasmettere questi insegnamenti degli apostoli dicono di noi che abbiamo opinioni diverse dalle loro, che tradotto nella pratica significa che le loro (di questi «pastori») opinioni sono valide quanto le nostre. In altre parole, qualsiasi insegnamento opposto e contrario a quello degli apostoli, è valido anch’esso, e quindi lo dobbiamo rispettare. Ma gli insegnamenti degli apostoli sono Parola di Dio, e quindi noi stiamo trasmettendo la Parola di Dio. Per cui ogni insegnamento contrario alla Parola di Dio va rigettato e smascherato.
Vi esorto dunque fratelli a rigettare quelle che tanti chiamano «opinioni diverse» perché non si tratta di opinioni diverse su cibi o giorni – che la Scrittura ammette secondo che è scritto: “Quanto a colui che è debole nella fede, accoglietelo, ma non per discutere opinioni. L’uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro, che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto, non sprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto, non giudichi colui che mangia di tutto; perché Dio l’ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piè, perché il Signore è potente da farlo stare in piè. L’uno stima un giorno più d’un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio” (Romani 14:1-6) – ma di dottrine false o diverse che vanno dunque rigettate e smascherate.
Vi faccio degli esempi esplicativi: quando questi «pastori» dicono che la donna può insegnare stanno proclamando una dottrina falsa o diversa perché ciò che dicono contrasta ciò che insegna l’apostolo: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio” (1 Timoteo 2:11-12); quando dicono che la donna si può vestire e adornare come vuole essi insegnano una dottrina falsa o diversa, perché è scritto: ” le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose” (1 Timoteo 2:9); quando dicono che la donna non si deve velare il capo quando prega o profetizza, essi insegnano una dottrina falsa o diversa perché ciò che dicono contrasta la Parola che dice: “Ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa ….. la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende” (1 Corinzi 11:5,10). E potrei proseguire facendo molti altri esempi, ma ho fiducia che questi pochi bastino per farvi capire come stanno realmente le cose.
State dunque attaccati alla fedel Parola di Dio, e rigettate le false dottrine di costoro che essi nella loro astuzia chiamano «opinioni diverse» per metterle sullo stesso piano delle opinioni diverse su giorni o cibi che invece sono lecite.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/05/non-opinioni-diverse-ma-dottrine-diverse/

Il Sacrificio di Cristo : La sua estensione e la sua applicazione

LA GIUSTIFICAZIONE CHE DA’ VITA (MEDIANTE IL SACRIFICIO DI CRISTO) SI E’ ESTESA A MOLTI O A TUTTI GLI UOMINI?
E I BENEFICI DEL SACRIFICIO DI CRISTO SARANNO ATTUATI A MOLTI O A TUTTI GLI UOMINI?

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La giustificazione che dà vita (mediante il sacrificio di Cristo) s’è estesa a TUTTI GLI UOMINI, poichè stà scritto : ‘Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, COSI, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s’è estesa a tutti gli uomini.’ (Romani 5:18) Ora, è possibile affermare che la condanna si è estesa a molti? No, non si può, poichè per mezzo della disubbidienza di un solo uomo, cioè Adamo, il peccato è entrato nel mondo, e cosi la morte è passata non su molti, ma su TUTTI GLI UOMINI; COSI (notate attentamente quel ‘cosi’ utilizzato da Paolo, poichè è come se lui stesse dicendo ‘nella stessa maniera’) mediante l’ubbidienza di un solo uomo, cioè Cristo Gesù, la giustificazione che dà vita s’è estesa non solo a molti, ma a TUTTI GLI UOMINI. Però a differenza della giustificazione che dà vita (basata sulla fede, e che quindi la condizione necessaria per attuarla è la FEDE); l’attuazione del peccato di Adamo inverso tutti gli uomini avviene senza condizione alcuna. Difatti, l’apostolo continua e spiega come l’attuazione del sacrificio di Cristo, cioè la giustificazione, venga applicata ai MOLTI : ‘Poiché, siccome per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’ubbidienza d’un solo, i molti saran costituiti giusti.’ (Romani 5:19) Vedete come Paolo non usa più il ‘tutti gli uomini’ questa volta, ma utilizza il termine ‘molti’? Dunque possiamo rispondere a entrambe le domande affermando che a tutti gli uomini è stata estesa la giustificazione che dà vita; ma solo ai molti, e non a tutti gli uomini, verrà applicata la giustificazione che dà vita, e solo essi quindi VERRANNO COSTITUITI GIUSTI, e questo perchè non tutti hanno la fede; ma ce l’hanno solo coloro ai quali il Signore l’ha voluta donare. Noi dunque che crediamo siamo stati costituiti ‘giusti’, mentre coloro che non credono, quantunque la giustificazione che dà vita sia stata estesa pure a loro, continueranno a rimanere nella condizione di ‘peccatori’.

 

Salvatore Larizza

Templi fatti da man d’uomo

templi-uomoFratelli nel Signore, ricordatevi che Dio “non abita in templi fatti da man d’uomo, come dice il profeta: Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello de’ miei piedi. Qual casa mi edificherete voi? dice il Signore; o qual sarà il luogo del mio riposo? Non ha la mia mano fatte tutte queste cose?” (Atti 7:48-50). Ma Egli abita in noi che siamo il Suo tempio, “come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (2 Corinzi 6:16). Come dice dunque il nostro caro fratello Paolo: “Poiché dunque abbiam queste promesse, diletti, purifichiamoci d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio” (2 Corinzi 7:1).

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/04/11/templi-fatti-da-man-duomo/