Tutti falliamo in molte cose

Fratelli e sorelle nel Signore, Giacomo dice che ‘tutti falliamo in molte cose.’ (Giacomo 3:2a) Quindi sappiate che anche i giusti non sono esenti dal peccato, infatti è scritto ancora che ‘non v’è sulla terra alcun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai.’ (Ecclesiaste 7:20) E ancora, l’apostolo Giovanni dice che ‘se diciamo d’esser senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.’ (1Giovanni 1:8-10) Se da una parte dunque attestiamo che, nonostante siamo stati salvati dal Signore, in noi continui ad abitare il peccato; pure attestiamo altresì che Iddio ci ha affrancato dalla schiavitù del peccato, condizione questa comune a tutti i peccatori, rendendoci così liberi! Tanto è vero fratelli che la Scrittura non ci annovera più tra i peccatori, ma tra i giusti; resi giusti mediante la fede in Cristo Gesù. Continuiamo dunque ad odiare il peccato, compiendo la nostra santificazione con timore e tremore, ma non insuperbiamoci, rimaniamo umili, piegando ogni giorno le nostra ginocchia per chiedere a Dio che perdoni ogni nostro peccato, poiché tutti falliamo in molte cose.

Salvatore Larizza

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Continuerò a confutarli

blog-seduttoriCon la grazia che Dio mi ha concesso, continuerò a confutare coloro che mescolano la menzogna con la verità, perché il loro proposito è sedurre i santi del Signore e sfruttarli. E ho questa fiducia nel Signore, che Egli libererà tante altre anime dalla grinfie di questi seduttori di menti. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/11/16/continuero-a-confutarli/

A quelli che avversano il proponimento dell’elezione di Dio

avversari-predestinazionePrima di voi lo hanno avversato moltissimi altri, che hanno cercato di abbatterlo e di frantumarlo con i loro vani ragionamenti esattamente come state facendo voi, ma esso è rimasto fermo nei secoli e i loro vani ragionamenti sono stati puntualmente distrutti, perché esso è il disegno che Dio ha formato in Sé stesso prima della fondazione del mondo per tradurlo in atto a Suo tempo, e voi non potrete giammai annullarlo. Dio quindi continuerà a fare grazia a chi vorrà far grazia, e quindi a salvare quelli che Lui ha eletto a salvezza fin dal principio, e a indurare chi vuole Lui. Potete sbraitare quanto volete, potete gridare le vostre menzogne da sopra i tetti e le montagne, per mezzo di tutti i mezzi che avete, esse rimarranno sempre menzogne. Mentre la verità rimarrà in eterno, perché è indistruttibile. E la verità è questa:
« …. quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati» (Romani 8:29-30), per cui non dipende «né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia» (Romani 9:16), secondo che dice Dio: «Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà» (Esodo 33:19).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/10/28/a-quelli-che-avversano-il-proponimento-dellelezione-di-dio/

Sia Dio riconosciuto verace, ma Luca Adamo bugiardo

luca-adamo-tbnQuesto è un post apparso su Facebook il 28 maggio 2013, a firma del ‘pastore’ Luca Adamo.

 

E’ VERO CHE L’HA DETTO, MA QUELLO CHE HA DETTO NON E’ VERO..

“… Per questo ho detto cose che non comprendevo, cose troppo alte per me che non conoscevo”.

Sapete chi ha fatto questa confessione?
Giobbe.
Sì, proprio lui, il buon Giobbe.
State quindi attenti a molte cose che Giobbe afferma.. non dice sempre il vero!

Un esempio?
Giobbe afferma: “Dio ha dato, Dio ha tolto..”, ma non era vero.
Cioè, è vero che Giobbe ha detto questo, ma questo che Giobbe ha detto non era vero.
Non era stato Dio a togliergli la salute e la famiglia, ma era stato il diavolo a farlo!

Un altro esempio: “Il fuoco di Dio è caduto dal cielo e ha investito pecore e servi e li ha divorati” (Giobbe 1:16).
In realtà, non era il fuoco di Dio.. era il fuoco di Satana.
Ma Giobbe, questo, non lo sapeva.
Ad essere precisi, Giobbe non sapeva nemmeno dell’esistenza di Satana!

Leggiamo quindi il libro di Giobbe alla luce del Nuovo Testamento, e cerchiamo di non fare come Giobbe il quale, non avendo la conoscenza che oggi abbiamo, pensava che tutto ciò che gli accadeva proveniva da Dio.
Giobbe era giustificato, non aveva la conoscenza che oggi abbiamo e non aveva ancora nemmeno la bibbia.. noi, a differenza sua, la bibbia l’abbiamo.
Usiamola..

