Libro – La Massoneria smascherata

copertina-libro-massoneria-smascherata-724x1024Fratelli nel Signore, ecco un altro mio libro confutatorio: si intitola ‘La massoneria smascherata: contro l’infiltrazione e l’influenza di questa diabolica istituzione nelle Chiese Evangeliche’. E’ un libro particolare, diverso per certi aspetti da tutti gli altri, e capirete il perchè leggendolo e studiandolo. La sua lettura e il suo studio vi richiederanno parecchio tempo e impegno, ma sappiate che questo è un libro molto importante che ognuno di voi deve leggere. Vi avverto da subito che questo è un libro che contiene informazioni e notizie che produrranno in voi sbigottimento, e tanta rabbia e tristezza. Ma nello stesso tempo sono sicuro che esso vi farà gioire ed esultare nel Signore e vi farà ringraziare Dio perchè smaschera una delle più potenti ed efficaci macchinazioni di Satana contro la Chiesa dell’Iddio vivente e vero, colonna e base della verità.
Un’ultima cosa: molti di voi leggendo questo libro scopriranno di essere stati MASSONIZZATI, in quanto la Chiesa o la Denominazione o l’Associazione di cui fanno parte è sotto l’influenza o il controllo della Massoneria. A costoro dico: Ravvedetevi e separatevi immediatamente da coloro che vi hanno MASSONIZZATI.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con coloro che lo amano con purità incorrotta. Amen.
Giacinto Butindaro

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Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2012/12/17/libro-la-massoneria-smascherata/

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I coraggiosi parlano, i codardi tacciono

Fratelli, ci troviamo in un periodo della storia della Chiesa durante il quale la corruzione, la mondanità, e la carnalità, stanno dilagando in una misura e ad una velocità mai visti prima d’ora. Qui in Italia in ambito sia delle Chiese Protestanti storiche che di quelle Pentecostali, si può tranquillamente dire che spesso il male viene chiamato bene, e il bene male, le tenebre sono state mutate in luce e la luce in tenebre; e l’amaro è stato reso dolce, e il dolce amaro.

L’ultima abominazione pubblica perpetrata in ordine di tempo in ambito Evangelico è quella che si è verificata nella Chiesa Valdese, che prima in un suo sinodo ha approvato la benedizione delle coppie omosessuali e poi ha proseguito con il mettere in pratica questa decisione, benedicendo pochi giorni fa una coppia di omosessuali nel tempio valdese di Milano.

Ovviamente, come era da aspettarselo, questo evento ha fatto immediatamente il giro del mondo, essendo stato ripreso da tutti i mass media. Esso ha avuto un eco fortissimo. E come al solito, adesso, molti Cattolici Romani ed anche non Cattolici, si sono messi a fare un discorso simile a questo: ‘Ecco, vedete, i protestanti o evangelici italiani adesso approvano e praticano la benedizione delle coppie omosessuali’.

Per causa quindi di questa minoranza di Evangelici, che hanno naufragato quanto alla fede, qui in Italia la via della verità è diffamata, biasimata da tanti Cattolici Romani come anche da persone di altre religioni che a giusta ragione non approvano questa empietà.

Non si può dunque rimanere in silenzio, facendo finta di niente, come se la cosa non ci riguardasse da vicino, perché la cosa ci riguarda, eccome se ci riguarda.

Innanzi tutto perché la Chiesa Valdese, approvando e praticando la benedizione delle coppie omosessuali ha rigettato la dottrina di Dio esponendo quest’ultima alla diffamazione da parte degli avversari del Vangelo.

E poi perché per causa loro ci vanno di mezzo tutti quei cristiani che invece onorano ed osservano la sana dottrina di Dio, studiandosi di rinunciare alle mondane concupiscenze e all’empietà, per vivere in questo mondo una vita temperata, giusta e pia, come ci ordina di fare la Parola; i quali vengono equiparati a questi apostati valdesi.

Noi Cristiani quindi siamo in obbligo di levare alta la nostra voce contro l’empietà, in questo caso perpetrata, approvata ed incoraggiata dalla Chiesa Valdese; e questo per amore del Signore e poi per amore dei santi.

