Templi fatti da man d’uomo

templi-uomoFratelli nel Signore, ricordatevi che Dio “non abita in templi fatti da man d’uomo, come dice il profeta: Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello de’ miei piedi. Qual casa mi edificherete voi? dice il Signore; o qual sarà il luogo del mio riposo? Non ha la mia mano fatte tutte queste cose?” (Atti 7:48-50). Ma Egli abita in noi che siamo il Suo tempio, “come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (2 Corinzi 6:16). Come dice dunque il nostro caro fratello Paolo: “Poiché dunque abbiam queste promesse, diletti, purifichiamoci d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio” (2 Corinzi 7:1).

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2014/04/11/templi-fatti-da-man-duomo/

Per amore del Signore guardatevi da …

“Alessandro, il ramaio, mi ha fatto del male assai. Il Signore gli renderà secondo le sue opere. Da lui guardati anche tu, poiché egli ha fortemente contrastato alle nostre parole.” (2 Timoteo 4:14,15)

Come Paolo ha messo in guardia Timoteo da Alessandro, che gli ha fatto del male assai, così anche oggi tutti noi abbiamo l’obbligo di mettere in guardia i credenti da tutti i falsi fratelli, dai cattivi operai, dai falsi profeti, dai falsi dottori, dai disordinati, perché questi danneggiano la vigna del Signore, e sorge la necessità che i malvagi vengano, dopo essere chiaramente riconosciuti, isolati ed infine tolti di mezzo dal popolo di Dio.

Ci sono taluni, però, che seguendo il senso delle cose degli uomini e non il senso delle cose di Dio, sotto una certa forma di buonismo sterile, difendono i malvagi, e questo avviene perché non hanno il desiderio né la capacità spirituale di opporsi ai lupi e alle volpi che danneggiano la vigna del Signore. Non avviene solo questo, ma hanno persino il coraggio di aggredire i santi che mettono in guardia i fratelli dai pericoli a cui possono andare incontro nel loro cammino spirituale. Ciò porta maggiore discredito al buon nome dell’Iddio vivente se a fare ciò sono i conduttori delle comunità.

A motivo di queste cose, fratelli, ho voluto presentare alla vostra meditazione alcuni passi che esortano tutti i santi a badare a loro stessi e a guardarsi dai falsi ministri, dai cattivi operai e da tutti quegli uomini che non vivono seguendo i precetti della Parola di Dio, ma seguono i desideri della carne, i loro propri piaceri e l’unico dio che servono è il loro ventre.

1) “Ed egli dava loro de’ precetti dicendo: Badate, guardatevi dal lievito de’ Farisei e dal lievito d’Erode!” (Marco 8:15)

Gesù con tali parole ha messo in guardia i suoi discepoli dalle dottrine dei Farisei che contrastavano i comandamenti di Dio, per seguire le loro tradizioni. Tali dottrine erano definite lievito da Gesù, per mettere in evidenza che come un pochino di lievito fa lievitare tutta la pasta, così, le false dottrine che vengono insegnate nella chiesa e vengono tollerate, non restano senza portare danno; benché talune falsità siano ritenute cose di poco conto, pure, come un po’ di lievito fa con la pasta, così tali false dottrine contaminano la chiesa e provocano dei danni notevoli ai credenti. La tolleranza di una piccola eresia è preludio d’ingresso di altre più grandi.

Quindi, è conforme alla volontà di Dio ed alle sacre Scritture, mettere in guardia i fratelli da certe false dottrine, che siano ritenute piccole o grandi, per far sì che non accada nulla di male ai santi, ma vivano una vita in piena comunione spirituale in Cristo Gesù, liberi da ogni contaminazione di carne e di spirito, per essere trovati irreprensibili nel giorno del Signore.

