Confutazione del ‘rapimento segreto’

Introduzione

C’è una dottrina molto diffusa in ambito Evangelico che afferma che il ritorno di Cristo sarà suddiviso in due fasi.

La prima fase consisterà nel ritorno di Cristo dal cielo per i suoi santi che sarà immediatamente seguito dalla risurrezione dei morti in Cristo prima e dalla traslazione dei credenti viventi dopo. Questo evento avrà luogo prima della grande tribolazione, per cui la Chiesa – i credenti viventi al tempo immediatamente precedente alla tribolazione assieme con i morti in Cristo risuscitati – sarà rapita prima che inizi la tribolazione. Questo ritorno di Cristo è invisibile (e oltre a ciò può avvenire in ogni istante), per cui la Chiesa sarà presa in maniera invisibile: il mondo non vedrà nulla. I motivi addotti si possono racchiudere in uno solo che è questo; la Tribolazione è un periodo in cui Dio riverserà la sua ardente ira sul mondo e la sua Chiesa non è stata destinata ad ira. A sostegno di questa tesi vengono presi gli esempi di Lot e di Noè, che furono messi al sicuro prima che Dio riversasse la sua ira sugli empi. Subito dopo il rapimento segreto della Chiesa sarà manifestato l’uomo del peccato ovvero l’anticristo, che perseguiterà gli Ebrei che durante questo periodo si convertiranno a Cristo come anche quei Cristiani freddi o sviati che al ‘ritorno di Cristo’ saranno lasciati sulla terra essendo non preparati ad incontrarlo e che durante il regno dell’anticristo si convertiranno a Cristo ma a costo della loro vita (moriranno infatti martiri).

La seconda fase consisterà nel ritorno di Cristo con i suoi santi, che avverrà in maniera visibile dopo la grande tribolazione (durante la quale come ho detto regnerà l’anticristo e i giudizi di Dio si abbatteranno contro il mondo, e ci sarà una dura persecuzione contro gli Israeliti che si convertiranno a Cristo durante questo periodo). A questo punto Cristo giudicherà l’anticristo e darà inizio al Millennio, durante il quale i Suoi santi regneranno con Lui sulla terra.

Le Chiese dei Fratelli insegnano il rapimento segreto, infatti nel libro di René Pache Il Ritorno di Gesù Cristo (gli scritti di Pache sono molto apprezzati in mezzo a queste Chiese) c’è una sezione che tratta il rapimento segreto della Chiesa, che comincia a pagina 91 e finisce a pagina 110.

Anche le A.D.I. (Assemblee di Dio in Italia) sostengono ‘il rapimento segreto’ infatti nel libro Verità Fondamentali si legge quanto segue: ‘Le Scritture indicano che il ritorno di Gesù si articolerà in due fasi: 1) Gesù ritorna per i credenti 2) Gesù ritorna con i credenti. Il ritorno di Gesù per i credenti viene chiamato anche il Rapimento, mentre il Suo ritorno con i credenti è definita la Rivelazione’ (Verità Fondamentali, ICI, 1/3, Roma 1996, pag. 265). Sì perché ci viene fatto sapere che non bisogna confondere questi due eventi: in uno studio che viene dato agli studenti del SIB che si intitola ‘Escatologia’ a firma di Francesco Toppi è scritto: ‘2. I due periodi della venuta di Cristo. Nelle epistole paoline vi sono tre parole usate per indicare il ritorno di Cristo: a) Epiphaneia Apparizione (2 Tess. 2:8; 2 Tim. 1:10). Termine generico che riguarda i due periodi. b) Parousia Presenza personale o venuta (1 Cor. 16:17; 2 Cor. 7:6-7; 1 Cor. 15:23; 1 Tess. 4:14-17). Si riferisce al primo periodo al Rapimento della Chiesa. c) Apokalupsis ‘Rivelazione’, togliere il velo (2 Tess. 1:7; 1 Pietro 1:7-13). Si riferisce al Ritorno di Cristo con la Chiesa. 3) Diversità fra i due periodi. PAROUSIA Per la Chiesa nell’aria per i credenti inaspettatamente APOKALUPSIS Con la Chiesa sulla terra per il mondo dopo l’adempimento di segni’ (Pag. 3). E’ dunque una dottrina ufficiale delle ADI, infatti essi affermano nel loro credo: ‘Crediamo … nel Suo personale ed imminente ritorno per i redenti e poi sulla terra in potenza e gloria per stabilire il Suo Regno’ (Articolo di fede n°4). Che cosa significa ‘imminente ritorno per i redenti’? Che il Suo ritorno o parousia può avvenire in qualsiasi momento, anche questa notte, infatti dal pulpito si sente spesso dire ai pastori delle ADI: ‘Gesù può tornare anche questa notte, sei tu pronto?’ Questo perché non ci sono segni particolari che preannunciano questo ritorno invisibile di Gesù, tanto è vero che nello stesso studio di Francesco Toppi appena citato si legge: ‘In realtà non esistono segni connessi con il rapimento (Parousia) della Chiesa, perché il ritorno del Signore per i Suoi Santi è sempre presentato come l’immediata speranza della Chiesa. I segni hanno a che fare soltanto con la rivelazione (Apokalupsis) di Cristo, quando verrà per regnare sul mondo’ (‘Escatologia’, pag. 4).

Anche la Chiesa Apostolica in Italia e la Chiesa Apostolica Antica insegnano il rapimento segreto della Chiesa, ecco infatti cosa si legge in uno studio biblico dal titolo ‘La seconda venuta di Gesù’ di I. Howells: ‘La Bibbia insegna e noi crediamo che Cristo Gesù ritornerà personalmente, visibilmente e letteralmente. Sottolineiamo il fatto che qui parliamo del Rapimento dei Santi e non della Rivelazione (Apocalypsis) di Gesù sulla terra. Non parliamo del giorno in cui Gesù ritornerà “CON i Suoi Santi” per stabilire il Suo Regno sulla Terra, ma dell’avvenimento antecedente quando Gesù verrà “PER i Suoi Santi”. Quando pensiamo che il futuro sarà apportatore di avvenimenti stupendi e spaventosi, sappiamo altresì che l’avvenimento più grande sarà il rapimento dei santi viventi e la resurrezione dei santi morti. Questa sarà l’evidenza conclusiva del proponimento di Dio, quando in un momento la terra perderà il suo sale; quando “l’uno sarà preso e l’altro lasciato”; quando, svegliati dalla loro indifferenza, molti grideranno chiedendo la salvezza ma sarà troppo tardi; quando la chiusa del maligno sarà aperta e l’immoralità regnerà, perchè la dispensazione della Grazia sarà terminata. Mentre per la Chiesa la seconda venuta di Cristo sarà beata e gloriosa, per i rimasti sulla terra rappresenterà l’inizio del periodo più diabolico della storia umana. I santi saranno trasformati, ma anche sulla terra avverrà un cambiamento. Invece della Grazia Divina, vi sarà la Forza Diabolica; invece dell’Amore, vi sarà l’Odio; invece di Cristo, l’Anticristo; invece dello Spirito, ci sarà il Falso Profeta; invece della Chiesa, vi sarà “Babilonia, la madre delle meretrici”. È difficile, forse impossibile, immaginare il mondo senza l’influenza frenante dello Spirito Santo, quando le forze infernali domineranno ogni aspetto della vita senza costrizione del peccato e della violenza, aprendo la via per il regno dell’UOMO DEL PECCATO, nella persona dell’Anticristo. Quando Cristo incontrerà la Chiesa, l’Anticristo verrà; ma abbiamo anche l’assicurazione che quando Gesù ritornerà sulla terra, l’Anticristo dovrà andare nello stagno di fuoco. In vista di questo spaventevole futuro per la terra, dobbiamo elevare due preghiere: “Pregate dunque il Signore della messe, che spinga degli operai nella Sua messe”, ed anche “Vieni, Signor Gesù”. La prima preghiera per l’evangelizzazione del mondo prima del rapimento, e la seconda preghiera un gemito per lo stabilimento del Regno di Cristo sulla terra quando tutto sarà pace e santità. “Vieni, Signor Gesù”. La Dispensazione di Grazia terminerà con la seconda venuta di Gesù’.

