Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini da parte del fratello Nicola Iannazzo

Fratelli nel Signore, come voi saprete in data 24/12/2010 ho pubblicato una notizia intitolata “Ecumenismo in Irpinia”dove viene mostrato un articolo apparso su “Irpinianews” in cui siamo venuti a conoscenza di una celebrazione ecumenica svoltasi presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), a cui hanno partecipato i tre vescovi delle diocesi irpine: Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza – Nusco – Bisaccia; Francesco Marino, Vescovo di Avellino; Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia; e poi l’abate ortodosso Nicodemo, che dal monastero alla periferia di Mirabella Eclano segue gli ortodossi rumeni presenti nei territori irpini; e il pastore evangelico pentecostale Edoardo Piacentini, che è uno dei responsabili della comunità evangelica di Calitri.

Questa notizia fu diffusa primariamente sul Blog del fratello Giacinto Butindaro “Chi ha orecchi da udire oda” a questo link. Leggiamo dall’articolo di “Irpinanews” alcuni stralci di quel che avvenne in quel giorno in quella cattedrale:

“…I celebranti hanno fatto una breve meditazione sul brano del vangelo. Il tuttocondito da canti e gesti simbolici per sensibilizzare e chiedere a Dio ‘il dono dell’unità’ tra i cristiani.”

Avremmo perciò voluto conoscere il testo di quella breve meditazione letta dal Piacentini quel giorno casomai avesse esortato al ravvedimento gli astanti leggendo che sò, ad esempio il passo: “…Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna…” (Esodo 20:4)

Accompagnato magari poi dal passo: “Non v’illudete; …né i fornicatori, né gl’idolatri, … erederanno il regno di Dio” (1° Corinzi 6:9,10)

E poi ancora: “…E con molte altre parole li scongiurava e li esortava dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.” (Atti 2:40)

Ma noi non sappiamo in quel giorno cosa lesse Edoardo Piacentini a quei rappresentanti religiosi in quanto dal blog del fratello Giacinto veniamo a sapere che un fratello di nome Pierluigi che lo contattò personalmente richiedendogli il testo di quel breve messaggio lo sta ancora aspettando. Ecco il commento del fratello Pierluigi (leggibile anche a questo link):

Written by pierluigi p. about 3 weeks ago.

“Pace Giacinto, volevo avvertirti che io su facebook ho avuto a che fare con tale insegnante, Edoardo Piacentini, e gli chiesi spiegazioni di tutte le foto simili a questa che mostrava nel suo profilo, mi ha detto quindi cosa ha fatto: un incontro ecumenico, ed era anche molto convinto di aver fatto bene, allora gli chiesi il testo della sua predicazione, chiedendo che potessi venire edificato anche io del suo messaggio che a suo dire era davvero importante e coraggioso, dopo mesi e mesi sono ancora qui che sto aspettando…”

Perciò in conseguenza alla pubblicazione di questi articoli sui nostri blog, Edoardo Piacentini avrebbe dovuto giustificare pubblicamente alla fratellanza i fatti di quel giorno, dimostrando che effettivamente si trattò di “evangelizzazione” rendendoci noto il testo della meditazione biblica letta da lui in quel giorno alla presenza di quei rappresentanti delle altre confessioni religiose,cosa che non fece perché NON poteva farlo, in quanto dall’articolo e dalle foto postate è evidente che la sua presenza nella cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi non fosse affatto “un’evangelizzazione” bensì è apparsa piuttosto chiaramente come una “comunione” con gl’idolatri…

… Perciò avrebbe anche dovuto dire qualcos’altro.

Avrebbe quindi dovuto anche giustificare perché non si fosse limitato a “evangelizzarli” ma avesse poi anche pregato e cantato con degl’idolatri, cosa che i primi cristiani quando evangelizzavano, dalle Sacre Scritture vediamo non fecero mai…

Avrebbe anche dovuto poi spiegarci quali fossero i “gesti simbolici” fatti per “chieder l’unità” con gl’idolatri.