Pastor Luca

adamo-post-giobbe

 

 

Ci troviamo davanti a delle spudorate menzogne dette contro la Scrittura che è la Parola di Dio, e adesso passo a confutarle.

Innanzi tutto Luca Adamo afferma: ‘Giobbe afferma: “Dio ha dato, Dio ha tolto..”, ma non era vero. Cioè, è vero che Giobbe ha detto questo, ma questo che Giobbe ha detto non era vero. Non era stato Dio a togliergli la salute e la famiglia, ma era stato il diavolo a farlo!’
Rispondo. Non era vero? Quindi Giobbe avrebbe detto il falso? Ma qui se c’è qualcuno che dice menzogne è Luca Adamo e non certamente quell’uomo integro e retto di nome Giobbe, infatti la Scrittura afferma: “Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello e si rase il capo e si prostrò a terra e adorò e disse: ‘Nudo sono uscito dal seno di mia madre, e nudo tornerò in seno della terra; l’Eterno ha dato, l’Eterno ha tolto; sia benedetto il nome dell’Eterno’. In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di mal fatto” (Giobbe 1:20-22). Avete notato infatti che la Scrittura afferma che Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di mal fatto? Cosa significa questo se non che Giobbe disse la verità anche quando disse che Dio gli aveva tolto i figli e i beni? E difatti questo è confermato dalla Scrittura – che vi ricordo è ispirata da Dio e quindi quando parla è Dio che parla – quando dice alla fine del libro di Giobbe: “E quando Giobbe ebbe pregato per i suoi amici, l’Eterno lo ristabilì nella condizione di prima e gli rese il doppio di tutto quello che già gli era appartenuto. Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle e tutte le sue conoscenze di prima vennero a trovarlo, mangiarono con lui in casa sua, gli fecero le loro condoglianze e lo consolarono di tutti i mali che l’Eterno gli avea fatto cadere addosso; e ognuno d’essi gli dette un pezzo d’argento e un anello d’oro” (Giobbe 42:10-11). Che cosa significa “tutti i mali che l’Eterno gli avea fatto cadere addosso”? Mi pare ovvio, che fu Dio a far cadere addosso a Giobbe tutti quei mali! Chi ha detto queste parole? Lo Spirito Santo che è lo Spirito della verità. Eppure Luca Adamo, ignorando quello che dice la Scrittura, afferma sfacciatamente durante una intervista visionabile su Youtube che ‘è stato Satana a mandare le calamità su Giobbe’ (LA CROCE 12° PUNT. ”GIOBBE”, http://youtu.be/8dU5m03Ac-o – min. 3:58-4:01).

