ATTENZIONE! Un massone ‘maestro venerabile’ tra gli Evangelici in Italia

maestro-massone-italiaFratelli nel Signore, voglio che sappiate che Giancarlo Rinaldi, che si definisce ‘cristiano evangelico’ (https://it.groups.yahoo.com/neo/groups/sacreradici/conversations/messages/28) e che è molto conosciuto in mezzo alle Chiese Evangeliche in Italia è un massone, appartenente al Grande Oriente d’Italia.
Innanzi tutto ecco il suo Curriculum vitae preso dal sito dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale presso la quale lui è professore di storia del Cristianesimo.
‘Giancarlo Rinaldi è nato a Napoli il 9.3.1952. Dopo essere stato Professore Associato di Storia Religiosa dell’Oriente Cristiano, insegna ora Storia del Cristianesimo presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. E’ direttore del Master in Studi Storico Religiosi presso lo stesso Ateneo. Laureato in Filosofia nel 1974 con una tesi in Religioni del Mondo Classico. Ha lavorato nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” come assistente presso la Cattedra di Storia Greca e Romana. È stato quindi dal 1.11.1994 in servizio quale ricercatore presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli (Dipartimento di Studi Asiatici). La sua specializzazione è la storia religiosa dell’Impero Romano con particolare riguardo al cristianesimo antico nelle province orientali, ai conflitti religiosi, al conflitto tra paganesimo e cristianesimo ed ai rapporti tra le comunità cristiane e il potere politico. Il suo più significativo contributo è l’opera in due volumi La Bibbia dei pagani nella quale si offre sia una storia del conflitto tra intellettuali pagani e cristianesimo incentrato sulla lettura e la critica delle Scritture, sia una raccolta, con commento, di circa seicento brani di autori pagani che hanno letto, commentato e criticato le Scritture giudaiche e cristiane. L’ordine dei brani è quello biblico, da Genesi ad Apocalisse. Oltre all’impegno universitario è attivo come conferenziere presso varie Istituzioni presenti in Italia. Ha partecipato come ospite fisso a trasmissioni televisive della seconda e della terza rete nazionale nella qualità di esperto di studi storico religiosi. Ha avuto esperienze d’insegnamento in Svizzera, come Visiting Professor presso l’European Nazarene Bible College, e negli U.S.A. Ha partecipato a numerosi Congressi e svolto lezioni, seminari e conferenze presso in varie sedi universitarie (Roma: Facoltà Valdese di Teologia; Università statali di Firenze, Arezzo, Messina, Catania, Chieti, Torino; Pont. Univ. Lateranense, Augustinianum). Ha fondato nel 1978 l’Associazione per lo Studio e la Divulgazione dell’Archeologia Biblica, successivamente denominata Centro Studi sulle Civiltà e le Religioni del Mediterraneo e riconosciuta dalla Regione Campania, con apposita legge, quale Ente di notevole rilievo culturale. Nel 1995 ha fondato con il sostegno del Cartello degli Industriali dei Castelli Romani il Centro Internazionale per lo Studio della Civiltà dei Severi di cui è stato anche presidente. Nel 1996 ha fondato l’Università Popolare del Tuscolano (Roma) di cui è stato presidente fino al 2001. Particolarmente sensibile all’impegno nel campo dell’Educazione degli Adulti, è stato dal 1997 al 2007 presidente della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (C.N.U.P.I.), ente dotato di riconoscimento della personalità giuridica con apposito decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica oltre che Ente accreditato per la Formazione del Personale della Scuola dal Ministero competente. E’ attualmente presidente del Centro per l’Alta Formazione Integrata, la cui attività specifica è lo svolgimento di Master Universitari in regime di convenzione tra Atenei di Stato ed Enti di Formazione privati. È stato membro del Consiglio Direttivo della Società Biblica in Italia. È membro delle seguenti associazioni ed istituzioni: Associazione Biblica Italiana, Association Internationale d’Etudes Patristiques, Società Italiana di Storia delle Religioni, World Methodist Historical Society’.

 

Fonte: http://docenti2.unior.it/index2.php?content_id=18666&content_id_start=1

Va anche detto che il Rinaldi è uno dei docenti della Facoltà Pentecostale di Scienze religiose di Aversa (Caserta), sorta nel 2006 e della quale il preside è Carmine Napolitano.

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Fonte: http://www.facoltapentecostale.org/giancarlorinaldi/

Il Rinaldi ha partecipato nel gennaio 2013 ad una Giornata di studio organizzata da ‘Cristiani per la Nazione’, il movimento politico di cui è capo Sandro Oliveri, il quale è membro della Chiesa Parola della Grazia di Palermo. Ecco come è stato pubblicizzato questo evento sul sito di ‘Cristiani per la Nazione’:
‘Tutti si rendono conto che si sta vivendo un momento particolare per il mondo evangelico. L’incontro “Cristiani per la nazione” del 15 giugno 2012 ha messo l’accento sulla necessità di una attenzione alla dimensione sociale e politica. La fede evangelica non comporta la “fuga dal mondo” o il disinteresse per quanto accade intorno alle nostre comunità, alle nostre famiglie, a noi stessi. Il Vangelo, infatti, non è un manuale di tecnica di meditazione per estraniare la mente dal corpo, al contrario è una “notizia buona” che va data con una urgenza direttamente proporzionale alla gravità del momento che si attraversa.
La Giornata di studio nasce per dare spessore alla presenza evangelica nella società e nella politica odierna, intesa quest’ultima come organizzazione della polis, cioè come società strutturata e da strutturare al meglio. Una riflessione sull’attualità e sul futuro esige il recupero della nostra consapevolezza storica, partire cioè da una riflessione sulla Scrittura e sulla storia della cristianità per acquisire consapevolezza delle esperienze e dei condizionamenti di cui siamo portatori più o meno consapevoli. Solo una tale consapevolezza può aiutare a sviluppare una vera sensibilità spirituale e culturale sulla questione.
All’iniziativa sono invitati tutti coloro che si riconoscono nella tradizione di fede evangelica nelle sue diverse declinazioni ed anche coloro che hanno interesse a conoscere meglio questo filone di esperienza vissuta che in Italia, pur essendo minoritario, ha molto ancora da dire.
La Giornata di studio è organizzata da “Cristiani per la Nazione”.
Programma
11.00 Benvenuto e introduzione (Leonardo De Chirico)
11.15 Atteggiamenti verso la politica nella chiesa antica (Giancarlo Rinaldi)
12.05 Atteggiamenti verso la politica nella chiesa moderna (Pietro Bolognesi)
13.00 Discussione
13.30 Breve pausa pranzo
14.15 Il cristiano nello spazio pubblico: dalla società alla politica (Pietro Garonna)
14.30 Strumenti per l’agenda evangelica nella società (Leonardo De Chirico)
14.45 Il caso Italia: per un impegno dei cristiani per la nazione (Sandro Oliveri)
15.10 Discussione generale
16.00 Conclusione dei lavori

Fonte: http://cristianiperlanazione.it/blog/evangelici-societa-politica/

Alessandro Iovino, storico e saggista delle ADI, lo ha invitato alla trasmissione ‘A libro aperto’ su TeleOltre per presentare due suoi libri: ‘La Bibbia dei pagani’ e ‘Cristianesimi nell’antichità’. Ecco due fotogrammi che attestano ciò.

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Fonte: http://youtu.be/HxiR9DzFZXQ

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Fonte: http://youtu.be/jSRbjxEFGvQ

Aggiungiamo che il libro scritto da Alessandro Iovino ‘Salvatore Anastasio. La storia del pioniere del movimento pentecostale napoletano’ ha in fondo due pagine e mezzo circa scritte dal professore Rinaldi dal titolo ‘Ricordo di Salvatore Anastasio’ in cui peraltro il Rinaldi dice queste inquietanti parole sulle ADI: ‘Nel quadro dell’Evangelismo italiano il movimento pentecostale, ed in particolare le A.D.I., ha una responsabilità peculiare che gli deriva proprio dall’essere ‘movimento’ e non struttura ecclesiastica ingessata e diluita nelle pastoie della secolarizzazione o della deriva politica. Si tratta dunque di una realtà viva che bene fa a conservare lo spirito ed il carisma che fu di Anastasio, ma che tali doni di Dio intende anche implementare con una più piena consapevolezza del profilo della società odierna, della riflessione dell’uomo su se stesso, dello studio, della ricerca e dell’impegno verso il prossimo’ (Alessandro Iovino, Salvatore Anastasio. La storia del pioniere del movimento pentecostale napoletano, Alfredo Guida Editore, Napoli 2008, pag. 80). Ho definito inquietanti queste parole, perchè per capire cosa vuole dire il Rinaldi occorre tenere a mente cosa egli ha detto durante la Giornata di studio di “Cristiani per la Nazione” che si è svolta a Roma il 12 gennaio 2013 su ‘Evangelici, Società, Politica’: ‘Il prof. Giancarlo Rinaldi ha ripercorso gli atteggiamenti della chiesa antica nei confronti della politica. Nel Nuovo Testamento si riscontrano, da un lato, una tendenza apocalittica che tende a relativizzare l’impegno nella società e, dall’altro, un incoraggiamento della presenza cristiana per abitare lo spazio pubblico assumendosi responsabilità civiche. L’impegno evangelico deve collocarsi all’interno di questo binario senza cedere agli estremi dell’estraniamento e della piena assimilazione. Solo recuperando la storia e l’identità evangelica – ha sostenuto Rinaldi – si potrà costruire una “bussola” evangelica che orienti l’impegno’ (http://www.speranzaxmilano.it/wordpress/?event=cristiani-per-la-nazione). In altre parole, secondo il Rinaldi le ADI sono da elogiare perchè si sono date al cosiddetto vangelo sociale, proprio quello che vuole la Massoneria per distruggere il Cristianesimo, perchè il Vangelo sociale afferma che i Cristiani devono mettersi a fare lotte sociali e politiche con l’obbiettivo di far trionfare nel mondo i principi di libertà, uguaglianza e fratellanza (i tre principi fondamentali della Massoneria)! E difatti, Alessandro Iovino – che è vicino all’attuale segretario delle Assemblee di Dio in Italia (ADI) – professa il vangelo sociale, in quanto ha affermato che fede, politica e democrazia sono ‘valori che possiamo conciliare per meglio progredire, per meglio vivere, perchè ricordiamoci il Cristianesimo è anche emancipazione, non solo spirituale ma anche sociale’ (da A libro aperto – LA12-2011 – TeleOltre – L’arte del Governo e la Bibbia – http://youtu.be/oSnG3zLUIaI – min. 14:20-34). Leggi questo mio scritto ‘Contro il «vangelo sociale»’.

Altra cosa importante, il libro di Alessandro Iovino dal titolo ‘Alfonso Melluso. Il giovane saggio del pentecostalismo italiano’ (Edizioni GBU, Chieti 2014), ha la prefazione proprio di Giancarlo Rinaldi che dice: ‘Parlare di Alfonso Melluso significa far rivivere una pagina di storia dell’evangelismo napoletano. Ma non solo. La vita del personaggio si è dipanata con uno stile di sobrietà attraverso molteplici filoni che hanno attraversato questa storia, e si è anche esemplarmente proiettata in un tessuto sociale, quale quello del Mezzogiorno d’Italia, che siamo soliti connettere a problematiche di antica arretratezza. Ma così non è stato, con Alfonso Melluso. Ecco anche perché una sua biografia può e deve servire quale bussola atta ad affrontare le sfide, e sono gravi e molteplici, che il futuro ci riserva’ (http://www.alessandroiovino.it/?2&144). Certo, è molto significativo che per la prefazione di un libro che ‘esalta’ un noto imprenditore italiano (che era un ‘pastore’ delle Assemblee di Dio in Italia) sia stato scelto proprio un massone!

