Continuerò a confutarli

blog-seduttoriCon la grazia che Dio mi ha concesso, continuerò a confutare coloro che mescolano la menzogna con la verità, perché il loro proposito è sedurre i santi del Signore e sfruttarli. E ho questa fiducia nel Signore, che Egli libererà tante altre anime dalla grinfie di questi seduttori di menti. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/11/16/continuero-a-confutarli/

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Risvegliati chiesa, e Cristo t’inonderà di luce

chiesa dormienteLa chiesa, oggi più che mai, appare apatica, svigorita, spenta. Il suo messaggio privo di forza, di potenza, di vita.

Salvatore Larizza

Hanno il cuore esercitato alla cupidigia

cuore esercitato alla cupidigiaI servitori di Mammona non ti si presentano dicendo: ‘Noi serviamo il nostro ventre’, ma ‘Noi siamo servi di Cristo Gesù’. Ma essi si riconoscono dai loro frutti, che sono malvagi, in quanto per amore del denaro essi fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che abbiamo ricevuto dagli apostoli del Signore. Essi infatti hanno il cuore esercitato alla cupidigia, e sfruttano le anime con parole finte. Guardatevi e ritiratevi da essi.

Giacinto Butindaro

Tithe Rap

In America hanno inventato una canzone in favore del pagamento della decima. Oltre al fatto che il pagamento della decima non deve essere comandato sotto la grazia ai santi, questo video dimostra anche come la mondanità stà dilagando nelle chiese! Un chiaro esempio dunque da non seguire.

(FBCW – First Baptist Church in Woodstock, GA)

Salvatore Larizza

Un modo ‘creativo’ per spiegare la decima

Quelli che vedrete sono i membri dello staf ‘pastorale’ della Stevens Creek Church di Augusta, Georgia (USA), che è una Chiesa Evangelica non denominazionale. Hanno realizzato questo video per spiegare ai credenti il concetto della decima, e quindi che devono dare la decima. Loro dicono che si tratta di una maniera creativa per spiegare la decima. Noi diciamo che si tratta di una cosa vergognosa e scandalosa che merita tutta la riprovazione dei santi. E ricordatevi che questi elementi sono i primi che ti dicono ‘Non giudicare’. Ce ne sono tanti anche qui in Italia di questi ribelli fra i ribelli, che usano queste parole bibliche solo come pretesto per dare sfogo a tutta la loro stoltezza e carnalità e mettersi al riparo da eventuali riprensioni. Uscite e separatevi da queste Chiese ribelli che hanno mutato la grazia di Dio in dissolutezza e che fanno della libertà una occasione alla carne.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/02/28/un-modo-creativo-per-spiegare-la-decima/

‘Gesù mediante la Sua parola ci ha resi liberi’


Introduzione

Questa è una testimonianza che ha scritto una coppia di credenti del Nord Italia, su mia richiesta. Ho chiesto loro di scriverla perchè dopo averli sentiti via telefono alcune volte, durante le quali mi hanno raccontato a voce come Dio ha guidato i loro passi verso la vera libertà che è in Cristo, ho ritenuto che fosse importante che la mettessero per iscritto e così potesse essere letta e meditata da tanti fratelli.

Questa sorella e suo marito sono stati liberati, tra le altre cose, dalle grinfie di una donna ‘pastora’ che profetizza falsamente, predica il messaggio della prosperità, la ‘santa risata’, la caduta a terra, l’essere ubriachi di Spirito e altre menzogne che oggi sono molto diffuse in tante Chiese. Assieme a loro è stata liberata anche una sorella a cui Dio, mentre lei ancora frequentava quella chiesa, diede un sogno per avvertirla dello stato spirituale in cui si trovava quella ‘pastora’ e le anime da lei sedotte.

Io ho fiducia nel Signore che questa testimonianza contribuirà a fortificare le mani di quanti lottano per difendere il Vangelo e la sana dottrina in questi tempi così difficili per la Chiesa, e a liberare tante altre anime dal laccio dei tanti impostori e seduttori di menti che sono dietro i pulpiti, i quali fomentano gli scandali e le dissensioni contro la sana dottrina e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici.