Luca Adamo afferma pure: ‘Un altro esempio: “Il fuoco di Dio è caduto dal cielo e ha investito pecore e servi e li ha divorati” (Giobbe 1:16). In realtà, non era il fuoco di Dio.. era il fuoco di Satana. Ma Giobbe, questo, non lo sapeva. Ad essere precisi, Giobbe non sapeva nemmeno dell’esistenza di Satana!’. Luca Adamo afferma nella suddetta intervista che ‘quando Satana comincia a scagliare il fuoco su Giobbe e il suo gregge, Giobbe esclama dice «il fuoco di Dio mi ha colpito!»’ (Ibid., min. 3:34-42).
Ma a Luca Adamo evidentemente è sfuggito che quelle parole non le disse Giobbe, ma un messaggero a Giobbe, secondo che è scritto: “Quello parlava ancora, quando ne giunse un altro a dire: ‘Il fuoco di Dio è caduto dal cielo, ha colpito le pecore e i servitori, e li ha divorati; e io solo son potuto scampare per venire a dirtelo’ (Giobbe 1:16). Mi pare che ci sia una differenza. Comunque, fermo restando che non fu Giobbe a dire quelle parole, esse comunque erano vere. D’altronde la Bibbia parla in altri posti del fuoco di Dio caduto dal cielo.
Il fuoco di Dio per esempio cadde dal cielo ai giorni di Elia, secondo che è scritto: “E sull’ora in cui si offriva l’oblazione, il profeta Elia si avvicinò e disse: ‘O Eterno, Dio d’Abrahamo, d’Isacco e d’Israele, fa’ che oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo, e che ho fatte tutte queste cose per ordine tuo. Rispondimi, o Eterno, rispondimi, affinché questo popolo riconosca che tu, o Eterno, sei Dio, e che tu sei quegli che converte il cuor loro!’ Allora cadde il fuoco dell’Eterno, e consumò l’olocausto, le legna, le pietre e la polvere, e prosciugò l’acqua ch’era nel fosso” (1 Re 18:36-38).
Il fuoco di Dio cadde ancora sempre ai giorni di Elia, ma questa volta su delle persone uccidendole, secondo che è scritto: “Or dopo la morte di Achab, Moab si ribellò contro Israele. Achazia cadde dalla cancellata della sala superiore di un suo appartamento a Samaria, e ne restò ammalato; e spedì dei messi, dicendo loro: ‘Andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron, per sapere se mi riavrò di questa malattia’. Ma un angelo dell’Eterno disse ad Elia il Tishbita: ‘Lèvati, sali incontro ai messi del re di Samaria, e di’ loro: È forse perché non v’è Dio in Israele che voi andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron? Perciò, così dice l’Eterno: – Tu non scenderai dal letto sul quale sei salito, ma per certo morrai’. – Ed Elia se ne andò. I messi tornarono ad Achazia, il quale disse loro: ‘Perché siete tornati?’ E quelli risposero: ‘Un uomo ci è venuto incontro, e ci ha detto: Andate, tornate dal re che vi ha mandati, e ditegli: Così dice l’Eterno: – È forse perché non v’è alcun Dio in Israele che tu mandi a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron? Perciò, non scenderai dal letto sul quale sei salito, ma per certo morrai’. – Ed Achazia chiese loro: ‘Com’era l’uomo che vi è venuto incontro e vi ha detto coteste parole?’ Quelli gli risposero: ‘Era un uomo vestito di pelo, con una cintola di cuoio intorno ai fianchi’. E Achazia disse: ‘È Elia il Tishbita!’ Allora mandò un capitano di cinquanta uomini con la sua compagnia ad Elia; quegli salì e trovò Elia che stava seduto in cima al monte. Il capitano gli disse: ‘O uomo di Dio, il re dice: – Scendi!’ – Elia rispose e disse al capitano dei cinquanta: ‘Se io sono un uomo di Dio, scenda del fuoco dal cielo, e consumi te e i tuoi cinquanta uomini!’ E dal cielo scese del fuoco che consumò lui e i suoi cinquanta. Achazia mandò di nuovo un altro capitano di cinquanta uomini con la sua compagnia, il quale si rivolse ad Elia e gli disse: ‘O uomo di Dio, il re dice così: Fa’ presto, scendi!; Elia rispose e disse loro: ‘Se io sono un uomo di Dio, scenda del fuoco dal cielo, e consumi te e i tuoi cinquanta uomini’. E dal cielo scese il fuoco di Dio che consumò lui e i suoi cinquanta” (2 Re 1:1-12). Avete letto come la Scrittura chiama quel fuoco caduto dal cielo che per ben due volte uccise degli uomini? “Il fuoco di Dio’, sceso peraltro su parola di un profeta di Dio, e quindi si trattò di un fuoco mandato da Dio e non da Satana.
Anche il fuoco che scese dal cielo sulle città di Sodoma e Gomorra era ‘il fuoco di Dio’ secondo che è scritto: “Allora l’Eterno fece piovere dai cieli su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte dell’Eterno; ed egli distrusse quelle città e tutta la pianura e tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo” (Genesi 19:24-25).

Ma di menzogne sulla storia di Giobbe, Luca Adamo ne dice altre, che sono le seguenti:

– Quello che avvenne a Giobbe non avvenne perchè Dio ha permesso che il diavolo colpisse Giobbe, ma perchè ‘è stato Giobbe ad aprire la porta al nemico’ (Ibid., min. 4:11-13). Falso, perchè fu Dio a dire a Satana la prima volta: “‘Ebbene! tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona’” (Giobbe 1:12), e la seconda volta: “‘Ebbene esso è in tuo potere; soltanto rispetta la sua vita’” (Giobbe 2:6).

