Contro il «vangelo sociale»

mondo-migliore-blogFratelli nel Signore, esiste un falso vangelo chiamato ‘vangelo sociale’ (in inglese ‘social gospel’) che è penetrato in molte Chiese Evangeliche, comprese le Assemblee di Dio in Italia. L’amore di Cristo dunque mi costringe a spiegarvi in che cosa consiste questo cosiddetto vangelo sociale e a mettervi in guardia da esso. Innanzi tutto però fatemi tracciare una breve storia del vangelo sociale.
Il movimento del vangelo sociale è un movimento intellettuale di matrice protestante che si sviluppò soprattutto nel decennio 1880-90 e che raggiunse il suo apice agli inizi del ventesimo secolo negli Stati Uniti e in Canada. Il movimento si proponeva di applicare i principi etici del Cristianesimo ai problemi sociali, soprattutto alle questioni sociali come l’ingiustizia economica, la povertà, l’alcolismo, il crimine, le tensioni razziali, il lavoro dei bambini, il pericolo della guerra e così via. In altre parole, proclamava la necessità di affiancare alla salvezza individuale una salvezza sociale, per raggiungere la quale era necessario una estesa cooperazione che essi sostenevano sulla base del principio della fraternità universale degli uomini, per cui se tutti gli uomini sono figli di Dio – dicevano – nulla deve impedire loro di associarsi per redimere la società dai mali che l’affliggono. Questo movimento portò alla proliferazione di programmi e di agenzie sociali organizzati dalle diverse organizzazioni denominazionali ed interdenominazionali.
I propugnatori del vangelo sociale erano tipicamente post-millenaristi, ossia credevano che Cristo non poteva ritornare se prima l’umanità non si fosse sbarazzata dei mali sociali, ossia se non dopo il ‘millennio’ o una età d’oro in cui avrebbero prosperato i principi del Cristianesimo. Tra gli esponenti più importanti di questo movimento ci furono Richard T. Ely (1854–1943) affiliato alla Chiesa Episcopale; Josiah Strong (1847-1916) che fu segretario generale della Alleanza Evangelica negli USA dal 1886 al 1898; Washington Gladden (1836-1918) un pastore congregazionalista americano che fu vice presidente dell’American Missionary Association dal 1894 al 1901 e presidente dal 1901 al 1904; e Walter Rauschenbusch (1861-1918) un pastore battista che è considerato il ‘padre’ del vangelo sociale in quanto fu il principale teologo del movimento del vangelo sociale.
Entriamo nel merito di questo ‘Vangelo sociale’ facendo riferimento agli scritti di Walter Rauschenbusch. Secondo Walter Rauschenbusch – che rigettava l’inerranza della Bibbia – il Regno di Dio ‘non consiste nel salvare atomi umani, ma nel salvare l’organismo sociale. Non consiste nel portare persone in cielo, ma nel trasformare la vita sulla terra nell’armonia del cielo’ (Walter Rauschenbusch, Christianity and the Social Crisis, The Macmillan Company, New York 1907, pag. 65 – It is not a matter of saving human atoms, but of saving the social organism. It is not a matter of getting individuals to heaven, but of transforming the life on earth into the harmony of heaven), e questa era la concezione che Gesù aveva del Regno di Dio infatti ‘Gesù desiderava fondare una società che si basasse sull’amore, sul servizio e sull’uguaglianza’ (Ibid., pag. 70 – Jesus desired to found a society resting on love, service, and equality)! Quindi i discepoli di Cristo devono avere lo stesso obbiettivo, che è appunto quello di trasformare l’intera società, comprese le istituzioni: ‘L’umanità aspetta un Cristianesimo rivoluzionario che chiami il mondo malvagio e lo trasformi’ (Ibid., pag. 91 – Humanity is waiting for a revolutionary Christianity which will call the world evil and change it). Tradotto nella pratica, il Vangelo sociale afferma che i Cristiani devono mettersi a fare lotte sociali e politiche con l’obbiettivo di far trionfare nel mondo i principi di libertà, uguaglianza e fratellanza! Basandosi su questa concezione del Regno di Dio, Walter Rauschenbusch sviluppò una teologia per il vangelo sociale, e difatti lui affermò: ‘Il vangelo sociale è il vecchio messaggio della salvezza ma allargato e intensificato. Il vangelo individualistico ci ha insegnato a vedere la peccaminosità di ogni cuore umano e ci ha ispirato con la fede nella volontà e potenza di Dio di salvare ogni anima che viene a lui. Ma esso non ci ha dato una adeguata comprensione della peccaminosità dell’ordine sociale e della sua parte nei peccati di tutte le persone al suo interno. Esso non ha evocato fede nella volontà e nella potenza di Dio di redimere le istituzioni permanenti della società umana dalla loro ereditata colpa di oppressione e di estorsione. Sia il nostro senso del peccato che la nostra fede nella salvezza sono rimaste prive delle realtà sotto il suo insegnamento. Il Vangelo sociale cerca di portare gli uomini sotto il ravvedimento per i loro peccati collettivi e di creare una coscienza più sensibile e più moderna’ (Walter Rauschenbusch, A Theology for the Social Gospel, The Macmillan Company, New York 1917, pag. 5).
Il ‘vangelo sociale’ perciò rigetta la dottrina del peccato originale, secondo cui l’uomo nasce totalmente corrotto e depravato a motivo del peccato del primo uomo. Perchè secondo la dottrina del peccato originale il peccato è ereditato dall’uomo e può essere vinto solo dalla Grazia che viene offerta mediante il Vangelo (cfr. Ibid., pag. 42-43), per cui la salvezza viene intesa come salvezza del singolo uomo dalla schiavitù del peccato che domina l’uomo sin dalla nascita; mentre il Vangelo sociale sostiene che il peccato è un fattore variabile in quanto ‘una generazione corrompe l’altra’ (Ibid., pag. 60) e quindi gli uomini assorbono il peccato dal gruppo sociale a cui appartengono (‘il peccato viene trasmesso lungo le linee della tradizione sociale’ – Ibid., pag. 60, un pò come i bambini imparano a mentire, rubare, fumare sigarette e parlare in maniera scurrile da quelli più grandi di loro – Ibid., pag. 60) e predica una salvezza degli uomini dai peccati su ‘larga scala’ o ‘peccati sociali’, come per esempio dai governi dispotici, dalla guerra e dal militarismo, dal latifondo e dall’industria e dalla finanza predatrici, in altre parole una sorta di salvezza degli uomini da istituzioni o governi o oligarchie che opprimono e sfruttano gli uomini (Ibid., pag. 53, 60-61). Quindi la dottrina del peccato originale – che è biblica in quanto è scritto: “Ecco, io sono stato formato nella iniquità, e la madre mia mi ha concepito nel peccato” (Salmo 51:5), ed anche: “I disegni del cuor dell’uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza” (Genesi 8:21) – viene rigettata perchè costituisce un forte ostacolo al miglioramento del mondo, perchè ponendo l’attenzione esclusivamente sulla salvezza individuale non spinge gli uomini a intraprendere lotte sociali e politiche per il miglioramento e la trasformazione del mondo ossia delle condizioni sociali!
I ‘peccati sociali’ hanno peraltro molta più importanza dei ‘peccati personali’, perchè d’altronde sono quelli che bisogna vincere per migliorare il mondo! Dunque Walter Rauschenbusch ha dovuto creare questa classe dei ‘peccati sociali’ per poter divulgare il suo vangelo sociale, e nel crearla ha fatto praticamente sparire i peccati personali o individuali, ai quali se qualche volta li menziona non gli dà praticamente nessuna importanza. Ascoltate infatti cosa afferma sul peccato: ‘La definizione di peccato come egoismo offre una eccellente base teologica per una concezione sociale del peccato e della salvezza. […] La teologia dipinge l’auto-affermazione del peccato come una sorta di duello solitario della volontà tra lui e Dio. Noi ci facciamo una immagine mentale di Dio che siede sul suo trono nella gloria, santo e benevolo, e il peccatore giù in basso, che risentitamente scuote il pugno contro Dio mentre ripudia la divina volontà e sceglie la propria. Adesso, nella vita reale una tale ribellione titanica contro l’Onnipotente è rara. Forse i nostri antenati Puritani conoscevano più casi di quanti ne conosciamo noi perchè il loro Dio teologico era abituato a emettere decreti arbitrari che invitavano alla ribellione. Noi non ci ribelliamo; noi ci scansiamo e sottraiamo. Noi ci inginocchiamo in umile sottomissione e cacciamo a calci il nostro dovere sotto il letto mentre Dio non sta guardando. Le definizioni teologiche del peccato hanno troppo il sapore delle istituzioni monarchiche sotto la cui influenza spirituale esse furono per prima formate. In una monarchia assoluta il primo dovere è quello di prostrarsi davanti alla volontà reale. Un uomo può colpire con la lancia i contadini o violentare le loro mogli, ma opporsi al re è un’altra faccenda. Quando delle definizioni teologiche parlano di ribellione contro Dio come la caratteristica comune di tutto il peccato, ciò ricorda la prontezza dei governi dispotici a trattare ogni offesa come tradimento. Il peccato non è una transazione privata tra il peccatore e Dio. [….] Noi raramente pecchiamo contro Dio solamente. Il decalogo dà una semplice illustrazione di ciò. La teologia usava distinguere tra la prima e la seconda tavola del decalogo; la prima enumerava i peccati contro Dio e la seconda i peccati contro gli uomini. Gesù tirò fuori il comandamento sul Sabato dalla prima tavola e lo aggiunse alla seconda; egli disse che il Sabato non è un giorno tabù di Dio, ma una istituzione per il bene dell’uomo. Il comandamento di onorare i nostri genitori è anche etico. Rimangono i primi tre comandamenti, contro il politeismo, il culto delle immagini, e l’abuso del santo nome. L’adorazione di vari dèi e l’uso di idoli non costituisce più uno dei nostri pericoli. L’abuso del santo nome ha perso molta della sua importanza religiosa da quando la stregoneria e la magia si sono spostate nelle stradine secondarie. D’altro canto, i comandamenti della seconda tavola diventano sempre più importanti’ (Ibid., pag. 47-49). Avete notato quindi che ha fatto Rauschenbusch? Chiama il peccato ‘egoismo’, rigetta l’idea che si tratta di una ribellione a Dio perchè secondo lui è figlia della errata concezione di Dio come sovrano!
La definizione del peccato che dà Rauschenbusch è conseguenza di quella che nel linguaggio dei social gospelers si chiama ‘democratizzazione di Dio’ infatti dice Rauschenbusch: ‘Noi dobbiamo democratizzare la concezione di Dio: allora la definizione del peccato diventerà più realistica’ (Ibid., pag. 48 – We must democratize the conception of God; then the definition of sin will become more realistic): l’idea quindi di un Dio sovrano che fa tutto quello che gli piace non sta bene a Rauschenbusch per cui essa va democratizzata! Ascoltate cosa dice: ‘L’antica concezione secondo la quale Dio dimora in alto ed è distinto dalla nostra vita umana costituiva il fondamento naturale di idee autocratiche e arbitrarie su di lui. D’altra parte, la credenza religiosa che egli è immanente nell’umanità costituisce il fondamento naturale delle idee democratiche su di lui. Quando stava lassù, aveva bisogno di sostituti che governassero al suo posto, papi per istituzione divina e re per diritto divino; se vive e si muove nella vita dell’umanità può agire direttamente sulle masse degli uomini. Un Dio che lotta all’interno della nostra lotta, accende la sua fiamma nel nostro intelletto, manda la sua energia per rendere la nostra volontà assetata di giustizia, inonda il nostro subcosciente di sogni e desideri e incita sempre a correre verso una unione più profonda di libertà e solidarietà – quello sarebbe un Dio con il quale gli uomini democratici e religiosi potrebbero avere comunione come con il loro principale compagno di lavoro, la fonte delle loro energie, il fondamento delle loro speranze. [….] La tolleranza dell’ingiustizia sociale è un male intollerabile. Il grande peccato degli uomini è quello di opporsi alla riforma della società predatoria. Non vogliamo che a Dio sia imputato questo atteggiamento; una concezione di Dio secondo la quale egli approva l’ordine sociale presente e lo utilizza per santificare le sue [di questo sistema] vittime, attraverso le loro sofferenze, senza sforzarsi di abbatterlo, ripugna al nostro senso morale’ (Ibid., pag. 178-179, 184). E Gesù sarebbe stato l’artefice di questa democratizzazione della concezione di Dio; sì proprio Gesù, infatti Rauschenbusch afferma: ‘Quando [Gesù] prese Dio per mano e lo chiamò «Padre nostro», democratizzò la concezione di Dio; separò l’idea dallo Stato coercitivo e predatorio e la trasferì al regno della vita familiare, la principale incarnazione sociale della solidarietà e dell’amore. Egli non salvò soltanto l’umanità, ma salvò Dio, dandogli la prima opportunità di essere amato e di evitare i peggiori equivoci possibili. Il valore dell’idea di Cristo della paternità di Dio risulta evidente soltanto in contrapposizione alle idee dispotiche che essa contrastava e tendeva a sostituire. Abbiamo classificato la teologia come greca e latina, cattolica e protestante: è tempo di classificarla come dispotica e democratica. Da un punto di vista cristiano, si tratta di una distinzione più decisiva’ (Ibid., pag. 174-175).
La Bibbia invece dichiara che “il peccato è la violazione della legge” (1 Giovanni 3:4) di Dio, a prescindere quale sia il precetto violato, e che i peccatori sono dei ribelli nei confronti di Dio, infatti Paolo dice: “E voi pure ha vivificati, voi ch’eravate morti ne’ vostri falli e ne’ vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli; nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d’ira, come gli altri” (Efesini 2:1-3). Sì proprio dei ribelli, perchè si rifiutano di obbedire ai comandamenti del ” beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signor dei signori” (1 Timoteo 6:15), Colui che come disse Davide s’innalza come sovrano al di sopra di tutte le cose (1 Cronache 29:11). E perchè sono ribelli? Perchè sono sotto la potestà di Satana, di quello spirito che opera in loro affinchè violino i comandamenti di Dio. La malvagità che esiste nel mondo, quindi non è altro che il frutto della loro ribellione che è operata in loro dal maligno, da qui si spiega perchè l’apostolo Giovanni dice che tutto il mondo giace nel maligno (1 Giovanni 5:19). E si badi che la diffusione della malvagità nel mondo è parte del disegno di Dio che culminerà alla fine dei tempi nel ritorno glorioso di Cristo dal cielo, e difatti tra le cose che Gesù enumerò nel suo discorso sui segni che precederanno il suo ritorno c’è proprio anche il moltiplicarsi della malvagità, secondo che disse: “E perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà” (Matteo 24:12), cosa peraltro confermata dall’apostolo Paolo a Timoteo quando gli disse: “Or sappi questo, che negli ultimi giorni verranno dei tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del danaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi, senz’affezione naturale, mancatori di fede, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, temerarî, gonfi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi le forme della pietà, ma avendone rinnegata la potenza” (2 Timoteo 3:1-5)
Dunque, questa cosiddetta democratizzazione della concezione di Dio che consiste nel far apparire Dio come qualcuno che è compagno di opera dei Cristiani in questa riforma sociale per stabilire un nuovo ordine sociale, è assolutamente antibiblica, perchè semmai è vero che Dio ha stabilito che l’iniquità moltiplichi, e che prima del ritorno di Cristo sia manifestato l’empio, ossia l’uomo del peccato, il quale “s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio” (2 Tessalonicesi 2:4) e che perseguiterà a morte i santi. Tutto questo ovviamente servirà a Dio per mettere alla prova i santi, come i malvagi abitanti di Canaan servirono a Dio per mettere alla prova gli Israeliti secondo che disse Dio: ” … io non caccerò più d’innanzi a loro alcuna delle nazioni che Giosuè lasciò quando morì; così, per mezzo d’esse, metterò alla prova Israele per vedere se si atterranno alla via dell’Eterno e cammineranno per essa come fecero i loro padri, o no’ ” (Giudici 2:21-22).
Un abisso chiama un altro abisso, perchè un pò di lievito fa lievitare tutta la pasta, e quindi questa falsa concezione del peccato e della salvezza non poteva che avere nefaste conseguenze anche sull’opera espiatoria compiuta da Cristo. L’opera redentrice di Cristo, infatti, secondo Rauschenbusch, va riconsiderata e reinterpretata alla luce di questa nuova idea della salvezza (Ibid., pag. 144), che è una ‘salvezza sociale’ (Ibid., pag. 146) o ‘dell’ordine sociale’ (Ibid., pag. 211). Da qui la conclusione che Gesù Cristo ha portato su di sè il peso dei peccati del mondo, che sono dei peccati di natura pubblica, tra i quali per esempio il bigottismo religioso, la combinazione della corruzione politica e il potere politico, la corruzione della giustizia, lo spirito e l’azione della folla sediziosa, il militarismo, e l’orgoglio di classe (Ibid., pag. 257-258). Questa è la ragione per cui il vangelo sociale rigetta la dottrina dell’espiazione sostituiva che dice che Cristo è morto per i nostri peccati per espiarli offrendo se stesso qual prezzo di riscatto per tutti. Dice infatti Rauschenbusch; ‘Gesù non portò in alcun senso reale il peccato di qualche antico Britanno che picchiò sua moglie nel 56 A. C., o di qualche montanaro nel Tennessee che si ubriacò nel 1917 D.C.. Ma egli portò in un senso molto reale il peso dei pubblici peccati della società organizzata, ed essi a loro volta sono collegati casualmente a tutti i peccati privati’ (Ibid., pag. 247 – Jesus did not in any real sense bear the sin of some ancient Briton who beat up his wife in B. C. 56, or of some mountaineer in Tennessee who got drunk in A. D. 1917. But he did in a very real sense bear the weight of the public sins of organized society, and they in turn are causally connected with all private sins). E quindi Rauschenbusch rigettava quello che disse Isaia sulla morte di Gesù e cioè che “…. noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! ….. piacque all’Eterno di fiaccarlo coi patimenti” (Isaia 53:4,10) affinchè espiasse i nostri peccati! Per Rauschenbusch infatti Cristo è morto ‘per sostituire l’egoismo con l’amore come base della società umana’ (‘to substitute love for selfishness as the basis of human society’). E quindi per questi seduttori di menti che portano il vangelo sociale, Gesù è morto per liberare gli uomini da qualsiasi oppressione o discriminazione o dispotismo sociale; per cui se in una nazione una minoranza religiosa viene oppressa e perseguitata dalla religione di stato, allora Cristo è morto per liberarli e fargli ottenere la libertà religiosa; se c’è una dittatura e gli uomini sono privati dei cosiddetti diritti fondamentali dell’uomo, Cristo è morto per liberarli dal dittatore di turno e fargli acquistare quei diritti; se i negri sono discriminati, Cristo è morto per liberarli da quella discriminazione; se esiste la schiavitù, Cristo è morto per liberare gli schiavi dai loro padroni; se ci sono tanti poveri, perchè la ricchezza è concentrata nelle mani di pochi ricchi, allora Cristo è morto per liberare i poveri dall’ingiustizia dei ricchi; e così via. Per cui ogni Cristiano, deve lottare per far ottenere questa liberazione a queste persone schiave di cosiddetti peccati sociali! Il Cristiano deve quindi combattere per la ‘salvezza dell’ordine sociale’ e creare così un nuovo ordine sociale in cui regni la libertà, la giustizia, l’amore, la pace e la solidarietà! Il Cristiano è in questa maniera che adempie il mandato di Cristo! Non si deve diffondere il Regno di Dio tramite predicazioni emotive ‘fuoco e zolfo’ – in altre parole predicando agli uomini ‘Ravvedetevi e convertitevi dai vostri peccati, e credete nel Vangelo, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di voi e andrete all’inferno’- ma tramite la manifestazione di una vita Cristiana. Coloro dunque che professano il vangelo sociale si mostrano ottimisti verso il futuro di questo mondo, perchè pensano che il mondo possa migliorare ed essere migliorato e per questa ragione fanno lotte politiche e sociali per il raggiungimento di questo scopo!