2) “Badate dunque come ascoltate: perché a chi ha sarà dato; ma a chi non ha, anche quel che pensa d’avere gli sarà tolto.” (Luca 8:18)

Fratelli, con questo passo Gesù esorta tutti i santi a vegliare e a badare bene a ciò che si ascolta dai pulpiti e che si leggono dai libri. Il credente è chiamato a stare in guardia, a fare attenzione, deve essere sempre pronto a discernere il bene dal male, le false dottrine da quelle vere, i buoni operai dai cattivi operai. Sì, fratelli, bisogna essere attenti a ciò che si mangia e che si beve spiritualmente, è necessario pregare Iddio che dia discernimento e pregare del continuo per stare in costante comunione spirituale con Lui e applicarsi del continuo nel discernere il bene dal male. Quand’anche il vostro pastore, dopo molte prediche corrette, si mettesse a predicare delle eresie, voi dovete rigettarle, perché, nello stesso modo in cui fate bene ad accettare i buoni insegnamenti, così fate altrettanto bene nel rigettare gli insegnamenti falsi e non confermati dalle sacre Scritture (esaminate ogni cosa e ritenete il bene). Per avere il discernimento spirituale sono necessarie principalmente due cose: la prima è che bisogna passare del tempo in preghiera nella propria cameretta con il Signore ogni giorno; la seconda è che bisogna studiare la Parola di Dio del continuo. Per quanto riguarda la conoscenza delle sacre Scritture non è sufficiente imparare qualcosa soltanto dagli insegnamenti che ricevete per mezzo degli anziani in comunità, ma dovete provvedere da voi stessi a casa vostra allo studio della Parola di Dio (notate bene che ho usato la parola “studio” e non “semplice lettura”, la quale, quest’ultima non è male praticarla, ma non è sufficiente, in quanto il credente è chiamato a studiare le parole dell’Iddio vivente e vero, per mezzo delle quali, Egli, ci ammaestra e ci fa conoscere la sua perfetta volontà). Con la preghiera si entra in comunione con Dio e con lo studio della Parola si riceve discernimento e conoscenza delle sacre Scritture e così è possibile ritenere gli insegnamenti corretti biblicamente e rigettare quelli falsi.

Quando diciamo che amiamo Dio, dobbiamo anche pensare che l’amore costa fatica e sacrificio, quindi, se non dedichiamo del tempo in preghiera e nello studio della Parola di Dio non c’è la manifestazione di questo amore, ma diventa solo ipocrisia, perché si finisce per assomigliare ai farisei, i quali “dicono e non fanno”.

Domandatevi, fratelli, perché voi dovete continuare a dormire e mangiare il pane misto a pietre che oggi vi servono dal pulpito? Non fatevi nessuno scrupolo nel rigettare i falsi insegnamenti, in quanto dovete sapere questo: chi vi sta insegnando eresie e cose false vi sta somministrando del veleno che vi fa prima assopire spiritualmente e poi vi porterà alla morte definitiva. Inoltre, chi vi insegna delle falsità, non si sta di certo curando del bene delle vostre anime, quindi neppure voi dovete avere scrupoli nel rigettare le falsità che riuscite a discernere, per il bene della vostra anima. Non deve importarvi il fatto che chi predica è pastore, perché anche se fosse un angelo che vi annunziasse un altro evangelo, voi non dovete accettarlo, voi siete stati comprati a prezzo, dal Signore nostro Gesù Cristo, da lui dovete dipendere prima, e non dal vostro pastore. Domandatevi, fratelli, in caso le parole del pastore contrastino con le parole degli apostoli e dei profeti, a chi dovete dare retta? Lo so, il pastore si giustificherà con i suoi sofismi e i suoi ragionamenti vani, con un viso lucente e sorridente cercherà di convincervi che ha ragione lui, ma voi, come accadde ad Eva nel giardino dell’Eden, vi fate così facilmente convincere? Così non sia.

Vegliate, fratelli, vegliate sulle anime vostre, perché fino a quando sarete in vita il pericolo per le vostre anime derivante dalle false dottrine sarà sempre incombente.

3) “Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue.” (Atti 20:28)

In questo passo Paolo parla agli anziani di Efeso, esortandoli, prima di tutto, di badare a loro stessi, a stare in guardia ed esaminare la loro vita per vedere se ogni giorno sono in comunione spirituale con il Signore; in secondo luogo Paolo esorta gli anziani di badare alle pecore del gregge che gli sono toccate in sorte. Badare alle pecore s’intende anche metterle in guardia da tutte le false dottrine, dalle pratiche non bibliche che oggi circolano indisturbate in mezzo alla chiesa di Dio. Le dottrine sono come l’erba per le pecore, se l’erba è avvelenata, le pecore si ammalano e poi muoiono; così è per i credenti, se imparano insegnamenti falsi, la loro coscienza ne avrà danno e la loro anima sarà sottoposta a grave pericolo.