Peraltro abbiamo notato che sulla bacheca Facebook di Alessandro Iovino ogni volta che interviene il professore Rinaldi con qualche commento, Iovino si mostra molto ossequioso e riverente nei suoi riguardi. Si avverte che esiste un legame spirituale tra i due, ed anche forte! D’altronde Giancarlo Rinaldi ha chiamato Alessandro Iovino suo amico.

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Il Rinaldi ha anche tenuto una lezione sulla storia del cristianesimo antico presso la sede italiana di Como della Shepherd International University il cui presidente è Giuseppe Laiso (con lui nella foto mentre si stringono la mano), che è anche il fondatore della radio e della casa editrice Uomini Nuovi.

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Fonte: http://youtu.be/aawJp8SXBxE

Che Giancarlo Rinaldi sia un massone è attestato dalla rivista ufficiale ‘Erasmo’ del Grande Oriente d’Italia in un articolo dal titolo ‘ROMA / Convegno al CNR – Massoneria ed ermetismo’ in cui viene detto: ‘Si è tenuto lo scorso 21 aprile un convegno nella sede centrale del CNR sul tema: “Dai misteri dell’antico Egitto alle correnti filosofico-ermetiche nella Napoli dei secoli dal XVIII al XX”. L’evento è stato possibile grazie al contributo dei fratelli Arnaldo Sardoni, ricercatore del CNR, che ha introdotto e moderato i lavori e Danilo Di Mambro che si è occupato della segreteria organizzativa. Il fratello Giancarlo Seri, Gran Hyerophante del Rito di Memphis e Misraim, ha introdotto la tematica in discussione rilevando come sia ricco il rapporto esoterico – e non solo – tra l’Egitto e l’Italia fin dall’Evo Antico. Gli ha fatto seguito il fratello Giancarlo Rinaldi, dell’Università “L’Orientale” di Napoli e Maestro Venerabile della Loggia “Costantino Nigra” di Castelforte, che ha delineato alcuni dei doni del Nilo, quando ha unito le sue alle acque del Tevere, ovvero il retaggio iniziatico dell’Egitto nel mito di Iside e Osiride (la cosidetta religione dei misteri). Iside, il cui velo rappresenta questo mondo, fornisce l’immagine a Maria che allatta il Divino Bambino, e Osiride, l’essenza solare ed eterna dell’uomo, fondamento tra due cicli, quello concludentesi con la morte e quello che s’apre con la rinascita, l’iniziazione a questi misteri è descritta da Apuleio, nell’Asino d’oro. Rinaldi ha dato particolare rilievo alla concezione secondo cui il mondo è platonicamente inteso come prigione, opera imperfetta del Demiurgo, in cui l’Uomo Primordiale è caduto, staccandosi dall’Intelligenza suprema verso la quale tende a reintegrarsi attraverso l’Iniziazione’ (Erasmo, Anno VII – Numero 9-10, 15-31 Maggio 2006 pag. 6 – vedi foto).

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Che si tratta del professore Giancarlo Rinaldi, è confermato sul sito del CNR

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Fonte: http://www.cnr.it/eventi/index/evento/id/11305

Nella Massoneria il ‘Maestro Venerabile’ è colui che presiede, governa e rappresenta la loggia ed è eletto tra coloro che hanno il grado di Maestro (il terzo grado della Massoneria azzurra), e nella loggia si pone in un luogo sacro che viene denominato Trono di Salomone. La sua autorità è considerata dai massoni sacra ed inviolabile. Nel rituale massonico di iniziazione al terzo grado che è il rituale di Hiram, che viene risuscitato dal Maestro Venerabile, Hiram rappresenta Gesù e il Maestro Venerabile Dio; e il candidato al grado di maestro muore e risorge a nuova vita per opera del Maestro Venerabile! Considerate un pò a quale rituale diabolico si deve sottoporre chi vuole diventare maestro massone in una loggia e quale diavolerie viene detto che compie il cosiddetto Maestro Venerabile durante questo rituale!

Il Rinaldi è membro del comitato scientifico della rivista massonica ‘Hiram’ (n. 4/2013, pag. 2).

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Il Rinaldi partecipa a conferenze patrocinate dalla Massoneria.

Nell’ottobre 2008 ha partecipato al convegno ‘Vivere oltre la vita’: ‘Napoli, 3 ottobre 2008 – Vivere oltre la vita. Una tavola rotonda e un concerto per la cultura della donazione degli organi. NAPOLI – La donazione e il trapianto degli organi sono argomenti che non possono rimanere circoscritti al mondo della medicina e della sanità. Per gli aspetti etici e sociali che rivestono, coinvolgono le istituzioni, la comunità e tutta la società civile. Perciò occorre costruire e fortificare la cultura della donazione e ciò è possibile solo promuovendo e attuando la cultura della tolleranza e della solidarietà. Le logge napoletane “Losanna” (205) e “Giordano Bruno” (745), grazie alla disponibilità di fratelli che operano nel campo ospedaliero e di altri dediti alla musica, hanno organizzato per il 3 ottobre una serata particolare nella casa massonica di Napoli (Circolo Carlo Darwin – Galleria Umberto I 27) con inizio alle ore 18. Nata con il patrocinio della Regione Campania insieme a quello del Collegio circoscrizionale di Campania-Lucania, l’iniziativa s’intitola “Vivere oltre la Vita” e ha in programma una tavola rotonda e un concerto. In apertura, dopo il saluto del presidente circoscrizionale Geppino Troise, Mario Dell’Angelo (violino) e Livio De Luca (pianoforte) eseguiranno musiche di Mozart, Paganini, Mendelsson, Bacalov, Piazzolla e Williams. Poi daranno spazio ai relatori del convegno moderati dallo psichiatra, psicoterapeuta, Alberto Martone. Interverranno: lo storico delle religioni Giancarlo Rinaldi (La vita dopo la vita, nel pensiero religioso e filosofico), il medico anestesista Paolo Cesaro (Dalla conservazione del corpo alla conservazione della vita), il chirurgo Fulvio Calise (La cultura della donazione degli organi: il valore della comunicazione istituzionale). Le conclusioni saranno del Grande Oratore Aggiunto Bent Parodi’ (http://www.acacia577.it/sito/index.php?option=com_content&task=view&id=140&Itemid=29).

Nel dicembre 2008 ha partecipato al Convegno ‘Mistica e politica. Principi ispiratori dell’Etica Sociale nella pratica di nuove Spiritualità per le Società Civili delle Età Nuove’, dove ha tenuto un discorso dal titolo ‘Cristianesimo e impero romano: note in margine al Nuovo Testamento’

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Fonte: http://www.memphismisraim.it/id131408.htm

Nel gennaio 2014 ha partecipato al simposio «Cristianesimi nell’antichità», ‘appuntamento della rassegna filosofica del Capitolo De Lantaarn del Rito di York con la Compagnia de Galantomeni. Patrocinio del Gran Capitolo dei Liberi Muratori dell’Arco Reale’ (http://www.latinadenotte.it/index.php?view=details&id=6787%3Alcristianesimi-nellantichitar-simposio-con-giancarlo-rinaldi&option=com_eventlist&Itemid=74).

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Che dire fratelli? La cosa è molto inquietante, ma d’altronde lo ripeto da diverso tempo ormai: la Massoneria ha infiltrato i suoi adepti in mezzo alle Chiese Evangeliche, collocandoli in posizioni molto importanti e strategiche da dove possono influenzare in maniera determinante verso l’ideologia massonica le menti dei pastori e delle Chiese. Avete capito allora perchè da parte delle Chiese Evangeliche istituzionalizzate non esiste alcuna opposizione alla Massoneria o condanna pubblica di essa? Avete capito perchè l’ideologia di queste Chiese ha diversi punti in comune con la Massoneria? Avete capito perchè noi che condanniamo la filosofia massonica siamo da esse rigettati e definiti ‘talebani’, ‘estremisti’, e ‘fanatici’? Perchè queste Chiese hanno al loro interno dei massoni (sia massoni con il grembiule come nel caso di Rinaldi, che senza il grembiule come nel caso di tanti pastori che fanno da ‘maggiordomo’ alla Massoneria) che le spingono ad ammirare la Massoneria e ad appoggiarsi ad essa.
Come voi sapete molto bene un Cristiano non può essere un massone, perchè il Cristianesimo è inconciliabile con la Massoneria, in quanto i principi su cui si basa la Massoneria sono dei principi antibiblici tramite i quali la Massoneria si prefigge di distruggere il Cristianesimo, e perchè la Massoneria è piena di esoterismo, magia e satanismo. Ma per avere un quadro completo su questa diabolica istituzione leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’
Vi esorto dunque per l’ennesima volta a ritirarvi e separarvi da chiunque si dica Cristiano ed è un Massone, perchè un Massone non serve l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo ma il diavolo. E non solo, ma anche da tutte quelle Chiese che accettano i massoni nel loro mezzo e collaborano con essi.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/03/19/attenzione-un-massone-maestro-venerabile-tra-gli-evangelici-in-italia/

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Confutazione delle menzogne dette da Alessandro Iovino, delle Assemblee di Dio in Italia

foto-copertina-libroFratelli nel Signore, l’11 Marzo 2013, lo storico e saggista Alessandro Iovino, membro delle Assemblee di Dio in Italia vicino all’attuale segretario delle ADI Davide Di Iorio (in quanto membro della Chiesa ADI di Napoli di cui è pastore il Di Iorio), ha pubblicato su YouTube un video (http://youtu.be/t_tzyL0NIYs) dal titolo ‘Video Risposta a Giacinto Butindaro’ in risposta ad alcune cose che ho detto su di lui nel mio libro ‘La Massoneria smascherata’.

 

Le sue parole sono state queste: ‘«La Massoneria smascherata», cari amici, questo è il titolo dell’ultimo lavoro di Giacinto Butindaro, un noto blogger che circola sulla rete, soprattutto in ambito evangelico, in cui mi ha accusato di essere un massone. Si tratta di un testo – definirlo libro è una parola grossa non essendo pubblicato da nessuna casa editrice – privo di scientificità, di una metodologia di ricerca storica, in cui il Butindaro pubblicando questo documento sul suo sito internet in un formato pdf, ha accusato molti esponenti e denominazioni evangeliche di massoneria. Ora, queste crociate che il Butindaro compie nei confronti non solo di singoli personaggi ma anche di denominazioni evangeliche sono preoccupanti, tanto è vero che molti amici che seguono la mia attività, mi hanno chiesto di fare una smentita, perchè un mio silenzio poteva in qualche modo apparire come un assenso nei confronti di questa accusa. Ecco perchè voglio intervenire in maniera diretta e categorica, dicendo che io non ho mai condiviso, nè abbracciato i principi della Massoneria, in quanto Cristiano pentecostale. Detto questo, questa mia smentita si è resa necessaria perchè le motivazioni per cui mi accusa il Butindaro sono due: la prima è la posa che ho in una fotografia che secondo il Butindaro è segno, diciamo, di uno dei modi di comportarsi della Massoneria, mi sembra un’accusa così ridicola, faccio un sorriso, e non voglio nemmeno commentare. La seconda invece è il frutto del riduzionismo è certamente una ricostruzione più artificiosa, e voglio, e ho necessità di spiegare ai miei lettori. Per il mio lavoro mi è capitato di relazionarmi, e di intervistare diversi personaggi, di cui non ho mai in nessun modo condiviso nè i principi morali e spirituali. Tra questi mi è capitato di scrivere un articolo per un noto quotidiano campano in occasione dei novant’anni dell’ex maestro venerabile della loggia massonica Propaganda 2, più nota come P2. Il Butindaro ha preso questa foto, ha estrapolato alcune frasi dalla mia intervista e ha detto che io in qualche modo ho compiuto un atto di servilismo e di carineria, delle carinerie nei confronti del massone Gelli. Ora se lui avesse veramente letto tutto il mio scritto, si sarebbe potuto rendere conto che io ho sempre avuto un atteggiamento categorico e netto di condanna nei confronti della P2 e di Gelli, perchè considero entrambi dei tumori della prima Repubblica. Quindi su questo sono stato chiaro in altre occasioni, e lo ribadisco adesso. Devo dire che il Butindaro compie una pericolosa attività di diffamazione nei confronti anche di organizzazioni evangeliche. Non sta a me difendere loro in questa occasione, io difendo la mia persona e il mio lavoro, ma voglio farvi riflettere su una cosa: il Butindaro compie queste accuse in modo grave su uomini che nel passato, che ora non ci sono più, ma che anche nel presente, onorano la testimonianza pentecostale nel nostro paese. Io non credo che il Butindaro si fermerà con questo video, mi sembra chiaro, anzi forse sarà l’occasione da parte sua per chissà escogitare qualche altro attacco, ma una cosa voglio dirvi: che bisogna stare attenti a queste accuse che vengono rivolte nei confronti di persone che in qualche modo e in ogni campo desiderano servire il Signore. Io voglio concludere semplicemente ricordando al Butindaro, non con parole mie, ma con quelle dell’Evangelo, quel verso che in Matteo dice: “Non giudicate, affinché non siate giudicati” – e badate bene come continua questo verso – “perché con il giudicio con il quale giudicate, sarete giudicati ” (Matteo 7:1-2).

