La Parola di Dio opera efficacemente in coloro che credono

Fratelli, questo è un commento scritto dalla sorella Rosa sulla sua bacheca di Facebook, che trovo edificante e incoraggiante. Io spero nel Signore che sia di sprono per quelle sorelle che ancora non vogliono ubbidire a quello che dice la Parola di Dio, e di incoraggiamento per tutti quei fratelli che si studiano di annunciare tutto il consiglio di Dio in questi tempi così difficili per la chiesa. Dobbiamo veramente rendere grazie a Dio per come apre la mente ai santi per intendere le Scritture, ed opera in loro il volere e l’operare secondo la sua benevolenza. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.
Giacinto Butindaro

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“Percio’la donna deve avere sul capo un segno di autorita’,a motivo degli angeli”. 1 Corinzi 11:10

Questo versetto lo sto mettendo in pratica nella mia vita solo adesso dopo ben 13 anni dalla mia conversione. Fino a qualke mese fa non sapevo neppure che questo era un comandamento di Dio poiche’ nessuno mi aveva mai fatto notare che stavo vivendo nella disubbidienza . Non voglio incolpare nessuno per questo poiche’ e’ mia la responsabilita’ di investigare le scritture e non posso delegare nessuno affinche’ lo faccia per me e ne’ tantomeno posso aspettarmi che coloro che ministrano la Parola di Dio facciano tutto il lavoro che io in prima persona dovrei fare ..nella Bibbia infatti c’e’ scritto ” IL MIO POPOLO PERISCE PER MANCANZA DI CONOSCENZA ” .Ma il Signore e’ grande in misericordia e attraverso le Scritture, gli studi biblici, e le confutazioni di Giacinto Butindaro , Dio mi ha aperto la mente su molti aspetti inerenti all’abbigliamento , all’ornamento ,al fatto che alle donne non e’ permesso di insegnare e a quant’altro una donna che fa professione di fede deve sapere . Il Signore mi spinge a farlo e non ne sento assolutamente il peso poiche’ la mia volonta’ e’ quella di ubbidirgli e stare sottomessa alla sua parola .Ora sia in chiesa ke a casa o in qualsias altro i luogo,quando devo pregare lo indosso e lo insegno anche a mia figlia di 8 anni poiche’ abbiamo compreso che se ci rifiutiamo di procacciamo la santita’ di Dio in ogni cosa la Parola ci insegna che non possiamo accostarci al Trono della Sua Grazia ….Sono grata all’ Eterno perche’ mi ha dato l’opportunita’ di poter testimoniare non solo a parole ma anche con i fatti e percio’ attraverso l’aspetto esteririore , che e’ Lui il padrone della mia vita e che io e la mia famiglia vogliamo servirlo senza riserve . A Dio sia tutto l’Onore e la Gloria e voglio dire grazie al fratello Giacinto per il suo prezioso lavoro. Rosa

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/07/20/la-parola-di-dio-opera-efficacemente-in-coloro-che-credono/

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Il velo: un comandamento con un’applicazione permanente e universale

Oggi, molti pastori affermano che quello sul velo, dato dall’apostolo Paolo, era solo un consiglio con una applicazione locale e temporanea.