E soprattutto avrebbe anche dovuto spiegarci quale genere di “Unità” chiese a Dio con gl’idolatri dato che il VERO corpo di Cristo quest’unità già la possiede, in quanto l’Apostolo Paolo ci esorta a “conservare” l’unità… non a ricercarla ancora, secondo che è scritto:

“…vi esorto a condurvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta… studiandovi di CONSERVARE L’UNITA’ dello Spirito col vincolo della pace. V’è un corpo unico ed un unico Spirito.” (Efesini cap.4:1,4).

Da quel che leggiamo nell’epistola di Paolo agli Efesini quindi, il vero Corpo di Cristo non deve affatto cercare l’unità, ma deve piuttosto CONSERVARLA… col vincolo della pace, secondo che è scritto:

“…procaccia giustizia, fede, amore, pace…” Ma con chi? “…con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2° Timoteo 2:22)

… non di certo con gli idolatri Cattolici Romani oppure Ortodossi che oltre ad invocare il Signore invocano anche Maria, Santi, Angeli, Statue, Immagini e Crocifissi!

Ma tutto questo Piacentini non l’ha fatto, ed ecco invece apparire una sua nota leggibile a questo Link per chi abbia un account su facebook intitolata: “Giacinto Butindaro, chi è costui?” pubblicata da Edoardo Piacentini il giorno giovedì 6 gennaio 2011 alle ore 9.21, che io reputo quindi come la sua risposta indiretta al primo sopracitato post di Giacinto Butindaro.

Ora avendo letto questa nota (essendo pubblica e non privata) ed avendo riscontrato in essa delle affermazioni non solo errate ma a mio avviso anche false e calunniose, mi trovo costretto a rivolgere altresì pubblicamente alcune domande a questo pastore reputando mio diritto chiedergli alcuni chiarimenti perché ce ne dia giustificazione, altrimenti trattasi di calunnia e la calunnia come sappiamo, è un grave peccato, tantopiù se fatta da un servitore di Dio!

Prima però leggiamo la sua nota su facebook (gli errori grammaticali nel testo sono originali e non messi di proposito) a cui seguirà la mia lettera aperta rivolta a lui personalmente che mi sono incaricato di comunicargli inviandogli il link di questo post attraverso la messaggistica di facebook chiedendogli di prenderne atto:

“Giacinto Butindaro, chi è costui?”

“Nel capitolo 8 dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni leggiamo che don Abbondio, fingendosi malato, mentre sfogliava un libro si fermò leggendo il nome di un antico filosofo greco, Carneade, che gli era sconosciuto. Per tale motivo si chiese: “Carneade! Chi era costui?” Una domanda che è rimasta impressa nella mente dei lettori di questa opera letteraria molto conosciuta, per cui mi sono chiesto anch’io chi fosse questo Giacinto Butindaro che scrive contro tutto e tutti e che inasprisce sempre i nostri cuori con i suoi giudizi temerari.

Spesso leggiamo articoli molto polemici a firma di questo Giacinto Butindaro, che da informazioni assunte è un uomo che non ha nemmeno una comunità, ma spende il suo tempo a curiosare su Internet nei siti dei credenti evangelici e trova sempre motivo per criticare e per sospettare il male, malgrado la Scrittura affermi che la carità non sospetta il male (1 Corinzi 13:5).

Accanto a lui c’è il fratello minore Illuminato ed alcuni collaboratori, che chiaramente non frequentano alcuna comunità, essendo essi gli unici depositari della verità, gli unici che predicano la sana dottrina. Spesso i suoi commenti si concludono con l’invito ad allontanarsi dai fratelli oggetto dei suoi giudizi temerari, giungendo a definirli il cancro dell’Evangelo. Ma il vero cancro dell’Evangelo è proprio lui, quest’uomo Giacinto che ha il nome di un fiore profumato, ma non emana alcun odore gradevole.

