Gesù, il figliuolo di Dio

La Sacra Scrittura dice di Gesù, il figliuolo di Dio : ‘Il tuo trono, o Dio, è per ogni eternità; lo scettro del tuo regno è uno scettro di dirittura.’ (Salmi 45:6) Essa conferma dunque la divinità di Gesù. Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Salvatore Larizza

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All’Eterno appartiene…

Cielo e Sole

 

Secondo quello che insegna la Sacra Scrittura all’Eterno appartengono le seguenti cose :

All’Eterno appartiene il regno

‘Poiché all’Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni.’ (Salmi 22:28)

All’Eterno appartiene la terra

‘All’Eterno appartiene la terra e tutto ciò ch’è in essa, il mondo e i suoi abitanti.’ (Salmi 24:1)

All’Eterno appartiene la potenza e la misericordia

‘Dio ha parlato una volta, due volte ho udito questo: Che la potenza appartiene a Dio; e a te pure, o Signore, appartiene la misericordia; perché tu renderai a ciascuno secondo le sue opere.’ (Salmi 62:11-12)

All’Eterno appartiene il preservar dalla morte

‘Iddio è per noi l’Iddio delle liberazioni; e all’Eterno, al Signore, appartiene il preservar dalla morte.’ (Salmi 68:20)

All’Eterno appartiene la vittoria

‘Il cavallo è pronto per il dì della battaglia, ma la vittoria appartiene all’Eterno.’ (Proverbi 21:31)

All’Eterno appartiene la gloria e la lode

‘Io sono l’Eterno; tale è il mio nome; e io non darò la mia gloria ad un altro, né la lode che m’appartiene agl’idoli.’ (Isaia 42:8)

All’Eterno appartiene l’onore e il timore

‘Un figlio onora suo padre, e un servo il suo signore; se dunque io son padre, dov’è l’onore che m’è dovuto? E se son signore, dov’è il timore che m’appartiene? dice l’Eterno degli eserciti a voi, o sacerdoti, che sprezzate il mio nome, e che pur dite: ‘In che abbiamo sprezzato il tuo nome?’’ (Malachia 1:6)

All’Eterno appartiene la vendetta

‘Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.’ (Ebrei 10:30)

‘A me la vendetta e la retribuzione, quando il loro piede vacillerà!’ Poiché il giorno della loro calamità è vicino, e ciò che per loro è preparato, s’affretta a venire.’ (Deuteronomio 32:35)

All’Eterno appartengono la salvezza, la gloria e la potenza

‘La salvezza appartiene all’Eterno.’ (Giona 2:10b)

‘All’Eterno appartiene la salvezza; la tua benedizione riposi sul tuo popolo!’ (Salmi 3:8)

‘E gridavano con gran voce dicendo: La salvezza appartiene all’Iddio nostro il quale siede sul trono, ed all’Agnello.’ (Apocalisse 7:10)

‘Dopo queste cose udii come una gran voce d’una immensa moltitudine nel cielo, che diceva: Alleluia! La salvazione e la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio’ (Apocalisse 19:1)

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A Colui dunque che siede sul trono ed all’Agnello siano la gloria, la maestà, la forza e l’imperio, nei secoli dei secoli. Amen.

Salvatore Larizza

Vasi d’ira preparati per la perdizione

vasi-ira“L’Eterno ha fatto ogni cosa per uno scopo; anche l’empio, per il dì della sventura” (Proverbi 16:4)

Molti si scandalizzano nel sentirci dire che ci sono esseri umani preparati da Dio per la perdizione. Ma noi lo diciamo questo perché è la Sacra Scrittura a dirlo, infatti l’apostolo Paolo dice ai santi di Roma: “E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione …?” (Romani 9:22). E d’altronde la bestia e il falso profeta che devono manifestarsi prima del grande e glorioso giorno del Signore, che cosa sono se non dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Non dice forse infatti la Scrittura che quando Gesù ritornerà saranno presi e gettati nel fuoco eterno, e quindi la loro fine è stata innanzi decretata da Dio? Ascoltate cosa essa dice: “E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo” (Apocalisse 19:20). Allora, rispondetemi, insensati: ‘Sono o non sono preparati per la perdizione questi due esseri umani?’ ‘E’ o non è già stata da Dio decretata la loro fine?’ Ma non vi rendete conto che state andando contro la Parola di Dio? Perché non comprendete che non è affatto la volontà di Dio che essi siano salvati perché sono dei vasi d’ira preparati per la perdizione, e questo noi lo sappiamo perché ce lo dice la Scrittura? E che dire di coloro che adoreranno la bestia, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo (Apocalisse 13:8)? Non sono anch’essi dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Certo che lo sono.
V’è forse ingiustizia in Dio per avere predestinato costoro alla perdizione? Così non sia, perché Dio ha detto: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). Avete capito allora? Dio fa grazia a chi vuole Lui, e quindi se ha deciso di non fare grazia a taluni non può essere censurato da nessuno. Vi domando: “Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile?” (Romani 9:21).
Volete ancora contendere con Dio? Volete ancora contrastare la verità? Peggio per voi. E’ scritto infatti: “Se giudichi le vie di Dio come fan gli empi, il giudizio e la sentenza di lui ti piomberanno addosso” (Giobbe 36:17).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/07/24/vasi-dira-preparati-per-la-perdizione/

