L’Eterno è la mia forza

Quando a volte andando a ritroso nel tempo penso al mio percorso spirituale, e a tutti quei fratelli e quelle sorelle nel Signore che ho incontrato e con i quali ho pregato, ho lodato il Signore, ho condiviso la Parola, ho offerto il culto a Dio con semplicità di cuore, ma che poi per un motivo o per un altro mi hanno abbandonato; non riesco a non pensare al fatto che nonostante tutto pure l’Eterno è stato sempre al mio fianco, Egli non mi ha mai abbandonato. Ho passato dei momenti di sconforto, di abbattimento, poichè in me v’era il desiderio di vedere i miei fratelli e le mie sorelle crescere nelle vie del Signore, andando avanti uniti e combattendo assieme di pari consentimento la buona guerra alla quale l’Eterno ci aveva chiamati; ma ho dovuto constatare che questo mio desiderio non era lo stesso di molti di loro. Con il tempo ho visto chi voleva solo un posto di ‘comando’ nella chiesa, ho visto chi voleva la gloria degli uomini, chi non voleva soffrire a motivo della verità, chi voleva necessariamente radunarsi in un locale di culto e chi invece voleva solo compagnia. Insomma, ho visto in tanti di essi dei vani desideri, e solo in pochi quel santo desiderio di restare fermi, risoluti, nel fare la volontà di Dio, costi quel che costi. Ma io ringrazio Iddio perché riconosco che nonostante tutto, Lui è stato sempre con me, non mi ha mai lasciato, e mi ha consolato ogni qual volta gli uomini mi deludevano. Egli è stato ed è tutt’ora la mia forza, per questo posso esclamare assieme a Davide :

 

‘L’Eterno è la mia forza ed il mio scudo;

in lui s’è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso;

perciò il mio cuore festeggia,

ed io lo celebrerò col mio cantico.

L’Eterno è la forza del suo popolo;

egli è un baluardo di salvezza per il suo unto.’ (Salmi 28:7-8)

 

Salvatore Larizza

Colui che è gradito a Dio

vitaChi è colui che Dio gradisce? Iddio gradisce colui che ha la fede. Solo colui che ha la fede? Si. Perché? Perché senza la fede è impossibile piacerGli. (cfr. Ebrei 11:6; Romani 8:8) E se uno smette di avere fede in Lui? Iddio smette di gradirlo. (cfr. Ebrei 10:38)

Colui che ha la fede in Gesù, viene gradito da Dio perchè viene giustificato e quindi dichiarato GIUSTO, comincia ad avere comunione con Dio e quindi diventa un AMICO DI DIO, viene santificato e quindi dichiarato SANTO, nasce dall’alto d’acqua e di Spirito e quindi acquisisce il diritto di essere chiamato FIGLIUOLO DI DIO, viene liberato dalla schiavitù del peccato, che lo teneva prigioniero, e dunque diventa LIBERO!

Chi ha la fede in Gesù, essendo che viene vivificato, ha VITA ETERNA!

Colui invece che non ha la fede in Gesù, non viene da Lui gradito perché è un INGIUSTO, un NEMICO DI DIO e quindi l’ira di Dio resta sopra lui. Essendo un PECCATORE e non avendo ricevuto la nuova nascita continuerà ad essere chiamato FIGLIUOLO D’IRA e avendo ancora le funi del peccato attorno a sé continuerà ad essere SCHIAVO DEL PECCATO!

Chi non ha la fede in Gesù, essendo morto spiritualmente, NON VEDRA’ LA VITA!

Se desideri dunque essere gradito a Dio e ottenere pace con Lui devi credere in Gesù Cristo.

Se invece prendi piacere a contrastare Iddio e la Sua volontà, a motivo del tuo cuore caparbio e malvagio, e non ti curi affatto di piacere a Dio, sappi che ti aspetta un tormento eterno, un tormento dal quale vorrai scampare ma non potrai.

Ora sai cosa fare, io son netto del tuo sangue.

 

Salvatore Larizza

Santità e Amore

Stà scritto : ‘Siate santi, perché io son santo’ (cfr. 1Pietro 1:16) ma stà altresì scritto : ‘Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.’ (cfr. Giovanni 13:34) Viviamo una vita santa dunque non dimenticandoci però di amarci gli uni gli altri.