Ora, una parola a voi che siete gli anziani del gregge, se voi non proteggete le pecore dai lupi, dai cattivi operai, dai falsi profeti e dai falsi ministri e dalle cose contrarie alla Parola di Dio, chi lo farà in vece vostra? Ebbene, se non lo fate voi, Iddio darà incarico ad altri di farlo, come già sta facendo, perché molti di voi, ormai, si sono addormentati, sono come dei cani incapaci di abbaiare, non vedono nessun pericolo arrivare sopra la chiesa, sono ciechi e si sono gonfiati d’ orgoglio, non accettando la giusta riprensione, si dimostrano insensati e privi di sapienza.

Oggi, molti anziani, sviati quanto alla verità della Parola di Dio, invece di difendere il gregge dagli attacchi dei falsi ministri, accusano quelli che mettono in guardia le pecore, difendendo, quindi, i cattivi operai che danneggiano la chiesa con i loro insegnamenti velenosi e con le loro pratiche abominevoli. Costoro, invece di scagliarsi contro la menzogna, si avventano contro quelli che annunziano la verità e denunciano la menzogna e riprovano il peccato.

A voi, che siete gli anziani del popolo di Dio: quando la finirete di comportarvi in modo insensato? Ormai la vostra stoltezza sarà resa nota a tutti, e tutti vedranno chi realmente siete.

Ma Iddio è misericordioso, fate cordoglio, pentitevi della vostra follia e della vostra negligenza nello studio della Parola di Dio, gridate al Signore con un cuore sincero ed uno spirito contrito, ed Egli vi ridonerà la pace e la gioia, vi ristabilirà nell’incarico e voi e tutta la comunità ne avrete un gran bene (e noi avremo meno lavoro da fare e più collaboratori).

4) “Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci.” (Matteo 7:15)

Con questo passo Gesù ci avverte che dobbiamo guardarci dai falsi profeti. Quindi, dovete domandarvi: oggi chi sono i falsi profeti? I casi sono due, o non ce ne sono oggi, quindi le parole di Gesù sono vane, oppure i falsi profeti ci sono e non li avete riconosciuti. Non riconoscere un falso profeta può provocare gravi danni alla chiesa, può farla cadere nella paura dell’uomo e si aprono delle porte ad ogni falsa rivelazione che questi uomini corrotti proferiscono. Sappiate che la Parola di Dio insegna che il Signore, permettendo ai falsi profeti di proferire le loro false rivelazioni e le loro false profezie, mette alla prova il suo popolo, per sapere se ama Iddio veramente con tutto il cuore e con tutta l’anima (vgs Deuteronomio 13). Chi dice di amare il Signore deve temere Iddio e osservare i suoi comandamenti, la Sua Parola, deve obbedire alla Sua voce e servire solo Lui, badando di non essere sedotto e portato lontano dalla verità.

Dunque, fratelli, considerato che i falsi profeti sono sicuramente presenti in mezzo alle chiese, voi avete il dovere di riconoscerli e di rigettarli, non dando loro retta in nessuna maniera, per non cadere nell’apostasia dall’Eterno.

I falsi profeti si riconoscono anche dal fatto che dicono di aver ricevuto delle rivelazioni particolari da Dio che contrastano con le sacre Scritture, oppure riguardano cose che non sono scritte, e dovete sapere che Dio non dà rivelazioni contrarie alla Sua Parola e che annullano quanto scritto in essa, altrimenti si contraddirebbe. Per quanto riguarda le rivelazioni che concernono cose che non sono scritte, l’apostolo Paolo ci avverte con queste parole: “Or, fratelli, queste cose le ho per amor vostro applicate a me stesso e ad Apollo, onde per nostro mezzo impariate a praticare il “non oltre quel che è scritto”; affinché non vi gonfiate d’orgoglio esaltando l’uno a danno dell’altro.” (1 Corinzi 4:6)

Atteniamo strettamente a quanto è scritto e lasciamo stare le favole inventate su cose che non sono scritte.

Inoltre, i falsi profeti annunziano cose future che NON SI AVVERANO, quindi profetizzano falsamente. In questi casi è molto semplice riconoscerli, appunto perché dicono che Dio ha parlato attraverso di loro, ma ciò non è vero, perché la Parola di Dio si avvera sempre, mentre la loro parola no.