Fatemi confutare brevemente questo attivismo politico e sociale tramite cui i sostenitori del vangelo sociale vogliono migliorare il mondo, portando l’emancipazione sociale a quelle persone che ne hanno bisogno.
La Sacra Scrittura ci mostra che Gesù Cristo non cercò di trasformare la società, e non si diede neppure ad attività politiche e sociali, perché Lui predicò il Vangelo della grazia di Dio, esortando le persone a ravvedersi e a credere nel Vangelo. Guarì i malati, cacciò i demoni, fece molti segni e prodigi, ma non cercò di risolvere le ingiustizie sociali o di portare emancipazione sociale a coloro che erano oppressi o discriminati socialmente. Egli venne per liberare le persone dai loro peccati e difatti l’angelo che apparve a Giuseppe mentre Maria era incinta gli disse: “Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prender teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo. Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati” (Matteo 1:20-21). Egli quindi non venne nel mondo per salvare il popolo d’Israele dal dominio romano – o come direbbero i propugnatori del vangelo sociale ‘dai peccati sociali’ di cui era caduto vittima – ma per salvarlo dai loro peccati. E difatti è scritto che “Cristo è morto per i nostri peccati” (1 Corinzi 15:3). Il che è totalmente diverso. Noi quindi, essendo discepoli di Cristo, siamo chiamati a seguire le Sue orme, e perciò non dobbiamo metterci a lottare per compiere delle riforme sociali. Noi dobbiamo portare agli uomini la Buona Novella della grazia di Dio, affinché essi si ravvedano e credano nel Vangelo, ed essi siano così salvati dai loro peccati, liberati dalla potestà del diavolo, e salvati dalle fiamme dell’inferno. E dobbiamo pure lottare affinché quelle anime che sono cadute vittime di impostori o di falsi ministri del Vangelo siano liberate dalle loro grinfie, e questa lotta la si affronta confutando le eresie che costoro insegnano. Dobbiamo anche compiere ogni opera buona affinché il nome di Dio sia glorificato in noi, ma da nessuna parte la Parola ci comanda di cambiare la società in cui viviamo dandoci a lotte politiche e sociali affinché gli uomini che subiscono discriminazioni o soprusi o ingiustizie siano salvati dai cosiddetti ‘peccati sociali’. Un tale comando non esiste nella dottrina che Dio ci ha dato tramite i suoi apostoli. Il nostro compito non è cambiare la società attraverso una riforma sociale o attivismo politico, ma trasmettere il Vangelo di Cristo che è potente a salvare dal peccato e dalla perdizione eterna e cambiare la vita di coloro che si ravvedono e credono in esso; e confutare le false dottrine affinché i santi non siano “più de’ bambini, sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore” (Efesini 4:14); e “attendere a buone opere per provvedere alle necessità” (Tito 3:14) dei santi, come per esempio quella di venire in aiuto ai poveri fra i santi tramite collette (1 Corinzi 16:1-3; Romani 15:25-26) in quanto noi dobbiamo ricordarci dei poveri (Galati 2:10).
Leggete attentamente il libro degli Atti degli apostoli e tutte le epistole, e vedrete che né gli apostoli e neppure gli altri Cristiani che vissero in quel tempo cercarono di cambiare la società attraverso una riforma sociale o dandosi alla politica. Sapete perché? Perché essi sapevano che Cristo non li aveva chiamati a fare una simile cosa. Essi non si impacciarono nella politica o nell’attivismo sociale, e questo al fine di piacere al Signore. Non ha forse detto Paolo che “uno che va alla guerra non s’impaccia delle faccende della vita; e ciò, affin di piacere a colui che l’ha arruolato” (2 Timoteo 2:4)? Ma ditemi un pò: avete mai visto uno che è al fronte candidarsi a delle elezioni politiche, o darsi ad attivismo sociale? Io no. Non capisco dunque in virtù di quale recondito motivo un soldato di Cristo Gesù – che è in guerra contro il diavolo – si deve dare alla politica, candidandosi a delle elezioni politiche o amministrative, o si deve impegnare affinché la società in cui vive sia trasformata. Come potrebbe un soldato di Cristo continuare a piacere a Dio che lo ha arruolato nel suo esercito se s’impacciasse in faccende che non lo riguardano? Imitiamo dunque gli apostoli.
Quindi noi non aspettiamo che la nostra società migliori. Perché noi sappiamo che l’iniquità moltiplicherà e l’amore dei più si raffredderà (cfr. Matteo 24:12), molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti (cfr. Matteo 24:11), i discepoli di Cristo saranno odiati da tutti gli uomini (cfr. Matteo 24:9), e nei giorni che precederanno il ritorno di Gesù il mondo sarà sotto il governo dell’anticristo (cfr. 2 Tessalonicesi 2:1-12; Apocalisse 13:1-18). Questo è quello che la Scrittura ci insegna. Tuttavia, la Scrittura ci insegna anche che quando Gesù ritornerà e distruggerà l’anticristo, i regni del mondo saranno dati ai santi (cfr. Daniele 7:24-27). In altre parole, quando Gesù ritornerà Egli instaurerà il Regno di Dio sulla terra e regnerà con i Suoi santi per mille anni. Al ritorno di Cristo quindi i santi assumeranno il governo di tutti i regni del mondo, in quanto Cristo concederà loro autorità sulle nazioni (cfr. Apocalisse 2:26), e in quel periodo sulla terra regnerà la giustizia e la pace.
Ma c’è un’altra cosa che fa comprendere come questo vangelo sociale non è da Dio, che è il fatto che i suoi propugnatori spingono i santi a mettersi con gli infedeli per creare questo nuovo ordine sociale in cui regni la pace e la giustizia.
I Cristiani infatti – per i predicatori del vangelo sociale – possono e devono collaborare con tutti, basta che costoro sono ‘uomini di pace’ ossia uomini che cercano la pace del mondo. Per fare questo quindi, i Cristiani devono mettere da parte le cose che li dividono dai peccatori (quindi mettere da parte la predicazione del ravvedimento e del vangelo ai peccatori con i quali collaborano – perchè il loro obbiettivo non è quello di convertirli ma di collaborare con essi –) e si devono concentrare sul fare del bene assieme ad essi. E così, tramite questo vangelo sociale, costoro cercano di portare nel mondo la pace, che invece Cristo non è venuto a portare secondo che Egli disse: “Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua” (Matteo 10:34-36). E non solo, ma essi in questa maniera cercano di far mettere i figli della luce con gli infedeli sotto un giogo che non è per loro, cosa questa che Dio ci vieta dicendoci: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18). E quindi costoro incitano la Chiesa a diventare amica del mondo e perciò nemica di Dio, secondo che è scritto: “O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:4). E tutto questo ovviamente ha un prezzo: il tradimento del Vangelo di Cristo!
Peraltro, la cosa paradossale che vediamo in questi propugnatori del vangelo sociale, è che mentre da un lato parlano tanto di voler riformare il mondo, dall’altro non fanno niente per riformare la Chiesa togliendo di mezzo a loro quelli che si chiamano fratelli ma sono fornicatori, avari, idolatri, oltraggiatori, ubriaconi, e rapaci (1 Corinzi 5:11-12), e rigettando tutti quei precetti di uomini che voltano le spalle alla verità e che annullano la dottrina di Dio (2 Corinzi 10:5) e confutando quindi le tante eresie che vengono propagate dalle Chiese Evangeliche. In altre parole, parlano tanto di voler far regnare nel mondo la giustizia, ma non fanno niente per far regnare la giustizia e la verità nella Chiesa, in quanto tollerano i peccati e le false dottrine. E questa è la prova che costoro non parlano da parte di Dio, in quanto sono dei ribelli, dei seduttori di menti e dei cianciatori che procacciano il male dei santi. Questa del vangelo sociale dunque è l’ennesima macchinazione del diavolo per distrarre e distogliere i santi dalla vera lotta che essi devono intraprendere, cioè quella contro l’ingiustizia, la malvagità, l’ipocrisia, la falsità, che si trovano in abbondanza in mezzo alle Chiese Evangeliche che ormai sono in massima parte amiche del mondo.
Peraltro, visto che il vangelo sociale sostiene che Cristo ha portato su di sè anche il bigottismo religioso, da cui quindi gli uomini hanno bisogno di essere liberati, e noi sappiamo che questi predicatori del vangelo sociale per bigottismo religioso intendono l’osservanza dei precetti di Cristo e degli apostoli così come sono scritti, il cui risultato nella vita dei santi è la conduzione di una vita santa, pia e giusta SEPARATA DAL MONDO E DALLE SUE CONCUPISCENZE, non sorprende affatto che i sostenitori del vangelo sociale siano i primi a contrastare noi che predichiamo la giustizia e la santità di Dio, perchè costoro non vogliono che i santi si separino dal mondo, ma vogliono che camminino assieme ad esso. Sì loro parlano di voler diffondere il Regno di Dio tramite la manifestazione di una vita Cristiana, ma in realtà quella che loro chiamano ‘vita Cristiana’ è una vita mondana, e questo lo si capisce bene quando entrano nel merito di certi argomenti biblici. Quella che loro chiamano ‘vita cristiana’ ha solo il nome di vita cristiana, perchè nella sostanza è una vita mondana.
Fratelli nel Signore, dovete quindi guardarvi e ritirarvi da i sostenitori del Vangelo sociale, perché essi diffondendo il vangelo sociale – che è gradito alla Massoneria perché nella sostanza promuove gli ideali massonici -, si propongono di corrompere e traviare i santi perché vogliono fargli fare e accettare cose storte e perverse agli occhi di Dio. Nessuno di voi si faccia sedurre dai loro vani ragionamenti. Costoro hanno voltato le spalle alla sana dottrina e si sono rivolti alle profane ciance che vi ricordo vanno rodendo come fa la cancrena. Il loro vangelo sociale infatti è un vangelo distorto e adulterato che spinge la Chiesa a ribellarsi a Dio e a trasgredire i suoi comandamenti, per cercare di migliorare il mondo quando invece la Scrittura afferma che l’iniquità sarà moltiplicata e la carità dei più si raffredderà per cui il mondo è destinato nel piano di Dio a peggiorare.
Ho detto poco fa che il vangelo sociale è gradito alla Massoneria perché nella sostanza promuove gli ideali massonici, e a conferma di questo c’è il fatto che questo vangelo sociale è stato abbracciato da denominazioni protestanti che sono fortemente colluse con la Massoneria come per esempio in America l’African Methodist Episcopal Church che fu fondata da un massone, la Presbyterian Church USA che ha al suo interno tanti massoni, e la United Methodist Church che ha un’alta percentuale di massoni. Tra le organizzazioni ‘cristiane’ a livello mondiale fortemente colluse con la Massoneria che sono pregne di questo vangelo sociale segnaliamo invece la YMCA e l’Esercito della Salvezza come anche il Consiglio Mondiale delle Chiese. La grande conferenza ecumenica tenutasi a Stoccolma nel 1925 fu molto influenzata dal vangelo sociale, sia per quanto riguarda la sua organizzazione che i suoi delegati americani. Da quell’incontro nacque il ‘Consiglio universale cristiano per la vita e il lavoro’, l’ente ecumenico permanente che rappresentava quelle posizioni e che venne poi assorbito dal Consiglio Ecumenico delle Chiese (altro nome con cui è conosciuto il Consiglio mondiale delle Chiese).
D’altronde molti sostenitori del vangelo sociale furono influenzati dagli scritti del massone Giuseppe Mazzini (1805-1872), attraverso un’edizione inglese del 1870 (in 6 volumi) che presentava la traduzione dei principali testi mazziniani e diverse edizioni americane, che si susseguirono a partire dal 1890. Tra questi anche Walter Rauschenbusch, che era un grande estimatore e studioso di Giuseppe Mazzini, che nel 1889 definì Giuseppe Mazzini ‘un profeta a cui Dio ha dato un occhio per le lezioni del passato, e un orecchio che lui ha posto sul cuore palpitante della sua propria generazione, e che quindi è in grado di dire che cosa sarà’ (Robert T. Handy, The influence of Mazzini on the American social gospel, in The Journal of religion, Vol. 29, No. 2, Apr., 1949, pag. 118). Lo storico del cristianesimo Robert T. Handy ha affermato a proposito di questa influenza di Mazzini sui Social Gospelers: ‘In Mazzini essi scoprirono un pensatore sociale il cui pensiero era, alla base, profondamente religioso e congeniale ai loro punti di vista; in lui trovarono un profeta che proclamava la democrazia in un linguaggio religioso. […] C’era una somiglianza tra Mazzini e il vangelo sociale non solo nell’orientamento religioso, ma nell’intera struttura del pensiero. La soluzione di Mazzini ai problemi del suo tempo corrispondeva a quelle del liberalismo idealistico, intellettualistico ed utopico: aveva una fede profonda negli ideali liberali della libertà, dell’educazione, della democrazia e del progresso e si opponeva con vigore al socialismo marxista. [….] Gli esponenti del Social Gospel stavano nella stessa linea di pensiero liberale, ottimistico ed utopico’ (Ibid., pag. 120-121). I principi che accumunavano Mazzini e i teologi del vangelo sociale erano la paternità di Dio e la fratellanza universale degli uomini e il desiderio di associarsi per risolvere i mali del mondo, in quanto Mazzini ebbe a dire: ‘Il diritto d’Associazione è sacro come la Religione che è l’Associazione delle anime. Voi siete tutti figli di Dio: siete dunque fratelli; e chi può senza delitto limitare l’associazione, la comunione tra fratelli?’ (Giuseppe Mazzini, Doveri dell’uomo – http://cronologia.leonardo.it/storia/a1860ll.htm); essi avevano in comune anche l’idea dell’inevitabile progresso dell’umanità, in quanto Mazzini ebbe a dire: ‘Oggi sappiamo che la Legge della Vita é PROGRESSO : Progresso per l’individuo, Progresso per l’Umanità. L’ Umanità compie quella Legge sulla terra; l’Individuo sulla terra e altrove. Un solo Dio; una sola Legge. Quella Legge s’adempie lentamente, inevitabilmente, nell’Umanità fin dal primo suo nascere’ (http://cronologia.leonardo.it/storia/a1860gg.htm); e l’idea che il progresso avrebbe condotto all’instaurazione del Regno di Dio sulla terra, infatti sempre Mazzini ebbe a dire: ‘Viviamo in mezzo a una società incadaverita com’era quella dell’Impero Romano, col bisogno nell’animo di ravvivarla, di trasformarla, d’associarne tutti i membri e i lavori in una sola fede, sotto una sola legge, verso uno scopo solo, sviluppo libero progressivo di tutte le facoltà che Dio ha messo in germe nella sua creatura. Cerchiamo che Dio regni sulla terra come nel Cielo, o meglio che la terra sia una preparazione al Cielo, e la Società un tentativo di avvicinamento progressivo al pensiero Divino’ (http://cronologia.leonardo.it/storia/a1860aa.htm).
Uno dei ‘protestanti’ più noti a livello mondiale che fu molto influenzato dal vangelo sociale fu Martin Luther King (1929-1968), pastore protestante, politico e attivista che lottò contro la segregazione razziale. Disse infatti Martin Luther King: ‘Non iniziai una seria ricerca intellettuale di un metodo che eliminasse il male sociale finché non entrai nel seminario teologico. Fui immediatamente influenzato dal Vangelo sociale. Nel 1950, lessi Cristianesimo e Crisi sociale di Walter Rauschenbusch, un libro che lasciò un’impronta indelebile nel mio pensiero. [….] Rauschenbusch diede al protestantesimo americano un senso di responsabilità sociale che esso non dovrebbe mai perdere. Il Vangelo al suo meglio ha a che fare con l’uomo intero, non solo con la sua anima, ma anche col suo corpo, non solo col suo benessere spirituale, ma anche col suo benessere materiale. Una religione che professa interesse per l’anima dell’uomo e non si preoccupa ugualmente dei tuguri che lo fanno dannare, delle condizioni economiche che lo strangolano e delle condizioni sociali che lo paralizzano, è una religione spiritualmente moribonda’ (Martin Luther King, La forza di amare, Società Editrice Internazionale, Torino, Quinta Ristampa, pag. 267, 268). Martin Luther King abbracciò il vangelo sociale in quanto lottò per l’emancipazione dei neri americani di cui lui parlò molto nel suo libro La forza di amare, ed esortò la Chiesa a seguirlo in questa lotta, e questo ovviamente per migliorare il mondo. Il Cristianesimo era concepito quindi da Martin Luther King come emancipazione sociale. Ma attenzione perché il Cristianesimo di Martin Luther King era un falso Cristianesimo perché lui rigettava l’inerranza della Bibbia, il peccato originale, la nascita verginale di Gesù Cristo, la sua divinità, la sua capacità di compiere miracoli, la sua morte espiatoria quale offerta del prezzo di riscatto per tutti, e il suo ritorno fisico, come rigettava anche l’inferno e il paradiso!
In Italia il vangelo sociale è penetrato tra i Valdesi, i Metodisti, i Luterani, i Battisti, e tra i Pentecostali. Organizzazioni come la Federazione delle Chiese Evangeliche e l’Alleanza Evangelica Italiana, portano avanti i principi del vangelo sociale. D’altronde anche il Protestantesimo in Italia ha tanti suoi membri iscritti a logge massoniche – e sono quasi sempre persone influenti che stanno in alto o in posizioni chiave – per cui era inevitabile che esso abbracciasse il vangelo sociale.
