L’unica e vera famiglia

fam2 famiglia famiglia (1) famiglia sposi_tramonto1L’unica e vera famiglia è stata, è e sarà SEMPRE questa. Vi piaccia o no le cose stanno cosi.

Salvatore Larizza

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Nuova Zelanda : Approvata la legge per le unioni Gay.

Dopo l’Uruguay anche la Nuova Zelanda ha approvato la legge per le nozze gay. Ecco il video :

Guardate come si rallegrano dopo l’approvazione della legge. Si rallegrano di ciò a cui Dio ha in abominio e detesta! Guai a loro! Se non si ravvedono, porteranno la pena della loro ribellione.

Salvatore Larizza

Abominazione nella Chiesa Valdese

La prima coppia omosessuale la cui unione è stata ‘benedetta’ in uno dei cosiddetti templi della Chiesa Valdese (quello sito in via Francesco Sforza a Milano).

Ecco il video (Tratto dal blog del fratello Nicola Iannazzo) :

“L’aspetto del loro volto testimonia contr’essi, pubblicano il loro peccato, come Sodoma, e non lo nascondono. Guai all’anima loro! perché procurano a se stessi del male”

(Isaia 3:9)

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/06/26/abominazione-nella-chiesa-valdese/

‘Nozze’ gay: i Valdesi benedicono Ciro e Guido

MILANO – L’appuntamento è per domenica prossima a Milano per la benedizione di una coppia gay con il rito valdese: è la prima volta in Italia che due omossessuali vedono riconosciuto il loro amore in chiesa.

Ciro Scelsi ha 42 anni, è architetto, e ha una famiglia battista, fra meno di quattro giorni si unirà a Guido Lanza, 62 anni, ex analista programmatore. Niente confetti e nemmeno fedi di rito per loro, per i valdesi il matrimonio non è un sacramento, «perché Gesù non ha sposato nessuno», ricorda Natalia Aspesi su Repubblica.

L’anno scorso il Sinodo ha riconosciuto le coppie dello stesso sesso e questa volta Ciro e Guido dopo sette anni di un lungo amore cominciato in una discoteca gay saranno riconosciuti come coppia. Il pastore della coppia della chiesa di Milano il pastore Giuseppe Platone della chiesa di Milano: «Non è intenzione dei valdesi di sacralizzare l’omosessualità, noi prendiamo solo atto di un legame vissuto nella responsabilità e reciprocità. È una cosa bellissima! Mi scandalizza invece l’ipocrisia o quell’acido spirito che si serve delle Scritture per discriminare, oltraggiare: se dovessimo seguire ancora la Bibbiasenza tener conto di quando fu scritta, dovremmo praticare ancora la lapidazione dell’adultera. Ciro e Guido non ci chiedono che venga rispettato un loro diritto, questo spetterebbe allo Stato, quanto di rendere manifesto il dono dell’amore che li lega uno all’altro».

Tratto da: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/nozze-gay-valdesi-ciro-scelsi-896553/

Questo è un ABOMINIO NEL COSPETTO DI DIO.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Marco Bouchard parla della decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali

In questo programma radiofonico (del 28 Gennaio 2011) dedicato al mondo LGBTQ in onda su Antenna Radio Esse, viene affrontato il rapporto tra fede e omosessualità, in particolare le aperture della Chiesa Evangelica Valdese verso le coppie dello stesso sesso nel sinodo 2010 che ha sancito la benedizione delle coppie omosessuali, con Marco Bouchard presidente del sinodo 2010 che ha preso questa abominevole decisione.
A tutti coloro che nella Chiesa Valdese hanno approvato la decisione del Sinodo Valdese 2010 di benedire le coppie omosessuali: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie’.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/01/29/marco-bouchard-parla-della-decisione-del-sinodo-valdese-di-benedire-le-coppie-omosessuali/

Paolo Ricca e Maria Bonafede alla Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose

