La predicazione di Paolo

paura uomoLa predicazione di Paolo faceva spaventare gli uditori! E’ scritto difatti che il governatore Felice, dopo avere ascoltato Paolo, ne fù tutto spaventato! (cfr. Atti 24:24-25) E questo perchè l’apostolo Paolo, quando predicava circa la fede in Gesù, parlava di giustizia, di temperanza e del giudizio a venire e non come i cosiddetti ‘apostoli’ moderni che predicano ai peccatori : ‘Gesù ti ama’.

Salvatore Larizza

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Risvegliati chiesa, e Cristo t’inonderà di luce

chiesa dormienteLa chiesa, oggi più che mai, appare apatica, svigorita, spenta. Il suo messaggio privo di forza, di potenza, di vita.

Salvatore Larizza

Paurosi come conigli

Nel libro dei Proverbi è scritto: “La paura degli uomini costituisce un laccio” (Proverbi 29:25). E che cosa è un laccio? E’ un legame che ti impedisce di muoverti liberamente, che ti paralizza e immobilizza.

Vediamo la realtà descritta da queste parole oggi in mezzo alla Chiesa dell’Iddio vivente. Ci sono infatti tanti credenti PAUROSI, in quanto hanno paura di essere perseguitati, offesi, e abbandonati dagli uomini, a motivo di Cristo, a motivo della Parola di Dio. Tremano come una foglia dinnanzi al pensiero di suscitare contro di loro maldicenze, insinuazioni, offese e quanto altro. E quando dico ‘dagli uomini’ mi riferisco sia a persone di fuori che a persone di dentro.

Questa è la ragione per cui tanti e tanti predicatori presentano al mondo un Vangelo annacquato, e non esortano gli uomini a ravvedersi e a convertirsi dalle loro vie malvagie, e non annunciano loro il tormento eterno in mezzo ad un vero fuoco se non si ravvedono e convertono. Ed ecco perché non insegnano la sana dottrina e non la difendono, e non denunciano apertamente le opere infruttuose delle tenebre e gli scandali che vengono perpetrati in mezzo alla Chiesa, e non mettono in guardia le pecore del Signore dagli impostori e le loro menzogne. Hanno paura di essere etichettati ‘settari’, ‘santoni’, ‘accusatori dei fratelli’, ‘farisei moderni’, e così via. Hanno paura di perdere il pulpito, riconoscimenti vari, la stima del ‘papa’ della loro denominazione, eventualmente anche lo stipendio, o magari le offerte dei credenti, hanno paura di ritrovarsi da soli, di non poter più frequentare i concerti cristiani, i campeggi estivi, i vari incontri periodici a livello nazionale, e le campagne di evangelizzazione con i ‘big’ dell’evangelismo mondiale.

Costoro hanno bisogno di essere liberati, sono infatti diventati schiavi degli uomini. Dicono di essere liberi, ma in realtà sono schiavi. Vogliono far credere che sono coraggiosi, ma in effetti sono dei codardi. Porteranno la pena della loro paura.

Fratelli, temete Dio, e solo Lui. Parlate dunque liberamente proclamando ciò che è giusto nel cospetto di Dio, non curanti di quello che gli uomini potranno farvi o dirvi.

Ricordatevi che Gesù era disposto a rimanere anche senza i dodici pur di continuare a dire TUTTA la verità che il Padre gli aveva ordinato di proclamare. Sia dunque questo il sentimento in voi: siate pronti a rimanere finanche da soli contro tutti pur di proclamare tutto il consiglio di Dio. Di certo Dio continuerà a stare al vostro fianco, quand’anche foste abbandonati da tutti. Siate forti, siate forti. La vostra fiducia sia in Dio soltanto, appoggiatevi solo a Lui.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/12/paurosi-come-conigli/

Il Cristiano non ha paura del diavolo

Il Cristiano non ha paura del diavolo, e come potrebbe avere paura di un nemico, o meglio del nemico, che egli ha vinto? Non ci dice forse Giovanni: “Giovani, vi scrivo perché avete vinto il maligno” (1 Giov. 2:13)? E come l’abbiamo vinto? L’abbiamo vinto a cagione del sangue dell’Agnello e a cagione della parola della nostra testimonianza (cfr. Apoc. 12:11). Dunque, noi figli di Dio abbiamo vinto il diavolo grazie al sangue di Cristo Gesù sparso per la remissione dei nostri peccati, e poi anche mediante la nostra confessione di fede che abbiamo fatto e che facciamo ancora oggi con la nostra bocca.

