Superbia e umiltà, allegrezza e sofferenza

derisione

E’ scritto che ‘Iddio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d’animo! Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia! Umiliatevi nel cospetto del Signore, ed Egli vi innalzerà.’ (Giacomo 4:7-10) Ben disse Gesù : ‘GUAI A VOI che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete’ (Luca 6:25b) e ‘BEATI VOI che ora piangete, perché riderete.’ (Luca 6:21) E non disse forse l’apostolo Pietro queste parole : ‘Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi! (1Pietro 4:14; cfr. 1Pietro 3:14)’? Certo che le disse. Non vi sgomentate dunque fratelli quando venite oltraggiati e derisi, perché la Scrittura vi definisce ‘BEATI’! Ricordatevi inoltre che l’Eterno onora quelli che l’onorano ma avvilisce coloro che lo sprezzano! E chi sono coloro che lo sprezzano? Son tutti coloro che sprezzano sia i precetti che Egli ci ha dato per mezzo dei suoi apostoli (cfr. 1Tessalonicesi 4:8), e sia i suoi santi servitori (cfr. Luca 10:16).

Quindi fratelli, in conclusione :  ‘Allontanatevi da coloro che, non sottomettendosi a Dio, ridono e si rallegrano, sprezzando cosi Iddio, poichè essi sono nei guai e  saranno da Dio avviliti; e unitevi invece con coloro che, sottomessi a Dio, soffrono a motivo dell’evangelo e onorano Iddio, perché sono beati e saranno da Lui onorati.’

 
Salvatore Larizza

Annunci

Avviso Importante : ‘Non voglio avere nessuna comunione con coloro che definendosi ‘cristiani’ sono bugiardi e oltraggiatori’

IPOCRITI

Comunico a tutti coloro che ancora continuano a sperare in una mia eventuale ‘unione’ con coloro che chiamandosi ‘fratelli’ si sono dimostrati essere dei bugiardi e degli oltraggiatori; che con queste persone non voglio averci niente a che fare (cfr. Salmi 26:4; cfr. 1Corinzi 5:11). La vostra speranza riponetela nel Signore e invocateLo affinché costoro possano ravvedersi e possano dimostrare con il loro ‘frutto’ di essere dei servitori di Cristo in fatti e in verità. Ricordatevi che le ‘sole parole’ di coloro che si dicono cristiani, non sono altro che ‘fumo’ negli occhi, il cristiano portà con sè un frutto ben visibile e ben riconoscibile (cfr. Matteo 7:15-28). Che gli ipocriti, i falsi, i bugiardi e gli oltraggiatori stiano e si riuniscano con quelli come a loro; io voglio stare con coloro che con sincerità e purità incorrotta servono il Signore Gesù Cristo. Spero di essere stato chiaro, una volta per tutte.

Salvatore Larizza