Paolo Ricca

Paolo Ricca, noto pastore e teologo valdese, il giorno 4 novembre 2009 presso l’Aula Magna della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose (sita nei locali del movimento «Nuova Pentecoste» ad Aversa – CE, movimento di cui è fondatore e presidente Remo Cristallo), il cui preside è Carmine Napolitano, ha tenuto la prolusione al nuovo anno accademico con una conferenza dal titolo: ‘CALVINO PENTECOSTALE: ELEMENTI DELLA SUA DOTTRINA DELLO SPIRITO SANTO’.
Tratto da: http://evangelici.icn-news.com/index.php?do=news&id=8004
Ora, Paolo Ricca in merito alla recente decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali ha affermato delle cose molto interessanti che spiegano bene la posizione della Chiesa Valdese sull’omosessualità. Le ha dette queste cose in una risposta ad una lettera aperta, che è presente su questo sito http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit/approfondimenti/perch-il-sinodo-valdese-ha-approvato-le-benedizione-delle-coppie-omosessuali.html: ‘Lettera aperta, risponde il pastore valdese Paolo Ricca, tratta dal Riforma del 1 ottobre 2010. (…) Non conosco né il greco né l’ebraico, né ho passato lunghi anni sui libri di teologia. Mi avete presentato, un giorno, un Evangelo spiegato ai semplici, agli illetterati, che hanno risposto positivamente. Voi, pastori, avete avuto accesso a informazioni e a testi più complicati e ora ve ne servite per giustificare comportamenti che ai miei tempi erano aberrazioni. Ho, il triste sentimento che oggi si cerca nell’Evangelo non il modo di comportarsi, ma la giustificazione del proprio operato. Non vorrei essere frainteso, ma vi chiedo umilmente di meditare questa frase: voglia il Signore che non vi troviate nella situazione di scandalizzare il fratello semplice, che semplicemente, ma con tutto il cuore, ha creduto nell’Iddio che gli avete presentato tanti anni or sono. Samuele Sieve ( Ginevra)

Questa bella lettera non è stata indirizzata a questa rubrica, ma al nostro settimanale (ndr a Riforma, il settimanale delle Chiese Evangeliche Battiste, Metodiste e Valdesi) ed è rivolta in generale «ai pastori». Siccome sono anch’io un pastore, mi sento interpellato e, d’accordo con il direttore del giornale, la pubblico qui, e cerco di rispondere, beninteso non a nome dei pastori, ma, come sempre, a titolo personale. «Una bella lettera», dicevo. Bella moralmente e spiritualmente. Moralmente per il suo tono pacato e sereno, senza risentimenti, accuse e sospetti malevoli – un tono amichevole e fraterno, che sempre dovrebbe caratterizzare i rapporti tra membri di chiesa, ma che purtroppo oggi è spesso assente.
Ma bella anche spiritualmente, perché solleva con molto garbo, ma con altrettanta franchezza, una questione fondamentale per la Chiesa, ma anche per ogni società: «Voi pastori – dice in sostanza il nostro lettore – tanti anni or sono mi avete insegnato certe cose (a esempio, che certi comportamenti erano riprovevoli) e io le ho credute; oggi invece sostenete il contrario, avallando quei comportamenti come perfettamente leciti e conformi al volere di Dio.

Sono disorientato. Ho sbagliato ad ascoltarvi allora o sbaglio ad ascoltarvi adesso? Avevate ragione allora e torto adesso, o avevate torto allora e ragione adesso? Sono le domande che mi pongo e vi pongo. Per favore, rispondete!».
Questo è, più o meno, il senso della lettera aperta, che termina con una sorta di scongiuro finale: «Voglia il Signore che non vi troviate nella situazione di scandalizzare il fratello semplice».
Sappiamo infatti da una parola evangelica quale triste destino aspetti coloro che scandalizzano «i piccoli che credono in Gesù» (Matteo 18, 6).
Quello del nostro lettore è dunque un vero e proprio «Appello ai pastori», analogo – non nella forma, ma nell’intenzione – all’«Appello al Sinodo», apparso su Riforma il 30 luglio scorso e sottoscritto da alcuni membri di Chiesa. Il Sinodo ha avuto il torto di non rispondere a questo «Appello» né pubblicamente né – per quel che ne so – privatamente attraverso il Seggio.
Nel nostro Ordinamento, l’Appello al Sinodo di uno o più membri di Chiesa, indipendentemente dai suoi contenuti specifici, è una cosa molto seria, alla quale il Sinodo non può non rispondere, o direttamente o attraverso il Seggio.
Non rispondere (come fa spesso il Vaticano) vuoi dire negare la domanda, far finta che non ci sia. Ma la domanda c’era e c’è.
Abbiamo dunque davanti a noi due appelli – uno al Sinodo e uno ai pastori – che rivelano l’esistenza di un disagio più o meno diffuso, ma comunque reale, che non può essere ignorato.
Le motivazioni del disagio sono varie, ma qui ci occuperemo solo di quella espressa nella «lettera aperta ai pastori» e dovuta, anche se non è detto in chiare lettere, a una decisione del Sinodo valdese di quest’anno che, com’è noto, ha votato un «ordine del giorno» (così viene chiamato), cioè un atto dell’assemblea sinodale, che, pur non prendendo essa stessa esplicitamente posizione in merito, autorizza le chiese locali a impartire la benedizione là dove una coppia omosessuale lo richieda e si crei nella comunità un consenso sufficiente in proposito.
Davanti a questa decisione (che in realtà dice meno di quello che i media hanno fatto capire), il nostro lettore è comunque disorientato.
Egli legge nella Bibbia ripetute condanne dell’omosessualità, non solo nell’Antico ma anche nel Nuovo Testamento, e non capisce come il Sinodo abbia potuto prendere una decisione del genere, che sembra ignorare del tutto la Bibbia, anzi contraddirla apertamente.
Lo sconcerto del nostro lettore è comprensibile e anche giustificato.
Perché? Perché il Sinodo ha preso una decisione di un certo peso, che virtualmente introduce una novità assoluta nella vita liturgica (e non solo) delle nostre chiese, senza sentire il dovere di spiegare bene – come Sinodo – le ragioni della decisione, a cominciare da quelle bibliche.
Il Sinodo, va detto, dev’essere lodato per aver avuto il coraggio di affrontare l’argomento e dedicargli il tempo che meritava: è un segno di maturità, per un assemblea, assumersi la responsabilità di dibattere pubblicamente questioni difficili e controverse.
Ma la fretta (eccessiva) di decidere ha impedito di fondare adeguatamente, cioè su solide basi, la decisione, corredandola con una serie di spiegazioni di cui il Sinodo era ed è debitore nei confronti non solo del nostro lettore ginevrino e di tutti i membri delle nostre chiese, ma anche nei confronti delle altre chiese cristiane (ortodosse, cattolica, evangeliche) e dell’opinione pubblica.
Quali sono le spiegazioni che il Sinodo non ha fornito e che, a mio giudizio, avrebbero dovuto essere date e anzi precedere ogni decisione? Sono queste tre.

