Meravigliosa grazia

gregge-montagnaFratelli, consideriamo attentamente questa cosa: in questo mondo la stragrande maggioranza degli abitanti della terra (e parliamo di miliardi di persone) sono sotto la potestà delle tenebre e vanno dietro ogni sorta di menzogna generata dal diavolo, e noi discepoli del Signore Gesù Cristo invece – che siamo pochi – siamo sotto la potestà del solo vero Dio e conosciamo la verità, per la grazia di Dio, perché a Lui è piaciuto riscattarci dalla potestà delle tenebre e farci conoscere la verità. Non è questo un motivo per ringraziare del continuo l’Iddio vivente e vero – anche pubblicamente e non solo privatamente – per averci fatto grazia, secondo il beneplacito della Sua volontà, secondo che ha detto Dio: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19)?

Fratelli, ricordiamoci sempre che cosa eravamo un tempo anche noi, perché in questa maniera ci manterremo umili nel cospetto di Dio e saremo del continuo spinti a glorificare Dio per la Sua meravigliosa grazia in Cristo Gesù.

La grazia del nostro Signore Gesù sia con tutti voi

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/13/meravigliosa-grazia/

Dio fece poi perire quelli che non credettero

SinaiNell’epistola di Giuda leggiamo: “Or voglio ricordare a voi che avete da tempo conosciuto tutto questo, che il Signore, dopo aver tratto in salvo il popolo dal paese di Egitto, fece in seguito perire quelli che non credettero” (Giuda 5).
Notate che Giuda dice che Dio poi fece perire quelli che non credettero. Questo significa che inizialmente avevano tutti creduto, e difatti nel libro dell’Esodo è scritto che in Egitto quando Mosè ed Aaronne radunarono tutti gli anziani de’ figliuoli d’Israele e Aaronne riferì tutte le parole che l’Eterno avea dette a Mosè, e fece i prodigi in presenza del popolo, “il popolo prestò loro fede. Essi intesero che l’Eterno avea visitato i figliuoli d’Israele e avea veduto la loro afflizione, e s’inchinarono e adorarono” (Esodo 4:31), e dopo che Dio divise il Mar Rosso è scritto che “Israele vide la gran potenza che l’Eterno avea spiegata contro gli Egiziani; onde il popolo temé l’Eterno, e credette nell’Eterno e in Mosè suo servo” (Esodo 14:31).
L’esempio di incredulità di quelle persone quindi, ci mostra che per poter entrare nel riposo di Dio, occorre perseverare nella fede fino alla fine perché chi si trae indietro lo fa a sua perdizione.
“Guardate, fratelli, che talora non si trovi in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che vi porti a ritrarvi dall’Iddio vivente; ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: ‘Oggi’, onde nessuno di voi sia indurato per inganno del peccato; poiché siam diventati partecipi di Cristo, a condizione che riteniam ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio, mentre ci vien detto: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione. Infatti, chi furon quelli che dopo averlo udito lo provocarono? Non furon forse tutti quelli ch’erano usciti dall’Egitto, condotti da Mosè? E chi furon quelli di cui si disgustò durante quarant’anni? Non furon essi quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? E a chi giurò Egli che non entrerebbero nel suo riposo, se non a quelli che furon disubbidienti? E noi vediamo che non vi poterono entrare a motivo dell’incredulità” (Ebrei 3:12-19).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/08/25/dio-fece-poi-perire-quelli-che-non-credettero/

La nostra protesta contro il papato continua

vaticanofulmineEcco cosa dicono quei ‘Protestanti’ che fanno ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana e che ritengono che ormai – dopo che nel 1999 la Federazione Mondiale Luterana e la Chiesa Cattolica Romana hanno redatto una «Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione a tutti i cristiani ortodossi della terra e delle isole» – si possa parlare di «unità nella diversità» con la Chiesa Cattolica Romana: ‘La protesta è finita. E se la protesta è finita, non può più esserci ancora una Chiesa Protestante. Non vi pare? Noi non protestiamo più contro la dottrina della salvezza insegnata dalla Chiesa Cattolica Romana, perché adesso insegniamo la stessa dottrina! Siamo di nuovo Cattolici, ma in un senso universale!’ Ma quello che dicono è falso perché la Chiesa Cattolica Romana insegna sostanzialmente la stessa e identica eresia sulla salvezza che insegnava nel sedicesimo secolo quando scoppiò la riforma protestante, per non parlare di tante altre eresie e superstizioni che insegna, come anche dell’idolatria che pratica e predica. Nessuno di costoro dunque vi seduca con i suoi vani ragionamenti. Questi sono dei lupi travestiti da pecore, che si sono infiltrati in mezzo alle Chiese per portare i santi sotto il papato e quindi trascinarli in perdizione. Per comprendere come la Chiesa Cattolica Romana sia pressoché identica a quella del sedicesimo secolo, leggete il mio libro ‘La Chiesa Cattolica Romana’.
E concludo dicendo questo: per quanto ci riguarda continueremo a protestare contro tutte le false dottrine insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana, confutandole mediante le Sacre Scritture, ed a predicare ai Cattolici Romani: ‘Ravvedetevi e credete al Vangelo’, e ad esortarli a uscire e separarsi dalla Chiesa Cattolica Romana.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/07/10/la-nostra-protesta-contro-il-papato-continua/

