Io non ho alcun merito

nessun-meritoSe tu, che sostieni il cosiddetto libero arbitrio, affermi che sei stato tu a scegliere il Signore, e non il Signore a scegliere te, vuol dire che tu puoi accampare dei meriti dinnanzi a Dio. In altre parole, hai qualcosa di cui gloriarti dinnanzi a Dio. Tu infatti sei stato salvato perchè hai scelto il Signore!! Hai dunque almeno il merito di avere scelto il Signore.

 

Io invece affermo che sono stato salvato perchè il Signore mi ha eletto a salvezza fin dal principio, e quindi perchè Lui mi ha scelto per salvarmi. Non posso dunque accampare il merito di avere scelto il Signore! Sono proprio nella condizione di non avere niente di che gloriarmi dinnanzi a Dio, ma di gloriarmi nel Signore.

Tu dici che sei stato tu ad aprire il tuo cuore al Signore, e quindi anche qui puoi accampare il merito di avere aperto la porta del tuo cuore. Dio era in attesa che tu gli aprissi il tuo cuore, Dio non poteva fare proprio niente per salvarti, aveva le mani legate!

Io invece affermo che è stato il Signore ad aprire il mio cuore – come fece con Lidia – al fine di rendermi attento alla Sua Parola, e quindi non posso neppure dire di avere aperto il mio cuore. Per cui Dio è venuto, quando ha voluto Lui, e avendomi fatto forza mi ha vinto. Ha fatto con me quello che fece con Saulo da Tarso. Mi sento proprio in dovere di ringraziarlo e lodarlo quindi.

Tu dici che sei stato tu a volere nascere di nuovo, per cui la tua rigenerazione è dipesa dalla tua volontà. Eri dunque morto nei tuoi falli e nelle tue trasgressioni, nella tua carne non v’era alcun bene, eppure con la forza della tua volontà sei riuscito a farti rigenerare da Dio. Anche qui devo dire che hai avuto un merito, quello di avere permesso a Dio di rigenerarti.

Io invece affermo che Dio mi ha generato di Sua volontà, quando e dove ha voluto Lui, per cui non ho proprio niente di che gloriarmi dinnanzi a Dio. Sono nato di nuovo perchè Lui ha voluto farmi nascere di nuovo. Esattamente come era accaduto con la mia nascita naturale, perchè anche lì fu Dio a volermi far nascere. Posso dunque dire – assieme agli apostoli – di essere nato non da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma da Dio. E devo quindi dare a Dio tutta la gloria per la mia nuova nascita.

Lo vedi dunque? La dottrina del libero arbitrio ti ha indotto ad inorgoglirti ed innalzarti nel cospetto di Dio. Rigettala, così potrai camminare nella verità e nell’umiltà.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/10/23/io-non-ho-alcun-merito/

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Gli è per grazia che voi siete stati salvati ….

Paolo dice agli Efesini: “Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî..” (Efesini 2:8,9).

Noi dunque siamo stati liberati dai nostri peccati mediante la sola fede nel Vangelo; nessuno di noi può dire di essere stato salvato dai suoi peccati mediante il battesimo o per avere fatto delle elemosine, delle visite agli ammalati, alle vedove e agli orfani, o per avere dato da mangiare, da bere e da vestire a coloro che ne avevano bisogno, appunto perché non é in virtù del battesimo in acqua o di opere buone che abbiamo ottenuto questa grande salvezza, ma soltanto, e lo ripeto soltanto, per avere creduto nel Vangelo della grazia di Dio.

Se si potesse essere salvati mediante delle opere buone, Cristo sarebbe morto inutilmente, e sarebbe quindi inutile predicare l’Evangelo a tutti quegli uomini che pensano di pervenire alla salvezza facendo il bene a se stessi ed agli altri. Ma oltre a ciò, bisogna dire che se si potesse essere salvati mediante delle opere buone, gli uomini avrebbero di che gloriarsi nei confronti di Dio, perché potrebbero dire di essersi meritati la salvezza, in altre parole potrebbero dire che essa è stata il frutto delle loro fatiche, e non direbbero mai e poi mai che essa é il frutto del tormento dell’anima di Cristo Gesù. Essi potrebbero dire che sono stati loro a soffrire per salvarsi, e non più che Cristo, il Giusto, ha sofferto per noi ingiusti per affrancarci dalla schiavitù del peccato.

Ma, come diceva Paolo ai Romani, “dov’è dunque il vanto? Esso è escluso. Per qual legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede” (Romani 3:27), poiché noi riteniamo che l’uomo venga salvato mediante la sua fede in Gesù Cristo. Ecco, perché noi non abbiamo nulla di che vantarci, perché siamo stati salvati mediante la legge della fede, e quindi per grazia. Sì, per la grazia di Dio; perché noi abbiamo dovuto solo credere nel Signore Gesù per essere salvati.

A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/02/gli-e-per-grazia-che-voi-siete-stati-salvati/