Italiani e Argentini : Stretti amici a motivo del ‘papa’?

ImmagineNel canale youtube di Alessandro Iovino, in merito alla conferenza stampa che si è tenuta a Napoli Giovedì 13 Giugno 2013, riguardante la visita del predicatore argentino Luis Palau, troviamo scritto :

‘Giovedì 13 giugno 2013 alle ore 12 all’Istituto Italiano degli Studi Filosofici (Via Monte di Dio, 14) si è tenuta la conferenza stampa di Luis Palau (cittadino onorario di molte città del mondo e invitato annualmente alla Casa Bianca per dare un messaggio di speranza al popolo latino americano) per la presentazione di “FESTINAPOLI 2013”. Hanno partecipato il direttore dell’evento Marcelo Rodríguez e lo scrittore Alessandro Iovino.

Il grande evento ha lo scopo di riaffermare i valori della famiglia oltre che ribadire i principi morali e cristiani di legalità, fratellanza e giustizia. Saranno presentati i risultati della campagna “Napoli Pulita”, in cui l’8 giugno scorso moltissimi volontari, a titolo gratuito, hanno ripulito Rotonda Diaz e l’area pedonale di Via Caracciolo. Inoltre sarà illustrata l’iniziativa “Forti come una famiglia” per ribadire il diritto all’infanzia e lo stand “Prevenzione Medica”, a cura del prof. Gennaro Quarto, in cui esperti medici faranno prevenzione primaria per la cittadinanza a titolo completamente gratuito.

Infine sarà presentato il programma di “FESTINAPOLI 2013” del 14 e 15 giugno, uno spettacolo di musica dal vivo, con cantanti, artisti e sportivi che precederanno il messaggio del dott. Luis Palau, che dopo l’evangelista americano Billy Graham, è la persona che ha predicato al maggior numero di persone nel mondo, ed il primo nel mondo latino. Il “FESTINAPOLI2013” sarà trasmesso via satellite in diretta in 126 paesi del mondo.

“FESTINAPOLI 2013” è organizzato dall’Associazione “Più che vincitori in Cristo” e l’Associazione “Luis Palau” ed ha il patrocinio del comune di Napoli, dell’Ordine dei Medici, dell’Università di Napoli “Federico II” e dell’Azienda Ospedaliera Policlinico.’

 

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Ora, nel video postato dallo Iovino, e visionabile qui sotto, è possibile ascoltare per diversi minuti (dal min. 1:15 al min. 5:13), una piccola intervista che lo stesso ha fatto al predicatore Luis Palau. In questa intervista sono state fatte due domande, a cui il Palau ha risposto (tradotto dal predicatore Marcelo Rodriguez). Ecco le domande con le relative risposte :

 

1° Domanda : ‘Che sensazione ha avuto venendo qui a Napoli?’

 

1° Risposta del Palau : ‘Prima di tutto è un sogno adempiuto nella sua giovinezza, sono venuto per dire ai napoletani che Argentina c’ha molto di più che Maradona, abbiamo un giocatore di calcio che si chiama Messi, che ora è il numero uno, la regina di Olanda è Argentina, il Papa cattolico un argentino. Quindi ho voluto dire che argentini e italiani siamo molto amici. E voglio ringraziare anche per il bellissimo tempo, questo luogo, il golfo di Napoli, è stupendo. Tutta la vita da bambino ho ascoltato la canzone di Sorrento, e ieri sono andato a Sorrento a vedere. Ma questa mattina sono andato a camminare per le strade lì nel Lungomare, e mi hanno detto che più del 30% dei giovani qui non hanno lavoro, quindi voglio portare un messaggio di speranza alla gioventù di Napoli. Vedendo quella gioventù mi si è aperto il cuore, perché io ho accettato Gesù quando ero molto giovane e vedendo tutta questa gioventù ho detto : hanno bisogno di un messaggio di speranza.’

 

2° Domanda : ‘Dottor Palau come può oggi un cristiano, un giovane cristiano credente, cambiare il mondo e influire la società?’