Vediamo quindi cosa dice Paolo ai Corinzi per vedere se le cose stanno come dicono costoro. “Ma io voglio che sappiate che il capo d’ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l’uomo, e che il capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo; ma ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. Poiché, quanto all’uomo, egli non deve velarsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo; perché l’uomo non viene dalla donna, ma la donna dall’uomo; e l’uomo non fu creato a motivo della donna, ma la donna a motivo dell’uomo. Perciò la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende. D’altronde, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo senza la donna. Poiché, siccome la donna viene dall’uomo, così anche l’uomo esiste per mezzo della donna, e ogni cosa è da Dio. Giudicatene voi stessi: E’ egli conveniente che una donna preghi Iddio senz’esser velata? La natura stessa non v’insegna ella che se l’uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore? Mentre se una donna porta la chioma, ciò è per lei un onore; perché la chioma le è data a guisa di velo. Se poi ad alcuno piace d’esser contenzioso, noi non abbiamo tale usanza; e neppur le chiese di Dio” (1 Cor. 11:3-16).
Come potete vedere, la prima cosa che emerge in maniera evidente leggendo le parole di Paolo sul velo è che esse non sono un consiglio. Paolo dice infatti: “La donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende”. Quel “deve” non suggerisce affatto l’idea del consiglio. Paolo da un consiglio quando dice sempre ai Corinzi: “E qui vi do un consiglio; il che conviene a voi i quali fin dall’anno passato avete per i primi cominciato non solo a fare ma anche a volere: Portate ora a compimento anche il fare; onde, come ci fu la prontezza del volere, così ci sia anche il compiere secondo i vostri mezzi” (2 Cor. 8:10-11), ma certamente non quando parla del velo.

La seconda cosa che emerge in maniera evidente è che le sue parole sul velo non avevano un’applicazione locale e temporanea. Infatti, si legge nelle parole di Paolo che la donna deve avere sul capo un segno dell’autorità da cui dipende, cioè il velo, “a motivo degli angeli”. Ora, diciamo noi, gli angeli di Dio osservavano solo i santi di Corinto, o osservavano anche quelli di Efeso, o quelli di Tessalonica, e di tutti gli altri posti di quel tempo? Riteniamo che la risposta sia che gli angeli osservavano tutti i santi dovunque essi si trovassero. Per cui il velo le sorelle se lo dovevano mettere quando pregavano o quando profetizzavano anche a Efeso, Tessalonica, e in tutti gli altri posti, perché anche negli altri posti dovevano mostrare agli angeli di Dio un segno dell’autorità da cui dipendevano. E che sia così è confermato dal fatto che Paolo dice a riguardo del velo che le chiese di Dio (quindi non solo quella di Corinto) non avevano l’usanza di far pregare la donna a capo scoperto. Ma c’è un’altra domanda che vogliamo fare: gli angeli di Dio con la morte di Paolo o degli altri apostoli, hanno smesso di osservare le chiese di Dio? La risposta è no, dunque la donna deve ancora velarsi il capo a motivo degli angeli, sia quando prega o quando profetizza (dentro o fuori il locale di culto). E se non lo fa? La Scrittura dice che ella “fa disonore al suo capo”, cioè l’uomo perché Paolo dice che il capo della donna è l’uomo. A conferma che l’ordine del velo per la donna quando questa prega o profetizza non ha affatto un’ovvia applicazione locale e temporanea, voglio farvi notare un altro ordine trasmesso da Paolo sempre nel medesimo contesto in cui parla del velo della donna. E’ l’ordine di non velarsi il capo per l’uomo secondo che è scritto: “Quanto all’uomo, egli non deve velarsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio”, la cui trasgressione disonora sempre qualcuno; in questo caso però viene disonorato Cristo Gesù perché Paolo dice che “ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo”, che è Cristo. Perché quest’ordine dato per l’uomo conferma che l’ordine sul velo per la donna non può essere solo per quel posto e per quel tempo? Perché ancora oggi gli uomini che hanno creduto, quando si devono mettere a pregare, se hanno il capo coperto da un cappello, sentono la necessità di scoprirsi il capo, e se invece hanno il capo scoperto non sentono la necessità di coprirselo. Perché questo? Perché avvertono dentro di loro che se si mettessero a pregare con il capo coperto disonorerebbero il Signore il che conferma pienamente ciò che Paolo dice ai Corinzi. E nel caso pregassero o profetizzassero con il capo coperto, di certo la coscienza li riprenderebbe subito. Voglio raccontare a tale proposito quello che mi è successo una volta. Durante il servizio militare (io feci il servizio militare quando ancora ero un bambino in Cristo e non intendevo che noi credenti in ubbidienza al Vangelo non dobbiamo imparare la guerra) io portavo molto spesso in caserma il berretto che mi era stato dato; berretto che mi studiavo sempre di togliere quando dovevo mettermi a pregare prima di mangiare in mensa. In un’occasione però, forse preso dalla fretta o perché ero soprappensiero, mi dimenticai di togliermelo e mi misi lo stesso a pregare. Ma dopo che pregai, dato che mi accorsi che non avevo tolto il cappello come facevo sempre, sentii la mia coscienza riprendermi perché io sapevo che in base alle parole della Scrittura avevo disonorato Cristo. Confessai dunque il mio peccato al Signore proponendomi di non cadere più nello stesso errore. Se dunque noi uomini pregando o profetizzando a capo coperto disonoriamo Cristo, dobbiamo astenerci dal pregare o profetizzare a capo coperto.