– ‘Il problema di Giobbe … è stato che non ha disciplinato la sua famiglia e ha concesso ha lasciato che i suoi figli facessero cose festini anche un pochettino illeciti’ (Ibid., min. 7:00-10), ed è stato questo che ‘ha aperto le porte al diavolo’ (Ibid., min. 7:24-26), e le ha aperte nello spazio di tempo che intercorse tra la proposta di Satana a Dio ‘È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia’” (Giobbe 1:9-11) e la risposta di Dio a Satana: “‘Ebbene! tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona’ ” (Giobbe 1:12) – Ibid., min. 19:39-51!
Ma che va cianciando Luca Adamo contro il giusto Giobbe? E’ semplicemente scritto: “I suoi figliuoli solevano andare gli uni dagli altri e darsi un convito, ciascuno nel suo giorno: e mandavano a chiamare le loro tre sorelle perché venissero a mangiare e a bere con loro. E quando la serie dei giorni di convito era finita, Giobbe li faceva venire per purificarli; si levava di buon mattino, e offriva un olocausto per ciascun d’essi, perché diceva: ‘Può darsi che i miei figliuoli abbian peccato ed abbiano rinnegato Iddio in cuor loro’. E Giobbe faceva sempre così” (Giobbe 1:4-5). Dove li vede lui questi festini un pochettino illeciti? E già, ci mancavano pure i festini illeciti, per poter accusare Giobbe di qualcosa di inesistente! Giobbe quello che faceva a favore dei suoi figli lo faceva perchè aveva il timore che i suoi figli avessero peccato, ma non perchè essi avevano peccato. Infatti egli diceva ‘può darsi’ che significa ‘forse’. Ed inoltre, va anche detto questo, che non può essere che Giobbe avesse fatto posto al diavolo in quel frangente menzionato da Luca Adamo, e questo perchè dopo che Giobbe perse i suoi figli e i suoi beni Dio disse a Satana: “Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu m’abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo” (Giobbe 2:3). Come poteva infatti Giobbe avere fatto posto al diavolo in precedenza, come dice Luca Adamo, se poi dopo Dio continuò a testimoniare di Giobbe che era un uomo integro, retto, timorato di Dio che fuggiva il male? Se fuggiva ancora il male, vuol dire che non aveva fatto spazio al diavolo, non vi pare? Se Dio dice che Giobbe si mantiene saldo nella sua integrità, nonostante tutto quello che gli è accaduto, come ha potuto Giobbe tempo prima fare spazio al diavolo? Ecco dunque dimostrato che queste parole di Luca Adamo sono menzogne.

Fratelli nel Signore, credetemi, mi si spezza il cuore vedere e sentire che in mezzo alle Chiese si aggirano uomini come Luca Adamo che spandono a piene mani menzogne di ogni genere contro la Scrittura, ma d’altronde queste cose devono avvenire. Tuttavia è mio dovere mettervi in guardia da questi uomini, esortandovi a guardarvi e a ritirarvi da essi, perchè essi sono nemici della verità perchè contorcono le Scritture per motivi interessati, per sedurre i semplici.

Lo ripeto da anni ormai, sappiate che costoro non conoscono la Scrittura: sono senza conoscenza, senza sapienza e senza timore di Dio. Sono tra i peggiori nemici che la Chiesa abbia. Turategli la bocca.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/08/21/sia-dio-riconosciuto-verace-ma-luca-adamo-bugiardo/

Per amore della verità

RylePer amore della verità, il nostro Signore Gesù Cristo, ha denunciato
i farisei, anche se erano seduti sulla cattedra di Mosè, e sono stati gli insegnanti nominati e autorizzati degli uomini.
“Guai a voi, dottori della legge e farisei, ipocriti”, dice, otto volte, nel ventitreesimo capitolo di Matteo.
E chi oserà dire che il nostro Signore ha sbagliato?

Per amore della verità, Paolo ha resistito e ha accusato Pietro, anche se era un fratello. Dov’ era il valore dell’ unità quando non c’era più la pura dottrina?
E chi oserà dire che Paolo ha sbagliato?

Per amore della verità, Atanasio spiccava contro il mondo per mantenere la pura dottrina circa la Divinità di Cristo, e ha intrapreso una polemica con la grande maggioranza della Chiesa professante.
E chi oserà dire che Atanasio ha sbagliato?

Per amore della verità, Lutero ha rotto l’unità della Chiesa in cui era nato, ha denunciato il Papa e tutte le sue vie, e ha gettato le basi di un nuovo insegnamento.
E chi oserà dire che Lutero ha sbagliato?

Per amore della verità, Cranmer, Ridley e Latimer, i riformatori inglesi, consigliavano ad Enrico VIII e a Edoardo VI di separarsi da Roma, e rischiare le conseguenze della divisione.
E chi oserà dire che i riformatori hanno sbagliato?

