Fermati e considera l’operato di Dio nella tua vita quando eri una pecora perduta

uomo-seduto-panchinaSe ogni Cristiano va a ritroso con la sua mente, ed esamina dettagliatamente la sua vita quando era ancora sotto la potestà di Satana, trova la conferma di essere stato predestinato ad essere adottato come figlio di Dio – come dice la Parola di Dio secondo che è scritto: “In lui [Cristo] ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:4-6) -, perché vede che dietro tutti quegli eventi e quelle circostanze che lo hanno poi portato un giorno a Cristo c’era Dio che con la sua immensa sapienza e potenza dirigeva i suoi passi. In altre parole, quando un Cristiano comincia a meditare sul suo passato vissuto senza Dio, nota che la mano di Dio era all’opera anche a quel tempo nella sua vita, a sua insaputa, per condurlo a Cristo. D’altronde, non dice forse il profeta Geremia: “O Eterno, io so che la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in poter dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Geremia 10:23)? E non dice forse Gesù: “Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri” (Giovanni 6:44)? A te dunque, fratello, che ancora sei perplesso sulla dottrina della predestinazione, ti dico di farti questa domanda: ‘Come ha diretto praticamente i miei passi Dio affinché io un giorno diventassi un suo figliolo?’, ed anche quest’altra: ‘Come e quando si è manifestata in me questa opera di attrazione verso Cristo compiuta da Dio Padre per portarmi a Cristo e salvarmi?’.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/07/23/fermati-e-considera-loperato-di-dio-nella-tua-vita-quando-eri-una-pecora-perduta/

Il vituperio di Cristo è ricchezza maggiore delle ricchezze del mondo

ricchezze-mondoStavo meditando su quello che dice lo scrittore agli Ebrei: “Per fede Mosè, divenuto grande, rifiutò d’esser chiamato figliuolo della figliuola di Faraone, scegliendo piuttosto d’esser maltrattato col popolo di Dio, che di godere per breve tempo i piaceri del peccato; stimando egli il vituperio di Cristo ricchezza maggiore de’ tesori d’Egitto, perché riguardava alla rimunerazione” (Ebrei 11:24-26). In particolare su queste parole ‘stimando egli il vituperio di Cristo ricchezza maggiore de’ tesori d’Egitto’. Avete capito dunque l’alta considerazione che aveva Mosè del vituperio di Cristo? Hai tu dunque la sua stessa considerazione? Stimi l’essere vituperato a cagione di Cristo una enorme ricchezza, maggiore delle ricchezze di questo mondo? O sei tra quegli insensati che pur definendosi Cristiani stimano le ricchezze del mondo ricchezza maggiore del vituperio di Cristo? Per quanto mi riguarda, ho la stessa convinzione che aveva Mosè sul vituperio di Cristo, ma anche quella che aveva l’apostolo Pietro che ci ha detto: “Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi! perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su voi” (1 Pietro 4:14). Sono dunque felice di essere reputato degno di essere vituperato per il nome di Gesù Cristo, il nome che è al disopra d’ogni nome.

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/05/07/il-vituperio-di-cristo-e-ricchezza-maggiore-delle-ricchezze-del-mondo/

Siamo il gregge del Signore

pecore-pascoloSiamo il gregge del Signore, il gregge che la Sua mano conduce, il popolo ch’Egli pasce (Salmo 95:7), un popolo che Dio s’è acquistato, affinché proclamiamo le virtù di Colui che ci ha chiamati dalle tenebre alla Sua maravigliosa luce (1 Pietro 2:9). A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

 

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/04/11/siamo-il-gregge-del-signore/

La sapienza ha un vantaggio sulla stoltezza

luce-vs-tenebreDice l’Ecclesiaste: “E vidi che la sapienza ha un vantaggio sulla stoltezza, come la luce ha un vantaggio sulle tenebre” (Ecclesiaste 2:13). Anch’io ho visto la stessa cosa, e se tu sei tra coloro che ci vedono in quanto hai trovato la sapienza hai sicuramente visto anche tu la medesima cosa. Non abbandonare dunque la sapienza, ed essa ti custodirà; amala, ed essa ti proteggerà. Non fare come quelli che hanno abbandonato la sapienza e si sono riempiti di guai e di dolori.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/02/05/la-sapienza-ha-un-vantaggio-sulla-stoltezza/