1. Il Sinodo avrebbe dovuto spiegare perché non considera più valida per noi oggi la condanna dell’omosessualità, chiaramente presente nella Bibbia. La spiegazione, a mio giudizio, è questa: la Bibbia non sapeva quello che noi oggi (da un secolo appena, o poco più) sappiamo, e cioè che l’omosessualità non è una scelta, ma è una condizione, che per l’omosessuale è altrettanto normale quanto lo è l’eterosessualità per un eterosessuale. Essendo una condizione, essa non può essere in quanto tale sottoposta a un giudizio morale, proprio come non può esserlo il colore della pelle, degli occhi o dei capelli. La Bibbia non immaginava, né poteva immaginare, che l’omosessualità fosse una condizione, così come non immaginava, né poteva immaginare, che fosse la Terra a girare intorno al Sole, e non viceversa. Questa è una spiegazione del perché credo che non possiamo oggi semplicemente ripetere la condanna biblica dell’omosessualità. Resta comunque il fatto che il Sinodo doveva dare una spiegazione – questa o un’altra migliore – prima di decidere.

2. Il Sinodo avrebbe dovuto spiegare che cosa intende per «benedizione». Nella Chiesa ce ne sono tante, forse troppe. In Sinodo s’è parlato di «moltiplicare le benedizioni». La Chiesa cattolica è specialista in materia: ha persino inventato la benedizione «urbi et orbi» = alla città di Roma e al mondo!), che ogni domenica viene impartita dal papa in Piazza S.Pietro. Più modestamente, in ogni nostra comunità, il culto termina con la benedizione dell’assemblea. Comunque sia: se si vuole davvero moltiplicare le benedizioni, è tanto più necessario sapere bene che cosa questo termine significa e che cosa il gesto di benedire, in sé bellissimo – forse il più bello che ci sia dato di compiere e di ricevere – comporta. Ricordando forse che Gesù, che peraltro non era un sacerdote, non ha benedetto nessuna coppia, né etero né omosessuale: ha benedetto solo i bambini (Marco 10, 16), il pane (sia quello per sfamare la folla: Marco 6, 41, sia quello dell’Ultima Cena: Luca 24, 30), e i discepoli prima di salire in cielo (Luca 24, 50). La Chiesa antica, come Gesù, non ha benedetto nessuna coppia. La benedizione nuziale nasce relativamente tardi, come eco, o riflesso, della benedizione di Dio sulla prima coppia umana: « Dio li creò maschio e femmina, li benedisse e disse loro: “Crescete e moltiplicate…”» (Genesi 1, 26- 27). S’è detto in Sinodo che la Chiesa non benedice, ma chiede a Dio di benedire. La benedizione non sarebbe dunque nulla di più che una richiesta di benedizione – non una benedizione, ma una invocazione affinché Dio benedica? Ma è proprio così? La benedizione non sarebbe altro che una forma di preghiera?
A me pare che sia qualcos’altro e di più, ma anche questo è un punto decisivo da chiarire, e il Sinodo aveva il dovere di farlo.
Questo dovere, ovviamente, ce l’ha ancora.

