L’intervista fatta al fratello Giacinto Butindaro da Giuseppe Cruciani sui terremoti

Il fratello Giacinto Butindaro scrive : In data 7 novembre 2016 sono stato chiamato al telefono da Giuseppe Cruciani, il conduttore della trasmissione radiofonica «La Zanzara» che va in onda su Radio24, il quale mi ha rivolto alcune domande, la prima delle quali era se anch’io credo che i terremoti sono una punizione divina. Ecco la telefonata registrata che poi hanno mandato in onda alla radio durante la diretta (hanno tagliato delle parti però, come per esempio quella dove spiegavo che i terremoti Dio li manda anche a cagione dell’idolatria e di altri peccati).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2016/11/07/lintervista-fattami-da-giuseppe-cruciani-sui-terremoti/


E’ impopolare purtroppo sentir dire queste cose oggigiorno, anche in ambito evangelico, ma è la verità, e come tale và creduta e proclamata. Che il Signore possa avere pietà e dare il ravvedimento alle genti affinchè abbiano vita e scampare cosi all’ira di Dio. Vi scongiuro : Non continuate a sprezzare le ricchezze della benignità, della pazienza e della longanimità di Dio, fermatevi un attimo e considerate attentamente le vostre vie. Non riuscite a capire che Dio nella Sua grande benignità, attraverso questi avvertimenti, vi trae a ravvedimento? Ravvedetevi dunque e convertitevi dalle vostre vie malvagie e Dio diverrà vostro amico; ma se continuerete a trasgredire la Sua santa legge, continuerete per certo ad attirare su di voi la Sua ira e quindi i Suoi giusti giudizi.

Salvatore Larizza

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Il nostro fratello Apollo fù di grande aiuto per la chiesa

parlare divieto di parlare

Fratelli e sorelle amati nel Signore, voglio che poniate attenzione a quel che dice la Scrittura a proposito del nostro fratello Apollo. Essa dice : ‘Or un certo Giudeo, per nome Apollo, oriundo d’Alessandria, uomo eloquente e potente nelle Scritture, arrivò ad Efeso. Egli era stato ammaestrato nella via del Signore; ed essendo fervente di spirito, parlava e insegnava accuratamente le cose relative a Gesù, benché avesse conoscenza soltanto del battesimo di Giovanni. Egli cominciò pure a parlar francamente nella sinagoga. Ma Priscilla ed Aquila, uditolo, lo presero seco e gli esposero più appieno la via di Dio. Poi, volendo egli passare in Acaia, i fratelli ve lo confortarono, e scrissero ai discepoli che l’accogliessero. Giunto là, egli fu di grande aiuto a quelli che avevan creduto mediante la grazia; perché con gran vigore confutava pubblicamente i Giudei, dimostrando per le Scritture che Gesù è il Cristo.’ (Atti 18:24-28) Dunque, secondo quello che insegna la Scrittura, il nostro fratello Apollo fù un uomo eloquente e potente nelle Scritture, fervente di spirito, parlava e insegnava accuratamente le cose relative a Gesù, parlava francamente e fù inoltre di grande aiuto per la chiesa di allora perché confutava pubblicamente i Giudei, dimostrando per le Scritture che Gesù è il Cristo. Quindi fratelli, voglio rivolgervi ora alcune domande. Coloro che hanno le medesime caratteristiche del nostro fratello Apollo e che fanno oggi la medesima opera di confutazione pubblica, proprio come la fece Apollo a quei tempi, non dovrebbero essere da voi considerati uomini che sono di grande aiuto per la chiesa del Signore? O pensate forse che allora il fratello Apollo fosse di grande aiuto ma che ora invece le cose son cambiate e che bisogna starsene in silenzio? Pensate quindi sia una cosa giusta tacere e volere che tacciano anche i nostri fratelli davanti alla dilagante mondanità, alle ingiustizie, al peccato perpetrato da tanti sedicenti pastori a danno della chiesa del Signore, che Egli ha acquistata col proprio sangue? Cosi non sia fratelli, siate savi. Vi hanno assopiti con il ‘non giudicare’ e il ‘guarda te stesso e pensa per te’. Sapete chi sono coloro che non recano alcun aiuto o beneficio alla chiesa, anzi che ne recano del danno? Sono proprio coloro che vi dicono di stare in silenzio davanti al peccato e che approvano o tollerano tutte queste cose sconvenienti che stanno entrando pian piano nella chiesa del Signore. Guardatevi dai codardi e non dai coraggiosi, guardatevi da coloro che vi lusingano e che vi parlano con voce graziosa ma che c’hanno sette abominazioni nel cuore e non da coloro che vi riprendono per il vostro bene ed hanno un parlare duro e franco. Sappiate discernere chi vi vuol bene veramente e desidera quindi il vostro bene spirituale da chi invece non gli interessa nulla di voi e vuole solo sfruttarvi per un proprio tornaconto personale. Schivate non coloro che servono il nostro Signore Gesù Cristo con purità incorrotta ma coloro che servono il proprio stomaco e con dolce e lusinghiero parlare cercano in tutti i modi di sedurvi. La grazia sia con tutti voi.

Salvatore Larizza