Il video è questo.

La mia risposta è questa.

Scarica il libro anche da qua

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/06/20/confutazione-delle-menzogne-dette-da-alessandro-iovino-delle-assemblee-di-dio-in-italia/

Libro – La Massoneria smascherata

copertina-libro-massoneria-smascherata-724x1024Fratelli nel Signore, ecco un altro mio libro confutatorio: si intitola ‘La massoneria smascherata: contro l’infiltrazione e l’influenza di questa diabolica istituzione nelle Chiese Evangeliche’. E’ un libro particolare, diverso per certi aspetti da tutti gli altri, e capirete il perchè leggendolo e studiandolo. La sua lettura e il suo studio vi richiederanno parecchio tempo e impegno, ma sappiate che questo è un libro molto importante che ognuno di voi deve leggere. Vi avverto da subito che questo è un libro che contiene informazioni e notizie che produrranno in voi sbigottimento, e tanta rabbia e tristezza. Ma nello stesso tempo sono sicuro che esso vi farà gioire ed esultare nel Signore e vi farà ringraziare Dio perchè smaschera una delle più potenti ed efficaci macchinazioni di Satana contro la Chiesa dell’Iddio vivente e vero, colonna e base della verità.
Un’ultima cosa: molti di voi leggendo questo libro scopriranno di essere stati MASSONIZZATI, in quanto la Chiesa o la Denominazione o l’Associazione di cui fanno parte è sotto l’influenza o il controllo della Massoneria. A costoro dico: Ravvedetevi e separatevi immediatamente da coloro che vi hanno MASSONIZZATI.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con coloro che lo amano con purità incorrotta. Amen.
Giacinto Butindaro

Per scaricare il libro o fai clic su ‘Download’ in fondo alla tua sinistra nella finestra di SCRIBD o alrimenti vai qua

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/12/17/libro-la-massoneria-smascherata/

Blando comunicato stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (FCP): c’era da aspettarselo

‘In relazione alla notizia apparsa su alcuni organi di stampa che danno risalto alla benedizione impartita ad una coppia omosessuale nella chiesa valdese di Milano, la Federazione delle Chiese Pentecostali ribadisce la sua netta contrarietà sul piano biblico e teologico al riconoscimento di questo tipo di unioni; come già più volte espresso in precedenti occasioni, per noi il significato biblico è insuperabile. Desta anche meraviglia la minimizzazione della questione quando si riduce il tutto ad una più o meno personale lettura della Bibbia. La nostra comprensione della Bibbia e l’esperienza delle nostre chiese ci inducono a credere che l’omosessualità è una condizione suscettibile di cambiamento e, pertanto, noi crediamo che per la grazia di Dio e attraverso l’incoraggiamento della comunità di fede un individuo possa vivere in armonia con i principi della Parola di Dio. Il dialogo che la Federazione conduce con le chiese valdesi e metodiste da alcuni anni di certo non riduce la portata di un dissenso radicale su queste tematiche’.

Questo è il comunicato stampa apparso sul sito della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali, che come potete vedere colpisce subito perchè usa un linguaggio morbido e molto diplomatico sull’abominazione che si è consumata in seno alla Chiesa Valdese lo scorso mese di Giugno, cioè in merito alla benedizione di una coppia omosessuale avvenuta in un Tempio Valdese di Milano. Perchè ribadire di essere nettamente contrari al riconoscimento delle coppie omosessuali, non equivale a condannare e dichiarare un abominio la benedizione di una coppia omosessuale avvenuta in un locale di culto di una Chiesa Evangelica per mano di persone che si definiscono ‘ministri del Vangelo’. Ma d’altronde Remo Cristallo, il Presidente della FCP, aveva detto tempo addietro sulla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali che ‘ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone; …. Ecco perché la decisione va rispettata …’ (Intervista FCP riguardo la benedizione delle coppie omosessuali, del 2 Settembre 2010). Quindi c’era da aspettarsi anche in questa occasione un parlare di questo genere.

Ma quello che colpisce immediatamente, oltre la mancanza di una chiara e forte condanna di tale pratica abominevole, è che manca la dichiarazione di voler troncare da parte della Federazione delle Chiese Pentecostali ogni comunione e collaborazione con i Valdesi, cose che invece si trovano nel comunicato di questo pastore Battista di nome Paolo Brancè, presente qua :

Ora, è vero che Paolo Brancè è antipentecostale (infatti ha affermato sulle Chiese Pentecostali: ‘Il tratto caratteristico è un accentuato quasi fanatico biblicismo acritico e letterale con una scarsissima considerazione di ordine storico e culturale’), e quindi dice delle falsità sulle lingue e i doni dello Spirito Santo, ma questo comunicato è nettamente migliore di quello fatto dalla Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali; non vi pare?

Ecco dunque a cosa si sta assistendo anche qui in Italia: che tanti Pentecostali quando si tratta di difendere le lingue e i miracoli (dagli attacchi dei Battisti, dei Riformati e così via) usano un linguaggio biblico chiaro e franco, ma quando si tratta di condannare le eresie, le opere infruttuose delle tenebre, e le abominazioni che esistono in seno alle Chiese Evangeliche comprese quelle Valdesi, e di riprendere coloro che queste eresie e abominazioni le approvano e le propagano, allora usano un linguaggio diplomatico e sterile, dal quale si evince la mancanza di coraggio, di forza; in altre parole, di potenza. E questo perchè non vogliono inimicarsi queste Chiese, in particolare quella Valdese con cui collaborano ‘proficuamente’ da anni e su cui si appoggiano a livello politico. Per costoro, l’amicizia di uomini corrotti di mente e riprovati quanto alla fede, vale di fatto più dell’amicizia di Dio.

Ma oltre a ciò quello che si evince dal comunicato ‘pentecostale’ è la mancanza di amore per la Parola di Dio, amore che invece aveva Gesù Cristo e che dobbiamo imitare e che dimostrò usando un linguaggio duro nei confronti degli scribi e dei Farisei che annullavano la Parola di Dio con la loro tradizione.

Ascoltate quello che sta scritto: “Allora s’accostarono a Gesù de’ Farisei e degli scribi venuti da Gerusalemme, e gli dissero: Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? poiché non si lavano le mani quando prendono cibo. Ma egli rispose loro: E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione? Dio, infatti, ha detto: Onora tuo padre e tua madre; e: Chi maledice padre o madre sia punito di morte; voi, invece, dite: Se uno dice a suo padre o a sua madre: «Quello con cui potrei assisterti è offerta a Dio», egli non è più obbligato ad onorar suo padre o sua madre. E avete annullata la parola di Dio a cagion della vostra tradizione. Ipocriti, ben profetò Isaia di voi quando disse: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro è lontano da me. Ma invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che son precetti d’uomini. E chiamata a sé la moltitudine, disse loro: Ascoltate e intendete. Non è quel che entra nella bocca che contamina l’uomo; ma quel che esce dalla bocca, ecco quel che contamina l’uomo. Allora i suoi discepoli, accostatisi, gli dissero: Sai tu che i Farisei, quand’hanno udito questo discorso, ne son rimasti scandalizzati? Ed egli rispose loro: Ogni pianta che il Padre mio celeste non ha piantata, sarà sradicata. Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; or se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa” (Matteo 15:1-16).

Ecco dunque come Gesù parlò dei Farisei che avevano annullato il comandamento di Dio con la loro tradizione, chiamandoli ‘ipocriti’, ‘ciechi’, e ‘guide di ciechi’, e accusandoli di trasgredire il comandamento di Dio, oltre che di rendere invano il loro culto a Dio. Avete notato con quanta chiarezza e forza Gesù espresse la sua riprovazione verso quello che facevano gli scribi e i Farisei?
Così parlava Gesù, il Figlio di Dio, di quelli che annullavano la Parola dell’Iddio e Padre suo, e così devono parlare i Suoi seguaci di coloro che annullano la Parola di Dio con le loro dottrine di demoni tra i quali ci sono i Valdesi che hanno annullato il comandamento di Dio: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22). Altro che linguaggio diplomatico e morbido. Ma io dico: ‘Ma se non si è duri nel parlare dinnanzi ad una tale abominazione, quando bisogna essere duri?’

Ma io vorrei domandare a quelli della Federazione delle Chiese Pentecostali: ‘Supponiamo che gli scribi e i Farisei ai loro giorni avessero deciso di benedire in nome di Dio le coppie omosessuali, e che di lì a poco nel tempio di Gerusalemme alcuni sacerdoti avessero benedetto una coppia omosessuale, praticamente come hanno fatto i Valdesi a Milano; come pensate che avrebbe reagito Gesù nel sentire una tale cosa? Usando il vostro linguaggio diplomatico e morbido?’

Non credo proprio, ma con la sua solita durezza, fermezza ed estrema franchezza nei confronti di coloro che annullavano la Parola di Dio.

Cose che invece non avete voi che vi definite Pentecostali, e vi confesso che per questo ci vergogniamo di essere Pentecostali quando vi sentiamo parlare in questa maniera. Al solo pensiero che taluni possano pensare che tutti noi Pentecostali parliamo in questa maniera vergognosa dinnanzi a tale abominazione, noi rabbrividiamo. Noi condanniamo infatti questo vostro blando modo di parlare e di reagire dinnanzi a tali abominazioni che fanno biasimare la dottrina di Dio, bestemmiare il nome di Dio, e screditare la via della verità.

Come fate a dire solamente che ‘la Federazione delle chiese pentecostali (FCP) ribadisce la sua netta contrarietà sul piano biblico e teologico al riconoscimento delle unioni di persone omosessuali’ e qualche altra parola di circostanza, senza condannare severamente la cosiddetta benedizione impartita a quella coppia omosessuale in nome di Dio, e senza ammonire severamente i Valdesi che hanno di fatto rinnegato il messaggio della croce diventando nemici della croce di Cristo, e che hanno mutato la grazia di Dio in dissolutezza? Come fate pure a non dire che avete deciso di dissociarvi da ogni comunione e collaborazione con la Chiesa Valdese? Evidentemente perchè la Chiesa Valdese non ha fatto una cosa così grave da costringervi a dire queste cose. O mi sbaglio? E d’altronde, voi affermate che la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali va rispettata ed anche che ‘il rispetto per chi la pensa diversamente rimane e non pregiudica ambiti comuni di impegno e di dialogo; questo, però, non significa mancanza di differenza e diversità di posizione’ (Dichiarazione della FCP, riguardo il Matrimonio delle coppie omosessuali, del 2 Settembre 2010).

Avete intenzione dunque di continuare ad avere comunione con i Valdesi e a collaborare con loro? Se questa è la vostra intenzione, sappiate che siete da biasimare quanto lo sono quei Valdesi che approvano l’omosessualità e le benedizioni delle coppie omosessuali, perchè con le vostre parole avete annullato il comandamento divino datoci dall’apostolo Paolo: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro” (Romani 16:17).