3. Infine il Sinodo avrebbe dovuto chiarire che differenza c’è – se c’è (credo che ci sia, ma appunto, anche qui, sono cose da chiarire) – tra la benedizione di una coppia omosessuale e quella di una coppia eterosessuale. L’opinione pubblica, disinformata e approssimativa com’è, identifica facilmente benedizione di una coppia con matrimonio. Ma si tratta di cose diverse, però bisogna chiarirle. Insomma: il nostro lettore ha il diritto di avere delle spiegazioni. Confido che un prossimo Sinodo gliele darà.

Maria Bonafede

Il 12.10.2009, Maria Bonafede, che è ‘pastora’ e moderatora della Tavola Valdese, in questo forum (http://www.chiesavaldese.org/forum/pubblico.php?page=2&sezione_in=79&usr= ) ha scritto: ‘Solo qualche giorno fa, ad esempio, ho visitato la Chiesa Nuova Pentecoste e la Facoltà pentecostale di Scienze religiose di Aversa: una visita che mi rafforza nella convinzione che il cammino di fraternità intrapreso potrà ancora rafforzarsi’.
Ora, Maria Bonafede ha affermato sulla decisione del Sinodo valdese di benedire le coppie omosessuali: ‘Con questa decisione, assunta con senso di discernimento e sentendo la responsabilità che essa comporta, la chiesa valdese ha voluto compiere un gesto di accoglienza nei confronti di chi soffre pregiudizi, emarginazioni e scomuniche’. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/13/tre-messaggi-dal-sinodo-valdese/60047/)

Conclusione

Ecco dunque chi sono i ‘pastori’ valdesi amici della Federazione delle Chiese Pentecostali, e quindi di Remo Cristallo, e della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose, sono delle persone che hanno rigettato la sana dottrina, in quanto chiamano il male bene.

Stando dunque così le cose, e sapendo che la Scrittura dice che “il compagno degli insensati diventa cattivo” (Proverbi 13:20), e che “le cattive compagnie corrompono i buoni costumi” (1 Corinzi 15:33), e sia la Federazione delle Chiese Pentecostali che Remo Cristallo che ne è il Presidente, che quelli della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose di Aversa, prendono piacere ad essere compagni di queste persone e quindi destinati inesorabilmente a corrompersi spiritualmente, anzi già si sono corrotti (e questo si evince dal loro modo di parlare sulla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali che secondo loro va rispettata), io vi esorto fratelli a ritirarvi da costoro. Non indugiate, perché la direzione che hanno preso ormai è molto chiara.

Uscite dal loro mezzo e separatevene, perché essi hanno deciso di allearsi con coloro che sono nemici della Parola di Dio, alleanza che è odiata e rigettata da Dio. Sappiate infatti che la Parola di Dio ordina di ritirarsi da coloro che provocano scandali e contrastano la dottrina di Dio, secondo che dice l’apostolo Paolo: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18); mentre invece costoro prendono piacere a stare e collaborare con essi.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/10/04/paolo-ricca-e-maria-bonafede-alla-facolta-pentecostale-di-scienze-religiose/

La Chiesa Valdese e l’omosessualità

In questo video, che è un estratto da una puntata di Magazine sul 2, dal titolo ‘Omocristiani’, in ordine cronologico vedrete e sentirete parlare la pastora valdese Letizia Tomassone (che è vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane), la pastora valdese Anne Zell e Rosa Salamone, del gruppo Varco di Milano e vice presidente della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità).

Le loro parole a favore dell’omosessualità non possono che suscitare sdegno in tutti coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, perché gli omosessuali peccano contro natura e non erediteranno il Regno di Dio (cfr. Romani 1:26-27 e 1 Corinzi 6:9-10). L’ira di Dio è su di essi e se non si convertono dalle loro vie malvagie Dio li condannerà ad una eterna infamia nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

A queste donne che parlano nel video e a tutti coloro che in seno alle Chiese Evangeliche sono omosessuali e ragionano come loro sull’omosessualità dico dunque: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti quello che vi aspetta è il fuoco eterno che vi tormenterà per i secoli dei secoli. Non vi illudete, l’ira di Dio è su di voi e se non vi convertite Dio vi condannerà ad una eterna infamia’.

A voi fratelli nel Signore invece dico: ‘Riprovate con forza il peccato dell’omosessualità che sta diffondendosi anche in seno ad alcune Chiese Evangeliche in questa nazione, ricordandovi quello che dice la Scrittura a proposito degli omosessuali e che vi ho sopra esposto sia pur brevemente’.

Leggi ‘Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità’

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/10/02/la-chiesa-valdese-e-l%E2%80%99omosessualita/