Confutazione delle menzogne dette da Alessandro Iovino, delle Assemblee di Dio in Italia

foto-copertina-libroFratelli nel Signore, l’11 Marzo 2013, lo storico e saggista Alessandro Iovino, membro delle Assemblee di Dio in Italia vicino all’attuale segretario delle ADI Davide Di Iorio (in quanto membro della Chiesa ADI di Napoli di cui è pastore il Di Iorio), ha pubblicato su YouTube un video (http://youtu.be/t_tzyL0NIYs) dal titolo ‘Video Risposta a Giacinto Butindaro’ in risposta ad alcune cose che ho detto su di lui nel mio libro ‘La Massoneria smascherata’.

 

Le sue parole sono state queste: ‘«La Massoneria smascherata», cari amici, questo è il titolo dell’ultimo lavoro di Giacinto Butindaro, un noto blogger che circola sulla rete, soprattutto in ambito evangelico, in cui mi ha accusato di essere un massone. Si tratta di un testo – definirlo libro è una parola grossa non essendo pubblicato da nessuna casa editrice – privo di scientificità, di una metodologia di ricerca storica, in cui il Butindaro pubblicando questo documento sul suo sito internet in un formato pdf, ha accusato molti esponenti e denominazioni evangeliche di massoneria. Ora, queste crociate che il Butindaro compie nei confronti non solo di singoli personaggi ma anche di denominazioni evangeliche sono preoccupanti, tanto è vero che molti amici che seguono la mia attività, mi hanno chiesto di fare una smentita, perchè un mio silenzio poteva in qualche modo apparire come un assenso nei confronti di questa accusa. Ecco perchè voglio intervenire in maniera diretta e categorica, dicendo che io non ho mai condiviso, nè abbracciato i principi della Massoneria, in quanto Cristiano pentecostale. Detto questo, questa mia smentita si è resa necessaria perchè le motivazioni per cui mi accusa il Butindaro sono due: la prima è la posa che ho in una fotografia che secondo il Butindaro è segno, diciamo, di uno dei modi di comportarsi della Massoneria, mi sembra un’accusa così ridicola, faccio un sorriso, e non voglio nemmeno commentare. La seconda invece è il frutto del riduzionismo è certamente una ricostruzione più artificiosa, e voglio, e ho necessità di spiegare ai miei lettori. Per il mio lavoro mi è capitato di relazionarmi, e di intervistare diversi personaggi, di cui non ho mai in nessun modo condiviso nè i principi morali e spirituali. Tra questi mi è capitato di scrivere un articolo per un noto quotidiano campano in occasione dei novant’anni dell’ex maestro venerabile della loggia massonica Propaganda 2, più nota come P2. Il Butindaro ha preso questa foto, ha estrapolato alcune frasi dalla mia intervista e ha detto che io in qualche modo ho compiuto un atto di servilismo e di carineria, delle carinerie nei confronti del massone Gelli. Ora se lui avesse veramente letto tutto il mio scritto, si sarebbe potuto rendere conto che io ho sempre avuto un atteggiamento categorico e netto di condanna nei confronti della P2 e di Gelli, perchè considero entrambi dei tumori della prima Repubblica. Quindi su questo sono stato chiaro in altre occasioni, e lo ribadisco adesso. Devo dire che il Butindaro compie una pericolosa attività di diffamazione nei confronti anche di organizzazioni evangeliche. Non sta a me difendere loro in questa occasione, io difendo la mia persona e il mio lavoro, ma voglio farvi riflettere su una cosa: il Butindaro compie queste accuse in modo grave su uomini che nel passato, che ora non ci sono più, ma che anche nel presente, onorano la testimonianza pentecostale nel nostro paese. Io non credo che il Butindaro si fermerà con questo video, mi sembra chiaro, anzi forse sarà l’occasione da parte sua per chissà escogitare qualche altro attacco, ma una cosa voglio dirvi: che bisogna stare attenti a queste accuse che vengono rivolte nei confronti di persone che in qualche modo e in ogni campo desiderano servire il Signore. Io voglio concludere semplicemente ricordando al Butindaro, non con parole mie, ma con quelle dell’Evangelo, quel verso che in Matteo dice: “Non giudicate, affinché non siate giudicati” – e badate bene come continua questo verso – “perché con il giudicio con il quale giudicate, sarete giudicati ” (Matteo 7:1-2).

Il video è questo.

La mia risposta è questa.

Scarica il libro anche da qua

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/06/20/confutazione-delle-menzogne-dette-da-alessandro-iovino-delle-assemblee-di-dio-in-italia/

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La falsa umiltà di Francesco I

francesco-idolatriaIl nuovo capo della Chiesa Cattolica Romana, Francesco I, è da molti reputato una persona umile a motivo del suo stile di vita e di alcuni suoi gesti che già hanno fatto il giro del mondo. STATE MOLTO ATTENTI, perchè si tratta di una umiltà apparente in quanto una persona veramente umile di cuore non avrebbe mai accettato di essere eletto ‘vicario di Cristo’ e rifiuterebbe tutti quei titoli papali che vanno contro Cristo e la Sua Parola come per esempio quello di ‘santo padre’. E poi, chi è veramente umile si sottomette a tutta la Parola di Dio e quindi rigetta le eresie, le superstizioni e l’idolatria della Chiesa Cattolica Romana, e Francesco I non ha per niente questa caratteristica perchè queste cose le approva, le difende e le diffonde. Quindi prestate attenzione a quello che dice l’apostolo Paolo, “Nessuno a suo talento vi defraudi del vostro premio per via d’umiltà e di culto degli angeli affidandosi alle proprie visioni, gonfiato di vanità dalla sua mente carnale, e non attenendosi al Capo, dal quale tutto il corpo, ben fornito e congiunto insieme per via delle giunture e articolazioni, prende l’accrescimento che viene da Dio” (Colossesi 2:18-19).
Paolo sì che era una persona umile, ed è un esempio di umiltà per i Cristiani di ogni epoca perchè seguì le orme di Cristo osservando i suoi insegnamenti. Ma Francesco I non segue affatto le orme di Cristo, ma semplicemente le orme di qualsiasi altro falso apostolo che si è succeduto sul soglio pontificio! Guardatevi dunque da Francesco I, è un lupo travestito da pecora!