 

2° Risposta del Palau : ‘Prima di tutto deve esserci un cambio personale, è un cambio molto bello e prezioso, e grazie a Dio che io l’ho fatto da molto giovane questo cambio. Perché Gesù è venuto per dire : Io voglio che abbiate la vita, e l’abbiate in abbondanza. Quindi il cambio deve prima iniziare in uno stesso, poi influenza la famiglia e poi la società, e cosi arriva a ogni luogo. E vedendo oggi i giovani nel Lungomare, ho detto : che cosa vuole questa gioventù? Dove hanno l’amore, la felicità, il futuro e l’aldilà, questo voglio dire ai giovani in questi giorni. E’ una vita fenomenale quella che Cristo ci dà.’

Ecco il video in questione :

Ora, voglio che notiate come, nella prima risposta che il Palau ha dato allo Iovino, circa la sensazione che ha avuto nel venire a Napoli, ha voluto subito fare sapere che tra argentini e italiani vi sia uno stretto rapporto di amicizia a motivo del papa cattolico, oltre che di alcuni famosi calciatori.

Fratelli, state in guardia da quest’uomo che ha definito altrove il papa essere ‘un uomo Cristocentrico’, e ha anche detto essere ‘una grande benedizione, e che dobbiamo pregare per lui’. Un uomo quindi che non ha nessun discernimento spirituale.

Guardatevi anche da tutti coloro che in un modo o in un altro, appoggiano le tesi di quest’uomo,  facendo passare gli idolatri per nostri ‘fratelli in Cristo’, e ritiratevi da costoro, perché non servono il nostro Signore Gesù Cristo.

 

E ora vorrei fare anche io due domande allo Iovino :

1° Domanda : ‘Che sensazione hai avuto nell’ascoltare il famoso predicatore Luis Palau affermare che italiani e argentini sono molto amici perché gli italiani hanno una papa cattolico che è argentino?’

2° Domanda : ‘Eri a conoscenza del fatto che Luis Palau ha definito il papa essere una ‘grande benedizione’ ed un ‘uomo Cristocentrico’?’

 

Salvatore Larizza

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L’ecumenismo di Corrado Salmè e del padre Giuliano avanza senza tregua

Abbiamo già visto come giorno 25 Aprile 2012 ad Adrano, all’interno di un tempio di idoli cattolico romano, Corrado Salmè abbia partecipato, assieme al padre Giuliano, ad un incontro ecumenico organizzato dal movimento cattolico del rinnovamento dello spirito. Ma nonostante i nostri chiari avvertimenti pubblici a smettere di fare ecumenismo coi cattolici romani, vi informo che quello dei Salmè non è stato affatto l’ultimo ‘abbraccio’  che essi hanno avuto con i cattolici romani; difatti Corrado Salmè parteciperà pure al XVII convegno nazionale di iniziativa di comunione nel rinnovamento carismatico cattolico che si terrà a Fiuggi dal 19 al 21 Ottobre 2012. Ecco cosa appare nella sezione ‘Itinerari’ del suo sito www.senzamisura.org/ :

(http://www.senzamisura.org/senza_misura/Itinerari.html)

Il numero di telefono che compare nell’immagine è di una certa Daniela Giorla, difatti nella sezione ‘Consiglio Nazionale di Coordinamento (C.N.C.)’ del sito ‘www.iniziativadicomunione.it‘ si può leggere quanto segue :

 (http://www.iniziativadicomunione.it/Pagine/cnc.asp)

Il suo account di facebook è questo : http://www.facebook.com/daniela.giorla e tra i suoi amici ci sono sia Corrado Salmè che il padre Giuliano.

La Giorla è stata eletta per l’anno 2012 come ‘Responsabile di animazione e preghiera’ :

Screenshot preso dall’account di facebook del gruppo ‘iniziativa di comunione’

In merito al ‘XVII convegno nazionale di iniziativa di comunione nel rinnovamento carismatico cattolico che si terrà a Fiuggi dal 19 al 21 Ottobre 2012’, ecco cosa compare nella sezione ‘Calendario Incontri 2012’ del sito  http://www.iniziativadicomunione.it/ :

Quindi è confermato da entrambi gli itinerari, quello di ‘Salmè-Senza misura’ e quello della ‘Giorla-Iniziativa di comunione’ che l’incontro ci sarà e che entrambi parteciperanno a questo evento.