Vi esorto quindi da parte di Dio: ‘RAVVEDETEVI E TORNATE ALLA PAROLA DI DIO’.

Concludo rivolgendomi a tutti quei fratelli che aderiscono alla Federazione delle Chiese Pentecostali, e che aborrono quello che hanno fatto i Valdesi e rifiutano di avere comunione e collaborare con essi: ‘Se la Federazione delle Chiese Pentecostali ha deciso di continuare ad avere comunione e collaborare con i Valdesi, vi esorto ad uscire e a separarvi da essa immediatamente, senza alcun indugio, perchè essa mostra di non tenere in nessuna considerazione la dottrina di Dio, e di voler piacere agli uomini anziché a Dio’.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

P.s. Dopo avere letto anche il comunicato stampa dell’Alleanza Evangelica sempre su questo argomento (8/7/2011), si può dire che i due comunicati nella sostanza si equivalgono, e che quindi questo stesso mio discorso va applicato anche al modo di parlare e reagire dell’Alleanza Evangelica contro questa abominazione dei Valdesi di benedire le coppie omosessuali.

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/07/07/blando-comunicato-stampa-della-federazione-delle-chiese-evangeliche-pentecostali-fcp-cera-da-aspettarselo/

Lettera di Remo Cristallo e mia risposta (Giacinto Butindaro)

INTRODUZIONE

Fratelli nel Signore, in data 25 Settembre 2010 ho ricevuto una lettera da parte di Remo Cristallo, in merito al mio articolo del 15 Settembre 2010 dal titolo ‘Remo Cristallo, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (FCP): la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali va rispettata ma non condivisa’.
La pubblico come mi ha chiesto l’interessato, ma con una mia risposta, perché questa lettera esige una risposta.

Ecco la sua lettera:

‘Caro fratello Butindaro,
In occasione dell’articolo comparso in data 15/9/2010 sul sito “la nuova via”, poiché mi sono giunte molte reazioni al tuo scritto, ritengo opportuno scriverti per spiegare il punto di vista sulla vicenda e sul punto controverso della mia intervista rilasciata a “Oltre”.
“Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone ………. Ecco perché la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa”
Chi mi conosce più da vicino sa che il tuo giudizio rivolto alla mia persona è ingeneroso e lontano dalla realtà.
Penso che le persone che si occupano di comunicazione pubblica, e chi come te ne ha fatto una ragione di servizio cristiano dovrebbe svolgere il suo lavoro all’interno di un confine etico molto delicato con la preoccupazione costante di onorare la verità e nello stesso tempo di non cadere in atteggiamenti di “giudizio” che facilmente potrebbero ledere all’onorabilità di uomini di Dio e persone.
Proprio quest’anno ho compiuto 50 anni di ministero spesi in maniera integra e fedele al servizio del Signore. La mia testimonianza di integrità è conosciuta e attestata da tanti credenti e pastori in tutto il paese, mi meraviglio pertanto quando il tono del discorso si abbassa ai livelli della “vergogna” oppure di chi si svende per qualche beneficio personale o ecclesiale.
I fratelli Valdesi e Metodisti non hanno preso questa decisione a cuor leggero semplicemente per amore del “peccato omosessuale”, la loro convinzione parte da una tesi scientifica sull’omosessualità e da una interpretazione storico/critica sui testi della scrittura che condannano l’omosessualità. La mia convinzione è diametralmente opposta e penso che dal testo dell’intervista sia chiaro.
Ti assicuro che non rispetto il peccato e non ho difficoltà a denunciarlo a voce alta. Come tutti gli altri pastori, ho solo compassione per i peccatori.
La comunicazione scritta, come quella verbale, non sempre riesce a trasferire in maniera precisa il proprio pensiero, così è probabilmente accaduto nell’intervista rilasciata ad “Oltre” in data 5/9/2010 E’ evidente che in un documento di 2000 parole dove viene chiaramente illustrata la posizione contraria alla benedizione delle coppie omosessuali non si può soffermarsi su un periodo del testo e tirare le più avverse deduzioni.
Non sarebbe piuttosto preferibile invitarmi ad un chiarimento per una espressione “malintesa” nella mia intervista piuttosto che redarguirmi in maniera così pubblica?
A me sembra che la scrittura dia sempre una possibilità di chiarificazione personale prima di rendere pubblica una posizione sbagliata, ci insegna: “ .. poi dillo alla chiesa” Matteo 18:17
Con questa procedura etica si è mosso il direttore di IC news ( Agenzia di informazione cristiana) quando, interpellato da un lettore sulla questione della benedizione delle coppie omosessuali, mi ha invitato a chiarire le mie affermazioni che a giudizio del lettore sembravano “Accomodanti”.
Per onestà fraterna e rispetto della verità, ti pregherei di pubblicare alle tue osservazioni anche il mio comunicato che IC NEWS ha pubblicato in data 13/9/2010 (immagino che ne eri a conoscenza) dove la mia posizione è ulteriormente chiarita in maniera precisa. Spero che in futuro possiamo avere altre occasioni per interloquire e reagire nel reciproco rispetto e nella comprensione fraterna. Un saluto anche ai lettori del tuo Blog. Remo Cristallo’.

Ecco di seguito anche il comunicato pubblicato da IC NEWS:

‘Caro Direttore,
grazie per la possibilità che mi dai di rispondere al commento del lettore Francesco alla mia intervista da te gentilmente pubblicata sull’apertura delle chiese Valdesi e metodiste alla benedizione delle coppie omosessuali .
Mi sembra di capire che il punto dell’ intervista che ha potuto far ritenere al lettore un discorso “comodo per non prendere una posizione” sia quella relativa alla seguente domanda:
D. Ma una decisione che va rispettata può essere anche condivisa?
R. No; sono due sfere completamente diverse. Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone; ma la condivisione non può essere riferita solo a questa dimensione.
Vengo a chiarire questa mia affermazione che presa fuori dal contesto generale dell’intervista, può generare una incomprensione al lettore frettoloso.
Dal mio punto di vista la presa di distanza è netta, chiara e precisa e solo chi vuole strumentalizzare o non ha letto l’intera intervista può comprendere diversamente. Come ampiamente detto nell’intervista e in precedenti dichiarazioni di dominio pubblico, noi siamo su posizioni teologiche contrarie alla benedizione delle coppie omosessuali. Infatti è detto: “Noi riteniamo che il dato biblico sull’argomento è insuperabile; vale a dire che alla luce di quanto emerge dalle Scritture l’omosessualità non può essere ritenuta una condizione lecita.”
Di conseguenza non saprei cosa altro aggiungere se non che nel caso in cui lo Stato Italiano dovesse approvare una legge per legittimare i matrimoni omosessuali io esprimerei la mia più netta e convinta disapprovazione. Ma non mi pare che si stia parlando di questo. Se poi per posizione accomodante si intende il fatto che io non abbia usato un linguaggio aggressivo nei confronti della Chiesa Valdese; tengo a chiarire che non è nel nostro stile e vorrei ricordare il monito apostolico di accompagnare la verità con la carità; perciò le stesse cose possono essere dette anche con tono pacato senza per questo togliere forza alla verità e alla decisione con la quale si dicono.
Come riportato nell’intervista “Sia sul piano personale che su quello istituzionale non ho mai mancato di far presente in tutte le sedi e le occasioni e con pubbliche dichiarazioni che il mondo pentecostale rappresentato dalla Federazione su questo tema ha una convinzione opposta a quella della Chiesa Valdese; recentemente c’è stata anche una presa di posizione del Consiglio Nazionale sull’argomento.” Il documento è stato redatto in occasione della benedizione di una coppia omosessuale impartita dal Pastore della Chiesa Valdese di Trapani, ancor prima della pronuncia del Sinodo. Spero che questa mia precisazione serva a fugare qualsiasi dubbio.
Grazie per l’ospitalità e il contributo di I.C.N. news al dibattito sull’argomento.
Con l’affetto di sempre.
Past. Remo Cristallo
Presidente Federazione Chiese Pentecostali’

LA MIA RISPOSTA

Remo, pace a te. Sono contento che ti siano giunte molte reazioni al mio scritto, perché questo significa che tanti fratelli hanno compreso la gravità di quello che hai detto sulla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, che però vedo purtroppo ancora tu non capisci o fai finta di non capire, e che ti ostini a non riconoscere il tuo grosso errore, perché di grosso errore si tratta. E allora te lo ridico: affermare come hai fatto tu che la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali – che in base a quanto ha detto Maria Bonafede ‘vuol dire che la chiesa chiede al Signore di accompagnare due persone che responsabilmente affermano di voler condividere la loro vita’ (http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/13/tre-messaggi-dal-sinodo-valdese/60047/) – VA RISPETTATA MA NON PUO’ ESSERE CONDIVISA, è un affermazione estremamente sbagliata, in quanto ambigua, che lascia delle ombre e crea confusione sul peccato dell’omosessualità, perché di una tale decisione non si può dire una simile cosa, essendo una decisione aberrante.

Un Cristiano può dire una cosa del genere – cioè che la convinzione di un fratello va rispettata anche se non la si condivide – quando per esempio deve dire quello che pensa sulla decisione di un fratello di astenersi (per il Signore) dalla carne, o sulla decisione di un fratello di stimare (per il Signore) un certo giorno più degli altri, perché in questo caso egli può dire di rispettare la convinzione del fratello anche se non la condivide.

Questo perché l’apostolo Paolo afferma nell’epistola ai Romani: “Quanto a colui che è debole nella fede, accoglietelo, ma non per discutere opinioni. L’uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro, che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto, non sprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto, non giudichi colui che mangia di tutto; perché Dio l’ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piè, perché il Signore è potente da farlo stare in piè. L’uno stima un giorno più d’un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio. Poiché nessuno di noi vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso; perché, se viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo per il Signore; sia dunque che viviamo o che moriamo, noi siamo del Signore. Poiché a questo fine Cristo è morto ed è tornato in vita: per essere il Signore e de’ morti e de’ viventi. Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio; infatti sta scritto: Com’io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ed ogni lingua darà gloria a Dio. Così dunque ciascun di noi renderà conto di se stesso a Dio. Non ci giudichiamo dunque più gli uni gli altri, ma giudicate piuttosto che non dovete porre pietra d’inciampo sulla via del fratello, né essergli occasion di caduta. Io so e son persuaso nel Signor Gesù che nessuna cosa è impura in se stessa; però se uno stima che una cosa è impura, per lui è impura. Ora, se a motivo di un cibo il tuo fratello è contristato, tu non procedi più secondo carità. Non perdere, col tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto! Il privilegio che avete, non sia dunque oggetto di biasimo; perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo. Poiché chi serve in questo a Cristo, è gradito a Dio e approvato dagli uomini. Cerchiamo dunque le cose che contribuiscono alla pace e alla mutua edificazione. Non disfare, per un cibo, l’opera di Dio. Certo, tutte le cose son pure; ma è male quand’uno mangia dando intoppo. È bene non mangiar carne, né bever vino, né far cosa alcuna che possa esser d’intoppo al fratello. Tu, la convinzione che hai, serbala per te stesso dinanzi a Dio. Beato colui che non condanna se stesso in quello che approva. Ma colui che sta in dubbio, se mangia è condannato, perché non mangia con convinzione; e tutto quello che non vien da convinzione è peccato” (Romani 14:1-23).

Come puoi vedere, Paolo dice che ‘Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio’, ed è per questo che la convinzione del fratello va rispettata anche se non si è d’accordo, perché egli quella decisione l’ha presa per il Signore. E dunque dobbiamo accogliere il nostro fratello, ma senza discutere opinioni, senza sprezzarlo o giudicarlo, perché quello che fa lo fa per una sua convinzione personale e per il Signore; e ‘per il Signore’ significa per la gloria del Signore, per onorare il Signore.