Per amore della verità, Whitefield e Wesley, un centinaio di anni fa, hanno denunciato la semplice predicazione sterile, e la morale del clero del loro tempo, e, usciti per le strade, nelle piazze, nei cortili, nelle siepi, predicavano per salvare le anime, ben sapendo che sarebbero stati scacciati dalla Chiesa e messi fuori comunione.
E chi oserà dire che hanno sbagliato?

Sì! La pace senza la Verità è una falsa pace, è la pace che promuove il diavolo. L’Unità senza il vero Evangelo è una falsa unità, ed è la stessa unità che mena all’ inferno. Ma io credo che, se una falsa dottrina è inconfondibilmente predicata in una chiesa locale, un cristiano che ama la sua anima, ha ragione a non andare in quella chiesa, perchè ascoltare l’insegnamento antiscritturale per 52 domeniche di ogni anno è una cosa seria. Si tratta di un continuo veleno assorbito dalla sua mente, che lo porterà ad una morte sicura…
Ricordiamo le parole del nostro Signore Gesù Cristo: “Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada” (Matteo 10:34).

J.C. Ryle (1816-1900)

Tratto da: The Fallibility of Ministers

Lettera aperta indirizzata ai membri delle Assemblee di Dio in Italia che hanno una buona coscienza, al fine di stimolare la loro riflessione in merito alla faccenda della manipolazione dei libri di Spurgeon compiuta da ADI-MEDIA

Con questa lettera mi prefiggo di stimolare il ragionamento e il buon senso presente ancora nei cuori di certi membri delle ADI. Se ciò mi riuscirà solo in minima parte, bisogna ritenerlo un brutto segno, perché ciò significa che  sono rimasti in pochi all’interno dell’organizzazione delle ADI a ragionare con la loro mente, curandosi di ascoltare la propria coscienza, la quale fa sempre appello al buon senso e al timore di Dio.

Credo che molti di voi abbiano già saputo lo scempio che è stato compiuto ai libri di Spurgeon che sono stati manomessi nella traduzione da ADI-MEDIA.

Comunque, per chi ancora non conosce quanto è accaduto, per avere un quadro completo della situazione, si documenti leggendo questo libro: «Le ADI hanno manipolato i libri di Charles Spurgeon».

 

Ora, se tali libri li considerassimo come delle foreste, i capitoli degli alberi, le frasi le fronde di essi e le parole le foglie e i frutti, credo che chi si avvicinerebbe a tale foresta vedrebbe una desolazione, uno scempio tale che sarebbe portato a pensare che uno stuolo di taglialegna ubriachi e infuriati fossero passati per giorni interi in quelle foreste tagliando con l’accetta, strappando, svellendo, picchiando e demolendo tutto il possibile, in modo da non renderla più adatta ad accogliere nessun essere vivente.

Lasciamo, ora, la figura citata che mostra come la mia mente ha recepito quello scempio, che può anche non coincidere con ciò che sta pensando il lettore nella sua mente in questo momento, avendo saputa questa notizia, ed è appunto per rendere partecipe il lettore di quanto io ritengo sia accaduto e per costringerlo, finalmente, qualora si faccia guidare nel ragionamento, a riflettere su quanto è stato compiuto dal ‘Servizio pubblicazioni ADI-MEDIA’, che ritengo di una tale gravità, di una tale cattiva condotta da ritenerla una seria minaccia per la credibilità di tutti gli scritti evangelici che vengono stampati.

Non me ne voglia il lettore se con questa lettera io desidero farlo camminare nei sentieri di queste foreste che sono state devastate, per fargli puntare lo sguardo dove la mia penna gli indicherà.

Il mio obiettivo sarà quello di basare la riflessione su fatti concreti, oggettivamente dimostrabili, di modo che anche il lettore più distratto e meno acuto comprenda di cosa stiamo argomentando qui in questa lettera e su altre pagine web da qualche giorno a questa parte.

Per arrivare a comprendere che le ADI-MEDIA hanno contraffatto gli scritti di Spurgeon, senza aver letto il libro che ho indicato sopra, è necessario trasportarne delle parti in questa lettera, per poterle analizzare assieme e per giungere ad una corretta conclusione, per amore di giustizia e di verità, perché se è stata mossa un’accusa di contraffazione dei libri di Spurgeon, bisogna esaminarla con attenzione, la quale termina necessariamente con una valutazione di quanto è accaduto.