Dobbiamo fare come fece Gesù nei confronti degli scribi e dei Farisei, che avevano annullato la Parola di Dio con la loro tradizione; o come fece Giovanni Battista nei confronti di Erode, che si teneva la moglie di suo fratello; od ancora come avevano fatto prima di loro i santi profeti di Dio nei confronti dei capi del popolo d’Israele e del popolo stesso, che avevano abbandonato i comandamenti di Dio per volgersi al male: riprovare l’empietà, e farlo con ogni franchezza, facendo anche i nomi di coloro che fanno diffamare la Parola di Dio. Fare questo è un dovere, non è un opzione; perchè ce lo comanda Dio.

Certo, costa fare questo, perchè ci si fa nemici i Valdesi, che secondo la carne sono peraltro potenti perchè nel loro mezzo hanno degli uomini politici che contano nei palazzi istituzionali qui in Italia, ma spiritualmente sono morti tranne poche eccezioni. Valdesi che hanno delle parole dure contro quegli Evangelici che li rimproverano severamente e li confutano pubblicamente.

Ma coloro che amano Dio, temono Dio, e servono Dio, sono disposti a pagare questo prezzo, perchè hanno deciso di piacere a Dio anziché agli uomini, rifacendosi a queste parole dell’apostolo Paolo ai Galati: “Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo” (Galati 1:10), ed anche a queste altre: “Son io dunque divenuto vostro nemico dicendovi la verità?” (Galati 4:16).

Costoro sono uomini coraggiosi, pronti a mettere a repentaglio la loro vita, a soffrire, a subire persecuzioni, insulti di ogni genere, per amore della verità.

Ma in mezzo alla Chiesa a fianco dei coraggiosi esistono i codardi, che sono persone che si ritirano per pusillanimità e vigliaccheria di fronte a rischi, pericoli e doveri. Nel libro dell’Apocalisse vengono citati i codardi, secondo che è scritto: “Ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8).

I codardi, pur sapendo che una determinata cosa è male agli occhi di Dio, per paura di quello che gli può accadere in reazione ad una loro eventuale denuncia pubblica del male, vengono meno al loro dovere di cristiani, di figli della luce, e perciò stanno in silenzio, fanno finta di niente, e rimangono fuori da questa guerra.

Costoro sono degli uomini da nulla, che pur di non esporsi al vituperio degli stolti, pur di difendere i loro interessi personali, pur di mantenersi in buoni rapporti con i Valdesi, non dicono nulla contro di essi, non condannano pubblicamente, senza se e senza ma, questa abominazione dei Valdesi, usando parole dure come si conviene in questi casi in cui la riprensione deve essere severa.

E di questi codardi ce ne sono molti in mezzo a noi Pentecostali, cosa di cui nel corso degli anni ho dovuto prendere spesso atto. Confesso che quando mi sono convertito, non avrei immaginato di trovare tanta codardia ed omertà in mezzo a noi Pentecostali, e badate che questa codardia è in tutte le denominazioni pentecostali.

Costoro stanno cercando il male della Chiesa, perché dal di dentro con il loro silenzio tollerano l’omosessualità che si sta diffondendo velocemente in mezzo alle Chiese Evangeliche Storiche e da esse piano piano anche in mezzo a noi Pentecostali.

Costoro non amano la verità, non amano la giustizia, non amano la santità; perchè se l’amassero parlerebbero. La Scrittura infatti ci insegna che coloro che nei tempi antichi amarono queste cose, parlarono pubblicamente contro le menzogne, contro l’ingiustizia e contro la corruzione presenti in mezzo al popolo di Dio.

E badate che sono proprio costoro che poi dicono che dobbiamo avere amore, e ci accusano di non avere amore: sì proprio i codardi. Sarebbe questo l’amore che dovremmo avere? Un amore che dinnanzi alle abominazioni perpetrate in mezzo alla Chiesa da sedicenti Cristiani sta zitto? Un amore che tollera la menzogna e l’iniquità? Ma questo è un falso amore, e certamente non un vero amore.

Quindi, fratelli, vi esorto non solo a continuare a levarvi in favore della verità contro la menzogna, in favore della santità contro la corruzione, in favore della giustizia contro l’empietà; ma anche a guardarvi dai codardi, che per un pezzo di pane e qualche lenticchia hanno deciso di rimanere in silenzio, silenzio che è la forza dei malvagi perchè quest’ultimi si sentiranno le mani fortificate a fare il male e quindi a perseverare nel male.

