Persevera

Fratello e sorella nel Signore, ‘bada a te stesso e all’insegnamento; persevera in queste cose, perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.’ (1Timoteo 4:16) Poiché solo ‘chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.’ (Matteo 24:13)

Salvatore Larizza

L’Eterno è Colui che vi mette alla prova

Corona d'oroFratelli e sorelle nel Signore, sappiate che l’Eterno è Colui che vi mette alla prova per sapere se lo temete, se lo amate e se osservate le Sue prescrizioni (cfr. Genesi 22:12; Deuteronomio 13:1-3; Esodo 15:25-25; 16:4; Giudici 3:1-4). Non vi stupite dunque della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi, non vi avviene nulla di strano, anzi è necessario che ciò avvenga, poiché è necessario che ‘siate afflitti da svariate prove, affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell’oro che perisce, eppure è provato col fuoco, risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo.’ (1Pietro 1:6b-7) Perseverate dunque nella fede fino alla fine, e non traetevi indietro a motivo della prova, perché solo coloro che sostengono la prova riceveranno la corona della vita che il Signore ha promessa a quelli che l’amano. Amate Iddio con tutto il vostro cuore e l’anima vostra, temeteLo e osservate i Suoi comandamenti fino alla fine.

Salvatore Larizza

La situazione è veramente drammatica

capraFratelli e sorelle nel Signore, il mondo oramai è entrato nella Chiesa, è un fatto assodato questo, e continua a entrare sempre più. I giorni son proprio malvagi e i tempi veramente difficili, e più si và avanti e più ci si rende conto che la situazione peggiora sempre più. La piaga oramai sembra essere inarrestabile e irreversibile. La predicazione del ravvedimento è quasi del tutto scomparsa; la buona novella annunciata ai peccatori non è più ‘Gesù è il Cristo’ ma ‘Gesù ti ama’; le predicazioni rivolte ai santi risultano essere sempre più vuote e prive di forza, di potenza, di unzione dall’alto; la carnalità regna nei cuori di molti e quei pochi che per un po hanno lottato, astenendosi da questo e da quest’altro, si lasciano anch’essi trascinare dalla maggioranza; i falsi battesimi con lo Spirito Santo hanno preso il posto dei veri; e che dire dei teatri, balletti, mimi, danze, e concerti cosiddetti ‘cristiani’ che sono oramai divenuti la normalità; le coppie omosessuali pian piano vengono sempre più accettate con tanto di ‘benedizione’; ministeri che non procedono da Dio e dunque falsi, come ‘profeti’ che profetizzano di loro senno, dicendo : ‘l’Eterno ha detto..’ quando l’Eterno non li ha mandati, cosiddette ‘pastoresse’ che insegnano quando invece non è loro permesso di insegnare, e che dire dei moderni ‘apostoli’ e ‘dottori’ che si sono dati alle favole, trasmettendo non più la sana dottrina, il sano insegnamento, ma solo ciance. Che tristezza.. Dal canto nostro fratelli, continuiamo a combattere e non perdiamoci d’animo, poiché sappiamo per certo che, nonostante la situazione sia veramente drammatica, pure l’Eterno si è riservato un residuo fedele a Lui che non ha piegato le sue ginocchia dinanzi alla massoneria e che non ha ceduto alle lusinghe del peccato e ai piaceri del mondo. Continuiamo dunque ad essere sale e luce di questo mondo, senza stancarci e senza abbassare mai la guardia. Siate semplici come le colombe ma anche prudenti come i serpenti, ricordatevi : siete delle pecore in mezzo a dei lupi. Mai dimenticarlo.

Salvatore Larizza

Siamo sicuri di essere salvati dall’ira di Dio, come lo erano gli Israeliti in Egitto nella notte di Pasqua

certezza-della-salvezzaAbbiamo la certezza che saremo salvati dall’ira a venire, perché in noi abita “la fede degli eletti di Dio” (Tito 1:1), che “è certezza di cose che si sperano” (Ebrei 11:1). Ecco perché diciamo assieme a Paolo: “Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, sarem per mezzo di lui salvati dall’ira. Perché, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo, tanto più ora, essendo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.” (Romani 5:8-10). Gli Israeliti in Egitto non erano forse sicuri che nella notte in cui Dio avrebbe percosso il paese d’Egitto, uccidendo i primogeniti tanto degli uomini quanto degli animali, Dio non li avrebbe colpiti perché le loro case erano state spruzzate con il sangue dell’agnello pasquale? Certo che lo erano, e questo perché avevano creduto nelle parole di Dio: e difatti lo spruzzamento di sangue era stato fatto per fede (cfr. Ebrei 11:28). Essi credettero dunque a Dio che aveva detto loro: “Quella notte io passerò per il paese d’Egitto, e percoterò ogni primogenito nel paese d’Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti gli dèi d’Egitto. Io sono l’Eterno. E quel sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; e quand’io vedrò il sangue passerò oltre, e non vi sarà piaga su voi per distruggervi, quando percoterò il paese d’Egitto” (Esodo 12:12-13). Quindi, fratelli, serbiamo la fede nel Figliuolo di Dio. Noi siamo cosparsi del Suo sangue (cfr. 1 Pietro 1:2), e per mezzo di questo sangue saremo salvati dall’ira a venire. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto dalla bacheca di Facebook del fratello Giacinto Butindaro