Tra i Pentecostali anche le Assemblee di Dio in Italia (ADI) hanno aperto le loro porte al vangelo sociale, e difatti viene sostenuto da Alessandro Iovino – storico e saggista nonché segretario del senatore valdese Lucio Malan – che è vicino a Davide Di Iorio che è l’attuale segretario delle ADI e pastore della Chiesa di cui è membro lo stesso Iovino. Lo Iovino infatti ha detto che fede, politica e democrazia sono ‘valori che possiamo conciliare per meglio progredire, per meglio vivere, perchè ricordiamoci il Cristianesimo è anche emancipazione, non solo spirituale ma anche sociale’ (da A libro aperto – LA12-2011 – TeleOltre – L’arte del Governo e la Bibbia – http://youtu.be/oSnG3zLUIaI – min. 14:20-34). Dicendo quindi che il cristianesimo è anche emancipazione sociale, lo Iovino dimostra di avere abbracciato anche lui il vangelo sociale perché questa è la concezione del Cristianesimo che hanno tutti coloro che professano il vangelo sociale, come per esempio Martin Luther King di cui infatti lo Iovino è un grande estimatore.
Quali sono le nefaste conseguenze che ha portato il vangelo sociale nelle ADI? Queste.
1) Le ADI hanno rigettato la concezione assolutistica di Dio, nel senso che rifiutano di vederlo come un Re che esercita la sua sovranità nel mondo facendo tutto quello che gli piace. Loro hanno democratizzato la concezione di Dio!
Ecco perchè nelle ADI detestano parole come ‘sovrano’ e ‘sovranità’ in riferimento a Dio. Difatti le ADI nel manipolare il libro di Charles Spurgeon ‘Solo per grazia’ hanno fatto sparire queste due parole.
Spurgeon dice: ‘God, the infinitely just Sovereign, knows that there is not a just man upon earth that doeth good and sinneth not, and therefore, in the infinite sovereignty of His divine nature and in the splendor of His ineffable love, He undertakes the task, not so much of justifying the just as of justifying the ungodly’ (Charles Spurgeon, All of Grace, versione PDF presa da http://www.ccel.org/ccel/spurgeon/grace.html, pag. 5-6).
La traduzione è: ‘Dio, l’infinitamente giusto Sovrano, sa che non c’è un uomo giusto sulla terra che fa il bene e non pecca, e quindi, nella infinita sovranità della Sua divina natura e nello splendore del suo ineffabile amore, Egli intraprende il compito non tanto di giustificare il giusto quanto di giustificare l’empio’.
Le ADI hanno messo così: ‘Dall’alto della Sua giustizia perfetta, il Signore sa che non esiste alcun uomo che sia esente dal peccato, quindi, nello splendore del Suo amore ineffabile, Egli si assume non soltanto il compito di giustificare il giusto, ma, soprattutto, quello di difendere chi è trovato mancante’ (Charles Spurgeon, Solo per grazia, ADI-Media, seconda edizione 2002, pag. 13).
Come si può vedere, le ADI hanno sostituito ‘Dio l’infinitamente giusto Sovrano’ con ‘il Signore, dall’alto della sua giustizia perfetta’; poi hanno fatto sparire ‘la infinita sovranità della natura divina di Dio’, che li disturbava in quanto l’espressione ‘sovranità di Dio’ può far pensare ad un Dio che fa quello che vuole Lui, e quindi che fa misericordia a chi vuole Lui e indura chi vuole Lui, e quindi può indurre a pensare che la salvezza non dipende dalla volontà dell’uomo o dal suo ‘libero arbitrio’.
Anche nel manipolare il libro di Myer Pearlman ‘Le Dottrine della Bibbia’ hanno fatto la stessa cosa.
Nel parlare della preparazione umana alla rigenerazione, Pearlman afferma: ‘Strictly speaking, man cannot co-operate in the act of regeneration, which is the sovereign act of God; but he has part in the preparation for the new birth. What is that preparation? Repentance and faith’ (Myer Pearlman, Knowing the Doctrines of the Bible, Gospel Publishing House, Springfield, Missouri, 2007 [la 24esima stampa] pag. 247).
La traduzione è: ‘A rigor di termini, l’uomo non può cooperare nell’atto della rigenerazione, che è l’atto sovrano di Dio, ma egli ha una parte nella preparazione per la nuova nascita. In cosa consiste questa preparazione? Nel ravvedimento e nella fede’.
Le ADI hanno messo così: ‘A rigor di termini, l’uomo non può cooperare nell’atto della rigenerazione, il quale è esclusivo di Dio; ma egli ha una sua parte nella preparazione per la nuova nascita e questa sua parte è il ravvedimento e la fede’ (Myer Pearlman, Dottrine della Bibbia, ADI-Media, Quarta edizione, 1996, pag. 196).
L’atto sovrano di Dio dunque è stato reso ‘atto esclusivo di Dio’ perché le ADI detestano parole come ‘sovrano’, ‘sovranità’, ‘atto sovrano’, in relazione alla salvezza o alla rigenerazione o alla giustificazione. E questo perché per loro la salvezza dipende dall’uomo o meglio dalla sua volontà e non dalla volontà di Dio, e quindi non da un atto sovrano di Dio.
2) Il rigetto della sovranità di Dio, porta le ADI a rigettare gli atti sovrani di Dio, come per esempio quello di stabilire sopra una nazione un monarca assoluto.
Questa è la ragione per cui lo Iovino ritiene che la monarchia assoluta (La monarchia è una forma di governo in cui la carica di capo di stato è esercitata da una sola persona per tutta la durata della sua vita o fino alla sua rinunzia, e questa persona si chiama monarca e ha la caratteristica di essere considerato un membro a parte rispetto al resto delle persone dello Stato che sono suoi sudditi) va combattuta e abbattuta perchè lo Iovino non riconosce al monarca assoluto il diritto di governare, e difatti nel suo libro Il grido di un popolo e la nascita della terza Repubblica, egli fa dire al professore Cuini durante una lezione queste parole: ‘Inoltre consideriamo anche il valore di fondamentale importanza che ha il Popolo nell’esercizio della sovranità dello stato. Cari giovani, è proprio questo il punto che differenzia lo stato democratico dalla concezione di stato assoluto, proprio delle società fondate sull’ancien règime e anteriore alla rivoluzione francese, ma anche delle diverse forme di totalitarismo venutesi a creare nel XX secolo. Nello stato assoluto il Popolo è l’oggetto della sovranità. Secondo la concezione assolutistica, il potere è esercitato dal monarca in virtù di un diritto divino. La rivoluzione francese ha, invece, introdotto il concetto di sovranità popolare (il cui più acuto teorizzatore fu Jean-Jaques Rousseau); il Popolo è costituito dalla comunità statale, i cui membri hanno una parità giuridica. Il potere dunque viene dal Popolo, la legge è dettata dalla volontà generale e i governanti sono mandatari del Popolo. Queste sono state le grandi conquiste che hanno dato ai Popoli la giusta dignità e il ruolo di protagonista nella storia politica di una nazione. Concludiamo questa nostra riflessione su questo primo termine, ricordando che la costituzione della Repubblica Italiana proclama nel suo primo articolo che ‘l’Italia è una repubblica democratica’ e successivamente che la ‘sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’. Deducete da soli, allora, che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul rispetto della volontà dei cittadini»’ (Alessandro Iovino, Il grido di un popolo e la nascita della terza Repubblica, Il Filo, Roma, 2009, pag. 47-48).
Lo Iovino dunque rigetta la concezione assolutistica, in cui il potere è esercitato dal monarca in virtù di un diritto divino. Che cosa si intende per diritto divino? ‘Il diritto divino dei re è un principio che si riferisce alle dottrine politiche e religiose europee dell’assolutismo monarchico. Queste sono largamente, ma non esclusivamente, associate con l’epoca medioevale e basate sulla credenza di matrice cristiana dell’epoca, che un monarca dovesse il suo potere alla volontà di Dio, non a quella del popolo, del parlamento, dell’aristocrazia, o di ogni altra autorità, e che ogni tentativo di restringere i suoi poteri fosse un atto contrario alla volontà divina’ (https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_divino_dei_re). Da qui si spiega il fatto che lo Iovino esalta la Rivoluzione francese (che vi ricordo fu generata e diretta dalla Massoneria), perchè essa fu ispirata dal concetto di sovranità popolare e si oppose alla concezione assolutistica in cui il potere è esercitato dal monarca in virtù di un diritto divino, concezione che faceva parte del cosiddetto ancien regime. E di conseguenza lo Iovino benedice ogni lotta intrapresa dal popolo contro i monarchi assoluti. Ascoltate cosa dice: ‘Da un punto di vista storico siamo chiamati tutti, laici e non, e a prescindere dalla nostra appartenenza politica, a ritenere che i valori dell’Illuminismo e della rivoluzione francese abbiano contribuito a promuovere la formazione e la diffusione dei principi democratici all’interno dei sistemi politici di molti Paesi. [….] Durante gli anni della rivoluzione fu necessario l’attivismo del popolo per la conquista delle libertà politiche e sociali’ (Il grido di un popolo e la nascita della terza Repubblica, pag. 89). Ecco perchè lo Iovino sempre in questo suo libro approva i movimenti di resistenza al fascismo che lottarono contro Mussolini e il suo governo, per stabilire in Italia la democrazia (cfr. Il grido di un popolo e la nascita della terza Repubblica, pag. 112-113). Questo modo di parlare e ragionare è massonico, e difatti lo Iovino va a prendere come ‘il più acuto teorizzatore’ della sovranità popolare il letterato e filosofo svizzero Jean-Jaques Rousseau (1712-1778), che era un massone (http://www.esonet.it/http://www.histoiredumonde.net/Jean-Jacques-Rousseau.htmlhttp://loggiadedeo.altervista.org/joomla_dedeo/index.php/massoni-celebri) che influenzò l’identità stessa della Rivoluzione francese!
Ma cosa insegna la Sacra Scrittura? Che come Cristiani siamo chiamati a riconoscere OGNI autorità, come un’autorità stabilita da Dio e quindi a sottometterci ad essa, secondo che è scritto: “Ogni persona sia sottoposta alle autorità superiori; perché non v’è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono ordinate da Dio; talché chi resiste all’autorità, si oppone all’ordine di Dio; e quelli che vi si oppongono, si attireranno addosso una pena” (Romani 13:1-2). Quindi non importa assolutamente niente se in una nazione c’è una monarchia assoluta o una dittatura (per intenderci se c’è un Luigi XIV o un Benito Mussolini), noi siamo chiamati a sottometterci ad essa. Ovviamente, nel caso l’autorità ci ordina di disubbidire a Dio in qualche cosa, noi siamo chiamati a disubbidire all’autorità per piacere a Dio. Ma questo però non deve mai indurre noi figliuoli di Dio a intraprendere lotte sociali o politiche o armate contro l’autorità stabilita da Dio per instaurare una democrazia (termine che deriva dal greco démos ‘popolo’ e cràtos ‘potere’, che etimologicamente significa ‘governo del popolo’), perchè questo significa opporsi all’ordine di Dio. Se quindi parte della popolazione intraprende queste lotte sociali o politiche o armate per instaurare o restaurare la democrazia, i Cristiani non devono assolutamente partecipare ad esse, perchè queste lotte non fanno parte della volontà di Dio in Cristo verso di noi. Che fanno invece nelle ADI lo Iovino e tutti quelli che la pensano come lui? Che con i loro discorsi disprezzano e rigettano la sovranità di Dio perchè incitano a lottare contro l’ordine di Dio. Quindi mentre la Scrittura esalta la sovranità di Dio, le ADI la disprezzano, eccome se la disprezzano. E questo perchè hanno una concezione di Dio ‘democratica’.
3) Le ADI hanno rigettato la dottrina del peccato originale, infatti voglio farvi notare questa cosa, e cioè che le ADI quando hanno manipolato ‘Le Dottrine della Bibbia’ di Myer Pearlman, e vi ricordo che questo è avvenuto sotto la presidenza di Francesco Toppi e quindi per suo volere, hanno tolto l’unico riferimento al peccato originale presente nel libro.
Pearlman, nella sezione ‘Debolezza spirituale’ parla del peccato originale dicendo: ‘(b) Inborn sin, or “original sin.” The effect of the Fall was so deep-seated in human nature that Adam, as the father of the race, passed on to his descendants a tendency or bias to sin. Psalm 51:5. This spiritual and moral handicap under which all men are born is known as original sin. The acts of sin that follow during the age of accountability are known as “actual sin.”’ (Myer Pearlman, Knowing the Doctrines of the Bible, 24esima stampa 2007, Gospel Publishing House, Springfield, Missouri USA, pag. 135).
La traduzione è: ‘(b). Il peccato innato, o ‘peccato originale’. L’effetto della Caduta fu così radicato nella natura umana che Adamo, in quanto il padre della razza, trasmise ai suoi discendenti una tendenza o una predisposizione a peccare. Salmo 51:5. Questo handicap spirituale e morale sotto cui tutti gli uomini nascono è conosciuto come peccato originale. Gli atti di peccato che seguono durante l’età della responsabilità sono conosciuti come ‘peccato effettivo’.
Le ADI hanno invece messo così: ‘b. Il peccato naturale. L’effetto della caduta fu così profonda nella natura umana, che da Adamo tutti gli uomini nascono con la tendenza al peccato (Salmo 51:5); gli atti di peccato che vengono commessi durante l’età della responsabilità sono conosciuti come «peccati propri» (Myer Pearlman, Le Dottrine della Bibbia, Quarta edizione (emendata), ADI-Media, 1996, pag. 110).
Come si può vedere, le ADI hanno sfacciatamente fatto sparire delle parole sul peccato originale dal discorso di Pearlman: peraltro in tutto il libro questa è l’unica volta dove Pearlman parla esplicitamente di peccato originale. La ragione è perchè le ADI detestano sentir parlare dell’uomo come un essere totalmente depravato e corrotto, e il peccato originale rimanda appunto alla completa depravazione dell’uomo, cosa che loro non sopportano. E quindi hanno tolto questo riferimento da questo loro importante libro di dottrina. Sulla natura dell’uomo quindi le ADI hanno assunto una posizione che sostanzialmente è la posizione Pelagiana che sostiene tra le altre cose che ogni essere umano nasce senza peccato e diventa peccatore nel commettere un atto peccaminoso (per le ADI pare che diventi peccatore quando è consapevole di trasgredire i comandamenti di Dio)! Un noto pastore ADI alla domanda di una credente – che gli fu fatta nel contesto di uno studio biblico sul come rispondere ai Cattolici Romani – sulle parole di Davide “Io sono stato formato nella iniquità, e la madre mia mi ha concepito nel peccato” (Salmo 51:5), ha risposto semplicemente dicendo ‘Noi non crediamo nel peccato originale’! Per le ADI dunque ‘Il peccato originale non esiste’. Come non esisteva per i Pelagiani (e come non esiste per i Massoni), così non esiste per le ADI!
4) Ma c’è dell’altro, le ADI si sono spinte ad affermare che Dio non imputa la colpa all’uomo che è schiavo del peccato. Raffaele Lucano, che è pastore della Chiesa ADI di Cornaredo (Milano), ha infatti affermato: ‘Quindi, se come uomo razionale, desidero fare il bene ma non ci riesco a motivo della schiavitù alla quale sono sottoposto, io non ho alcuna colpa. Effettivamente, Dio non imputa la colpa a chi si trova in tale condizione, ma condanna l’artefice di tale condizione: il diavolo, Satana. Dio ama il peccatore e odia il peccato’ (http://www.lanuovavia.org/confutazioni-adi-raffaele-lucano.html). In altre parole, dato che l’omosessuale non riesce a fare il bene perchè è schiavo del peccato, lui non ha alcuna colpa. E difatti il Lucano dice che ‘Dio non imputa la colpa a chi si trova in tale condizione’! Tutto questo naturalmente per non urtare la sensibilità dei peccatori, per non urtarli, turbarli e spaventarli. Devono dare loro infatti l’immagine di un Dio così buono che anche se vivono sotto la schiavitù del peccato li ama e li coccola. Questo perchè nelle ADI viene rigettata l’idea di un Dio sovrano e vendicatore, e accolta quella di un Dio democratico! E quindi il peccatore non può essere presentato come uno che si ribella volontariamente a Dio trasgredendo i suoi comandamenti, e quindi è sotto la sua condanna. Da qui si spiegano le predicazioni rivolte ai peccatori che non contengono quelle affermazioni bibliche che possono dare l’idea di un Dio sovrano la cui ira è sopra i peccatori, che odia gli operatori di iniquità. Quindi la colpa non è dei peccatori che violano i comandamenti di Dio, ma del diavolo!
5) Le ADI rigettano le predicazioni rivolte ai peccatori che esortano quest’ultimi a ravvedersi e convertirsi dai loro peccati, pena le fiamme dell’inferno. Queste predicazioni sono definite impertinenti e frutto della maleducazione. E poi, queste predicazioni spaventano le persone che sono già abbastanza spaventate, quindi non sono per niente necessarie. Ecco perchè le ADI hanno rigettato il fuoco dell’Ades e quello dello stagno ardente di fuoco e di zolfo, mettendosi a dire che si tratta di un fuoco allegorico o spirituale!!
6) Le ADI si sono messe a fare ecumenismo con la Chiesa cattolica romana che ha adottato anche lei sostanzialmente il vangelo sociale, e così assieme possono migliorare il mondo! Salvatore Loria, per esempio, che è fratello del presidente delle ADI Felice Antonio Loria e membro della Chiesa ADI di Catania, ha organizzato alla fine di giugno 2013 con i Cattolici romani presso la Basilica Cattedrale di Acireale il Festival della vita che è una campagna prevenzione del suicidio e delle stragi del sabato sera.
7) Le ADI si sono date ad un attivismo politico e sociale, sempre con l’obbiettivo di migliorare il mondo.
Alessandro Iovino, per esempio, il 22 aprile 2013 ha organizzato presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli il convegno ”RivoluzioniAmo Napoli: giovani idee per la rinascita di Napoli”, in occasione del quale ha dichiarato: ”E’ stato un momento di confronto prezioso tra giovani protagonisti ed intellettuali della città di Napoli. Limitarsi alla protesta non ha senso, ora Napoli ha bisogno di proposte per un rilancio economico e culturale. Le nostre proposte saranno poi consegnate al Sindaco di Napoli. Ora c’è bisogno di risposte concrete, e non saremo spettatori del declino, ma protagonisti della rinascita di Napoli”. Sono intervenuti diversi presidenti di associazioni napoletane e giovani intellettuali.
Alessandra Lombardo, figlia del pastore ADI di Catania Paolo Lombardo, si è candidata a Catania per le elezioni comunali del giugno 2013 nelle liste di Enzo Bianco (Partito Democratico) che poi è stato eletto sindaco di Catania. Le ADI di Catania infatti si sono apertamente schierate a fianco di questo politico.
Concludo quindi, fratelli, rinnovandovi l’esortazione a guardarvi e ritirarvi da coloro che sostengono e promuovono il «vangelo sociale», perchè come avete potuto vedere da voi stessi è lievito malvagio che porta i Cristiani a corrompersi e a disubbidire a Dio.Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/10/10/contro-il-vangelo-sociale/