 

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La chiesa cattolica romana’

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2013/03/16/la-falsa-umilta-di-francesco-i/

La spudorata menzogna diffusa dagli antipentecostali sulle lingue

Le Chiese Evangeliche cessazioniste – Chiese Battiste, Riformate, Presbiteriane, Chiese dei Fratelli, Chiese Valdesi ed altre – dicono che con la morte degli apostoli cessarono nella Chiesa sia il parlare in lingue che le altre manifestazioni dello Spirito, come miracoli e guarigioni compiuti nel nome di Gesù; e la data di questa cessazione sarebbe la fine del primo secolo dopo Cristo, in quanto l’apostolo Giovanni morì in quel periodo.

Ora, io voglio sottolineare quello che dicono i cessazionisti sulle lingue, citando uno dei loro massimi esponenti a livello mondiale, vale a dire John F. MacArthur Jr. Per farvi capire di chi sto parlando – cioè che sto parlando di un predicatore di fama mondiale – vi trascrivo una breve presentazione di questo predicatore così come si trova sul sito http://www.zam.it/ :

‘Conosciuto per il suo approccio completo e franco all’insegnamento della Parola di Dio, la Bibbia, John MacArthur è un pastore evangelico di quinta generazione, autore e oratore di fama internazionale. Dal 1969 è impegnato come pastore e insegnante presso la Grace Community Church a Sun Valley, California. Le predicazioni di John raggiungono la maggior parte del mondo tramite il suo lavoro multimediale Grace To You, con uffici in Australia, Canada, Europa, India, Nuova Zelanda, Singapore, e Sud Africa. Grace To You non solo produce programmi radiofonici per oltre 2000 radio (in lingua inglese e spagnola), ma distribuisce libri, software, cassette e CD con studi e sermoni di John MacArthur. In 36 anni, Grace To You ha distribuito più di 13 milioni di CD e audiocassette. John è presidente di The Master’s College e The Master’s Seminary. Ha scritto centinaia di libri e manuali di studio biblico, molto utili e pratici per la vita quotidiana. I suoi lavori pubblicati in italiano includono “Al Sicuro Fra Le Braccia di Dio”, “La Verità Celeste Sulla Morte di Un Bambino”, e “Il Commentario del Nuovo Testamento”.

Ora, questo pastore evangelico ha scritto un libro molto noto soprattutto tra gli antipentecostali che si intitola ‘I Carismatici: prospettiva dottrinale del movimento carismatico’ pubblicato da Edizioni Centro Biblico, in cui vengono espresse le ben note obiezioni al battesimo con lo Spirito Santo con l’evidenza del parlare in lingue, e ai doni spirituali. E naturalmente tra le tante obiezioni mosse all’attualità delle lingue c’è pure quella che esse sono cessate.

Ora, ascoltate cosa afferma questo predicatore sulla cessazione delle lingue:
’5. Le lingue sono menzionate soltanto nei primi libri del Nuovo Testamento. L’unica epistola in cui si parli delle lingue è 1 Corinzi, mentre Paolo ne scrisse almeno altre dodici e in nessun’altra fa cenno a questo dono, come non ne fanno mai nè Pietro, nè Giacomo nè Giuda. Questo dono appare per un breve periodo, nei primi anni della chiesa, quando veniva diffusa la nuova rivelazione di Dio e si stabiliva la chiesa: una volta avvenuto questo, le lingue scomparvero, cessarono. 6. La storia dice che le lingue cessarono. In 1 Corinzi 13:8 il verbo pauo ci dice che le lingue dovevano cessare, significando che non sarebbero più ricominciate, e gli ultimi libri del Nuovo Testamento non ne fanno più menzione. Cleon Rogers, uno studioso missionario, ha scritto: «E’ significativo che in nessuno scritto dei Padri post-apostolici si trovi il minimo riferimento, la minima allusione e il minimo accenno al dono delle lingue» (Cleon L. Rogers, Jr. «The Gift of Tongues in the Post Apostolic Church»). …. Nei primi quattro-cinquecento anni della chiesa, gli unici a parlare in «lingue» di cui si abbia notizia furono i seguaci di Montano, dichiarato eretico (vedi capitolo 3), e del suo discepolo Tertulliano’ (John MacArthur, ‘I Carismatici: prospettiva dottrinale del movimento carismatico’, Edizioni Centro Biblico, 1987, pag. 197).

Ma questa è una spudorata menzogna, in quanto Ireneo (115-150 – 202 circa), vescovo di Lione, che non era un eretico ma combatteva gli eretici, – e che è tra i cosiddetti padri post-apostolici http://www.catholicapologetics.org/ap040600.htm – nella sua famosa opera apologetica Contro le Eresie che risale al 180 circa, scrisse quanto segue: ‘Dunque, anche, coloro che sono veramente Suoi discepoli, ricevendo grazia da Lui, fanno nel suo Nome [miracoli], in maniera da promuovere il benessere di altri uomini, secondo il dono che ognuno ha ricevuto da Lui. Perché alcuni cacciano certamente e veramente diavoli, cosicché frequentemente quelli che sono stati in questa maniera purificati dagli spiriti malvagi credono [in Cristo] e si uniscono alla Chiesa. Altri hanno preconoscenza di cose a venire: essi vedono visioni, ed emettono delle espressioni profetiche. Altri ancora guariscono gli ammalati imponendo loro le mani, ed essi sono guariti. Inoltre, sì, come ho detto, persino i morti sono stati risuscitati, e sono rimasti in mezzo a noi per molti anni. E che dirò di più? Non è possibile nominare il numero dei doni che la Chiesa [sparsa] per tutto il mondo ha ricevuto da Dio nel nome di Gesù Cristo’ (Contro le Eresie, Libro II, cap. 32,4),

ed ancora: ‘Similmente, sentiamo molti fratelli nella Chiesa, i quali possiedono doni profetici e che, per mezzo dello Spirito, parlano ogni genere di lingue e manifestano [o portano alla luce] per l’utile comune le cose nascoste degli uomini e dichiarano i misteri di Dio …’ (Contro le Eresie, Libro V, cap. 6,1).