Ma qui, Remo, siamo nel campo delle convinzioni personali in tema di cibi e bevande, o di giorni, ma la decisione del Sinodo Valdese non rientra per nulla in questa categoria di decisioni di un fratello che vanno rispettate anche se non si condividono, e questo perché la decisione del Sinodo Valdese rappresenta un potente avallo al peccato di omosessualità, che come tu sai molto bene la Bibbia condanna senza mezzi termini con queste parole: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22).

Ora, vorrei farti notare il termine ‘abominevole’, che è forte, molto forte, e che rende bene l’idea di quello che pensa Dio, il Creatore di tutte le cose, sull’omosessualità. Ti vorrei domandare questo: ‘Supponiamo per un momento di fare una ‘intervista’ a Dio per chiedergli cosa pensa della decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali: quale sarebbe la sua risposta? Sarebbe come la tua, cioè ‘la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa’? Io ritengo proprio di no, perché sicuramente direbbe ‘E’ cosa abominevole!’ E questo perché Dio condanna l’omosessualità, e quindi condanna anche qualsiasi decisione umana di giustificare, incoraggiare, e diffondere questo peccato.

Ma hai letto cosa ha detto Maria Bonafede? Impartire la benedizione agli omosessuali significa ‘che la chiesa chiede al Signore di accompagnare due persone che responsabilmente affermano di voler condividere la loro vita’! E tu questa la chiami una decisione da rispettare? I pastori valdesi si metteranno a chiedere a Dio di fare una cosa contraria alla Sua volontà. Praticamente chiederanno a Dio di non dare agli omosessuali il ravvedimento, ma di unire le coppie omosessuali sempre di più fino alla fine della loro vita, di onorare la loro decisione di mettersi assieme ed unirsi carnalmente! La Bibbia dice che “La maledizione dell’Eterno è nella casa dell’empio, ma egli benedice la dimora dei giusti” (Proverbi 3:33), e questi hanno deciso di far passare Dio per un Dio la cui benedizione è nella casa degli empi, e di far passare gli empi come giusti, e tu questa loro decisione hai l’ardire di chiamarla decisione da rispettare? Ma vergognati, e non accusarmi di usare un linguaggio improprio, perché qui veramente ti devi vergognare di avere detto una cosa del genere, che porta un discredito enorme alla dottrina di Dio, che ti ricordo i pastori e gli anziani devono difendere dagli attacchi degli stolti, turandogli la bocca, come dice di fare l’apostolo Paolo a Tito, secondo che è scritto che l’anziano deve essere “attaccato alla fedel Parola quale gli è stata insegnata, onde sia capace d’esortare nella sana dottrina e di convincere i contradittori. Poiché vi son molti ribelli, cianciatori e seduttori di menti, specialmente fra quelli della circoncisione, ai quali bisogna turar la bocca; uomini che sovvertono le case intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amor di disonesto guadagno” (Tito 1:9-11). E tu invece che hai fatto dicendo che la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali VA RISPETTATA? Gli hai chiuso la bocca ai Valdesi-Metodisti che hanno preso questa decisione? A me non pare proprio, ma gliel’hai lasciata aperta.

A proposito del verbo ‘rispettare’, vorrei farti presente alcuni passi biblici in cui esso è usato:
– “Chi sprezza la parola si costituisce, di fronte ad essa, debitore, ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato” (Proverbi 13:13);
– “Allora quelli che temono l’Eterno si son parlati l’uno all’altro e l’Eterno è stato attento ed ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l’Eterno e rispettano il suo nome” (Malachia 3:16);
– “Così parla l’Eterno: Rispettate il diritto, e fate ciò ch’è giusto; poiché la mia salvezza sta per venire, e la mia giustizia sta per essere rivelata” (Isaia 56:1).
Ora, come puoi vedere, dobbiamo rispettare il nome Dio, i Suoi comandamenti, come anche il diritto. Alla luce della Scrittura dunque, quando tu dici che la decisione di benedire le coppie omosessuali va rispettata, dici una insensatezza di inaudita gravità, perché è come se dicessi che ciò che è in abominio a Dio, è degno di rispetto anziché di essere detestato, odiato, e aborrito. Ma da quando in qua nella Bibbia ci sono esortazioni o comandamenti a rispettare il male? Ma ti rendi allora conto di quello che hai detto?

E non mi venire a dire: ‘Proprio quest’anno ho compiuto 50 anni di ministero spesi in maniera integra e fedele al servizio del Signore. La mia testimonianza di integrità è conosciuta e attestata da tanti credenti e pastori in tutto il paese’, perché io qua non mi sono messo a contestarti cose storte che non hai detto e che non fai fatto, ma una cosa storta che hai realmente detto e pure pubblicamente. O pensi che tu non abbia il dovere di essere contestato e ripreso pubblicamente per eventuali cose storte che dici o fai pubblicamente? Non vorrei che fosti diventato un altro ‘papa’ evangelico ‘intoccabile’ (cioè che si ritiene non confutabile e non riprendibile quando dice o fa cose sbagliate). Io se dicessi pubblicamente una cosa storta, vorrei essere ripreso, perchè amo la riprensione, perché voglio piacere al Signore con tutta la mia condotta. Ma non mi pare però che tu abbia lo stesso mio sentimento.

Che vuoi dire poi quando mi dici ‘di non cadere in atteggiamenti di “giudizio” che facilmente potrebbero ledere all’onorabilità di uomini di Dio e persone’? Che non dovrei pubblicamente giudicare come storte e perverse, false e antibibliche, frasi come le tue? O magari che non dovrei giudicare come cianciatori e seduttori di menti i pastori italiani che insegnano dottrine di uomini che voltano le spalle alla verità o che fomentano scandali contro l’insegnamento che abbiamo ricevuto? E per quale ragione? Per non ledere l’onorabilità di uomini di Dio. Innanzi tutto bisogna vedere se tutti quelli a cui fai riferimento sono uomini di Dio, perché molti di questi cosiddetti pastori non sono servitori di Dio ma di Mammona, e poi qua non si lede l’onorabilità di nessuno, perché non li si sta diffamando, ma li si sta riprendendo severamente per le loro ciance, i loro scandali, le loro false dottrine, come bisogna fare secondo la Bibbia, per amore della verità e dei santi.
Vedo però che ti preoccupi dell’onorabilità dei predicatori che insegnano false dottrine, e che io ho confutato pubblicamente, ma dell’onorabilità della dottrina di Dio vedo che ti interessa ben poco; e d’altronde, lo hai dimostrato non condannando la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali. Non vorrei che anche a riguardo delle false dottrine insegnate da pastori italiani e stranieri, che sono tuoi amici o con cui hai buoni rapporti, che tu non condividi, tu dica ‘Le rispetto, ma non le condivido’.
Per ritornare alle parole di Paolo ‘‘Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio’, è evidente che se dovessimo usare il tuo metro di giudizio sulla decisione del Sinodo Valdese, dovremmo dire che ‘chi benedice le coppie omosessuali, lo fa per il Signore’, e quindi la sua decisione o convinzione va rispettata perché quella decisione o convinzione è per la gloria di Dio e per onorare Dio! E come si fa a dire una cosa simile, quando quella decisione è stata presa per piacere agli uomini, per soddisfare le concupiscenze carnali degli omosessuali, per incoraggiarli e farli sentire a loro agio? Ma ti rendi conto della confusione e dello sconcerto che crea la tua dichiarazione?

Tu affermi nella tua lettera: ‘I fratelli Valdesi e Metodisti non hanno preso questa decisione a cuor leggero semplicemente per amore del “peccato omosessuale”, la loro convinzione parte da una tesi scientifica sull’omosessualità e da una interpretazione storico/critica sui testi della scrittura che condannano l’omosessualità. La mia convinzione è diametralmente opposta e penso che dal testo dell’intervista sia chiaro. Ti assicuro che non rispetto il peccato e non ho difficoltà a denunciarlo a voce alta. Come tutti gli altri pastori, ho solo compassione per i peccatori’.
Guarda, io conosco molto bene le tesi, le interpretazioni, e le convinzioni dei Valdesi-Metodisti sull’omosessualità, avendole studiate, e ti posso dire che sono abominevoli nel cospetto di Dio, e siccome che da una cosa impura non si può trarre una cosa pura, queste loro tesi abominevoli hanno partorito una decisione abominevole, che è appunto quella di benedire le coppie omosessuali, che poi culminerà un giorno nello ‘sposare’ le coppie omosessuali, e questo avverrà quando anche la legislazione di questo paese sancirà la liceità del matrimonio gay. E’ solo una questione di tempo, tutto volge in quella direzione.
Già, tu dici che la tua convinzione sull’omosessualità è diametralmente opposta a quella dei tuoi fratelli Valdesi e Metodisti che hanno preso questa decisione; ma questo lo sapevamo già ancora prima che tu rilasciassi questa intervista, quello che non sapevamo però era che tu RISPETTI QUESTA LORO DECISIONE ED ESORTI LA FRATELLANZA A RISPETTARLA, ecco cosa ignoravamo. Io infatti nel mio scritto non ti ho contestato la tua posizione sull’omosessualità, che so essere contraria, ma la tua posizione sulla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, che in sostanza è una posizione di rispetto verso di essa, RISPETTO che non ci può e non deve essere, perché come ti ho detto è una decisione abominevole nel cospetto di Dio, e quindi Dio ci chiama a riprovarla, a condannarla, a rigettarla, a disprezzarla.
Ma tu persisti a rispettarla, e perché questo? Perché non la ritieni peccato, infatti siccome prima nell’intervista hai affermato che la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali ‘va rispettata, ma non può essere condivisa’, e poi in questa tua lettera affermi: ‘Ti assicuro che non rispetto il peccato e non ho difficoltà a denunciarlo a voce alta’, ciò significa per forza di cose – e non è una mia congettura, perché le tue parole si integrano molto bene, direi perfettamente – che per te la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali non è peccato, altrimenti non la rispetteresti e non esorteresti a rispettarla. Ma non ti vergogni di dire una simile cosa? Ma io dico: ‘Ma lo sai cosa è il peccato?’ L’apostolo Giovanni dice: “Chi fa il peccato commette una violazione della legge; e il peccato è la violazione della legge” (1 Giovanni 3:4). Come ardisci dire dunque che quella decisione non è peccato? Non è forse una decisione che viola la legge santa di Dio, perché assicura la benedizione in nome di Dio a degli empi, cioè a uomini e donne perversi che commettono tra di loro cose turpi, e che fa passare l’omosessualità come una tendenza sessuale lecita all’uomo? Ma come la leggi la Bibbia? Ti esorto dunque, a rientrare in te stesso, e a metterti a considerare peccato la decisione del Sinodo Valdese, e quindi a denunciarla a voce alta, perché essa E’ PECCATO AGLI OCCHI DI DIO.

Tu dici che ‘come tutti gli altri pastori, ho solo compassione per i peccatori’, ma a noi pare che oltre ad avere compassione per i peccatori, ne hai altrettanto anche per il peccato che hanno commesso quelli del Sinodo Valdese che hanno deciso di benedire le coppie omosessuali, e le tue parole non lasciano dubbi a riguardo.
Eppure anche tu dici nelle tue prediche ‘Dio odia il peccato’; o mi sbaglio? Come mai dunque tu invece non odi il peccato che hanno commesso quelli del Sinodo Valdese, ma lo rispetti? Non mi pare infatti che odi la decisione del Sinodo Valdese – COME LA ODIA DIO – perché tu LA RISPETTI! E la ragione? Perché secondo te quelli del Sinodo Valdese che hanno preso la decisione di benedire le coppie omosessuali non hanno commesso nessun peccato!