Quanto a me, io dirò come il profeta Geremia: “Tu m’hai persuaso, o Eterno, e io mi son lasciato persuadere, tu m’hai fatto forza, e m’hai vinto; io son diventato ogni giorno un oggetto di scherno, ognuno si fa beffe di me. Poiché ogni volta ch’io parlo, grido, grido: ‘Violenza e saccheggio!’ Sì, la parola dell’Eterno è per me un obbrobrio, uno scherno d’ogni giorno. E s’io dico: ‘Io non lo mentoverò più, non parlerò più nel suo nome’, v’è nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; e mi sforzo di contenerlo, ma non posso” (Geremia 20:7-9).

Il profeta Geremia piangeva a motivo della malvagità a cui il popolo si era abbandonato, e per stornarlo da essa non si trasse indietro dall’annunciargli il ravvedimento e avvertirlo dei giudizi di Dio che si sarebbero abbattuti su di esso se non avesse dato ascolto alla voce di Dio. E per questa sua opera fu insultato, e perseguitato dal popolo e dai suoi capi, fino al punto che i ribelli che detestavano le sue parole complottarono di ucciderlo senza però riuscire a portare a compimento la loro macchinazione.

Ecco l’esempio di un uomo coraggioso che cercò il bene del popolo di Dio nell’antichità; imitiamolo, non curanti di quello che potrà accaderci.

Io sono servo dell’Iddio vivente e vero, che è il Creatore di tutte le cose, e la mia opera è per Lui. Mi insultino e perseguitino pure i ribelli, io continuerò a fare quello che Dio mi ha comandato di fare: “Grida a piena gola, non ti rattenere, alza la tua voce a guisa di tromba, e dichiara al mio popolo le sue trasgressioni, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati!” (Isaia 58:1), “A questi figliuoli dalla faccia dura e dal cuore ostinato io ti mando, e tu dirai loro: Così parla il Signore, l’Eterno. …. … riferirai loro le mie parole, sia che t’ascoltino o non t’ascoltino, poiché sono ribelli. E tu, figliuol d’uomo, ascolta ciò che ti dico; non esser ribelle com’è ribelle questa casa ….” (Ezechiele 2:4, 7-8).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/06/28/i-coraggiosi-parlano-i-codardi-tacciono/

Remo Cristallo, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (FCP): la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali va rispettata ma non condivisa

Ecco in che cosa consiste la decisione presa dal Sinodo Valdese dell’agosto 2010 a proposito delle coppie omosessuali.
‘A conclusione di un lungo, articolato ed approfondito dibattito – si legge in un comunicato – il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato con un ordine del giorno la benedizione di coppie dello stesso sesso, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni’. ‘Il Sinodo – prosegue la nota – riconosce le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di chiesa’. Il Sinodo valdese, “consapevole del fatto che la benedizione, nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese, testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto’.

Vorrei che notaste in particolare la frase ‘le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto’, che nella pratica significa che in base alle parole e alla condotta di Gesù, noi suoi discepoli siamo chiamati ad accogliere i ‘Cristiani omosessuali’, perché fratelli e sorelle che si amano di un amore donatogli da Dio, che viene da loro vissuto e scelto consapevolmente!

Questa decisione è stata naturalmente accolta favorevolmente dagli omosessuali.

Il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè definisce la Chiesa Valdese ‘amica della comunità lgbt’ da anni e per questo ‘Arcigay invita, ogni anno, i propri soci a devolvere l’8 per mille a questa confessione cristiana’; Franco Grillini, responsabile dei diritti civili e dell’associazionismo dell’Italia dei Valori ha detto: ‘Da oggi siamo tutti un po’ valdesi. La decisione del Sinodo Valdese di impartire la benedizione anche alle coppie omosessuali rappresenta una svolta storica nel cristianesimo italiano e dimostra la grande apertura della confessione della chiesa Valdese. E conferma, soprattutto, la piena e perfetta compatibilita’ tra cristianesimo e diritti civili’; e Imma Battaglia, presidente di Di’ Gay Project pensa che ‘la gente, forse, con questo gesto potrebbe riavvicinarsi alla religione’.

