La verità mi ha liberato dalle menzogne delle ADI

Foto-manariniPace fratelli e sorelle nel Signore. Mi chiamo Davide Manarini e per più di un anno e mezzo sono stato un membro di una chiesa delle Assemblee di Dio in Italia, precisamente di quella di Formia (LT). Ho scritto questa lettera per spiegarvi i motivi per cui ne sono uscito e mi sono separato da essa.
Mi sono convertito al Signore nel 2009. Prima di allora credevo a mio modo in Dio in quanto riconoscevo attraverso il creato la sua esistenza ma non avevo mai letto la Bibbia o sentito parlare del Vangelo. Vedendo un giorno in televisione alcuni programmi televisivi che parlavano del soprannaturale, della lotta tra il bene e il male, ne fui pian pian talmente affascinato da decidere di iniziare a seguire i Suoi comandamenti. Sapevo che la Bibbia era la sua parola così andai a Lui direttamente attraverso di essa. Non passò molto tempo quando mi accorsi che nonostante ci mettessi tutte le mie le forze nel cercare di seguirli, cadevo sempre in errore e ciò mi fece comprendere di non essere altro che un miserabile peccatore davanti a Lui. Fu allora che dopo aver provato dolore per i miei peccati e averli confessati, nacqui di nuovo e la mia vita cambiò radicalmente. I miei genitori furono i primi ad accorgersi di tale cambiamento perchè di colpo abbandonai tutti i miei usi parlando del Signore. Spesso mi dicevano: “Ti hanno fatto il lavaggio del cervello” oppure “Fra’ Davide” ma ciò non mi importava. Desideravo servirlo così dopo qualche tempo decisi di unirmi ad una Chiesa evangelica. Avevo infatti notato con la lettura della Parola, che molti insegnamenti della Chiesa Cattolica Romana erano contrari alla Sacra Scrittura. Così dopo averne cercate e frequentate alcune, scelsi una Chiesa evangelica ADI poiché aveva il locale di culto più grande nella zona e le sue posizioni dottrinali mi sembravano conformi alla Scrittura. Ricordo che in quel periodo passavo le giornate a leggere la Bibbia e ad ascoltare le predicazioni audio che trovavo su CRC, desideravo infatti crescere sempre di più nella conoscenza delle Scritture, tuttavia molte cose non le capivo e mi sembravano contraddittorie. Convinto che le ADI seguissero i veraci insegnamenti biblici e volendo mettere in pratica tutti i comandamenti di Dio, scesi nelle acque battesimali. Il tempo passava e cominciai pian piano a credere che bastasse seguire e conoscere soltanto le cose fondamentali. Di santificazione non ne sentii quasi mai parlare e comunque mai in modo chiaro entrando nello specifico, così lo zelo per il Signore venne pian piano a diminuire. Tempo dopo, venni a conoscenza che una sorella frequentatrice del locale da tanti anni, in realtà era atea e si spacciava per serva di Dio solamente per piacere ai suoi famigliari. La comunità, il pastore precedente e quello attuale, non erano per nulla a conoscenza di ciò, anzi confermavano la sua salvezza ed il suo “battesimo nello spirito santo” e ciò mi deluse. Avvenne che per una serie di eventi riferii la cosa al pastore, il quale rimastoci male, continuò però a fare finta di niente davanti a lei e a tutta la comunità. Allora cominciai a diffidare da lui e successivamente venni a scoprire ulteriori sue menzogne. Vedevo anche nella fratellanza (sopratutto tra i giovani) comportamenti contrari alla parola di Dio, tuttavia essendo in quel periodo senza forze e non conoscendo molto bene le Scritture, non sapevo se avrei fatto bene a riprenderli quindi lasciai stare.
Un giorno navigando su Internet alla ricerca di nuove predicazioni, venne fuori il blog di Giacinto Butindaro. Ricordo che ascoltando una sua predicazione, venne fuori il discorso sulla predestinazione e subito chiusi tutto perchè ero convinto che ciò facesse di Dio un ingiusto. In seguitò però decisi di riascoltarlo andando a controllare ogni sua parola con la Scrittura e compresi che quanto dichiarava era biblico ma anche che oltre a quelle cose che avevo già scoperto, esistevano molte altre dottrine e comportamenti nelle ADI del tutto contrari alla Scrittura. Adesso vi elencherò brevemente alcune delle cose storte e perverse insegnate e fatte dalle ADI. Alcune parti di ciò che leggerete le ho prelevate da scritti di altri fratelli.

IL PROPONIMENTO DELL’ ELEZIONE DI DIO

Le ADI rigettano l’elezione secondo il proponimento di Dio sostenendo invece il libero arbitrio, ma se esaminiamo la Scrittura essa ci fa comprendere che se fosse dipeso da noi non avremmo mai scelto di andare a Cristo poiché la nostra carne è per natura avversa alle cose di Dio. E’ Dio che ci ha attirati a Cristo mettendoci nelle condizioni di credere, la nostra decisione di credere è stata solo una conseguenza a tutta una serie di eventi e/o circostanze operate da Lui perchè Egli ci ha eletti a salvezza prima della fondazione del mondo. Pensate solo per esempio alla conversione di Saulo da Tarso, egli aveva in odio Cristo essendo un feroce persecutore della Chiesa di Cristo ma ad un tratto Gesù si manifestò a Lui ed egli divenne subito un suo discepolo. Questa dottrina è molto importante in quanto oltre a farci comprendere il vero significato della parola grazia, fa rendere tutta la gloria a Dio.

IL RAPIMENTO INVISIBILE DELLA CHIESA

Le ADI insegnano che il Signore tornerà segretamente in maniera visibile ai credenti ma invisibile al mondo (e questo può avvenire in qualsiasi momento), per poi tornare di nuovo con i credenti con potenza e gloria in maniera visibile al mondo (e questo dopo la grande tribolazione per instaurare il millennio). In base alla Scrittura però esiste solo un solo ritorno del Signore ed avverrà in maniera visibile a tutti come è scritto ad esempio in Matteo 24:30-31 e Atti 1:9-11. Inoltre il suo ritorno non può avvenire in qualsiasi momento come sostengono nelle ADI dato che prima di esso deve venire l’apostasia ed essere manifestato l’uomo del peccato ovvero l’anticristo. In merito a 1 Tessalonicesi 5:1-3 dove Paolo dice che il giorno Signore verrà come viene un ladro nella notte, che è il passo che le ADI prendono per sostenere che Gesù può ritornare in qualsiasi momento, va detto che Paolo sta dicendo che esso verrà come un ladro non per i credenti ma per i non credenti e questo perchè mentre i santi aspettano il ritorno del Signore i peccatori non lo aspettano (1 Tessalonicesi 5:4-5).