Nella Scrittura leggiamo che è satana l’accusatore dei fratelli, e lui, guidato da questo serpente velenoso, prossimo alla condanna definitiva, destinato a vivere per l’eternità nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, non fa altro che gettare fango su coloro che si prodigano per l’avanzamento del regno di Dio, per la propagazione dell’Evangelo, per riconciliare a Dio il mondo e coloro che sono nel peccato.

A volte mostra dei video che a noi appaiono edificanti, perchè magari ci mostrano credenti evangelici che si recano finanche nelle chiese cattoliche a predicare l’Evangelo della grazia per la sola fede nel nostro amato Signore Gesù, e lui osa definire cancro quello che è una vittoria dei figli di Dio che portano luce anche in ambienti religiosi che, pur predicando Cristo, sono ancora nelle tenebre, perchè adorano e servono la creatura, e con i loro canti e con la loro predicazione cristocentrica esortano ed invitano aa amare ed a rivolgersi solo a Colui che ha pagato il prezzo per il nostro riscatto, solo a Colui che è il Creatore, benedetto in eterno!

Per non parlare dei suoi studi che lasciano alquanto perplessi i lettori che conoscono Dio e la Sua Parola, perchè questo falso dottore insegna che tutto è peccato, giungendo persino ad affermare, ad esempio, che se una donna convertita osa depilarsi pecca, perchè Dio l’ha creata con i peli ed ella deve restare così… Egli ha una vera e propria fobia verso le donne credenti, perchè le vorrebbe imbavagliate, mentre leggiamo nella profezia di Gioele e negli Atti degli Apostoli che lo Spirito Santo è stato sparso sia sui servi sia sulle serventi. La Chiesa è formata da uomini e donne di valore ed il grande mandato, di predicare l’Evangelo ad ogni creatura, Gesù l’ha affidato sia ai suoi discepoli uomini sia ai suoi discepoli donne. Si può discutere se sia opportuno, alla luce delle Sacre Scritture, affidare a donne la responsabilità del governo di una comunità, ma non zittirle del tutto, come fa lui.

Non c’è un’organizzazione religiosa che non sia nell’errore, non c’è un ministro di culto che sia in sintonia con lo Spirito Santo, non c’è pastore ervangelico che insegni la verità, secondo il Butindaro pensiero. E’ una vergogna, è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui.

Cari nella grazia, preghiamo per quest’uomo e per coloro che lo seguono, affinchè la grazia del nostro Signore Gesù possa manifestare quelle virtù cristiane che mancano in essi, il frutto dello Spirito che è amore, allegrezza, pace, benignità, lentezza all’ira, fede, mansuetudine, autocontrollo e bontà. Preghiamo, inoltre, che il cancro della critica e del giudizio non si diffondi più ulteriormente ed andiamo avanti servendo il Signore, senza scoraggiarci se qualche sedicente falso dottore trova sempre un motivo per criticare il nostro impegno ed i nostri sforzi per diffondere la verità dell’Evangelo in ogni ambiente ed in ogni luogo.

Ricordiamoci che il Signore Gesù più volte, soprattutto nell’Evangelo di Giovanni, afferma di essere venuto non per giudicare ma per salvare e per fare la volontà del Padre. Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana e pregate per lui, e per quelli che lo seguono, affinchè trovino il tempo per ravvedersi, prima che sia troppo tardi… Dio ci benedica”

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“Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini”:

Agli inizi della tua nota hai criticato il fratello Giacinto Butindaro dicendo che lui non ha alcuna comunità quando hai detto: “…da informazioni assunte è un uomo che non ha nemmeno una comunità…”, eppure dovresti sapere che fin dagli inizi del cristianesimo i credenti si riunivano nelle case celebrando i loro culti al Signore senza per questo essere colpevoli di qualche peccato. Perciò vorrei chiederti:

1 ) Secondo te è peccato riunirsi insieme ad altri santi per svolgere il proprio culto al Signore in una casa?