Confutazione

L’origine del ‘rapimento segreto’

Cominciamo con il dire che il rapimento segreto della Chiesa fu introdotto nella Chiesa nel 1830 da una giovane scozzese di nome Margaret MacDonald. Questa giovane faceva parte del movimento Irvingita, e appunto nel 1830 affermò di avere avuto una visione sul rapimento segreto dei credenti o meglio sul ritorno di Cristo (invisibile agli occhi del mondo) dal cielo. Ecco le parole della MacDonald

in lingua inglese prima:

” . . . now look out for the sign of the Son of man. Here I was made to stop and cry out, O it is not known what the sign of the Son of man is; the people of God think they are waiting, but they know not what it is. I felt this needed to be revealed, and that there was great darkness and error about it; but suddenly what it was burst upon me with a glorious light I saw it was just the Lord himself descending from Heaven with a shout, just the glorified man. even Jesus; but that all must, as Stephen was, be filled with the Holy Ghost, that they might look up, and see the brightness of the Father’s glory. I saw the error to be, that men think that it will be something seen by the natural eye; but ‘tis spiritual discernment that is needed, the eye of God in his people. . . . be filled with the Spirit.’

ed ora in italiano:

… ora fate attenzione al segno del Figliuol dell’Uomo. Qui fui fatta fermare e piangere. Non si sa che cosa è il segno del Figliuol dell’uomo: il popolo di Dio pensa che sta aspettando, ma non sa di che cosa si tratta. Io sentii che questo doveva essere rivelato, e che c’era grande buio ed errore attorno ad esso; ma improvvisamente quello che mi apparve con una luce gloriosa io vidi che era il Signore stesso che discendeva dal cielo con un grido, proprio l’uomo glorificato, cioè Gesù; ma tutti devono essere ripieni di Spirito Santo come lo era Stefano, per poter guardare su e vedere lo splendore della gloria del Padre. Io vidi quale era l’errore, e cioè che gli uomini pensano che sarà qualcosa visto dall’occhio naturale; ma questo è il discernimento spirituale di cui c’è bisogno: l’occhio di Dio nel suo popolo … siate ripieni di Spirito’.

[Questa è solo una parte del resoconto scritto dalla stessa Margaret Macdonald a proposito della sua rivelazione, come appare in Robert Norton’s Memoirs of James & George Macdonald of Port-Glasgow, 1840, pagine 171-176)

Notate che la ‘gloriosa luce’ che apparve a Margaret la indusse a credere che il Signore Gesù quando tornerà non sarà visto con un occhio naturale, ma con ‘l’occhio di Dio nel suo popolo’, e che per sostenere questa cosa ella fece riferimento alla visione che ebbe Stefano davanti al Sinedrio, in cui vide il Figliuolo di Dio alla destra del Padre, riferimento che è del tutto errato fare perché quella di Stefano fu una visione di Gesù in cielo che vide solo lui in quell’occasione, ma il ritorno di Cristo dal cielo non sarà una visione che avranno i credenti per cui il mondo non potrà vedere il ritorno di Cristo, ma sarà un evento ben visibile sia ai credenti che ai non credenti.

Edward Irving (1792-1834) che era il pastore di quella giovane, accettò quella ‘rivelazione’ e la divulgò durante delle conferenze profetiche che cominciarono a Dublino (Irlanda) in quello stesso anno.

Quella nuova dottrina fu accettata anche da John Nelson Darby (1800-1882), che nel 1830 era ancora ufficialmente un ministro di culto della Chiesa d’Irlanda, che nel 1831 assieme ad altri fondò il movimento dei Fratelli di Plymouth, e cominciò a diffondere anche lui quella nuova dottrina dando un impulso notevole alla sua diffusione.

Dave MacPherson ha scritto un libro sulle origini del rapimento prima della tribolazione. Ecco cosa scrive in esso: ‘Noi abbiamo visto che una giovane ragazza di nome Margaret Macdonald ebbe una rivelazione privata a Port Glasgow, Scozia, nella prima parte del 1830, secondo la quale un selezionato gruppo di Cristiani sarebbe stato rapito per incontrare Cristo nell’aria prima dei giorni dell’Anticristo. Un testimone auricolare ed oculare di nome Robert Norton M.D., ha conservato il suo resoconto scritto a mano della sua rivelazione sul rapimento prima della tribolazione in due dei suoi libri, e ha detto che è stata la prima volta che qualcuno ha diviso la seconda venuta in due parti o fasi distinte. I suoi scritti, assieme a molta altra letteratura della Chiesa Cattolica Apostolica, sono stati nascosti per molti decenni alla corrente principale del pensiero Evangelico e sono emersi solo recentemente. Le idee di Margaret erano ben conosciute a coloro che visitavano la sua casa, tra cui John Darby dei Fratelli’ (Dave MacPherson, The Incredible Cover-Up: The True Story of the Pre-Trib Rapture [L’Incredibile Occultamento: La Vera Storia del Rapimento prima della Tribolazione], Plainfield, NJ: Logos International, 1975, pag. 93. Il testo in inglese è il seguente: ‘We have seen that a young Scottish lassie named Margaret Macdonald had a private revelation in Port Glasgow, Scotland, in the early part of 1830 that a select group of Christians would be caught up to meet Christ in the air before the days of Antichrist. An eye-and-ear witness, Robert Norton M.D., preserved her handwritten account of her pre-trib rapture revelation in two of his books, and said it was the first time anyone ever split the second coming into two distinct parts or stages. His writings, along with much other Catholic Apostolic Church literature, have been hidden many decades from the mainstream of Evangelical thought and only recently surfaced. Margaret’s views were well-known to those who visited her home, among them John Darby of the Brethren’).

Darby influenzò grandemente Cyrus Ingerson Scofield (1843-1921), che incorporò questa dottrina nelle note della Sacra Bibbia con note e commenti di C.L. Scofield pubblicata nel 1909, Bibbia che dunque ha contribuito notevolmente alla sua diffusione nelle Chiese, in quanto è molto usata in molte denominazioni evangeliche.

Le Scritture smentiscono il ‘rapimento segreto’

Per dimostrarvi che, alla luce delle Sacre Scritture, la dottrina del rapimento segreto è falsa comincerò con il citarvi alcune parole di Gesù Cristo pronunciate sul monte degli Ulivi, che concernono il Suo ritorno, in risposta alla domanda di alcuni suoi discepoli ‘Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?’. Ecco le parole di Gesù: “Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e ne sedurranno molti. Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in varî luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Allora vi getteranno in tribolazione e v’uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagion del mio nome. E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda. E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. E perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine. Quando dunque avrete veduta l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge pongavi mente), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; chi sarà sulla terrazza non scenda per toglier quello che è in casa sua; e chi sarà nel campo non torni indietro a prender la sua veste. Or guai alle donne che saranno incinte, ed a quelle che allatteranno in que’ giorni! E pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato; perché allora vi sarà una grande afflizione; tale, che non v’è stata l’uguale dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. E se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a cagion degli eletti, que’ giorni saranno abbreviati. Allora, se alcuno vi dice: ‘Il Cristo eccolo qui, eccolo là’, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigî da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: Eccolo, è nel deserto, non v’andate; eccolo, è nelle stanze interne, non lo credete; perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell’uomo. Dovunque sarà il carname, quivi si raduneranno le aquile. Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de’ cieli saranno scrollate. E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli” (Matteo 24:4-31).