Inoltre nell’immagine sottostante (presa dall’account di Giuliano Salmè) è possibile leggere una nota dello stesso dove ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla riunione ecumenica svoltasi ad Adrano il 25 Aprile 2012 e invita quei due o tre che sono ‘prigionieri dei loro schemi mentali’ a non giudicare o condannare queste cose. Poi segue un commento di approvazione di un altro pastore chiamato Enzo Reina e il ‘mi piace’ della Daniela Giorla. Giudicate voi fratelli da persone intelligenti.

Che dire..  L’ecumenismo dei Salmè evidentemente sembra non avere tregua.

Vi trascrivo ciò che dice la Parola del Signore a tal riguardo :

‘Ma quel che v’ho scritto è di non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace; con un tale non dovete neppur mangiare’ (1Corinzi 5:11)

Giuliano e Corrado Salmè, ricordatevi che i cattolici romani sono degli idolatri che si definiscono nostri fratelli, quindi in accordo con le parole dell’apostolo Paolo a costoro gli si deve predicare il ravvedimento dagli idoli all’Iddio vivente e la fede in Gesù Cristo e non fare ‘comunella’ con loro come fate voi. Dunque vi esorto a smettere di ragionare e agire in questa maniera, perchè non state facendo altro che portare discredito alla verità.  Ma non capite che state illudendo tanti cattolici romani facendogli credere che siano approvati da Dio? Ma non sentite dentro di voi di contristare e contrastare lo Spirito Santo?  Ma questo è l’amore che dite di provare per le anime, facendole saltare, ridere e sbandierare bandiere; quando invece dovrebbero piangere e fare cordoglio per come hanno provocato ad ira Iddio coi loro idoli muti e sordi? Rientrate in voi stessi e abbandonate l’ecumenismo, altrimenti sarà Iddio ad abbandonare voi.

‘Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente’ (2Corinzi 6:17-18)

Salvatore Larizza

Messico: 70 evangelici minacciati di essere crocifissi

Lo scorso 12 settembre, 70 evangelici messicani sono stati espulsi dal loro villaggio. I loro avversari avevano minacciato di crocifiggerli se avessero rifiutato di andarsene via.

Se non lasciate immediatamente il villaggio bruceremo e distruggeremo le vostre case, e sarete crocifissi o linciati!

Questo è l’ultimatum che hanno ricevuto le famiglie evangeliche di San Rafael Tlanalapan, nello stato di Puebla, nel sud-est del Messico. Da allora hanno trovato rifugio nei villaggi circostanti, ma hanno perso tutto.

È da molto tempo che gli evangelici del villaggio sono discriminati. Dal 2006 non hanno più accesso alla rete idrica, e nonostante siano quasi un centinaio, non hanno il diritto di avere un luogo di culto.

Ma la situazione è veramente peggiorata due settimane fa quando il leader religioso locale ha incitato a cacciare via tutti gli evangelici del villaggio.

In questo villaggio, la religione locale è un misto di credenze cattoliche e riti tradizionali. Rifiutando di partecipare a questi riti, gli evangelici si attirano l’ira delle autorità e dei loro vicini.

Via | portesouvertes.fr

Tratto da : http://illuminatobutindaro.org/2011/09/20/messico-70-evangelici-minacciati-di-essere-crocifissi/

 

 

I membri dell’Insane Clown Posse sono Cristiani Evangelici??!!

