Procacciate la santificazione, pace con tutti e il bene di tutti

Fratelli e sorelle nel Signore, ‘procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore. (Ebrei 12:14) E ‘procacciate la carità,’ (1Corinzi 14:1a) badando bene a voi stessi ‘che nessuno renda ad alcuno male per male; anzi procacciate sempre il bene gli uni degli altri, e quello di tutti.’ (1Tessalonicesi 5:15)

Salvatore Larizza

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Il savio e lo stolto

È scritto che ‘il savio teme, ed evita il male; ma lo stolto è arrogante e presuntuoso.’ (Proverbi 14:16) Il savio quindi è colui che non mostra né arroganza e né presunzione, poiché egli teme Iddio, ed evita dunque il male. Lo stolto invece non teme Iddio, non fugge il male, ma è arrogante e presuntuoso, e la sua bocca una rovina imminente. È scritto infatti che ‘il timore dell’Eterno è odiare il male; io odio la superbia, l’arroganza, la via del male e la bocca perversa.’ (Proverbi 8:13) Siate dunque savi fratelli ed evitate di mostrare arroganza e presunzione, anzi odiate sia l’una che l’altra, temete Iddio.

Salvatore Larizza

Chi non odia il peccato, non ama Cristo

Chi tra di voi non odia il peccato, dimostra di non amare Cristo. Chi tra di voi difende e rispetta il peccato, dimostra di non avere alcuna stima del sacrificio di Cristo. Cristo Gesù è morto a cagione dei nostri peccati, Egli ha versato il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati. Se ancora difendi, tolleri e ami il peccato sappi che non hai compreso niente del sacrificio di Cristo.

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‘E lo vestirono di porpora; e intrecciata una corona di spine, gliela misero intorno al capo, e cominciarono a salutarlo: Salve, Re de’ Giudei! E gli percotevano il capo con una canna, e gli sputavano addosso, e postisi inginocchioni, si prostravano dinanzi a lui. E dopo che l’ebbero schernito, lo spogliarono della porpora e lo rivestirono dei suoi propri vestimenti. E lo menaron fuori per crocifiggerlo.’ (Marco 15:17-20)

 

 

Salvatore Larizza

Dio è un giusto giudice

giustizia-di-Dio-giudiceDice l’apostolo Paolo ai santi di Efeso: “Ognuno, quand’abbia fatto qualche bene, ne riceverà la retribuzione dal Signore, servo o libero che sia” (Efesini 6:8), e a quelli di Colosse: “Chi fa torto riceverà la retribuzione del torto che avrà fatto; e non ci son riguardi personali” (Colossesi 3:25).
Dunque, Dio non mostra riguardi personali sia quando retribuisce chi fa il bene e sia quando retribuisce chi fa il male, perchè Egli è un giusto giudice. E badate che questa retribuzione avviene già sulla terra, perchè la Sapienza dice: “Ecco, il giusto riceve la sua retribuzione sulla terra, quanto più l’empio e il peccatore!” (Proverbi 11:31).
Sapere queste cose perciò ci incoraggia grandemente ad attenerci al bene, ma ci scoraggia altresì grandemente a fare il male.

 

A Dio sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/10/07/dio-e-un-giusto-giudice/