Ora, i discepoli fecero a Gesù una domanda chiara a proposito del Suo ritorno, e Gesù rispose loro in maniera altrettanto chiara. Gesù spiegò loro quali saranno le cose che precederanno il suo ritorno, e come potete vedere tra queste cose c’è pure una grande afflizione che gli eletti di Dio, cioè i santi, passeranno, infatti disse che “vi sarà una grande afflizione”, subito dopo la quale avverrà il Suo ritorno dal cielo e l’adunamento degli eletti in cielo, secondo che disse: “Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de’ cieli saranno scrollate. E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli”. Ora, come avverrà il Suo ritorno? Sarà visibile a tutti, perché tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con grande potenza e gloria. E cosa farà Gesù quando ritornerà dal cielo? Manderà i suoi angeli a radunare i suoi eletti. E chi sono i suoi eletti? Sono tutti i discepoli di Cristo, coloro che credono in Lui, essendo stati eletti in Cristo a salvezza prima della fondazione del mondo. Infatti Paolo dice agli Efesini: “Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti d’ogni benedizione spirituale ne’ luoghi celesti in Cristo, siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:3-6), ed ai Romani: “Chi accuserà gli eletti di Dio? Iddio è quel che li giustifica. Chi sarà quel che li condanni? Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi” (Romani 8:33-34). Quindi tutto il mondo vedrà sia il ritorno di Cristo che il nostro adunamento con Lui sulle nuvole del cielo. E’ una menzogna dunque l’insegnamento secondo cui ci sarà un ritorno invisibile di Cristo con il relativo adunamento invisibile dei Suoi discepoli. Un tale insegnamento non esiste nella Bibbia. E quando avverrà questo ritorno visibile di Cristo e il nostro adunamento con lui? Subito dopo l’afflizione di quei giorni, che noi sappiamo è la tribolazione. Quale grande occasione aveva Gesù per insegnare la dottrina del rapimento segreto ai Suoi discepoli, ‘la dottrina delle due fasi del Suo ritorno’ – che oramai è uno degli articoli di fede di quasi tutte le Chiese oggi!! Ma non ne parlò, perché queste cose Gesù non le credeva assolutamente. E difatti Egli non parlò mai di queste due fasi del Suo ritorno, distanziate da un periodo di grande afflizione.

Neppure gli apostoli parlarono mai di due fasi del ritorno di Cristo, perché non credevano in simili cose. E non poteva essere altrimenti, perché gli apostoli erano guidati dallo Spirito della verità. Prendiamo per esempio l’apostolo Paolo: egli confermò pienamente l’insegnamento di Cristo sul Suo ritorno, e cioè che il ritorno di Cristo e il nostro adunamento con Lui avverranno nello stesso giorno, perché il nostro adunamento con Lui seguirà immediatamente la Sua venuta dal cielo, venuta che avverrà dopo la grande tribolazione. Ecco le sue parole: “Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio. Non vi ricordate che quand’ero ancora presso di voi io vi dicevo queste cose? E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo. Poiché il mistero dell’empietà è già all’opra: soltanto v’è chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo. E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta” (2 Tessalonicesi 2:1-8). Ora, vorrei innanzi tutto farvi notare che Paolo menziona la venuta di Cristo assieme al nostro adunamento con Lui, perché il nostro adunamento con Cristo fa parte della venuta di Cristo o è strettamente collegato alla Sua venuta. Come chiama Paolo questi due eventi? Li chiama ‘il giorno del Signore’, che quindi comprende sia la venuta di Cristo che il nostro adunamento con Lui. I santi di Tessalonica erano stati turbati da alcuni che facevano passare il ritorno di Cristo come un ritorno imminente, e allora Paolo saputolo li esorta a non lasciarsi ingannare. In altre parole spiegò loro che il giorno del Signore non era imminente, perché quel giorno si verificherà solo dopo che si verificheranno alcune cose ben precise, infatti disse loro: “Quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto”. E’ evidente dunque che secondo Paolo prima del ritorno di Cristo devono verificarsi sia l’apostasia che la manifestazione dell’anticristo, e quindi i credenti passeranno la tribolazione. Come potete vedere inoltre le parole di Paolo “la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui” confermano le parole di Gesù che abbiamo visto prima: “E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli” (Matteo 24:30-31). Perché esse attestano che il nostro adunamento con Cristo avrà luogo alla venuta di Cristo dal cielo, e vi ricordo che affinchè si verifichi questo adunamento in cielo è necessario che i morti in Cristo risuscitino per prima e poi che i santi viventi vengano trasformati e rapiti con loro sulle nuvole del cielo a incontrare il Signore nell’aria (cfr. 1 Tessalonicesi 4:15-17).

Ora vi vorrei fare notare un’altra cosa: e cioè che anche al capitolo 1 della seconda epistola di Paolo ai Tessalonicesi, Paolo parla della venuta di Cristo ma ne parla usando un espressione differente. Ecco le sue parole: “Poiché è cosa giusta presso Dio il rendere a quelli che vi affliggono, afflizione; e a voi che siete afflitti, requie con noi, quando il Signor Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Iddio, e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signor Gesù. I quali saranno puniti di eterna distruzione, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando verrà per essere in quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, e in voi pure, poiché avete creduto alla nostra testimonianza dinanzi a voi” (2 Tessalonicesi 1:6-10). Notate che Paolo parla anche qui di quel giorno o giorno della venuta di Cristo; e che cosa avverrà in quel giorno? Gesù apparirà dal cielo, e sarà glorificato nei Suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, e farà anche vendetta di coloro che non conoscono Iddio e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo di Cristo. Quindi è evidente che anche qui l’adunamento degli eletti è messo in relazione all’apparizione di Cristo. Non esiste una apparizione o venuta di Cristo per i suoi eletti che vedranno solo i Suoi eletti, e una apparizione o venuta di Cristo con i Suoi eletti che sarà visibile anche ai non credenti, seconda venuta che coinciderà con la distruzione di coloro che non conoscono Iddio e non ubbidiscono al Vangelo. Perché praticamente quelli che sostengono il rapimento segreto affermano che gli empi saranno puniti alla seconda fase della venuta di Cristo dal cielo. Dunque la dottrina della venuta di Cristo è stata stravolta con questo rapimento segreto.

