** LETTERA ALL’ APOSTOLO PAOLO ** (L’Apostolo Paolo vs. i pastori contemporanei)

Molti pastori professanti di oggi, affermano di considerare gli insegnamenti dell’apostolo Paolo molto seriamente, ma si rifiutano di proteggere il gregge, non chiamando l’eresia ed il peccato con il proprio nome. Spesso questi cosiddetti pastori, quando un membro della loro congregazione osa identificare i falsi maestri, non esitano ad ammonirlo e più delle volte ad estrometterlo dalla fratellanza.

Ecco una lettera immaginaria che questi cosiddetti pastori avrebbero scritto all”apostolo Paolo se fosse stato nostro contemporaneo:

A Paolo l’Apostolo

c/o Aquila il Tendaiolo

Corinto- Grecia

Caro Paolo,

Recentemente abbiamo ricevuto una copia della tua lettera ai Galati. Il Comitato ha incaricato me per informarti circa alcune cose che ci riguardano molto profondamente.

Primo: noi troviamo che il tuo linguaggio in qualche modo è intemperante. Nella tua lettera, dopo un breve saluto ai Galati, tu immediatamente attacchi i tuoi oppositori sostenendo che essi “vogliono pervertire il Vangelo di Cristo”.

Tu dici che tali uomini dovrebbero essere considerati come “maledetti”; e, in un altro posto, tu li definisci perfino “falsi fratelli”. Non sarebbe più caritatevole dar loro il beneficio del dubbio- almeno fino a quando l’Assemblea Generale abbia investigato e giudicato il caso? Per rendere la situazione ancora più critica, tu più avanti dici: “Io desidererei che coloro che vi turbano si facessero mutilare!” Si addice ad un ministro Cristiano fare una simile dichiarazione? Questa tua affermazione sembra essere piuttosto aspra e poco amorevole.

Paolo, noi in verità sentiamo il bisogno di essere molto cauti circa il tono delle tue epistole. Tu ti presenti al popolo in modo abrasivo. In alcune lettere tu hai perfino menzionato nomi; e questo ha fatto, senza dubbio, irritato gli amici di Imeneo, di Alessandro, e di altri. In altre tue epistole fai i nomi di Dema, Figello, Ermogene, gettando disredito sul loro ministerio.Dopotutto, molte persone sono state introdotte alla fede Cristiana tramite il ministero di questi uomini. E benchè alcuni di questi missionari abbiano manifestato mancanze riprovevoli, ciononostante, quando parli di questi uomini in modo denigratorio tu non fai altro che suscitare cattivi risentimenti. Noi del Comitato crediamo che non è corretto che un ministro nella sua predicazione faccia i nomi di altri fratelli che lui ritiene non camminano secondo verità. Questa valutazione deve essere lasciata al giudizio dell’ Assemblea Generale e non al singolo ministro.

In altre parole,Paolo, io credo che tu dovresti sforzarti ad avere nel tuo ministerio un atteggiamento più moderato. Non dovresti cercare di guadagnare coloro che sono nell’errore tramite il mostrare loro uno spirito più dolce? Ma così tu hai probabilmente allontanato i Giudaizzanti a tal punto che essi non ti vorranno più ascoltare.Tramite il tuo parlare sconsiderato, tu hai fatto diminuire le tue opportunità per una tua futura influenza in mezzo alle chiese nel loro insieme. Se invece tu avessi operato in modo più cauto, tu avresti potuto chiedere di servire in una apposita commissione del Comitato stabilita per studiare il caso. Tu con il tuo discernimento avresti potuto contribuire ad aiutare a stilare un documento sulla posizione teologica dei Giudaizzanti, senza trascinare persone nella disputa.

Inoltre, Paolo, noi dobbiamo mantenere l’unità tra quelli che professano il credo in Cristo. Tieni presente che i Giudaizzanti sono almeno dalla nostra parte nell’affrontare il paganesimo e l’umanesimo che ci circonda e che prevale nella cultura del contemporaneo Impero Romano. I Giudaizzanti sono i nostri  alleati nella lotta contro l’aborto, l’omosessualità, la tirannia del governo, ecc… Noi non possiamo permettere che differenze su questi piccoli particolari dottrinali oscurino questo fatto importante.Io devo anche menzionare che sono sorti seri dubbi circa il contenuto della tua lettera,come pure circa il tuo stile. E’ una cosa saggia affliggere i giovani Cristiani, come sono i Galati, con simili pesanti soggetti teologici? E perchè alcuni di loro non hanno compreso i tuoi soggetti teologici, tu li hai perfino apostrafati da” insensati” . Il comitato mette in dubbio l’opportunità della struttura dottrinale della tua lettera. Per esempio, in un paio di posti tu menzioni la dottrina dell’elezione. Tu ti addentri pure in una lunga discussione sulla Legge. Forse tu avresti potuto provare il tuo caso in qualche altro modo, senza menzionare questi punti complessi e controversi del Cristianesimo. La tua lettera è così dottrinale che essa probabilmente servirà a polarizzare ancora di più le differenti fazioni che ci sono nelle chiese. Ripeto noi abbiamo bisogno di fare enfasi sull’unità, anzichè diffondere soggetti  che eccentueranno le divisioni tra di noi.