Sino alla fine

sino-alla-fineAbbiamo creduto in Colui che è il Vivente, che fu morto ma risuscitò dai morti ed ora vive per i secoli dei secoli: il suo nome è GESU’ CRISTO. Perseveriamo nella fede in Lui sino alla fine, ed Egli ci salverà nel Suo regno celeste come fece con il suo fedel servitore Paolo da Tarso.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/10/09/sino-alla-fine/

Superbia e umiltà, allegrezza e sofferenza

derisione

E’ scritto che ‘Iddio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d’animo! Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia! Umiliatevi nel cospetto del Signore, ed Egli vi innalzerà.’ (Giacomo 4:7-10) Ben disse Gesù : ‘GUAI A VOI che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete’ (Luca 6:25b) e ‘BEATI VOI che ora piangete, perché riderete.’ (Luca 6:21) E non disse forse l’apostolo Pietro queste parole : ‘Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi! (1Pietro 4:14; cfr. 1Pietro 3:14)’? Certo che le disse. Non vi sgomentate dunque fratelli quando venite oltraggiati e derisi, perché la Scrittura vi definisce ‘BEATI’! Ricordatevi inoltre che l’Eterno onora quelli che l’onorano ma avvilisce coloro che lo sprezzano! E chi sono coloro che lo sprezzano? Son tutti coloro che sprezzano sia i precetti che Egli ci ha dato per mezzo dei suoi apostoli (cfr. 1Tessalonicesi 4:8), e sia i suoi santi servitori (cfr. Luca 10:16).

Quindi fratelli, in conclusione :  ‘Allontanatevi da coloro che, non sottomettendosi a Dio, ridono e si rallegrano, sprezzando cosi Iddio, poichè essi sono nei guai e  saranno da Dio avviliti; e unitevi invece con coloro che, sottomessi a Dio, soffrono a motivo dell’evangelo e onorano Iddio, perché sono beati e saranno da Lui onorati.’

 
Salvatore Larizza

Gesù disse ai suoi: ‘Dimorate in me, e io dimorerò in voi.’ (Giovanni 15:4)

ciclo-vitale-vite-668x501Gesù disse queste parole agli 11 prima di essere dato in man de’ peccatori per essere ucciso, poichè vi ricordo che già Giuda non era più presente quando Gesù disse queste parole, :

‘Io son la vite, VOI siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto.’ (Giovanni 15:5-7)

E difatti che disse l’apostolo Paolo ai santificati in Cristo Gesù che si trovavano a Corinto? Egli disse loro : ‘Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. (1Corinzi 6:9b-10) E che disse sempre Paolo a quanti erano in Roma amati da Dio? Egli disse loro : ‘tu sussisti per la fede; non t’insuperbire, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso.’ (Romani 11:20-22) Vedete a CHI sono rivolte queste affermazioni? CHI sono i destinatari?

