Lo avete mai detto?

uomo-camminaAvete mai detto dopo che vi è accaduto qualcosa di bello in un preciso luogo e momento che non avevate minimamente pensato o immaginato che potesse accadervi: ‘Non avrei dovuto trovarmi lì in quel momento, ma ero proprio lì per questa o quest’altra ragione’? E avete mai detto dopo che in un preciso luogo e momento è accaduto qualcosa di brutto che non avevate minimamente pensato o immaginato che potesse accadere: ‘Avrei dovuto trovarmi lì in quel momento, ma non c’ero per questa o quest’altra ragione’? Se la risposta è ‘sì’, state confermando che “che la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in poter dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Geremia 10:23), perché i passi dell’uomo li dirige l’Eterno (Proverbi 20:24).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/10/10/lo-avete-mai-detto/

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Un idolatra è un fratello di Gesù?

popes-bowing-to-mary-statue-1024x588Un idolatra è un fratello di Gesù? No, non lo è, perché per essere fratelli e sorelle di Gesù bisogna fare la volontà di Dio, secondo che è scritto: “Ma egli [Gesù], rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? E, stendendo la mano sui suoi discepoli, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre” (Matteo 12:48-50). E gli idolatri, visto che si prostrano davanti a statue e immagini e le servono non fanno la volontà di Dio ma vanno contro la volontà di Dio. Non ha forse detto infatti Dio: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6)? E siccome per entrare nel regno dei cieli bisogna fare la volontà di Dio secondo che ha detto il Signore Gesù: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno de’ cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21), gli idolatri non vi entreranno, e difatti l’apostolo Paolo afferma che gli idolatri non erediteranno il regno di Dio (1 Corinzi 6:9-10).

Nessuno dunque vi inganni con parole seducenti.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/20/un-idolatra-e-un-fratello-di-gesu/

Vasi d’ira preparati per la perdizione

vasi-ira“L’Eterno ha fatto ogni cosa per uno scopo; anche l’empio, per il dì della sventura” (Proverbi 16:4)

Molti si scandalizzano nel sentirci dire che ci sono esseri umani preparati da Dio per la perdizione. Ma noi lo diciamo questo perché è la Sacra Scrittura a dirlo, infatti l’apostolo Paolo dice ai santi di Roma: “E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione …?” (Romani 9:22). E d’altronde la bestia e il falso profeta che devono manifestarsi prima del grande e glorioso giorno del Signore, che cosa sono se non dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Non dice forse infatti la Scrittura che quando Gesù ritornerà saranno presi e gettati nel fuoco eterno, e quindi la loro fine è stata innanzi decretata da Dio? Ascoltate cosa essa dice: “E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo” (Apocalisse 19:20). Allora, rispondetemi, insensati: ‘Sono o non sono preparati per la perdizione questi due esseri umani?’ ‘E’ o non è già stata da Dio decretata la loro fine?’ Ma non vi rendete conto che state andando contro la Parola di Dio? Perché non comprendete che non è affatto la volontà di Dio che essi siano salvati perché sono dei vasi d’ira preparati per la perdizione, e questo noi lo sappiamo perché ce lo dice la Scrittura? E che dire di coloro che adoreranno la bestia, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo (Apocalisse 13:8)? Non sono anch’essi dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Certo che lo sono.
V’è forse ingiustizia in Dio per avere predestinato costoro alla perdizione? Così non sia, perché Dio ha detto: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). Avete capito allora? Dio fa grazia a chi vuole Lui, e quindi se ha deciso di non fare grazia a taluni non può essere censurato da nessuno. Vi domando: “Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile?” (Romani 9:21).
Volete ancora contendere con Dio? Volete ancora contrastare la verità? Peggio per voi. E’ scritto infatti: “Se giudichi le vie di Dio come fan gli empi, il giudizio e la sentenza di lui ti piomberanno addosso” (Giobbe 36:17).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/07/24/vasi-dira-preparati-per-la-perdizione/

A coloro che sprezzano parte del consiglio di Dio

Mi rivolgo a tutti quei pastori e fratelli che sono ignoranti e pure arroganti, che vorrebbero annullare con i loro vani ragionamenti parte del consiglio di Dio, e oltre a ciò denigrano e oltraggiano pure quei fratelli che gli espongono più appieno la via di Dio.