Per quelli che amano Dio

bellezza-naturaSe le cose che si vedono, che sono solo per un tempo, sono belle da vedere (la Scrittura dice: “gli uomini le celebrano nei loro canti, tutti le ammirano, il mortale le contempla da lungi” – Giobbe 36:24-25), per certo le cose che non si vedono, che sono invece eterne, sono meravigliose. Esse però sono solo per “quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento” (Romani 8:28). Sia dunque benedetto l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo perchè in Cristo Gesù “ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:4-6).

 

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/02/06/per-quelli-che-amano-dio/

Umiltà

agnello-umileDice l’apostolo Pietro: “Parimente, voi più giovani, siate soggetti agli anziani. E tutti rivestitevi d’umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché Egli v’innalzi a suo tempo, gettando su lui ogni vostra sollecitudine, perch’Egli ha cura di voi” (1 Pietro 5:5-7).
L’umiltà dunque deve essere una caratteristica del Cristiano, e non può essere altrimenti visto e considerato che il Cristiano è seguace di Gesù Cristo che era umile di cuore, e che dimostrò la sua umiltà durante la sua vita terrena. Non dice infatti la Scrittura che Egli “abbassò se stesso facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce” (Filippesi 2:8)? Ma ricordate che la Scrittura afferma pure che “ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al disopra d’ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre” (Filippesi 2:9-11).

 

Umiliarsi significa abbassarsi nel cospetto di Dio ma anche nei confronti dei santi, non significa innalzarsi sopra i fratelli o volere signoreggiare sugli altri o fare le cose per essere osservati dagli uomini o volere fare delle cose per spirito di parte e vanagloria. Questo significa essere superbi e non umili. E Dio ha promesso di resistere ai superbi abbassandoli. Chi pensa dunque di potersi innalzare e rimanere impunito, si sbaglia grandemente, perchè nel regno di Dio c’è la seguente legge: “Chiunque s’innalzerà sarà abbassato, e chiunque si abbasserà sarà innalzato” (Matteo 23:12).

La persona umile è pienamente fiduciosa nel Signore che Lui l’innalzerà a suo tempo, ecco perchè si umilia profondamente davanti a Dio. Ami abbassarti? Ne avrai del bene perchè Dio ti innalzerà a suo tempo. Ma sappi che se tu ami innalzarti, Dio ti abbasserà e tu porterai la pena della tua ribellione.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/09/24/umilta/