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Libro – La Massoneria smascherata

copertina-libro-massoneria-smascherata-724x1024Fratelli nel Signore, ecco un altro mio libro confutatorio: si intitola ‘La massoneria smascherata: contro l’infiltrazione e l’influenza di questa diabolica istituzione nelle Chiese Evangeliche’. E’ un libro particolare, diverso per certi aspetti da tutti gli altri, e capirete il perchè leggendolo e studiandolo. La sua lettura e il suo studio vi richiederanno parecchio tempo e impegno, ma sappiate che questo è un libro molto importante che ognuno di voi deve leggere. Vi avverto da subito che questo è un libro che contiene informazioni e notizie che produrranno in voi sbigottimento, e tanta rabbia e tristezza. Ma nello stesso tempo sono sicuro che esso vi farà gioire ed esultare nel Signore e vi farà ringraziare Dio perchè smaschera una delle più potenti ed efficaci macchinazioni di Satana contro la Chiesa dell’Iddio vivente e vero, colonna e base della verità.
Un’ultima cosa: molti di voi leggendo questo libro scopriranno di essere stati MASSONIZZATI, in quanto la Chiesa o la Denominazione o l’Associazione di cui fanno parte è sotto l’influenza o il controllo della Massoneria. A costoro dico: Ravvedetevi e separatevi immediatamente da coloro che vi hanno MASSONIZZATI.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con coloro che lo amano con purità incorrotta. Amen.
Giacinto Butindaro

Per scaricare il libro o fai clic su ‘Download’ in fondo alla tua sinistra nella finestra di SCRIBD o alrimenti vai qua

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/12/17/libro-la-massoneria-smascherata/

Guardatevi dal lievito di Alton Garrison

Fratelli nel Signore che frequentate Chiese ADI, vi ho già messo abbondantemente in guardia da Alton Garrison, Assistente Sovrintendente delle Assemblee di Dio negli Stati Uniti d’America, che – se il Signore lo permetterà – sarà il predicatore ufficiale da sabato 29 ottobre a martedì 1° novembre 2011, a Fiuggi Terme (FR), durante il XXXVI Incontro Nazionale Giovanile ADI-IBI; ma torno a mettervi in guardia da questo uomo.

 

Ho da poco tempo infatti ricevuto e letto il suo libro ‘Building the Winning Team’ ossia ‘Costruire la Squadra Vincente’, e avendo trovato in esso alcuni falsi insegnamenti mi sono trovato costretto a scrivervi di nuovo.

Innanzi tutto però è bene che teniate a mente che l’anno di pubblicazione di questo libro è il 1998, quando lui era pastore della Prima Chiesa delle Assemblee di Dio a North Little Rock, nell’Arkansas (infatti fu pastore di quella chiesa dal 1986 al 2001 – http://ag.org/top/About/Leadership/index.cfm), dove lui portò strategie nuove nella predicazione che portarono la chiesa nel tempo a sperimentare una significante crescita numerica. E per rendervi conto di quali sono queste strategie vi esorto a vedere questivideo realizzati proprio da quella Chiesa.
In secondo luogo dovete tenere a mente che lui conferma di essere stato influenzato dal ribelle Rick Warren, in quanto dice che un certo esempio da lui usato nel libro è adattato dal materiale sviluppato da Rick Warren per il suo libro ‘The Purpose Driven Church’ (tradotto in italiano con il titolo: ‘La Chiesa Condotta da Propositi’). Ecco la foto che prova ciò.

In terzo luogo tenete a mente che in questo libro l’autore spiega come essere dei vincenti insegnanti della Scuola domenicale e conduttori di piccoli gruppi di credenti, infatti è importante proprio per costoro questo suo libro. In altre parole, Garrison spiega loro praticamente cosa fare per aiutare con successo i credenti a diventare spiritualmente maturi, cioè discepoli perchè lui dice che ‘un credente maturo è chiamato un discepolo’ (Alton Garrison, Building the Winning Team, Gospel Publishing House, Springfield, Missouri, 1998, pag. 17).

Ma veniamo ora ai falsi insegnamenti che ho riscontrato in questo suo libro.