2 ) Di Prisca ed Aquila nella Bibbia leggiamo: “Salutate Prisca ed Aquila, miei compagni d´opera in Cristo Gesù, i quali per la vita mia hanno esposto il loro proprio collo; ai quali non io solo ma anche tutte le chiese dei Gentili rendono grazie. Salutate anche la chiesa che è in casa loro. (Romani 16:3,5)

3 ) Quale comunità avevano Prisca ed Aquila? Come mai Paolo non li rimproverò di settarismo per il fatto che v’era una chiesa in casa loro e non li criticò affatto come invece fai tu verso chi si riunisce nelle case per svolgere il proprio culto al Signore, mentre l’Apostolo Paolo addirittura li elogiò dicendo che anche tutte le chiese dei Gentili convertiti rendevano grazie per loro?

4 ) Gesù Cristo disse: “…dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro.” (Matteo 18:20); Se con Prisca ed Aquila non vi fossero stati altri fratelli, ma solo loro due radunati nel Nome di Gesù, credi che il Signore fosse presente in mezzo a loro? Credi che le parole di Gesù di Matteo 18:20 valgano ancora oggi?

5 ) Ma forse con quel “…non ha nemmeno una comunità…” tu intendevi dire che lui non “cura” nemmeno una comunità? Ma dimmi, la comunità locale appartiene forse a chi la cura? Non appartiene a Cristo? Perché dici …non ha… nemmeno una comunità”? La chiesa dei fedeli che il Signore ti ha affidato in sorte appartiene forse a te? E’ di tua proprietà? Perciò cos’è questo tuo linguaggio? Non è forse un linguaggio errato e fuorviante verso coloro che non conoscono le Sacre Scritture?

6 ) Ma poi, sempre tornando all’esempio biblico di Prisca ed Aquila, l’Apostolo Paolo disse forse: Salutate anche la LORO chiesa… che è in casa loro.” (Romani 16:3,5) ? A me non risulta…  Da quel che leggo, Paolo non reputava appartesse a qualcuno la chiesa che era in casa loro!  Infatti si limitò a scrivere: Salutate anche la chiesa che è in casa loro.” (Romani 16:3,5). La chiesa è del Signore, secondo che è scritto: “…edificherò la MIA Chiesa” (Matteo 16:18). Perciò che cos’è questo linguaggio che adotti?

7 ) Vorresti far credere che occorre esser conduttore di una chiesa locale per poter esprimere un giudizio verso chi si conduce disordinatamente come invece hai fatto tu recandoti presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) non di certo ad “evangelizzare” ma piuttosto a svolgere una “celebrazione ecumenica” che non era altro che aver “comunione” con gl’idolatri?

8 ) Ritornando a Butindaro hai scritto di lui che: “…spende il suo tempo a curiosare su Internet nei siti dei credenti evangelici e trova sempre motivo per criticare e per sospettare il male, malgrado la Scrittura affermi che la carità non sospetta il male (1 Corinzi 13:5).” Perciò dimmi, vorresti farci credere che fece questo verso di te, e cioè che lui “sospettò il male” quando ha mostrato pubblicamente che non sei andato ad evangelizzare ma ad aver “comunione” con gl’idolatri, il 18 gennaio del 2010?

9 ) Infatti hai scritto: “…A volte mostra dei video che a noi appaiono edificanti, perchè magari ci mostrano credenti evangelici che si recano finanche nelle chiese cattoliche a predicare l’Evangelo della grazia per la sola fede nel nostro amato Signore Gesù, e lui osa definire cancro quello che è una vittoria dei figli di Dio che portano luce anche in ambienti religiosi che, pur predicando Cristo, sono ancora nelle tenebre, perchè adorano e servono la creatura, e con i loro canti e con la loro predicazione cristocentrica esortano ed invitano aa amare ed a rivolgersi solo a Colui che ha pagato il prezzo per il nostro riscatto, solo a Colui che è il Creatore, benedetto in eterno! “.Ma ci vorresti spiegare dove sta scritto nella Bibbia che la predicazione del vangelo consista anche nel “cantare” insieme agl’idolatri? Puoi citarmi un solo esempio tratto dalle Sacre Scritture a tal proposito? Posso capire “cantare” con EX idolatri solo DOPO che loro si siano ravveduti ed abbiano mostrato dei frutti degni del ravvedimento, ma non PRIMA… come invece hai fatto tu!