Fidati della Scrittura

fidati-bibbia-blogFratello nel Signore, fidati della Scrittura, perchè “ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia” (2 Timoteo 3:16). Attieniti fermamente ad essa senza mai deviare da essa nè a destra e neppure a sinistra, onorala, celebrala, e difendila, e l’Iddio della pace sarà con te. Ma sappi che se ti metterai contro di essa, la faccia dell’Iddio vivente e vero sarà contro di te.

 

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/01/24/fidati-della-scrittura/

Ecco per chi sono i guai

Ecco alcuni di coloro contro i quali la Parola di Dio pronuncia dei GUAI:

“Guai a colui ch’è solo, e cade senz’avere un altro che lo rialzi!” (Ecclesiaste 4:10)

“Guai a te, o paese, il cui re è un fanciullo, e i cui principi mangiano fin dal mattino!” (Ecclesiaste 10:16).

“L’aspetto del loro volto testimonia contr’essi, pubblicano il loro peccato, come Sodoma, e non lo nascondono. Guai all’anima loro! perché procurano a se stessi del male. …. Guai all’empio! male gl’incoglierà, perché gli sarà reso quel che le sue mani han fatto” (Isaia 3:9,11).

“Guai a quelli che aggiungon casa a casa, che uniscon campo a campo, finché non rimanga più spazio, e voi restiate soli ad abitare in mezzo al paese!” (Isaia 5:8).

“Guai a quelli che la mattina s’alzan di buon’ora per correr dietro alle bevande alcooliche, e fan tardi la sera, finché il vino l’infiammi!” (Isaia 5:11).

“Guai a quelli che tiran l’iniquità con le corde del vizio, e il peccato come con le corde d’un cocchio, e dicono: ‘Faccia presto, affretti l’opera sua, che noi la veggiamo! Venga e si eseguisca il disegno del Santo d’Israele, che noi lo conosciamo!’ ” (Isaia 5:18-19).

“Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutan l’amaro in dolce e il dolce in amaro!” (Isaia 5:20)

“Guai a quelli che si reputano savi e si credono intelligenti! (Isaia 5:21)

“Guai a quelli che son prodi nel bevere il vino, e valorosi nel mescolar le bevande alcooliche; che assolvono il malvagio per un regalo, e privano il giusto del suo diritto!” (Isaia 5:22-23)

“Guai a quelli che fanno decreti iniqui e a quelli che redigono in iscritto sentenze ingiuste, per negare giustizia ai miseri, per spogliare del loro diritto i poveri del mio popolo, per far delle vedove la loro preda e degli orfani il loro bottino!” (Isaia 10:1-2)

“Guai a quelli che si ritraggono lungi dall’Eterno in luoghi profondi per nascondere i loro disegni, che fanno le opere loro nelle tenebre, e dicono: ‘Chi ci vede? chi ci conosce?’ (Isaia 29:15).

“Guai, dice l’Eterno, ai figliuoli ribelli che forman dei disegni, ma senza di me, che contraggono alleanze, ma senza il mio spirito, per accumulare peccato su peccato; che vanno giù in Egitto senz’aver consultato la mia bocca, per rifugiarsi sotto la protezione di Faraone, e cercar ricetto all’ombra dell’Egitto!” (Isaia 30:1-2).

“Guai a quelli che scendono in Egitto in cerca di soccorso, e s’appoggian su cavalli, e confidano ne’ carri perché son numerosi, e ne’ cavalieri, perché molto potenti, ma non guardano al Santo d’Israele, e non cercano l’Eterno!” (Isaia 31:1).

“Guai a te che devasti, e non sei stato devastato! che sei perfido, e non t’è stata usata perfidia! Quand’avrai finito di devastare sarai devastato; quand’avrai finito d’esser perfido, ti sarà usata perfidia” (Isaia 33:1).