Da: http://www.newadvent.org/fathers/0103.htm

Come si può vedere, la testimonianza di Ireneo è molto chiara. Ai suoi giorni c’erano dei fratelli che parlavano in lingue per lo Spirito. E si noti che non c’erano solo fratelli che parlavano in lingue, ma anche credenti che profetizzavano, ricevevano rivelazioni divine, e che compivano miracoli e guarigioni nel nome di Gesù.

Ireneo infatti usò i verbi AL PRESENTE e non AL PASSATO:
– fanno nel suo Nome [miracoli]
– alcuni cacciano certamente e veramente diavoli, cosicché frequentemente quelli che sono stati in questa maniera purificati dagli spiriti malvagi credono [in Cristo] e si uniscono alla Chiesa
– altri hanno preconoscenza di cose a venire: essi vedono visioni, ed emettono delle espressioni profetiche.
– altri ancora guariscono gli ammalati imponendo loro le mani, ed essi sono guariti.
– molti fratelli nella Chiesa possiedono doni profetici e per mezzo dello Spirito, parlano ogni genere di lingue e manifestano [o portano alla luce] per l’utile comune le cose nascoste degli uomini e dichiarano i misteri di Dio …

Questo dimostra che ai suoi giorni quelle manifestazioni spirituali esistevano ancora e non si credeva affatto che con la morte degli apostoli o con il completamento del canone del Nuovo Testamento fossero cessate.

Se quindi si rileggono le parole di MacArthur alla luce di quanto afferma Ireneo, non si può che gridare allo scandalo, perchè con le sue parole lui ha voluto ingannare i fratelli. Non è solo la Bibbia infatti a dargli torto, ma anche una testimonianza extra-biblica. Giudicate voi da persone intelligenti. Questo dimostra che quando si vuole difendere una menzogna si usano altre menzogne per soffocare la verità.