10 ) Anche per quel che riguarda quest’altra tua affermazione: “…Accanto a lui c’è il fratello minore Illuminato ed alcuni collaboratori, che chiaramente non frequentano alcuna comunità, essendo essi gli unici depositari della verità, gli unici che predicano la sana dottrina…” Rileggiti le prime domande che ti ho posto, poiché su questo soggetto hai dimostrato tu “chiaramente” di non conoscere le Scritture…

11 ) Per quel che riguarda il tema delle donne fai una grande confusione… Mischi il battesimo con lo Spirito Santo sparso sui servi e sulle serventi con il divieto alla donna di insegnare e avere un ministerio di Pastorato, anche se poi ammetti : “…se sia opportuno, alla luce delle Sacre Scritture, affidare a donne la responsabilità del governo di una comunità…”. Poi però lo critichi nuovamente dicendo cose assurde e non vere come quel: “…le vorrebbe imbavagliate”, oppure quando dici che lui vorrebbe: “…zittirle del tutto”. Perciò per il fatto che lui esorti all’ubbidienza alla Parola di Dio che vieta alla donna d’insegnare nelle Assemblee dei santi (1° Corinzi 14:34,38; 1° Timoteo 2:11,15) ed a procacciare la santificazione (1° Timoteo 2:9,10; 1° Pietro 3:3,4) arrivi per questo a chiamarlo addirittura: “…falso dottore” ! Ma sappi che di tutto questo dovrai renderne conto a Dio! Perciò ti esorto a ravvederti di questo tuo parlare stolto!

12 ) Cosa dire poi di quando dici: “…è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui… ” Posso solo dire che qui se c’è qualcuno che calunnia e getta fango sui fratelli sei proprio tu! Infatti Giacinto e suo fratello hanno dimostrato con prove e fatti concreti il tuo peccato di fare “comunella” con gl’idolatri cattolici romani ed ortodossi, mentre tu non puoi provare un solo peccato dei fratelli Butindaro, limitandoti solo a lanciare verso di loro accuse ingiuriose senza alcun fondamento!

13 ) Concludi infine dicendo: “Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana e pregate per lui, e per quelli che lo seguono, affinchè trovino il tempo per ravvedersi, prima che sia troppo tardi…“ Ti ricordo che quando l’Apostolo Pietro fu ripreso PUBBLICAMENTE dall’Apostolo Paolo perché era uscito dalla sana dottrina costringendo i Gentili a giudaizzare (capitolo due della lettera ai Galati), ebbene lui non si ribellò come fai tu dicendo che Paolo fosse un falso dottore senza una comunità ed un emissario di satana che accusa i fratelli gettando fango pubblicamente sui servitori di Dio! Ma tacque comprendendo d’aver sbagliato, e più tardi parlò di Paolo in questi termini senza portargli alcun rancore ma chiamandolo “…il nostro caro fratello Paolo”“…ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l´ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione.”(2° Pietro 3:15,16). No, io tutto questo in te non l’ho visto! Ho visto solo un linguaggio ingiurioso, offensivo e calunnioso verso dei servitori di Dio che han fatto quello che avresti dovuto fare tu a quei rappresentanti religiosi il 18 gennaio 2010, e cioè denunciare le opere infruttuose delle tenebre (Efesini 5:11) ed i loro peccati di idolatria! Ed invece ti sei scagliato contro chi ti ha ripreso per il tuo bene!

Accetta quindi il mio consiglio, imita l’Apostolo Pietro che accettò la riprensione e si pentì di ciò che fece.

Occorre umiltà è vero, ma se l’ebbe l’Apostolo Pietro ti reputi forse superiore a lui nell’ammettere di esser stato vittima della seduzione ecumenica? Poiché di seduzione infatti si tratta, infatti sono proprio i Cattolici Romani a spedire gli inviti ai pastori evangelici a partecipare a queste celebrazioni ecumeniche in nome dell’amore e della falsa unità che loro vorrebbero farci credere non esista nella chiesa.Mentre la vera chiesa del Signore è già unita!