L’INTESA DELLE ADI CON LO STATO

Le ADI sono alleate con lo Stato e ciò è del tutto contrario alla Bibbia, Paolo infatti scrive: “Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: «Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e io vi accoglierò. E sarò per voi come un padre e voi sarete come figli e figlie», dice il Signore onnipotente. Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio (2Corinzi 6:14-18; 7:1).
Fare una qualunque alleanza con lo Stato, equivale biblicamente parlando, a rifugiarsi sotto la protezione del Faraone per ricevere soccorso e non andare incontro a persecuzioni (Isaia 30:1-3; 31:1). Riguardo a queste però la parola dice:
“Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi” (Matteo 5:11-12); “Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati” (2Timoteo 3:12).
Le ADI sono scese a compromessi con lo Stato. Hanno dovuto infatti innanzi tutto organizzarsi nella maniera in cui gli ha ordinato lo Stato dotandosi di uno Statuto per ottenere prima il riconoscimento giuridico e chiedere poi l’intesa, e ciò ha finito con l’indebolire la Chiesa, la quale è costretta a barcamenarsi tra la Parola di Dio e lo Statuto e il tutto va a danno della Parola. Statuto tra l’altro non reso pubblico dalle ADI. Solo una volta letto ne compresi il motivo, esso infatti è pieno zeppo di regole umane che attaccano la Parola di Dio.

FALSE PROFEZIE

Nelle ADI di Formia ci sono molte false profezie. Molti infatti sono convinti che le profezie vengono date tramite l’interpretazione del parlare in lingue. Ma questo non è vero, perchè Paolo dice chiaramente che “chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno l’intende, ma in ispirito proferisce misteri.” (1Corinzi 14:2). Io mi domandavo: ‘Ma se si interpreta un parlare in lingue (che è rivolto a Dio), perché esso diventa una profezia, ovvero un parlare rivolto agli uomini? La risposta è che la cosiddetta interpretazione del loro ‘messaggio in lingue’ è una falsa profezia. Non a caso al capitolo 22 verso 28 di Ezechiele sta scritto: “E i loro profeti intonacan loro tutto questo con malta che non regge: hanno delle visioni vane, pronostican loro la menzogna, e dicono: – Così parla il Signore, l’Eterno – mentre l’Eterno non ha parlato affatto.” Quando avviene l’interpretazione il parlare in lingue non si può trasformare in profezia infatti Paolo disse: “Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare; poiché, se prego in altra lingua, ben prega lo spirito mio, ma la mia intelligenza rimane infruttuosa. Che dunque? Io pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l’intelligenza; salmeggerò con lo spirito, ma salmeggerò anche con l’intelligenza. Altrimenti, se tu benedici Iddio soltanto con lo spirito, come potrà colui che occupa il posto del semplice uditore dire ‘Amen’ al tuo rendimento di grazie, poiché non sa quel che tu dici? Quanto a te, certo, tu fai un bel ringraziamento; ma l’altro non è edificato.” (1Corinzi 14:13-17).
Non a caso l’apostolo Paolo al capitolo 12 di 1 Corinzi distingue l’interpretazione dalla profezia infatti sta scritto: “a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue, e ad un altro, la interpretazione delle lingue;” (1Corinzi 12:10).

Il PATTO CON DIO MEDIANTE IL BATTESIMO

Nelle ADI sostengono che mediante il battesimo in acqua si fa patto con Dio. Stando alla Bibbia però il battesimo è soltanto la proclamazione del patto che Dio ha fatto con noi scrivendo la Sua legge nel nostro intimo (Ebrei 8:8-12). Egli l’ha scritta nei nostri cuori nel momento in cui ci siamo ravveduti ed abbiamo creduto nel nome di Gesù, in quanto è stato in quel momento che i nostri peccati ci sono stati perdonati (Atti 10:43) e diventiamo figli di Dio (Giovanni 1:12), e quindi membri della famiglia di Dio e del suo popolo. Il battesimo in acqua è “la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio” (1 Pietro 3:21) e va amministrato ai credenti subito dopo che hanno creduto, così infatti facevano anticamente gli apostoli e gli altri servitori di Cristo. Dico questo perchè ho notato che nelle ADI fin quando non sono sicuri di avere la tua totale conversione alla loro organizzazione, non acconsentono a battezzarti.

CASA DI DIO FATTA DA MANO D’UOMINI

Nelle ADI molti considerano il locale di Culto come un luogo santo. Spesso il pastore quando parlava del locale di culto nelle preghiere, lo descriveva come ‘la casa di Dio’. Nella Bibbia però è scritto che Dio non abita in templi fatti da mano d’uomo (Atti 7:48-50). La casa di Dio infatti non è una casa fatta di mattoni o pietre (cfr. 1 Pietro 2:5). “La sua casa siamo noi se riteniam ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza” (Ebrei 3:6), ed ancora: “Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo” (1 Pietro 2:4-5). Dunque come si vede, la casa di Dio è l’assemblea dei riscattati perchè Dio abita in mezzo ad essa e ne ha fatto la Sua dimora (1 Corinzi 6:16; Efesini 2:22).

IL PASSAGGIO DEL CESTINO DELLE OFFERTE

Anche il passaggio del cestino delle offerte non è biblico. Si leggano attentamente il libro degli Atti degli apostoli e tutte le epistole e non si troverà un solo versetto che parli a favore di un passaggio del cestino delle offerte nel locale di culto o in occasione di evangelizzazioni all’aperto. La maniera biblica per raccogliere le offerte dei santi è quella di mettere in un angolo del locale di culto una cassa delle offerte e dire ai credenti che chi è disposto a fare un offerta per l’opera di Dio la deve mettere in quella cassa. Il nostro Signore Gesù e i suoi apostoli dopo avere predicato non facevano passare il cestino delle offerte fra gli uditori sia essi credenti che non credenti.