Tu dici anche: ‘E’ evidente che in un documento di 2000 parole dove viene chiaramente illustrata la posizione contraria alla benedizione delle coppie omosessuali non si può soffermarsi su un periodo del testo e tirare le più avverse deduzioni’.
Al che ti rispondo dicendo che invece ci si può, anzi ci si deve soffermare su questa tua dichiarazione, perché è sbagliata, in quanto non mostra per niente totale e assoluta contrarietà alla decisione del Sinodo Valdese, appunto perché hai osato affermare che la loro decisione deve essere rispettata.
Ho tirato le più avverse deduzioni? Non mi pare proprio. Magari lo hanno fatto altri, ma certamente non io che sono stato chiaro quanto lo sei stato tu. Tu hai detto che essa va rispettata, e io invece ho detto che va condannata, riprovata e disprezzata e tu questo non lo hai fatto. Questa non è una deduzione mia, ma una constatazione oggettiva di quanto tu hai detto.

E’ sconcertante poi che tu chiami fratelli quelli che hanno preso questa decisione. Ma lo sai che tra quelli che hanno preso questa decisione, cioè che hanno votato ‘sì’, ci sono delle persone omosessuali? E tu queste persone li chiami ‘fratelli’, e quindi fratelli di Gesù? Ma ti rendi conto di quello che dici? Non lo sai che Gesù ha detto: “Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre” (Matteo 12:50)? E non lo sai che la volontà di Dio è che noi ci santifichiamo, e che conserviamo il nostro corpo in santità ed onore senza darci a passioni di concupiscenza come fanno i pagani che non conoscono Dio (cf. 1 Tessalonicesi 4:3-5), proprio quello che non fanno questi cosiddetti evangelici omosessuali, che invece si corrompono andando dietro a vizi contro natura, come facevano gli abitanti di Sodoma e Gomorra? Come fai dunque a chiamare fratelli persone che fanno la loro propria volontà perversa e non la buona, giusta e santa volontà di Dio?
Certamente, questi individui che hanno preso questa decisione non sono nostri fratelli. Ma se tu li chiami fratelli vuol dire che devi andare a ripassarti quello che dice la Bibbia sui fratelli di Gesù, perché te lo sei dimenticato. La Bibbia sai come li chiama costoro? Empi, secondo che è scritto: “empî che volgon in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo” (Giuda 4), altro che fratelli!

Dunque, Remo, io ti esorto ad abbandonare questo tuo parlare ambiguo, questi tuoi giri di parole in riferimento alla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, e di riconoscere di avere detto una cosa sbagliata, e di metterti a condannarla, riprovarla, disprezzarla, come deve fare ogni ministro di Dio, anzi come deve fare ogni Cristiano. Smetti di chiamarla ‘decisione da rispettare’ e comincia a definirla ‘decisione aberrante, iniqua, ingiusta, malvagia’.

Tu dici poi: ‘Non sarebbe piuttosto preferibile invitarmi ad un chiarimento per una espressione “malintesa” nella mia intervista piuttosto che redarguirmi in maniera così pubblica? A me sembra che la scrittura dia sempre una possibilità di chiarificazione personale prima di rendere pubblica una posizione sbagliata, ci insegna: “ .. poi dillo alla chiesa” Matteo 18:17 Con questa procedura etica si è mosso il direttore di IC news ( Agenzia di informazione cristiana) quando, interpellato da un lettore sulla questione della benedizione delle coppie omosessuali, mi ha invitato a chiarire le mie affermazioni che a giudizio del lettore sembravano “Accomodanti”.
Al che ti rispondo dicendoti che non c’era bisogno di un chiarimento sulla tua espressione, perché era molto chiara; e poi che non è stata intesa male appunto perché chiara.
Perché ti ho ripreso pubblicamente? Perché la tua intervista è pubblica, e quindi tutti la possono leggere, e quindi era necessario una riprensione pubblica. In merito al passo di Matteo 18:17, da te citato a supporto della tua tesi secondo cui prima avrei dovuto contattarti personalmente e privatamente, e poi in caso di un tuo rifiuto ad accettare la riprensione di dirlo alla Chiesa, ti voglio ricordare che questa procedura l’avrei dovuta seguire nel caso tu avessi peccato contro di me, infatti tutto il contesto dice: “Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va’ e riprendilo fra te e lui solo. Se t’ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello; ma, se non t’ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. E se rifiuta d’ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano. Io vi dico in verità che tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo” (Matteo 18:15-18). Hai peccato contro di me? Mi hai fatto qualche torto che dovevo prima venire da te privatamente a riprenderti, prima di dirlo alla Chiesa? Non mi pare.
Vedi, Remo, la tua dichiarazione sulla decisione del Sinodo Valdese è stata resa pubblica, e quindi dato che alla luce della Parola di Dio è sbagliata, e la possono leggere tutti, è giusto che essa vada riprovata pubblicamente. Ho scritto un breve trattato su questo argomento, che ti invito a leggere integralmente. Qui ti metto solo una parte di quel mio scritto: ‘La falsa dottrina o lo scandalo diffuso tramite Internet o la radio o la televisione o a mezzo stampa sono come dei virus che si diffondono molto velocemente, e che fanno delle vittime poche o tante che siano. Quello che voglio dire è che fanno comunque un danno al Vangelo e alla Chiesa. E’ quindi doveroso che la riprovazione e la riprensione siano subito pubbliche, affinché tutti coloro che hanno ascoltato, visto, guardato, letto la cosa storta, possano avere subito la possibilità di sapere che quella cosa è sbagliata e non si deve fare o insegnare. In altre parole, il veleno diffuso pubblicamente, deve avere subito un antidoto pubblico. E poi, la immediata riprensione pubblica serve a suscitare timore in coloro che sono tentati a dire o fare le stesse cose, secondo che è scritto: “Quelli che peccano, riprendili in presenza di tutti, onde anche gli altri abbian timore” (1 Timoteo 5:20).’
Non si capisce dunque per quale recondito motivo, tu possa pubblicamente affermare che rispetti quella decisione abominevole, e io non possa dire altrettanto pubblicamente che hai fatto una dichiarazione insensata che porta disonore al Vangelo, perché te lo ripeto: ‘Rispettare significa ‘onorare, stimare, riconoscere la dignità, il valore di qualcosa’. Bisogna dunque porsi questa domanda: ‘Alla luce di quanto dice la Scrittura, la decisione del Sinodo Valdese possiede qualche valore o qualche dignità, che va rispettata?’ No, anzi possiede tutte le caratteristiche per essere disprezzata, detestata, e rigettata, perché essa è UNA FORMA DI MALE. Non ha forse detto l’apostolo Paolo: ‘Aborrite il male” (Romani 13:9)?’
Ma dimmi un po’, quando Pietro ad Antiochia si mise a costringere i Gentili a giudaizzare, e con la sua simulazione trascinò dietro a sé altri credenti tra cui anche Barnaba, che fece Paolo? Lo chiamò in disparte, e lo riprese privatamente prima di farlo davanti a tutti? Non mi pare proprio, ma lo riprese subito davanti a tutti, e questo perché Pietro si era messo a procedere pubblicamente in maniera storta verso la verità del Vangelo (Galati 2:14). Egli era da condannare, dice Paolo. E tu che hai fatto con questa tua affermazione pubblica sulla rispettabilità della decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali? Non hai fatto forse una cosa simile? In altre parole, non è forse vero che tu pubblicamente non hai proceduto con dirittura rispetto alla dottrina di Dio? Che ti aspettavi dunque? Un trattamento diverso da quello che ricevette Pietro?
Ritengo dunque che tu debba rivedere anche l’interpretazione data da te a quel passo di Matteo, perché non può essere applicato nel caso un credente ha compiuto uno scandalo o insegnato una eresia o fatto una affermazione insensata di dominio pubblico. In questo caso infatti la riprensione e la riprovazione devono essere pubbliche.

Ti voglio ricordare inoltre che le decisioni si possono condannare. Ti propongo alcuni esempi, tra i tantissimi che esistono.

– Ad Assisi al termine del 64esimo convegno giovani (27-30 dicembre 2009), promosso dalla Pro Civitate Christiana e da Pax Christi, dal tema “Il sasso nell”Acqua”, è stato lanciato un appello in cui viene detto tra le altre cose:
‘ …. Per questo noi condanniamo la decisione del Parlamento italiano del 19/11/09 di privatizzare l’acqua: è un atto gravissimo che noi riteniamo immorale. Per questo noi chiediamo che l’acqua rimanga gestita esclusivamente e direttamente dalle comunità locali, che hanno da sempre diritto di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile. ….
Tratto da: http://www.tuttoggi.info/articolo-20067.php
– Il governo Francese ha condannato la decisione del governo Iraniano di mettere a morte un omosessuale, ecco infatti cosa si legge in un dispaccio dell’agenzia Ansa del 1 Settembre 2010: ‘ (ANSA) – PARIGI, 1 SET – La Francia ha chiesto la liberazione di Ebrahim Hamidi, il giovane iraniano di 18 anni condannato a morte nel suo paese perche’ omosessuale. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri che in una nota: ‘La Francia esprime viva preoccupazione dopo la condanna a morte di Hamidi’, ha riferito il portavoce del Quai d’Orsay. ‘Condanniamo questa decisione che rivolta le coscienze per le gravi violazioni dei diritti umani fondati sugli orientamenti sessuali in Iran’.
Tratto da: http://wwwext.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/09/01/visualizza_new.html_1788039083.html
– La Comunità Europea ha condannato la decisione del pastore Terry Jones di bruciare il Corano (decisione che poi il Jones non ha attuato perché ci ha ripensato):
L’ alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton «condanna nella maniera più forte possibile» l’invito a «bruciare in piazza il Corano» nell’anniversario dell’11 settembre, lanciato da un pastore battista americano. «Condanniamo fortemente questo appello», ha detto la portavoce della Ashton, rilevando che da parte della Ue c’è il «pieno rispetto per tutte le fedi religiose».
Tratto da: http://www.ilgiornaledipozzallo.net/39901/rogo-corano-linterpol-lancia-allarme-globale/
– L’esponente Udc Rocco Buttiglione, in merito alla decisione presa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in merito alla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, secondo cui essa costituisce “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”, ha parlato di “decisione aberrante”.
Tratto da: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/crocefissi-aule/crocefissi-aule/crocefissi-aule.html

