La bocca del giusto e l’insegnamento del savio, fonte di vita

Fratelli e sorelle nel Signore, sappiate che la bocca del giusto è fonte di vita (cfr. Proverbi 10 :11), mentre ‘le parole degli empi insidiano la vita.’ (cfr. Proverbi 12:6) Faremo bene dunque a dare ascolto alle parole degli uomini retti, e a rigettare le parole degli uomini empi. E’ scritto che dall’abbondanza del cuore la bocca parla, (cfr. Matteo 12:34) quindi, se un uomo ha un cuore giusto anche il suo parlare sarà un parlare giusto. Difatti è scritto che il cuor del giusto medita la sua risposta, (cfr. Proverbi 15:28a) che le sue labbra conoscono ciò che è grato, (cfr. Proverbi 10:32) e che dalla sua bocca sgorga sapienza (cfr. Proverbi 10:31a; Salmi 37:30); mentre, è scritto anche che il cuore degli empi val poco, (cfr. Proverbi 10:20b) che la bocca degli empi è piena di perversità (cfr. Proverbi 10:32b) e che da essa sgorga cose malvage. (cfr. Proverbi 15:28b) Ora, in merito all’insegnamento, è scritto ancora che ‘l’insegnamento del savio è una fonte di vita per schivare le insidie della morte.’ (Proverbi 13:14) Già, perché ‘l’insegnamento è una luce, e le correzioni della disciplina son la via della vita. (cfr. Proverbi 6:23) Attenetevi dunque all’insegnamento del savio, e voi vivrete; poiché ‘il cuore del savio gli rende assennata la bocca’ (Proverbi 16:23) e ‘il senno, per chi lo possiede, è fonte di vita’ (Proverbi 16:22). Tenete invece d’occhio coloro che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. (cfr. Romani 16:17) Crescete nella fede e nella conoscenza della profonda volontà di Dio, lasciando l’insegnamento elementare intorno a Cristo, e tendendo sempre più a quello perfetto. (cfr. Ebrei 6:1)

Salvatore Larizza

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Il senno, fonte di vita

Iddio ha voluto che il libro dei proverbi fosse scritto ‘perché l’uomo conosca la sapienza e l’istruzione, e intenda i detti sensati; perché riceva istruzione circa l’assennatezza, la giustizia, l’equità, la dirittura.’ (Proverbi 1:2-3) Ed è scritto che ‘chi rigetta l’istruzione disprezza l’anima sua, ma chi dà retta alla riprensione acquista senno.’ (Proverbi 15:32) Quindi faremo bene a porre attenzione a ciò che è scritto in questo libro così prezioso, perché attraverso la lettura, la meditazione e lo studio di questi proverbi riceveremo la sapienza e l’istruzione circa l’assennatezza e la giustizia e dimostreremo di amare l’anima nostra anziché disprezzarla, si amarla, poiché è scritto che ‘chi acquista senno ama l’anima sua.’ (Proverbi 19:8) Un uomo assennato dunque è gradito a Dio; mentre un uomo privo di senno non lo è. Ora, è scritto che chi commette un adulterio, chi sprezza il prossimo e chi va dietro ai fannulloni è un uomo privo di senno.’ (cfr. Proverbi 6:32; 11:12; 12:11) Ed è scritto anche che per coloro che sono privi di senno la follia è una gioia (cfr. Proverbi 15:21); dimostrando cosi di essere degli stolti. E a che serve il danaro in mano allo stolto? ad acquistar saviezza?… Ma se non ha senno.’ (Proverbi 17:16) Difatti, a che servono le ricchezze in mano agli stolti, essendo essi privi di senno? A nulla, non gli servono proprio a nulla. Le ricchezze materiali non possono dare all’uomo né saviezza nè intelligenza; esse non servono a nulla nel giorno dell’ira; anzi chi confida in esse per certo cadrà (cfr. Proverbi 11:4,28) Gli stolti dunque non muoiono per mancanza di ricchezze, no, ‘gli stolti muoiono per mancanza di senno.’ (Proverbi 10:21) Ma è altresì scritto che ‘il senno, per chi lo possiede, è fonte di vita’ (Proverbi 16:22) e che l’avere ‘buon senno procura favore.’ (Proverbi 13:15) Il senno inoltre, fratelli e sorelle nel Signore, rende l’uomo lento all’ira, ed egli stima sua gloria il passar sopra le offese. (cfr. Proverbi 19:11) Oh, quanto è importante avere il senno! Esso è fonte di vita! Non disprezzate dunque l’istruzione che ci viene dalla parola di Dio, anzi fatene tesoro, e voi riceverete sapienza e assennatezza, e ognuno di voi avrà la sua lode in proporzione del suo senno (cfr. Proverbi 12:8). Sia i giovani tra voi che i più anziani siano assennati (cfr. Tito 2:2; 2:6) e lo siano soprattutto coloro che svolgono l’ufficio di vescovo, affinché ne diano l’esempio. (cfr. Tito 1:8; 1Timoteo 3:2) Quanto a senno inoltre fratelli nel Signore, non siate fanciulli, ma siate uomini fatti. (cfr. 1Corinzi 14:20)

 

Salvatore Larizza

Se credi che ci sono diverse vie per andare in cielo sei un illuso

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Se credi che ci sono diverse vie che portano in cielo, e quindi che Gesù Cristo non è la sola via che conduce nel regno dei cieli, sappi che ti stai illudendo (Giovanni 14:6). Per entrare nel regno dei cieli gli uomini, siano essi Ebrei che Gentili, devono ravvedersi e credere nel Vangelo di Cristo, ossia devono credere che Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno (1 Corinzi 15:3-5). Coloro che non crederanno nel Vangelo di Cristo non saranno salvati nel regno celeste del Signore ma saranno condannati (Marco 16:16). Non continuare ad illuderti quindi, ravvediti e credi in Gesù Cristo, per ottenere la remissione dei peccati (Atti 10:43) e la vita eterna (Giovanni 3:16,36), altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di te (Giovanni 3:36), e morirai nei tuoi peccati (Giovanni 8:24) andandotene nelle fiamme dell’inferno (Luca 16:19-31).