In un posto, tu scrivi: ” Ecco io, Paolo, vi dico che se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla”. Paolo, tu hai la tendenza a descrivere le cose in termini strettamente in bianco e nero, come se non ci fossero delle zone grigie. Tu hai bisogno di temperare le tue espressioni, altrimenti tu diventi troppo eslusivo. Se fai così, le tue espressioni allontaneranno le persone, e coloro che vengono a visitarci li fai sentire imbarazzati. Tramite il prendere una linea dura, e inflessibile, la crescita della chiesa non viene favorita.

Nella tua lettera descrivi come sei andato contro all’Apostolo Pietro dicendo che egli era da “condannare”. Paolo ma ti rendi conto che scrivere simili cose non edifica i credenti? E’ questo l’esempio che metti davanti ai credenti? E’ questo il tuo modo di edificare la chiesa? I credenti, in particolare i neofiti, hanno bisogno di vedere tra i ministri unione e non dispute; concordia, amore, comprensione, e non questi giudizi accusatori verso i ministri.

Ricordati, Paolo, che non esiste una chiesa perfetta. Nella chiesa noi dobbiamo tollerare molte imperfezioni, visto che non possiamo avere tutte le cose in una sola volta. Se tu pensassi indietro alla  tua esperienza, ti ricorderai come nel tuo tempo d’ignoranza perseguitavi la chiesa. Tramite il riflettere sul tuo stesso passato, tu potresti imparare ad avere una più comprensiva attitudine verso i Giudaizzanti. Sii paziente, e dai ad alcuni il tempo di stare attorno a noi affinchè abbiano una migliore comprensione. Nel frattempo, rallegrati del fatto che condividiamo la stessa professione di fede, in Cristo, visto che noi tutti siamo stati battezzati in Cristo e siamo rivestiti di Cristo.

Il Comitato è in attesa di vedere una tua correzione in merito, seguito da un tuo più morbido approccio in questioni dottrinali e verso coloro che non vedono il Vangelo dal tuo punto di vista. In mancanza di un tuo mutamento in questa materia, il Comitato si riserba il diritto a prendere opportune iniziative svolte a limitare la tua influenza nelle varie chiese.Ti prego quindi di prendere in seria considerazione quanto ti ho fatto presente in questa lettera.

Cordiali saluti

Il coordinatore del- Comitato per le Missioni

” Ti scongiuro, davanti a Dio e a Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per la Sua apparizione e il Suo regno; predica la parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi,sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo”. (2 Timoteo 4:1-2)  

“Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo”. (1 Corinzi 11:1)

 

In Cristo 

 

 Charles Phinney

Tratto dalla bacheca di facebook della sorella Maria Rapisarda.

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Lettera di incoraggiamento per i nostri fratelli che vengono perseguitati dalle Chiese corrotte e mondane

Fratelli nel Signore, sappiate che vi aspettano momenti duri, perchè state tra serpenti e scorpioni pronti a lanciarvi contro il veleno che hanno sotto le loro lingue. Costoro sono quelli che parlano sempre e solo di amore, che vi dicono ‘non giudicare’, e altre cose, ma sono dediti alla diffamazione infatti inventano cose false contro coloro che li riprendono e li confutano mediante le Scritture. Ma Dio renderà loro secondo le loro opere.

Ma quanto a voi, amate la verità, annunziate la verità, e praticate la verità; ammonendoli ed essendo d’esempio ” ai credenti, nel parlare, nella condotta, nell’amore, nella fede, nella castità” (1 Timoteo 4:12).