In questi ultimi giorni è venuto fuori che i membri dell’Insane Clown Posse (ICP), conosciuti per i loro testi brutali, osceni e violenti, sono attualmente ‘Cristiani Evangelici’ e che nei loro testi ci sarebbero dei messaggi ‘Cristiani’ subliminali.
Questi sono empi travestiti da Cristiani Evangelici, che fanno biasimare la dottrina di Dio e bestemmiare il nome santo di Dio. Guai a loro. Guardatevi da essi.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/10/12/i-membri-dell%E2%80%99insane-clown-posse-sono-cristiani-evangelici/

Contro l’universalismo

Per Universalismo si intende la dottrina che afferma che tutte le creature, anche le più indurite dal peccato, finiranno per emendarsi dopo un periodo più o meno lungo di prova, giungendo alla fede e alla salvezza e perciò alla fine Dio salverà tutti. Questa dottrina non è nuova perché fu sostenuta da Origene (circa 185-253), uno dei cosiddetti padri della Chiesa, il quale riteneva che il fuoco dell’inferno fosse un fuoco purificatore nel quale Dio avrebbe gettato gli empi per purificarli e farli accedere al paradiso. E dopo di lui fu sostenuta da Gregorio di Nissa (335-395 circa) ed altri.

Tra coloro che hanno insegnato questa dottrina in ambito Protestante in un tempo non molto lontano c’è stato Giovanni Luzzi (1856-1948), già professore alla Facoltà Teologica valdese di Roma e conosciuto da noi come colui che ha diretto la commissione stabilita per compiere la revisione della versione della Bibbia Diodati (revisione conosciuta come la Riveduta o la Luzzi). Ecco quanto egli ebbe a dire: ‘Come è possibile essere felici in cielo quando sappiamo che nell’inferno qualcuno dei nostri cari è tormentato in perpetuo? Ma così non può essere, e così non è. Gesù insegna che la punizione, di là e di qua, mira a educare, a migliorare il punito, e non è eterna; dura, quanto dura il peccato; quando cessi il peccato, cessa la punizione (…) credo con Origene che anche i reprobi più ostinati saranno alla fine vinti dall’amore di Dio; credo alla ‘restaurazione universale’, al trionfo della longanimità di Dio ottenuto rispettando la libertà di tutti, al compimento perfetto del disegno provvidenziale…’ (Giovanni Luzzi, La religione cristiana secondo la sua fonte originaria, Roma 1939, pag. 368, 369). Questa dottrina si basa sulla speranza che nell’aldilà rimanga per i peccatori una possibilità di ravvedimento e conversione. Ci sono al giorno d’oggi diversi Protestanti che sono Universalisti come lo era Giovanni Luzzi.

Confutazione

Coloro che sostengono l’universalismo si appoggiano su alcuni passi della Scrittura che apparentemente sembra sostengano la loro dottrina, ma spiegati e messi a confronto con altri passi della Scrittura risultano non avere affatto il significato che essi gli danno. Vediamoli e spieghiamoli dunque al fine di dimostrare la falsità di questa dottrina.

–  Gesù disse: “E io, quando sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me” (Giovanni 12:32).
Secondo gli Universalisti quel tutti significa tutta l’umanità; ma stanno così le cose? Affatto. Vediamo il perché. Gesù in questo caso parlò della sua morte, o meglio del tipo di morte che egli doveva fare, infatti subito dopo è scritto: “Così diceva per significare di qual morte doveva morire” (Giovanni 12:33); quindi Gesù parlò della sua crocifissione. Ma non è che intese dire che quando sarebbe stato crocifisso avrebbe salvato tutti, nel senso che anche gli empi impenitenti sarebbero stati da lui salvati, perché a Nicodemo egli stesso aveva detto: “E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell’uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna” (Giovanni 3:14-15). Ecco quindi spiegato il senso di quelle parole di Gesù; quando lui sarebbe morto avrebbe tratto a lui e salvato coloro che avrebbero creduto in lui. Da quel ‘tutti’ dunque sono esclusi coloro che rifiutano di credere in Lui.