Per approfondire l’argomento è necessario studiare bene le Scritture sacre sull’argomento dei falsi profeti, così numerosi nella chiesa di oggi.

Talvolta Iddio permette che certi segni avvengano per le mani dei falsi profeti, in questo caso è più difficile riconoscerli, ma rimanendo attaccati alla fedel Parola, Iddio li manifesterà e gli eletti non rimarranno sedotti da costoro.

Per fare qualche esempio pratico, considerate che Benny Hinn ha profetizzato falsamente diverse volte, pertanto è certo che è un falso profeta. Purtroppo però, molti credenti che hanno poco discernimento lo ritengono un grande uomo di Dio, mentre non lo è affatto, sia perché ha profetizzato cose che non si sono avverate, sia perché insegna delle eresie e sia perché si conduce in modo disordinato e scandaloso, basti pensare che è stato fotografato a Roma con un’altra predicatrice, presi per mano, ma B. Hinn è sposato, quindi è un chiaro caso di infedeltà di fronte alla moglie. Poi non vive con il necessario, ma nella ricchezza e neppure in questo assomiglia a Gesù Cristo. Quand’anche Iddio avesse guarito in seguito alle sue parole, ciò non libera il credente di ritenerlo come falso profeta e falso dottore.

Chi ha orecchie oda.

5) “Guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi da quei della mutilazione;” (Filippesi 3:2)

I.) La Parola di Dio esorta i santi a guardarsi anche dai cani, cioé da quelle persone che anche se sono stati purificati dai loro peccati, arrivano ad un certo punto del loro cammino col Signore e mutano parere e condotta, ritornano al loro vomito, ricostruiscono quello che una volta avevano distrutto. Ritornano, insomma, a camminare secondo la carne e non camminano più per lo Spirito. Anche da queste persone dovete guardarvi, perché anche questi vi faranno del male e si scaglieranno contro tutti quelli che vogliono santificarsi e vivere una vita santa.

II.) Poi vi dovete guardare dai cattivi operai, i quali si trovano in una posizione di servire la chiesa, ma in realtà anziché servire i fratelli, fanno in modo che i fratelli servano loro, li sfruttano in varie maniere e signoreggiano su di essi. Fratelli, guardatevi dai prepotenti, dagli insensati e da quei ministri che non conoscono le sacre Scritture, perché prima devono insegnare a loro stessi e devono condursi come piace al Signore e solo dopo potranno insegnare agli altri.

III.) Inoltre, dovete sapere che ancora oggi ci sono coloro che presentano degli insegnamenti che concernono la legge di Mosè e li vogliono imporre ai santi.

Ci sono, infatti, coloro che insegnano che bisogna osservare il sabato; quelli che impongono la decima ai santi; sì, perché la decima fa parte della legge di Mosè ed è stata abolita dalla grazia in Cristo Gesù, quindi i santi non hanno nessun obbligo sotto la grazia di pagare la decima. Hanno, sì, il dovere di dare secondo le loro possibilità per i poveri (ho detto per i poveri e non per comprare locali di culto grandi e inutili e luoghi di villeggiatura), ma i santi non hanno l’obbligo di versare la decima. Non temete, fratelli, perché nessuna maledizione vi colpirà se voi non date la decima, perché la maledizione della legge è stata inchiodata sulla croce nel corpo di Cristo Gesù, quindi è stata tolta di mezzo e non può più cadervi addosso. Chi vi lancia la maledizione scritta in Malachia è ignorante nella conoscenza delle Scritture ed è mosso solo da interessi personali e non da carità verso il popolo di Dio. Non li temete, dunque, ma guardatevi da loro.

Un’altra pratica che si riferisce alle leggi mosaiche è la presentazione dei neonati in chiesa. Anche questa è una pratica che sotto la grazia non deve essere osservata. Soltanto che taluni hanno ritenuto opportuno sostituire il battesimo dei neonati in qualche altra maniera, ed ecco che è sorta questa pratica della presentazione dei neonati.

