Giusti e non più peccatori

Fratelli e sorelle nel Signore, Dio ha mostrato il suo grande amore per noi mandando il suo unigenito figliuolo a morire sulla croce, mentre ancora eravamo peccatori (cfr. Romani 5:8). Badate bene alle parole della Sacra Scrittura : ‘mentre ancora eravamo peccatori’; poiché esse stanno a significare che ora, per la grazia di Dio, non siamo più peccatori, in quanto il peccatore è colui che è schiavo del peccato, che cammina secondo i desideri della carne, seguendo le concupiscenze della carne, e non vuole smettere di peccare perché prende piacere nel peccato. Noi credenti nel Signore invece siamo stati affrancati dalla schiavitù del peccato, avendo ricevuto la libertà di poter servire Iddio tramite il prezioso sangue di Cristo Gesù. Il sangue di Cristo Gesù, capite? Questo prezioso sangue ci ha riscattati! (cfr. 1Corinzi 7:23) Gesù Cristo ci ha riscattati col suo prezioso sangue, ed ha spezzato con esso le funi del peccato che ci avvolgevano (cfr. Proverbi 5:22) e dalle quali non potevamo liberarci da noi stessi! (cfr. Salmi 49:7-8) E’ per questa ragione che la Scrittura, quantunque ancora siamo in questo corpo corruttibile, ci definisce ora ‘giusti’, ‘santi’, e non più ‘peccatori’. Glorificate dunque Iddio per la sua misericordia, poiché è per la misericordia di Dio che ora voi siete divenuti liberi, soltanto non usate la libertà come un manto che copra la malizia, ma usatela per servire Iddio e la fratellanza. (cfr. 1Pietro 2:16; Galati 5:13)

Salvatore Larizza

Ciascun di noi compiaccia al prossimo nel bene, a scopo di edificazione

Fratelli e sorelle nel Signore, facciamo attenzione a come ci comportiamo con coloro che son deboli nella fede, non essendo loro d’intoppo né di scandalo, poiché è bene non far cosa alcuna che possa esser d’intoppo al fratello. (Cfr. Romani 14:21) Quindi, facciamo in modo che, anziché compiacere a noi stessi, ‘ciascun di noi compiaccia al prossimo nel bene, a scopo di edificazione.’ (Romani 15:2; cfr. 14:19) E studiamoci inoltre di non essere d’intoppo, non solo inverso quei di dentro, ma anche inverso quelli di fuori, secondo che l’apostolo Paolo disse ancora ai santi : ‘sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio. Non siate d’intoppo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio: sì come anch’io compiaccio a tutti in ogni cosa, non cercando l’utile mio proprio, ma quello de’ molti, affinché siano salvati.’ (1Corinzi 10:31-33)

Salvatore Larizza