 Commentate queste parole delle Sacre Scritture :

 “Giosuè dunque prese tutto quel paese, la contrada montuosa, tutto il mezzogiorno, tutto il paese di Goscen, la regione bassa, la pianura, la contrada montuosa d’Israele e le sue regioni basse, dalla montagna brulla che s’eleva verso Seir, fino a Baal-Gad nella valle del Libano appiè del monte Hermon; prese tutti i loro re, li colpì e li mise a morte. Giosuè fece per lungo tempo guerra a tutti quei re. Non ci fu città che facesse pace coi figliuoli d’Israele, eccetto gli Hivvei che abitavano Gabaon; le presero tutte, combattendo; perché l’Eterno facea sì che il lor cuore si ostinasse a dar battaglia ad Israele, onde Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come l’Eterno avea comandato a Mosè. In quel medesimo tempo, Giosuè si mise in marcia e sterminò gli Anakiti della contrada montuosa, di Hebron, di Debir, di Anab, di tutta la contrada montuosa di Giuda e di tutta la contrada montuosa d’Israele; Giosuè li votò allo sterminio con le loro città. Non rimasero più Anakiti nel paese dei figliuoli d’Israele; non ne restarono che alcuni in Gaza, in Gath e in Asdod. Giosuè dunque prese tutto il paese, esattamente come l’Eterno avea detto a Mosè; e Giosuè lo diede in eredità a Israele, tribù per tribù, secondo la parte che toccava a ciascuna. E il paese ebbe requie dalla guerra.” (Giosuè 11:16-23)

 Preferibilmente commentate “..Non ci fu città che facesse pace coi figliuoli d’Israele, eccetto gli Hivvei che abitavano Gabaon; le presero tutte, combattendo; perché l’Eterno facea sì che il lor cuore si ostinasse a dar battaglia ad Israele, onde Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come l’Eterno avea comandato a Mosè…”

 Appena avete finito di commentare questi versi, accingetevi a commentare questi altri :

 “Levatevi, partite, e passate la valle dell’Arnon; ecco, io do in tuo potere Sihon, l’Amoreo, re di Heshbon, e il suo paese; comincia a prenderne possesso, e muovigli guerra. Oggi comincerò a ispirare paura e terrore di te ai popoli che sono sotto il cielo intero, sì che, all’udire la tua fama, tremeranno e saranno presi d’angoscia dinanzi a te’. Allora mandai ambasciatori dal deserto di Kedemoth a Sihon, re di Heshbon, con parole di pace, e gli feci dire: ‘Lasciami passare per il tuo paese; io camminerò per la strada maestra, senza volgermi né a destra né a sinistra. Tu mi venderai a danaro contante le vettovaglie che mangerò, e mi darai per danaro contante l’acqua che berrò; permettimi semplicemente il transito (come m’han fatto i figliuoli d’Esaù che abitano in Seir e i Moabiti che abitano in Ar), finché io abbia passato il Giordano per entrare nel paese che l’Eterno, il nostro Dio, ci dà’. Ma Sihon, re di Heshbon, non ci volle lasciar passare per il suo paese, perché l’Eterno, il tuo Dio, gli aveva indurato lo spirito e reso ostinato il cuore, per dartelo nelle mani, come difatti oggi si vede. E l’Eterno mi disse: ‘Vedi, ho principiato a dare in tuo potere Sihon e il suo paese; comincia la conquista, impadronendoti del suo paese’. Allora Sihon uscì contro a noi con tutta la sua gente, per darci battaglia a Iahats. E l’Eterno, l’Iddio nostro, ce lo diè nelle mani, e noi ponemmo in rotta lui, i suoi figliuoli e tutta la sua gente. E in quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo anima viva.” (Deuteronomio 2:24-34)

 Preferibilmente commentate “…Ma Sihon, re di Heshbon, non ci volle lasciar passare per il suo paese, perché l’Eterno, il tuo Dio, gli aveva indurato lo spirito e reso ostinato il cuore, per dartelo nelle mani, come difatti oggi si vede…”

 Su, coraggio ribelli, commentate pure.