A voi genitori vi dico, che non basta che i vostri figli siano presentati al Signore un giorno in tutta la vita, ma li dovete presentare ogni giorno in preghiera, nella vostra cameretta, solo così Iddio li benedirà. Quindi, se prima non lo sapevate, ora lo sapete che dovete pregare per i vostri figli tutti i giorni della vostra vita, affinché Iddio li benedica e venga il giorno in cui li salvi. Il rito della presentazione oggi è solo una tradizione degli uomini, che fa parte di quelle prescrizioni della legge che erano ombra di cose che dovevano venire.

Vedete, fratelli, vi ho citato solo alcuni passi della Bibbia, affinché voi stiate attenti e vi guardiate da tutti coloro che non vogliono osservare la Parola di Dio, che si conducono da nemici della croce, che sono nuvole senz’acqua, che non portano frutto, sono incapaci di compiere buone opere, non conoscono le sacre Scritture, non hanno sapienza né intelligenza spirituale, signoreggiano il gregge, profetizzano falsamente e dicono di avere rivelazioni quando il Signore non ha parlato loro, ma parlano per presunzione.

Ce sono molti altri passi nella Parola di Dio che concernono la perseveranza e il stare in guardia e vegliare, i quali farete bene a studiare e a mettere in pratica, per il bene dell’anima vostra.

Che Dio vi benedica e vi guardi da ogni male, preservandovi dagli uomini malvagi e molesti.

Pace a voi, fratelli, e amore con fede da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Tratto da : http://labuonastrada.wordpress.com/2010/08/08/per-amore-del-signore-guardatevi-da/#more-4656

Ancora Matt Ford

Matt Ford, il ‘pastore’ della Wine Barrel Church in Australia, ha cambiato capigliatura, e qui mentre si trova su una altalena rilascia – così ha detto lui – un decreto profetico che riguarda l’avanzamento e la promozione delle donne nel ministerio. Da un uomo del genere che cosa ci si può aspettare se non opere e parole contrarie alla dottrina di Dio? Gli empi aumentano di numero in mezzo alle Chiese. Guardatevi da questi uomini, e non abbiate niente a che fare con loro.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/07/22/ancora-matt-ford/

Pastori corrotti

Una delle piaghe che affliggeva il popolo di Dio ai giorni dei profeti era la presenza di pastori corrotti, che oltre a corrompersi loro stessi facevano corrompere il popolo. E difatti Dio tante volte tramite i suoi profeti denunciò il loro comportamento malvagio e i gravi danni che essi causavano al suo popolo. Qui di seguito ecco alcune delle parole che l’Iddio Onnipotente pronunciò contro di loro.

Dio disse tramite il profeta Isaia: “I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Son cani ingordi, che non sanno cosa sia l’esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla; son tutti vòlti alla loro propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all’ultimo. ‘Venite’, dicono, ‘io andrò a cercare del vino, e c’inebrieremo di bevande forti! E il giorno di domani sarà come questo, anzi sarà più grandioso ancora!’ ….. O popolo mio, quei che ti guidano ti sviano, e distruggono il sentiero per cui devi passare!” (Isaia 56:10-12; 3:12), e tramite Geremia: “Molti pastori guastano la mia vigna, calpestano la porzione che m’è toccata, riducono la mia deliziosa porzione in un deserto desolato …. i pastori mi sono stati infedeli …. Le mie tende son guaste, e tutto il mio cordame è rotto; i miei figliuoli sono andati lungi da me e non sono più; non v’è più alcuno che stenda la mia tenda, che drizzi i miei padiglioni. Perché i pastori sono stati stupidi, e non hanno cercato l’Eterno; perciò non hanno prosperato, e tutto il loro gregge è stato disperso. …. Il mio popolo era un gregge di pecore smarrite; i loro pastori le aveano sviate, sui monti dell’infedeltà;” (Geremia 12:10; 2:8; 10:20-21; 50:6), e tramite Ezechiele: “Guai ai pastori d’Israele, che non han fatto se non pascer se stessi! Non è forse il gregge quello che i pastori debbon pascere? Voi mangiate il latte, vi vestite della lana, ammazzate ciò ch’è ingrassato, ma non pascete il gregge. Voi non avete fortificato le pecore deboli, non avete guarito la malata, non avete fasciato quella ch’era ferita, non avete ricondotto la smarrita, non avete cercato la perduta, ma avete dominato su loro con violenza e con asprezza. Ed esse, per mancanza di pastore, si sono disperse, son diventate pasto a tutte le fiere dei campi, e si sono disperse. Le mie pecore vanno errando per tutti i monti e per ogni alto colle; le mie pecore si disperdono su tutta la faccia del paese, e non v’è alcuno che ne domandi, alcuno che le cerchi!” (Ezechiele 34:2-6)

In questi ultimi termini dei tempi, questa medesima piaga affligge la Chiesa dell’Iddio vivente sparsa sulla faccia della terra, perché tanti conduttori di Chiese Evangeliche si sono corrotti e stanno guastando la vigna di Dio.