Pensaci bene, sei stato infatti tu a proporre loro di portargli un messaggio di evangelizzazione, oppure hai ricevuto tu l’invito a partecipare a questa “celebrazione ecumenica”? Son persuaso che l’evangelizzato invece sei stato proprio tu…  sei stato tu ad esser stato sedotto e sei stato tu che ti sei lasciato sedurre, dall’inganno ecumenico che il Cattolicesimo Romano sta portando avanti da diversi anni!

Ripeto fino a stancare, la “Vera” chiesa del Signore è già unita! Studiamoci di“conservare” questa unità col vincolo della pace, camminando non solo in carità come giustamente viene predicato, ma anche in verità! Quella verità che può anche ferire quand’essa viene infranta e che può anche condannare coloro che la calpestano!

Perciò ancora una volta ti ripeto, procacciamo la pace secondo che è scritto:

“…procaccia giustizia, fede, amore, pace…”

Ma con chi?

“…con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2° Timoteo 2:22) 

… non di certo con coloro che oltre ad invocare il Signore invocano anche Maria, Santi, Angeli, Statue, Immagini e Crocifissi come si può vedere alle pareti di questo tempio di idoli!

Immagine tratta dal profilo “pubblico” e non “privato”, di Edoardo Piacentini

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

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Immagine tratta dal profilo “pubblico” e non “privato”, di Edoardo Piacentini

Tratto da : http://nicolaiannazzo.wordpress.com/2011/01/10/%E2%97%8F-lettera-aperta-al-pastore-evangelico-edoardo-piacentini/

Che dire? Ancora una volta riscontriamo l’avanzamento dell’ecumenismo tra i Pentecostali in Italia, che è contrario al sentimento dello Spirito di Dio, in quanto va contro le parole dell’apostolo Paolo: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Guardatevi e ritiratevi dunque da tutti coloro che sono animati da questo spirito ecumenico, in quanto sono d’intoppo sia ai credenti che agli increduli danneggiando così la causa del Vangelo. Leggi la mia approfondita confutazione dell’ecumenismo a questa pagina.

Giacinto Butindaro

Per capire meglio questo incontro, vi propongo questa testimonianza di un altro ‘pastore’ evangelico presente all’incontro:

Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani“E VOI MI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ” (LUCA 24, 48) RIFLESSIONI DI UN TESTIMONE TRA TESTIMONI

“E VOI MI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ” (LUCA 24, 48)
RIFLESSIONI DI UN TESTIMONE TRA TESTIMONI

Il 18 gennaio ’10 ha visto insieme nella Cattedrale di Sant’ Angelo dei Lombardi, cristiani provenienti dai territori delle Diocesi di Ariano Irpino e Lacedonia, Avellino e Sant’ Angelo dei Lombardi.
E proprio come ha affermato S.E. Mons. Giovanni D’Alise, si è percepita in modo tangibile la presenza dello Spirito Santo, Spirito che ci accoglieva tutti insieme ed ha permesso l’accoglienza reciproca gli uni degli altri nel nome dell’unico e comune Salvatore e Signore Gesù Cristo, Cattolici, Evangelici ed Ortodossi.

Il tema che ha ispirato la riflessione e la preghiera per “l’Unità dei cristiani” del 2010, oggetto della Celebrazione Ecumenica, è quello della comune testimonianza cristiana come condizione per l’efficacia della missione ricevuta: annunciare che Cristo ci ha riconciliati a Sé e con il Padre.

Come testo biblico è stato proposto l’intero capitolo del Vangelo di S. Luca (Luca 24, 1-53) che riporta gli episodi delle apparizioni di Cristo risorto ai discepoli. Il versetto centrale del tema è: “Di queste cose mi siete testimoni”(Luca 24,48). Gesù richiede la testimonianza a tutti i discepoli che si trovano insieme.