E non solo la dottrina della venuta di Cristo ma anche la dottrina della resurrezione dei giusti. Vediamo perchè. Al capitolo 15 della prima lettera di Paolo ai Corinzi, l’apostolo dice: “Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saran tutti vivificati; ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo, la primizia; poi quelli che son di Cristo, alla sua venuta” (1 Corinzi 15:22). Dunque coloro che muoiono in Cristo risorgeranno tutti alla venuta di Cristo. Ma se la venuta di Cristo sarà suddivisa in due fasi, noi dobbiamo spezzare anche la resurrezione dei giusti in due fasi, cioè in due risurrezioni, e questo perché secondo la dottrina del rapimento segreto quando Cristo tornerà in maniera invisibile risorgeranno coloro che apparterranno a Cristo in quel momento (una resurrezione di cui il mondo non si accorgerà), mentre quando Cristo tornerà in maniera visibile alla fine della tribolazione risorgeranno coloro che gli apparterranno in quest’altro momento (coloro che si saranno convertiti durante la tribolazione, vale a dire i Cristiani sviati e freddi che avranno una seconda opportunità durante questo periodo intermedio, e gli Ebrei convertiti che saranno dei potenti missionari tramite cui tanti Gentili si convertiranno a Cristo, che saranno messi a morte dall’anticristo). Dunque si può dire che ci sarà una Chiesa A (la chiamo così per comodità) che risorgerà alla prima fase del ritorno di Cristo, e una Chiesa B che risorgerà alla seconda fase del ritorno di Cristo. Ma se le cose stessero così la Scrittura sarebbe annullata, perché Paolo dice che coloro che sono di Cristo risorgeranno alla venuta di Cristo. Dunque la resurrezione di coloro che sono di Cristo non può che essere una, non ci possono essere due resurrezioni di coloro che appartengono a Cristo. Non ha detto forse la Scrittura: “Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni” (Apocalisse 20:6)? Dunque la resurrezione di coloro che sono di Cristo è chiamata la prima resurrezione, ed avverrà al ritorno di Cristo. Ma se noi dessimo retta alla dottrina del rapimento segreto dovremmo giungere alla conclusione che ci saranno due resurrezioni di coloro che appartengono a Cristo, la prima poco prima dell’inizio della tribolazione e la seconda alla fine di essa. Ma la Scrittura parla di una sola resurrezione in riferimento ai giusti, come parla di una sola resurrezione in riferimento agli ingiusti, resurrezione questa che avrà luogo alla fine del millennio, secondo che è scritto: “Il rimanente dei morti non tornò in vita prima che fosser compiti i mille anni” (Apocalisse 20:5). Dunque, anche per questa ragione la dottrina del rapimento segreto non può essere biblica, perché stravolge la dottrina della resurrezione dei giusti.

Ma vediamo ad una altra ragione per cui la dottrina del rapimento segreto non è biblica e quindi deve essere rigettata, perché essa ammette una seconda opportunità per i Cristiani sviati e freddi. Ascoltate attentamente quello che si legge in un manuale A.D.I. di studio per le scuole domenicali: ‘Il rapimento della Chiesa avrà un grande impatto nella società. Immagina come si potrà sentire un cristiano sviato quando la sua famiglia e i suoi amici saranno improvvisamente scomparsi. Ci sarà sicuramente timore nei cuori dei cristiani freddi e sviati, che li spingerà a mettersi a posto con Dio’ (Profezie ed ultimi tempi, Terzo trimestre 1995, ADI-Media, pag. 28). Che bella e buona notizia per i ribelli, per i corrotti, per quelli che non si santificano, di cui sono pieni i locali di culto delle varie Chiese! A coloro che sostengono una simile cosa dico: ‘Vergognatevi, ravvedetevi, cancellate dai vostri manuali di studio queste menzogne, queste eresie, e cancellatele anche dalla vostra mente!’ Questa è pula che non ha niente a che fare con il frumento, che in quel giorno sarà arsa. Ma dove mai nella Bibbia si legge che quelli che non saranno trovati pronti al ritorno di Cristo avranno una seconda opportunità di convertirsi dopo il Suo ritorno? Ma avete mai letto la parabola delle dieci vergini? Ecco quello che essa dice: “Allora il regno de’ cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrar lo sposo. Or cinque d’esse erano stolte e cinque avvedute; le stolte, nel prendere le loro lampade, non avean preso seco dell’olio; mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avean preso dell’olio ne’ vasi. Or tardando lo sposo, tutte divennero sonnacchiose e si addormentarono. E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e acconciaron le loro lampade. E le stolte dissero alle avvedute: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le avvedute risposero: No, che talora non basti per noi e per voi; andate piuttosto da’ venditori e compratevene! Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che eran pronte, entraron con lui nella sala delle nozze, e l’uscio fu chiuso. All’ultimo vennero anche le altre vergini, dicendo: Signore, Signore, aprici! Ma egli, rispondendo, disse: Io vi dico in verità: Non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora” (Matteo 25:1-13). Non è abbastanza chiara questa parabola? Mi voglio soffermare brevemente sulla ragione per cui Gesù raccontò questa parabola. Egli la raccontò per metterci in guardia dal diventare stolti, perché se diventiamo stolti noi non andremo con Lui quando Egli tornerà, e non avremo nessuna opportunità di entrare nella sale delle nozze, perché la porta sarà chiusa. Voi pastori che invece sostenete il rapimento segreto che avete fatto? Voi lasciate la porta mezza aperta, perché date la possibilità agli stolti di entrare per la porta nella sala delle nozze. Considerate quello che avete fatto: avete annullato una parabola del Signore Gesù Cristo! Ma mi volete dire perché un credente che vi ascolta dovrebbe santificarsi, perché dovrebbe temere Iddio, se dopo che Gesù tornerà e rapirà la Sua Chiesa avrà una seconda opportunità? Ma non avete mai letto quello che Paolo disse ai Corinzi: “Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: Siate riconciliati con Dio. Colui che non ha conosciuto peccato, Egli l’ha fatto esser peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui. Come collaboratori di Dio, noi v’esortiamo pure a far sì che non abbiate ricevuta la grazia di Dio invano; poiché egli dice: T’ho esaudito nel tempo accettevole, e t’ho soccorso nel giorno della salvezza. Eccolo ora il tempo accettevole; eccolo ora il giorno della salvezza!” (2 Corinzi 5:20-21; 6:1-2)? Eccolo ora, adesso, il tempo accettevole e il giorno della salvezza per quei credenti che vivono secondo la carne, e quindi sono nemici di Dio. Voi invece che avete fatto? Avete creato due tempi accettevoli e due giorni della salvezza, uno ora, e uno durante il regno dell’anticristo; che bella notizia avete dato agli sviati!! Da come parlate voi non ha più senso esortare i santi a santificarsi, dirgli che questo è il tempo accettevole e che oggi è il giorno della salvezza, perché ce n’è un altro di tempo accettevole e c’è pure un altro giorno della salvezza, quello durante la tribolazione, dopo il rapimento della Chiesa!! Ma vi rendete conto di quello che state facendo? State incoraggiando i credenti a non santificarsi, state traviando il popolo di Dio. Dunque la seconda opportunità che voi negate ai credenti sviati e freddi che sono morti in questo stato, voi la date ai credenti sviati e freddi dopo il rapimento!! Siete ingiusti, e fate apparire Dio come un Dio ingiusto! Ravvedetevi! Non esiste nessuna seconda opportunità per i credenti sviati e freddi dopo il ritorno di Cristo. Ve lo confermo ulteriormente con queste parole di Cristo: “Qual è mai il servitore fedele e prudente che il padrone abbia costituito sui domestici per dar loro il vitto a suo tempo? Beato quel servitore che il padrone, arrivando, troverà così occupato! Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni. Ma, s’egli è un malvagio servitore che dica in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire; e comincia a battere i suoi conservi, e a mangiare e bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l’aspetta, e nell’ora che non sa; e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl’ipocriti. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti” (Matteo 24:45-51). Che seconda opportunità darà Gesù, quando tornerà, a quei suoi servitori malvagi e infedeli di mettersi a posto con Lui? Nessuna. Infatti essi saranno fatti lacerare a colpi di flagello e gettati nelle tenebre di fuori, dove ci sarà il pianto e lo stridore dei denti, e questo perché Egli è giusto. Invece da come parlate voi, quando il padrone tornerà i servitori pronti andranno con lui, mentre quelli che non saranno trovati pronti non faranno nessuna brutta fine perché avranno l’opportunità di convertirsi!

Fratelli amati dal Signore, giudicate voi stessi da persone intelligenti quello che dico. Costoro hanno mutato la grazia di Dio in dissolutezza! Vi esorto, fratelli, a rigettare queste favole, a riprovarle; queste cose sono lievito malvagio, rigettatelo.