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/04/20/se-credi-che-ci-sono-diverse-vie-per-andare-in-cielo-sei-un-illuso/

Il Maestro è risuscitato dai morti, rallegriamoci!

Jesus-is-RisenI discepoli erano contristati a cagione della morte di Gesù Cristo, essi stavano facendo cordoglio, ma Gesù apparve loro vivente, e la loro tristezza allora fu mutata in letizia, secondo che è scritto: “Or la sera di quello stesso giorno, ch’era il primo della settimana, ed essendo, per timor de’ Giudei, serrate le porte del luogo dove si trovavano i discepoli, Gesù venne e si presentò quivi in mezzo, e disse loro: Pace a voi! E detto questo, mostrò loro le mani ed il costato. I discepoli dunque, com’ebbero veduto il Signore, si rallegrarono.” (Giovanni 20:19-20). Gesù Cristo è risuscitato dai morti, fratelli, rallegriamoci dunque come si rallegrarono i suoi discepoli quando Egli apparve loro. Ah, che meraviglioso sapere che il Maestro, “essendo risuscitato dai morti, non muore più; la morte non lo signoreggia più” (Romani 6:9). A Lui sia la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2015/12/28/il-maestro-e-risuscitato-dai-morti-rallegriamoci/

La nascita o la morte del Figliuolo di Dio?

Come Cristiani è vero siamo chiamati anche a ricordarci della nascita del Signore nostro Gesù Cristo, in quanto la Bibbia ne parla; quello che non è vero è che siamo chiamati a farlo in un giorno specifico dell’anno. Ma più di questo fratelli siamo chiamati a ricordare la Sua morte espiatoria sulla croce, mediante la quale siamo stati riconciliati con Dio. La chiesa la ricorda mediante la cena del Signore e l’annuncia ai peccatori mediante la predicazione dell’evangelo. Badate bene che l’uomo non viene salvato credendo nella nascita del Figliuolo di Dio ma credendo nella Sua morte espiatoria sulla croce e nella Sua resurrezione dai morti. E’ questo il messaggio che salva l’uomo e lo libera dall’ira a venire. Preoccupiamoci dunque maggiormente di ricordarci tutti i giorni di Gesù Cristo, Lui crocifisso e Lui risorto d’infra i morti e di annunciarlo agli uomini.

Salvatore Larizza

Colui che è gradito a Dio

vitaChi è colui che Dio gradisce? Iddio gradisce colui che ha la fede. Solo colui che ha la fede? Si. Perché? Perché senza la fede è impossibile piacerGli. (cfr. Ebrei 11:6; Romani 8:8) E se uno smette di avere fede in Lui? Iddio smette di gradirlo. (cfr. Ebrei 10:38)

Colui che ha la fede in Gesù, viene gradito da Dio perchè viene giustificato e quindi dichiarato GIUSTO, comincia ad avere comunione con Dio e quindi diventa un AMICO DI DIO, viene santificato e quindi dichiarato SANTO, nasce dall’alto d’acqua e di Spirito e quindi acquisisce il diritto di essere chiamato FIGLIUOLO DI DIO, viene liberato dalla schiavitù del peccato, che lo teneva prigioniero, e dunque diventa LIBERO!

Chi ha la fede in Gesù, essendo che viene vivificato, ha VITA ETERNA!

Colui invece che non ha la fede in Gesù, non viene da Lui gradito perché è un INGIUSTO, un NEMICO DI DIO e quindi l’ira di Dio resta sopra lui. Essendo un PECCATORE e non avendo ricevuto la nuova nascita continuerà ad essere chiamato FIGLIUOLO D’IRA e avendo ancora le funi del peccato attorno a sé continuerà ad essere SCHIAVO DEL PECCATO!

Chi non ha la fede in Gesù, essendo morto spiritualmente, NON VEDRA’ LA VITA!

Se desideri dunque essere gradito a Dio e ottenere pace con Lui devi credere in Gesù Cristo.

Se invece prendi piacere a contrastare Iddio e la Sua volontà, a motivo del tuo cuore caparbio e malvagio, e non ti curi affatto di piacere a Dio, sappi che ti aspetta un tormento eterno, un tormento dal quale vorrai scampare ma non potrai.

Ora sai cosa fare, io son netto del tuo sangue.

 

Salvatore Larizza

La persecuzione

persecuzione cinaLa persecuzione dimostra pubblicamente chi serve e ama Iddio con TUTTO il proprio cuore, da chi invece lo serve e lo ama solo a parole. Gesù un giorno disse : ‘Se uno viene a me e non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i fratelli, e le sorelle, e FINANCHE LA SUA PROPRIA VITA, non può esser mio discepolo.’ (Luca 14:26) Lo ami a tal punto da essere disposto di dare finanche la tua propria vita per Lui? Se la risposta è ‘no’, sappi che non puoi essere un suo discepolo.

Salvatore Larizza