Ora, in un intervista a Remo Cristallo, che è pastore di una Chiesa Pentecostale ad Aversa (CE), ed anche presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali in Italia, che si trova a questa pagina del sito della Chiesa valdese, quest’ultimo, tra le altre cose, ha detto su questa decisione del Sinodo valdese: ‘Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone; ma la condivisione non può essere riferita solo a questa dimensione. La condivisione attiene la visione della vita e i valori su cui essa poggia; per i cristiani evangelici tutto ciò ha un unico punto di riferimento: la rivelazione divina così come le Scritture la propongono. Perciò, di fronte a decisioni di questo tipo la comprensione che si ha della rivelazione di Dio e il valore che si attribuisce alle Scritture nel definirla diventano decisive e dirimenti. Poiché è chiaro che la decisione del Sinodo presuppone un valore relativo di quanto la Scrittura propone sull’omosessualità non può essere condivisa da chi invece attribuisce a quella proposta un valore assoluto. Ecco perché la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa.Tuttavia, bisogna anche tener presente che il Sinodo è un eccellente organo di democrazia rappresentativa dove i deputati votano secondo la loro coscienza e senza vincolo di mandato; chissà quale sarebbe il risultato se la questione fosse decisa da un referendum tra i membri di chiesa chiamati a esprimersi uno per uno e nel segreto di un’urna’.

Ora, fermo restando che nell’intervista Remo Cristallo ha ribadito la sua posizione contro l’omosessualità, ma lo ha fatto con un linguaggio annacquato e leggero, lascia sconcertati e perplessi questa sua dichiarazione: ‘‘Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone …. Ecco perché la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa’.

E questo perché un ministro di Dio, attaccato alla fedel Parola, che si studia di piacere al Signore anziché agli uomini sia con le sue parole che con la sua condotta, non può assolutamente mostrare nessun rispetto verso la decisione del Sinodo Valdese, perché essa è una decisione in abominio nel cospetto di Dio, perché essa non è altro che una chiara approvazione dell’omosessualità, anzi dirò di più, perché fa passare Dio per un Dio che benedice le case degli empi quando la Scrittura dice invece che la maledizione di Dio è nella casa dell’empio (Proverbi 3:33).

Ma spieghiamo meglio perché il linguaggio usato da Remo Cristallo è assolutamente errato alla luce di quello che afferma la Sacra Scrittura, che è la Parola di Dio, e quindi esso è da biasimare.

Dio ha in abominio sia l’omosessualità che gli omosessuali, secondo che è scritto: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22), ed anche: “Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro” (Levitico 20:13). Ecco perché secondo la legge di Mosè, che è una legge santa, giusta e buona, coloro che si davano all’omosessualità dovevano essere messi a morte. Ed è sempre per questa ragione che gli omosessuali non erediterrano il regno di Dio ma prima andranno nell’Ades, che è un luogo di tormento nel cuore della terra, e poi in quel giorno risorgeranno per comparire davanti al trono di Dio ed essere giudicati e condannati al fuoco eterno, dove saranno tormentati notte e giorno nei secoli dei secoli.

La decisione del Sinodo Valdese è una decisione quindi che si oppone nettamente al sentimento di Dio, il Creatore di tutte le cose, in quanto è una chiara approvazione dell’omosessualità e degli omosessuali in mezzo alla Chiesa. In altre parole, questa decisione dice in sostanza che non c’è assolutamente niente di male nell’omosessualità e quindi nel fatto che un Cristiano sia omosessuale! Per i Valdesi si può essere sia eterosessuali che omosessuali, perché anche l’omosessualità è una forma di amore donato da Dio agli uomini! E quindi, per i Valdesi anche gli omosessuali erediteranno il Regno di Dio!

Ora, rispettare significa ‘onorare, stimare, riconoscere la dignità, il valore di qualcosa’. Bisogna dunque porsi questa domanda: ‘Alla luce di quanto dice la Scrittura, la decisione del Sinodo Valdese possiede qualche valore o qualche dignità, che va rispettata?’ No, anzi possiede tutte le caratteristiche per essere disprezzata, detestata, e rigettata, perché essa è UNA FORMA DI MALE. Non ha forse detto l’apostolo Paolo: ‘Aborrite il male” (Romani 13:9)?

Remo Cristallo arriva a dire implicitamente che questa decisione del Sinodo è da rispettare perché presa in pura coscienza e con libertà, ed oltre a ciò perché non provoca danni ad altre persone, infatti ha detto che ‘Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone’.