Il divenire Cristiano

pastore e le sue pecoreUn giorno Paolo, l’apostolo e dottore dei gentili, rivolse al Re Agrippa queste parole : ‘O re Agrippa, credi tu ai profeti? Io so che tu ci credi. E Agrippa disse a Paolo: Per poco non mi persuadi a diventar cristiano. E Paolo: Piacesse a Dio che per poco o per molto, non solamente tu, ma anche tutti quelli che oggi m’ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all’infuori di questi legami.’ (Atti 26:27-29) Vorrei che prestaste molta attenzione all’ultima risposta che diede Paolo, in special modo a quel ‘piacesse a Dio’. L’apostolo Paolo era pienamente persuaso che la conversione degli uomini dipendesse non dalla loro volontà ma da Dio; eppure oggi purtroppo, nella loro ignoranza, molti attuali cosiddetti ‘ministri dell’evangelo’ considerano ERESIE tali convinzioni. Già, perchè ci fanno sapere costoro che a Dio piace in ogni caso la conversione degli uomini, semmai, dicono loro, è agli uomini che non piace divenire cristiano! Ma sia ringraziato Iddio che quel giorno davanti a quel Re, a rendere testimonianza dell’Iddio vivente e vero c’era un uomo timorato di Dio chiamato Paolo e non uno di questi presunti ministri dell’evangelo moderni! Ringraziamo di cuore Iddio fratelli per come a Lui è piaciuto farci grazia ed avere cosi misericordia di noi. Proclamiamo ad alta voce che la salvezza appartiene all’Eterno e non facciamoci intimorire dagli uomini! Abbiate piuttosto un santo timore di Cristo! Ricordatevi queste parole del Signore nostro Gesù Cristo :

‘Non temere, o piccol gregge; poiché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno.’  (Luca 12:32)

 

La grazia sia con voi.

 

Salvatore Larizza

Fermati e considera l’operato di Dio nella tua vita quando eri una pecora perduta

uomo-seduto-panchinaSe ogni Cristiano va a ritroso con la sua mente, ed esamina dettagliatamente la sua vita quando era ancora sotto la potestà di Satana, trova la conferma di essere stato predestinato ad essere adottato come figlio di Dio – come dice la Parola di Dio secondo che è scritto: “In lui [Cristo] ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:4-6) -, perché vede che dietro tutti quegli eventi e quelle circostanze che lo hanno poi portato un giorno a Cristo c’era Dio che con la sua immensa sapienza e potenza dirigeva i suoi passi. In altre parole, quando un Cristiano comincia a meditare sul suo passato vissuto senza Dio, nota che la mano di Dio era all’opera anche a quel tempo nella sua vita, a sua insaputa, per condurlo a Cristo. D’altronde, non dice forse il profeta Geremia: “O Eterno, io so che la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in poter dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Geremia 10:23)? E non dice forse Gesù: “Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri” (Giovanni 6:44)? A te dunque, fratello, che ancora sei perplesso sulla dottrina della predestinazione, ti dico di farti questa domanda: ‘Come ha diretto praticamente i miei passi Dio affinché io un giorno diventassi un suo figliolo?’, ed anche quest’altra: ‘Come e quando si è manifestata in me questa opera di attrazione verso Cristo compiuta da Dio Padre per portarmi a Cristo e salvarmi?’.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/07/23/fermati-e-considera-loperato-di-dio-nella-tua-vita-quando-eri-una-pecora-perduta/