I fatti di cui i discepoli sono i testimoni, i “martiri di queste cose” (màrtyres toùt?n), testimoni con la parola e con la vita, alcuni fino alla morte, comporta la promessa di una assistenza potente dall’alto (ex hýpsous dýnamin), l’assistenza della Grazia: “Ed ecco che io mando sopra di voi il Promesso dal Padre mio” (Luca 24, 49). Egli illuminerà, fortificherà, darà consistenza alla parola che così diviene testimonianza di vita. E’ nell’unità che vengono inviati a proclamare quanto hanno visto e sentito.

Tale tema è stato proposto dal gruppo ecumenico della Scozia, il quale ha pensato di rinnovare a noi, cristiani di oggi, lo stesso invito. La situazione è indebolita dalla divisione, ma anche in questa situazione i cristiani sono chiamati a rendere oggi quella testimonianza comune che è loro possibile. Testimonianza che è possibile su temi comuni come la carità ed il servizio verso il prossimo ed i minimi di questa terra

Tra tutte le espressioni del Cristianesimo vi è una vera comunione di fede, un’unità già presente in Cristo seppur nella diversità delle divisioni umane. Come rappresentante di una Chiesa Evangelica, non posso se non gioire del cammino intrapreso e contribuire affinché la Chiesa tutta, si prepari e sia pronta per il ritorno del Signore Gesù Cristo.

Il sentimento provato alla fine della Celebrazione di San Angelo dei Lombardi, può essere riassunto con lo stesso sentimento provato dai due discepoli lungo la via verso Emmaus: ”Non ci sentivamo come un fuoco nel cuore, quando Egli lungo la via ci parlava e ci spiegava la Bibbia?” (Luca 24,32 Trad.LDC) L’augurio è che questo fuoco possa continuare ad ardere nei singoli ma diventare un incendio di amore per Dio e per il prossimo.

Paolo Dott. Longo
Responsabile della
Chiesa Cristiana Evangelica
Dell’Esercito della Salvezza

http://hirpusmephitis.blogspot.com/2010/01/settimana-di-preghiera-per-lunita-dei.html

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/12/20/ecumenismo-in-irpinia/


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Benny Hinn prega per Benedetto XVI affinchè continui l’opera di Giovanni Paolo II

Al minuto 1:38 di questo video rivoltante, Benny Hinn dice: “Prego che questo nuovo papa continui l’opera iniziata…” [dal precedente papa].
Ora, ricordo a tutti quegli Evangelici che ammirano Benny Hinn, innanzi tutto che colui che si fa chiamare papa pretende di essere il Vicario di Cristo, lo Sposo della Chiesa, il Capo della Chiesa Universale, il Sommo Pastore, il Santo Padre, il successore del principe degli apostoli, cioè di Pietro, che possiede le chiavi del regno dei cieli, tutti titoli questi che non possiede affatto alla luce dell’insegnamento della Scrittura. E poi che egli istiga all’idolatria, in quanto esorta a pregare Maria e i santi. E insegna che la salvezza è per opere, e non fede soltanto. E mi fermo qui, ma potrei proseguire ancora per molto. In altre parole, il capo della Chiesa Cattolica Romana non è uno dei nostri, ma uno di fuori che è ancora schiavo del peccato e perduto. E la sua opera è una opera che non tende ad edificare la Chiesa di Cristo, ma a distruggerla.
E quindi Benny Hinn nel parlare in questa maniera dimostra di non avere discernimento, di essere un ignorante, ma soprattutto di non amare nè la verità e neppure la giustizia. Ribadisco quindi: guardatevi da Benny Hinn, è un ribelle, cianciatore e seduttore di menti.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/17/benny-hinn-prega-per-benedetto-xvi-affinche-continui-lopera-di-giovanni-paolo-ii/

‘Non ci si può beffare di Dio’

‘Fu a Campofiorito, immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale, che il maresciallo dei carabinieri pagò caro e subito il prezzo per avere beffato Dio.