MODO DI EVANGELIZZARE SBAGLIATO

Leggendo la Bibbia capii che il modo che utilizzavamo nelle ADI per evangelizzare era sbagliato. Infatti anziché annunciare ai peccatori il messaggio che dovevano ravvedersi e convertirsi a Cristo per essere salvati, annunciavamo loro che Gesù li amava.
Il Signore predicava il ravvedimento e non andava in giro a predicare dicendo ‘accettatemi perché io vi amo’. Gesù iniziò a predicare il ravvedimento quando iniziò il suo ministerio infatti sta scritto: “Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: Ravvedetevi, perché il regno de’ cieli è vicino.”(Matteo 4:17 cfr. Marco 1:15). Gesù predicava oltre il ravvedimento anche il giudizio di Dio, infatti disse: “Vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete (Luca 13:3). Anche i discepoli del Signore predicavano il ravvedimento, infatti Pietro disse ai Giudei “Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo” (Atti 2:38), ed ancora “Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati,”(Atti 3:19). Anche l’apostolo Paolo predicava il ravvedimento infatti affermò: “Ma, prima a que’ di Damasco, poi a Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea e ai Gentili, ho annunziato che si ravveggano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento.” (Atti 26:20) e quando predicava parlava anche dei giudizi di Dio infatti molti quando sentivano parlare Paolo si intimorivano come Felice il governatore, secondo che è scritto: “Ma ragionando Paolo di giustizia, di temperanza e del giudizio a venire, Felice, tutto spaventato, replicò: Per ora vattene.” (Atti 24:25). Loro sì che predicavano la Parola di Dio ai peccatori, e lo facevano con autorità. Oggi invece nelle ADI viene predicato agli uomini il ‘vangelo del miele’, in quanto non viene loro annunziato nè il ravvedimento e neppure il giudizio a venire.

ANDARE ALLA MESSA FUNEBRE

Nelle ADI viene permesso ad un Cristiano di andare ad una messa cattolica in occasione dei funerali di familiari, parenti o conoscenti. La messa però pretende di essere la ripetizione del sacrificio espiatorio di Cristo, e viene celebrata sia per i vivi che per i morti per i loro peccati. Quindi permettere a dei credenti di essere presenti a questa funzione religiosa è molto grave, perché si permette loro di partecipare ad una opera infruttuosa delle tenebre. Ma non sapete voi che la Scrittura afferma: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto” (Efesini 5:7-12)? Quindi un figliuolo di Dio deve rifiutarsi di partecipare alla messa!

ANDARE AL MARE

Nelle ADI non si fanno scrupoli ad andare al mare. Ma l’andare al mare è una concupiscenza mondana e dunque non può caratterizzare i credenti che sono chiamati a santificarsi e ad astenersi da ogni tipo di iniquità. Noi siamo il tempio dello Spirito Santo (1Corinzi 6:19-20) e dobbiamo possedere il nostro corpo in santità e onore senza scoprirlo pubblicamente perchè Iddio vuole da noi non soltanto una santificazione spirituale ma anche corporale. Paolo dice: “Ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio;” (1 Tessalonicesi 4:4,5) e continua dicendo “perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v’abbiamo innanzi detto e protestato. Poiché Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione. Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito.” (1 Tessalonicesi 4:7,8). Andare al mare a mettersi mezzi nudi solo perché lo fanno tutti, significa conformarsi al presente secolo malvagio e dimenticare la chiamata che ci è stata rivolta dal Dio tre volte Santo il quale ci comanda di conservare puri i nostri occhi e non essere d’intoppo al nostro prossimo inducendolo al peccato.

ACCETTANO CHE LA DONNA INSEGNI

Nella Chiesa ADI di Formia, il pastore aveva affidato la scuola domenicale a due donne. Inoltre le sorelle durante la testimonianza si alzavano spiegando la Scrittura o chiedendo domande relative ad essa. Ma come dice la Parola di Dio, la donna non può insegnare e fare tali cose (1Timoteo 2:12-15; 1Corinzi 14:34-35).

L’ORNAMENTO ESTERIORE

Molti nelle ADI, soprattutto tra i giovani, ricercano vestiti alla moda e anche sfarzosi. Quante volte ho visto sorelle vestite con abiti sontuosi a volte con scollatura, con gioielli, anelli e quant’altro; e il pastore è stato quasi sempre zitto riguardo queste cose e non le ha riprese più di tanto!
Ebbene la Bibbia insegna a rigettare tutte queste cose. E’ scritto infatti: “Il vostro ornamento non sia quello esteriore, che consiste nell’intrecciarsi i capelli, nel mettersi addosso gioielli d’oro e nell’indossare belle vesti, ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore. Così infatti si ornavano una volta le sante donne che speravano in Dio, restando sottomesse ai loro mariti (1Pietro 3:3-5). “Allo stesso modo, le donne si vestano in modo decoroso, con pudore e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti lussuose, ma di opere buone, come si addice a donne che fanno professione di pietà” (1Timoteo 2:9-10). La stessa cosa ovviamente vale per i fratelli i quali sono chiamati anche loro a vestirsi in maniera convenevole, per cui devono bandire i pantaloni stracciati, come anche pantaloncini e altri capi di abbigliamento sconvenienti. Questo abbigliamento va adottato non soltanto nel locale di culto ma anche al di fuori.

METTERE IN VENDITA LE COSE RIGUARDANTI IL REGNO DI DIO

E’ sbagliato commerciare con le cose riguardanti il regno di Dio perché il Signore ci ha detto: ‘Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date” (Matteo 10:8). Gesù stesso quando vide il commercio che si faceva nella casa del Padre suo, fece una sferza di cordicelle e cacciò tutti fuori perché l’avevano trasformata in una casa di mercato (Giovanni 2:15-17).

CONCLUSIONE

Ci sono altre dottrine e comportamenti nelle ADI del tutto contrari alle Sacre Scritture nonché azioni riprovevoli come ad esempio la manipolazione dei libri di Charles Spurgeon e del Commentario Biblico. Ma ritengo che quelle qui descritte bastano già per capire che questa organizzazione è nemica di Dio. Pertanto volendo io ubbidire solo ed esclusivamente al Signore Iddio Onnipotente e camminare in tutta la sua parola, non potevo più far parte di questa organizzazione e me ne sono separato. Invito tutti coloro che ancora ne fanno parte, ad uscire da essa affinché non diventino partecipi con lei dei suoi peccati. La grazia del Signore sia con voi.