Ma come si fanno a dire queste cose storte? La decisione del Sinodo Valdese è stata presa con una cattiva coscienza, perché coloro che hanno espresso voto favorevole ad essa hanno rigettato la buona e pura coscienza, in quanto hanno naufragato quanto alla fede (1 Timoteo 1:19). Costoro non si studiano affatto di conservare una coscienza pura e buona dinnanzi a Dio e agli uomini, come facevano gli apostoli.

E oltre a ciò, questa decisione è stata presa nella libertà secondo la carne, cioè con la libertà resa da loro un’occasione alla carne (Galati 5:13) che la Bibbia condanna. In altre parole, questa decisione non è altro che il risultato della ribellione contro i comandamenti di Dio che è in atto nelle Chiese Valdesi e Metodiste.

Ed in virtù di ciò la decisione del Sinodo provoca danni alle persone. Innanzi tutto provoca un danno agli omosessuali, che sono degli empi, perché con questa decisione si fa loro del male, in quanto invece che distoglierli dal loro perverso modo di agire che li porta all’inferno, si fortificano le loro mani affinché persistano nel fare ciò che è male agli occhi di Dio. Non è forse questo provocare un danno alle altre persone? E oltre a ciò, questa decisione provoca dei danni alle Chiese Valdesi e Metodiste, in quanto permette al lievito di malizia e di malvagità di continuare la sua opera nefasta in mezzo a queste chiese, in quanto la Scrittura dice che “un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta” (1 Corinzi 5:6). Queste Chiese quindi con questa decisione non si sono purificate del vecchio lievito, come comanda di fare la Scrittura, ma hanno aiutato la sua opera distruttiva. Non è anche questo provocare un danno alle altre persone?

E’ evidente dunque che il linguaggio di Remo Cristallo è da riprovare e rigettare, perché nasconde delle insidie e delle ambiguità. Non si può infatti dire da un lato che non si condivide quella decisione, e dall’altro che la si rispetta, anzi che la si deve rispettare, quando è evidente che questa decisione annulla la Parola di Dio, incita al peccato, fortifica le mani dei peccatori, fa passare Dio per un Dio che si compiace nell’omosessualità degli uomini, che addirittura benedice la casa degli empi. Bisogna semmai dire che oltre a non condividerla, noi la disprezziamo, la rigettiamo, la aborriamo, la detestiamo. Usiamo i verbi appropriati ed anche le espressioni appropriate al caso: quelli che ci impone la Sacra Scrittura e la nostra coscienza per lo Spirito.

Basta con il linguaggio diplomatico, con il linguaggio politico, che purtroppo si fa sempre più strada anche in mezzo alle Chiese, che viene usato per motivi interessati, cioè per non andare a guastare rapporti di amicizia che sono molto comodi e vantaggiosi. In questo caso i rapporti con la Chiesa Valdese, che nei rapporti con lo Stato Italiano può dare una mano notevole anche alla Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali, come l’ha data alle Assemblee di Dio in Italia soprattutto nell’ottenere l’intesa con lo Stato e l’8 per mille.

E’ ora di denunciare queste alleanze, queste amicizie, che stanno contribuendo a diffondere un relativismo dottrinale e morale anche in mezzo alle Chiese Pentecostali, e a far adottare un linguaggio non chiaro, ma sibillino e ambiguo, anche in questioni di fondamentale importanza. Ma ve li immaginate i profeti, o Gesù o gli apostoli usare un linguaggio del genere nei confronti di coloro che al loro tempo con le loro decisioni annullavano la Parola di Dio? Io non riesco neppure ad immaginare una cosa del genere, e questo perché leggendo i profeti, e i Vangeli, come gli Atti e le epistole, scorgo un linguaggio chiaro, franco, senza ombre di nessun genere, nei confronti del male e di coloro che lo approvavano o lo facevano.

Affermare che la decisione del Sinodo Valdese sulla benedizione delle coppie omosessuali non va condivisa ma va rispettata, sarebbe come dire che Gesù disse che le dottrine di uomini insegnate dai Farisei, che annullavano la Parola di Dio, andavano rispettate ma non condivise! Ma vi rendete conto cosa dobbiamo sentire oggi dalla bocca di uomini che si dicono pastori e rappresentano pure migliaia di credenti in questa nazione?