E potrei continuare con lo scrittore agli Ebrei, l’apostolo Pietro, l’apostolo Giovanni e anche con Giacomo il fratello del Signore e citare ancora altri passaggi dagli evangeli e dal libro degli Atti, dall’Apocalisse, e infine anche dall’Antico Testamento. La Bibbia fratelli è piena di queste VERACI esortazioni rivolte ai santi, ai credenti, ai rigenerati, ai santificati, a coloro cioè che sussistono a motivo di una fede VERA. A volte rimango veramente meravigliato come taluni ancora persistano a non vederli in maniera cosi chiara. Ora però, voglio parlare di quei passi che prendono costoro a sostegno della loro fallace tesi, per farvi comprendere, con l’aiuto del Signore, come entrambe le prospettive si completino l’un l’altra e non si contraddicano affatto. In maniera particolare di queste parole di Gesù : ‘Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle di mano al Padre.’ (Giovanni 10:27-29) Ora, fratelli voglio che sappiate che anche queste parole di Gesù sono VERACI e quindi vanno anch’esse proclamate, e questo perché dobbiamo amare e credere a TUTTO ciò che è scritto nella Parola di Dio e non solo a quello che fa comodo a noi. Dunque qui viene detto che coloro che il Padre dà di andare a Cristo, si mettono al seguito di Cristo e ricevono vita eterna. Costoro dunque sono coloro che sono stati salvati a motivo della loro fede, e viene detto di loro che non periranno mai e che nessuno li potrà rapire dalla mano del Signore. Per spiegare queste parole vorrei prendere due passaggi della Scrittura molto chiari che facciano comprendere appieno quello che voglio dirvi. Allora per cominciare voglio citarvi delle parole di Gesù, trascritte sempre nell’evangelo di Giovanni, durante una preghiera che Egli innalzò all’Iddio e Padre Suo, e sono queste : ‘Padre, l’ora è venuta; glorifica il tuo Figliuolo, affinché il Figliuolo glorifichi te, poiché gli hai data potestà sopra ogni carne, onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato. E questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu m’hai data a fare. Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse. Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu m’hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. Ora hanno conosciuto che tutte le cose che tu m’hai date, vengon da te; poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te, e hanno creduto che tu m’hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu m’hai dato, perché son tuoi; e tutte le cose mie son tue, e le cose tue son mie; ed io son glorificato in loro. E io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, essi che tu m’hai dati, affinché siano uno, come noi. Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.’ (Giovanni 17:1-12) Ora vorrei che prestiate particolare attenzione alle parole : ‘hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te e hanno creduto che tu m’hai mandato’ e anche a queste altre : ‘quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta’. Ora, alla luce di queste Scritture possiamo affermare, senza paura di essere smentiti, che Giuda era tra coloro che il Padre aveva dato a Gesù, che era custodito da Gesù, che aveva VERAMENTE conosciuto Gesù e che egli aveva CREDUTO in Lui, ma anche che la fine sua è stata la perdizione, difatti viene chiamato ‘figliuolo della perdizione’. E vi ricordo pure che dopo queste parole, che furon pronunciate da Gesù prima del suo arresto, a coloro che gli andarono incontro per arrestarlo, Egli disse loro : ‘Egli dunque domandò loro di nuovo: Chi cercate? Ed essi dissero: Gesù il Nazareno. Gesù rispose: V’ho detto che son io; se dunque cercate me, lasciate andar questi. E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno.’ (Giovanni 18:7-9). Vedete come è scritto : ‘E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno’?; quindi quantunque Gesù avesse pregato poco prima che nessuno di coloro che il Padre gli avesse dato fosse perito, TRANNE appunto Giuda affinché la Scrittura fosse adempiuta, eppure subito dopo viene confermata comunque la Scrittura con ‘non ne ho perduto alcuno.’ Detto questo voglio citarvi il secondo passaggio per farvi comprendere come anche coloro che son nella mano del Signore, quantunque non sia possibile che qualcuno possa rapirli dalla mano dell’Eterno, eppure possono essere da Lui VOMITATI. E’ scritto nel libro dell’Apocalisse, che le sette stelle che vide Giovanni fossero i sette angeli delle sette chiese, ed è scritto anche che essi stavano nella Sua man destra (Apocalisse 1:16-20). A costoro il Signore Gesù fece indirizzare delle lettere. E a proposito dell’angelo della chiesa di Laodicea, è scritto : ‘Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo, né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca.’ (Apocalisse 3:16) Quindi quantunque quest’uomo fosse nella man destra del Signore, il Signore comunque gli rivolse quelle dure parole. Fratelli amati nel Signore, ritornando ora al testo iniziale, voglio farvi queste due domande. Ma non è possibile affermare che coloro che il Padre ha dato a Gesù e che credono in Lui ‘non periranno mai’, TRANNE i figliuoli di maledizione (cfr. 2Pietro 2:14), che avranno rinnegato il Signore che li aveva riscattati, affinché la Scrittura fosse adempiuta?

Voi direte quale Scrittura? Questa :

Ancora un brevissimo tempo, e colui che ha da venire verrà e non tarderà;  ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce.’ (Ebrei 10:37-38)

E non si può altresì dire che nessuno può rapire i santi dalla mano dell’Eterno, e che né il diavolo, né i suoi angeli né alcun’altra creatura siano in grado di separarci da Lui, ma che i tiepidi eppure Egli li vomiterà dalla Sua bocca?

Certo che lo si può dire, anzi LO SI DEVE DIRE!

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. State sani.

 

Salvatore Larizza