Davide Manarini, agosto 2013

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/08/21/la-verita-mi-ha-liberato-dalle-menzogne-delle-adi/

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Un tizzone strappato dal fuoco

MATTEO-FOTO-TESTIMONIANZAEro un cattolico romano, ma non frequentavo assiduamente la messa, in quanto non ero particolarmente attirato dalla dottrina cattolica romana, perchè vedevo che c’era sempre qualcosa di ambiguo rispetto a quello che si professava. In altre parole, non riscontravo coerenza di comportamento perchè vedevo che veniva predicata una cosa, ma ne facevano una contraria.
Comunque devo dire che mi sentivo sempre attirato alla Bibbia, che leggevo spesso, anche perchè la Bibbia mi presentava Gesù e gli apostoli come persone povere, mentre nella Chiesa cattolica romana vedevo coloro che si dicevano i successori degli apostoli che erano tutt’altro che poveri, a cominciare dal cosiddetto successore di Pietro.
Avendo un collega di lavoro che si professava Cristiano Evangelico, quando capitava di parlare con lui delle cose che concernevano la fede, io gli facevo delle domande in merito, e andavo a verificare nella Bibbia se quello che lui mi diceva era vero. Dico questo per far capire che anche quando ero nelle tenebre, avevo il desiderio di appurare con la Bibbia le cose che mi venivano dette. Non sono mai stato uno che accetta ‘per oro colato’ quello che gli viene detto.
Facevo della Bibbia il mio continuo punto di riferimento, ed ero sempre pronto ad accettare tutto quello che mi veniva detto a condizione che fosse scritto nella Bibbia. Ci tenevo ad avere idee bibliche, tanto è vero che conoscevo – a differenza della stragrande maggioranza dei cattolici romani – il secondo comandamento così come lo troviamo nel libro della legge: secondo comandamento che non esiste nel catechismo cattolico.
A tale riguardo, voglio dirvi che un giorno questo mio collega evangelico mi chiese: ‘Ma tu conosci il secondo comandamento?’, e io gli risposi: ‘Ma certo, ….’ e glielo citai, al che il mio collega rimase impietrito dalla mia risposta. Non se lo aspettava proprio, infatti mi disse: ‘Sei il primo cattolico romano con cui parlo che mi ha saputo rispondere correttamente’.
Dopo di ciò, il mio collega mi invitò ad una riunione di culto della Chiesa Evangelica ADI di Salerno, sì perchè lui era ed è tuttora membro di quella Chiesa. Era il novembre del 2011, quando partecipai per la prima volta nella mia vita ad un culto evangelico. Continuai dunque a frequentare i culti di quella comunità, e ogni volta che ascoltavo le predicazioni andavo a verificare come era mia abitudine tutto nella Bibbia.
Dopo avere ascoltato queste predicazioni, mi sono fatto un esame di coscienza e ho dovuto valutare la mia vita dalla mia nascita fino a quel momento. E la prima cosa che mi venne in mente fu quello che mi avevano detto i miei genitori, e cioè che poco dopo che ero nato – mentre mi trovavo nelle culle multiple dell’ospedale – si aprì la culla e io caddi a terra e gli altri bambini mi caddero addosso. Gli effetti di quella caduta furono terribili, in quanto la mia vita fu considerata dai medici in pericolo, tanto che mi fu somministrato seduta stante il ‘battesimo’ cattolico perchè i medici temevano che non arrivassi vivo fino al giorno dopo. Considerando quindi che ero sopravvissuto a quell’incidente, mi considerai come un miracolato da Dio, da Lui destinato a qualche cosa di nobile.
Poi all’età di circa tre anni si verificò quest’altro funesto avvenimento. Stavo giocando vicino ad una fontana antica dove scorreva sempre l’acqua, e sono caduto a testa in giù dentro la fontana con l’acqua che mi scorreva addosso. Proprio in quel momento si trovò a passare per quel posto un uomo che viveva a fianco della nostra abitazione, e mi prese come si prende un capretto per i piedi e mi tirò fuori sollevandomi in aria. E questo uomo purtroppo dopo circa un mese ebbe un incidente stradale nel quale morì. Ancora una volta Dio mi aveva preservato dalla morte.
Questi due eventi della mia vita mi spinsero a farmi capire che Dio mi aveva protetto dalla nascita, e quindi se ero ancora in vita lo dovevo a Lui.
Ma ero ancora un peccatore perduto, che conducevo una vita dissoluta, e quindi capii che non stavo facendo la volontà di Dio. Ciò mi spinse a ravvedermi e a credere nel Vangelo.
A questo punto, cominciai a fare delle domande specifiche al pastore, perchè ero assetato della Parola di Dio, e della conoscenza della Sua volontà verso di me. Ma le sue risposte erano evasive e insoddisfacenti, talché decisi di effettuare delle ricerche su Internet per cercare le risposte alle mie tante e continue domande che mi facevo.
E ogni volta che facevo una ricerca venivano fuori sempre gli scritti del fratello Butindaro Giacinto, che mi mettevo a leggere con interesse. Fermo restando che apparivano nei risultati delle mie ricerche altri siti, accadeva sempre che non mi sentivo attirato mai a visitare gli altri siti. Poi, oltre agli scritti di Butindaro cominciai anche ad ascoltare le sue predicazioni. Me le scaricavo e poi me le studiavo prendendo tante annotazioni, e andando a fare come era mia abitudine il confronto con quello che diceva la Bibbia. E notavo che quello che predicava era confermato dalla Bibbia, ma notavo anche che esistevano delle discordanze nette tra le predicazioni di Butindaro, che erano bibliche e seguivano la Parola di Dio, e gli insegnamenti delle ADI. Al che ogni qual volta ne avevo occasione parlavo di ciò con diversi fratelli, tra cui colui che mi aveva evangelizzato.
Adesso voglio raccontarvi un episodio accadutomi proprio in quei giorni. Mi trovavo in vacanza a Rotonda (Potenza), e la mattina ero andato al culto a Salerno e dopo che sono rientrato a casa, alle 18 circa abbiamo sentito dei rumori che venivano dalla strada, e mi sono affacciato ed ecco era in corso la processione della Madonna del posto. Come sono rientrato dentro, all’improvviso c’è stato un forte terremoto. Allora mi sono ricordato delle parole scritte nel libro del profeta Geremia secondo cui ‘per l’ira di Dio trema la terra’ (cfr. Geremia 10:10). Tutto ciò mi colpì profondamente, visto e considerato che in quel momento quando ha tremato la terra in quel posto era in corso una cosa abominevole nel cospetto di Dio, che provoca Dio ad ira. Ho detto ai miei familiari non convertiti che quel terremoto era un castigo di Dio a motivo dell’idolatria, ma sono stato da loro beffato. In seguito ho raccontato questo fatto durante la testimonianza nel culto della domenica successiva a Salerno specificando che il terremoto era stato una manifestazione dell’ira di Dio.
Avevo un forte desiderio di parlare con i fratelli delle cose del regno di Dio al di fuori delle riunioni di culto, per poter crescere spiritualmente, ma non potevo farlo con i fratelli della Chiesa ADI di Salerno, perchè dopo ogni culto c’era un fuggi fuggi generale e durante la settimana al di fuori delle riunioni di culto non potevo incontrarmi con i fratelli per parlare delle cose di Dio, il che mi rattristava e turbava. Allora parlando con il fratello Butindaro sono stato da lui messo in contatto con dei fratelli in Cristo con i quali ho potuto discutere spesso telefonicamente di tante cose del Signore, soprattutto cose dottrinali, ed anche condividere tante esperienze di vita in Cristo, e poi ho potuto anche incontrarli personalmente. E tutto questo ha contribuito molto alla mia crescita spirituale, e per questo ringrazio Dio. Di tutto questo erano a conoscenza sia il pastore che la comunità, perchè a me piace operare alla luce del sole. In merito a questo, debbo dire che una volta parlando con il pastore, avendogli detto che ascoltavo le predicazioni del fratello Butindaro e mi sentivo telefonicamente con lui, il pastore mi disse che non dovevo nè ascoltarlo e neppure chiamarlo, al che io gli chiesi il perchè, ma lui non mi diede risposta, al che io gli dissi: ‘Ritengo nullo quello che mi hai detto perchè non hai motivato la tua esortazione’.
In quel tempo il pastore fece un annuncio per i futuri battesimi che si sarebbero tenuti il 28 ottobre 2012. E io aspettavo naturalmente di essere tra i battezzandi, perchè avevo incaricato il fratello che mi aveva evangelizzato di chiedere al pastore di battezzarmi, al che il pastore aveva risposto affermativamente, e questa era la ragione per cui mi aspettavo di essere chiamato. Vedendo però che non venivo chiamato, dopo alcuni giorni mi sono avvicinato a lui dopo una riunione di culto chiamando tre fratelli come testimoni, e gli ho chiesto perchè non risultavo nell’elenco dei battezzandi. Lui mi rispose che doveva ancora valutare, al che io gli risposi che quello che faceva non era biblico perchè io dal punto di vista biblico avevo il diritto di essere battezzato perchè avevo creduto nel Vangelo. Allora lui mi disse: ‘Questo vorrà dire che a gennaio del 2013 ti battezzerò anche se fossi solo tu a dovere essere battezzato’.
Arriva gennaio, passa gennaio, passa febbraio, e io domenica 3 marzo 2013 apprendo che non posso essere battezzato perchè non sono ancora convertito. Questo mi fu detto da un fratello che era vicino al pastore. Le sue testuali parole furono queste: ‘Non puoi essere battezzato perchè non sei convertito!’. E dire che io avevo testimoniato della mia fede davanti a tanti fratelli di quella Chiesa. Evidentemente essere convertiti a Cristo non è sufficiente nelle ADI per ricevere il battesimo, perchè occorre convertirsi alle ADI. E io non ero disposto a convertirmi alle ADI.
Ma io avevo il desiderio di farmi battezzare, e avendo parlato con il fratello Butindaro esprimendogli la richiesta di battezzarmi, lui incaricò il fratello Giuseppe Piredda di battezzarmi, il che è avvenuto il giorno 8 giugno 2013 a Benevento presso l’abitazione del fratello Giuseppe De Ieso. A tale riguardo erano presenti tanti fratelli, peraltro alcuni venuti da fuori regione, ma mancava colui che mi aveva evangelizzato e portato nella comunità ADI di Salerno quantunque lo avessi invitato.
A questo punto, visto e considerato che i conduttori della Chiesa non mi consideravano un figlio di Dio, decisi di ritirarmi e separarmi dalle ADI e consegnai il 5 maggio 2013 nelle mani del figlio del pastore della Chiesa quattro copie della seguente lettera: una per il pastore, e le altre per i membri del consiglio di Chiesa.