Quando vengono mosse delle accuse contro qualcuno, non è savio ritenerle semplicemente come tutte calunnie, perché la Parola di Dio ci dice che non bisogna accogliere l’accusa se proviene da una sola fonte, da una sola persona, e se il fatto si presenta in modo incerto; ma se l’accusa è mossa da più di una persona, comincia a prendere corpo il comportamento peccaminoso e deve essere ricevuta per essere analizzata per giungere ad esprimere un giudizio a tal riguardo. Si devono fare diligenti indagini per conoscere se le accuse hanno un fondamento oppure no.

Siccome l’accusa mossa concerne degli scritti, è sufficiente esaminare attentamente il materiale a nostra disposizione, per giungere abbastanza presto e senza timore di sbagliarsi alla giusta conclusione.

Pertanto, prendiamo ad esame delle parti degli scritti incriminati, e prenderemo in esame quelli tra i più semplici, che non abbisognano che il lettore possegga una conoscenza particolare, che non è presente in tutti, come una buona conoscenza della lingua inglese, ma è sufficiente una conoscenza anche scolastica di tale lingua, come ho io.

Ora vi prendo per mano ed entriamo insieme nel sentiero della foresta, ed osserviamo gli alberi scelti per essere esaminati e vedremo lo scempio che hanno subito dai taglialegna.

Ecco la prima parte che desidero sia posta al vaglio vostro, o lettori:

1. La fede è o non è anche un atto dell’intelletto?

LE PAROLE DI SPURGEON IN INGLESE: «Faith is an act of the understanding; but it also proceeds from the heart»

TRADUZIONE CORRETTA IN ITALIANO: «La fede è un atto dell’intelletto; ma essa procede anche dal cuore»

TRADUZIONE NON CORRETTA FATTA DA ADI-MEDIA: «La fede non è una questione intellettiva, piuttosto qualcosa che procede dal cuore»

Fratelli, avete letto anche voi quello che ho letto io? La traduzione fatta da ADI-MEDIA fa dire a Spurgeon il contrario di quello che in realtà ha voluto affermare nella sua lingua d’origine. Infatti il traduttore ADI-MEDIA ha messo la negazione, mentre la frase di Spurgeon non era al negativo, ma affermava. Due cose opposte, quindi, che applicate alla medesimo concetto fanno sì che siano contrapposte l’una all’altra.

Non è nostra intenzione disputare qui sulla verità dottrinale delle parole, considerare se è corretta l’una tesi anziché l’altra, qui stiamo discutendo del fatto se ADI-MEDIA ha tradotto il pensiero di Spurgeon correttamente, in modo corrispondente al suo credo, senza forzare, correggere e adeguare il pensiero e il credo di Spurgeon a quello delle ADI. Ciò non è corretto in una traduzione, e se viene fatto di soppiatto, senza indicarlo al lettore, è una cosa scorretta, è una manipolazione, una manomissione, che sicuramente cela motivi impuri. Se così non fosse, che altro scopo ci sarebbe nel procedere sistematicamente alla manipolazione delle parole di Spurgeon, nascondendo tale operato ai lettori, che per la maggior parte sono i membri stessi delle ADI?

La cosa potrebbe essere anche lieve, se si trattasse di qualche mancata corrispondenza di pensiero relativo solo a qualche passaggio, a qualche sporadica frase o parola, ma confrontando una traduzione corretta e quella partorita in provetta da ADI-MEDIA, si vede come ci sia un filo conduttore nell’operare lo scempio, nella traduzione corrotta; la manipolazione è presente in quasi tutto il libro, ed è stato messo in atto con aggiustamenti di parole, di frasi e con la mancata trascrizione di interi capitoli, senza indicarlo al lettore.

Vediamo  un’ altra parte, per farvi rendere conto che non siamo noi quelli che vi stanno mentendo o ingannando, ma sono altri, molto vicini a voi; ecco un altro passaggio:

2. E’ Dio a scegliere gli uomini o sono gli uomini a scegliere Dio?

LE PAROLE DI SPURGEON IN INGLESE: «The whole world is God’s; the heaven, even the heaven of heavens is the Lord’s, and he reigneth among the children of men; but of those whom he hath chosen, whom he hath purchased to himself, he saith what he saith not of others—“My people.”»