Spiegazioni di alcuni passi presi a sostegno del ‘rapimento segreto’

Adesso commenterò brevemente dei passi biblici che vengono presi per sostenere il rapimento segreto.

– “Perché tu hai serbata la parola della mia costanza, anch’io ti guarderò dall’ora del cimento che ha da venire su tutto il mondo, per mettere alla prova quelli che abitano sulla terra” (Apocalisse 3:10).

Dov’è la promessa di rapire segretamente la Chiesa in questo passo? Secondo quanto si legge in uno studio a cura di Paolo Lombardo, pastore di una Chiesa ADI in Sicilia, è nelle parole ‘ti guarderò dall’ora del cimento’ infatti dice che la Chiesa di Filadelfia ‘è una Chiesa che avanza e conquista altri, perché, pur non essendo molto forte, è fedele. Il Signore le ha ‘posto davanti una porta aperta’ e la ‘guarderà fuori dall’ora del cimento’ (quindi il Signore la rapirà)’ (L’Apocalisse: studio generale, con alcune note dottrinali, pag. 7).

Si rimane veramente meravigliati nel leggere simili cose, perché è evidente che l’ora del cimento non poteva essere la grande tribolazione, perché dal contesto si evince che si trattava di una prova che quella Chiesa avrebbe affrontato da lì a poco e il Signore promise loro che li avrebbe preservati.

Per altro coloro che prendono queste parole per sostenere che il Signore ha promesso con queste parole alla Chiesa di farla scampare alla grande tribolazione cadono in contraddizione, perché mentre da un lato affermano che le sette Chiese dell’Apocalisse rappresentano sette epoche della Chiesa (‘Le lettere di Ap 2 e 3 corrispondono realmente a sette periodi della storia della CHIESA’ Ibid., pag. 1) – quindi noi staremmo vivendo nell’ultimo periodo, che è quello della Chiesa di Laodicea – dall’altro prendono queste parole ‘ti guarderò dall’ora del cimento’ rivolte alla Chiesa di Filadelfia, che è la Chiesa del penultimo periodo della Storia della Chiesa, per sostenere che il Signore preserverà dalla tribolazione la Chiesa dell’ultimo periodo, vale a dire la Chiesa di Laodicea, che è quella che sarà rapita! Avete notato? Prendono delle parole rivolte alla chiesa del penultimo periodo della storia della Chiesa, e le applicano alla Chiesa dell’ultimo periodo! Giudicate voi stessi quello che dico. Per altro non si capisce proprio come i santi della Chiesa di Filadelfia avrebbero potuto capire che quelle parole ‘ti guarderò dall’ora del cimento’ significavano che il Signore li avrebbe tolti dalla terra in maniera segreta prima della manifestazione dell’anticristo. La promessa era che il Signore li avrebbe protetti sulla terra, mentre adesso è diventata ‘ti rapirò e porterò in cielo’!!.

Ora, i sostenitori di questa teoria affermano che durante la grande tribolazione i Giudei si convertiranno e diventeranno dei missionari e tramite loro molti si convertiranno, e dicono che il Signore proteggerà i Giudei durante questo periodo (durante il quale non solo ci sarà la persecuzione dell’anticristo ma ci saranno pure i giudizi di Dio contro il mondo) e a conferma di ciò citano Geremia 30:7: “Ahimè, perché quel giorno è grande; non ve ne fu mai altro di simile; è un tempo di distretta per Giacobbe; ma pure ei ne sarà salvato” cioè preservato. Questo popolo (quello che definisco per comodità la Chiesa B) è rappresentato dalla donna del capitolo 12 dell’Apocalisse, che il Signore preserverà dal dragone (cfr. Apocalisse 12:13-17). Che strano! Il Signore può preservare la Chiesa B durante la grande tribolazione, ma non può preservare la Chiesa A!! Perché mai dunque il Signore non potrebbe proteggere la Sua Chiesa durante la grande tribolazione? Se può proteggere i Giudei che si convertiranno a Cristo durante quel periodo, non vi pare che potrebbe proteggere pure la Chiesa durante questo periodo?? Sappiate, fratelli, che la Chiesa passerà la grande tribolazione, molti certamente saranno messi a morte, ma comunque tutti i credenti saranno protetti dal Signore e l’anticristo non riuscirà a metterli a morte tutti perché poi al ritorno di Cristo ci saranno dei santi viventi. Che gli eletti passeranno la grande tribolazione fu confermato da Gesù quando disse: “Poiché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non v’è stata l’uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad ora, né mai più vi sarà. E se il Signore non avesse abbreviato que’ giorni, nessuno scamperebbe; ma a cagion dei suoi proprî eletti, egli ha abbreviato que’ giorni” (Marco 13:19-20). E chi sono gli eletti se non i discepoli di Cristo (cfr. Luca 18:7), a prescindere che siano Giudei di nascita o Gentili? Dunque, Dio guarderà il suo popolo durante la grande tribolazione.

– “Dopo queste cose io vidi, ed ecco una porta aperta nel cielo, e la prima voce che avevo udita parlante meco a guisa di tromba, mi disse: Sali qua, e io ti mostrerò le cose che debbono avvenire da ora innanzi. E subito fui rapito in ispirito; ed ecco un trono era posto nel cielo, e sul trono v’era uno a sedere” (Apocalisse 4:1-2).

Ci viene detto che il rapimento della Chiesa è raffigurato dall’esperienza di Giovanni, quindi è come se il Signore ci volesse dire con queste parole di Giovanni: ‘Ecco la mia Chiesa viene rapita in cielo!’ Ma una simile cosa è inaccettabile, perché Giovanni in quell’occasione fu rapito in ispirito in cielo e dopo avere visto e sentito molte cose, rientrò in sé stesso. E per sostenere che il rapimento di Giovanni raffigura o coincide con il rapimento della Chiesa essi dicono che dal capitolo 6 al capitolo 19 (o meglio, precisamente da Apocalisse 3:22 a 22:16) la Chiesa non è più menzionata. Al che io rispondo: è vero che il termine Chiesa non è menzionato in quella parte del libro dell’Apocalisse, ma ci sono diversi passi che indicano chiaramente che la Chiesa sarà presente sulla terra durante la grande tribolazione fino al ritorno di Cristo dal cielo. Ecco infatti cosa si legge nel capitolo 6 dell’Apocalisse: “E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l’altare le anime di quelli ch’erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa; e gridarono con gran voce, dicendo: Fino a quando, o nostro Signore che sei santo e verace, non fai tu giudicio e non vendichi il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra? E a ciascun d’essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che hanno ad essere uccisi come loro” (Apocalisse 6:9-11). Chi erano i conservi e i fratelli di coloro che erano in cielo? Erano i membri della Chiesa che era sulla terra. Quindi la Chiesa era sulla terra anche dopo che Giovanni fu rapito in ispirito. Ascoltate quello che dice sempre Giovanni nel capitolo 13 dell’Apocalisse: “Ed essa [la bestia che sale dal mare] aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione. E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno” (Apocalisse 13:6-8). Ma chi sono i santi che saranno vinti dalla bestia? Non sono forse gli eletti? Quindi è evidente che la Chiesa di Dio subirà delle dure persecuzioni durante questo periodo, ma ne uscirà vittoriosa perché coloro che saranno messi a morte andranno subito in cielo e poi in quel giorno risorgeranno in resurrezione di vita, mentre coloro che rimarranno viventi fino alla venuta del Signore saranno in quel giorno mutati e rapiti in cielo assieme ai risorti. E poi ascoltate pure queste parole scritte nel capitolo 18: “Poi udii un’altra voce dal cielo che diceva: Uscite da essa, o popolo mio, affinché non siate partecipi de’ suoi peccati e non abbiate parte alle sue piaghe; poiché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle iniquità di lei” (Apocalisse 18:4-5). Chi è il popolo di Dio a cui Dio comanda di uscire da Babilonia se non la Sua Chiesa (cfr. 1 Pietro 2:9-10; 5:13)?