Dopo che avete finito di commentare, rispondete a queste 22 domande :

https://sanadottrina.wordpress.com/2010/03/01/domande-per-i-miei-fratelli-membri-delle-assemblee-di-dio-in-italia-adi-che-non-credono-nella-predestinazione/

 Infine dopo aver risposto a tutte e 22 domande, vi invito a leggere pure quest’altro articolo :

https://sanadottrina.wordpress.com/2010/03/06/giovanni-316-e-atti-1348/

 Ma vi lascerete persuadere dalla Parola di Dio, oppure continuerete a ribellarvi al Signore ?

Larizza Salvatore

Non vollero perché non gli fu dato di volere

Gesù un giorno disse ai Giudei: “Voi investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d’esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me; eppure non volete venire a me per aver la vita!” (Giovanni 5:39-40).

Dunque a quei Giudei, quantunque essi avessero una volontà, non venne la voglia di andare a Gesù per essere da Lui salvati. Ci fu un chiaro rifiuto di venire a Gesù.

Perché avvenne questo? Per la seguente ragione, detta da Gesù in seguito sempre ai Giudei: “Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno …. niuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre” (Giovanni 6:44).

Quindi, se da un lato è vero che bisogna volere andare a Gesù per avere la vita, dall’altro lato è anche vero che questa voglia viene solo a coloro a cui viene dato da Dio di volere andare a Gesù, perché Egli li attira a Cristo. Il fatto che Dio li attiri a Cristo vuol dire che esercita la sua volontà sulla loro volontà, e la Sua volontà finisce con il vincerli in quanto essi poi vengono a Gesù. Alla luce di ciò, il venire a Gesù viene o dipende da Dio.

E’ interessante notare queste altre parole di Gesù per spiegare chi sono coloro che vanno a lui: “Ogni uomo che ha udito il Padre ed ha imparato da lui, viene a me” (Giovanni 6:45). Dunque, ecco spiegato perché solo alcuni vanno a Gesù: perché essi hanno udito il Padre ed hanno imparato da Lui. Questa dunque è una sorta di scuola segreta che Dio impartisce a queste anime, una scuola che li porta a suo tempo a venire a Gesù.

Quindi, il venire a Gesù dipende in definitiva dalla volontà di Dio. Quindi noi abbiamo voluto venire a Gesù perché Dio ha voluto operare in noi il volere.

Noi dunque siamo in obbligo di rendere grazie a Dio per averci dato di voler venire a Gesù, per averci voluto attirare a Cristo.
A Dio sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/07/11/non-vollero-perche-non-gli-fu-dato-di-volere/

Perché alcune volte Dio non risponde alle nostre preghiere

La ragione per cui alcune volte Dio non risponde alle nostre preghiere può essere una delle seguenti.

· Perché non abbiamo pregato Dio con fede. Pregare con fede infatti è una delle condizioni necessarie per ottenere l’esaudimento della nostra preghiera. Gesù disse: “E tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete” (Mat. 21:22), e Giacomo ha detto: “Che se alcuno di voi manca di sapienza, la chiegga a Dio che dona a tutti liberalmente senza rinfacciare, e gli sarà donata. Ma chiegga con fede, senza star punto in dubbio; perché chi dubita è simile a un’onda di mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Non pensi già quel tale di ricever nulla dal Signore, essendo uomo d’animo doppio, instabile in tutte le sue vie” (Giac. 1:5-8). La fede è certezza di cose che si sperano, per cui quando si prega Dio occorre credere di essere esauditi (cfr. Mar. 11:24).

· Perché rifiutiamo di osservare i comandamenti del Signore e prendiamo piacere nell’ingiustizia e nell’ipocrisia, per cui Dio non dà retta al nostro grido. La Sapienza dice: “Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge, la sua stessa preghiera è un abominio” (Prov. 28:9), e che “chi chiude l’orecchio al grido del povero, griderà anch’egli, e non gli sarà risposto” (Prov. 21:13). Gesù ha detto che ci sarà dato quello che chiediamo a Dio se dimoriamo in lui e le sue parole dimorano in noi (cfr. Giov. 15:7), e dimorare in lui significa osservare i suoi comandamenti secondo che dice Giovanni: “E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui, ed Egli in esso” (1 Giov. 3:24). Se quindi noi ci mettiamo ad ubbidire a Dio saremo esauditi e si adempirà in noi la parola che dice: “Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da Lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciam le cose che gli son grate” (1 Giov. 3:21,22).