 

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Comunicazione del mio ritiro dalla comunità A.D.I. di Salerno

Fratelli e sorelle nel Signore, abbiate pazienza con me e sopportatemi, in quanto devo rendere questa testimonianza affinché tutto sia chiaro intorno all’insegnamento del Signore e sulle deduzioni che sono state tratte nei miei riguardi.
Vi cito quanto riportato in Atti degli apostoli 19:8-9 «Poi entrò nella sinagoga, e quivi seguitò a parlare francamente per lo spazio di tre mesi, discorrendo con parole persuasive delle cose relative al regno di Dio. Ma siccome alcuni s’indurivano e rifiutavano di credere, dicendo male della nuova Via dinanzi alla moltitudine, egli ritiratosi da loro, separò i discepoli, discorrendo ogni giorno nella scuola di Tiranno.»
Tengo a precisare che fin dal giorno della mia conversione al Signore ho sempre frequentato questa comunità, ho avuto riposto la mia fiducia anche in tutti voi come miei fratelli in Cristo, ed ho cercato di integrarmi in questa comunità, ma mi sono state chiuse le porte e i cuori da molti, a partire dai responsabili. Infatti, ho chiesto il battesimo in acqua, ben sapendo che non è quello che salva, ma è la grazia di Dio, che fa grazia a chi vuole fare grazia ed indura chi vuole, Lui è l’Altissimo Onnipotente che può tutto. Il battesimo mi è stato rifiutato senza spiegarmene le ragioni; in un primo tempo mi era stato promesso, senza rispettare la promessa fattami, contravvenendo al più semplice degli obblighi di un conduttore del gregge del Signore, il quale non è chiamato ad essere mediatore tra gli uomini e Dio, perché con questo diventa come il sacerdote della chiesa cattolica Romana.
Quando il pastore vuole valutare la condotta del credente, diventa arbitro di stabilire come e quando effettuare il battesimo, andando contro le sacre scritture elevandosi a giudice e non a semplice seguace di Cristo per servirlo come Lui ci comanda, avendo ordinato di battezzare coloro che hanno creduto.
Fratelli nel Signore, più volte ho parlato ed espresse le mie testimonianze, avendo avuto cura di citare sempre le Scritture, le quali un cristiano deve sempre investigarLe.
Sono stato tacciato di non essere convertito, e alla fine mi hanno sospinto a comportarmi come l’apostolo Paolo nel passo citato del libro degli Atti, cioè a ritirarmi da questo luogo e da coloro che non rispettano la sana dottrina del nostro Signore. Voglio rimarcare il fatto che non mi ritiro da Cristo, ma da quei membri di questa comunità che non mi hanno accettato, senza che mi sia stata data mai una esauriente spiegazione biblica.
Pertanto vi chiedo che se siete a conoscenza di verità bibliche di cui io disconosco, perché non è stata portata alla mia attenzione? Ho cercato in ogni modo di manifestare la mia nuova nascita, ma ho potuto constatare che siete solo degli osservatori di regolamenti umani, e il Signore ci ha messi in guardia da questi, mi ritiro da questa comunità della ADI, ma prima voglio ricordarvi cosa sta scritto nell’epistola di Paolo a Tito 1:7-9 «Poiché il vescovo bisogna che sia irreprensibile, come economo di Dio; non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non manesco, non cupido di disonesto guadagno, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, temperante, attaccato alla fedel Parola quale gli è stata insegnata, onde sia capace d’esortare nella sana dottrina e di convincere i contradittori.».
Questo passo per farvi sapere che se io non ho compreso qualche cosa, per quale motivo non è stato fatto di tutto da parte degli anziani per ammaestrarmi?
Ciò non è stato fatto, sono stato abbandonato all’ignoranza, ma il Signore non mi ha mai abbandonato, e mi ha confermato più volte che sarei dovuto fuoriuscire da questa comunità, pertanto, dovendo io ubbidire solo ed esclusivamente al Signore Iddio Onnipotente, e continuare a servirLo secondo la sua volontà, io mi ritiro da questa comunità, e vi saluto nel Signore, col desiderio nel cuore che possiate ravvedervi e seguire i veraci insegnamenti scritti nella Bibbia, ispirati dallo Spirito Santo, vi ricorderò in tutte le mie preghiere affinché il nostro Signore Gesù interceda per voi presso il Padre a vostra salvezza.
Matteo Gioia salvato per grazia dal nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, che è Benedetto nei secoli dei secoli. Amen!