Un discepolo di Cristo è uno che paga la decima

Nello spiegare cinque fondamentali abitudini che hanno e devono avere i discepoli del Signore, e quindi i credenti maturi, Garrison afferma che una di queste è il pagare la decima (le altre sono: leggere la Bibbia, pregare, frequentare regolarmente le riunioni della Chiesa, e testimoniare o evangelizzare), infatti afferma:
‘Un discepolo è caratterizzato dall’obbedienza nel dare a Dio. Molti credenti non pagano la decima; inoltre, i predicatori sono riluttanti ad affrontare le loro congregazioni su ciò. Essi temono di alienarsele o di apparire avidi. Ma pagare la decima è un comando di Dio per il credente: “Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo sia dei frutti degli alberi, appartiene all’Eterno; è cosa consacrata all’Eterno” (Levitico 27:30) … Pagare la decima è un tratto distintivo caratteristico della qualità del discepolo …. Secondo le stesse parole di Gesù, un individuo che è riluttante a diventare uno che paga la decima ed un donatore, semplicemente non può essere un discepolo’ (Ibid., pag. 22,23).
Queste affermazioni sono molto gravi, in quanto fanno credere che un discepolo di Cristo non può essere tale se non paga la decima sulle sue entrate, il che è assolutamente falso in quanto da nessuna parte nel Nuovo Testamento Gesù Cristo il Figlio di Dio ha insegnato ai suoi discepoli a dargli la decima: non lo ha fatto mentre era sulla terra, e neppure dopo che fu assunto in cielo trasmettendo questo ordine tramite gli apostoli.
Ci sono sì dei passi nel Nuovo Testamento che parlano della decima, ma essi non comandano ai santi di pagare la decima. Vediamoli da vicino questi passi.
– Gesù disse agli scribi e ai Farisei: “Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta e dell’aneto e del comino, e trascurate le cose più gravi della legge: il giudicio, e la misericordia, e la fede. Queste son le cose che bisognava fare, senza tralasciar le altre” (Matteo 23:23).
Si noti innanzi tutto che Gesù parlava a persone che erano sotto la legge, e poi che Gesù dicendo ‘senza tralasciare le altre’ non si è limitato a dire che gli Ebrei dovevano pagare la decima ma anche che dovevano osservare gli altri precetti della legge. Se noi quindi dovessimo fare nostro questo passo dovremmo non solo metterci a pagar la decima ma anche ad osservare il sabato, astenerci dai cibi impuri della legge, osservare tutte le feste ebraiche, ecc. ecc. Ma a questo punto noi ricadremmo sotto il giogo della legge da cui siamo stati affrancati. Vuole questo il Signore? No, infatti Paolo dice ai Galati: “Cristo ci ha affrancati perché fossimo liberi; state dunque saldi, e non vi lasciate di nuovo porre sotto il giogo della schiavitù!” (Galati 5:1). Occorre dunque stare attenti affinché tramite il precetto della legge sulla decima non cadiamo sotto il giogo pesante della legge. Badate bene che il fatto che alcuni dicano che il Signore non ha mai disapprovato il precetto della decima non è una buona ragione per doverlo osservare infatti se è per questo Gesù non ha detto neppure di non osservare il sabato, di non festeggiare la Pasqua, e di non fare circoncidere i propri figli maschi. Che faremo allora? Ci metteremo ad osservare il sabato, le feste ebraiche, e la circoncisione perchè Gesù non li disapprovò? Così non sia, sapendo che tutte queste cose sono solo un ombra di cose che dovevano avvenire.
– Lo scrittore agli Ebrei dice: “Or quelli d’infra i figliuoli di Levi che ricevono il sacerdozio, hanno bensì ordine, secondo la legge, di prendere le decime dal popolo, cioè dai loro fratelli.. e poi qui, quelli che prendono le decime son degli uomini mortali; ma là le prende uno di cui si attesta che vive” (Ebrei 7:5,8).
Innanzi tutto bisogna dire che “quelli che qui prendono le decime” (Ebrei 7:8), erano dei Leviti (quindi dei Giudei di nascita), che, quando l’epistola fu scritta, ancora prendevano le decime dagli altri Giudei, secondo l’ordine della legge di Mosè, quindi, siccome che noi non siamo dei Giudei di nascita che sono sotto la legge e fra di noi Gentili non ci sono dei discendenti della tribù di Levi, questo non ci riguarda. Qualcuno dirà: ‘Ma qui è scritto: “Qui, quelli che prendono le decime”, perciò se il verbo è al presente, significa che anche sotto la grazia i santi in Cristo dovevano pagare la decima!’ Rispondo dicendo che il verbo non è al presente solo quando la Scrittura parla della decima, ma anche quando parla dei doni e dei sacrifici i quali venivano ancora offerti (in quel tempo) nel santuario terreno in Gerusalemme dai sacerdoti Giudei, infatti nella stessa epistola è scritto: “Ci sono quelli che offrono i doni secondo la legge, i quali ministrano in quel che è figura e ombra delle cose celesti..” (Ebrei 8:4,5) ed ancora: “Ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte gli stessi sacrifici che non possono mai togliere i peccati…” (Ebrei 10:11); oltre a ciò, notate in queste scritture l’espressione “secondo la legge”, perchè essa si riferisce alla legge di Mosè e non a quella di Cristo, infatti i Leviti prendevano le decime dal popolo per ordine di Mosè, e i sacerdoti offrivano i doni e i sacrifici nel tempio, sempre secondo la legge di Mosè, ma ricordatevi che quelli che facevano ciò erano dei Giudei di nascita che erano ancora sotto la legge e che non erano ancora stati affrancati da essa come invece lo siamo stati noi da Cristo Gesù. Ma allora a questo punto, siccome che anche in relazione ai sacrifici di becchi offerti dai Giudei per i loro peccati, il verbo è al presente, noi pure dovremmo presentare su qualche altare ed in qualche santuario terreno dedicato al culto di Dio sacrifici di bestie grasse per i nostri peccati! Così non sia, perchè è altresì scritto nella medesima epistola: “Si offrono doni e sacrifici che non possono, quanto alla coscienza, rendere perfetto colui che offre il culto..” (Ebrei 9:9), ed anche: “Poiché la legge, avendo un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, non può mai con quegli stessi sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, rendere perfetti quelli che s’accostano a Dio” (Ebrei 10:1), ed ancora che “noi abbiamo un altare del quale non hanno diritto di mangiare quelli che servono il tabernacolo” (Ebrei 13:10). Il fatto dunque che i sacerdoti e i Leviti anche dopo che Gesù fu assunto in cielo, offrivano doni e sacrifici per i peccati e prendevano le decime dal popolo, non significa affatto che i Gentili, sotto la grazia, facevano o dovevano fare (in quel tempo) quelle medesime cose, benchè quelle cose venivano eseguite dai sacerdoti e dai Leviti in ubbidienza alla legge che Dio diede a Mosè per tutto Israele.
Vorrei ora ritornare brevemente sul fatto dei sacerdoti Leviti, perchè? Perchè quando si parla della decima si rischia di dimenticare che secondo la legge erano i Leviti che dovevano riscuotere le decime dalle mani del popolo e nessun altro lo poteva fare. Non si può dunque separare la riscossione della decima dal sacerdozio Levitico perchè sono cose unite. E’ come un pò la riscossione di certe tasse che compie lo Stato Italiano, non si può parlarne senza fare riferimento agli Uffici e alle persone preposti dalla legge italiana a compierla. Così è della decima, non si può parlarne senza parlare dei sacerdoti Leviti preposti da Dio sotto la legge a riscuoterla dalle mani del popolo. Dio aveva infatti detto a Mosè: “E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: ‘Parlerai inoltre ai Leviti e dirai loro: Quando riceverete dai figliuoli d’Israele le decime che io vi do per conto loro come vostro possesso, ne metterete da parte un’offerta da fare all’Eterno: una decima della decima; e l’offerta che avrete prelevata vi sarà contata come il grano che vien dall’aia e come il mosto che esce dallo strettoio. Così anche voi metterete da parte un’offerta per l’Eterno da tutte le decime che riceverete dai figliuoli d’Israele, e darete al sacerdote Aaronne l’offerta che avrete messa da parte per l’Eterno. Da tutte le cose che vi saranno donate metterete da parte tutte le offerte per l’Eterno; di tutto ciò che vi sarà di meglio metterete da parte quel tanto ch’è da consacrare. E dirai loro: Quando ne avrete messo da parte il meglio, quel che rimane sarà contato ai Leviti come il provento dell’aia e come il provento dello strettoio. E lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché è la vostra mercede, in contraccambio del vostro servizio nella tenda di convegno” (Numeri 18:25-31). Stando dunque così le cose, per ordinare la decima ai credenti occorrerebbe che ci fossero nel nostro mezzo dei sacerdoti Leviti perchè è a loro che Dio aveva ordinato di prelevare le decime, da cui a loro volta essi dovevano prelevare una decima. Ci sono questi sacerdoti che svolgono le funzioni prescritte dalla legge? No, quindi la decima non va ordinata ai credenti. La cosa si potrebbe fare se noi fossimo ancora sotto la legge e avessimo dei sacerdoti leviti nel nostro mezzo, ma siccome non ci sono queste condizioni nessuno ha il diritto di ordinare la decima.
E a questo punto vorrei farvi notare che neppure Gesù Cristo ordinò il pagamento della decima ai suoi discepoli, e questo perchè Gesù era della tribù di Giuda e non di Levi, e quindi se lo avesse fatto avrebbe trasgredito la legge. Gesù avrebbe commesso un peccato se avesse comandato ai suoi discepoli di pagargli la decima delle loro entrate, non aveva il diritto di farlo. Avete mai pensato a questo? Se non lo avete mai fatto, pensateci attentamente. E non solo Gesù Cristo, ma neppure Paolo ordinò la decima e questo perchè egli era della tribù di Beniamino. Paolo ha sì detto che coloro che annunciano il Vangelo devono vivere del Vangelo, ma vivere del Vangelo non significa vivere delle decime perchè le decime fanno parte della legge e non del vangelo. A me pare invece che alcuni che predicano il Vangelo vogliono vivere della legge ordinando la decima. E’ un controsenso questo che però purtroppo alcuni non vedono.
Alla luce dunque della Scrittura, Garrison mente contro la verità quando afferma che uno dei tratti caratteristici di un discepolo di Cristo è il pagare la decima. Lui praticamente ha aggiunto ai comandamenti di Cristo, uno che lui non ha dato ai Suoi discepoli.
State dunque attenti, fratelli, perchè questo predicatore non si propone di fare altro – con questo suo insegnamento sulla decima – che farvi ricadere sotto la legge. Non vi fate ingannare dai suoi vani ragionamenti a tal proposito, perchè quello che lui afferma è smentito in maniera categorica dalla Sacra Scrittura. Quello che afferma Garrison sulla decima è un insegnamento falso, che però serve alle ADI soprattutto in questo periodo in cui molte chiese ADI hanno visto decrescere le offerte in denaro dei loro membri.

Bisogna predicare in una maniera positiva

Garrison afferma che moltissimi predicatori e insegnanti dicono le cose in una maniera negativa, e che non si rialzano le persone mortificandole (ibid., pag. 80)! E quindi bisogna evitare di biasimare o riprendere le persone per i peccati che commettono, biasimo e riprensione che lui chiama ‘critica’ e che secondo lui rende le persone diffidenti o chiuse! E allora spiega come insegnare: ‘Gesù è venuto a predicare la buona notizia. Quando tu stai preparando una lezione, domandati: E’ questa lezione una buona notizia? Insegni ancora contro il peccato? Certamente. Il problema è, noi abbiamo peccato; la promessa è, noi possiamo essere perdonati. “Poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23). Voi potete insegnare contro l’adulterio o potete insegnare sul come rendere il vostro matrimonio impermeabile a relazioni amorose illecite. Promuovete l’alternativa positiva! Mostrate alle persone come cambiare!’ (Ibid., pag. 80-81). Come bisogna fare allora per insegnare su un passaggio biblico negativo? Invece che dire ‘Voi avete bisogno di …’ si deve dire ‘Noi abbiamo bisogno di …’ (Ibid., pag. 81).
Dunque il messaggio ai monitori e ai pastori nella pratica è: non predicate contro l’idolatria della Chiesa Cattolica Romana e neppure contro gli idolatri, ma insegnate piuttosto che bisogna adorare Dio in ispirito e verità! Non predicate contro le mondane concupiscenze e le passioni giovanili e quindi contro coloro che si abbandonano ad esse, ma dite soltanto che dobbiamo essere santi! Non predicate contro la menzogna e coloro che la amano e la praticano in mezzo alla Chiesa, ma dite piuttosto che dobbiamo dire la verità! Non predicate contro la fornicazione (a cui sempre più credenti si abbandonano nelle Chiese), ma dite soltanto che i rapporti sessuali sono solo per marito e moglie! Non predicate contro l’adulterio e gli adulteri (che sono peraltro sempre in aumento anche nelle Chiese), ma dite soltanto che i coniugi devono essere fedeli l’uno all’altro! Non predicate contro la frode e coloro che la praticano, ma dite che dobbiamo essere onesti! Scegliete la parte positiva! E naturalmente di questi esempi se ne possono fare tanti altri! Ma che va cianciando Garrison?
Ma non è forse scritto che gli apostoli ripresero severamente quei credenti che si erano sviati o abbandonati alla dissolutezza, e che lo fecero non includendosi tra i meritevoli di biasimo?
Non disse forse l’apostolo Paolo ai santi di Corinto: “Ed io, fratelli, non ho potuto parlarvi come a spirituali, ma ho dovuto parlarvi come a carnali, come a bambini in Cristo. V’ho nutriti di latte, non di cibo solido, perché non eravate ancora da tanto; anzi, non lo siete neppure adesso, perché siete ancora carnali. Infatti, poiché v’è tra voi gelosia e contesa, non siete voi carnali, e non camminate voi secondo l’uomo? Quando uno dice: Io son di Paolo; e un altro: Io son d’Apollo; non siete voi uomini carnali?” (1 Corinzi 3:1-4), ed ancora: “E siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio perché colui che ha commesso quell’azione fosse tolto di mezzo a voi!” (1 Corinzi 5:2)? Notate che li definì gonfi e carnali, e quindi fu severo, o come direbbe Garrison, negativo! Li mortificò? Sì ma per rialzarli. Perchè esistono circostanze in cui bisogna parlare come faceva Paolo per indurre i credenti a rialzarsi! Avete notato poi che Paolo non si incluse tra i gonfi e i carnali?
E non disse forse Giacomo ai santi: “O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio. Ovvero pensate voi che la Scrittura dichiari invano che lo Spirito ch’Egli ha fatto abitare in noi ci brama fino alla gelosia? Ma Egli dà maggior grazia; perciò la Scrittura dice: Iddio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d’animo! Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia! Umiliatevi nel cospetto del Signore, ed Egli vi innalzerà” (Giacomo 4:4-10), ed ancora: “A voi ora, o ricchi; piangete e urlate per le calamità che stanno per venirvi addosso! Le vostre ricchezze son marcite, e le vostre vesti son rôse dalle tignuole. Il vostro oro e il vostro argento sono arrugginiti, e la loro ruggine sarà una testimonianza contro a voi, e divorerà le vostre carni a guisa di fuoco. Avete accumulato tesori negli ultimi giorni. Ecco, il salario dei lavoratori che han mietuto i vostri campi, e del quale li avete frodati, grida; e le grida di quelli che han mietuto sono giunte alle orecchie del Signor degli eserciti. Voi siete vissuti sulla terra nelle delizie e vi siete dati ai piaceri; avete pasciuto i vostri cuori in giorno di strage. Avete condannato, avete ucciso il giusto; egli non vi resiste” (Giacomo 5:1-6)? Anche qui notate con quali parole dure Giacomo si rivolse ai credenti corrotti chiamandoli gente adultera, peccatori, doppi d’animo, e dicendo ai ricchi che frodavano i loro operai del loro salario “piangete e urlate per le calamità che stanno per venirvi addosso”! Anche lui dunque usò un parlare che secondo Garrison è negativo! E avete notato che anche nel caso di Giacomo egli non si incluse tra i peccatori e i doppi d’animo?
No, il ragionamento di Garrison è assolutamente sbagliato, perchè non suscita negli uditori nessuno sdegno e nessuna riprovazione verso il peccato, come anche nessun timore di Dio! E’ vero che dobbiamo predicare il rimedio al peccato e alla vita di peccato, ma questo non si può fare senza parlare contro i peccati in maniera franca ed anche contro coloro che li commettono annunciando i giudizi di Dio che piomberanno su di essi se non si ravvederanno. Gli apostoli ce lo hanno insegnato, come anche i profeti prima di loro. La strategia di Garrison è evidente, non accusare nessuno, ma parlare solo in maniera positiva per evitare che quei credenti che vivono in maniera disordinata e ribelle si arrabbino e si infurino o si impauriscano! Proprio quello che ci vuole nelle ADI in questo tempo, in cui abbondano i ribelli e i dissoluti!