“Guai a colui che contende col suo creatore, egli, rottame fra i rottami di vasi di terra! L’argilla dirà essa a colui che la forma: ‘Che fai?’ o l’opera tua dirà essa: ‘Ei non ha mani?’ ” (Isaia 45:9).

“Guai a colui che dice a suo padre: ‘Perché generi?’ e a sua madre: ‘Perché partorisci?’ ” (Isaia 45:10).

“Io ho visto le tue abominazioni, i tuoi adulterî, i tuoi nitriti, l’infamia della tua prostituzione sulle colline e per i campi. Guai a te, o Gerusalemme! Quando avverrà mai che tu ti purifichi?’ ” (Geremia 13:27).

“Guai a colui ch’edifica la sua casa senza giustizia, e le sue camere senza equità; che fa lavorare il prossimo per nulla, e non gli paga il suo salario; e dice: ‘Mi edificherò una casa grande e delle camere spaziose’, e vi fa eseguire delle finestre, la riveste di legno di cedro e la dipinge di rosso!” (Geremia 22:13:14).

“Guai ai pastori che distruggono e disperdono il gregge del mio pascolo! dice l’Eterno” (Geremia 23:1).

“Guai ai profeti stolti, che seguono il loro proprio spirito, e parlano di cose che non hanno vedute!” (Ezechiele 13:3).

“Guai alle donne che cuciono de’ cuscini per tutti i gomiti, e fanno de’ guanciali per le teste d’ogni altezza, per prendere le anime al laccio! Vorreste voi prendere al laccio le anime del mio popolo e salvare le vostre proprie anime?” (Ezechiele 13:18).

“Guai alla città sanguinaria, pentola piena di verderame, il cui verderame non si stacca! Vuotala de’ pezzi, uno a uno, senza tirare a sorte!” (Ezechiele 24:6).

“Guai ai pastori d’Israele, che non han fatto se non pascer se stessi! Non è forse il gregge quello che i pastori debbon pascere?” (Ezechiele 34:2).

“Guai a loro, perché si sono sviati da me! Ruina su loro perché mi si son ribellati! Io li redimerei, ma essi dicon menzogne contro di me. Essi non gridano a me col cuor loro, ma si lamentano sui loro letti; si radunano ansiosi per il grano ed il vino, e si ribellano a me! Io li ho educati, ho fortificato le loro braccia, ma essi macchinano del male contro di me. Essi tornano, ma non all’Altissimo; son diventati come un arco fallace; i loro capi cadranno per la spada, a motivo della rabbia della lor lingua; nel paese d’Egitto si faran beffe di loro” (Osea 7:13-16).

“Guai a voi che desiderate il giorno dell’Eterno! Che v’aspettate voi dal giorno dell’Eterno? Sarà un giorno di tenebre, non di luce. Sarà di voi come d’uno che fugge davanti a un leone, e lo incontra un orso; come d’uno ch’entra in casa, appoggia la mano alla parete, e un serpente lo morde. Il giorno dell’Eterno non è esso forse tenebre, e non luce? oscurissimo e senza splendore?” (Amos 5:18-20).

“Guai a quelli che vivon tranquilli in Sion, e fiduciosi sul monte di Samaria! Ai notabili della prima fra le nazioni, dietro ai quali va la casa d’Israele!” (Amos 6:1).

“Guai a quelli che meditano l’iniquità e macchinano il male sui loro letti, per metterlo ad effetto allo spuntar del giorno, quando ne hanno il potere in mano! Agognano dei campi, e li rapiscono; delle case, e se le prendono; così opprimono l’uomo e la sua casa, l’individuo e la sua proprietà” (Michea 2:1-2).

“Guai alla città di sangue, che è tutta piena di menzogna e di violenza e che non cessa di far preda!” (Nahum 3: 1).

“Guai a colui ch’è avido d’illecito guadagno per la sua casa, per porre il suo nido in alto e mettersi al sicuro dalla mano della sventura! (Habacuc 2:9).

“Guai a colui che edifica la città col sangue, e fonda una città sull’iniquità!” (Habacuc 2:12).

“Guai a colui che dà da bere al prossimo, a te che gli versi il tuo veleno e l’ubriachi, per guardare la sua nudità!” (Habacuc 2:15).

“Guai a chi dice al legno: ‘Svègliati!’ e alla pietra muta: ‘Lèvati!’ Può essa ammaestrare? Ecco, è ricoperta d’oro e d’argento, ma non v’è in lei spirito alcuno” (Habacuc 2:19).

