Nessuno offenda Gesù Cristo chiamandolo «l’amico dei peccatori»

gesu-offesoPurtroppo ci sono tanti che si dicono Cristiani che chiamano Gesù ‘l’amico dei peccatori’, pensando in questa maniera di celebrarlo, ma facendo in realtà l’opposto perchè lo offendono, sì lo offendono chiamandolo così, perchè era in questa maniera che ai giorni di Gesù molti lo offesero secondo che è scritto che disse Gesù: “Ma a chi assomiglierò io questa generazione? Ella è simile ai fanciulli seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono: Vi abbiam sonato il flauto, e voi non avete ballato; abbiam cantato de’ lamenti, e voi non avete fatto cordoglio. Difatti è venuto Giovanni non mangiando né bevendo, e dicono: Ha un demonio! È venuto il Figliuol dell’uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de’ peccatori! Ma la sapienza è stata giustificata dalle opere sue” (Matteo 11:15-19).
Notate bene che Gesù nel dire che gli uomini dicevano del Figliuol dell’uomo che era un amico dei pubblicani e dei peccatori ha voluto dire che essi lo offesero e lo disonorarono dicendo quella cosa, perché oltre a questo essi dissero di lui che era un mangiatore e un beone, e poi questo si evince anche dal fatto che egli disse che la sapienza è stata giustificata dalle opere sue, o come altri traducono ‘dai suoi figliuoli’. E se la sapienza è stata giustificata vuol dire che qualcuno l’aveva calunniata o accusata ingiustamente. Non vi pare? E poi notate bene come poco prima, nel caso di Giovanni Battista, Gesù ha detto che egli non mangiò pane e non bevve vino (cfr. Luca 7:33) ma gli uomini dicevano di lui che aveva un demonio, volendo far capire che nonostante Giovanni non mangiasse pane e non bevesse vino, gli uomini lo calunniarono dicendo che aveva un demonio, e quindi lo disonorarono. La stessa cosa che Gesù disse gli uomini fecero nei suoi confronti, nonostante a differenza di Giovanni Egli mangiò pane e bevve vino, dicendo però che lui era un mangiatore e un ubriacone, e un amico dei pubblicani e dei peccatori. Dunque, sia Giovanni Battista che il Figliuol dell’uomo furono offesi e calunniati dagli uomini. Come si può pensare dunque di elogiare Gesù usando una calunnia che i suoi nemici gli lanciarono contro? Non pensate che sia una follia fare ciò?
E voglio confermarvi ciò traendo quest’altro ragionamento dalle Sacre Scritture, e cioè che coloro che chiamano Gesù «l’amico dei pubblicani e de’ peccatori» pensando di dire una cosa giusta su Gesù, finiscono automaticamente per definirlo «amico del mondo» e così facendo lo definiscono nemico di Dio. Perchè questo? Perchè i peccatori secondo la Scrittura fanno parte del mondo (mentre i giusti non ne fanno parte essendo stati giustificati e riscattati dal presente secolo malvagio) e la Scrittura afferma che “l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio” e che chi “vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:4). Se dunque Gesù era ed è un amico del mondo egli era ed è un nemico di Dio!! Non può essere altrimenti. Diremo dunque una tale cosa su Gesù? Così non sia. Ma come potremmo dire che Gesù, il Giusto, era l’amico dei peccatori quando lui detestava sia le opere che le parole dei peccatori, smascherandole e riprovandole? Come poteva Lui che era la luce del mondo, essere l’amico delle tenebre? L’amicizia implica comunanza di interessi, di vedute, di propositi, fiducia reciproca, disponibilità ad aiutarsi nella difficoltà e così via; dove mai Gesù mostrò queste cose verso i peccatori? Non è forse vero che lui predicava loro il Vangelo affinché essi si convertissero dalle loro inique opere, e le abbandonassero? Non è forse vero che gli uomini peccatori lo odiavano perché lui testimoniava che le loro opere erano malvagie (Giovanni 7:7)? Come poteva quindi Gesù essere l’amico dei peccatori? Semmai Gesù era ‘il nemico numero uno dei peccatori’, nel senso di colui che per prima rifiutava di partecipare alle loro inique opere e di approvarle, e di certo così era considerato dai peccatori del suo tempo. Ma non è forse vero che la Scrittura lo chiama “colui che sostenne una tale opposizione dei peccatori contro a sé” (Ebrei 12:3)? E perchè i peccatori si opposero fortemente a Gesù? Perchè lo consideravano un loro nemico. Non dice forse la Sapienza che “colui che cammina rettamente è un abominio per gli empi” (Proverbi 29:27)? Vi domando: Gesù camminava o non camminava rettamente? Se la risposta è che camminava rettamente è impossibile che Gesù fosse un amico dei peccatori. Gesù dunque, dato che amava Dio e osservava i Suoi comandamenti, non poteva essere amico dei peccatori. Ma riflettete, fratelli: i nemici di Gesù dissero che lui era un amico dei pubblicani e dei peccatori volendo significare con questo che lui trasgrediva i comandamenti di Dio facendosi così amico dei peccatori e dei pubblicani. Se dunque noi diremo di Gesù la stessa cosa faremo capire che Lui trasgrediva i comandamenti di Dio per farsi amici i peccatori, quando invece la Scrittura afferma che Gesù non ha conosciuto peccato, tanto che poteva dire ai suoi accusatori: “Chi di voi mi convince di peccato?” (Giovanni 8:46). Non disse forse Gesù: “io lo [Dio] conosco e osservo la sua parola” (Giovanni 8:55), ed anche: “fo del continuo le cose che gli piacciono” (Giovanni 8:29), ed ancora: “ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore” (Giovanni 15:10)? E’ dunque una follia definire Gesù «l’amico dei peccatori»! Perchè per essere amici dei peccatori bisogna essere dei peccatori, e difatti Giacomo come chiamò quei credenti che erano diventati amici del mondo? “PECCATORI” e “DOPPI D’ANIMO” (Giacomo 4:8).
Chi dunque fino ad ora ha chiamato Gesù «l’amico dei peccatori» smetta di farlo, per non incorrere nell’ira di Dio.