A Dio, che ci ha salvati dai nostri peccati e ci ha liberati dal laccio degli uccellatori, sia la gloria ora e in eterno. Amen

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

Testimonianza

Ci siamo convertiti a Cristo sette anni fa, io avevo 23 anni e mio marito 24. La nostra fede nel Signore Gesù è stata provata sin dall’inizio anche se nello stesso tempo nostro Padre ci ha benedetti grandemente in ogni cosa: ha salvato il nostro matrimonio dal divorzio, ci ha liberato da ogni vizio, mi ha guarita dall’epilessia, ci ha dato una casa, un lavoro, una macchina, un’altra figlia e la cosa più grande che ci ha potuto donare è il SUO AMORE per poter amare Lui e gli altri.

Nella prima comunità pentecostale dove ci radunavamo purtroppo non si insegnava la sana dottrina (e nemmeno noi allora sapevamo cosa significava) ma il Signore nella sua misericordia ci faceva sentire il suo amore e mentre cercavamo delle risposte nella Parola di Dio abbiamo capito che il conduttore La stava trasgredendo. Più avanti abbiamo saputo che lui faceva parte dell’organizzazione G12 e così Dio ci diede la forza di parlargli ma lui ci rispose: “se cercate un pastore perfetto non lo troverete mai…”. In seguito questo uomo è stato ricoverato in psichiatria. Eravamo dispiaciuti e “spaventati” ma abbiamo continuato a pregare e a confidare nel Signore.

Nella seconda comunità evangelica pentecostale siamo rimasti per due anni. Purtroppo lì bisognava accettare molte regole umane e addirittura apparvero usanze pagane (scene natalizie nel culto, alberi di natale ecc.) e nemmeno la condotta del conduttore nè la parola predicata erano conformi alle Sacre Scritture. Desideravamo conoscere Dio di più e non volevamo riti umani, infatti dopo un po’ di tempo anche se amavamo questi fratelli nel Signore durante il culto sentivamo una pesantezza nel cuore e abbiamo capito che non potevamo più fare finta di niente. Era evidente che stavamo rattristando lo Spirito Santo perché partecipavamo alle opere infruttuose delle tenebre anche se queste si nascondevano dietro una denominazione cristiana e non nel mondo. Perciò abbiamo parlato alla Chiesa ma alla fine il conduttore ci disse che noi avevamo disubbidito perchè appunto ci eravamo permessi di dire certe cose! Quindi ci siamo allontanati di nuovo e quella volta siamo rimasti veramente sconvolti e delusi. Ma la prova della nostra fede non era finita! In quel tempo insieme ad altri fratelli ci incontravamo per lodare e pregare il Signore ed eravamo molto bisognosi della parola predicata, sentivamo il desiderio di avere un pastore che potesse pregare per noi, che fosse ripieno di Spirito Santo, che ci potesse amare ed insegnare…

E così un giorno nella nostra città arrivò la “pastora” della «Chiesa cristiana ‘la via’» e noi tutti poi praticamente abbiamo firmato le appartenenze per diventare membri di questa comunità. Ci colpì il suo modo di predicare e l’autorità con la quale si poneva (solo che nessuno di noi confrontava tutto ciò con le Sacre Scritture). Ma quello che ci attirò fortemente fu l’imposizione delle sue mani; tutti noi cadevamo a terra, ridevamo a squarcia gola e ogni tanto qualcuno si arrotolava e si dimenava, sentivamo bruciare le mani e il corpo come paralizzato ecc. Noi ancora non conoscevamo bene la sana dottrina, pensavamo che questa era la manifestazione dello Spirito Santo! Anche perchè durante queste ‘unzioni’ quasi sempre si sentiva un benessere nel corpo, ci rialzavamo “rilassati” o come ubriachi, senza pensieri. Quando l’unzione era molto forte facevamo a meno di parlare per non “rovinare” ciò che lo “spirito santo” aveva operato. Che inganno; eravamo stati sedotti, ci eravamo addormentati!