– Paolo dice ai Corinzi: “Iddio riconciliava con sè il mondo in Cristo non imputando agli uomini i loro falli” (2 Corinzi 5:19).
Ora, apparentemente sembrerebbe che tutti gli uomini sono stati riconciliati con Dio, e quindi che tutti sono amici di Dio e che non rimangono nemici di Dio sulla terra, ma le cose non stanno così per queste ragioni. Dio mediante la morte del suo Figliuolo sulla croce ha offerto la riconciliazione a tutti gli uomini, ma gli uomini si devono riconciliare con Dio difatti gli apostoli annunciavano la parola della riconciliazione dicendo: “Siate riconciliati con Dio” (2 Corinzi 5:20). E a chi dicevano queste parole se non a coloro che erano nemici di Dio per natura, o a quei credenti che erano diventati nemici di Dio perché si erano resi amici del mondo? Solo coloro che si sono ravveduti dai loro peccati e hanno creduto nel Vangelo possono essere dichiarati riconciliati con Dio infatti Paolo parlando ai santi di Colosse dice: “E voi, che già eravate estranei e nemici nella vostra mente e nelle vostre opere malvage, ora Iddio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della morte d’esso” (Colossesi 1:21-22). E quando è avvenuta questa riconciliazione con Dio se non quando noi ci siamo pentiti dai nostri peccati e abbiamo creduto nel suo Figliuolo? Ma allora, qualcuno dirà: Questo significa che quando Gesù morì non ci riconciliò con Dio? No, non vogliamo dire questo perché si può dire sia l’una che l’altra cosa perché Paolo dice ai Romani: “Perché, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo, tanto più ora, essendo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita” (Romani 5:10); tenendo sempre presente però che noi fino a quando eravamo senza Cristo e morti nei nostri falli eravamo nemici di Dio e avevamo bisogno di riconciliarci con Lui per vivere in pace con Dio. E che per Paolo non tutti gli uomini erano riconciliati con Dio è confermato anche da queste parole che egli dice ai Romani attorno ai Giudei disubbidienti: “Per quanto concerne l’evangelo essi sono nemici per via di voi” (Romani 11:28). Nemici di chi? Di Dio naturalmente (cfr. 1 Tessalonicesi 2:15).
Anche le parole di Paolo “non imputando agli uomini i loro falli” non significano che a tutti gli uomini sono stati rimessi tutti i peccati perché altrimenti perché mai si dovrebbe ancora predicare la remissione dei peccati in ubbidienza all’ordine di Gesù Cristo? E perchè lo stesso Paolo predicava agli uomini la remissione dei peccati? E poi, che non è vero che a tutti gli uomini non sono imputati i falli è manifesto dal fatto che la Scrittura dice: “Beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato” (Romani 4:8), il che equivale a dire che felici sono solo coloro a cui il Signore non imputa il peccato e non tutti gli uomini. E noi lo sappiamo bene che non tutti gli uomini sono felici, appunto perché non a tutti il Signore non imputa il peccato.

– Paolo dice: “Poiché la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa…” (Tito 2:11).
Anche questo è un verso preso dagli Universalisti a sostegno della loro dottrina, ma Paolo non ha detto che tutti gli uomini sono salvati o saranno salvati per la grazia di Dio, ma che la grazia di Dio potente a salvare tutti è apparsa il che è differente.

– Giovanni dice che Gesù “è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo” (1 Giovanni 2:2).
Ma anche queste parole non mostrano che tutti gli uomini sono salvati, perché l’apostolo con esse ha voluto soltanto dire che Gesù Cristo è il purgamento non solo dei nostri peccati ma anche quello di tutto il mondo, in altre parole che egli mediante il suo sangue ha purgato noi che crediamo in lui ed è potente sempre mediante il suo sangue da purgare anche tutti coloro che ancora non credono in lui, sì perché per essere purgati dai propri peccati bisogna credere in Gesù. E’ da notare infatti a tale proposito che Paolo parlando ai Romani dice che Dio ha prestabilito Gesù Cristo “come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso” (Romani 3:25); quindi il purgamento dei propri peccati è legato alla fede e non può esserci se non c’è la fede. E dato che Paolo dice ai Tessalonicesi che “non tutti hanno la fede” (2 Tessalonicesi 3:2), non tutti hanno ricevuto il purgamento dei propri peccati.