Bisogna incoraggiare le persone e non mortificarle

Garrison afferma: ‘Gesù disse cose negative agli ipocriti Farisei, non ai non frequentatori di chiesa [in inglese sono chiamati ‘unchurched’]. Perchè Egli mortificò i Farisei? Egli lo fece perchè essi dicevano sempre cose negative a tutti gli altri. Non siate negativi! Non dite soltanto la cosa come essa è. Tutti sanno com’è. Ditela come può essere. Le parole incoraggianti creano eccitazione nella mente dell’ascoltatore’ (ibid., pag. 81).
Ora, innanzi tutto Garrison mente quando fa capire che Gesù disse cose negative (cioè che rivolse parole di biasimo o riprensione perchè questo lui intende per ‘cose negative’) solo ai Farisei, in quanto in Matteo è scritto quanto segue: “Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute. Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già da gran tempo si sarebbero pentite, con cilicio e cenere. E però vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell’Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, ella sarebbe durata fino ad oggi. E però, io lo dichiaro, nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua” (Matteo 11:20-24), ed in Luca: “E affollandosi intorno a lui le turbe, egli prese a dire: Questa generazione è una generazione malvagia; ella chiede un segno; e segno alcuno non le sarà dato, salvo il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per i Niniviti, così anche il Figliuol dell’uomo sarà per questa generazione. La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v’è più che Salomone. I Niniviti risusciteranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno; perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui v’è più che Giona” (Luca 11:29-32). Dunque Gesù fu duro e severo anche con le turbe impenitenti e non solo con gli ipocriti Farisei.
E poi che vuol dire Garrison quando afferma che i Farisei dicevano sempre cose negative a tutti gli altri? Pare che voglia dire che i Farisei erano negativi nel parlare perchè riprendevano e biasimavano tutti quelli che non osservavano la tradizione dei padri, e quindi noi dobbiamo stare attenti a non diventare negativi come loro riprendendo e biasimando quelli che trasgrediscono la Parola di Dio! Certamente, i Farisei erano anche negativi nel parlare nel senso da me spiegato prima, ma non tutto quello che essi dicevano agli altri era sbagliato agli occhi di Dio, altrimenti Gesù non avrebbe detto alle turbe e ai suoi discepoli: “Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno” (Matteo 23:3).
La ragione per cui Gesù rimproverò severamente i Farisei risiede nella loro ipocrisia, nella loro malvagità, e nel loro non avere misericordia.
Devo dire che su questo punto, Garrison ha voluto creare confusione nel lettore, perchè le sue affermazioni sono false, ambigue e oscure. Ma d’altronde lui deve portare avanti le sue idee, che ha assimilato da Rick Warren, e quindi non può essere molto chiaro. Comunque, conoscendo quali siano le perverse idee di Rick Warren, si comprende che Garrison vuole che i predicatori cambino modo di parlare e di predicare, che cambino il loro vocabolario dal pulpito: in peggio naturalmente! E questo lo si capisce molto meglio quando si sente Garrison stesso predicare e insegnare!
Poi, c’è un’altra cosa, da come parla Garrison pare che le comunità siano formate solo da persone scoraggiate e afflitte! I disordinati, che danno motivo di scandalo, ossia quelli che devono essere ripresi severamente ed anche pubblicamente mancano all’appello! I disordinati invece esistono, e Paolo comanda di ammonirli!
Fratelli, l’apostolo Paolo disse a Timoteo: “Io te ne scongiuro nel cospetto di Dio e di Cristo Gesù che ha da giudicare i vivi e i morti, e per la sua apparizione e per il suo regno: Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2 Timoteo 4:1-4), ed a Tito: “Poiché vi son molti ribelli, cianciatori e seduttori di menti, specialmente fra quelli della circoncisione, ai quali bisogna turar la bocca; uomini che sovvertono le case intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amor di disonesto guadagno. Uno dei loro, un loro proprio profeta, disse: ‘I Cretesi son sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri’. Questa testimonianza è verace. Riprendili perciò severamente, affinché siano sani nella fede, non dando retta a favole giudaiche né a comandamenti d’uomini che voltan le spalle alla verità” (Tito 1:10-14).
Altro che non essere negativi, altro che dire parole incoraggianti! Qui bisogna prendere la verga della correzione in questi tempi così malvagi ed usarla del continuo in mezzo alla Chiesa, dove abbondano quelli che non sopportano la sana dottrina, che sono ribelli, cianciatori e seduttori di menti. Ma che va cianciando Alton Garrison?
Attenzione dunque al messaggio subdolo che vuole trasmettervi Alton Garrison, fratelli, perchè porta lontano dalla dottrina di Dio!

Ricorso ad aiuti audiovisivi

Qual’è la maniera più efficace per trasmettere agli altri una verità? Per Garrison ci sono molti metodi, tra cui gli aiuti audiovisivi a cui lui dedica un paragrafo. Egli afferma infatti: ‘La nostra memoria viene aumentata quando noi vediamo le informazioni. Molti differenti aiuti visivi possono essere utilizzati per aumentare la comprensione. I punti del sermone o della lezione possono essere visualizzati su uno schermo usando video proiettori o convenzionali proiettori da muro. I punti possono essere illustrati con un breve video clip o uno sketch eseguito dai membri della classe. Usare una varietà di metodi e di mezzi di comunicazione aiuta a rendere il messaggio memorabile. Questo è efficace a tutti i livelli d’età. Quando insegnate ai bambini, voi potete usare video, arti, argilla, carte da colorare, pupazzi, o canzoni per rinforzare l’argomento centrale. Quando insegnate ai giovani, potete usare video, articoli correnti tratti dalle riviste e dai giornali, il teatro, e video musicali per aiutare ad illustrare il vostro messaggio’ (Ibid., pag. 96).
Eccoci dunque arrivati ad un punto chiave e fondamentale di tutto il discorso di Garrison, i metodi da usare per trasmettere la Parola di Dio ai bambini e ai ragazzi. Questa è la metodologia che lui dice viene influenzata dal mondo, e come potete vedere lo è! Per Garrison infatti la Chiesa può ricorrere a parodie, scene teatrali, arti dello spettacolo di ogni genere, pupazzi, musica moderna e così via. E tutto questo perchè il messaggio usando questi mezzi viene reso memorabile!
Ma non è forse scritto che lo Spirito della verità ci ricorderà tutto quello che Gesù ha detto? Io così leggo: “Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto” (Giovanni 14:26). E quindi è evidente che chi predica la parola di Dio, deve credere che lo Spirito Santo provvederà a ricordare il messaggio all’uditore! E chi lo crede, certamente non farà ricorso agli aiuti audiovisivi proposti da Garrison! Ma quando mai gli apostoli si appoggiarono su aiuti audiovisivi per rendere il loro messaggio memorabile? Ma che va cianciando Garrison?
Notate poi che secondo Garrison, questi metodi aumentano la comprensione di un argomento biblico trattato! Falso, perchè i pupazzi, il teatro, le parodie, e la musica moderna ‘cristiana’, non fanno altro che creare confusione! Questo è una cosa certa.
E non solo, essi portano la corruzione nella Chiesa, perchè adottando questi metodi la Chiesa si conforma al mondo disubbidendo al comandamento: “E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà” (Romani 12:2).

Conclusione

E’ dunque evidente che il messaggio di Garrison per i monitori ed anche per i conduttori contiene del lievito da cui guardarsi, per evitare alla corruzione e alla confusione di entrare nella Chiesa e guastarla.
State attenti ai suoi vani ragionamenti e ai suoi sofismi. Rigettateli, perchè sono molto dannosi alla Chiesa, e difatti il danno che essi fanno si può vedere nelle Assemblee di Dio USA che sono oltremodo mondane, carnali e corrotte.
Comunque, voglio che sappiate che anche nelle Assemblee di Dio USA ci sono dei fratelli che stanno lottando e si stanno opponendo a questo andazzo e conformismo al mondo che i dirigenti di questa denominazione approvano e promuovono.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Roma, 4 Ottobre 2011

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Le Assemblee di Dio USA abbracciano il seduttore Rick Warren

George Wood, presidente delle Assemblee di Dio USA, intervista il suo grande amico Rick Warren

‘Rick Warren, le sue menzogne e i suoi diabolici piani’

Le Assemblee di Dio USA sono coinvolte nel ‘piano della pace’ di Rick Warren

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/10/04/guardatevi-dal-lievito-di-alton-garrison/

 

Le Assemblee di Dio USA sono coinvolte nel ‘piano della pace’ di Rick Warren

Fratelli nel Signore, specialmente voi che frequentate Chiese ADI, voglio che sappiate che le Assemblee di Dio USA sono coinvolte nel ‘piano della pace’ di Rick Warren.
La notizia è apparsa sulla nota rivista Time US il 27 Maggio 2008 all’interno dell’articolo dal titolo ‘Rick Warren Goes Global’ scritto da David Van Biema.

 

Ecco quello che viene detto:

‘Warren è particolarmente eccitato dai coinvolgimenti attivi di alcune delle persone più prominenti nella comunità Evangelica. ‘Un tipo diceva: ‘Io prenderò il Mozambico’, ed un altro: ‘Io prenderò la Nigeria’, ha detto felicemente, aggiungendo che si è già assicurato gli impegni personali da parte di influenti leaders nell’Esercito della Salvezza e nelle Assemblee di Dio (la più grande denominazione Pentecostale). Ha riferito: ‘Hanno detto che loro sono in ballo, e devono farsi seguire dai loro comitati’

Da: http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1809833,00.html

Chi possono essere questi influenti leaders delle AOG che hanno deciso di appoggiarlo e di portare i loro comitati con loro? Non mi meraviglierei se uno di essi fosse il suo grande amico George Wood (nella foto sopra Rick Warren stringe la mano a George Wood durante una intervista che quest’ultimo gli ha fatto), che è stato eletto Sovraintendente Generale delle Assemblee di Dio USA nell’agosto 2007.

Questa notizia suscita una grandissima preoccupazione, innanzi tutto perchè ‘il piano della pace’ ideato da Rick Warren è un piano diabolico che si prefigge di portare la Chiesa di Dio ad alleanze condannate dalla Parola di Dio, e poi perchè in una maniera o nell’altra le Assemblee di Dio in Italia sono influenzate dalle Assemblee degli Stati Uniti visto i buoni rapporti che esistono fra loro.

Ora vi trascrivo qua di seguito quello che ho scritto tempo fa a proposito di questo piano ideato da Rick Warren.

——-
Warren nel Maggio del 2008 ha lanciato una iniziativa che lui ha chiamato ‘The PEACE coalition’, cioè ‘La coalizione della PACE’. P.E.A.C.E sta per: Promuovere la riconciliazione; Equipaggiare i leaders servitori; Assistere i poveri; Curarsi degli ammalati; ed Educare la successiva generazione.
Questa coalizione internazionale è formata da Chiese, uomini di affari, ministeri, università ed altre istituzioni; e coopererà in una strategia globale chiamata ‘P.E.A.C.E. Plan’ che ha come scopo quello di rendere il nostro pianeta un mondo migliore perchè lui vuole sconfiggere la povertà e la miseria. Questo piano ha avuto l’appoggio anche del cantante Bono degli U2.
Di questa coalizione fanno parte tra gli altri anche Cattolici Romani, omosessuali, seguaci del New Age, Ebrei e Mussulmani, perchè per Warren vanno tutti bene. A proposito dei Mussulmani, Warren ha dichiarato che l’Iddio del Corano e l’Iddio della Bibbia sono lo stesso Dio! Considerate dunque quanto sia ignorante quest’uomo. Naturalmente questa coalizione e tutto questo piano sono presentati con parole prese dalla Bibbia, ma il cui significato viene volutamente distorto da Rick Warren.

E’ interessante notare che il ‘P.E.A.C.E. Plan’ fu lanciato da Rick Warren nell’aprile del 2005 davanti a decine di migliaia di persone cantando – accompagnato dal suo gruppo di lode – la canzone Purple Haze (letteralmente ‘stordimento viola’) di Jimi Hendrix (che è una delle sue più celebri canzoni), che dice quanto segue:

Una nebbia viola mi riempie il cervello.
Da un po’ le cose non sembrano più le stesse.
Comportandosi in un modo buffo, ma non so perché.
Scusami se bacio il cielo.

Una nebbia vola tutt’attorno.
Non so se vado su o giù.
Sono su di giri o in depressione?
Comunque sia, quella ragazza mi ha stregato.

Aiutami!
Aiutami!
Oh, no, no!

Una nebbia viola mi riempie gli occhi.
Non so se è giorno o notte.
Mi fai andare fuori, fuori di testa.
È già domani, o è solo la fine del tempo

Ooh. Aiutami
Ah, sì. Nebbia viola
Oh, no,no.
Oh, aiutami.
Dimmi, piccola, dimmelo!
Non posso andare avanti e indietro in questo modo.
Mi stai facendo andare fuori di testa.
Donna.
No, è troppo doloroso, baby
Nebbia viola.’

Il cantante Jimi Hendrix era posseduto da demoni e dato all’occultismo, secondo quanto riporta Eric Holmberg che è un Protestante Calvinista in un suo scritto dal titolo ‘Il rock e l’occulto’.
Ecco cosa dice:
‘L’interesse di Jimi Hendrix (1942-1970) per lo spiritismo produsse non solo la canzone Voodoo Child («Bambino vudù»), ma anche la seguente osservazione di Kwaku «Rocky» Dzidzornu, un percussionista che suonò spesso con Hendrix. Kwaku (che proveniva da un villaggio del Ghana, nell’Africa Occidentale, dove suo padre era un sacerdote vudù) chiese ad Hendrix «dove aveva imparato i ritmi del vudù […], perché molti ritmi che Hendrix eseguiva con la sua chitarra erano spesso uguali ai ritmi che il padre di Kwasi suonava nelle cerimonie vudù. Il modo in cui Jimi danzava i ritmi che egli stesso suonava gli ricordavano le danze cerimoniali che suo padre usava fare ad Oxun, il dio dei tuoni e dei lampi. La cerimonia era chiamata “Voodooshi”» [Cfr. D. Henderson, Scuse Me While I Kiss the Sky («Scusami mentre bacio il cielo»), pag. 251]. Se il vuduismo di Hendrix fosse intenzionale o meno non lo si sa; cert’è che esso deve aver funzionato con la sua magia demoniaca. Due dei suoi stretti collaboratori, Alan Douglas, suo manager e produttore, e Fayne Pridgeon, la sua ragazza per un lungo periodo, hanno rivelato questo aspetto sconosciuto ai suoi fans del famoso rocker [Si fà riferimento alle interviste tratte dall’album contenente la colonna sonora del film Jimi Hendrix (Warner Bros. 1973)]:
– Alan Douglas: «Una delle cose più importanti a proposito di Jimi era quello in cui credeva. Egli era convinto di essere posseduto da uno spirito, e alla fine me ne convinsi anch’io, dopo averne parlato con lui tante volte. Jimi non ne parlava volentieri con le altre persone perché non voleva che lo ritenessero un vanitoso o cose simili, ma ci credeva realmente e lottava contro questo spirito costantemente».
– Fayne Pridgeon: «Jimi parlava sempre del diavolo, di qualcosa che era dentro di lui e sul quale non aveva alcun controllo. Egli non sapeva quel che faceva né perché lo faceva, ma affermava che quel che diceva o le canzoni che componeva uscivano semplicemente da lui. Mi sembrava che fosse così tormentato, così lacerato e realmente ossessionato da qualcosa di veramente malvagio»’.
Ora, un pastore che canta una canzone che esalta il male – ‘purple haze’ infatti è il nome di due tipi di droga, un genere di LSD e una varietà di marijuana; e uno dei versi più citati della canzone, excuse me while I kiss the sky (‘scusami mentre bacio il cielo’) può essere letto in quest’ottica, poiché to kiss the sky è un diffuso eufemismo per riferirsi agli effetti della cannabis – non può che essere una persona corrotta che ama il male anziché il bene.

