L’Eterno è la mia forza

Quando a volte andando a ritroso nel tempo penso al mio percorso spirituale, e a tutti quei fratelli e quelle sorelle nel Signore che ho incontrato e con i quali ho pregato, ho lodato il Signore, ho condiviso la Parola, ho offerto il culto a Dio con semplicità di cuore, ma che poi per un motivo o per un altro mi hanno abbandonato; non riesco a non pensare al fatto che nonostante tutto pure l’Eterno è stato sempre al mio fianco, Egli non mi ha mai abbandonato. Ho passato dei momenti di sconforto, di abbattimento, poichè in me v’era il desiderio di vedere i miei fratelli e le mie sorelle crescere nelle vie del Signore, andando avanti uniti e combattendo assieme di pari consentimento la buona guerra alla quale l’Eterno ci aveva chiamati; ma ho dovuto constatare che questo mio desiderio non era lo stesso di molti di loro. Con il tempo ho visto chi voleva solo un posto di ‘comando’ nella chiesa, ho visto chi voleva la gloria degli uomini, chi non voleva soffrire a motivo della verità, chi voleva necessariamente radunarsi in un locale di culto e chi invece voleva solo compagnia. Insomma, ho visto in tanti di essi dei vani desideri, e solo in pochi quel santo desiderio di restare fermi, risoluti, nel fare la volontà di Dio, costi quel che costi. Ma io ringrazio Iddio perché riconosco che nonostante tutto, Lui è stato sempre con me, non mi ha mai lasciato, e mi ha consolato ogni qual volta gli uomini mi deludevano. Egli è stato ed è tutt’ora la mia forza, per questo posso esclamare assieme a Davide :

 

‘L’Eterno è la mia forza ed il mio scudo;

in lui s’è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso;

perciò il mio cuore festeggia,

ed io lo celebrerò col mio cantico.

L’Eterno è la forza del suo popolo;

egli è un baluardo di salvezza per il suo unto.’ (Salmi 28:7-8)

 

Salvatore Larizza

Il locale di culto non è la Casa del Signore

In questo video sentirete Tommaso Grazioso, che è pastore negli Stati Uniti e viene chiamato da tante chiese ADI in Italia a predicare, chiamare il locale di culto ‘casa del Signore’ (cosa questa che fanno tanti credenti in ogni denominazione evangelica).

Ma, secondo la Sacra Scrittura, il locale di culto, dove si radunano i santi, non è la ‘casa di Dio’ perché la casa di Dio non è un edificio fatto di mattoni o di pietre o di legno ma un edificio fatto da tutti coloro che sono nati di nuovo il quale serve da dimora a Dio per lo Spirito Santo.
Lo scrittore agli Ebrei infatti dice: “La sua casa siamo noi” (Ebrei 3:6), Paolo dice agli Efesini: “Ed in lui voi pure entrate a far parte dell’edificio, che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito” (Efesini 2:22), e Pietro dice nella sua prima epistola: “Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo” (1 Pietro 2:4-5).
E tutto questo perchè Dio “non abita in templi fatti da man d’uomo” (Atti 7:48).

E’ bene dunque che tutti coloro che hanno l’abitudine di chiamare il locale di culto ‘Casa di Dio’ smettano di farlo, per non andare al di là di ciò che è scritto, o meglio per non andare contro ciò che è scritto.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/02/02/il-locale-di-culto-non-e-la-casa-del-signore/