Salvatore Larizza

Cos’è il peccato per molti

Ormai per molti nella pratica il peccato è l’osservanza dei comandamenti di Dio infatti tu pecchi se hai fede in Dio anziché nell’uomo, pecchi se giudichi con giusto giudizio, pecchi se aborrisci il male, pecchi se riprendi le opere infruttuose delle tenebre, pecchi se non ti metti con gli infedeli, pecchi se rinunzi alle mondane concupiscenze, pecchi se indossi il velo quando preghi, pecchi se ti vesti con verecondia e modestia (queste due ultime cose riguardano la donna), e così via, per cui quando ti dicono che Gesù ci ha liberati dal peccato, ti vogliono dire che Gesù ci ha liberati dall’osservanza dei comandamenti che Dio ci ha dato tramite Cristo e gli apostoli!!!! E difatti in mezzo a costoro regna la dissolutezza e il totale disprezzo verso i comandamenti di Dio. Per cui mentre gli apostoli insegnavano che “l’osservanza de’ comandamenti di Dio è tutto” (1 Corinzi 7:19), costoro insegnano o fanno capire che ‘l’osservanza de’ comandamenti di Dio è nulla’. E gente riprovata quanto alla fede. Uscite dal loro mezzo e separatevene.

 

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/06/23/cose-il-peccato-per-molti/

Locali di culto come mercati

bandire-mercatoTanti locali di culto di Chiese Evangeliche sono diventati dei mercati dove vengono venduti libri e altro materiale. La storia si ripete, perchè già ai giorni di Gesù il tempio – che era un luogo dove i Giudei si radunavano per adorare Dio – era stato trasformato in una casa di mercato e per questa ragione Gesù si indignò e lo purificò secondo che è scritto in Giovanni: “Or la Pasqua de’ Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio quelli che vendevano buoi e pecore e colombi, e i cambiamonete seduti. E fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio, pecore e buoi; e sparpagliò il danaro dei cambiamonete, e rovesciò le tavole; e a quelli che vendeano i colombi, disse: Portate via di qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato” (Giovanni 2:13-16), ed in Matteo: “E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi. E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni” (Matteo 21:12-13).

 

Oggi dunque c’è bisogno di uomini coraggiosi e zelanti che contrastino la messa in vendita delle cose relative al regno di Dio che è qualcosa che va contro la volontà di Dio per noi in Cristo e costituisce uno scandalo, una pietra d’intoppo per tanti.

La Chiesa deve tornare alla semplicità e alla purità rispetto a Cristo da cui si è sviata, e sicuramente per fare ciò deve tra le altre cose bandire dal suo mezzo la messa in vendita delle cose relative al regno di Dio. Gli apostoli misero mai in vendita qualcosa riguardante il Regno di Dio? No, in quanto diedero tutto gratuitamente. E siccome essi erano e sono tuttora un esempio da imitare per i santi, noi siamo chiamati a seguire le loro orme. Beati quelli che li imitano.

“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Matteo 10:8).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/10/07/locali-di-culto-come-mercati/

Ai Cristiani mondani: ‘Ravvedetevi’

Ravvedersi significa letteralmente ‘cambiare mente’, e quindi il modo di pensare, perché il termine greco metanoia, tradotto con ravvedimento, significa ‘cambiamento di mente’. E questo cambiamento di mente implica la sperimentazione di una tristezza o un dolore per i peccati commessi contro Dio, appunto perché quando uno si ravvede smette di pensarla come prima a riguardo del peccato, per cui ciò che prima per lui era una cosa bella diventa improvvisamente orribile, le cose in cui lui prima prendeva piacere adesso gli procurano solo vergogna e dispiacere al solo pensiero. Il ravvedimento è indispensabile per essere salvati, infatti gli apostoli esortavano gli uomini a ravvedersi e a credere nel Signore Gesù Cristo.

Ora, ti faccio questa domanda a te che dici di essere un Cristiano: ti sei ravveduto? Hai cambiato modo di pensare riguardo alle concupiscenze del mondo, ai piaceri della vita, e alle concupiscenze carnali, a cui ti abbandonavi prima di credere in Gesù Cristo? Sappi che se la pensi come prima a proposito di queste cose, non ti sei ancora ravveduto, e quindi ti esorto a ravvederti.

Smetti di amare ciò che Dio odia, smetti di amare ciò che non porta alcun frutto alla gloria di Dio ma la cui fine è la morte e di cui c’è solo che vergognarsi ora che siamo in Cristo.

Sappi che dice Giacomo che “l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio” e “Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:4); ecco perchè devi ravvederti.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/06/20/ai-cristiani-mondani-ravvedetevi/