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/12/25/nessuno-offenda-gesu-cristo-chiamandolo-lamico-dei-peccatori/

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La signora Ornella Vanoni, che afferma di essersi convertita a Cristo, racconta pubblicamente una barzelletta offensiva nei confronti di Dio

MILANO – Ornella Vanoni parla della sua conversione e della sua fede in un’intervista con Mario Luzzato Fegiz, critico musicale del Corriere della Sera, in occasione dell’uscita del cd “Una bellissima ragazza”.

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Vanoni: Gesù mi ha cambiata Sono diventata un’evangelica

A 72 anni Ornella Vanoni dedica un disco a Gesù. Si chiama «Una bellissima ragazza» e in copertina c’è lei, adolescente, 14 anni, bellissima ragazza appunto come il titolo della canzone scritta per lei da Carlo Fava che ha dato il via all’album («l’ha scattata mio padre a Paraggi, stavo sbocciando»). In copertina i ringraziamenti: a «Gesù con tutto il cuore, noi due sappiamo perché». Quella che per decenni è stata un sex symbol della canzone italiana, la voce sensuale, da qualche anno frequenta la chiesa evangelica di Milano, canta nei cori, partecipa alle funzioni e ha anche condotto le ultime edizioni, del festival dei canti religiosi al Palalido di Milano.

Perché una dedica a Gesù? «Ha cambiato la mia vita in meglio da quando l’ho accettato e mi sono affidata a lui. Per fare un disco bisogna star bene».

Ma quali sono le tappe di questa svolta? «Io ero cattolica, siamo tutti cattolici. In Italia si parla molto di cattolicesimo ma non c’è fede. Scarseggia la fede, religione ce n’è d’avanzo. Ho conosciuto un pastore evangelico che mi ha parlato di Gesù. Se avessi incontrato un prete cattolico altrettanto convincente l’avrei seguito. Il mio pastore, che è poi una donna brasiliana, mi ha sbattuto la faccia davanti allo specchio». E quel che ha visto l’è piaciuto? «No. Oggi rinnego circa un buon cinquanta per cento delle mie scelte di vita. Era male e mi ha fatto del male».

Un cambiamento radicale: dalle passioni travolgenti, dagli amori che finiscono sui giornali alla totale dedizione a Gesù. Un bel cambiamento. «Sì, e non del tutto indolore. Io mi sento come la Maddalena che appare in un quadro della pittrice Gentileschi. Questa Maddalena ha una lacrima. Due le spiegazioni possibili: la commozione per quello che ha trovato o il dolore per quello che dovrà lasciare».

L’incontro col pastore evangelico risale a oltre sei anni fa. «Io ricordavo il catechismo come qualcosa di noioso, la frequenza saltuaria a messa come puro formalismo. Oggi frequento il culto che comprende ringraziamento, adorazione e molta musica, anche rock. Le nostre funzioni sono allegre e ci sono tanti giovani sorridenti ed entusiasti».

Il risultato di questo percorso? «Una grande forza. Ho imparato ad amare follemente Gesù. Mi possono dire che non è mai esistito ma io lo sento nel mio cuore».

L’età ha influenzato il nuovo percorso? «Credo di sì. A trent’anni vedevo la vita diversamente. Un anno fa mi sono battezzata. Gli evangelici si battezzano da adulti, quando c’è piena coscienza».

Come si sente ora? «Una mia amica mi manda degli sms e mi dice: “Gli anni passano, ma tu non cambiare più, resta quella che sei”. Io sono l’esempio del fatto che si può cambiare».

Qualcuno la prende in giro. La più bella e la più desiderata, che ha fatto peccare con cattivi pensieri milioni di italiani, sposa Gesù. «Sì, qualcuno mi prende in giro. Ma io me ne frego e rido perché sto bene. Io voglio pace e tranquillità. Cerco intesa e affettività, non reggerei la grande passione cavalcante».

Ci sono altre ragioni per cui ha scelto gli evangelici, anziché la chiesa apostolica romana? «Non ho mai superato i senso di profondo ribrezzo per la copertura data per molti anni dal papato ai preti pedofili americani». La Vanoni evangelizzata canta con voce giovane e cristallina, proprio come ci si aspetta dalla «Bellissima ragazza» della copertina. Un velo di tristezza qua e là. «Sono sola, ma vivo bene la mia solitudine. Mi manca ogni tanto l’abbraccio del maschio. Amo tanto mio figlio, i miei nipoti, i miei amici, e forse dopo tanti anni mi accetto, da sola senza lo sguardo di un lui».

di: Mario Luzzatto Fegiz
da: Corriere della Sera
data: 27/9/2007

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Ora, dopo avere letto questa intervista, uno non può che rimanere molto perplesso dinnanzi a questo video in cui durante una manifestazione presso il duomo di Milano, tenutasi nell’ottobre del 2008, la signora Vanoni racconta una barzelletta offensiva nei confronti di Dio. Giudicate voi, fratelli.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/01/la-signora-ornella-vanoni-che-afferma-di-essersi-convertita-a-cristo-racconta-pubblicamente-una-barzelletta-offensiva-nei-confronti-di-dio/