Dalla morte alla vita

Gesù disse : ‘In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.’ (Giovanni 5:24)

Annunci

Siamo sicuri di essere salvati dall’ira di Dio, come lo erano gli Israeliti in Egitto nella notte di Pasqua

certezza-della-salvezzaAbbiamo la certezza che saremo salvati dall’ira a venire, perché in noi abita “la fede degli eletti di Dio” (Tito 1:1), che “è certezza di cose che si sperano” (Ebrei 11:1). Ecco perché diciamo assieme a Paolo: “Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, sarem per mezzo di lui salvati dall’ira. Perché, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo, tanto più ora, essendo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.” (Romani 5:8-10). Gli Israeliti in Egitto non erano forse sicuri che nella notte in cui Dio avrebbe percosso il paese d’Egitto, uccidendo i primogeniti tanto degli uomini quanto degli animali, Dio non li avrebbe colpiti perché le loro case erano state spruzzate con il sangue dell’agnello pasquale? Certo che lo erano, e questo perché avevano creduto nelle parole di Dio: e difatti lo spruzzamento di sangue era stato fatto per fede (cfr. Ebrei 11:28). Essi credettero dunque a Dio che aveva detto loro: “Quella notte io passerò per il paese d’Egitto, e percoterò ogni primogenito nel paese d’Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti gli dèi d’Egitto. Io sono l’Eterno. E quel sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; e quand’io vedrò il sangue passerò oltre, e non vi sarà piaga su voi per distruggervi, quando percoterò il paese d’Egitto” (Esodo 12:12-13). Quindi, fratelli, serbiamo la fede nel Figliuolo di Dio. Noi siamo cosparsi del Suo sangue (cfr. 1 Pietro 1:2), e per mezzo di questo sangue saremo salvati dall’ira a venire. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto dalla bacheca di Facebook del fratello Giacinto Butindaro

Il Sacrificio di Cristo : La sua estensione e la sua applicazione

LA GIUSTIFICAZIONE CHE DA’ VITA (MEDIANTE IL SACRIFICIO DI CRISTO) SI E’ ESTESA A MOLTI O A TUTTI GLI UOMINI?
E I BENEFICI DEL SACRIFICIO DI CRISTO SARANNO ATTUATI A MOLTI O A TUTTI GLI UOMINI?

bible
La giustificazione che dà vita (mediante il sacrificio di Cristo) s’è estesa a TUTTI GLI UOMINI, poichè stà scritto : ‘Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, COSI, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s’è estesa a tutti gli uomini.’ (Romani 5:18) Ora, è possibile affermare che la condanna si è estesa a molti? No, non si può, poichè per mezzo della disubbidienza di un solo uomo, cioè Adamo, il peccato è entrato nel mondo, e cosi la morte è passata non su molti, ma su TUTTI GLI UOMINI; COSI (notate attentamente quel ‘cosi’ utilizzato da Paolo, poichè è come se lui stesse dicendo ‘nella stessa maniera’) mediante l’ubbidienza di un solo uomo, cioè Cristo Gesù, la giustificazione che dà vita s’è estesa non solo a molti, ma a TUTTI GLI UOMINI. Però a differenza della giustificazione che dà vita (basata sulla fede, e che quindi la condizione necessaria per attuarla è la FEDE); l’attuazione del peccato di Adamo inverso tutti gli uomini avviene senza condizione alcuna. Difatti, l’apostolo continua e spiega come l’attuazione del sacrificio di Cristo, cioè la giustificazione, venga applicata ai MOLTI : ‘Poiché, siccome per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’ubbidienza d’un solo, i molti saran costituiti giusti.’ (Romani 5:19) Vedete come Paolo non usa più il ‘tutti gli uomini’ questa volta, ma utilizza il termine ‘molti’? Dunque possiamo rispondere a entrambe le domande affermando che a tutti gli uomini è stata estesa la giustificazione che dà vita; ma solo ai molti, e non a tutti gli uomini, verrà applicata la giustificazione che dà vita, e solo essi quindi VERRANNO COSTITUITI GIUSTI, e questo perchè non tutti hanno la fede; ma ce l’hanno solo coloro ai quali il Signore l’ha voluta donare. Noi dunque che crediamo siamo stati costituiti ‘giusti’, mentre coloro che non credono, quantunque la giustificazione che dà vita sia stata estesa pure a loro, continueranno a rimanere nella condizione di ‘peccatori’.

 

Salvatore Larizza

Il Signore Gesù è veramente risuscitato

risortoIl suo nome era Gesù Cristo, un uomo che non conobbe peccato, un uomo giusto e santo che visse nel paese dei Giudei circa duemila anni fa, che andò attorno facendo del bene e guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perchè Dio era con lui. Ma fu odiato dai Giudei senza ragione, affinchè si adempissero le Scritture profetiche. E sempre affinchè si adempissero le Scritture, i Giudei per mano di uomini malvagi, inchiodandolo sulla croce, lo uccisero. Si adempirono così le parole del profeta Isaia: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità” (Isaia 53:5). Ma dopo tre giorni, Dio lo risuscitò dai morti, avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile ch’egli fosse da essa ritenuto, perchè era stato predetto di lui: “Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso. Perciò s’è rallegrato il cuor mio, e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione. Tu m’hai fatto conoscere le vie della vita; tu mi riempirai di letizia con la tua presenza” (Atti 2:25-28). E dopo essere risorto apparve ai Suoi discepoli, i quali attestarono la Sua avvenuta resurrezione dicendo: “Il Signore è veramente risuscitato” (Luca 24:34).
Noi dunque proclamiamo a voi peccatori che Gesù morì per i nostri peccati e risuscitò il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, e quindi chi crede in Lui riceve la remissione dei peccati e la vita eterna. Ravvedetevi quindi e credete in Lui, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di voi e quando morirete scenderete nelle fiamme dell’Ades.

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/11/19/il-signore-gesu-e-veramente-risuscitato/