La piccola comunità evangelica con il loro pastore, Francesco Coppola, dopo avere subito tante persecuzioni sotto il fascismo, finalmente finita la guerra e caduto il fascismo, si era cominciata a radunare, sempre in famiglia, ma pubblicamente. Ma le autorità religiose, civili e militari di Campofiorito ruggivano ancora come leoni contro gli evangelici. Continuavano a impedire loro di radunarsi, li spiavano continuamente. Appena un fratello di fuori andava a trovarli o li sentivano radunati, subito i carabinieri dietro la porta e andavano a finire in caserma. Sembrava che le autorità di Campofiorito non avevano altro lavoro da fare se non quello di continuare a perseguitare i figliuoli di Dio in quel paese. Il fratello Francesco Coppola, un giorno pensò di scrivere a Roma presso le autorità competenti.

La lettera pressoché diceva questo: ‘Siamo un gruppo di evangelici pentecostali, vogliamo radunarci per celebrare il culto assieme, ma non ci viene permesso dalle autorità del nostro paese. Vogliamo sapere se siamo liberi di poterci radunare o no. Aspettiamo una cortese e sollecita risposta’.

Passarono alcuni mesi prima che arrivasse la risposta. I fedeli continuarono a radunarsi clandestinamente. Una sera mentre erano radunati presso una famiglia con la porta chiusa, mentre celebravano il culto, sentirono bussare alla porta. Il padrone di casa aprì e trovò dietro la porta il maresciallo dei carabinieri coi suoi uomini che presto fecero irruzione. Al che il fratello Coppola rispose: ‘Fateci concludere prima il culto e poi dove ci volete portare ci portate’. Così continuarono il culto e alla fine li portarono tutti in caserma, dove c’era ad attenderli il sindaco, il sacerdote, il collocatore e il farmacista.

Quindi alla presenza dei suddetti, il maresciallo con molta boria cominciò ad interrogare il fratello Coppola dicendo: ‘Cosa facevate radunati?’ – Stavamo adorando l’Iddio del cielo’, rispose il fratello Coppola. Al che replicò il maresciallo: ‘Questo vostro Dio se lo incontrassi lo strangolerei’. Fu subito ripreso dal fratello Coppola: ‘Deve sapere che l’uomo non ha il potere di strozzare Dio, ma è Dio che ha il potere di strozzare l’uomo’. Ma il maresciallo continuò a parlare disprezzosamente, prese un carteggio in cui c’era una lettera che diceva che Francesco Coppola era libero di potersi radunare coi suoi correligiosi.

Ma nonostante aveva ricevuto comunicazione che gli evangelici erano liberi di potersi radunare liberamente, il maresciallo continuava a rimproverarli e a minacciarli. Al che il fratello Francesco Coppola rispose: ‘Se nella lettera c’è stato mandato a dire che siamo liberi di poterci radunare per pregare Dio, perché lei continua a minacciarci e a rimproverarci?’ Di nuovo il maresciallo gli disse: ‘Questo vostro Dio se lo incontrassi lo strangolerei!’ E ancora una volta il fratello Coppola gli rispose: ‘Stia attento, a quello che dice, perché nessun uomo ha il potere di strozzare Dio, ma è Dio che ha il potere di strozzare l’uomo!’

Ma il maresciallo continuò quella sera a disprezzare Dio e i suoi figliuoli, e dopo avere sfogato la sua boria li lasciò andare liberi. Prima che arrivasse la mattina il maresciallo si ritrovò con la gola gonfia. Gli prestarono i primi soccorsi a Campofiorito, ma ogni soccorso prestatogli si rivelò inefficace. Lo portarono d’urgenza all’ospedale di Palermo ma non ci fu niente da fare. Un’angina maligna lo aveva colpito alla gola. Non potè più parlare e nemmeno respirare.

Alla distanza di tre giorni si trovò nella tomba.

E’ pericoloso dunque ‘beffarsi dell’Iddio Onnipotente ed Altissimo’.

Fatti accaduti in Sicilia

Tratto da: Castrenze Cascio, Camminare e Spigolare, Corleone 2000, pag. 38-40