Nelle afflizioni, siate pazienti, sopportate, sapendo che prima di voi hanno sofferto altri fratelli per la verità e la giustizia. Sapendo che Dio si compiace in coloro che sono veraci, onesti, buoni, leali; ma la sua faccia è contro coloro che sono duri di cuore e d’orecchi, che oltre a diffamare, si abbandonano ai piaceri della vita, essendo carnali e mondani. La santificazione la rigettano, perchè prendono piacere nelle concupiscenze mondane e nella superbia in quanto hanno l’animo alle cose alte e sfarzose. Ci sguazzano dentro a più non posso, ed infatti – spiritualmente parlando – emanano un fetore nauseabondo, che è salito nel cospetto di Dio, e a suo tempo Dio li giudicherà per questo loro compiacimento nella mondanità e nella superbia. Quando li si incontra o li si sente parlare senti un odore di morte, e non di vita; e questo perchè rifiutano di santificarsi.

Io all’inizio della mia conversione ancora certe cose non le capivo appieno, ma le ho capite per esperienza, perchè con il tempo ho sperimentato sulla mia pelle l’ipocrisia, la falsità, l’ingiustizia, la stoltezza, il prendere piacere nel male di questo tipo di persone. E quando ho capito quale era veramente la loro condotta, e il motivo quindi per cui non sentivo comunione con loro, mi sono ritirato da costoro, come ha ordinato di fare Paolo: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18).

Siate forti, fratelli, siate forti: vi faranno la guerra, ma se continuerete a stare dalla parte del Signore perseverando nel timore di Dio, non vi vinceranno. Torneranno essi a voi, ma voi non tornerete a loro.

Levatevi sempre in favore della verità, turando la bocca ai ribelli: non curanti di quello che potranno dire e fare contro di voi i nemici della verità.

La grazia sia con voi

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/08/02/lettera-di-incoraggiamento-per-i-nostri-fratelli-che-vengono-perseguitati-dalle-chiese-corrotte-e-mondane/

Liberato dal laccio del messaggio della prosperità

Fratelli, pubblico questa incoraggiante lettera (o meglio gran parte di essa) affinchè anche voi siate incoraggiati a continuare a riprovare e confutare il cosiddetto messaggio della prosperità, e affinché comprendiate a cosa servono praticamente le confutazioni. A Dio sia la gloria ora e in eterno in Cristo Gesù. La grazia sia con voi.

Giacinto Butindaro

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Pace fratello, …. ..Ringrazio soprattutto Dio per i tuoi studi , confutazioni, prediche.. grazie di cuore.. per parecchi mesi sono stato nel laccio del vangelo della prosperità, poi Dio mi aprì gli occhi, grazie anche alle confutazioni e prediche dal tuo sito, cominciai a vedere tutto diverso… tutto cio’ che sentivo e vedevo erano esattamente, virgola per virgola, le stesse cose che ascoltai dalle tue confutazioni..sono stato per circa 8 mesi diciamo in “isolamento” tra me ed il Signore..chiedevo , piangevo, domandavo perchè tutto questo..ed infine capiii.. Guarda Avanti, ed esci da essa… il mio tempo li dentro era finito. Sintetizzo così questa mia testimonianza. Ho girato tanti locali di culto .. è stato difficile, ma ringrazio Dio ora per questa nuova comunità ove viene predicata solo ed esclusivamente la Parola senza modifiche, senza doppi fini.. … Dio ti benedica , e continui l’Opera Sua attraverso un servo come te. Shalom Adonai.
Christian

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/06/20/liberato-dal-laccio-del-messaggio-della-prosperita/

Un’altro soldato

Fratelli, ieri ho ricevuto questo messaggio, e voglio rendervi partecipi di esso, affinchè siate incoraggiati e fortificati nella buona guerra che sostenete per amore della verità e degli eletti.

Giacinto Butindaro

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Pace del Signore caro fratello, ascolto le tue confutazioni e devo dire che ho molte cose in cui devo rivedermi, cose su cui la chiesa, pastori predicano dal pulpito ma senza spirito di conoscenza, dando cibo avariato a coloro che sono piccoli nela fede, e quello che mi rammarica tanto e che chi potrebbe mettere da parte questo cibo avariato per cercare di aiutare a cibarsi del buon pane di vita di dio, stanno zitti, anzi anche loro cibandosi di questo cibo si contaminano creando una confusione a dir poco assurdamente biblica.
Grazie per la scelta che Dio ha avuto nel far suonare la vera tromba dalla tua bocca. Sto copiando le tue confutazioni e a Dio piacendo dovrei scendere giù in Sicilia un paio di giorni (sono siciliano di nascita ) e credo sarà guerra aperta appena li farò sentire. Dio ti benedica grandemente.