A che livello si sono ridotte molte Chiese Pentecostali! Ma dove sono la franchezza e il coraggio? Dove, dove? Paiono scomparsi, soprattutto dai ‘piani alti’ di queste associazioni di Chiese Pentecostali, che ormai si sono alleati un po’ con tutti per spandere le loro tende, per arraffare privilegi di ogni genere, denaro, e altro.

E’ una vergogna assistere a questo, veramente una vergogna. Ma purtroppo quando ci sono di mezzo interessi vari, bisogna cambiare linguaggio, bisogna smorzare i toni, bisogna stare attenti a non ‘offendere’ i peccatori, i ribelli, i cianciatori e i seduttori di menti, che in mezzo alle Chiese Evangeliche dicono e fanno quello che gli pare e piace.

Che non ci vengano a dire costoro, che come Cristiani non dobbiamo usare un linguaggio aggressivo, perché se usare i verbi e gli aggettivi come anche i sostantivi che usavano sia i profeti, che Gesù e gli apostoli, CONTRO IL MALE E I MALVAGI, vuol dire usare un linguaggio aggressivo, allora noi siamo per l’uso del linguaggio aggressivo. Preferiamo il loro linguaggio chiaro e franco, alle vostre ciance, ai vostri giri di parole, ai vostri sofismi, ai vostri ragionamenti vani, ai vostri discorsi filosofici, che non edificano, che non scuotono nessuno, che non fanno altro che peggiorare la situazione nelle Chiese.

Infatti già le cose stanno andando di male in peggio un po’ dappertutto nelle Chiese, con il diffondersi di uno spaventoso relativismo dottrinale e morale; se poi a questo ci si aggiunge pure un linguaggio non chiaro, non forte, che riprova il male in tutte le sue forme, allora veramente si può dire che gli albori dell’apostasia sono all’orizzonte.

Fratelli nel Signore, mi avvio alla conclusione. Voglio esortarvi a guardarvi da tutti coloro che non riprovano il peccato come si deve riprovare, cioè con ogni franchezza. Abbiate dinnanzi a voi gli esempi dei profeti e degli apostoli, ma soprattutto l’esempio di Gesù Cristo. Prendete loro come esempio di franchezza nel denunciare il peccato e i malvagi.

Non vi lasciate sedurre dai vani ragionamenti di tutti quei pastori, che sono degli abili parlatori, ma usano un linguaggio che è così lontano da quello biblico, soprattutto quando si tratta di riprovare le opere infruttuose delle tenebre. E questo perché costoro vogliono piacere agli uomini e non al Signore, e quindi non hanno interesse a parlare come si dovrebbe.

La grazia del Signore sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/09/15/remo-cristallo-presidente-della-federazione-delle-chiese-evangeliche-pentecostali-fcp-la-decisione-del-sinodo-valdese-di-benedire-le-coppie-omosessuali-va-rispettata-ma-non-condivisa/

Bocche cucite

Una delle cose che mi preoccupa maggiormente in tutta questa faccenda della dichiarazione insensata fatta da Remo Cristallo sulla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali è il silenzio dei giusti, o meglio di molti giusti, perchè alcuni hanno pubblicamente condannato sia l’affermazione ambigua e perversa di Remo Cristallo che la decisione abominevole del Sinodo valdese di benedire le coppie omosessuali.

E sono soprattutto i pastori a non condannare pubblicamente le due cose, e questo è veramente sconcertante. Codardia, paura, interessi personali da difendere (posizioni e cariche umane), amicizie decennali che non si vogliono rovinare, e naturalmente chi ne fa le spese è la verità, la giustizia, la santità. E poi sono proprio questi pastori che ci dicono che Dio odia il peccato (ma loro non lo odiano), anzi dicono pure che noi che riproviamo pubblicamente queste cose non abbiamo amore verso i fratelli. Già, lo hanno invece loro che stanno in silenzio dinnanzi a queste cose gravissime che avvengono in mezzo al popolo di Dio! Questi ‘pastori’ sono una massa di codardi, di cani muti incapaci di abbaiare. Questi di amore per la verità, ne hanno ben poco, quasi niente, se dinnanzi a queste cose stanno in silenzio. E peraltro credo che molti di loro stanno in silenzio perchè sono d’accordo con Remo Cristallo. E’ ora di smascherarli pubblicamente, e di denunciare pure il loro silenzio assordante.