TRADUZIONE CORRETTA IN ITALIANO: «Il mondo intero appartiene a Dio; il cielo, anzi il cielo dei cieli è del Signore, ed egli regna tra i figli degli uomini; ma DI COLORO CHE EGLI HA SCELTO, che lui ha comprato per sé stesso, egli dice quello che non dice di altri – ‘Mio popolo’»

TRADUZIONE NON CORRETTA FATTA DA ADI-MEDIA: «Il mondo intero appartiene al Signore, ed Egli regna fra i figli degli uomini; ma PER COLORO CHE LO HANNO SCELTO, per coloro che Egli ha acquistato per Sé, Egli dice di essi ciò che non asserisce degli altri: ‘Mio popolo’ (MMS, pag. 254)»

Questa è un’altra manomissione, hanno fatto dire a Spurgeon una cosa che non ha detto, che non insegnava, perché Spurgeon faceva riferimento a questo passo della Scrittura: «Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi» (Giov. 15:16).

Questa manomissione è spiegata dal fatto che le ADI credono e insegnano che non è Dio a scegliere l’uomo, ma è l’uomo a scegliere Dio. Pertanto, nel tradurre Spurgeon hanno pensato, male, di far dire a Spurgeon ciò che lui non ha mai detto e insegnato, per far corrispondere il suo pensiero a quello delle ADI, e ciò non è secondo verità.

Comunque, in questa lettera, non stiamo dibattendo sulla dottrina, ma bensì sull’azione di manomissione fatta da ADI-MEDIA per far dire FORZATAMENTE a Spurgeon ciò che piace a loro, in difesa del loro libero arbitrio.

Ma io mi domando: è da molti studiosi risaputo che Spurgeon credeva nella predestinazione, al contrario delle ADI, perché prendere la decisione di voler tradurre libri scritti da uno che credeva in dottrine che le ADI denunciano come provenissero dal demonio? Perché modificarli, manometterli in modo da passare come persone disoneste? Ebbene, se non è follia questa, io non so proprio cosa possa esserlo.

Eccovi un’altra parte contraffatta:

3. I castighi di Dio fatti scomparire

LE PAROLE DI SPURGEON IN INGLESE: «When blight and mildew come they are chastisements from heaven, and men must learn to bear the rod, and him that hath appointed it»

TRADUZIONE CORRETTA IN ITALIANO: «Quando vengono la ruggine e il carbonchio,ESSI SONO DEI CASTIGHI DAL CIELO, e gli uomini devono imparare a sopportare la verga [o la punizione], e colui che l’ha stabilita»

TRADUZIONE NON CORRETTA FATTA DA ADI-MEDIA: «Quando la ruggine e il carbonchio sopraggiungono, gli uomini devono imparare ad invocare Colui che solo può salvare’ (MMS, pag. 437).»

Abbiamo letto che ADI-MEDIA ha fatto sparire i castighi dal cielo. Si comprende chiaramente anche il perché: in quanto per le ADI le calamità naturali non sono castighi di Dio, e difatti parlano di esse come di ‘eventi naturali’ o ‘eventi infausti’, ma mai come di castighi di Dio come invece insegna la Bibbia e come insegnava Spurgeon. Poi, ancora, mentre per Spurgeon in questi casi gli uomini devono imparare a sopportare la verga e Dio che ne fa uso; le ADI dicono che gli uomini devono fare un’altra cosa, diversa da quello che ha detto Spurgeon.

Giudicate da voi stessi, fratelli, se queste manomissioni non devono essere considerate una frode agli acquirenti dei libri oppure no?

Inoltre, tenete bene a mente che abbiamo preso in considerazione le manomissioni di soli tre minimi passaggi di Spurgeon, e per tutti gli altri dovete scaricare il libro indicato sopra e leggerlo attentamente, per rendervi conto di quale portata sia la manipolazione degli scritti di Spurgeon.

Bene, siamo giunti al termine della nostra riflessione ed io mi aspetto da voi che vi sentiate indignati, offesi, ingannati da ADI-MEDIA, e che abbiate un sentimento di avversione contro questo peccato, il quale, non ho memoria che sia mai messo in opera da nessun’altra casa editrice evangelica. Questo è un peccato che si riscontra nelle sette.

Fratelli, siate savi, ricordatevi le parole di Gesù col quale esortava i credenti a “badare a ciò che si ascolta”, perché il Signore sapeva che nel cuore dell’uomo è sempre presente la tentazione di ingannare e frodare gli altri per convincerli per forza delle loro idee.