Vi ricordo che Cristo è degno di ogni onore essendo il Signore dei signori, e il Re dei re, capo supremo della Chiesa, e che perciò non gli va tolto alcun onore. Forse qualche uomo credente riterrà che alla fin fine disonorare Cristo non è poi così grave; per cui voglio ricordare a costui che Gesù disse ai Giudei: “Chi non onora il Figliuolo non onora il Padre…” (Giov. 5:23). In un’altra occasione, precisamente quando i Giudei lo ingiuriarono dicendo: “Non diciam noi bene che sei un Samaritano e che hai un demonio?” (Giov. 8:48), Gesù disse loro: “Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio, e voi mi disonorate” (Giov. 8:49). Quel “voi mi disonorate” detto dopo quell’ingiuria sta ad indicare che anche gli uomini che ingiuriano Cristo lo disonorano. Se dunque Gesù riprese i Giudei per averlo disonorato, di certo riprenderà anche i suoi discepoli se lo disonoreranno pregando o profetizzando a capo coperto. Se quindi l’ordine rivolto all’uomo di non pregare o profetizzare a capo coperto, è tuttora valido, deve essere tuttora valido anche quello rivolto alla donna di pregare o profetizzare a capo coperto per non disonorare l’uomo.

Sorelle, vi esorto dunque nel Signore a velarvi il capo quando pregate o profetizzate. Non siate contenziose o figliuole di Sion.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/07/01/il-velo-un-comandamento-con-un%e2%80%99applicazione-permanente-e-universale/

Il velo è importante che le donne lo portino quando pregano o profetizzano, nonostante molti pastori affermano il contrario

E’ importante che le donne portino il velo quando pregano o profetizzano perché se non lo portano disonorano il loro capo che è l’uomo secondo che è scritto: “Ma ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo” (1 Cor. 11:5).

Il velo è un segno dell’autorità da cui dipende la donna, e che essa deve portare a motivo degli angeli secondo che è scritto: “la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende” (1 Cor. 11:10).

Chi dunque insegna e ordina che la donna deve coprirsi il capo con un velo quando prega o profetizza, non insegna affatto una eresia ma insegna qualcosa di sano, qualcosa di perfettamente in armonia con la Scrittura.

Se poi a qualcuno piace essere contenzioso noi non abbiamo l’usanza di fare pregare o profetizzare le donne con il capo scoperto.

Ma allora, se secondo alcuni non è importante che una donna porti il velo quando prega o profetizza, allora per loro non è importante neppure che un uomo preghi o profetizzi con il capo scoperto, in altre parole per costoro un uomo può pure pregare o profetizzare con il capo coperto!! Ma che dice la Scrittura? Che “ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo” che è Cristo (1 Cor. 11:4).

Come potete quindi vedere da voi stessi, alla luce della Scrittura è importante che l’uomo non preghi con il capo coperto. Dunque, se è importante che l’uomo non preghi con il capo coperto, per forza di cose deve essere importante anche che la donna preghi con il capo coperto da un velo. Per cui si deve insegnare che mentre la donna deve coprirsi il capo quando prega o profetizza, l’uomo non deve farlo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/05/30/il-velo-e-importante-che-le-donne-lo-portino-quando-pregano-o-profetizzano-nonostante-molti-pastori-affermano-il-contrario-anzi-dicono-addirittura-che-il-velo-e-un-eresia/