Salerno, 05 maggio 2013

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Questa lettera fu da me consegnata sempre in quel giorno anche a tanti altri fratelli.
Voglio dunque esortare i fratelli che frequentano Chiese ADI a rigettare le false dottrine che professano, e mettersi a seguire la sana dottrina che ci ha trasmesso il nostro Signore e Salvatore.
Voglio infine ringraziare il Signore Iddio Onnipotente per avermi fatto trovare la sana dottrina e quindi avermi fatto incamminare per la via da Lui tracciata, e voglio dargli tutta la gloria nel nome del nostro Signore Gesù Cristo che ha pagato per me il prezzo del riscatto dovuto per i miei peccati. Amen.

Matteo Gioia, salvato per grazia dal nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo che è benedetto nei secoli dei secoli. Amen.

Battipaglia, il 15 giugno 2013

Liberato dal laccio del messaggio della prosperità

Fratelli, pubblico questa incoraggiante lettera (o meglio gran parte di essa) affinchè anche voi siate incoraggiati a continuare a riprovare e confutare il cosiddetto messaggio della prosperità, e affinché comprendiate a cosa servono praticamente le confutazioni. A Dio sia la gloria ora e in eterno in Cristo Gesù. La grazia sia con voi.

Giacinto Butindaro

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Pace fratello, …. ..Ringrazio soprattutto Dio per i tuoi studi , confutazioni, prediche.. grazie di cuore.. per parecchi mesi sono stato nel laccio del vangelo della prosperità, poi Dio mi aprì gli occhi, grazie anche alle confutazioni e prediche dal tuo sito, cominciai a vedere tutto diverso… tutto cio’ che sentivo e vedevo erano esattamente, virgola per virgola, le stesse cose che ascoltai dalle tue confutazioni..sono stato per circa 8 mesi diciamo in “isolamento” tra me ed il Signore..chiedevo , piangevo, domandavo perchè tutto questo..ed infine capiii.. Guarda Avanti, ed esci da essa… il mio tempo li dentro era finito. Sintetizzo così questa mia testimonianza. Ho girato tanti locali di culto .. è stato difficile, ma ringrazio Dio ora per questa nuova comunità ove viene predicata solo ed esclusivamente la Parola senza modifiche, senza doppi fini.. … Dio ti benedica , e continui l’Opera Sua attraverso un servo come te. Shalom Adonai.
Christian

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/06/20/liberato-dal-laccio-del-messaggio-della-prosperita/

‘Gesù mediante la Sua parola ci ha resi liberi’


Introduzione

Questa è una testimonianza che ha scritto una coppia di credenti del Nord Italia, su mia richiesta. Ho chiesto loro di scriverla perchè dopo averli sentiti via telefono alcune volte, durante le quali mi hanno raccontato a voce come Dio ha guidato i loro passi verso la vera libertà che è in Cristo, ho ritenuto che fosse importante che la mettessero per iscritto e così potesse essere letta e meditata da tanti fratelli.

Questa sorella e suo marito sono stati liberati, tra le altre cose, dalle grinfie di una donna ‘pastora’ che profetizza falsamente, predica il messaggio della prosperità, la ‘santa risata’, la caduta a terra, l’essere ubriachi di Spirito e altre menzogne che oggi sono molto diffuse in tante Chiese. Assieme a loro è stata liberata anche una sorella a cui Dio, mentre lei ancora frequentava quella chiesa, diede un sogno per avvertirla dello stato spirituale in cui si trovava quella ‘pastora’ e le anime da lei sedotte.

Io ho fiducia nel Signore che questa testimonianza contribuirà a fortificare le mani di quanti lottano per difendere il Vangelo e la sana dottrina in questi tempi così difficili per la Chiesa, e a liberare tante altre anime dal laccio dei tanti impostori e seduttori di menti che sono dietro i pulpiti, i quali fomentano gli scandali e le dissensioni contro la sana dottrina e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici.

A Dio, che ci ha salvati dai nostri peccati e ci ha liberati dal laccio degli uccellatori, sia la gloria ora e in eterno. Amen

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

Testimonianza

Ci siamo convertiti a Cristo sette anni fa, io avevo 23 anni e mio marito 24. La nostra fede nel Signore Gesù è stata provata sin dall’inizio anche se nello stesso tempo nostro Padre ci ha benedetti grandemente in ogni cosa: ha salvato il nostro matrimonio dal divorzio, ci ha liberato da ogni vizio, mi ha guarita dall’epilessia, ci ha dato una casa, un lavoro, una macchina, un’altra figlia e la cosa più grande che ci ha potuto donare è il SUO AMORE per poter amare Lui e gli altri.