Gesù disse ai suoi: ‘Dimorate in me, e io dimorerò in voi.’ (Giovanni 15:4)

ciclo-vitale-vite-668x501Gesù disse queste parole agli 11 prima di essere dato in man de’ peccatori per essere ucciso, poichè vi ricordo che già Giuda non era più presente quando Gesù disse queste parole, :

‘Io son la vite, VOI siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto.’ (Giovanni 15:5-7)

E difatti che disse l’apostolo Paolo ai santificati in Cristo Gesù che si trovavano a Corinto? Egli disse loro : ‘Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. (1Corinzi 6:9b-10) E che disse sempre Paolo a quanti erano in Roma amati da Dio? Egli disse loro : ‘tu sussisti per la fede; non t’insuperbire, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso.’ (Romani 11:20-22) Vedete a CHI sono rivolte queste affermazioni? CHI sono i destinatari?

E potrei continuare con lo scrittore agli Ebrei, l’apostolo Pietro, l’apostolo Giovanni e anche con Giacomo il fratello del Signore e citare ancora altri passaggi dagli evangeli e dal libro degli Atti, dall’Apocalisse, e infine anche dall’Antico Testamento. La Bibbia fratelli è piena di queste VERACI esortazioni rivolte ai santi, ai credenti, ai rigenerati, ai santificati, a coloro cioè che sussistono a motivo di una fede VERA. A volte rimango veramente meravigliato come taluni ancora persistano a non vederli in maniera cosi chiara. Ora però, voglio parlare di quei passi che prendono costoro a sostegno della loro fallace tesi, per farvi comprendere, con l’aiuto del Signore, come entrambe le prospettive si completino l’un l’altra e non si contraddicano affatto. In maniera particolare di queste parole di Gesù : ‘Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle di mano al Padre.’ (Giovanni 10:27-29) Ora, fratelli voglio che sappiate che anche queste parole di Gesù sono VERACI e quindi vanno anch’esse proclamate, e questo perché dobbiamo amare e credere a TUTTO ciò che è scritto nella Parola di Dio e non solo a quello che fa comodo a noi. Dunque qui viene detto che coloro che il Padre dà di andare a Cristo, si mettono al seguito di Cristo e ricevono vita eterna. Costoro dunque sono coloro che sono stati salvati a motivo della loro fede, e viene detto di loro che non periranno mai e che nessuno li potrà rapire dalla mano del Signore. Per spiegare queste parole vorrei prendere due passaggi della Scrittura molto chiari che facciano comprendere appieno quello che voglio dirvi. Allora per cominciare voglio citarvi delle parole di Gesù, trascritte sempre nell’evangelo di Giovanni, durante una preghiera che Egli innalzò all’Iddio e Padre Suo, e sono queste : ‘Padre, l’ora è venuta; glorifica il tuo Figliuolo, affinché il Figliuolo glorifichi te, poiché gli hai data potestà sopra ogni carne, onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato. E questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu m’hai data a fare. Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse. Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu m’hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. Ora hanno conosciuto che tutte le cose che tu m’hai date, vengon da te; poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te, e hanno creduto che tu m’hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu m’hai dato, perché son tuoi; e tutte le cose mie son tue, e le cose tue son mie; ed io son glorificato in loro. E io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, essi che tu m’hai dati, affinché siano uno, come noi. Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.’ (Giovanni 17:1-12) Ora vorrei che prestiate particolare attenzione alle parole : ‘hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te e hanno creduto che tu m’hai mandato’ e anche a queste altre : ‘quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta’. Ora, alla luce di queste Scritture possiamo affermare, senza paura di essere smentiti, che Giuda era tra coloro che il Padre aveva dato a Gesù, che era custodito da Gesù, che aveva VERAMENTE conosciuto Gesù e che egli aveva CREDUTO in Lui, ma anche che la fine sua è stata la perdizione, difatti viene chiamato ‘figliuolo della perdizione’. E vi ricordo pure che dopo queste parole, che furon pronunciate da Gesù prima del suo arresto, a coloro che gli andarono incontro per arrestarlo, Egli disse loro : ‘Egli dunque domandò loro di nuovo: Chi cercate? Ed essi dissero: Gesù il Nazareno. Gesù rispose: V’ho detto che son io; se dunque cercate me, lasciate andar questi. E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno.’ (Giovanni 18:7-9). Vedete come è scritto : ‘E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno’?; quindi quantunque Gesù avesse pregato poco prima che nessuno di coloro che il Padre gli avesse dato fosse perito, TRANNE appunto Giuda affinché la Scrittura fosse adempiuta, eppure subito dopo viene confermata comunque la Scrittura con ‘non ne ho perduto alcuno.’ Detto questo voglio citarvi il secondo passaggio per farvi comprendere come anche coloro che son nella mano del Signore, quantunque non sia possibile che qualcuno possa rapirli dalla mano dell’Eterno, eppure possono essere da Lui VOMITATI. E’ scritto nel libro dell’Apocalisse, che le sette stelle che vide Giovanni fossero i sette angeli delle sette chiese, ed è scritto anche che essi stavano nella Sua man destra (Apocalisse 1:16-20). A costoro il Signore Gesù fece indirizzare delle lettere. E a proposito dell’angelo della chiesa di Laodicea, è scritto : ‘Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo, né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca.’ (Apocalisse 3:16) Quindi quantunque quest’uomo fosse nella man destra del Signore, il Signore comunque gli rivolse quelle dure parole. Fratelli amati nel Signore, ritornando ora al testo iniziale, voglio farvi queste due domande. Ma non è possibile affermare che coloro che il Padre ha dato a Gesù e che credono in Lui ‘non periranno mai’, TRANNE i figliuoli di maledizione (cfr. 2Pietro 2:14), che avranno rinnegato il Signore che li aveva riscattati, affinché la Scrittura fosse adempiuta?