Un pastore secondo il cuore di Satana

Come deve essere il pastore in una denominazione massonizzata?
Non nato di nuovo ma in grado di apparire tale; avente fiducia nell’uomo anziché in Dio; astuto e quindi in grado di ‘dribblare’ domande scomode o persone scomode; doppio nel parlare, quindi essere capace di dire una cosa e il contrario di quella cosa senza farsene accorgere; superbo; arrogante; spietato; indifferente ai bisogni materiali e spirituali del gregge; con un forte desiderio nel cuore di cercare ‘la maggiore gloria’ dell’organizzazione facendo mandare più soldi possibili alla cassa centrale e facendo costruire bellissimi e sontuosi locali di culto facendo contrarre alla Chiesa pesanti debiti per molti anni, perchè poi quegli edifici entreranno a far parte del patrimonio dell’ente: deve essere dell’idea che per costruire il locale di culto – che l’organizzazione chiama ‘la casa di Dio’ – vale il motto ‘il fine giustifica i mezzi’ e quindi la Chiesa può anche chiedere aiuto a mafiosi, camorristi e ndranghetisti, o pagare ‘mazzette’ per ottenere permessi che non arrivano, e deve essere pronta a pagare ‘il pizzo’ una volta costruito il locale di culto; deve essere un convinto propagatore dell’obbligo per i credenti di dare la decima e coraggioso proclamatore della maledizione che colpirà quelli che non danno la decima; uno che non si santifica e non esorta a santificarsi e questo perchè secondo l’organizzazione si può vedere il Signore anche senza la santificazione; uno che quindi chiude ambedue gli occhi dinnanzi a membri che diventano fornicatori, omosessuali, adulteri, avari, rapaci, ubriachi, oltraggiatori, e ladri, e che all’occorrenza li difende a spada tratta dinnanzi alle accuse dei soliti ‘fanatici’, ‘bigotti’ e ‘legalisti’; mondano e amante dei piaceri della vita e quindi che dia al gregge l’esempio di cosa significa amare il mondo e le sue concupiscenze affinché le pecore possano fare lo stesso e non dicano che il loro pastore è ‘legalista’ e quindi si possano riempire i locali di culto di più persone possibili e di conseguenza le casse; ingiusto e quindi che sia in grado di trattare i malvagi come se avessero fatto l’opera dei giusti e i giusti come se avessero fatto l’opera dei malvagi, e di chiamare il bene male e il male bene; facilmente malleabile dai suoi ‘superiori’ e quindi pronto a dire e fare ogni cosa storta e perversa gradita alla dirigenza; disposto a sacrificarsi per gli interessi dell’organizzazione; amante della menzogna anziché della verità e quindi pronto a difendere le menzogne dei suoi ‘superiori’ e contrastare la verità dei ‘bigotti’, ‘fanatici’ e ‘legalisti’; calunniatore e quindi pronto ad inventarsi accuse contro quelli che con le loro parole smascherano le opere infruttuose delle tenebre dell’organizzazione; uno che non predica ai peccatori con franchezza e quindi che non gli predica il ravvedimento e non li avverte dalle fiamme eterne dove sono diretti, per evitare che le persone si spaventino e non vengano al locale di culto; pieno di sapienza umana in grado di fare discorsi persuasivi di sapienza umana per rendere vana la croce di Cristo cosicché il mondo può vedere che l’organizzazione ha un corpo pastorale fatto di persone con un livello di studi medio-alto e quindi mostri rispetto verso di essa; uno che non sia in grado di ammaestrare i santi in ogni sapienza, ma che gli trasmetta quei sermoni preconfezionati dall’organizzazione su Bartimeo, Zaccheo, la donna samaritana, e così via; uno che non parli loro di giustizia, di temperanza e del giudizio a venire, ma che gli faccia sentire sempre cose piacevoli; uno che predichi che Dio ama tutti gli operatori di iniquità e non castiga nessuno; ignorante e quindi che si limiti a conoscere quelle quattro nozioni che gli hanno impartito alla scuola biblica e non si avventuri ad approfondire le dottrine della Bibbia; uno che ‘non faccia polemica’ e quindi che eviti di confutare pubblicamente con ogni franchezza in particolare le eresie dei Cattolici Romani e dei Massoni, ma a seguire anche le false dottrine delle altre organizzazioni religiose, per evitare persecuzioni e offese quali ‘siete una setta’ e per evitare di avere noie da cardinali, vescovi e le potenti logge massoniche con i quali invece bisogna segretamente allearsi per portare avanti l’opera di Dio; assertore dell’utilità di mettersi con gli infedeli per portare avanti l’opera di Dio, quindi non importa se con politici, massoni, prelati papisti, mafiosi, le alleanze vanno fatte per amore dell’Opera; disposto a lottare per la libertà religiosa di tutti, e quindi disposto ad aiutare i nemici di Dio a diffondere le loro eresie di perdizione.
Molti pastori hanno queste caratteristiche: sono quindi dei ministri di Satana.
Mi rivolgo dunque a quelle Chiese che hanno come pastori questi impostori: è ora che vi svegliate e prendiate questi impostori e li cacciate via dal vostro mezzo, ed uscite da queste denominazioni colluse con la Massoneria e la Chiesa Cattolica Romana, per dissodarvi un campo nuovo, dove potere camminare nella purità e nella semplicità rispetto a Cristo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/08/02/un-pastore-secondo-il-cuore-di-satana/