Nella prima comunità pentecostale dove ci radunavamo purtroppo non si insegnava la sana dottrina (e nemmeno noi allora sapevamo cosa significava) ma il Signore nella sua misericordia ci faceva sentire il suo amore e mentre cercavamo delle risposte nella Parola di Dio abbiamo capito che il conduttore La stava trasgredendo. Più avanti abbiamo saputo che lui faceva parte dell’organizzazione G12 e così Dio ci diede la forza di parlargli ma lui ci rispose: “se cercate un pastore perfetto non lo troverete mai…”. In seguito questo uomo è stato ricoverato in psichiatria. Eravamo dispiaciuti e “spaventati” ma abbiamo continuato a pregare e a confidare nel Signore.

Nella seconda comunità evangelica pentecostale siamo rimasti per due anni. Purtroppo lì bisognava accettare molte regole umane e addirittura apparvero usanze pagane (scene natalizie nel culto, alberi di natale ecc.) e nemmeno la condotta del conduttore nè la parola predicata erano conformi alle Sacre Scritture. Desideravamo conoscere Dio di più e non volevamo riti umani, infatti dopo un po’ di tempo anche se amavamo questi fratelli nel Signore durante il culto sentivamo una pesantezza nel cuore e abbiamo capito che non potevamo più fare finta di niente. Era evidente che stavamo rattristando lo Spirito Santo perché partecipavamo alle opere infruttuose delle tenebre anche se queste si nascondevano dietro una denominazione cristiana e non nel mondo. Perciò abbiamo parlato alla Chiesa ma alla fine il conduttore ci disse che noi avevamo disubbidito perchè appunto ci eravamo permessi di dire certe cose! Quindi ci siamo allontanati di nuovo e quella volta siamo rimasti veramente sconvolti e delusi. Ma la prova della nostra fede non era finita! In quel tempo insieme ad altri fratelli ci incontravamo per lodare e pregare il Signore ed eravamo molto bisognosi della parola predicata, sentivamo il desiderio di avere un pastore che potesse pregare per noi, che fosse ripieno di Spirito Santo, che ci potesse amare ed insegnare…

E così un giorno nella nostra città arrivò la “pastora” della «Chiesa cristiana ‘la via’» e noi tutti poi praticamente abbiamo firmato le appartenenze per diventare membri di questa comunità. Ci colpì il suo modo di predicare e l’autorità con la quale si poneva (solo che nessuno di noi confrontava tutto ciò con le Sacre Scritture). Ma quello che ci attirò fortemente fu l’imposizione delle sue mani; tutti noi cadevamo a terra, ridevamo a squarcia gola e ogni tanto qualcuno si arrotolava e si dimenava, sentivamo bruciare le mani e il corpo come paralizzato ecc. Noi ancora non conoscevamo bene la sana dottrina, pensavamo che questa era la manifestazione dello Spirito Santo! Anche perchè durante queste ‘unzioni’ quasi sempre si sentiva un benessere nel corpo, ci rialzavamo “rilassati” o come ubriachi, senza pensieri. Quando l’unzione era molto forte facevamo a meno di parlare per non “rovinare” ciò che lo “spirito santo” aveva operato. Che inganno; eravamo stati sedotti, ci eravamo addormentati!

Bisogna dire che la parola predicata (spesso del vecchio testamento) si basava sulle nuove rivelazioni e sulle interpretazioni spirituali. Si insegnava ovviamente il comandamento della decima, la prosperità e quindi che Gesù era ricco. In seguito la “pastora” ci disse che la comunità “la Via” era l’unica barca e che solo lì ci si salvava, ovviamente anche rispettando tutti i comandamenti. Chi usciva dalla barca rinnegava Gesù Cristo e veniva colpito dalla maledizione. Vi potete immaginare che astuzia! Noi leggevamo la Bibbia ma nella maniera nella quale lei ci insegnava secondo le sue interpretazioni, non vedevamo niente, eravamo come ciechi. Vivevamo nell’arroganza e nella superbia perchè ci avevano detto che “la via” era l’opera del ritorno di Gesù Cristo e nessuno poteva farci niente, l’importante era stare nella barca. Il fatto più strano è che abbiamo preso piacere nel ricevere quelle ‘unzioni’, infatti questi incontri si basavano sulle prediche spirituali, profezie a non finire (spesso “trattenute” per cercare il registratore per registrarle) e ministrazioni dello Spirito Santo. Poi tutti a casa, l’amore fraterno era solo a parole o meglio quando conveniva, insomma si sentiva che era simulato. Il nostro cuore era a pezzi, non riuscivamo più a stare lì ad ascoltare quelle favole profane. SOLO IL SIGNORE CONOSCEVA I NOSTRI CUORI E I NOSTRI PENSIERI, SAPEVA CHE NON NE POTEVAMO PIU’. DIO NELLA SUA GRANDE MISERICORDIA, GIUSTIZIA E FEDELTA’ CI HA DATO LA FORZA PER DIRE BASTA!

Non ci interessavano più quelle unzioni e “il bel predicare” ma avevamo bisogno dell’amore del Padre, di sentire nel cuore di nuovo la passione e lo zelo per Gesù e non correre dietro agli uomini che non possono salvare. Non siamo più andati a quegli incontri. E’ allora che sono iniziate le maldicenze verso di noi da parte di quella “pastora”, ha fatto credere agli altri fratelli semplici di cuore che eravamo morti spiritualmente, che non eravamo più pecore, che avevamo rinnegato Cristo ecc. Lei ha seminato tanta paura ma grazie siano rese al Nostro Dio e Padre perchè un giorno abbiamo scoperto le prediche del fratello Giacinto e Gesù mediante la sua parola ci ha resi liberi !!! Abbiamo finalmente udito la sana dottrina di Cristo, i veri insegnamenti e anche ai fratelli che si sono poi allontanati da quella comunità il Signore ha aperto le loro menti alla verità. Grazie al Signore abbiamo capito che quelle unzioni non erano da Dio (infatti tutti noi fratelli pregavamo poco, non meditavamo la parola, non digiunavamo, tutto era facile) e abbiamo capito che ci eravamo fatti un idolo e che lo avevamo temuto come se fosse stato Dio.