Ora vi traccerò brevemente il loro carattere e i loro comportamenti, affinché li possiate riconoscere.

Insegnano tante cose contrarie alla sana dottrina. Alcuni di questi loro falsi insegnamenti: Dio vuole che noi siamo ricchi materialmente (e per ottenere questa prosperità si deve dare la decima e chi non la dà è un ladro); Dio si aspetta da noi che entriamo in politica per metterci a governare sul mondo; la donna può insegnare e quindi può fare il pastore; la donna non si deve velare il capo quando prega o profetizza, e si può vestire come vuole perché ‘Dio guarda al cuore’; ogni tipo di musica va bene per adorare il Signore; ci possiamo divertire come fanno quelli del mondo; Dio non ci punisce e non ci castiga perché è amore; possiamo mangiare il sangue, le cose sacrificate agli idoli, e le cose soffocate; i divorziati possono risposarsi senza per questo commettere adulterio; il battesimo con lo Spirito Santo non è affatto seguito dal parlare in lingue come ai giorni degli apostoli e quindi il parlare in lingue odierno è dal diavolo, e il tempo in cui Dio distribuiva i suoi doni miracolosi è terminato con la morte degli apostoli; chi accusa i pastori di fare delle cose sbagliate o di insegnare delle dottrine false, quand’anche lo dimostrasse, non è da Dio ma da Satana.

Non conoscono le Scritture. Quantunque predicano e citano qualche passo della Scrittura e fanno dei discorsi, non conoscono le Scritture, infatti non conoscono le dottrine della Bibbia, e per capire questo basta prenderli in un momento qualsiasi fuori dal locale di culto per chiedergli di spiegarti una dottrina biblica e vedere come ti rispondono. Quando non ti dicono che non hanno tempo e che se ne parla un’altra volta, ti dicono che non sono cose importanti, o che capirai certe cose più avanti, o ti spiegano le cose al contrario o in maniera distorta, per cui invece di toglierti la confusione dalla mente te l’aumentano.

Non sono attaccati alla Parola di Dio, e difatti non sono capaci di esortare nella sana dottrina e di convincere i contradditori. Ma mascherano questo loro non attaccamento alla Parola con parole come ‘Non voglio fare polemica, io mi limito a parlare di Gesù’ o ‘Io non sono un teologo’ ecc. La realtà è che a costoro la dottrina di Dio non interessa.

I sermoni che portano sono copiati da altri, e loro sono bravi a recitarli dietro il pulpito. Quando riescono da loro stessi ad imbastire dei sermoni non hanno né capo né coda, sono incomprensibili, contorti, e confusi. E questo perché costoro sono nuvole senz’acqua.
Sanno intrattenere le capre: battute, barzellette, e altre cose sconvenienti, sono infatti presenti nei loro aridi discorsi. Hanno un parlare dolce e lusinghevole con il quale adescano le anime instabili.

Quando evangelizzano parlano solo ed esclusivamente dell’amore di Dio, e mai del giudizio a venire sui peccatori che si manifesterà anche facendoli scendere nelle fiamme dell’inferno dopo la morte, e il loro messaggio non è ‘Ravvedetevi e credete al Vangelo’, ma ‘Accettate Gesù e risolverà ogni vostro problema’. Non devono spaventare chi li ascolta, e quindi adottano questo parlare. E poi molti di loro non ci credono neppure all’esistenza del fuoco all’inferno, ecco perché non ne parlano mai.

E oltre a ciò adottano tecniche di evangelizzazione (quali scene teatrali, mimi, pupazzi, ecc.) che nulla hanno a che fare con la Parola di Dio.

Sanno – da qui mi riferisco solo a pastori pentecostali – abilmente suggestionare le persone, inducendole a proferire parole incomprensibili per far credere che hanno ricevuto il battesimo con lo Spirito Santo con l’evidenza del parlare in lingue, come anche a fargli confessare di essere state guarite quando invece sono ancora malate.

