Chi scade dalla grazia lo fa perché così Iddio ha innanzi decretato?

Fratelli e sorelle nel Signore, io credo fermamente che Iddio abbia eletto a salvezza un popolo, avanti la fondazione del mondo, e che questo popolo a suo tempo venga messo in grado da Dio di ravvedersi e di credere nel Suo Figliuolo Gesù Cristo, ed ottenere cosi la vita eterna. E credo anche che nonostante i santi siano stati messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce, pure possono scadere dalla grazia se non perseverano nella fede in fino alla fine. Ma non credo affatto che coloro che scadono dalla grazia, lo facciano perché cosi Iddio abbia innanzi decretato. Cioè non credo affatto che Iddio operi affinché costoro cadano e vadano in perdizione. Ritengo piuttosto che quantunque verso taluni il Signore non permetta che ciò accada, verso altri invece lo permette; a motivo però del loro rinnegamento e della loro ribellione. Reputo dunque che Egli lo permetta, e non so perché Egli lo faccia, ma non che lo abbia innanzi decretato. Sono gli uomini che si tirano indietro a loro propria perdizione, e non Dio che faccia in modo che essi lo facciano. Io sono pienamente persuaso di avere creduto nel Signore, poiché eletto a salvezza da Dio fin dal principio, e credo fermamente che Iddio voglia la mia salvezza e che mi salverà nel suo regno celeste, a condizione che persevero nella fede, con l’aiuto che mi viene da Lui, fino alla fine. Non ritengo cosa giusta dunque dubitare dell’amore di Dio e della sua fedeltà verso coloro che Egli abbia eletto a salvezza. Non avrei pace nel cuore se avessi anche per un solo momento il dubbio che Dio mi ami o meno; o al solo pensiero che se Egli ha decretato la mia rovina, magari tra trenta anni, allora vorrà dire che me ne andrò in perdizione, senza poter fare nulla. La fede mi dà invece la certezza che il Signore mi ama e che, se lo temo e cammino secondo i suoi comandamenti, non permetterà che il mio piede vacilli; ma so altresì che se abbasso la guardia e non veglio e mi allontano dunque da Lui, Egli può permettere che io me ne vada in perdizione. D’altronde, se gli volto le spalle, se smetto di osservare i Suoi comandamenti, se mi tiro indietro, perché Egli dovrebbe continuare a gradirmi o a preservarmi? E’ forse in dovere di farlo il Signore? Anzi, questo suo severo avvertimento, questa reale possibilità, mi fa tremare e mi stimola ancor di più a non abbassare mai la guardia. Certezza dunque e non dubbio, di essere da Lui amato e preservato da ogni caduta a condizione che persevero nella fede fino alla fine dei miei giorni.

Salvatore Larizza

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L’Eterno è la mia forza

Quando a volte andando a ritroso nel tempo penso al mio percorso spirituale, e a tutti quei fratelli e quelle sorelle nel Signore che ho incontrato e con i quali ho pregato, ho lodato il Signore, ho condiviso la Parola, ho offerto il culto a Dio con semplicità di cuore, ma che poi per un motivo o per un altro mi hanno abbandonato; non riesco a non pensare al fatto che nonostante tutto pure l’Eterno è stato sempre al mio fianco, Egli non mi ha mai abbandonato. Ho passato dei momenti di sconforto, di abbattimento, poichè in me v’era il desiderio di vedere i miei fratelli e le mie sorelle crescere nelle vie del Signore, andando avanti uniti e combattendo assieme di pari consentimento la buona guerra alla quale l’Eterno ci aveva chiamati; ma ho dovuto constatare che questo mio desiderio non era lo stesso di molti di loro. Con il tempo ho visto chi voleva solo un posto di ‘comando’ nella chiesa, ho visto chi voleva la gloria degli uomini, chi non voleva soffrire a motivo della verità, chi voleva necessariamente radunarsi in un locale di culto e chi invece voleva solo compagnia. Insomma, ho visto in tanti di essi dei vani desideri, e solo in pochi quel santo desiderio di restare fermi, risoluti, nel fare la volontà di Dio, costi quel che costi. Ma io ringrazio Iddio perché riconosco che nonostante tutto, Lui è stato sempre con me, non mi ha mai lasciato, e mi ha consolato ogni qual volta gli uomini mi deludevano. Egli è stato ed è tutt’ora la mia forza, per questo posso esclamare assieme a Davide :

 

‘L’Eterno è la mia forza ed il mio scudo;

in lui s’è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso;

perciò il mio cuore festeggia,

ed io lo celebrerò col mio cantico.

L’Eterno è la forza del suo popolo;

egli è un baluardo di salvezza per il suo unto.’ (Salmi 28:7-8)

 

Salvatore Larizza