Ora, dico io, se persone del mondo condannano senza mezzi termini delle decisioni di singoli o di governi che secondo loro violano certi diritti, quanto più i ministri di Dio, e in generale i Cristiani, devono condannare tutte quelle decisioni che vanno contro la Parola di Dio. Non mi pare che le persone citate qua sopra abbiano usato la formula ‘La decisione va rispettata, ma non possiamo condividerla’. No, perché non solo rifiutano di condividerla, ma rifiutano anche di rispettarla.
Quindi io ritengo che tu adottando questa espressione ‘La decisione va rispettata, ma non può essere condivisa’, in merito alla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, decisione che va apertamente contro la legge di Dio, e quindi è condannata da Dio, ti sei comportato con molto meno coraggio di quanto facciano tante persone del mondo quando devono esprimere la loro riprovazione nei confronti di certe decisioni. E non solo con molto meno coraggio, ma anche con molta meno chiarezza.
I ministri di Dio devono invece portarsi virilmente, con coraggio, senza paura di niente e di nessuno, e devono riprovare con ogni franchezza le opere infruttuose delle tenebre, come facevano gli apostoli, e quando un organo ecclesiastico, come quello del Sinodo Valdese, prende una decisione del genere, devono avere il coraggio e la forza di denunciarla, di riprovarla, di condannarla, e di disprezzarla pubblicamente, SENZA SE E SENZA MA, e senza nessun giro di parole. E tu non solo questo non lo hai fatto, ma hai addirittura detto che quella decisione va rispettata. Hai detto dunque il contrario di quello che avresti dovuto dire. Non metterti a fare giri di parole, perché l’italiano lo comprendiamo bene, e sappiamo cosa significa che una decisione va rispettata!
Ma allora mi domando io: ‘Se un giorno un organo ecclesiastico di una qualche Chiesa Protestante dovesse sancire la benedizione delle coppie formate da una donna o un uomo con una bestia, o da un uomo e sua figlia, o una donna e suo figlio, in base al tuo modo di ragionare, non si dovrebbero condannare neppure queste decisioni? Anche in questo caso si dovrebbero rispettare?’ Tu forse mi dirai: ‘No, in questo caso sarebbero da condannare!’ E no, Remo, perché se sei coerente con te stesso, dovresti rispondere di sì, perché l’omosessualità è messa assieme a questi altri peccati nella Bibbia, è condannata come lo sono gli altri peccati da me menzionati qua sopra. Ma ti rendi conto allora della gravità della frase che hai detto? Ti rendi conto a cosa può portare?
Tu quindi non hai condannato la decisione del Sinodo Valdese, Remo, e mi pare di capire che non hai nessuna intenzione di farlo. Avrai certamente i tuoi interessi nel non condannarla, ma sappi che quando si antepongono i propri interessi alla dottrina di Dio, si smette di servire il Signore, perché si cerca di piacere agli uomini. Non ha forse detto l’apostolo Paolo: “Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo” (Galati 1:10)? E’ evidente dunque che nel momento che un ministro di Dio comincia con il suo parlare e la sua condotta a piacere agli uomini, egli non serve più Cristo. Tu vuoi piacere ai tuoi fratelli Valdesi-Metodisti, lo abbiamo capito tutti noi questo. D’altronde tu sei in buoni rapporti con loro, e difatti hai pure pastori valdesi che insegnano nella Facoltà Pentecostale di Aversa, e non hai intenzione di rinunciare ad essi! E’ quindi inevitabile che tu abbia deciso di adottare questo linguaggio ambiguo, non aggressivo (già perché il nostro linguaggio per te è ‘aggressivo’, ma hai dimenticato che lo era anche quello di Gesù e degli apostoli quando riprovavano il male), non chiaro, che peraltro getta scompiglio in quelle famiglie di credenti dove ci sono persone omosessuali, che adesso si sentiranno dire: ‘Ma pure il pastore Remo Cristallo ha detto che rispetta la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali: perché dunque non rispettate la mia decisione di essere omosessuale e di farmi benedire assieme al mio ‘compagno’ da un pastore Valdese?’
Credo che tu non immagini neppure i danni che queste tue stolte parole produrranno nel tempo, perché costituiscono del lievito malvagio che farà lievitare tutta la pasta. Non ti illudere, queste tue parole costituiscono un incoraggiamento alla pratica omosessuale, appunto perché tu dici che la decisione del Sinodo Valdese va rispettata. E quello che hai detto per chiarire il tuo pensiero non ha affatto risolto il problema, perché non hai rinnegato quello che hai detto nell’intervista.

Tu infatti dici: ‘Noi siamo su posizioni teologiche contrarie alla benedizione delle coppie omosessuali’. E che significa questo? Non significa mica che voi condannate quella decisione! Che voi avete una posizione teologica contraria, lo si sapeva, ma il problema sussiste perché voi non dite di DETESTARE, ODIARE, RIGETTARE, RIPROVARE NELLA MANIERA PIU’ FORTE POSSIBILE la decisione dei Valdesi di benedire le coppie omosessuali.
Quello che voglio dire è che non è affatto soddisfacente questo tuo modo di parlare, perché in base all’esempio che ci hanno lasciato prima i profeti, e poi Gesù e gli apostoli, queste affermazioni che contrastano la verità vanno riprovate energicamente, e severamente. Paolo disse infatti a Tito in merito a coloro che insegnavano cose perverse: “Riprendili perciò severamente, affinché siano sani nella fede, non dando retta a favole giudaiche né a comandamenti d’uomini che voltan le spalle alla verità” (Tito 1:13-14). E noi non vediamo nessuna severità nelle tue parole contro i Valdesi-Metodisti che hanno preso questa aberrante decisione!

Tu dici ‘non è nel nostro stile’; male, molto male, perché questo significa che voi non seguite lo stile di Gesù e neppure quello degli apostoli. E’ ora dunque che cambiate stile.

Tu dici anche: ‘le stesse cose possono essere dette anche con tono pacato senza per questo togliere forza alla verità e alla decisione con la quale si dicono’, ma il problema qua è che tu non hai detto le stesse cose che diciamo noi, o meglio che dice la Parola di Dio, su tale decisione dei Valdesi, ma con tono pacato, ma hai detto altre cose, cose che non si devono per niente dire né in maniera ‘aggressiva’ e neppure ‘con tono pacato’. Hai capito sì o no?

Ascolta, dunque, io ti esorto a fare un comunicato in cui dici espressamente una frase del genere ‘Condanniamo la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, in quanto aberrante, contraria alla legge santa di Dio’. Fallo, per amore della verità e dei santi, altrimenti porterai la pena di queste tue parole stolte.

E sappi che fino a che avrò un alito di vita, e fino a che non la condannerai, quando ne avrò l’opportunità condannerò la tua dichiarazione. E con me faranno questo tutti quelli che temono Dio e rispettano il Suo nome.

Ti saluto nel Signore

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/09/27/lettera-di-remo-cristallo-e-mia-risposta/

Remo Cristallo, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (FCP): la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali va rispettata ma non condivisa

Ecco in che cosa consiste la decisione presa dal Sinodo Valdese dell’agosto 2010 a proposito delle coppie omosessuali.
‘A conclusione di un lungo, articolato ed approfondito dibattito – si legge in un comunicato – il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato con un ordine del giorno la benedizione di coppie dello stesso sesso, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni’. ‘Il Sinodo – prosegue la nota – riconosce le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di chiesa’. Il Sinodo valdese, “consapevole del fatto che la benedizione, nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese, testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto’.

Vorrei che notaste in particolare la frase ‘le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto’, che nella pratica significa che in base alle parole e alla condotta di Gesù, noi suoi discepoli siamo chiamati ad accogliere i ‘Cristiani omosessuali’, perché fratelli e sorelle che si amano di un amore donatogli da Dio, che viene da loro vissuto e scelto consapevolmente!

Questa decisione è stata naturalmente accolta favorevolmente dagli omosessuali.

Il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè definisce la Chiesa Valdese ‘amica della comunità lgbt’ da anni e per questo ‘Arcigay invita, ogni anno, i propri soci a devolvere l’8 per mille a questa confessione cristiana’; Franco Grillini, responsabile dei diritti civili e dell’associazionismo dell’Italia dei Valori ha detto: ‘Da oggi siamo tutti un po’ valdesi. La decisione del Sinodo Valdese di impartire la benedizione anche alle coppie omosessuali rappresenta una svolta storica nel cristianesimo italiano e dimostra la grande apertura della confessione della chiesa Valdese. E conferma, soprattutto, la piena e perfetta compatibilita’ tra cristianesimo e diritti civili’; e Imma Battaglia, presidente di Di’ Gay Project pensa che ‘la gente, forse, con questo gesto potrebbe riavvicinarsi alla religione’.

Ora, in un intervista a Remo Cristallo, che è pastore di una Chiesa Pentecostale ad Aversa (CE), ed anche presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali in Italia, che si trova a questa pagina del sito della Chiesa valdese, quest’ultimo, tra le altre cose, ha detto su questa decisione del Sinodo valdese: ‘Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone; ma la condivisione non può essere riferita solo a questa dimensione. La condivisione attiene la visione della vita e i valori su cui essa poggia; per i cristiani evangelici tutto ciò ha un unico punto di riferimento: la rivelazione divina così come le Scritture la propongono. Perciò, di fronte a decisioni di questo tipo la comprensione che si ha della rivelazione di Dio e il valore che si attribuisce alle Scritture nel definirla diventano decisive e dirimenti. Poiché è chiaro che la decisione del Sinodo presuppone un valore relativo di quanto la Scrittura propone sull’omosessualità non può essere condivisa da chi invece attribuisce a quella proposta un valore assoluto. Ecco perché la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa.Tuttavia, bisogna anche tener presente che il Sinodo è un eccellente organo di democrazia rappresentativa dove i deputati votano secondo la loro coscienza e senza vincolo di mandato; chissà quale sarebbe il risultato se la questione fosse decisa da un referendum tra i membri di chiesa chiamati a esprimersi uno per uno e nel segreto di un’urna’.

Ora, fermo restando che nell’intervista Remo Cristallo ha ribadito la sua posizione contro l’omosessualità, ma lo ha fatto con un linguaggio annacquato e leggero, lascia sconcertati e perplessi questa sua dichiarazione: ‘‘Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone …. Ecco perché la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa’.

E questo perché un ministro di Dio, attaccato alla fedel Parola, che si studia di piacere al Signore anziché agli uomini sia con le sue parole che con la sua condotta, non può assolutamente mostrare nessun rispetto verso la decisione del Sinodo Valdese, perché essa è una decisione in abominio nel cospetto di Dio, perché essa non è altro che una chiara approvazione dell’omosessualità, anzi dirò di più, perché fa passare Dio per un Dio che benedice le case degli empi quando la Scrittura dice invece che la maledizione di Dio è nella casa dell’empio (Proverbi 3:33).

Ma spieghiamo meglio perché il linguaggio usato da Remo Cristallo è assolutamente errato alla luce di quello che afferma la Sacra Scrittura, che è la Parola di Dio, e quindi esso è da biasimare.

Dio ha in abominio sia l’omosessualità che gli omosessuali, secondo che è scritto: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22), ed anche: “Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro” (Levitico 20:13). Ecco perché secondo la legge di Mosè, che è una legge santa, giusta e buona, coloro che si davano all’omosessualità dovevano essere messi a morte. Ed è sempre per questa ragione che gli omosessuali non erediterrano il regno di Dio ma prima andranno nell’Ades, che è un luogo di tormento nel cuore della terra, e poi in quel giorno risorgeranno per comparire davanti al trono di Dio ed essere giudicati e condannati al fuoco eterno, dove saranno tormentati notte e giorno nei secoli dei secoli.

La decisione del Sinodo Valdese è una decisione quindi che si oppone nettamente al sentimento di Dio, il Creatore di tutte le cose, in quanto è una chiara approvazione dell’omosessualità e degli omosessuali in mezzo alla Chiesa. In altre parole, questa decisione dice in sostanza che non c’è assolutamente niente di male nell’omosessualità e quindi nel fatto che un Cristiano sia omosessuale! Per i Valdesi si può essere sia eterosessuali che omosessuali, perché anche l’omosessualità è una forma di amore donato da Dio agli uomini! E quindi, per i Valdesi anche gli omosessuali erediteranno il Regno di Dio!

Ora, rispettare significa ‘onorare, stimare, riconoscere la dignità, il valore di qualcosa’. Bisogna dunque porsi questa domanda: ‘Alla luce di quanto dice la Scrittura, la decisione del Sinodo Valdese possiede qualche valore o qualche dignità, che va rispettata?’ No, anzi possiede tutte le caratteristiche per essere disprezzata, detestata, e rigettata, perché essa è UNA FORMA DI MALE. Non ha forse detto l’apostolo Paolo: ‘Aborrite il male” (Romani 13:9)?

Remo Cristallo arriva a dire implicitamente che questa decisione del Sinodo è da rispettare perché presa in pura coscienza e con libertà, ed oltre a ciò perché non provoca danni ad altre persone, infatti ha detto che ‘Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone’.

Ma come si fanno a dire queste cose storte? La decisione del Sinodo Valdese è stata presa con una cattiva coscienza, perché coloro che hanno espresso voto favorevole ad essa hanno rigettato la buona e pura coscienza, in quanto hanno naufragato quanto alla fede (1 Timoteo 1:19). Costoro non si studiano affatto di conservare una coscienza pura e buona dinnanzi a Dio e agli uomini, come facevano gli apostoli.

E oltre a ciò, questa decisione è stata presa nella libertà secondo la carne, cioè con la libertà resa da loro un’occasione alla carne (Galati 5:13) che la Bibbia condanna. In altre parole, questa decisione non è altro che il risultato della ribellione contro i comandamenti di Dio che è in atto nelle Chiese Valdesi e Metodiste.