Disse bene il profeta Isaia: “I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Son cani ingordi, che non sanno cosa sia l’esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla; son tutti vòlti alla loro propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all’ultimo. ‘Venite’, dicono, ‘io andrò a cercare del vino, e c’inebrieremo di bevande forti! E il giorno di domani sarà come questo, anzi sarà più grandioso ancora!’” (Isaia 56:10-12).

Chi ha orecchi da udire oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/10/04/bocche-cucite/

Lettera aperta ai membri della Federazione delle Chiese Pentecostali

Fratelli nel Signore, che fate parte di queste Chiese:

Chiesa Apostolica in Italia
Chiesa Evangelica Internazionale
Chiesa Cristiana Pentecostale Italiana (CCPI)
Chiesa Parola della Grazia – A.E.R.E.
Chiesa di Dio
Chiese Elim in Italia
Chiesa Cristiana Evangelica “Gesù Cristo è il Signore” – Catania
Chiese della Valle del Sele
Chiesa del Pieno Vangelo
Comunità Cristiana Bethel di Cosenza
Associazione Missionaria Evangelica. Internazionale “Cristo Regna”
Unione delle Chiese Pentecostali Autonome di Roma e del Lazio
Chiesa Cristiana Evangelica Missionaria Pentecostale di Olivarella (ME)
Associazione “Chiesa Cristiana Evangelica – Ministero Saron”
Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Secondigliano (NA)
Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Giugliano (NA)
Assemblea Cristiana Evangelica di Via Giorgio De Chirico (RM)
Chiesa Evangelica Pentecostale della Cittadella (NA)
Chiesa Cristiana Ev. “Eterno nostra Giustizia” Comitini (AG)
Centro Cristiano Evangelico Emmanuele (NA)
Chiesa Evangelica “Fiumi di Vita” (NA)
Chiesa Cristiana Missionaria Internazionale “CCMI” (RM),

considerando che Remo Cristallo è il rappresentante legale della Federazione delle Chiese Pentecostali di cui siete membri, e che quindi ne è il portavoce, e considerando che ha fatto questa grave dichiarazione a riguardo della decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali ‘Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone; …. Ecco perché la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa’, che come ho ampiamente dimostrato biblicamente è di una inaudita gravità perché nessun Cristiano può rispettare ciò che Dio ha in abominio, e la suddetta decisione è in abominio a Dio, ho deciso di scrivervi questa lettera perché non ho ancora capito se Remo Cristallo ha espresso una sua opinione personale o ha espresso anche la vostra opinione sulla decisione presa dal Sinodo Valdese.
Ora, dato che la dichiarazione di Remo Cristallo, sia pur facente parte di una intervista, è autorevole e pubblica, è inevitabile che il suo pensiero sia considerato da molti che la leggeranno come anche il vostro pensiero su questo argomento.
Allora, mi viene da domandarvi: ‘E’ il pensiero di Cristallo anche il vostro pensiero? Ossia, anche voi rispettate la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali? O vi dissociate da questa dichiarazione di Remo Cristallo, riprovandola senza se e senza ma?’ Io ritengo che se qualcuno tra voi rigetta la dichiarazione di Remo Cristallo, abbia il dovere di venire allo scoperto, e di dire pubblicamente la sua come Cristallo ha detto la sua, peraltro su un argomento così importante.
Io spero proprio che ci siano alcuni di voi, che abbiano il coraggio di dissociarsi pubblicamente dalle parole di Remo Cristallo, riprovandole con ogni franchezza, perché lo ripeto, quello che ha detto è molto grave in quanto porta disonore alla dottrina di Dio e al popolo di Dio.
Se avete un sito internet vi esorto a pubblicare una nota in cui dite che condannate la decisione del Sinodo Valdese, e quindi di non condividere affatto il pensiero di Remo Cristallo che dice di rispettarla. Se non avete un sito internet, lasciate una dichiarazione in tal senso nei commenti a questa pagina del mio blog. Fatelo per amore della verità e dei santi.
In caso però da parte vostra ci sia un silenzio, sappiate che verrà da noi considerato come un tacito assenso alle insensate parole di Cristallo.
A voi la parola.

La grazia del nostro Signore sia con coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/09/28/lettera-aperta-ai-membri-della-federazione-delle-chiese-pentecostali/