In merito poi alle parole di Paolo “quanto alle lingue, esse cesseranno”, voglio darvi la corretta spiegazione biblica, che è presente nel mio libro ‘Perchè un Cristiano non può e non deve essere un cessazionista’.
‘Le lingue un giorno cesseranno, infatti Paolo dice ai santi di Corinto: “La carità non verrà mai meno. Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita; poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito. Quand’ero fanciullo, parlavo da fanciullo, pensavo da fanciullo, ragionavo da fanciullo; ma quando son diventato uomo, ho smesso le cose da fanciullo. Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò appieno, come anche sono stato appieno conosciuto. Or dunque queste tre cose durano: fede, speranza, carità; ma la più grande di esse è la carità” (1 Corinzi 13:8-13).
Ma avete notato quando cesseranno? Quando la perfezione sarà venuta, difatti allora verranno abolite le profezie, come anche verrà abolita la conoscenza. E quando verrà la perfezione per i santi? Quando essi otterranno un corpo perfetto, cosa che avverrà alla resurrezione dei giusti al ritorno di Cristo.
In merito alla perfezione che ha da venire vorrei farvi notare questo. Noi abbiamo già ottenuto una perfezione, quella quanto alla coscienza, secondo che è scritto: “Poiché la legge, avendo un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, non può mai con quegli stessi sacrificî, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, render perfetti quelli che s’accostano a Dio. Altrimenti non si sarebb’egli cessato d’offrirli, non avendo più gli adoratori, una volta purificati, alcuna coscienza di peccati? Invece in quei sacrificî è rinnovato ogni anno il ricordo dei peccati; perché è impossibile che il sangue di tori e di becchi tolga i peccati. (Ebrei 10:1-4), ed anche: “… noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre. E mentre ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte gli stessi sacrificî che non possono mai togliere i peccati, questi, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è posto a sedere alla destra di Dio, aspettando solo più che i suoi nemici sian ridotti ad essere lo sgabello dei suoi piedi. Perché con un’unica offerta egli ha per sempre resi perfetti quelli che son santificati” (Ebrei 10:10-14). E’ di questa perfezione che parla sempre lo scrittore agli Ebrei più avanti quando, dopo avere elencato tanti esempi di fede, dice: “E tutti costoro, pur avendo avuta buona testimonianza per la loro fede, non ottennero quello ch’era stato promesso, perché Iddio aveva in vista per noi qualcosa di meglio, ond’essi non giungessero alla perfezione senza di noi” (Ebrei 11:39-40). Quindi, questa perfezione quanto alla coscienza è giunta con la venuta di Cristo, perchè è stato grazie al suo sacrificio che noi siamo stati resi perfetti quanto alla coscienza.
Ma come abbiamo visto, Paolo parla di un’altra perfezione, che ha da venire, e questa è quella del corpo, che noi sperimenteremo alla resurrezione dei morti, in quanto in quel giorno otterremo la redenzione del corpo, o meglio la piena redenzione. E difatti Paolo nello scrivere ai santi di Filippi, mette la perfezione in relazione alla resurrezione dei morti, secondo che dice: “Ma le cose che m’eran guadagni, io le ho reputate danno a cagion di Cristo. Anzi, a dir vero, io reputo anche ogni cosa essere un danno di fronte alla eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale rinunziai a tutte codeste cose e le reputo tanta spazzatura affin di guadagnare Cristo, e d’esser trovato in lui avendo non una giustizia mia, derivante dalla legge, ma quella che si ha mediante la fede in Cristo; la giustizia che vien da Dio, basata sulla fede; in guisa ch’io possa conoscere esso Cristo, e la potenza della sua risurrezione, e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme a lui nella sua morte, per giungere in qualche modo alla risurrezione dai morti. Non ch’io abbia già ottenuto il premio o che sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il corso se mai io possa afferrare il premio; poiché anch’io sono stato afferrato da Cristo Gesù. Fratelli, io non reputo d’avere ancora ottenuto il premio; ma una cosa fo: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno dinanzi, proseguo il corso verso la mèta per ottenere il premio della superna vocazione di Dio in Cristo Gesù” (Filippesi 3:7-14). Avete notato che Paolo immediatamente dopo avere detto “per giungere in qualche modo alla risurrezione dai morti” dice: “Non ch’io abbia già ottenuto il premio o che sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il corso se mai io possa afferrare il premio”? E quando otterremo il premio? Non è forse al ritorno di Cristo, in quanto Gesù dice: “Ecco, io vengo tosto, e il mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua” (Apocalisse 22:12)? E quindi vedete che anche la perfezione a cui Paolo riteneva di non essere ancora giunto, l’avrebbe ottenuta alla resurrezione dei giusti che si verificherà al ritorno di Cristo.
Che la perfezione di cui parla Paolo quando dice “ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito”, è quella che otterremo alla resurrezione dei morti perchè è in quel giorno che si compirà la nostra piena redenzione, e quindi le lingue dureranno fino ad allora, è confermato sempre da Paolo quando dice ai santi di Efeso: “In lui voi pure, dopo aver udito la parola della verità, l’evangelo della vostra salvazione, in lui avendo creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio s’è acquistati, a lode della sua gloria” (Efesini 1:13-14). Qualcuno dirà: ‘Cosa c’entra questo passo con il parlare in lingue?’ C’entra, perchè quando Paolo parla del suggello dello Spirito Santo che era stato promesso si riferisce alla promessa dello Spirito Santo, che nella vita del credente si adempie quando viene battezzato con lo Spirito e parla in lingue. Vi ricordo infatti che l’apostolo Pietro quando il giorno della Pentecoste parlò ai Giudei, disse loro: “Questo Gesù, Iddio l’ha risuscitato; del che noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite” (Atti 2:32-33). Per cui il parlare in lingue che avevano sentito quei Giudei faceva parte della promessa dello Spirito, o meglio del suggello dello Spirito Santo che era stato promesso. Cosa dice Paolo di questo suggello? Che esso è pegno della nostra eredità fino alla nostra piena redenzione. Se dunque questo pegno durerà fino alla piena redenzione, significa che durerà fino alla resurrezione dei morti in Cristo che si verificherà al ritorno di Cristo, e se durerà fino ad allora è evidente che anche il parlare in lingua che fa parte del suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, durerà fino ad allora. Dunque, quando i santi di Efeso che avevano ricevuto il suggello dello Spirito dopo avere creduto lessero queste parole, compresero immediatamente che il parlare in altra lingua sarebbe durato fino al ritorno di Cristo.
E tra quei santi c’erano pure i circa dodici discepoli che Paolo incontrò ad Efeso, incontro del quale negli Atti leggiamo quanto segue: “Or avvenne, mentre Apollo era a Corinto, che Paolo, avendo traversato la parte alta del paese, venne ad Efeso; e vi trovò alcuni discepoli, ai quali disse: Riceveste voi lo Spirito Santo quando credeste? Ed essi a lui: Non abbiamo neppur sentito dire che ci sia lo Spirito Santo. Ed egli disse loro: Di che battesimo siete dunque stati battezzati? Ed essi risposero: Del battesimo di Giovanni. E Paolo disse: Giovanni battezzò col battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo che credesse in colui che veniva dopo di lui, cioè, in Gesù. Udito questo, furon battezzati nel nome del Signor Gesù; e dopo che Paolo ebbe loro imposto le mani, lo Spirito Santo scese su loro, e parlavano in altre lingue, e profetizzavano. Erano, in tutto, circa dodici uomini” (Atti 19:1-7).
Ora, vi domando: ‘Ma quando quei discepoli, che parlavano in altra lingua, lessero nell’epistola di Paolo “In lui voi pure, dopo aver udito la parola della verità, l’evangelo della vostra salvazione, in lui avendo creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio s’è acquistati, a lode della sua gloria” (Efesini 1:13-14), pensate voi che essi abbiano pensato che il parlare in lingue – che faceva parte del suggello dello Spirito Santo che era stato promesso e che essi avevano ricevuto dopo che avevano creduto – sarebbe cessato con il completamento del canone del Nuovo Testamento?’ Io credo che una cosa del genere non gli sia venuta minimamente in mente, perchè le parole di Paolo fecero loro chiaramente intendere che invece esse dureranno fino alla resurrezione dei giusti (che vi ricordo nelle epistole di Paolo in alcuni punti poteva sembrare che si sarebbe verificata in quella generazione o comunque che non era poi così distante nel tempo, come quando dice ai Tessalonicesi: “Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore” 1 Tessalonicesi 4:15-17). Se questo dunque fu quello che compresero i santi di Efeso, anche noi oggi dobbiamo intendere che le lingue cesseranno alla nostra piena redenzione.
Inoltre, se le lingue fossero cessate perchè la perfezione è già giunta (e questa sarebbe costituita dal completamento del canone della Bibbia come affermano i cessazionisti), di conseguenza dovrebbe essere stata abolita pure la conoscenza, perchè la parziale conoscenza sarebbe stata abolita alla perfezione. Ma non mi risulta che noi attualmente possiamo dire di conoscere appieno.
E poi, se la perfezione fosse stata il completamento del canone della Bibbia, allora ciò vuol dire che l’apostolo Paolo non giunse alla perfezione mentre noi sì, infatti Paolo sarebbe morto attorno all’anno 67 dopo Cristo, mentre la perfezione sarebbe venuta attorno alla fine del primo secolo dopo Cristo (il libro dell’Apocalisse infatti sarebbe stato scritto in quel periodo). E questo è folle solo pensarlo. Seguendo il ragionamento dei cessazionisti, noi conosceremmo appieno mentre Paolo conosceva in parte!! Ecco a quale assurda conclusione si arriverebbe.
Ma io dico pure questo: ‘Ma voi ve li immaginate i santi di Corinto quando lessero per la prima volta questa epistola, cominciare a dire che Paolo aveva detto che quando il canone sarebbe stato completato sarebbero cessate le lingue?’ Noi proprio no, perchè i santi di Corinto non arrivarono a dire tale assurdità sulle lingue. E poi, proseguo io, come avrebbero potuto pensare che una volta completato il canone (completamento del canone del Nuovo Testamento di cui peraltro nella Chiesa in quel tempo non si parlava affatto perchè il problema di stabilire il canone completo del Nuovo Testamento sorse molto tempo dopo!) Dio avrebbe smesso di concedere le lingue, quando Paolo aveva loro detto all’inizio della sua epistola: “Io rendo del continuo grazie all’Iddio mio per voi della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù; perché in lui siete stati arricchiti in ogni cosa, in ogni dono di parola e in ogni conoscenza, essendo stata la testimonianza di Cristo confermata tra voi; in guisa che non difettate d’alcun dono, mentre aspettate la manifestazione del Signor nostro Gesù Cristo, il quale anche vi confermerà sino alla fine, onde siate irreprensibili nel giorno del nostro Signor Gesù Cristo” (1 Corinzi 1:4-8)? Notate che Paolo gli dice che essi non difettavano d’alcun dono mentre aspettavano la manifestazione del Signore Gesù Cristo (e questo era dovuto al fatto che la testimonianza di Cristo era stata confermata tra loro), il che vuol dire implicitamente che i doni sarebbero cessati quando Cristo sarebbe tornato, infatti per manifestazione di Cristo si intende la sua apparizione dal cielo, secondo che è scritto: “Diletti, ora siam figliuoli di Dio, e non è ancora reso manifesto quel che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è” (1 Giovanni 3:2).
Ora, noi sappiamo che talvolta gli apostoli quando parlavano del ritorno di Cristo (o della sua apparizione dal cielo), ne parlavano in maniera tale che apparentemente sembrava che potesse verificarsi nella loro generazione, come per esempio – e questo l’ho detto anche poco fa – quando Paolo dice ai Tessalonicesi: “Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore” (1 Tessalonicesi 4:15-17). E’ evidente dunque che quando i santi di Corinto sentirono parlare l’apostolo in quel modo, compresero che i doni sarebbero durati fino al ritorno di Cristo: non importa che lasso di tempo sarebbe rimasto fino al ritorno di Cristo, una cosa è certa, Dio li avrebbe confermati fino a quell’evento, non privandoli d’alcuno dei doni che essi possedevano, tra cui c’era quello delle lingue.
Quello che voglio dire è che per l’apostolo che una Chiesa di Dio non difettasse d’alcun dono nell’attesa del ritorno di Cristo era una cosa normale, che poteva accadere. Ecco perchè i cessazionisti mentono contro la verità, quando dicono che le lingue sono cessate’.