Buttano a terra le persone in svariate maniere, volendo far credere in questa maniera che Dio è con loro e che quella è la manifestazione dello Spirito che accompagna la loro predicazione. Oltre a ciò si mettono a ridere e a far ridere in maniera incontrollata, e dicono che quella è la gioia del Signore che sgorga dal loro ventre; ma in effetti si tratta solo della follia che hanno nel cuore.

Fanno profezie false e predicono grandi risvegli.

Dicono che Dio sta facendo una cosa nuova, e questa cosa nuova sarebbe praticamente che Dio sta spingendo i suoi figliuoli a trasgredire certi suoi comandamenti del Nuovo Testamento (il comandamento sul velo per le donne, il comandamento che vieta alla donna di insegnare, il comandamento sull’ornamento esteriore verecondo e modesto della donna, quello che vieta le seconde nozze ai divorziati, ed il comandamento a rinunciare alle mondane concupiscenze, per citarne solo alcuni). La verità è che Satana si sta usando di costoro per fare una cosa vecchia.

Con le loro false profezie promettono benedizioni ai ribelli, e minacciano i timorati di Dio che vengono addirittura chiamati incirconcisi. Una delle loro caratteristiche è di parlare male di coloro che si santificano veramente, che sono oggetto delle loro battute e barzellette; e di parlare invece bene di coloro che si conformano al mondo e con la loro condotta scandalosa sono di intoppo a molti.
Sono amici di gente che non teme Dio, con i quali fanno spesso degli affari. Questi loro amici spesso hanno il titolo di ‘apostoli’, e ‘profeti’, ma sono solo impostori che con le loro menzogne aiutano questi pastori corrotti a farsi rispettare – fino a qui mi riferisco solo a pastori pentecostali.

Introducono nelle Chiese cosiddette danze di adorazione e profetiche con danzatrici sensuali e provocanti, e veri e propri balli di gruppo, come anche scene teatrali, mimi, e pupazzi, ed altre cose sconvenienti, per far divertire e intrattenere. Il loro messaggio è ‘il popolo di Dio deve gioire’, ma in effetti vogliono dire che deve divertirsi.

Non sono un esempio di santità nella loro condotta (assieme alle loro famiglie): sono infatti maneschi, violenti, doppi nel parlare, amanti del denaro infatti stanno continuamente a chiedere denaro usando i pretesti più svariati, hanno un cuore esercitato alla cupidigia che brama impossessarsi dei beni altrui e questo fanno con ogni sorta di frode quando gli si presenta l’occasione, sono ingiusti perché invece di ammonire i disordinati ammoniscono chi riprova il disordine, volgari nel loro linguaggio (ti dicono tranquillamente delle parolacce in privato), dicono male delle dignità, sono amanti del lusso infatti ricercano le cose alte, e dei piaceri della vita infatti si vanno a divertire come i pagani, e c’è anche chi è dato alla fornicazione o a peccati contro natura.

Non sono un esempio di santità perchè non amano la santità nella casa di Dio, e quindi tollerano ogni forma di male: divertimenti, piaceri della vita, giochi d’azzardo, vesti femminili indecenti, musica moderna, scene teatrali, mimi, clowns, pupazzi, parlare volgare, e pressoché ogni peccato, tra cui la fornicazione, l’adulterio, l’omosessualità, l’aborto e così via. E difatti non li sentite mai predicare contro queste cose. Qual’è ragione? Non amano la santità, eppure la Bibbia dice che la santità si addice alla casa di Dio.

Sono superbi e arroganti, e infatti signoreggiano il popolo di Dio. Sono quasi inavvicinabili. Cercano di mantenere una certa distanza tra loro e le pecore. E’ pressoché impossibile essere visitati da loro, anche quando sei malato, e questo perché per loro sei un numero e non una pecora del Signore di cui prendersi cura. Se gli fai una minima osservazione giusta, o li correggi, ti cominciano a disprezzare e mettono tutti contro di te. E naturalmente ti diffamano. Sono persone che non amano la correzione, e questo perché sono degli insensati.

Sono capaci di minacciarti fisicamente, e di metterti le mani addosso all’occorrenza.