Bisogna dire che la parola predicata (spesso del vecchio testamento) si basava sulle nuove rivelazioni e sulle interpretazioni spirituali. Si insegnava ovviamente il comandamento della decima, la prosperità e quindi che Gesù era ricco. In seguito la “pastora” ci disse che la comunità “la Via” era l’unica barca e che solo lì ci si salvava, ovviamente anche rispettando tutti i comandamenti. Chi usciva dalla barca rinnegava Gesù Cristo e veniva colpito dalla maledizione. Vi potete immaginare che astuzia! Noi leggevamo la Bibbia ma nella maniera nella quale lei ci insegnava secondo le sue interpretazioni, non vedevamo niente, eravamo come ciechi. Vivevamo nell’arroganza e nella superbia perchè ci avevano detto che “la via” era l’opera del ritorno di Gesù Cristo e nessuno poteva farci niente, l’importante era stare nella barca. Il fatto più strano è che abbiamo preso piacere nel ricevere quelle ‘unzioni’, infatti questi incontri si basavano sulle prediche spirituali, profezie a non finire (spesso “trattenute” per cercare il registratore per registrarle) e ministrazioni dello Spirito Santo. Poi tutti a casa, l’amore fraterno era solo a parole o meglio quando conveniva, insomma si sentiva che era simulato. Il nostro cuore era a pezzi, non riuscivamo più a stare lì ad ascoltare quelle favole profane. SOLO IL SIGNORE CONOSCEVA I NOSTRI CUORI E I NOSTRI PENSIERI, SAPEVA CHE NON NE POTEVAMO PIU’. DIO NELLA SUA GRANDE MISERICORDIA, GIUSTIZIA E FEDELTA’ CI HA DATO LA FORZA PER DIRE BASTA!

Non ci interessavano più quelle unzioni e “il bel predicare” ma avevamo bisogno dell’amore del Padre, di sentire nel cuore di nuovo la passione e lo zelo per Gesù e non correre dietro agli uomini che non possono salvare. Non siamo più andati a quegli incontri. E’ allora che sono iniziate le maldicenze verso di noi da parte di quella “pastora”, ha fatto credere agli altri fratelli semplici di cuore che eravamo morti spiritualmente, che non eravamo più pecore, che avevamo rinnegato Cristo ecc. Lei ha seminato tanta paura ma grazie siano rese al Nostro Dio e Padre perchè un giorno abbiamo scoperto le prediche del fratello Giacinto e Gesù mediante la sua parola ci ha resi liberi !!! Abbiamo finalmente udito la sana dottrina di Cristo, i veri insegnamenti e anche ai fratelli che si sono poi allontanati da quella comunità il Signore ha aperto le loro menti alla verità. Grazie al Signore abbiamo capito che quelle unzioni non erano da Dio (infatti tutti noi fratelli pregavamo poco, non meditavamo la parola, non digiunavamo, tutto era facile) e abbiamo capito che ci eravamo fatti un idolo e che lo avevamo temuto come se fosse stato Dio.

In quella chiesa era rimasta una sorella molto timorata di Dio che aveva paura di disubbidire alla “pastora” e per ciò ci evitava, ma noi di continuo ci rivolgevamo al Signore supplicandolo di aprirle gli occhi della mente e del cuore, e il Signore ha ascoltato il nostro grido! Dio già nei primi mesi le ha parlato attraverso un sogno: un fiume nero con dietro una scaletta che portava verso quella “pastora” che in quel momento rideva e mentre la sorella saliva ha iniziato però come a sprofondare nel fango ma alla fine è uscita fuori e girandosi dall’altra parte ha visto la luce e dell’acqua limpida e vicino c’eravamo noi.

SIAMO GRANDEMENTE GRATI A DIO PER QUESTO MIRACOLO !!!

FRATELLI E SORELLE NON ABBIATE PAURA, PERCHE’ NELL’ AMORE DI DIO NON C’E’ PAURA ANZI L’AMORE PERFETTO CACCIA VIA LA PAURA !!!

VEGLIATE E PREGATE PER NON CADERE IN TENTAZIONE !!!

SOLO MEDITANDO LE SACRE SCRITTURE POSSIAMO CONOSCERE LA VOLONTA’ DI DIO!!!

PASTORI E ANZIANI INIZIATE AD AVERE TIMORE DELL’ ETERNO ANZICHE’ PROFERIRE QUELLE PAROLE VUOTE E QUEI CONSIGLI MONDANI.

INIZIATE AD AMARE VERAMENTE LE PECORE DEL SIGNORE E NON VI INSUPERBITE PERCHE’ SI RICONOSCE DA LONTANO LA VOSTRA VANAGLORIA!

IL GREGGE DEL SIGNORE HA BISOGNO DELL’ UMILTA’ DI CRISTO, DELLA SUA VERA PAROLA E DELLA SUA POTENZA. IL SALE STA DIVENTADO INSIPIDO E LA LUCE TENEBRE PER I VOSTRI INSEGNAMENTI DISTORTI.

CHE DIO ABBIA MISERICORDIA DI VOI “MINISTRI” PERCHE’ NON VI RENDETE CONTO DELLA MORTE CHE STATE SEMINANDO!