– Paolo dice che Dio “vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” (1 Timoteo 2:4).
Anche queste parole secondo gli Universalisti significano che Dio salverà tutti e che nessuno perirà. Ma ciò non è il reale significato di queste parole, perché altrimenti sarebbero annullati tutti quei passi della Scrittura che attestano in vario modo che molti non saranno salvati ma andranno in perdizione. Prendiamo alcuni di questi passi; Gesù ha detto di coloro che in quel giorno lui metterà alla sua sinistra: “E questi se ne andranno a punizione eterna..” (Matteo 25:46); egli ha detto che alla fine dell’età presente “il Figliuol dell’uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d’iniquità, e li getteranno nella fornace di fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor dei denti” (Matteo 13:41-42); egli ha detto che “larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entrano per essa” (Matteo 7:13); un giorno, alla domanda: “Signore, sono pochi i salvati?” rispose dicendo: “Sforzatevi d’entrare per la porta stretta perché io vi dico che molti cercheranno d’entrare e non potranno” (Luca 13:24); Paolo ha detto che “il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante per far vendetta di coloro che non conoscono Iddio, e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signor Gesù. I quali saranno puniti di eterna distruzione, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza….” (2 Tessalonicesi 1:7-9).
Come potete vedere sia Gesù che Paolo non hanno affatto detto che tutti gli uomini saranno salvati, ma hanno detto in maniere diverse, ma chiaramente, che molti non entreranno nel regno di Dio, ma saranno puniti di un eterno supplizio. E la stessa cosa vale per Giovanni che nell’Apocalisse ha detto: “Ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8).
Rimane il fatto che Dio vuole salvare gli uomini e che salverà tutti coloro che ha preordinato a vita eterna, ossia tutti coloro che egli ha prestabilito che credano per ottenere la vita eterna. E gli altri? Gli altri non erediteranno la vita eterna perché privati della fede non potranno credere per ottenere la vita eterna. V’è forse ingiustizia in Dio a motivo di ciò? Affatto perché Egli dice: “Farò grazia a chi vorrò fare grazia, e avrò pietà di chi vorrò avere pietà” (Esodo 33:19), e Paolo dice che “Egli fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole” (Romani 9:18).

– Paolo dice agli Efesini che c’è “un Dio unico e Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti ed in tutti” (Efesini 4:6).
Da una lettura superficiale di queste parole sembra che tutti gli uomini siano figli di Dio, quindi rigenerati, salvati e purificati dai loro peccati, ma le cose non stanno così e lo dimostriamo subito. Dio è il Padre solo di coloro che credono in Lui, e non è il Padre degli empi e dei peccatori. Questo è confermato dal fatto che per diventare figli di Dio è necessario ricevere Cristo, ossia credere nel suo nome, secondo che è scritto: “Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli cioè, che credono nel suo nome…” (Giovanni 1:12), ed anche: “Siete tutti figliuoli di Dio, per la fede in Cristo Gesù” (Galati 3:26). Qualcuno dirà: E coloro che invece non credono in Gesù Cristo? Essi non sono dei figli di Dio ma dei figli del diavolo, sì, perché anche il diavolo ha dei figliuoli secondo l’insegnamento della Scrittura infatti Gesù disse a quei Giudei che non credevano in lui e lo volevano uccidere: “Voi siete progenie del diavolo, che è vostro Padre…” (Giovanni 8:44) e Giovanni dice che “da questo sono manifesti i figliuoli di Dio e i figliuoli del diavolo; chiunque non opera la giustizia non è da Dio; e così pure chi non ama il suo fratello” (1 Giovanni 3:10). Abbiamo così mostrato che non tutti gli uomini sono figli di Dio perché ci sono anche i figli del diavolo.
Per il fatto che Dio è fra tutti ciò significa che Dio è fra coloro che hanno creduto infatti Paolo dice ai santi di Corinto: “Noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (2 Corinzi 6:16). Mentre Egli non abita in mezzo agli empi e non cammina fra loro perché essi non sono la sua casa; e difatti è scritto che “l’Eterno è lungi dagli empi” (Proverbi 15:29).
Dio è in tutti, ed è vero; ma ben inteso in tutti coloro che credono in lui e non anche in coloro che non credono in lui difatti è scritto che “chi confessa che Gesù è il Figliuol di Dio, Iddio dimora in lui ed egli in Dio” (1 Giovanni 4:15), mentre “chi passa oltre e non dimora nella dottrina di Cristo non ha Iddio” (2 Giovanni 9). E chiaro quindi il senso delle parole di Paolo alla luce di questi altri passi.