Quindi, mi rivolgo a voi Evangelici cessazionisti dicendovi che siete rimasti vittime di un grande inganno perpetrato a vostro danno dal padre della menzogna, cioè dal diavolo. Ravvedetevi quindi e accettate quello che dice la Bibbia sulle lingue, e sulle altre manifestazioni dello Spirito, e cioè che esse non sono cessate, ma sono ancora oggi per la Chiesa dell’Iddio vivente e vero.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/09/09/la-spudorata-menzogna-diffusa-dagli-antipentecostali-sulle-lingue/

ADI: i morti in Cristo non sono in cielo con il Signore Gesù

Fratelli nel Signore, le Assemblee di Dio in Italia insegnano che coloro che muoiono in Cristo si dipartono dal corpo ma vanno in un luogo appartato, dove non sono realmente con il Signore. In altre parole, essi si trovano in una sorta di anticamera del cielo e non vedono il Signore, che vedranno solo al Suo ritorno! Detto ancora in altre parole, i morti in Cristo non incontrano Cristo in cielo e non godono quindi della Sua reale (o letterale) presenza con loro.

 

Confesso che fino all’altro giorno non sapevo che le ADI insegnassero questo. Qualcuno forse si chiederà come l’ho scoperto o meglio come Dio me l’ha fatto scoprire, e allora lo racconto.

Il 3 Ottobre 2011 ricevo sul mio telefono cellulare un messaggio da parte di un fratello che frequenta una Chiesa ADI – un fratello peraltro che non conosco di persona – che mi dice: ‘… sono dispiaciuto che ieri il pastore abbia detto che mia mamma non è con Gesù ma in un luogo di aspettazione. Tu fratello insegni la verità. Grazie’.

Pensando che il fratello avesse capito male quello che aveva detto il pastore, gli telefono per parlare a voce con lui, ma mi conferma che ha detto proprio così, e che questo è l’insegnamento di quel pastore.

A questo punto, dato che la cosa era a me sconosciuta e mi pareva incredibile, mi metto in contatto con una persona fuoriuscita dalle ADI che conosce molto bene le dottrine ADI, che mi ha confermato che le ADI insegnano questa dottrina dicendo che il suo ex pastore affermava che ‘coloro che muoiono sono in una ‘saletta’ anti ingresso e non vedono il Signore’.

Allora il 5 Ottobre contatto un fratello che è stato pastore nelle ADI e gli chiedo: ‘… dato che sei stato pastore delle ADI. Ti risulta che viene insegnato dai pulpiti ADI che quando un Cristiano muore, si diparte dal corpo ma va in un luogo appartato, ma non è con il Signore in cielo. In altre parole, che si trova in una sorta di saletta anti ingresso e non vede il Signore, perché lo vedrà solo al suo ritorno?…’. La sua risposta è stata prima per iscritto: ‘Sì, vero’, e poi a voce: ‘I morti in Cristo vanno in un luogo di attesa, tipo un’anticamera del cielo, in attesa di andare in cielo quando Gesù tornerà. Già godono delle benedizioni del cielo ma non è ancora il cielo. Non vedono il Signore, ma lo vedranno al suo ritorno’.

Cerco delle conferme nei libri e negli articoli delle ADI, e sul sito della Chiesa ADI di Modugno (Bari), trovo un file pdf dal titolo ‘Che cosa viene dopo la morte?’ in cui a proposito dello stato intermedio dei morti in Cristo si legge quanto segue: ‘Ora, tutti i salvati che muoiono, vanno direttamente nel Paradiso di sopra, ove Cristo è a sedere ….. È ovvio che il luogo d’attesa è superiore allo stato attuale del credente. In esso il redento gusta una più intensa comunione con il Signore, ciò sottintende la coscienza di “essere con Cristo”‘.

Da: http://www.adimodugno.it/evangelici/che-cosa-viene-dopo-la-morte.html

Notate come venga detto che questa più intensa comunione con il Signore che il credente morto godrà sottintende la coscienza di ‘essere con Cristo’, per cui il fatto che sottintende la coscienza di essere con Cristo vuol dire che egli non è realmente con Cristo o che Cristo non è realmente presente con esso. La volontà di non dire chiaramente che egli non è con Cristo e quindi non lo vede, o che Cristo non è presente con il credente morto, è evidente.