Ma veniamo a questa coalizione ed al suo piano. E’ evidente che ci troviamo davanti ad un piano che non ricalca affatto quello che ci ordina di fare la Parola di Dio, in quanto Cristo ha ordinato di predicare il ravvedimento e la remissione dei peccati a tutte le genti (Luca 24:47), e coloro che si ravvedono devono essere esortati ad uscire (2 Corinzi 6:17-18) dal mezzo dei Cattolici Romani, dei Mussulmani e così via.

Certamente le opere buone fanno parte della volontà di Dio verso di noi (Efesini 2:10), e quindi i santi le devono praticare verso tutti, principalmente verso quelli della famiglia dei credenti (Galati 6:10), come dice Paolo ai Galati. Ma Rick Warren le presenta sotto una ottica diversa, perchè le usa come pretesto per creare una unione illecita tra credenti e non credenti, e poi con lo scopo di trasformare il mondo in un mondo migliore dove regnerà la giustizia e la pace in vista del ritorno di Cristo, quindi quello che Warren si propone è una sorta di riforma sociale e non la salvezza dei peccatori. E questo perchè il piano di Rick Warren si fonda sulla teologia del dominio, che è una eresia. Noi ci aspettiamo prima della venuta di Cristo – in base a quello che dice la Bibbia – che le cose peggiorino nel mondo, in quanto la malvagità aumenterà e l’amore di molti si raffredderà, e poi ci aspettiamo carestie, terremoti, guerre, il sorgere di molti falsi profeti, la persecuzione dura e feroce da parte degli increduli, e altre cose di cui parla la Bibbia (Matteo 24 e Luca 21). Non ci aspettiamo un mondo migliore prima del ritorno di Cristo e non procacciamo quindi nessuna riforma sociale, e nessun piano mondiale di pace, come Rick Warren, che promuovendo tutto ciò non solo illude se stesso ma illude anche tante anime. Leggi la mia confutazione della teologia del dominio, per capire come essa si opponga nettamente alla volontà di Dio verso di noi.

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Alla luce di ciò dunque, esorto i fratelli timorati di Dio che frequentano Chiese ADI a tenere bene aperti sia gli occhi che le orecchie. State molto attenti, e ricordatevi che i falsi ministri del Vangelo INTRODUCONO la dissolutezza, la ribellione e le eresie SEMPRE di soppiatto.

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Rick Warren, le sue menzogne e i suoi diabolici piani

Introduzione

 

Rick Warren è il fondatore di una delle chiese più grandi degli Stati Uniti, la Saddleback Community Church di Lake Forest, situata nella regione di Orange County nello stato della California. Questa Chiesa è affiliata alla Convenzione Battista del Sud, ed è una Chiesa molto mondana, che tra le tante concupiscenze carnali che usa per attirare le masse usa anche la musica rock in quanto per Warren ‘non esiste la musica Cristiana. Ci sono solo testi Cristiani’ – ‘There’s no such thing as Christian music. There are just Christian lyrics’ – (Rick Warren, SuperConference 2003, presso la Liberty University)!

Ha scritto diversi libri molto venduti nel mondo, tra cui la sua guida al ‘ministero’ della chiesa e l’evangelizzazione ‘The Purpose Driven Church’ (tradotto in italiano con il titolo: ‘La Chiesa Condotta da Propositi’); e ‘The Purpose Driven Life’ (tradotto in italiano come : ‘La Vita con uno Scopo’). Entrambi questi libri sono stati pubblicati in Italia dalla casa editrice PubliElim, delle Chiese Elim in Italia (una denominazione pentecostale).

Sono libri che contengono diverse menzogne. I libri di Rick Warren in effetti non sono da tradurre o pubblicare, ma da bruciare. Coloro che li hanno tradotti e pubblicati sono proprio privi di discernimento spirituale, e di amore verso le pecore del Signore. Ma d’altronde i suoi libri vendono, e quindi per amore del denaro coloro che servono Mammona sono disposti anche a diffondere i suoi libri.

Nel 2009 Warren fu chiamato a Washington a pronunciare la preghiera ufficiale alla cerimonia di insediamento di Barack Obama.

E’ considerato uno dei predicatori americani più influenti (se non il più influente) di questi ultimi anni, e difatti ha influenzato molte Chiese (anche Pentecostali), facendogli cambiare sia il modo di adorare Dio e sia il modo di predicare ed anche il contenuto delle prediche.

Sul modo di adorare Dio, Rick Warren sostiene che si possa farlo con ogni sorta di musica, e quindi anche con la musica rock e tante altre musiche diaboliche, che fanno appello alle concupiscenze della carne. E questo per attirare le persone, infatti lui pensa di raggiungere la prossima generazione con la musica! A tale proposito, egli ha anche detto: ‘Modificate i termini arcaici dai vostri cantici, usate la corale in una maniera contemporanea’ – Edit archaic terms from your songs, use the choir in a contemporary way – (Rick Warren, SuperConference 2003, presso la Liberty University). E per capire cosa intende dire basta vedere certi video su YouTube che concernono i culti della sua comunità.

Rick Warren ha una predicazione blanda, superficiale e annacquata. Evita di parlare di ravvedimento, del giudizio di Dio, del timore di Dio, e della santità e giustizia di Dio. In questi ultimi giorni, così malvagi, in cui c’è tanto bisogno di predicare il ravvedimento, il giudizio di Dio, sul timore di Dio e sulla santità e giustizia di Dio, perchè gli uomini sono “egoisti, amanti del danaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi, senz’affezione naturale, mancatori di fede, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, temerarî, gonfi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi le forme della pietà, ma avendone rinnegata la potenza” (2 Timoteo 3:2-5), lui evita di predicare come facevano sia Gesù che gli apostoli del Signore, perchè lui ha cambiato modo di predicare e lo dice apertamente. Anzi, lui dice apertamente che oggi, per raggiungere le persone, bisogna cambiare terminologia sia nella predicazione che nell’insegnamento!

Poi Warren predica una teologia dell’auto-stima, per fare sentire importanti le persone e fargli credere che non importa quali siano i loro interessi e le loro occupazioni, esse possono usarli per la gloria di Dio perchè sono graditi a Dio che sorride loro. Ed in questa maniera, Rick Warren, fa apparire leciti anche quei lavori e quegli interessi che agli occhi di Dio sono peccato, perchè violano la sua santa legge, e a cui ogni suo figliuolo deve rinunciare. In altre parole, il messaggio di Rick Warren è: ‘Puoi diventare un Cristiano senza rinunciare di conformarti al mondo e alle sue concupiscenze!’. E difatti Warren non insegna che il Cristiano deve santificarsi rinunciando alle mondane concupiscenze!

Rick Warren diffonde la ben nota falsa interpretazione data alle parole di Gesù “non giudicate”. Nel suo libro ‘The Purpose Driven Life’ afferma infatti: ‘Dio ci avverte ripetutamente di non criticare, di non fare paragoni, o di non giudicarci l’un altro …. Ogni qualvolta io giudico un altro credente, accadono istantaneamente quattro cose: perdo comunione con Dio, dispiego il mio orgoglio, pongo me stesso per essere giudicato da Dio, e danneggio la comunione della chiesa’ – “God warns us over and over not to criticize, compare, or judge each other. … Whenever I judge another believer, four things instantly happen: I lose fellowship with God, I expose my own pride, I set myself to be judged by God, and I harm the fellowship of the church’. (pag. 164). Come invece ho già dimostrato ampiamente, secondo la Scrittura, c’è un giudicare che ci è vietato, ma anche un giudicare che ci è comandato, e difatti Gesù stesso ha detto: “Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio” (Giovanni 7:24). Warren è molto ecumenico e quindi vuole andare d’accordo con tutti, anche con i Mussulmani, e perciò non può dire tante cose. In un suo video promozionale ha detto che ‘è tempo che la Chiesa sia conosciuta per quello che sostiene, e non per quello contro cui Essa è contro’. Che significa questo? Che secondo lui la Chiesa non può dire che questa o quella dottrina sostenuta dai Cattolici romani o dai Mussulmani è una eresia di perdizione, o una dottrina di demoni, e quindi deve stare in silenzio! La sua interpretazione del ‘non giudicate’ è quella tipica che amano i ribelli, i seduttori di menti e i cianciatori, come lui, perchè in questa maniera si mettono al riparo dalle riprensioni e dalle confutazioni e possono fare e dire tutto quello che vogliono. Quindi rigettate questa sua falsa interpretazione delle suddette parole di Gesù.

Rick Warren considera Cristiani persone che non lo sono o che non lo erano, come per esempio Madre Teresa di Calcutta che stando a quanto è emerso scriveva di non sentire ‘la presenza di Dio né nel suo cuore né nell’eucaristia’ e al suo confessore spirituale confidava: ‘Gesù ha un amore molto speciale per te. Ma per me, il silenzio e il vuoto è così grande che io lo cerco e non lo trovo, provo ad ascoltarlo e non lo sento’ e arrivò inoltre ad affermare: ‘Nella mia anima sperimento proprio quella terribile sofferenza dell’assenza di Dio, che Dio non mi voglia, che Dio non sia Dio, che Dio non esista veramente’. Eppure Rick Warren l’ha definita uno dei più grandi evangelisti del ventesimo secolo! Considerate un pò cosa pensa Rick Warren di una donna idolatra, che visse una vita pensando di guadagnarsi il paradiso con le sue opere buone! Rick Warren ha pure scritto una introduzione al libro rilasciato dal TIME Magazine sulla vita di Madre Teresa di Calcutta; cosa che lui stesso ha annunciato a suo tempo (come si può vedere in questa foto).

Questo mostra quanto questo uomo manchi non solo di conoscenza biblica, ma anche di discernimento. Egli infatti non è in grado di capire la differenza tra un vero Cristiano e un falso Cristiano.

Rick Warren è poi un forte sostenitore della decima, e da quando ha cominciato ad avere un grande successo con i suoi libri e quindi a guadagnare molti soldi dice di avere cominciato a praticare ‘la decima al contrario’, cioè a dare il 90% e a trattenere il 10%. Facendo sapere questo naturalmente spera che qualche persona molto ricca che frequenta la sua chiesa (e ce ne sono) segua il suo esempio e dia alla sua Chiesa il 90% delle sue entrate. Questo lo racconta in questo video (min. 10) con sottotitoli in Italiano.

Ho dimostrato in un mio trattato come la decima non è obbligatoria sotto la grazia, perchè parte della legge di Mosè. La Scrittura dice infatti: “Poiché, mutato il sacerdozio, avviene per necessità anche un mutamento di legge” (Ebrei 7:12), per cui essendo che il sacerdozio che ha Cristo è secondo l’ordine di Melchisedec, e non secondo l’ordine di Aaronne, noi non abbiamo più il sacerdozio levitico (su cui è basata la legge di Mosè) che aveva ordine secondo la legge di riscuotere le decime.

Infine Rick Warren non ritiene valido il comandamento per la donna di velarsi il capo quando prega o profetizza, o quello di adornarsi con verecondia e modestia, senza oro e vesti lussuose; come anche permette alla donna di insegnare.

Adesso vediamo di parlare di due particolari piani diabolici di Rick Warren.

Il piano della Pace

Warren nel Maggio del 2008 ha lanciato una iniziativa che lui ha chiamato ‘The PEACE coalition’, cioè ‘La coalizione della PACE’. P.E.A.C.E sta per: Promuovere la riconciliazione; Equipaggiare i leaders servitori; Assistere i poveri; Curarsi degli ammalati; ed Educare la successiva generazione.

Questa coalizione internazionale è formata da Chiese, uomini di affari, ministeri, università ed altre istituzioni; e coopererà in una strategia globale chiamata ‘P.E.A.C.E. Plan’ che ha come scopo quello di rendere il nostro pianeta un mondo migliore perchè lui vuole sconfiggere la povertà e la miseria. Questo piano ha avuto l’appoggio anche del cantante Bono degli U2.
Di questa coalizione fanno parte tra gli altri anche Cattolici Romani, omosessuali, seguaci del New Age, Ebrei e Mussulmani, perchè per Warren vanno tutti bene. A proposito dei Mussulmani, Warren ha dichiarato che l’Iddio del Corano e l’Iddio della Bibbia sono lo stesso Dio! Considerate dunque quanto sia ignorante quest’uomo. Naturalmente questa coalizione e tutto questo piano sono presentati con parole prese dalla Bibbia, ma il cui significato viene volutamente distorto da Rick Warren.

E’ interessante notare che il ‘P.E.A.C.E. Plan’ fu lanciato da Rick Warren nell’aprile del 2005 davanti a decine di migliaia di persone cantando – accompagnato dal suo gruppo di lode – la canzone Purple Haze (letteralmente ‘stordimento viola’) di Jimi Hendrix (che è una delle sue più celebri canzoni), che dice quanto segue:

Una nebbia viola mi riempie il cervello.
Da un po’ le cose non sembrano più le stesse.
Comportandosi in un modo buffo, ma non so perché.
Scusami se bacio il cielo.

Una nebbia vola tutt’attorno.
Non so se vado su o giù.
Sono su di giri o in depressione?
Comunque sia, quella ragazza mi ha stregato.

Aiutami!
Aiutami!
Oh, no, no!

Una nebbia viola mi riempie gli occhi.
Non so se è giorno o notte.
Mi fai andare fuori, fuori di testa.
È già domani, o è solo la fine del tempo

Ooh. Aiutami
Ah, sì. Nebbia viola
Oh, no,no.
Oh, aiutami.
Dimmi, piccola, dimmelo!
Non posso andare avanti e indietro in questo modo.
Mi stai facendo andare fuori di testa.
Donna.
No, è troppo doloroso, baby
Nebbia viola.’

Il cantante Jimi Hendrix era posseduto da demoni e dato all’occultismo, secondo quanto riporta Eric Holmberg che è un Protestante Calvinista in un suo scritto dal titolo ‘Il rock e l’occulto’.
Ecco cosa dice:
‘L’interesse di Jimi Hendrix (1942-1970) per lo spiritismo produsse non solo la canzone Voodoo Child («Bambino vudù»), ma anche la seguente osservazione di Kwaku «Rocky» Dzidzornu, un percussionista che suonò spesso con Hendrix. Kwaku (che proveniva da un villaggio del Ghana, nell’Africa Occidentale, dove suo padre era un sacerdote vudù) chiese ad Hendrix «dove aveva imparato i ritmi del vudù […], perché molti ritmi che Hendrix eseguiva con la sua chitarra erano spesso uguali ai ritmi che il padre di Kwasi suonava nelle cerimonie vudù. Il modo in cui Jimi danzava i ritmi che egli stesso suonava gli ricordavano le danze cerimoniali che suo padre usava fare ad Oxun, il dio dei tuoni e dei lampi. La cerimonia era chiamata “Voodooshi”» [Cfr. D. Henderson, Scuse Me While I Kiss the Sky («Scusami mentre bacio il cielo»), pag. 251]. Se il vuduismo di Hendrix fosse intenzionale o meno non lo si sa; cert’è che esso deve aver funzionato con la sua magia demoniaca. Due dei suoi stretti collaboratori, Alan Douglas, suo manager e produttore, e Fayne Pridgeon, la sua ragazza per un lungo periodo, hanno rivelato questo aspetto sconosciuto ai suoi fans del famoso rocker [Si fà riferimento alle interviste tratte dall’album contenente la colonna sonora del film Jimi Hendrix (Warner Bros. 1973)]:
– Alan Douglas: «Una delle cose più importanti a proposito di Jimi era quello in cui credeva. Egli era convinto di essere posseduto da uno spirito, e alla fine me ne convinsi anch’io, dopo averne parlato con lui tante volte. Jimi non ne parlava volentieri con le altre persone perché non voleva che lo ritenessero un vanitoso o cose simili, ma ci credeva realmente e lottava contro questo spirito costantemente».
– Fayne Pridgeon: «Jimi parlava sempre del diavolo, di qualcosa che era dentro di lui e sul quale non aveva alcun controllo. Egli non sapeva quel che faceva né perché lo faceva, ma affermava che quel che diceva o le canzoni che componeva uscivano semplicemente da lui. Mi sembrava che fosse così tormentato, così lacerato e realmente ossessionato da qualcosa di veramente malvagio»’.
Ora, un pastore che canta una canzone che esalta il male – ‘purple haze’ infatti è il nome di due tipi di droga, un genere di LSD e una varietà di marijuana; e uno dei versi più citati della canzone, excuse me while I kiss the sky (‘scusami mentre bacio il cielo’) può essere letto in quest’ottica, poiché to kiss the sky è un diffuso eufemismo per riferirsi agli effetti della cannabis – non può che essere una persona corrotta che ama il male anziché il bene.