· Perché gli abbiamo domandato qualcosa che non rientra nella sua volontà verso di noi; c’è la fede, c’è una retta condotta, ma Dio non vuole esaudire la nostra preghiera. A questo proposito nella Bibbia ci sono due esempi, quello di Mosè e quello di Paolo. Mosè domandò a Dio di permettergli di entrare nella terra promessa ma Dio non volle esaudire la sua richiesta (tempo prima, alle acque di Meriba, Dio aveva detto a lui e ad Aaronne che non li avrebbe fatti entrare nella terra promessa perché essi non avevano avuto fiducia in lui); ecco le parole dello stesso Mosè: “In quel medesimo tempo, io supplicai l’Eterno, dicendo: ‘O Signore, o Eterno, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua mano potente; poiché qual’è l’Iddio, in cielo o sulla terra, che possa fare delle opere e de’ portenti pari a quelli che fai tu? Deh, lascia ch’io passi e vegga il bel paese ch’è oltre il Giordano e la bella contrada montuosa e il Libano!’ Ma l’Eterno si adirò contro di me, per cagion vostra; e non mi esaudì. E l’Eterno mi disse: ‘Basta così; non mi parlar più di questa cosa. Sali in vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e ad oriente, e contempla il paese con gli occhi tuoi; poiché tu non passerai questo Giordano. Ma da’ i tuoi ordini a Giosuè, fortificalo e incoraggialo, perché sarà lui che lo passerà alla testa di questo popolo, e metterà Israele in possesso del paese che vedrai’ (Deut. 3:23-28). Nel caso invece di Paolo, l’apostolo pregò Dio di allontanare da lui l’angelo di Satana che Dio gli aveva posto per schiaffeggiarlo onde non si insuperbisse a motivo delle rivelazioni che aveva ricevuto, ma Dio non lo esaudì. Ecco le parole di Paolo: “Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” (2 Cor. 12:8-9). Ricordiamoci sempre delle seguenti parole di Giovanni: “E questa è la confidanza che abbiamo in lui: che se domandiamo qualcosa secondo la sua volontà, Egli ci esaudisce; e se sappiamo ch’Egli ci esaudisce in quel che gli chiediamo, noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo domandate” (1 Giov. 5:14-15).

· Perché non è ancora giunto il suo tempo, quindi saremo esauditi più in là. Dobbiamo infatti sempre tenere presente che Dio si riserba di risponderci quando lui vuole e non quando vogliamo noi. A conferma di ciò abbiamo questo fatto trascritto nel libro del profeta Geremia: “Tutti i capi delle forze, Johanan, figliuolo di Kareah, Jezania, figliuolo di Hosaia, e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande, s’accostarono, e dissero al profeta Geremia: ‘Deh, siati accetta la nostra supplicazione, e prega l’Eterno, il tuo Dio, per noi, per tutto questo residuo (poiché, di molti che eravamo, siamo rimasti pochi, come lo vedono gli occhi tuoi); affinché l’Eterno, il tuo Dio, ci mostri la via per la quale dobbiamo camminare, e che cosa dobbiam fare’. E il profeta Geremia disse loro: ‘Ho inteso; ecco, io pregherò l’Eterno, il vostro Dio, come avete detto; e tutto quello che l’Eterno vi risponderà ve lo farò conoscere; e nulla ve ne celerò’. E quelli dissero a Geremia: ‘L’Eterno sia un testimonio verace e fedele contro di noi, se non facciamo tutto quello che l’Eterno, il tuo Dio, ti manderà a dirci. Sia la sua risposta gradevole o sgradevole, noi ubbidiremo alla voce dell’Eterno, del nostro Dio, al quale ti mandiamo, affinché bene ce ne venga, per aver ubbidito alla voce dell’Eterno, del nostro Dio’. Dopo dieci giorni, la parola dell’Eterno fu rivolta a Geremia” (Ger. 42:1-7). Si noti come, quantunque Geremia si mise subito a pregare per il popolo, la risposta di Dio arrivò solo il decimo giorno. Alcune volte però la risposta di Dio può giungere anche dopo 10 anni.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/17/perche-alcune-volte-dio-non-risponde-alle-nostre-preghiere/