Ho trovato anche una conferma in uno scritto dal titolo ‘Cose di gran lunga migliori’, di Eliseo Cardarelli, pastore ADI, apparso su Risveglio Pentecostale. Ecco cosa afferma Cardarelli dove parla di ‘una comunione migliore’: ‘….E di essere con Cristo …’ E’ una espressione significativa. Nelle sue epistole, l’apostolo Paolo, per descrivere la vita nuova e la comunione spirituale dei credenti con il loro Signore qui sulla terra, utilizza ripetutamente l’espressione ‘in Cristo’. Mentre oggi noi siamo ‘in Cristo’, cioè viventi in Lui, spiritualmente ricchi in Lui, protetti in Lui, consolati in Lui, vittoriosi in Lui, ed Egli è con noi: ‘…. ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente’ (Matteo 28:20), un giorno noi saremo ‘con Lui’ (Risveglio Pentecostale, Settembre 2010, pag. 5).

Avete notato come anche qui non viene detto che i morti in Cristo sono realmente con il Signore e lo vedono, come neppure che Gesù è letteralmente presente con loro ed essi quindi godono e beneficiano della Sua reale presenza? Infatti il Cardarelli dice praticamente questo, che come adesso sulla terra noi godiamo comunione con Cristo in quanto Lui è con noi, benchè Egli non sia fisicamente presente con noi e noi non lo vediamo, così dopo la morte noi saremo con il Signore in una maniera simile, cioè godremo comunione con Lui (una più intensa o migliore comunione con lui) benchè non ci sarà la sua presenza con noi e quindi non lo vedremo. E questo perchè noi saremo con Cristo e lo vedremo solo al ritorno di Cristo dal cielo, solo allora infatti potremo dire di essere realmente con Cristo, o detto in altre parole, solo allora potremo dire che Cristo sarà presente con noi.

Vorrei però che notaste ancora una volta l’astuzia che viene usata per presentare il loro falso insegnamento.

Qualcuno si domanderà: ‘Come mai le ADI sostengono ciò?’ A motivo del rapimento segreto, altra falsa dottrina che loro insegnano, che loro dicono è la venuta di Cristo per la Sua Chiesa, da distinguersi dalla venuta di Cristo con la Sua Chiesa alla fine della grande tribolazione dopo alcuni anni. Per cui la presenza di Cristo con i Suoi inizierà al rapimento.
Farò parlare le ADI tramite un loro libro, affinché vi rendiate conto personalmente di ciò.

Nel libro Essere con Cristo: cosa di gran lunga migliore, al capitolo 6 intitolato ‘La seconda venuta ed il giudizio’ è scritto: ‘Il termine Parousia è quello più frequentemente usato per indicare la seconda venuta di Cristo. Essa ricorre ventiquattro volte nel Nuovo Testamento. Pietro la usò anche in relazione alla prima venuta del Signore – senza dubbio un evento storico. ‘… vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta (Parousia) del nostro Signore Gesù Cristo’ (II Pietro 1:16). Mentre l’idea base della parola è ‘presenza’, essa significa molto di più di questo. Come ha detto Louis Berkhof (1873-1957. Uno dei maggiori insegnanti di teologia sistematica della Chiesa Cristiana Riformata. Di origine olandese, ha svolto la maggior parte del suo ministerio negli U.S.A. fino al termine dei suoi giorni. N.d.E.): ‘Essa indica la venuta che precede la presenza’. Si riferisce ad una presenza corporea piuttosto che spirituale. La parola fu anche applicata a Paolo. I suoi detrattori dissero di lui: “Le sue lettere sono severe e forti; ma la sua presenza fisica (Parousia) è debole e la sua parola è cosa da nulla” (II Corinzi 10:10 – Vers. N.R.). Quando nei tempi antichi un re o un imperatore progettavano di visitare una città, venivano fatti dei preparativi accurati, come ai nostri giorni, per la parousia dell’importante visitatore. I primi cristiani avevano familiarità con questa parola e la impiegavano in quel senso per descrivere l’arrivo di Cristo come Re dei re in potenza e gloria. ‘La parousia di Cristo denota la Sua venuta dal Cielo, che consisterà nell’apparizione della Sua gloria, per il rapimento della Sua chiesa …. la speranza dei credenti’. Il termine parousia, quindi, si riferisce alla venuta di una persona ed alla sua susseguente presenza. Questo ci assicura che quando il nostro Signore ritornerà, Egli verrà per la Chiesa (Matteo 24:37-42; 1 Tessalonicesi 4:15-17; II Tessalonicesi 2:1). ‘In questo contesto, tale parola riguardante la venuta di Cristo per rapire la chiesa, non implica semplicemente la Sua momentanea ‘apparizione’ per i santi, ma la Sua presenza con loro fino al momento della successiva manifestazione al mondo unitamente alla chiesa (Apocalupsis)’ (Vine’s. Dizionario Espositivo dei Termini Biblici, Thomas Nelson Publishers, 1985). La promessa della seconda venuta del nostro Signore segnerà per noi l’inizio delle gioie del Cielo. Ciò equivarrà ad essere con Cristo, la qual cosa è di gran lunga migliore’ (J. Oswald Sanders, Essere con Cristo: cosa di gran lunga migliore, ADI-Media, 1999, pag. 114-115).

Notate come le ADI sostengano piuttosto chiaramente che la presenza di Cristo con i santi in cielo avrà inizio al cosiddetto rapimento della Chiesa che – come ho detto innanzi – è una delle due fasi in cui loro suddividono il ritorno di Cristo, perchè l’altra fase avverrà alla fine della grande tribolazione e consisterà nel ritorno di Cristo dal cielo con la Sua Chiesa per regnare sulla terra mille anni.

Quindi per le ADI, le parole di Paolo “essere con Cristo” (Filippesi 1:23), si adempiranno realmente quando avverrà il rapimento segreto e non prima di allora, cioè tra la morte e la resurrezione. Vorrei però ricordarvi che quando Paolo disse quelle parole si riferiva soltanto al suo essere con Cristo immediatamente dopo la morte, e non al suo essere con Cristo dopo la resurrezione, cosa confermata dalle parole che disse prima e da quelle che disse dopo. Ascoltate le parole di Paolo: “Poiché per me il vivere è Cristo, e il morire guadagno. Ma se il continuare a vivere nella carne rechi frutto all’opera mia e quel ch’io debba preferire, non saprei dire. Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore; ma il mio rimanere nella carne è più necessario per voi” (Filippesi 1:21-24).