– “E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo. Poiché il mistero dell’empietà è già all’opra: soltanto v’è chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo” (2 Tessalonicesi 2:6-7).

Ora, ‘chi ora lo ritiene’ sarebbe lo Spirito Santo, perché è Lui tramite la Chiesa (che è il tempio dello Spirito Santo) che impedisce all’anticristo di manifestarsi. Quindi una volta che la Chiesa sarà rapita l’anticristo potrà manifestarsi, perché lo Spirito Santo sarà stato tolto. Ma attenzione, perché quando facciamo notare che se lo Spirito sarà tolto assieme alla Chiesa non potrà avere luogo la conversione dei Giudei durante la grande tribolazione, perché è lo Spirito che convince quanto al peccato, ci viene detto che lo Spirito Santo non sarà del tutto rimosso dalla terra, perché anche dopo il rapimento della Chiesa lo Spirito continuerà a operare sulla terra!! Allora, io domando: ‘Ma se lo Spirito agisce tramite la Chiesa A e impedisce ora all’anticristo di manifestarsi, come è possibile che lo stesso Spirito tramite la Chiesa B, durante la grande tribolazione, faccia manifestare l’anticristo e gli permetta di dire e fare tutte quelle cose malvage che noi sappiamo dirà e farà?’ Ci rispondano i contenziosi!!!

– “Poiché Iddio non ci ha destinati ad ira, ma ad ottener salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo” (1 Tessalonicesi 5:9).

Ora, ci viene detto che siccome che durante la grande tribolazione Dio riverserà i suoi giudizi sulla terra, la Chiesa non potrà passare quel periodo perché Dio non ci ha destinati ad ira. Ma l’ira di cui Paolo parla in questo passo è l’ira che il Signore manifesterà all’apparizione della Sua venuta contro coloro che non conoscono Iddio e coloro che non ubbidiscono al Vangelo, secondo che è scritto: “Poiché è cosa giusta presso Dio il rendere a quelli che vi affliggono, afflizione; e a voi che siete afflitti, requie con noi, quando il Signor Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Iddio, e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signor Gesù. I quali saranno puniti di eterna distruzione, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando verrà per essere in quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, e in voi pure, poiché avete creduto alla nostra testimonianza dinanzi a voi” (2 Tessalonicesi 1:6-10). E allora che dire dei giudizi di Dio che si abbatteranno sulla terra durante la grande tribolazione? Bene, Dio preserverà i suoi eletti, perché abbatterà i suoi giudizi sugli empi. Ricordatevi che quando Iddio colpì l’Egitto con quelle dieci terribili piaghe, Dio preservò gli Ebrei, e non una singola piaga colpì gli Ebrei. E poi il profeta Isaia conferma che Dio è potente da preservare il suo popolo quando si adira contro gli empi, secondo che è scritto: “Va’, o mio popolo, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l’indignazione. Poiché, ecco, l’Eterno esce dalla sua dimora per punire l’iniquità degli abitanti della terra; e la terra metterà allo scoperto il sangue che ha bevuto, e non terrà più coperti gli uccisi” (Isaia 26:20-21). Per altro nel libro dell’Apocalisse c’è una conferma di come Iddio sia in grado di colpire a colpo sicuro gli empi senza minimamente colpire i giusti, ecco cosa dice Giovanni: “E udii una gran voce dal tempio che diceva ai sette angeli: Andate e versate sulla terra le sette coppe dell’ira di Dio. E il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; e un’ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che aveano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine” (Apocalisse 16:1-2). Notate come Dio colpirà con un ulcera maligna coloro che adoreranno l’immagine della bestia e prenderanno il suo marchio, mentre non colpirà coloro che non adoreranno l’immagine della bestia e non prenderanno il suo marchio, perché come voi sapete ci saranno durante la grande tribolazione tante persone che non adoreranno la bestia. Dunque questa è una chiara prova di come Dio sia in grado di preservare i suoi Santi anche dall’ira che manifesterà contro il mondo durante il periodo della tribolazione.

– “Or quanto ai tempi ed ai momenti, fratelli, non avete bisogno che vi se ne scriva; perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte” (1 Tessalonicesi 5:1-2).

Il rapimento segreto che può accadere inaspettatamente (quindi in ogni momento) sarebbe confermato dal fatto che Paolo dice che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Ma non è affatto questo il significato delle parole di Paolo, perché l’apostolo ha voluto solo dire che quel giorno verrà come un ladro nella notte per coloro che camminano nelle tenebre, e non per coloro che camminano nella luce. Infatti poco dopo egli dice: “Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, sì che quel giorno abbia a cogliervi a guisa di ladro; poiché voi tutti siete figliuoli di luce e figliuoli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre; non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobrî” (1 Tessalonicesi 5:3-6). Quindi, per noi che siamo figli della luce quel giorno non verrà come un ladro nella notte, perché noi aspettiamo il Signore. Noi non siamo di quelli che sono nelle tenebre e non aspettano dunque il Signore.

“Quel giorno non verrà se prima …”

Vorrei ritornare ora sulle parole di Paolo ai Tessalonicesi: “Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio” (2 Tessalonicesi 2:1-4), e soffermarmi su di esse, e questo perché ritengo che queste parole confermano molto chiaramente che la Chiesa passerà la grande tribolazione.

Ora, vediamo cosa viene detto nel libro dell’Apocalisse sul ritorno in gloria dal cielo di Cristo: “Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. E i suoi occhi erano una fiamma di fuoco, e sul suo capo v’eran molti diademi; e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui. Era vestito d’una veste tinta di sangue, e il suo nome è: la Parola di Dio. Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed eran vestiti di lino fino bianco e puro. E dalla bocca gli usciva una spada affilata per percuoter con essa le nazioni; ed egli le reggerà con una verga di ferro, e calcherà il tino del vino dell’ardente ira dell’Onnipotente Iddio. E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE, SIGNOR DEI SIGNORI. Poi vidi un angelo che stava in piè nel sole, ed egli gridò con gran voce, dicendo a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: Venite, adunatevi per il gran convito di Dio, per mangiar carni di re e carni di capitani e carni di prodi e carni di cavalli e di cavalieri, e carni d’ogni sorta d’uomini liberi, e schiavi, piccoli e grandi. E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per muover guerra a colui che cavalcava il cavallo e all’esercito suo. E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. E il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni” (Apocalisse 19:11-21). Ora, quello su cui bisogna porre molta attenzione è il fatto che Giovanni vide che la bestia e il falso profeta furono presi vivi e gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Perché dico questo? Perché questo conferma ciò che Paolo ha scritto ai Tessalonicesi sulla sorte che attende l’empio, l’uomo del peccato che sarà manifestato prima del giorno del Signore. Ecco cosa dice Paolo ai Tessalonicesi a proposito di ciò: “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta” (2 Tessalonicesi 2:8). Come potete dunque vedere Giovanni e Paolo concordano nel dire che l’uomo del peccato (la bestia) sarà punito al ritorno di Cristo, quando Lui apparirà dal cielo.