Massimo da Milano

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/10/12/unaltro-soldato/

 

Invito a pregare per questo uomo

Fratelli nel Signore, oggi ho ricevuto la seguente lettera da parte di questo insegnante di religione che mi ha colpito per la sua sincerità. Gli ho risposto dicendogli tutto quello che deve fare e incoraggiandolo. Vi esorto a pregare per lui (si chiama Jacopo), affinchè Dio operi in lui quello che è gradito nel Suo cospetto.
Giacinto Butindaro

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Egregio dott.Butindaro, sono un estimatore da molto delle sue predicazioni… in pratica mi  hanno salvato. Vengo al quesito che vorrei porle: io sono nato cattolico e lo sono restato fino a qualche anno fa, finchè non ho iniziato a  conoscere la fede pentecostale che ha illuminato il mio sguardo sulla  Parola di Dio. Il mio problema è che per lavoro faccio l’insegnante di  religione!!! Ripenso a tutte le eresie che mi hanno insegnato alla  facoltà di teologia (non sono un prete, ma un laico)… non so cosa  fare… insegno cose in cui non credo e non posso parlare ai ragazzi  delle blasfemie in cui credono (dalle statue, al potere dei papi e via dicendo). Cerco in tutti i modi di limitare i danni, in classe ho abolito l’uso del libro di testo (pieno zeppo di bestemmie ecumeniche e  altre robaccie) e faccio studiare i ragazzi solo sulla Bibbia. sono molto, moltissimo, combattuto. da una parte vorrei lasciare il lavoro e  vivere finalmente con coerenza la mia fede in Dio, dall’altra parte mi spaventa l’idea di gettare al vento anni di studi universitari, il  lavoro, e dover ricominciare da capo. per giunta non posso nemmeno  frequentare alla luce del sole una chiesa protestante, vivo nella paura  di essere riconosciuto da qualche genitore e di perdere il posto di  lavoro in tronco. lo so, sono un ipocrita e prego Dio ogni giorno di  perdonarmi e di illuminare il mio cammino. non so più cosa fare, la  prego dott. Butindaro mi aiuti con una sua parola, le sue prediche,i > suoi scritti, mi hanno salvato anni fa (e continuano a farlo).

Lettera di Nicola Legrottaglie in risposta all’articolo di Giacinto Butindaro: “Nicola Legrottaglie e le preghiere per i morti”

In data 3 Giugno 2010, Nicola Legrottaglie mi ha scritto quanto segue in merito al mio articolo ‘Nicola Legrottaglie e le preghiere per i morti’:

‘caro fratello capisco bene le tue paure , ma per calmare i vostri animi intervengo io direttamente nella vostra discussione… stai tranquillo io non prgo per imorti,la mia bibbia e’ uguale alla tua quindi so benissimo che non c e’ nessuna possibilita di salvezza per un anima dopo la morte….lo scrittore essendo un non credente a sbagliato nel trascrivere il testo aggiungendo un suo pensiero…io nel rileggere non mi sono accorto di quel pezzo…..ormai in stampa….grazie a dio che nonostante l errore tanta gente e’ stata edificata lo stesso….fosse per gli uomini ero gia crocifisso….gesu’ non e’ un uomo grazie a dio….vi saluto dio vi benedica’

La mia risposta è stata la seguente:

Pace a te, Nicola. Innanzi tutto qua non stiamo crocifiggendo nessuno, ma siccome c’è un errore dottrinale nel tuo libro, che può indurre dei credenti nell’errore, o degli increduli a farli rimanere nell’errore (mi riferisco ai Cattolici Romani) è stato doveroso da parte mia fartelo notare. D’altronde tu stesso hai detto che nel rileggere non ti eri accorto di quel pezzo, quindi dovresti essere contento che qualcuno ora te lo abbia fatto notare.
Del resto, visto che hai riconosciuto l’errore in quel pezzo, spero che nell’eventuale prossima edizione del tuo libro, tu apporti le doverose correzioni.
La grazia del Signore sia con te

Giacinto Butindaro

In data 05 giugno Nicola Legrottaglie mi ha scritto di nuovo dicendomi:

Appena avro’ la possibilita’ lo faro’ in un libro, ma penso di essere stato molto chiaro in altre occasioni in merito all argomento….staro’ piu attento… grazie per i consigli… benedizioni

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/03/lettera-di-nicola-legrottaglie-e-mia-risposta/