Un’altra cosa, ora mi rivolgo ai conduttori delle ADI, ai dirigenti, dico a voi: c’era bisogno di portare a compimento una tale malefatta nei confronti degli stessi vostri membri? La Parola non dice essa che dobbiamo dire la verità al nostro prossimo e non dobbiamo frodarlo in nessuna maniera? Non dice ancora la Scrittura che chi ama e pratica la menzogna non entrerà nel regno dei cieli? Non siete voi maestri e dottori di queste cose? E perché avete compiuto una tale malefatta?

Fratelli nel Signore, spero che non mi consideriate un vostro nemico solo perché vi ho detto la verità. Ricordatevi che sia io che altri fratelli stiamo combattendo affinché siate liberati dalla menzogna e dalle false dottrine che vi tengono legati, infatti sta scritto: «Gesù allora prese a dire a que’ Giudei che aveano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.» (Giovanni 8:31-32)

Diletti, noi vi abbiamo fatto conoscere anche questa verità affinché voi siate liberati da ciò che vi tiene soggiogati, coloro che vi rendono schiavi sono quelli che vi mentono e vi ingannano. E con un tale inganno non fanno altro che manifestare ciò che hanno nel loro cuore, oltre che il disprezzo per tutti i membri della loro stessa organizzazione. È questo disprezzo, anche più della menzogna, che mi fa indignare; trattare in questa maniera quegli stessi fratelli che dicono di amare e di volere che crescano nella conoscenza della verità.

Fratelli, su voi che siete diventati una nuova creatura, siano pace e misericordia, e così sia sopra tutto il popolo di Dio.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Tratto da : http://labuonastrada.wordpress.com/2010/10/12/lettera-aperta-indirizzata-ai-membri-delle-assemblee-di-dio-in-italia-che-hanno-una-buona-coscienza-al-fine-di-stimolare-la-loro-riflessione-in-merito-alla-faccenda-della-manipolazione-dei-libri-di-s/#more-5425

 

Mentire è peccato

L’apostolo Paolo dice agli Efesini: “Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri” (Efesini 4:25). L’apostolo è chiaro e non lascia dubbi a riguardo della menzogna; essa è cosa da bandire.

Qualcuno domanderà: ‘Ma è da bandire sempre o ci sono circostanze in cui essa è ammessa?’ Rispondo dicendo che la Scrittura non parla di eccezioni in cui è lecito mentire. In qualsiasi circostanza e per qualsiasi ragione la menzogna è da aborrire. Il credente dunque non deve mentire neppure quando con la menzogna recherebbe un favore a qualcuno.

Ora voglio raccontare un fatto accadutomi durante il servizio militare in cui mi fu raccomandato di mentire per coprire un errore sia mio che di un altro e scampare così alla punizione del capitano. Le cose andarono così; io ed un altro commilitone stavamo compiendo un servizio di caserma che durava circa 24 ore. Ambedue compimmo però un infrazione nel servizio, infrazione che poteva costare l’annullamento delle licenze che erano ormai pronte sia per me che per lui per quel fine settimana. Il mio commilitone cercò di riparare il tutto dicendo al capitano della compagnia una menzogna, per lui dunque noi ci trovavamo virtualmente fuori dai guai. Gli amici del mio commilitone mi pregarono dunque di confermare al capitano che le cose erano andate come aveva detto lui, il che non era affatto vero. Il loro tono era minaccioso, anche perché c’era di mezzo il permesso di andare a casa del mio commilitone. Quando però il capitano la mattina durante l’adunata davanti a tutti gli altri miei colleghi caporali volle domandarmi se le cose erano andate così come gli era stato riferito, io gli risposi con ogni franchezza di no, preferendo dire la verità e subire la giusta punizione che meritavo per la mia negligenza. Al che lui prese la mia licenza e il permesso del mio commilitone e li stracciò. Questo scatenò l’ira del mio commilitone che era un non credente e dei suoi amici, il cui sguardo verso di me diventò cagnesco. Già non gli piacevo a motivo della mia fede, ma ciò accrebbe notevolmente la loro avversità nei miei confronti.

Dunque, fratelli, studiatevi di dire sempre la verità. Il labbro veridico è stabile in perpetuo, ma la lingua bugiarda non dura che un istante (Proverbi 12:19). E oltre a ciò, ricordatevi che la sorte che aspetta coloro che amano e praticano la menzogna è lo stagno ardente di fuoco e di zolfo, cioè il fuoco eterno (Apocalisse 21:8; 22:15).

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/07/01/mentire-e-peccato/