Stabilito questo, bisogna vedere quando sarà manifestato l’empio di cui parla Paolo ai Tessalonicesi, cioè se esso sarà manifestato prima che la Chiesa sarà rapita o dopo che essa sarà rapita. Vediamo dunque cosa dice sempre Paolo ai santi di Tessalonica sul quando sarà manifestato l’empio: “Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio. Non vi ricordate che quand’ero ancora presso di voi io vi dicevo queste cose? E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo. Poiché il mistero dell’empietà è già all’opra: soltanto v’è chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo” (2 Tessalonicesi 2:1-7). Non c’è dubbio; Paolo dice che l’empio sarà manifestato mentre i santi saranno ancora sulla terra. Questo lo si deduce dal fatto che lui dice che “quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario…”. Dunque, prima deve venire sia l’apostasia che l’uomo del peccato, e poi verrà il giorno del Signore che includerà la risurrezione dei morti in Cristo e la traslazione dei santi viventi. Qualcuno domanderà a questo punto: ‘Ma non può essere che Paolo quando parla del giorno del Signore si riferisca solo al ritorno di Cristo dal cielo con i suoi santi già con lui da alcuni anni?’ No, perché se si leggono attentamente le prima citate parole di Paolo si vedrà che lui quando parla del giorno del Signore, che non avverrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, si riferisce alla “venuta del Signor nostro Gesù Cristo e al nostro adunamento con lui” (2 Tessalonicesi 2:1). Prima infatti l’apostolo dice ai santi di non lasciarsi travolgere la mente circa la venuta del Signore e il nostro adunamento con lui, né da ispirazioni né da discorsi e né da qualche epistola data come loro quasi che “il giorno del Signore fosse imminente”, e poi dice il motivo per cui i santi non dovevano cadere in questo errore: “…poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato…”. Quel giorno di cui parla Paolo dunque è il giorno in cui verrà Cristo e noi saremo adunati con lui. Paolo quindi implicitamente dice che i santi saranno ancora sulla terra quando sarà manifestato l’empio che sarà poi distrutto dall’apparizione della venuta di Gesù Cristo.

Ora, siccome che l’uomo del peccato sarà un ministro di Satana, arrogante oltre modo perché dirà di essere Dio e avrà enormi poteri concessigli da Satana per sedurre gli abitanti della terra, è implicito che questo uomo, cioè la bestia, perseguiterà i santi che saranno sulla terra in quel tempo. E difatti Giovanni dice che “le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli…” (Apocalisse 13:7), e il profeta Daniele che “egli proferirà parole contro l’Altissimo, ridurrà allo stremo i santi dell’Altissimo… i santi saran dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi, e la metà d’un tempo” (Daniele 7:25). Chi sono questi santi? Sono i credenti in Cristo Gesù, i cui nomi sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo. Ciò è confermato dal fatto che Giovanni dice che il falso profeta faceva sì che tutti “quelli che non adorassero l’immagine della bestia fossero uccisi” (Apocalisse 13:15). Che costoro siano i santi i cui nomi sono scritti nel libro della vita si evince dal fatto che poco prima viene detto chi sono coloro che invece adoreranno la bestia: “E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno” (Apocalisse 13:8). Se infatti coloro i cui nomi non sono scritti nel libro della vita adoreranno la bestia e non verranno messi a morte dalla bestia, per forza di cose coloro che non l’adoreranno e saranno uccisi sono i santi i cui nomi sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.

Quando la bestia sarà manifestata perciò ci saranno sulla terra oltre a coloro i cui nomi non sono scritti nel libro della vita, coloro i cui nomi sono scritti nel libro della vita. In realtà non avrebbe senso se l’anticristo fosse manifestato dopo il rapimento della Chiesa, perché ciò vorrebbe dire che sulla terra non ci sarebbero più dei credenti, ci sarebbero solo dei non credenti che gli renderebbero il culto. Contro chi si sfogherebbero dunque l’ira e l’arroganza di questo uomo spregevole se non ci fossero i santi sulla terra? La presenza dei santi sulla terra è dunque necessaria perché essi costituiranno il bersaglio contro cui lui sfogherà il suo furore. Furore però che sarà soppresso con il ritorno di Cristo perché quando Gesù tornerà dal cielo la bestia sarà distrutta e punita come merita. E tutti potranno contemplare la retribuzione che Cristo gli darà per le sue inique opere compiute per potere di Satana contro i santi del Signore. Ci tengo a ribadire però che nonostante la persecuzione contro i santi da parte della bestia sarà furiosa come nessun altra persecuzione che l’ha preceduta, la bestia non riuscirà a mettere a morte tutti i santi che saranno sulla terra, perché quando Cristo tornerà ci saranno ancora dei santi viventi: Paolo infatti disse ai Tessalonicesi: “Poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria” (1 Tessalonicesi 4:17). Certamente l’apparizione di Cristo dal cielo porrà termine alla più dura persecuzione contro i santi ordita dal diavolo nel corso dei millenni; sarà dunque per i santi viventi una grande liberazione, una grande consolazione. Tanto è vero che Paolo nella sua seconda epistola ai Tessalonicesi dice pure questo: “Poiché è cosa giusta presso Dio il rendere a quelli che vi affliggono, afflizione; e a voi che siete afflitti, requie con noi, quando il Signor Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Iddio, e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signor Gesù. I quali saranno puniti di eterna distruzione, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando verrà per essere in quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, e in voi pure, poiché avete creduto alla nostra testimonianza dinanzi a voi” (2 Tessalonicesi 1:6-10). Notate come Paolo dice che quando Cristo apparirà dal cielo renderà afflizione a coloro che affliggono i santi, e riposo a coloro che sono afflitti a motivo delle persecuzioni subite a cagione del regno di Dio. Dunque all’apparizione della Sua venuta, perché è di questa che egli parla cioè della stessa apparizione – di cui egli parla più avanti – con cui Egli annienterà l’empio, i santi viventi otterranno riposo perché saranno mutati e rapiti in cielo. Ancora una volta dunque emerge dalle parole di Paolo che il rapimento della Chiesa avverrà in concomitanza con l’apparizione di Cristo dal cielo, apparizione che avverrà dopo che sarà manifestato l’empio. E dopo la Sua apparizione e il nostro adunamento con Lui sulle nuvole, Cristo scenderà dal cielo con i suoi eletti (cfr. 1 Tessalonicesi 3:13; Zaccaria 14:5) e una volta sulla terra darà inizio al Millennio, durante il quale gli eletti regneranno con Lui (cfr. Apocalisse 20:6).

Ho parlato fin qui della manifestazione dell’empio che deve precedere il ritorno di Cristo dal cielo, ma come abbiamo visto Paolo dice che prima della venuta del Signore deve venire anche l’apostasia. Che cosa è l’apostasia? L’apostasia consiste nell’abbandono e nel rinnegamento della fede in Cristo Gesù per andare dietro a dottrine di demoni, a eresie di perdizione. Paolo spiega cosa significa apostatare in questi termini: “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demonî per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l’astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie” (1 Timoteo 4:1-3). Ora, se l’apostasia è l’abbandono della fede ciò vuol dire che essa riguarderà dei credenti. Difatti chi può abbandonare la fede se non chi già ce l’ha? Può qualcuno abbandonare una casa se prima non ci è entrato? Dunque prima del ritorno di Cristo avverrà che alcuni credenti abbandoneranno la fede perché presteranno ascolto a degli spiriti seduttori per volgersi a dottrine di demoni. Certamente fino a questo giorno ci sono stati un po’ per tutto il mondo dei credenti che hanno apostatato dalla fede, ma l’apostasia di cui parla Paolo ai Tessalonicesi riguarderà un grande numero di credenti che apostateranno poco prima del ritorno di Cristo. Ancora una volta dunque si deve concludere che i credenti saranno ancora sulla terra prima dell’apparizione di Cristo dal cielo perché molti di essi apostateranno dalla fede.

