Getta sull’Eterno il tuo peso

È scritto : ‘Getta sull’Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto sia smosso.’ (Salmi 55:22) Continua dunque, fratello e sorella nel Signore, a gettare il tuo peso sull’Eterno, per certo Egli ti sosterrà, poiché Egli sostiene i giusti, gli umili, e non permetterà che essi siano atterrati. Continua a confidare in Lui.

Salvatore Larizza

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Tutti falliamo in molte cose

Fratelli e sorelle nel Signore, Giacomo dice che ‘tutti falliamo in molte cose.’ (Giacomo 3:2a) Quindi sappiate che anche i giusti non sono esenti dal peccato, infatti è scritto ancora che ‘non v’è sulla terra alcun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai.’ (Ecclesiaste 7:20) E ancora, l’apostolo Giovanni dice che ‘se diciamo d’esser senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.’ (1Giovanni 1:8-10) Se da una parte dunque attestiamo che, nonostante siamo stati salvati dal Signore, in noi continui ad abitare il peccato; pure attestiamo altresì che Iddio ci ha affrancato dalla schiavitù del peccato, condizione questa comune a tutti i peccatori, rendendoci così liberi! Tanto è vero fratelli che la Scrittura non ci annovera più tra i peccatori, ma tra i giusti; resi giusti mediante la fede in Cristo Gesù. Continuiamo dunque ad odiare il peccato, compiendo la nostra santificazione con timore e tremore, ma non insuperbiamoci, rimaniamo umili, piegando ogni giorno le nostra ginocchia per chiedere a Dio che perdoni ogni nostro peccato, poiché tutti falliamo in molte cose.

Salvatore Larizza

Guardatevi dal farvi alcuna figura o immagine scolpita

Cosi disse Mosè ad Israele : ‘Ricordati del giorno che comparisti davanti all’Eterno, all’Iddio tuo, in Horeb, quando l’Eterno mi disse: ‘Adunami il popolo, e io farò loro udire le mie parole, ond’essi imparino a temermi tutto il tempo che vivranno sulla terra, e le insegnino ai loro figliuoli’. E voi vi avvicinaste, e vi fermaste appiè del monte; e il monte era tutto in fiamme, che s’innalzavano fino al cielo; e v’eran tenebre, nuvole ed oscurità. E l’Eterno vi parlò di mezzo al fuoco; voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste alcuna figura; non udiste che una voce. Ed egli vi promulgò il suo patto, che vi comandò di osservare, cioè le dieci parole; e le scrisse su due tavole di pietra. E a me, in quel tempo, l’Eterno ordinò d’insegnarvi leggi e prescrizioni, perché voi le metteste in pratica nel paese dove state per passare per prenderne possesso. Or dunque, siccome non vedeste alcuna figura il giorno che l’Eterno vi parlò in Horeb in mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche idolo, la figura d’un uomo o d’una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d’un uccello che vola nei cieli, la figura d’una bestia che striscia sul suolo, la figura d’un pesce che vive nelle acque sotto la terra; ed anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle cose e ad offrir loro un culto. Quelle cose sono il retaggio che l’Eterno, l’Iddio tuo, ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli; ma voi l’Eterno vi ha presi, v’ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dall’Egitto, perché foste un popolo che gli appartenesse in proprio, come oggi difatti siete.’ (Deuteronomio 4:10-20) Guardatevi dunque dal farvi alcuna figura o immagine scolpita. Bisogna piuttosto che adoriate Iddio, e che lo adoriate in spirito e verità (cfr. Giovanni 4:24), senza la presenza di una qualsivoglia figura o statua davanti a voi. Vegliate diligentemente sulle anime vostre, io vi ho avvertiti.