DIO BENEDICA LA VITA DEL FRATELLO GIACINTO E DI TUTTI COLORO CHE SI ADOPERANO PER LA VERITA’.

A DIO, UNICO SAPIENTE, SIA LA GLORIA IN ETERNO, PER MEZZO DI GESU’ CRISTO!!!

Manuel e Roksana Corona

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/02/25/gesu-mediante-la-sua-parola-ci-ha-resi-liberi/

Tommaso Grazioso: ‘Il portafoglio è l’apriscatola del cuore’

Tommaso Grazioso, che è pastore negli Stati Uniti e viene chiamato da tante chiese ADI in Italia a predicare, ed è tenuto in grandissima stima ed ammirazione nelle ADI, durante il 5° Convegno Giovanile delle ADI tenutosi nel 1990 a Catania, durante una sua predicazione sul risveglio ha affermato quanto segue:

‘Poiché la Bibbia dice: ‘Noi siamo collaboratori di Dio’, e stasera vogliamo collaborare con Dio per un risveglio a Catania in questo raduno giovanile. Che cosa possiamo fare noi stasera? Vogliamo un risveglio? (Amen) Vediamo. Voi della tenda volete un risveglio? (Amen) Vi abbiamo sentiti. La prima cosa che ci vuole, questa è la prima pillola, è un pò difficile a ingoiare ma è indispensabile, si trova quietemente nascosta, camuffata nell’ultimo libro del Vecchio Testamento come una mina esplosiva, in Malachia capitolo 3 e versetto 10. E’ giusta questa parola: ‘Mina esplosiva, un ordigno nascosto sotto il suolo’? Se tu vuoi che Dio apre le cateratte del cielo e che egli riversa su te tanta benedizione che non vi sia più dove riporla – quanti vogliono ….? è una promessa fatta dal Signore, lui questo è il suo lavoro: risveglio – allora che cosa dobbiamo fare noi? – porta tutte le decime nella casa del Signore aiaiaiaiaiaia – voglio la benedizione sì, ma c’è anche la mia parte allora! – Dio assolutamente non darà nell’offerta per te. Quando i fratelli passano coi sacchetti sono sicuro se tu dici: ‘Fratello aspetta che Dio verrà qui lui metterà l’offerta per me’, aspetteremo fino al secondo ritorno del Signore. Tu lo devi fare, non Dio, e oltre devi fare questo con un immenso senso di allegrezza e di gratitudine. Chi avrebbe mai sognato che Dio avesse nascosto un risveglio nei sacchetti dell’offerta? Non che noi possiamo pagare per il risveglio o perchè Dio ha bisogno di ricevere. Ma noi abbiamo bisogno di dare, l’uomo avaro ha bisogno di dare. Lo spirito adamico dentro di noi è pieno di avarizia e Dio non ha bisogno della nostra offerta, ma noi abbiamo bisogno di dare, è importante. Il portafoglio è l’apriscatola del cuore. Io lo so che l’offerta per molti è nient’altro che un intervallo che interrompe il culto come le reclami di pubblicità che interrompono i programmi televisivi; insomma, qui abbiamo un interruzione fratelli e dobbiamo prendere l’offerta e poi ritorneremo al sodo, ritorneremo alla parte spirituale perchè questo non fa parte veramente del culto spirituale. Ma se noi leggiamo in San Luca, noi vediamo Gesù che andava nel tempio e li guardava non quando pregavano, li guardava non quando cantavano, li guardava non quando adoravano o predicavano, ma lui li guardava mentre davano nell’offerta e lui poi ha visto quella vedova; vi ricordate? durante il culto quando i fratelli vanno lì con i sacchetti, chi lo sa, può darsi il tuo risveglio si è nascosto dentro quel sacchetto. Il Signore sta guardando al vostro cuore per vedere se avete un cuore veramente generoso, e che date con allegria alla gloria del Signore’.

Che dirò dinnanzi a queste parole e a questi ragionamenti? Che coloro che li proferiscono sono dall’apostolo Paolo chiamati giustamente “ribelli, cianciatori e seduttori di menti, …. ai quali bisogna turar la bocca; uomini che sovvertono le case intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amor di disonesto guadagno” (Tito 1:10-11).