Come abbiamo visto però nonostante le parole di Paolo indichino che il giorno del Signore, ossia la venuta del Signore e il nostro adunamento con lui, debba essere preceduto dall’apostasia e dall’empio, i pretribolazionisti (i sostenitori del ‘rapimento segreto’) sostengono che la Chiesa quando sarà manifestato l’empio sarà già stata rapita. Non possiamo dunque non fare queste domande a coloro che sostengono questa tesi: ‘Che senso avrebbero dunque le parole di Paolo? Cioè, che senso avrebbe avuto dire ai santi di Tessalonica di non essere tratti in errore in alcuna maniera, di non lasciarsi travolgere la mente a proposito del giorno del Signore, se quando l’empio sarebbe stato manifestato essi sarebbero già stati in cielo con il Signore? Facciamo un esempio per spiegare questo: poniamo il caso che una ragazza che vive in Italia stia attendendo il suo fidanzato che si trova in America da molti anni perché questo le ha detto che presto andrà a trovarla per sposarla, e qualcuno ad un certo punto le faccia arrivare la falsa notizia che la visita del suo fidanzato è imminente quando non lo è affatto. Certamente la fidanzata se lo aspetterà da un giorno all’altro, se non da un’ora all’altra, perché la sua mente e il suo cuore saranno presi da questa attesa; certamente subentrerà una certa agitazione ed emozione perché si sa come reagisce l’animo umano in queste occasioni al sentire certe cose. Ma ecco che il fidanzato avendo avuto notizia che la sua fidanzata lo sta aspettando da un momento all’altro perché qualcuno le ha detto una bugia, e capendo che il fatto di non vederlo arrivare in tempi brevissimi creerà nell’animo suo non piccolo turbamento, le manda un fax dicendo: ‘Cara, ho sentito che qualcuno ti ha detto che la mia visita è imminente; non ti turbare se non mi vedi arrivare nei prossimi giorni perché la mia visita non è imminente infatti essa non si potrà adempiere fino a che non avrò terminato di costruire la casa in cui dovremo andare ad abitare’. Che cosa capirà dunque la ragazza? Che prima il suo fidanzato deve terminare di costruire la casa e poi verrà a trovarla e la sposerà. Questo naturalmente porterà calma nel cuore della ragazza. Potrebbe mai capire la ragazza che il suo fidanzato verrà a trovarla e sposarla prima che la casa sia terminata? Come si può dunque capire che le parole di Paolo ai Tessalonicesi vogliono dire che i credenti prima saranno rapiti in cielo e poi sarà manifestato l’empio? Perché mai l’apostolo Paolo ci ha scritto quelle parole tranquillizzanti se i santi saranno radunati con Cristo prima che sia manifestato l’anticristo? Ma non vi rendete conto che le parole di Paolo hanno senso solo se il radunamento dei santi con Cristo coinciderà con la sua apparizione dal cielo, per cui esso è da attendere dopo che sarà manifestato l’anticristo?

Una obiezione che ci viene mossa a noi che affermiamo che il nostro adunamento con Cristo deve essere preceduto dalla venuta dell’empio è che il credente finisce con l’aspettare l’empio invece che la venuta del Signore. Ma non è così, perché la venuta dell’empio è uno dei segni che ci indica che la venuta del Signore è alle porte. Tutto qui; tanto è vero che noi parliamo più della venuta di Cristo che di quella dell’empio. L’empio sarà manifestato per perseguitarci, Cristo invece sarà manifestato per liberarci dalla sua feroce persecuzione e distruggerlo. Ed oltre a distruggere lui, Cristo distruggerà anche coloro che non conoscono Dio e coloro che non ubbidiscono al Vangelo.

Un’altra obiezione mossaci è che Paolo con quelle parole ha voluto dire ai Tessalonicesi di non essere turbati da coloro che dicevano che il giorno del Signore era già arrivato per cui loro erano stati lasciati indietro. Ora, è vero che ai giorni di Paolo alcuni si erano sviati dalla verità dicendo che la risurrezione era già avvenuta (cfr. 2 Timoteo 2:18), ma da come parla Paolo ai Tessalonicesi egli in questo caso non si riferiva a coloro che turbavano i credenti dicendo che la risurrezione era già avvenuta ma che la risurrezione era imminente, cioè sul punto di verificarsi.

Un’altra obiezione ancora mossaci è che Paolo quando dice: “Poiché il mistero dell’empietà è già all’opra: soltanto v’è chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo” (2 Tessalonicesi 2:7), ‘chi ora lo ritiene’ è la Chiesa che è il tempio dello Spirito Santo, per cui quando essa sarà tolta allora sarà manifestato l’empio. Se le cose stanno così viene da domandarsi come mai allora la presenza della Chiesa sulla terra non ha evitato che tanti anticristi si siano manifestati nel passato e come mai oggigiorno la presenza della Chiesa non impedisca a tanti anticristi di manifestarsi. E’ vero che l’anticristo che deve venire sarà diverso da tutti gli altri anticristi, ma rimane sempre un anticristo. No, noi non riteniamo che quel che ritiene il mistero dell’empietà è la Chiesa, ma Dio che a suo tempo toglierà di mezzo il mistero dell’empietà e allora sarà manifestato l’empio.

Conclusione

Dunque fratelli, ho dimostrato che la dottrina del rapimento segreto è una dottrina estranea alla Scrittura, quindi va rigettata. Non vi lasciate ingannare da vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://www.lanuovavia.org/confutazioni-rapimento-segreto.html

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3 commenti su “Confutazione del ‘rapimento segreto’

  1. George ha detto:

    Interesting blog that you have. You might enjoy visiting Google and typing in “Pretrib Rapture Diehards,” “X-Raying Margaret,” “Edward Irving is Unnerving,” “Pretrib Rapture -Hidden Facts,” “Pretrib Rapture Secrecy,” “America’s Pretrib Rapture Traffickers,” and “Pretrib Rapture Dishonesty.” Lord bless you! George (The best book on the history of the pretribulation rapture is “The Rapture Plot,” by Dave MacPherson, which I bought at Armageddon Books online. To see endorsements of his research, Google “Scholars Weigh My Research.”)

  2. tonino ha detto:

    faccio una domanda a tutti i miei fratelli che credono che la chiesa passa per la grande tribolazione dopo sarà rapita,quando tornerà GESù SULLA TERRA E TUTTI I SANTI CON LUI?SE LA CHIESA VERRà RAPITA?PER FAVORE RIFLETTETE PERCHè QUESTI EVENTI NON POSSONO AVVENIRE SIMULTANEAMENTE,RIFLETTETE BENE,IO PER QUANTO MI RIGUARDA SONO STATO SALVATO PER GRAZIA,E NON PER OPERE CRISTO HA PAGATO PER ME QUINDI IO NON DEVO PAGARE CON LA MIA VITA DURANTE LA GRANDE TRIBOLAZIONE,PERCHè RENDEREI VANO COLUI CHE HA GIà PAGATO PER ME

    • SALVATORE LARIZZA ha detto:

      @ Tonino : Il passo di Zaccaria 14:5 a cui fai riferimento deve essere visto alla luce di altri passi scritturali. L’apostolo Paolo parlando ai santi di Tessalonica circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con Lui è stato chiaro, definendo entrambe le cose come ‘quel giorno’, facendo bene intendere che si tratta di un unico evento, e non di due eventi distinti e separati; e ha fatto ben capire che questo evento avverrà dopo la venuta dell’anticristo e non prima, quindi dopo la grande tribolazione (cfr. 2Tessalonicesi 2:1-8).
      Quindi come intendere quelle parole di Zaccaria?
      In questa maniera, e cioè che in ‘quel giorno’ i santi saranno adunati in cielo con Gesù, cioè saranno rapiti sulle nuvole ad incontrare il Signore nell’aria (cfr. 1Tessalonicesi 4:17); e insieme a Lui scenderanno sulla terra.

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