Veniamo ora alla confutazione di questa ennesima falsa dottrina delle ADI, che devo dire toglie qualcosa di reale ai morti in Cristo esattamente come fa un’altra loro falsa dottrina verso coloro che muoiono nei loro peccati, infatti mentre nel caso degli empi le ADI sostengono che gli empi non sono tormentati da nessun fuoco reale presente nell’Hades, in merito allo stato intermedio dei morti in Cristo essi sostengono che costoro non sono realmente con Cristo e quindi non lo vedono, in altre parole le ADI hanno ‘tolto’ la reale presenza di Cristo alle anime di coloro che sono morti in Cristo, rendendola quindi allegorica o simbolica. Questo si capisce dal fatto che nello scritto di Eliseo Cardarelli le parole che indicano l’essere con Cristo dopo la morte vengano messe tra virgolette.

Che dire? Quello che le ADI insegnano è una menzogna, menzogna che contrista grandemente i cuori dei santi. Le parole degli apostoli non lasciano spazio ai vani ragionamenti che fanno le ADI, infatti Paolo afferma: “Io sono stretto dai due lati: ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore” (Filippesi 1:23), il che lascia chiaramente intendere che lui desiderava dipartirsi dal corpo perchè la sua dipartenza avrebbe segnato il passaggio ad una vita di gran lunga migliore, in quanto egli sarebbe stato CON Cristo, ossia assieme a Lui, e quindi lo avrebbe visto in tutta la sua bellezza e gloria. In altre parole, Paolo desiderava dipartirsi dal corpo perchè sapeva che avrebbe goduto da subito della presenza di Cristo con lui in cielo.

E che sia così, Paolo lo conferma ai santi di Corinto quando dice: “Noi siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Corinzi 5:6-8). Notate infatti che Paolo afferma che l’abitare nel corpo significa essere assenti dal Signore e non vederlo perchè noi camminiamo per fede e non per vista, mentre il partire dal corpo significa andare ad abitare con il Signore e vederlo, perchè in cielo non si cammina per fede ma per vista in quanto vedremo il Signore. E’ di una chiarezza quello che dice l’apostolo Paolo che non necessita alcun approfondimento. Se dunque andremo ad abitare con il Signore, è evidente che questo implica la Sua presenza con noi in cielo.

A conferma delle parole di Paolo, abbiamo anche queste scritte da Giovanni nel libro dell’Apocalisse: “E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l’altare le anime di quelli ch’erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa; e gridarono con gran voce, dicendo: Fino a quando, o nostro Signore che sei santo e verace, non fai tu giudicio e non vendichi il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra? E a ciascun d’essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che hanno ad essere uccisi come loro” (Apocalisse 6:9-11).

Ora, come potete leggere, le anime di quelli che erano stati uccisi a motivo della Parola erano in cielo, e precisamente sotto l’altare. Dobbiamo quindi domandarci dove si trova l’altare in cielo. La risposta è davanti al trono di Dio, secondo che è scritto più avanti: “E quando l’Agnello ebbe aperto il settimo suggello, si fece silenzio nel cielo per circa lo spazio di mezz’ora. E io vidi i sette angeli che stanno in piè davanti a Dio, e furon date loro sette trombe. E un altro angelo venne e si fermò presso l’altare, avendo un turibolo d’oro; e gli furon dati molti profumi affinché li unisse alle preghiere di tutti i santi sull’altare d’oro che era davanti al trono. E il fumo dei profumi, unendosi alle preghiere dei santi, salì dalla mano dell’angelo al cospetto di Dio. Poi l’angelo prese il turibolo e l’empì del fuoco dell’altare e lo gettò sulla terra; e ne seguirono tuoni e voci e lampi e un terremoto” (Apocalisse 8:1-5).

Dunque, l’altare è davanti al trono di Dio, e quindi praticamente davanti al Signore Gesù Cristo in quanto Gesù è seduto alla destra del trono di Dio, secondo che dice lo scrittore agli Ebrei: “Ora, il punto capitale delle cose che stiamo dicendo, è questo: che abbiamo un tal Sommo Sacerdote, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto” (Ebrei 8:1-2). E non potrebbe essere altrimenti, perchè la Scrittura afferma che Gesù Cristo alla destra di Dio intercede per i santi (Romani 8:34), e sull’altare che si trova davanti al trono di Dio ci sono proprio le preghiere dei santi che salgono nel cospetto di Dio perchè fatte nel nome di Gesù Cristo.
Quindi, quelle anime di persone morte in Cristo, potevano vedere non solo Colui che sedeva sul trono, ma anche Colui che era seduto alla sua destra. E se potevano vederlo loro allora, lo possono vedere anche tutti coloro che muoiono in Cristo adesso. Dio non ha riguardi personali, e quindi non si può pensare che solo quelle anime potevano vedere Dio e il Signore Gesù Cristo. Ed infatti Giovanni afferma che: “Dopo queste cose vidi, ed ecco una gran folla che nessun uomo poteva noverare, di tutte le nazioni e tribù e popoli e lingue, che stava in piè davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di vesti bianche e con delle palme in mano. E gridavano con gran voce dicendo: La salvezza appartiene all’Iddio nostro il quale siede sul trono, ed all’Agnello. E tutti gli angeli stavano in piè attorno al trono e agli anziani e alle quattro creature viventi; e si prostrarono sulle loro facce davanti al trono, e adorarono Iddio dicendo: Amen! All’Iddio nostro la benedizione e la gloria e la sapienza e le azioni di grazie e l’onore e la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen. E uno degli anziani mi rivolse la parola dicendomi: Questi che son vestiti di vesti bianche chi son dessi, e donde son venuti? Io gli risposi; Signor mio, tu lo sai. Ed egli mi disse: Essi son quelli che vengono dalla gran tribolazione, e hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. Perciò son davanti al trono di Dio, e gli servono giorno e notte nel suo tempio: e Colui che siede sul trono spiegherà su loro la sua tenda. Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pasturerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Iddio asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro” (Apocalisse 7:9-17). Ora, come si può chiaramente vedere, anche costoro erano morti in Cristo e si trovavano davanti al trono di Dio e davanti all’Agnello, e quindi erano con il Signore e potevano vederlo. La Sua presenza era con essi.