Voi direte quale Scrittura? Questa :

Ancora un brevissimo tempo, e colui che ha da venire verrà e non tarderà;  ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce.’ (Ebrei 10:37-38)

E non si può altresì dire che nessuno può rapire i santi dalla mano dell’Eterno, e che né il diavolo, né i suoi angeli né alcun’altra creatura siano in grado di separarci da Lui, ma che i tiepidi eppure Egli li vomiterà dalla Sua bocca?

Certo che lo si può dire, anzi LO SI DEVE DIRE!

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. State sani.

 

Salvatore Larizza

Il Sacrificio di Cristo : La sua estensione e la sua applicazione

LA GIUSTIFICAZIONE CHE DA’ VITA (MEDIANTE IL SACRIFICIO DI CRISTO) SI E’ ESTESA A MOLTI O A TUTTI GLI UOMINI?
E I BENEFICI DEL SACRIFICIO DI CRISTO SARANNO ATTUATI A MOLTI O A TUTTI GLI UOMINI?

bible
La giustificazione che dà vita (mediante il sacrificio di Cristo) s’è estesa a TUTTI GLI UOMINI, poichè stà scritto : ‘Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, COSI, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s’è estesa a tutti gli uomini.’ (Romani 5:18) Ora, è possibile affermare che la condanna si è estesa a molti? No, non si può, poichè per mezzo della disubbidienza di un solo uomo, cioè Adamo, il peccato è entrato nel mondo, e cosi la morte è passata non su molti, ma su TUTTI GLI UOMINI; COSI (notate attentamente quel ‘cosi’ utilizzato da Paolo, poichè è come se lui stesse dicendo ‘nella stessa maniera’) mediante l’ubbidienza di un solo uomo, cioè Cristo Gesù, la giustificazione che dà vita s’è estesa non solo a molti, ma a TUTTI GLI UOMINI. Però a differenza della giustificazione che dà vita (basata sulla fede, e che quindi la condizione necessaria per attuarla è la FEDE); l’attuazione del peccato di Adamo inverso tutti gli uomini avviene senza condizione alcuna. Difatti, l’apostolo continua e spiega come l’attuazione del sacrificio di Cristo, cioè la giustificazione, venga applicata ai MOLTI : ‘Poiché, siccome per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’ubbidienza d’un solo, i molti saran costituiti giusti.’ (Romani 5:19) Vedete come Paolo non usa più il ‘tutti gli uomini’ questa volta, ma utilizza il termine ‘molti’? Dunque possiamo rispondere a entrambe le domande affermando che a tutti gli uomini è stata estesa la giustificazione che dà vita; ma solo ai molti, e non a tutti gli uomini, verrà applicata la giustificazione che dà vita, e solo essi quindi VERRANNO COSTITUITI GIUSTI, e questo perchè non tutti hanno la fede; ma ce l’hanno solo coloro ai quali il Signore l’ha voluta donare. Noi dunque che crediamo siamo stati costituiti ‘giusti’, mentre coloro che non credono, quantunque la giustificazione che dà vita sia stata estesa pure a loro, continueranno a rimanere nella condizione di ‘peccatori’.

 

Salvatore Larizza