– Paolo dice: “Tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:23-24).
Anche in questo caso sembra che la Scrittura ci autorizzi a dire che tutti gli uomini sono giustificati da Dio, ma confrontando altre Scritture ci si accorge che il vero senso delle suddette parole è questo: Tutti hanno peccato e perciò sono privi dell’eterna eredità promessa da Dio, ma nonostante ciò possono essere da lui giustificati gratuitamente mediante la fede in Cristo Gesù e fatti così eredi di Dio e coeredi di Cristo. Quindi, siccome solo un piccolo numero di persone sono state giustificate, perché sono pochi coloro che hanno creduto, in quel giorno tutti gli increduli verranno condannati a motivo della loro incredulità secondo che è scritto: “Chi non avrà creduto sarà condannato” (Marco 16:16), e non solo gli increduli, ma come abbiamo già visto, anche i codardi, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, i stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi (cfr. Apocalisse 21:8).

– Paolo dice ai Romani: “Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita si è estesa a tutti gli uomini” (Romani 5:18).
Una cosa simile a quella detta prima va detta anche circa queste parole di Paolo, perché anche qui Paolo ha spiegato come mentre da un lato tutti hanno peccato e sono sotto la condanna a motivo del fallo di Adamo, così dall’altro tutti possono usufruire della giustificazione gratuita che Dio in Cristo offre a tutti gli uomini, appunto perché la giustificazione che dà vita si è estesa a tutti gli uomini. Certamente anche qui non si può dedurre che tutti gli uomini sono automaticamente giustificati anche senza credere solo perché Gesù Cristo è morto sulla croce e risorto. Questo contrasterebbe nettamente il consiglio di Dio che dice che Dio agli uomini mette la fede in conto di giustizia, ossia li giustifica quando essi credono in Lui. Paolo infatti ha detto: “Or non per lui [Abrahamo] soltanto sta scritto che questo gli fu messo in conto di giustizia, ma anche per noi ai quali sarà così messo in conto; per noi che crediamo in Colui che ha risuscitato dai morti Gesù, nostro Signore” (Romani 4:23-24).

Conclusione

Abbiamo così dimostrato ampiamente mediante le Scritture che l’universalismo non è una dottrina sana, ma una dottrina falsa. Non esiste nessun fuoco purificatore nell’aldilà che purificherà i peccatori impenitenti dai loro peccati per poi farli entrare nel Regno di Dio, perché sia il fuoco dell’Ades, dove le anime dei peccatori scendono immediatamente dopo morti, e sia quello della Geenna, dove i peccatori saranno gettati anima e corpo una volta che saranno risorti e giudicati da Dio, è un fuoco tormentatore che fa piangere e stridere i denti. Come non esiste nessuna possibilità per i peccatori dopo morti di ravvedersi e convertirsi a Cristo, perché è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio (cfr. Ebrei 9:27).

Alcune poche parole per concludere. Coloro che sostengono l’universalismo non si rendono conto che Dio non è solo amore ma è anche un giusto giudice che non terrà il colpevole per innocente e che non avrà per ospite il malvagio perché se lo facesse non sarebbe più giusto e rinnegherebbe se stesso. Certo riconosciamo che è più piacevole sentire parlare dell’amore e della misericordia di Dio e delle sue compassioni; e meno piacevole, umanamente parlando, sentire parlare della giustizia di Dio e della vendetta dell’Eterno e quindi del fatto che Dio un giorno condannerà gli increduli e tutti gli empi ad un eterno tormento nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, ma anche questa, cioè la giustizia, è una virtù di Dio. E noi siamo chiamati a proclamare anche questa virtù e non a celarla; e con la grazia di Dio lo vogliamo fare fino alla fine pur sapendo che taluni vogliono solo sentire parlare di cose piacevoli. A Dio sia la gloria in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/18/contro-l%e2%80%99universalismo/