Salvatore Larizza

Mogli e Mariti

marito e moglie

Mogli, siate soggette ai vostri mariti

L’apostolo Paolo scrisse ai santi di Efeso, in riferimento alle mogli, queste parole :

‘Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come al Signore; poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo. Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli esser soggette a’ loro mariti in ogni cosa. (Efesini 5:22-24)

Dunque badate bene che il comando che Dio vi dà a voi che siete mogli è quello di stare sottomesse al vostro proprio marito, poiché egli è il vostro capo; come la chiesa stà sottomessa al suo proprio capo che è Cristo. Questa è la volontà di Dio inverso di voi.

 

Mariti, amate le vostre mogli

L’apostolo Paolo scrisse ai santi di Efeso, in riferimento ai mariti, queste parole :

‘Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola, affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile. Allo stesso modo anche i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro proprî corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso.’ (Efesini 5:25-28)

Dunque badate bene voi mariti ad amare le vostre mogli, come i vostri stessi corpi, a prendervi cura di loro come Cristo fa con la chiesa, essendo essa il Suo corpo. Dio non vi comanda di signoreggiare sulle vostre mogli, ma egli vi comanda di amarle, e di amarle profondamente. Un giorno quando comparirete davanti al tribunale di Cristo, Egli non vi dirà : ‘Avete assoggettato le vostre mogli, signoreggiando su di loro?’ No, Egli vi dirà : ‘Avete amato le vostre mogli, come io ho amato la chiesa fino a dare la mia vita per essa?’ Portate inoltre loro onore, affinché le vostre preghiere non siano impedite. Ubbidite dunque al comando del Signore, poiché questa è la Sua volontà inverso di voi.

Salvatore Larizza

I nostri occhi sono su Te

uomo-preghiera-a-DioPadre nostro che sei nei cieli, i nostri occhi sono su Te, che liberi gli afflitti e fai giustizia agli oppressi. A Te noi ci accostiamo per mezzo del Tuo Figliuolo Gesù Cristo, prostrandoci davanti a Te, e implorandoti umilmente in mezzo alle nostre distrette, perché Tu sei buono e fedele. Tu risponderai al nostro grido perché ascolti la preghiera dei giusti. A Te che regni nei secoli dei secoli, sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/11/11/i-nostri-occhi-sono-su-te/

‘Egli è quel che ti perdona tutte le tue iniquità’ (Salmi 103:3a)

preghiera

Sappiate che la Sacra Scrittura definisce ‘beato colui la cui trasgressione è rimessa e il cui peccato è coperto!’ (Salmi 32:1) Ma il peccato per essere rimesso e coperto deve essere confessato ed abbandonato, difatti è scritto che ‘chi copre le sue trasgressioni non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.’ (Proverbi 28:13)

Salvatore Larizza

A chi vuoi gridare al fine di essere ascoltato e salvato?

Se griderai a quegli spauracchi degli idoli vani, non riceverai risposta alcuna né tanto meno alcuna liberazione, difatti è scritto : ‘Se lo caricano sulle spalle, lo portano, lo mettono al suo posto, ed esso sta in piè, e non si muove dal suo posto; e benché uno gridi a lui, esso non risponde né lo salva dalla sua distretta.’ (Isaia 46:7) E questo perché tutti questi idoli vani ‘hanno bocca e non parlano; hanno occhi e non vedono; hanno orecchi e non odono, e non hanno fiato alcuno nella loro bocca.’ (Salmi 135:16-17) Non possono fare alcunché di bene o di male!

processione-idoli

Mentre se griderai all’Eterno, riceverai da Lui risposta e salvezza, difatti di coloro che gridarono a Lui è scritto :

‘Gridarono a te, e furono salvati; confidarono in te, e non furon confusi.’ (Salmi 22:5)

preghiera

‘Colui che ha piantato l’orecchio non udirà egli?’ (Salmi 94:9) Oh si che ti udirà, puoi starne certo! Sappi che Egli verrà in tuo soccorso ‘poich’egli libererà il bisognoso che grida, e il misero che non ha chi l’aiuti.’ (Salmi 72:12)

 

Salvatore Larizza