Costoro sono ribelli perchè rifiutano di ubbidire alla Parola del Signore, cianciatori perchè proferiscono profane ciance che rodono come fa la cancrena, e seduttori di menti perchè con il loro parlare dolce e lusinghevole seducono i semplici. E perchè insegnano queste cose storte e perverse? Perchè amano il denaro.

Ma entriamo nel merito del discorso di Tommaso Grazioso per confutare le sue ciance.
Innanzi tutto il risveglio di un credente non dipende dal dare la decima e neppure dal dare le offerte, e questo perchè il risveglio in un credente che dorme avviene per volere di Dio che decide di risvegliarlo dal torpore spirituale in cui è caduto, operando in lui il volere e l’operare per la sua benevolenza, e questo risveglio ha sempre origine da un ritorno alla Parola del Signore, e quindi dalla conoscenza della Parola di Dio. Questo significherà che egli si ravvederà dai suoi peccati, li confesserà e abbandonerà, e deciderà di attenersi a tutto il consiglio di Dio e di santificarsi praticamente, cosa che non faceva prima. Certamente quando si verifica un risveglio in un credente egli darà e si guarderà da ogni avarizia, ma non si sentirà spinto a dare la decima perchè la decima non fa parte della legge di Cristo ma della legge di Mosè. In altre parole quando avviene un risveglio nel credente, egli non si sentirà spinto a dare la decima, perchè viene alla conoscenza che ora sotto la legge di Cristo è chiamato a dare secondo che ha deliberato in cuore suo, senza essere vincolato dal precetto della decima. Ho dimostrato ampiamente in un mio studio che non è giusto insegnare il pagamento della decima sotto la grazia, e quindi vi esorto a leggerlo. Quindi il dare la decima come anche il dare offerte non è una condizione indispensabile per sperimentare un risveglio nella propria vita o in seno alla comunità di appartenenza.
Affermare quindi che Dio ha nascosto il risveglio nel cestino delle offerte, o che il portafoglio è l’apriscatola del cuore, è assolutamente sbagliato. Anche perchè si fa passare il risveglio come il risultato di una sorta di baratto o di compravendita tra Dio e la Chiesa: ‘Noi diamo soldi a Dio, e Lui ci ricambia risvegliandoci spiritualmente’. E qui vorrei far presente che dato che quando noi parliamo di risveglio in una Chiesa ci riferiamo anche a miracoli e guarigioni da malattie, a battesimi con lo Spirito Santo, e a doni dello Spirito Santo distribuiti da Dio; portare un simile messaggio equivale a dire: ‘Diamo soldi a Dio, e vedrete che Lui farà accadere queste cose in mezzo a noi!’ E quindi queste cose è come se Dio le donasse alla Chiesa in cambio di denaro, quando invece Egli le dona liberamente secondo il consiglio della sua propria volontà! Peraltro il dare la decima o soldi al Signore è da Grazioso messo pure al primo posto, è la prima pillola da ingoiare ed è considerato indispensabile. Che parlare scandaloso! E poi le ADI si mettono a biasimare quei predicatori americani che stanno continuamente a chiedere soldi facendo uso di svariati sofismi e stratagemmi. Quando loro fanno esattamente lo stesso!

A proposito, ma se, come dice Grazioso, Dio ha nascosto il risveglio nel sacchetto delle offerte, come mai né Gesù e né gli apostoli fecero mai passare il sacchetto delle offerte dopo o prima di una loro predicazione? Ce lo dovrebbe spiegare questo Tommaso Grazioso.

Ed ancora, l’unica cosa giusta detta da Grazioso in questo stralcio della sua predicazione è che la decima è una ‘mina esplosiva’, ma in quanto è un precetto dannoso per la fratellanza sotto la grazia, in quanto sovverte le Chiese e le porta sotto il giogo della legge! Ecco perchè noi non la insegniamo; per non danneggiare la Chiesa. Ma lui evidentemente non si cura della Chiesa, perchè ha a cuore il suo portafoglio e il ‘tesoro’ delle ADI, ecco perchè fa uso di questa mina esplosiva!

Pastori ADI che ragionate e parlate in questa maniera, vi esorto a ravvedervi e convertirvi, perchè siete d’intoppo alla fratellanza e al mondo.

Fratelli che frequentate questo tipo di Chiese dove vi viene trasmesso questo falso insegnamento: ‘Ritiratevi da esse, i loro conduttori sono dei servi di Mammona’.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/02/09/tommaso-grazioso-il-portafoglio-e-lapriscatola-del-cuore/