Ed in virtù di ciò la decisione del Sinodo provoca danni alle persone. Innanzi tutto provoca un danno agli omosessuali, che sono degli empi, perché con questa decisione si fa loro del male, in quanto invece che distoglierli dal loro perverso modo di agire che li porta all’inferno, si fortificano le loro mani affinché persistano nel fare ciò che è male agli occhi di Dio. Non è forse questo provocare un danno alle altre persone? E oltre a ciò, questa decisione provoca dei danni alle Chiese Valdesi e Metodiste, in quanto permette al lievito di malizia e di malvagità di continuare la sua opera nefasta in mezzo a queste chiese, in quanto la Scrittura dice che “un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta” (1 Corinzi 5:6). Queste Chiese quindi con questa decisione non si sono purificate del vecchio lievito, come comanda di fare la Scrittura, ma hanno aiutato la sua opera distruttiva. Non è anche questo provocare un danno alle altre persone?

E’ evidente dunque che il linguaggio di Remo Cristallo è da riprovare e rigettare, perché nasconde delle insidie e delle ambiguità. Non si può infatti dire da un lato che non si condivide quella decisione, e dall’altro che la si rispetta, anzi che la si deve rispettare, quando è evidente che questa decisione annulla la Parola di Dio, incita al peccato, fortifica le mani dei peccatori, fa passare Dio per un Dio che si compiace nell’omosessualità degli uomini, che addirittura benedice la casa degli empi. Bisogna semmai dire che oltre a non condividerla, noi la disprezziamo, la rigettiamo, la aborriamo, la detestiamo. Usiamo i verbi appropriati ed anche le espressioni appropriate al caso: quelli che ci impone la Sacra Scrittura e la nostra coscienza per lo Spirito.

Basta con il linguaggio diplomatico, con il linguaggio politico, che purtroppo si fa sempre più strada anche in mezzo alle Chiese, che viene usato per motivi interessati, cioè per non andare a guastare rapporti di amicizia che sono molto comodi e vantaggiosi. In questo caso i rapporti con la Chiesa Valdese, che nei rapporti con lo Stato Italiano può dare una mano notevole anche alla Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali, come l’ha data alle Assemblee di Dio in Italia soprattutto nell’ottenere l’intesa con lo Stato e l’8 per mille.

E’ ora di denunciare queste alleanze, queste amicizie, che stanno contribuendo a diffondere un relativismo dottrinale e morale anche in mezzo alle Chiese Pentecostali, e a far adottare un linguaggio non chiaro, ma sibillino e ambiguo, anche in questioni di fondamentale importanza. Ma ve li immaginate i profeti, o Gesù o gli apostoli usare un linguaggio del genere nei confronti di coloro che al loro tempo con le loro decisioni annullavano la Parola di Dio? Io non riesco neppure ad immaginare una cosa del genere, e questo perché leggendo i profeti, e i Vangeli, come gli Atti e le epistole, scorgo un linguaggio chiaro, franco, senza ombre di nessun genere, nei confronti del male e di coloro che lo approvavano o lo facevano.

Affermare che la decisione del Sinodo Valdese sulla benedizione delle coppie omosessuali non va condivisa ma va rispettata, sarebbe come dire che Gesù disse che le dottrine di uomini insegnate dai Farisei, che annullavano la Parola di Dio, andavano rispettate ma non condivise! Ma vi rendete conto cosa dobbiamo sentire oggi dalla bocca di uomini che si dicono pastori e rappresentano pure migliaia di credenti in questa nazione?

A che livello si sono ridotte molte Chiese Pentecostali! Ma dove sono la franchezza e il coraggio? Dove, dove? Paiono scomparsi, soprattutto dai ‘piani alti’ di queste associazioni di Chiese Pentecostali, che ormai si sono alleati un po’ con tutti per spandere le loro tende, per arraffare privilegi di ogni genere, denaro, e altro.

E’ una vergogna assistere a questo, veramente una vergogna. Ma purtroppo quando ci sono di mezzo interessi vari, bisogna cambiare linguaggio, bisogna smorzare i toni, bisogna stare attenti a non ‘offendere’ i peccatori, i ribelli, i cianciatori e i seduttori di menti, che in mezzo alle Chiese Evangeliche dicono e fanno quello che gli pare e piace.

Che non ci vengano a dire costoro, che come Cristiani non dobbiamo usare un linguaggio aggressivo, perché se usare i verbi e gli aggettivi come anche i sostantivi che usavano sia i profeti, che Gesù e gli apostoli, CONTRO IL MALE E I MALVAGI, vuol dire usare un linguaggio aggressivo, allora noi siamo per l’uso del linguaggio aggressivo. Preferiamo il loro linguaggio chiaro e franco, alle vostre ciance, ai vostri giri di parole, ai vostri sofismi, ai vostri ragionamenti vani, ai vostri discorsi filosofici, che non edificano, che non scuotono nessuno, che non fanno altro che peggiorare la situazione nelle Chiese.

Infatti già le cose stanno andando di male in peggio un po’ dappertutto nelle Chiese, con il diffondersi di uno spaventoso relativismo dottrinale e morale; se poi a questo ci si aggiunge pure un linguaggio non chiaro, non forte, che riprova il male in tutte le sue forme, allora veramente si può dire che gli albori dell’apostasia sono all’orizzonte.

Fratelli nel Signore, mi avvio alla conclusione. Voglio esortarvi a guardarvi da tutti coloro che non riprovano il peccato come si deve riprovare, cioè con ogni franchezza. Abbiate dinnanzi a voi gli esempi dei profeti e degli apostoli, ma soprattutto l’esempio di Gesù Cristo. Prendete loro come esempio di franchezza nel denunciare il peccato e i malvagi.

Non vi lasciate sedurre dai vani ragionamenti di tutti quei pastori, che sono degli abili parlatori, ma usano un linguaggio che è così lontano da quello biblico, soprattutto quando si tratta di riprovare le opere infruttuose delle tenebre. E questo perché costoro vogliono piacere agli uomini e non al Signore, e quindi non hanno interesse a parlare come si dovrebbe.

La grazia del Signore sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/09/15/remo-cristallo-presidente-della-federazione-delle-chiese-evangeliche-pentecostali-fcp-la-decisione-del-sinodo-valdese-di-benedire-le-coppie-omosessuali-va-rispettata-ma-non-condivisa/

TeleOltre trasmette anche programmi Avventisti

Fratelli, vi faccio sapere che la televisione ‘TeleOltre’ fondata e gestita dal Movimento di Chiese Pentecostali ‘Nuova Pentecoste’ di cui è presidente Remo Cristallo, trasmette anche programmi della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, in quanto in certi orari del loro palinsesto trasmettono i programmi della Hope Channel Europe, che è appunto una rete televisiva della Chiesa Avventista del Settimo Giorno.

Ecco gli screenshot che provano ciò:

Ora, la cosa è scandalosa e vergognosa, perchè la Chiesa Avventista del Settimo Giorno è una setta che diffonde tante eresie. Qui di seguito voglio enumerare le loro principali eresie, ma per un approfondimento su di essa vi rimando al mio libro confutatorio ‘Gli Avventisti del Settimo Giorno’

1. La purificazione del santuario e il giudizio investigativo. Per cui quando uno crede in Gesù, viene perdonato ma i suoi peccati non gli vengono cancellati, e gli saranno cancellati alla fine del giudizio investigativo se avrà osservato la dottrina avventista. Essi dicono: ‘ ‘La reale cancellazione del peccato, quindi, non potrebbe avere luogo nel momento quando un peccato è perdonato, perché susseguenti opere e attitudini possono intaccare la decisione finale. Invece, il peccato rimane registrato fino a quando la vita non è completa – infatti, le Scritture indicano che esso rimane fino al giudizio’! Il giudizio investigativo è da rigettare perchè attacca la salvezza per grazia e la certezza della salvezza che possiede il credente.
2. Obbligatorietà dell’osservanza del sabato, e del pagamento della decima
3. Divieto di mangiare certi cibi (aragoste, granchi, maiale, ecc., ma la loro dieta ideale comprende l’astensione totale dalla carne) e di bere alcune bevande (caffè, vino, tè, e bevande alcoliche)
4. Negazione dell’ispirazione verbale della Bibbia
5. L’uomo non ha un’anima immortale
6. Quando l’uomo muore entra in uno stato di incoscienza. Per loro con la morte la persona si addormenta ed entra in un profondo sonno in attesa della risurrezione; questo vale sia per i giusti che per i peccatori.
7. Annichilimento dei malvagi, per cui dopo il giudizio finale essi torneranno a non esistere. Quando risorgeranno alla fine del millennio, prima di tornare alla non esistenza, però dovranno soffrire più o meno a lungo a secondo del giudizio che sarà emesso contro di loro.
8. Il marchio della bestia, che il falso profeta faceva sì che fosse posto sulla mano destra o sulla fronte delle persone, è l’osservanza della domenica che l’America protestante in ossequio alla chiesa cattolica romana cercherà di imporre sugli adoratori di Dio.
9. Poco prima del ritorno di Cristo, mentre avrà luogo la battaglia di Har-Maghedon, risorgeranno coloro che sono morti nella fede del messaggio del terzo angelo (il messaggio degli Avventisti) e coloro che condannarono e trafissero Gesù, i quali assisteranno al suo ritorno. Quando poi Cristo tornerà coloro che non hanno osservato il sabato saranno coperti di vergogna e condannati, e i risorti e i santi viventi che verranno mutati regneranno in cielo con Cristo per mille anni, mentre sulla terra desolata Satana andrà vagando portando i peccati di tutti.
10. Gli Avventisti del settimo giorno ritengono di essere il rimanente della progenie o, come essi dicono, la chiesa del rimanente (remnant church).
11. Il diciassettesimo articolo di fede della Chiesa Avventista afferma: ‘Uno dei doni dello Spirito Santo è la profezia. Questo dono è un segno d’identificazione della chiesa del rimanente e fu manifestato nel ministerio di Ellen G. White. In qualità di messaggera del Signore, i suoi scritti sono una continua e autorevole fonte di verità e provvedono al conforto della chiesa, alla sua guida, alla sua istruzione e alla sua correzione….’. Nella pratica avviene che gli scritti di questa falsa profetessa (che sono un miscuglio di verità e menzogne) vengono messi sullo stesso livello della Sacra Scrittura.
12. Per gli Avventisti quando si viene battezzati in acqua si viene anche battezzati con lo Spirito Santo (faccio notare però che loro usano l’espressione battezzati di Spirito); il fatto che nel Nuovo Testamento alcune volte il battesimo con lo Spirito Santo sia disgiunto dal battesimo in acqua (come nel caso dei discepoli a Pentecoste e dei credenti di Samaria e di Cornelio e i suoi) costituisce un evento del tutto eccezionale, perché di solito il dono dello Spirito Santo veniva conferito al battesimo in acqua; le lingue (che loro chiamano sempre dono delle lingue) non sono il segno comprovante che il credente è stato battezzato con lo Spirito Santo

Stando così le cose, è evidente che i responsabili di Teleoltre – tramite questa loro ‘collaborazione’ con gli Avventisti del Settimo Giorno – mostrano palesemente di non avere così tanto a cuore nè il Vangelo e neppure la dottrina di Dio.

Ormai in ambito Pentecostale, la dottrina non ha pressoché quasi nessuna importanza per molti, infatti c’è chi si è alleato con gli Antitrinitariani, chi con i Valdesi, chi con gli Avventisti del Settimo Giorno, e chi con lo Stato Italiano.

Quanto a noi, fino a che avremo un alito di vita, riproveremo pubblicamente queste alleanze che non hanno il favore di Dio, e che creano solo confusione, oltre a quella che già esiste, e metteremo in guardia i fratelli da coloro che hanno fatto queste alleanze.

Il profeta diceva: “I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Son cani ingordi, che non sanno cosa sia l’esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla; son tutti vòlti alla loro propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all’ultimo” (Isaia 56:10-11), e dobbiamo riconoscere che le cose stanno proprio così in mezzo alla Chiesa.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/06/09/teleoltre-trasmette-anche-programmi-avventisti/