In quella chiesa era rimasta una sorella molto timorata di Dio che aveva paura di disubbidire alla “pastora” e per ciò ci evitava, ma noi di continuo ci rivolgevamo al Signore supplicandolo di aprirle gli occhi della mente e del cuore, e il Signore ha ascoltato il nostro grido! Dio già nei primi mesi le ha parlato attraverso un sogno: un fiume nero con dietro una scaletta che portava verso quella “pastora” che in quel momento rideva e mentre la sorella saliva ha iniziato però come a sprofondare nel fango ma alla fine è uscita fuori e girandosi dall’altra parte ha visto la luce e dell’acqua limpida e vicino c’eravamo noi.

SIAMO GRANDEMENTE GRATI A DIO PER QUESTO MIRACOLO !!!

FRATELLI E SORELLE NON ABBIATE PAURA, PERCHE’ NELL’ AMORE DI DIO NON C’E’ PAURA ANZI L’AMORE PERFETTO CACCIA VIA LA PAURA !!!

VEGLIATE E PREGATE PER NON CADERE IN TENTAZIONE !!!

SOLO MEDITANDO LE SACRE SCRITTURE POSSIAMO CONOSCERE LA VOLONTA’ DI DIO!!!

PASTORI E ANZIANI INIZIATE AD AVERE TIMORE DELL’ ETERNO ANZICHE’ PROFERIRE QUELLE PAROLE VUOTE E QUEI CONSIGLI MONDANI.

INIZIATE AD AMARE VERAMENTE LE PECORE DEL SIGNORE E NON VI INSUPERBITE PERCHE’ SI RICONOSCE DA LONTANO LA VOSTRA VANAGLORIA!

IL GREGGE DEL SIGNORE HA BISOGNO DELL’ UMILTA’ DI CRISTO, DELLA SUA VERA PAROLA E DELLA SUA POTENZA. IL SALE STA DIVENTADO INSIPIDO E LA LUCE TENEBRE PER I VOSTRI INSEGNAMENTI DISTORTI.

CHE DIO ABBIA MISERICORDIA DI VOI “MINISTRI” PERCHE’ NON VI RENDETE CONTO DELLA MORTE CHE STATE SEMINANDO!

DIO BENEDICA LA VITA DEL FRATELLO GIACINTO E DI TUTTI COLORO CHE SI ADOPERANO PER LA VERITA’.

A DIO, UNICO SAPIENTE, SIA LA GLORIA IN ETERNO, PER MEZZO DI GESU’ CRISTO!!!

Manuel e Roksana Corona

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/02/25/gesu-mediante-la-sua-parola-ci-ha-resi-liberi/

Dio è venuto in mio soccorso

“Venite e ascoltate, o voi tutti che temete Iddio! Io vi racconterò quel ch’egli ha fatto per l’anima mia”

(Salmo 66:16)

“Iddio è per noi l’Iddio delle liberazioni; e all’Eterno, al Signore, appartiene il preservar dalla morte”

(Salmo 68:20)

Cari fratelli ed amici, desidero raccontarvi un fatto accadutomi il giorno 8/ 11/ 2010 alle ore 16 circa.

Dunque mi stavo recando a Torre Annunziata per andare in un centro per fare alcuni esami per la mia schiena perche’ soffro di forti dolori, e presi una strada chiamata via sette termini che porta direttamente a Torre Annunziata (premetto che pioveva molto forte) ora questa strada passa sotto il ponte di una ferrovia chiamata circumvesuviana e siccome essa e’ molto trafficata anche dai Tir , detta strada e’ stata fatta come una culla (nel senso che e’ stata resa profonda sotto il ponte) per permettere ai tir di passarvi e non di bloccarsi sotto al ponte; tanto e’ vero che per passarla devi prima camminare in discesa , poi ti trovi dentro la strada sotto il ponte e poi devi risalire alla parte opposta del ponte; facendo io questo, essendo sceso sotto il ponte la mia macchina si trovo’ nell’acqua ed essa (l’acqua) fece spegnere il motore della mia macchina che non volle riaccendersi piu’ , cosi’ io mi trovai nella mia macchina che era nell’acqua che arrivava agli sportelli di essa( in che misura non lo so) ma so che quando uscii dalla macchina e scesi da essa, i miei piedi sprofondarono in mezzo all’acqua e mi trovai con l’acqua che mi arrivava sopra l’ombelico, e l’acqua comincio ad entrare nella mia macchina, comunque potei chiudere lo sportello (aiutato dall’acqua).

Comunque ritorniamo indietro, essendomi reso conto che non potevo restare in macchina, provai ad aprire lo sportello per uscire ma era bloccato, fatto questo che testimonia che l’acqua era alta al punto tale che mi impediva di uscire, talchè nella macchina pensai: adesso faccio la morte del sorcio che affoga nell’acqua, allora cominciai a gridare dicendo: ‘Signore aiutami, Signore aiutami’, provando sempre ad aprire lo sportello che era bloccato dalla massa dell’acqua che vi premeva vicina e lo sportello non riusciva ad aprirsi, talche’ all’improvviso esso si apri’ ed io potei scendere dalla macchina con mia meraviglia perche’ vi garantisco che una macchina con l’acqua che arriva agli sportelli e’ impossibile aprirla perche l’acqua esercita una forza straordinaria.

Comunque grazie al Nostro Grande IDDIO io sono stato liberato da una bruttissima situazione che mi avrebbe portato conseguenze estreme e finanche’ la morte.

Comunque sono uscito dall’acqua sotto gli occhi increduli delle persone che nel frattempo si erano fermati ai due lati superiori della strada (quella che va verso Torre Annunziata e quella che va a Boscoreale).

Mi sono ridotto tutto bagnato fradicio, (nel frattempo continuava a piovere) e sono rimasto sotto la pioggia circa un ora e tre quarti fino all’arrivo di un soccorso ACI o dei Vigili del fuoco che erano stati chiamati dai vigili di Boscoreale, ma che non vennero (i Vigili del fuoco) ) e mi lasciarono con la macchina nell’acqua dopo circa due ore venne un soccorso ACI (nel frattempo aveva poi smesso di piovere) e portammo la macchina da un meccanico dov’e’ tutt’ora.

Questo e’ cio’ che mi e’ successo e se sono qui a scriverla e’ solo ed unicamente dovuta alle viscere di misericordia del nostro Amatissimo IDDIO CHE NELLA SUA GRANDE MISERICORDIA HA VOLUTO LIBERARMI DALLA MORTE, A Lui sia sempre la Gloria in Cristo Gesu’ in eterno.

Pace a tutti voi.

Vostro fratello in Cristo

Sammartino Antonio

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/11/10/dio-e-venuto-in-mio-soccorso/