“Guai alla città ribelle, contaminata, alla città d’oppressione! Essa non dà ascolto ad alcuna voce, non accetta correzione, non si confida nell’Eterno, non s’accosta al suo Dio. I suoi capi, in mezzo a lei, sono leoni ruggenti; i suoi giudici son lupi della sera, che non serban nulla per la mattina. I suoi profeti son millantatori, perfidi, i suoi sacerdoti profanano le cose sante, fanno violenza alla legge. L’Eterno è giusto in mezzo a lei; egli non commette iniquità; ogni mattina egli mette in luce i suoi giudizi, e non manca mai; ma il perverso non conosce vergogna” (Sofonia 3:1-5).

“Guai al pastore da nulla, che abbandona il gregge! La spada gli colpirà il braccio e l’occhio destro. Il braccio gli seccherà del tutto, e l’occhio destro gli si spegnerà interamente” (Zaccaria 11:17).

“Guai al mondo per gli scandali! Poiché, ben è necessario che avvengan degli scandali; ma guai all’uomo per cui lo scandalo avviene! ” (Matteo 18:7).

“Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché serrate il regno de’ cieli dinanzi alla gente; poiché, né vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare” (Matteo 23:13).

“Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché scorrete mare e terra per fare un proselito; e fatto che sia, lo rendete figliuol della geenna il doppio di voi” (Matteo 23:15).

“Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta e dell’aneto e del comino, e trascurate le cose più gravi della legge: il giudicio, e la misericordia, e la fede. Queste son le cose che bisognava fare, senza tralasciar le altre. Guide cieche, che colate il moscerino e inghiottite il cammello” (Matteo 23:23-24).

“Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché nettate il di fuori del calice e del piatto, mentre dentro son pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, netta prima il di dentro del calice e del piatto, affinché anche il di fuori diventi netto” (Matteo 23:25-26).

“Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaion belli di fuori, ma dentro son pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia. Così anche voi, di fuori apparite giusti alla gente; ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità” (Matteo 23:27-28).

“Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione” (Luca 6:24).

“Guai a voi che siete ora satolli, perché avrete fame” (Luca 6:25).

“Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete” (Luca 6:25).

“Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti” (Luca 6:26).

“Guai a voi, Farisei, perché amate i primi seggi nelle sinagoghe, e i saluti nelle piazze” (Luca 11:43).

“Guai anche a voi, dottori della legge, perché caricate le genti di pesi difficili a portare, e voi non toccate quei pesi neppur con un dito!” (Luca 11:46).

“Guai a voi, perché edificate i sepolcri de’ profeti, e i vostri padri li uccisero. Voi dunque testimoniate delle opere de’ vostri padri e le approvate; perché essi li uccisero, e voi edificate loro de’ sepolcri” (Luca 11:47-48).

“Guai a voi, dottori della legge, poiché avete tolta la chiave della scienza! Voi stessi non siete entrati, ed avete impedito quelli che entravano” (Luca 11:52).

“È impossibile che non avvengano scandali: ma guai a colui per cui avvengono!” (Luca 17:1).

“Ma costoro dicon male di tutte le cose che non sanno; e in quelle che sanno per natura, come le bestie senza ragione, si corrompono. Guai a loro! Perché si sono incamminati per la via di Caino, e per amor di lucro si son gettati nei traviamenti di Balaam, e son periti per la ribellione di Core” (Giuda 10-11).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/08/02/ecco-per-chi-sono-i-guai/

Esaminate le Scritture

Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che è buona cosa nel cospetto di Dio che voi esaminate le Scritture per vedere se le cose che vi vengono predicate o insegnate relativamente al Regno di Dio, stanno così come vi vengono dette.

E’ animato da un sentimento nobile chiunque agisce così, perché dimostra di essere disposto ad accettare solo quello che è biblico, e quindi conforme alla Parola di Dio che è verità, e pronto a rigettare quindi tutto ciò che non è confermato dalla Parola o la contrasta.
Questo atteggiamento mostra una cosa molto importante, e cioè il rispetto, la stima e l’amore per la Parola di Dio e la fiducia completa che si ha in essa, perché non si è disposti a professare dottrine extra o anti bibliche e neppure a praticare aldilà di quello che è scritto.

Che nessuno dunque, nel tentativo di distogliervi o allontanarvi dalla Parola, vi seduca con vani ragionamenti, ma prestate sempre attenzione alla Scrittura, “come a una lampada splendente in luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga ne’ vostri cuori” (2 Pietro 1:19), sapendo innanzi tutto che “ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona” (2 Timoteo 3:16-17), e che è proprio prestando attenzione alla Scrittura che si diventa savi a salute mediante la fede che è in Cristo Gesù.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/11/04/esaminate-le-scritture/