Sono ecumenici, alcuni apertamente altri sotto sotto.

Amano e praticano la menzogna. Oggi dicono una cosa, domani un’altra, e se glielo fai notare ti dicono che tu hai capito male. Dicono svariate menzogne per coprire i loro misfatti e i loro affari.

Arrivano a cacciare dalla comunità coloro che si santificano, mentre si tengono stretti i fornicatori, gli adulteri, gli omosessuali, i ladri, i bugiardi, e altri che si comportano in maniera indegna.

“Guai ai pastori che distruggono e disperdono il gregge del mio pascolo! dice l’Eterno” (Geremia 23:1).

Chi ha orecchi da udire oda

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/07/16/pastori-corrotti/

Jezabel non va tollerata

Nella lettera che Cristo Gesù ordinò a Giovanni di scrivere all’angelo della Chiesa di Tiatiri troviamo scritto quanto segue: “Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli. E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa. E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre” (Apocalisse 2:20-23).

Come potete vedere dunque, fratelli, c’era una donna nella chiesa di Tiatiri che si diceva profetessa e insegnava e seduceva dei servitori di Cristo affinché questi trasgredissero i comandamenti di Cristo, infatti li induceva con la sua astuzia, perché si seduce con l’astuzia, a commettere fornicazione con lei e a mangiare cose sacrificate agli idoli. Non sappiamo i ragionamenti che questa donna facesse per avallare sia la fornicazione che il mangiare le cose sacrificate agli idoli, ma sicuramente erano dei ragionamenti vani di cui però erano rimasti vittima dei servi di Cristo.

L’angelo di quella Chiesa però, cioè il suo conduttore, invece che ammonirla e riprenderla immediatamente e pubblicamente affinché riconoscesse i suoi peccati, la tollerò. Così facendo naturalmente permise a quella donna di perseverare indisturbata nella sua opera di seduzione in seno a quella Chiesa.

Il Signore Gesù, visto questo allora, riprese il conduttore di quella Chiesa per la sua colpa, perché agli occhi del Signore, tollerare coloro che insegnano eresie e seducono i credenti è una colpa.

Dunque, alla luce della Scrittura, coloro che in seno alle Chiese insegnano false dottrine e inducono con la loro astuzia i santi a peccare, VANNO AMMONITI E RIPRESI E NON TOLLERATI. Chi li tollera si attira l’ira di Dio perché non sta facendo altro che contribuire in una certa misura alla diffusione della menzogna e del peccato in mezzo al campo di Dio.

Ora, Jezabel era una donna, che essendo stata sedotta dal nemico, prima si era messa ad insegnare, cosa che è vietato alla donna di fare, e poi si era pure messa ad insegnare delle false dottrine, inducendo dei credenti a peccare.

Oggi ci sono molte donne come Jezabel, che si sono appropriate del pulpito – e molte di esse si dicono profetesse – e da esso diffondono le loro menzogne, e la dissolutezza presentata da loro come libertà in Cristo. E queste donne in tutto il mondo stanno facendo dei danni enormi, che sono sotto gli occhi di tutti. Ma come ai giorni dell’apostolo Giovanni, anche oggi queste moderne Jezabel sono tollerate da molti pastori e non pastori, i quali hanno paura di farsele nemiche assieme alle loro vittime.

No, fratelli, queste donne ribelli vanno ammonite pubblicamente, e da esse bisogna mettere in guardia i fratelli, perché cercano il male del popolo di Dio. Da quello che ho potuto appurare queste moderne Jezabel hanno molta presa sui giovani, in particolare le ragazze, perché assecondano i loro desideri carnali, cioè le loro passioni giovanili. Ecco perché sono seguite e osannate da tanti giovani.
Dunque, massima attenzione, bisogna ammonire queste Jezabel a motivo delle loro menzogne e lascivie, non stare in silenzio. Dobbiamo farlo, per amore della verità e degli eletti.

Ricordatevi che chi sa fare il bene e non lo fa, commette peccato (Giacomo 4:17)

Naturalmente, se queste donne poi non si ravvederanno delle loro menzogne e inique opere, saranno punite da Dio come meritano, assieme a coloro che sono stati sedotti da esse e che anch’essi non hanno voluto saperne di ravvedersi.

La grazia del nostro Signore sia con voi

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/05/jezabel-non-va-tollerata/