Come dice l’apostolo Giovanni, Colui che è in noi è più grande di colui che è nel mondo (cfr. 1 Giov. 4:4), cioè il principe di questo mondo, e quindi noi siamo dalla parte vincente, dalla parte dei vincitori, dalla parte dei più forti perché in e con noi c’è Gesù Cristo il Figliuol di Dio che mediante la sua morte ha distrutto colui che aveva l’impero della morte, cioè il diavolo (cfr. Ebr. 2:14), Gesù Cristo ha fatto un pubblico spettacolo del diavolo e di ogni principato e potestà trionfando su di loro per mezzo della croce (cfr. Col. 2:15). Non è tollerabile quindi in un credente nessuna paura del diavolo, dei demoni, dei maghi ecc.

Noi siamo da Dio e il maligno non ci tocca. Dio ha posto attorno a noi un riparo come lo aveva messo attorno a Giobbe, Dio ha messo attorno a noi i suoi angeli potenti e forti che ci liberano dalle macchinazioni di Satana, dei suoi demoni, e dei suoi ministri; siamo quindi al riparo, al sicuro, come un leone nella sua tana. Le fatture che qualche mago ci potrebbe lanciare, non ci mettono per nulla paura, perché non ci possono raggiungere essendo che Dio ci protegge da ogni male e quindi anche da questi disegni malefici, facendo per altro ricadere queste maledizioni sul capo di coloro che le lanciano, e sì perché chi scava una fossa vi cadrà dentro e la pietra torna addosso a chi la rotola (cfr. Prov. 26:27). Si legga a tale proposito la testimonianza di Emmanuel Eni Amos che racconta come quando era uno stregone cercò di fare del male a dei Cristiani senza riuscirci a motivo della protezione di Dio di cui erano circondati.

A Cristo Gesù, che ha vinto il diavolo, sia la lode e la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/03/il-cristiano-non-ha-paura-del-diavolo/

Il Cristiano non ha paura di morire

Il Cristiano non ha paura di morire perché sa che quando morirà andrà in cielo con il Signore.

La morte infatti per il Cristiano costituisce la fine della vita fisica, della vita corporale, e segna l’inizio di una vita nettamente migliore nei luoghi celesti con Cristo perché egli cessa di soffrire, di piangere, di sperimentare necessità di vario genere ed entra nella pace, nel riposo di Dio, nella gloria celeste. Come fa una persona del genere ad avere paura della morte? Anzi, piuttosto una tale persona avrà il desiderio di partire da questo corpo per essere con Gesù Cristo in cielo. Non era forse questo il desiderio dell’apostolo Paolo? Ascolta le sue parole: “Ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore” (Fil. 1:23); “Siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Cor. 5:8). Un vero Cristiano dunque ha la certezza che quando morirà passerà a una vita nettamente migliore e per questo desidera dipartirsi dalla sua tenda.

Ma nel mondo esistono pure falsi Cristiani, cioè persone che dicono di essere Cristiani ma in realtà non lo sono ancora diventati perché non hanno ancora sperimentato la nuova nascita. Sono magari anche religiosi, dicono di credere, ma in loro manca la vita di Dio: sono ancora morti nei loro falli. E qui non mi riferisco solo ai Cattolici Romani o agli Ortodossi, ma anche a tanti Protestanti non importa se Battisti, Valdesi, Metodisti o Pentecostali.

“Chi crede in me ha vita eterna” (Giov. 6:48 Diod.), disse Gesù; se dunque uno ha veramente creduto nel Signore ha la certezza di possedere la vita eterna e quindi la certezza che quando morirà andrà in cielo con il Signore. Se invece uno dice sì con la bocca di credere ma in realtà non ha creduto con il suo cuore, non può avere la vita eterna e non ha la certezza che il Signore lo salverà nel suo regno celeste nel momento del suo trapasso. E’ quindi comprensibile che una tale persona tremi al solo pensiero della morte perché sa di non essere salvato e quindi ha paura di ciò che l’aspetta a prescindere che creda che esista o non esista un inferno.

Se quindi tu sei tra questi cosiddetti Cristiani, ti esorto a pentirti immediatamente dei tuoi peccati e a confessarli al Signore, e a credere con il tuo cuore che Gesù Cristo è il Figlio di Dio morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato per la nostra giustificazione. Quando farai ciò, sentirai la pace e la gioia del Signore inondare il tuo essere perché riceverai il perdono dei tuoi peccati e con esso la VITA ETERNA. Allora e solo allora scomparirà da te la paura della morte.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/02/il-cristiano-non-ha-paura-di-morire/