Ma veniamo a questa coalizione ed al suo piano. E’ evidente che ci troviamo davanti ad un piano che non ricalca affatto quello che ci ordina di fare la Parola di Dio, in quanto Cristo ha ordinato di predicare il ravvedimento e la remissione dei peccati a tutte le genti (Luca 24:47), e coloro che si ravvedono devono essere esortati ad uscire (2 Corinzi 6:17-18) dal mezzo dei Cattolici Romani, dei Mussulmani e così via.

Certamente le opere buone fanno parte della volontà di Dio verso di noi (Efesini 2:10), e quindi i santi le devono praticare verso tutti, principalmente verso quelli della famiglia dei credenti (Galati 6:10), come dice Paolo ai Galati. Ma Rick Warren le presenta sotto una ottica diversa, perchè le usa come pretesto per creare una unione illecita tra credenti e non credenti, e poi con lo scopo di trasformare il mondo in un mondo migliore dove regnerà la giustizia e la pace in vista del ritorno di Cristo, quindi quello che Warren si propone è una sorta di riforma sociale e non la salvezza dei peccatori. E questo perchè il piano di Rick Warren si fonda sulla teologia del dominio, che è una eresia. Noi ci aspettiamo prima della venuta di Cristo – in base a quello che dice la Bibbia – che le cose peggiorino nel mondo, in quanto la malvagità aumenterà e l’amore di molti si raffredderà, e poi ci aspettiamo carestie, terremoti, guerre, il sorgere di molti falsi profeti, la persecuzione dura e feroce da parte degli increduli, e altre cose di cui parla la Bibbia (Matteo 24 e Luca 21). Non ci aspettiamo un mondo migliore prima del ritorno di Cristo e non procacciamo quindi nessuna riforma sociale, e nessun piano mondiale di pace, come Rick Warren, che promuovendo tutto ciò non solo illude se stesso ma illude anche tante anime. Leggi la mia confutazione della teologia del dominio, per capire come essa si opponga nettamente alla volontà di Dio verso di noi.

Il Piano di Daniele

Adesso vediamo di parlare di un altro diabolico piano di Rick Warren, che si chiama ‘Daniel’s Plan’, cioè ‘il Piano di Daniele’ che lui ha lanciato nel Gennaio del 2011.
Si tratta di un viaggio di 52 settimane per raggiungere ‘un tipo di vita salutare’ che Rick Warren ha fatto ideare a questi esperti; Mark Hyman, Daniel Amen, e Mehmet Oz. Sul loro sito si legge: ‘Don’t you want to feel better, be stronger, think sharper, and look better a year from today? It’s your choice!’ cioè ‘Non volete sentirvi meglio, essere più forti, pensare più chiaramente, e apparire migliori tra un anno a partire da oggi? E’ la vostra scelta’. Questo programma include anche una dieta. (Da: http://saddleback.com/thedanielplan/whatisit/).
Chi sono questi esperti ingaggiati da Warren e con i quali lui si è alleato e che fa parlare ai suoi seminari di salute? Sono persone che hanno a che fare con pratiche e tecniche orientali, e sono parte del Movimento New Age che procede dal diavolo. E difatti promuovono pratiche diaboliche.

Mark Hyman promuove una meditazione mistica orientale e raccomanda lo yoga. In questo video parla della sua scoperta della medicina cinese, che si basa su principi occulti, e si definisce un medico olistico.

Daniel Amen è un sostenitore e promotore delle pratiche sessuali tantriche. Su Wikipedia a tal proposito si legge: ‘I Tantra specificano che il sesso ha tre finalità ben distinte — procreazione, piacere e liberazione. Coloro che cercano la liberazione evitano l’orgasmo frizionale per una forma più alta di estasi, e la coppia che prende parte al rituale si immobilizza in un abbraccio statico; diversi rituali sessuali sono raccomandati e praticati, e comprendono riti purificatori e preparatori elaborati e meticolosi. L’atto risulta in un equilibrio delle energie che scorrono nell’ida prāṇico nel corpo sottile di entrambi i partecipanti, il nadi susumna si risveglia e la kundalini risale dentro di esso. Questo può infine culminare nel samadhi, dove le rispettive individualità di ciascuno sono completamente dissolte nella coscienza cosmica. I praticanti del Tantra interpretano l’atto su molteplici livelli; i partecipanti maschio e femmina unendosi fisicamente rappresentano Śiva e Shakti, il principio maschile e quello femminile, e al di là del fisico le due energie si fondono generando in un’energia indistinta. Sul piano individuale ciascun partecipante esperimenta una fusione delle proprie energie Śiva e Shakti’ (da: http://it.wikipedia.org/wiki/Tantra). Promuove inoltre una meditazione che si chiama Kirtan Kriya che ha origine dal Kundalini Yoga; ed anche una sorta di salute del cervello e difatti per lui il rimedio al peccato è ‘Cambia il tuo cervello, cambia la tua vita!’.

Mehmet Oz apertamente ammette di essere ispirato dallo spiritista-occultista Emmanuel Swedenborg, e promuove il Reiki che è una pratica del New Age. Promuove la meditazione trascendentale, e inoltre pratica l’ipnosi. In questo video parla della meditazione trascendentale.

In questo video invece annuncia che ipnotizzerà tramite la televisione gli spettatori.

Ora, non è chiaro che anche questo piano ideato da Rick Warren non è da Dio, ma dal diavolo, e quindi è stato escogitato per ingannare la Chiesa? Questo programma infatti non si propone altro che introdurre di soppiatto tra i santi concetti, principi ed anche pratiche delle religioni orientali, che sono dal diavolo. E questo è riuscito a farlo nella SaddleBack Church. Per comprendere questo, leggete questo sconcertante ed importante resoconto in lingua inglese fatto da Jennifer Pekich che si è recata ad un seminario della salute organizzato da Rick Warren, durante il quale hanno parlato Hyman, Amen, e Oz.
Una frase di questo suo resoconto dice: ‘Dr. Hyman recommended Yoga and meditation to the crowd’, cioè: ‘Il dottor Hyman raccomandò alla folla lo Yoga e la meditazione’!

E poi, per quanto riguarda la dieta prescritta da Warren, ricordatevi che “il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo” (Romani 14:17).

Conclusione

Fratelli nel Signore, non c’è il minimo dubbio, Rick Warren è un lupo vestito da pecora, e vuole che i santi si conformino al mondo e trasgrediscano così il comando che dice: “E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà” (Romani 12:2); vuole trascinare i santi a mettersi con gli infedeli, e quindi a trasgredire il comando divino che dice: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18); e vuole anche trascinarli a partecipare alle opere infruttuose delle tenebre tramite il suo ‘Piano di Daniele’ e quindi a trasgredire il comando: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele; poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto” (Efesini 5:7-12).
Il suo messaggio è un calderone dove c’è di tutto, false dottrine, mondanità, astuzia, superficialità, psicologia, ecumenismo, misticismo orientale, e filosofia New Age e quindi occulta; insomma una miscela molto velenosa da rigettare senza alcuna esitazione.
E dunque noi siamo indignati non solo verso quei Pentecostali che qui in Italia hanno tradotto e pubblicato i suoi libri permettendo agli insegnamenti eretici di questo lupo di diffondersi nelle Chiese, ma anche verso le Assemblee di Dio USA che lo hanno accolto con entusiasmo nel loro mezzo addirittura facendolo parlare durante uno dei loro Consigli Generali. Vedere l’abbraccio e l’amicizia tra George Wood e Rick Warren , e sentire le parole di apprezzamento di George Wood a Rick Warren, sono cose che fanno veramente indignare.

Leggi questi miei due articoli:

– Le Assemblee di Dio USA abbracciano il seduttore Rick Warren

– George Wood, presidente delle Assemblee di Dio USA, intervista il suo grande amico Rick Warren

E la cosa di riflesso naturalmente riguarda pure le Assemblee di Dio in Italia, perchè se George Wood e Alton Garrison (quest’ultimo nel suo articolo ‘The case for Change’ cita Rick Warren) ammirano Rick Warren, vuol dire che sono rimasti sedotti da quest’uomo, e questa seduzione tramite loro può tranquillamente diffondersi anche qui nelle ADI. Sapendo poi che Alton Garrison sarà il predicatore ufficiale all’incontro ADI-IBI di Fiuggi, non si può che essere molto preoccupati.

Dunque, fratelli, non importa se fate o non fate parte delle ADI, vi esorto a guardarvi da Rick Warren e dal suo lievito, ed anche da tutti coloro che accettano Rick Warren come servo di Dio.
Paolo ha detto ai santi di Roma: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18). Fate quello che vi dice, e ve ne troverete bene.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/09/08/rick-warren-le-sue-menzogne-e-i-suoi-diabolici-piani/

George Wood, presidente delle Assemblee di Dio USA, intervista il suo grande amico Rick Warren

Fratelli che frequentate Chiese ADI, eccovi un altra sconcertante prova audiovisiva che le Assemblee di Dio USA hanno adottato i falsi insegnamenti di Rick Warren.
In questo video (che risale al 2009) infatti George Wood, il presidente delle Assemblee di Dio USA (sovraintendente generale delle Assemblee di Dio USA), intervista Rick Warren (e come potete vedere e sentire tra i due c’è una profonda amicizia e stima).

Video presente qua sul sito delle Assemblee di Dio USA.

La prima domanda (minuto 1:58) che George Wood fa a Rick Warren è cosa occorre per avere una Chiesa spiritualmente sana come quella di cui è pastore Rick Warren! Considerate voi cosa è stato chiesto ad un pastore che si è creato un suo proprio Vangelo, un suo proprio messaggio, una sua propria dottrina. La sua Chiesa deve ravvedersi e tornare alla sana dottrina, perchè è spiritualmente corrotta e George Wood gli chiede cosa bisogna fare per avere una Chiesa spiritualmente sana! Sconcertante.

Al minuto 7:50, Wood confessa apertamente che le Chiese delle Assemblee di Dio in tutto il mondo hanno adottato i principi esposti da Rick Warren nel suo manuale ’40 Days of Purpose’, e dice che ha parlato con diversi pastori delle AOG che gli hanno espresso l’apprezzamento di come questo manuale ha trasformato le loro chiese. E noi proviamo a immaginare come quelle chiese sono state trasformate! In peggio, sicuramente. Vergognoso!

Al minuto 12:40, Warren gli spiega che per prendere ogni sorta di pesci si devono usare ogni sorta di esche. Bisogna usare molti ami. E noi li conosciamo i suoi tanti ami, e le sue tante esche per adescare le anime. E così pure le Assemblee di Dio USA adesso usano gli ami e le esche che ha inventato quella volpe di Rick Warren!
George Wood in effetti si mostra molto contento delle parole di Rick Warren.

Al minuto 26 Warren parla – invitato a farlo da George Wood – della sua rivista, tramite cui spanderà ancora maggiormente il suo veleno. E così fa una bella pubblicità a questa sua rivista. E George Wood, dopo che Warren gli ha parlato abbondantemente della rivista, dice al minuto 28:20: ‘Questo è meraviglioso. So che i nostri pastori e le nostre persone saranno eccitati di riceverla’.

E poi l’intervista si conclude con delle parole di grande apprezzamento da parte di George Wood verso Rick Warren e una stretta di mano.

Fratelli, alla luce di tutto questo, si rafforza la convinzione che anche Alton Garrison, che è Assistente Sovrintendente delle Assemblee di Dio negli Stati Uniti d’America, ha adottato e porta avanti le idee perverse di Rick Warren, quindi guardatevi da lui. Fuggite Fiuggi 2011, e state alla larga da Alton Garrison per non corrompervi e diventare nemici di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/09/07/george-wood-presidente-delle-assemblee-di-dio-usa-intervista-il-suo-grande-amico-rick-warren/

Le Assemblee di Dio USA abbracciano il seduttore Rick Warren

Richard Duane ‘Rick’ Warren è fondatore di una delle chiese più grandi degli Stati Uniti, la Saddleback Community Church di Lake Forest, situata nella regione di Orange County nello stato della California. Questa Chiesa è affiliata alla Convenzione Battista del Sud, ed è una Chiesa molto mondana.
Ha scritto diversi libri molto venduti, tra cui la sua guida al ‘ministero’ della chiesa e l’evangelizzazione ‘The Purpose Driven Church’ (tradotto in italiano con il titolo: ‘La Chiesa Condotta da Propositi’); e “The Purpose Driven Life” (tradotto in italiano come : ‘La Vita con uno Scopo’). Tutti libri che contengono diverse menzogne.
Rick Warren nel 2007 ha dichiarato che il Dio della Bibbia e il Dio del Corano sono lo stesso Dio.
In questo video poi potete sentirlo mentre afferma che non solo tutte le Chiese si devono unire (quindi è per l’ecumenismo con i Cattolici Romani, Ortodossi, ecc.), ma esse si devono unire alle persone delle altre religioni (quindi con i Mussulmani, i Buddisti, gli Ebrei) per raggiungere la pace mondiale e risolvere i problemi del mondo come la povertà e la corruzione, le malattie, l’analfabetismo e così via.

Quindi questo uomo è un falso ministro del Vangelo, da cui la Chiesa si deve guardare.

Ora, in questo video potete vedere George Wood il presidente delle Assemblee di Dio USA (sovraintendente generale delle Assemblee di Dio USA) accogliere e abbracciare Rick Warren durante il Consiglio Generale delle Assemblee di Dio USA e dargli la parola per tenere un discorso. Wood lo chiama ‘nostro amico’, e alla fine del suo discorso Warren viene applaudito a lungo sia da George Wood che da altri pastori che da tutto l’uditorio.

Video presente qua sul sito delle Assemblee di Dio USA.

Che dire? Sconcertante. State attenti fratelli che frequentate Chiese ADI, perchè la dirigenza delle Assemblee di Dio USA ha forti simpatie per questo propagatore di menzogne che si chiama Rick Warren, e tra questi dirigenti c’è pure Alton Garrison che sarà il predicatore ufficiale all’Incontro ADI-IBI di Fiuggi 2011.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/09/05/le-assemblee-di-dio-usa-abbracciano-il-seduttore-rick-warren/