Aggiungiamo a quanto detto sino a qua, le seguenti parole che Gesù rivolse al Padre in preghiera per i suoi discepoli: “Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche quelli che tu m’hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m’hai data; poiché tu m’hai amato avanti la fondazion del mondo” (Giovanni 17:24), che fanno intendere che i discepoli di Cristo quando muoiono vanno in cielo a dimorare con Cristo e vedono la Sua gloria; e la visione che Stefano ebbe poco prima di morire in Cristo, secondo che è scritto: “Essi, udendo queste cose, fremevan di rabbia ne’ loro cuori e digrignavano i denti contro di lui. Ma egli, essendo pieno dello Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, e disse: Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figliuol dell’uomo in piè alla destra di Dio” (Atti 7:54-56), che fa capire che se Gesù si fece vedere da Stefano poco prima che egli si dipartisse dal corpo, è evidente che una volta salito in cielo con la sua anima Gesù non si sarebbe ‘nascosto’ dalla sua vista!

Dunque, fratelli, rigettate questo falso insegnamento delle ADI sullo stato dei morti in Cristo, e dite assieme a Giobbe: “E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Iddio” (Giobbe 19:26), aggiungendogli ‘e il Suo Figliuolo Gesù Cristo’ perchè la Scrittura attesta in maniera inequivocabile che noi vedremo sia Dio che il Suo Figliuolo che sta alla sua destra.

Siate consolati, amati fratelli, sapendo che i vostri familiari o parenti morti in Cristo, sono veramente con Cristo in cielo, godendo già da ora la Sua presenza e quindi vedendo il Suo volto. E la stessa cosa riguarderà voi quando vi dipartirete dal corpo, se avrete perseverato fino alla fine nella fede, in quanto in quel preciso giorno andrete in cielo (e non in una sorta di anticamera del cielo) a stare con il nostro Signore Gesù Cristo. Nessuno di costoro dunque vi seduca con vani ragionamenti.

Esorto tutti coloro che frequentano Chiese ADI ad incalzare i loro pastori, e costringerli a dire pubblicamente quello che essi intendono realmente quando affermano che quando si muore si va con il Signore, perchè in realtà essi mentono sapendo di mentire quando parlano in questa maniera. E poi, ritiratevi da queste Chiese, perchè ormai è palese che le ADI contrastano sfacciatamente la verità, insegnando un numero impressionante di menzogne e ingannando così le anime. Le ADI si sono create una dottrina loro, che contrasta la dottrina di Dio.

La grazia del nostro Signore Gesù sia con voi.

Giacinto Butindaro

Commenti presi da Facebook

Nicola Iannazzo – I pastori delle ADI non ci finiscono più di stupire… Al ladrone in croce Gesù disse: ”In veritá ti dico che oggi sarai CON ME in paradiso” (Luca 23:42) Negare quest’affermazione di Gesù significa farlo bugiardo!

Maria Rapisarda – Interessante argomento, ottima spiegazione, grazie fratello Giacinto! Mai stato chiaro questo punto nelle ADI, e ha creato tanta confusione nella chiesa, perchè questa loro teoria non ha supporto biblico.

Giuseppe Palamara – Pian piano le ADI diranno che esiste pure il purgatorio, di questo passo, visto che parlano di un posto di attesa. Che Dio illumini i credenti sinceri, che frequentano le ADI.

Angelo Oliveri – I “pastori”ADI non provano vergogna.

Carmine Capasso – Ma invece di chiamarsi adi questi qua, perchè non si chiamano testimoni di Geova? questa è la cosa più grave che abbia m,ai sentito da chi si dice salvato e illuminato, l’apostolo Paolo disse che per lui il partire era molto meglio, perchè stava con Gesù in cielo, vergognatevi

Andrea Agate – E poi magari loro si lamentano dei cattolici che parlano del purgatorio…che comunque resta una dottrina falsa…mah!

Giovanna Pestellini – fratello Giacinto ti ricordi che ti dissi che un ex pastoreADI affermava che i bambini morti andavano in un luogo appartato per essere ammaestrati nelle Sritture? Informati se anche questa stranezza è una DOTTRINA ADI cioè se è confermata da altri pastori ADI. Chiedo a tutti di collaborare a riguardo .La pace e la guida DEL SIGNORE sia con noi

Giovanni Massari – Be, mi pare evidente che per essere schiavi e seguaci della chiesa cattolica dovevano inventarsi una specie di purgatorio per non contrastare la chiesa cattolica. Ormai le adi come altre sette, per sopravvivere economicamente e avere ricchezze e potere devono sottomettersi alla chiesa cattolica….

Enzo Mercurio – Non sapevo che esistessero dei fratelli che vogliono aspettare un poco prima di incontrare il Signore

Gian Michele Tinnirello – RINGRAZIO DIO CHE MI HA LIBERATO DALLE ADI … Ma come si fa a dire queste cose.. Il fuoco nell’ades l’hanno tolto adesso hanno tolto pure il Signore nel cielo..

Giuseppe Piredda – Questa dottrina STRANA delle ADI è stata difficile scovarla, perchè SI VERGOGNANO di insegnarla palesemente davanti a tutto il mondo. Questa loro titubanza ci fa pensare che non sono sicuri neppure loro di quello che credono, e sapendo che molti membri non la pensano come loro l’annunciano di SOPPIATTO, come fanno i falsi dottori, infatti è scritto:
II Pietro 2:1 “Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi FALSI DOTTORI CHE INTRODURRANNO DI SOPPIATTO eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.”

Ciro Langella – ANTICAMERA????????????????​??? … Da domani i credenti delle ADI dovranno cambiare la parolo del cantico che dice…io ho una casa si trova nel ciel dove dimora il santo agnel ……con gesu noi sarem in …..io ho un anticamera che si trova nel ciel dove un giorno nella seconda fase del ritorno di gesu io saro…e cosi via, non scherziamo fratelli delle ADI NON SCHERZATE RAVVEDETEVI DALLO SVIAMENTO DOTTRINALE SIATE BEREANI ATTI 17:11, IDDIO VI LIBERI NELLA VERITA

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/10/07/adi-i-morti-in-cristo-non-sono-in-cielo-con-il-signore-gesu/

Guardatevi da Mauro Adragna, Cesare Ghinelli e Riccardo Alicino perché si sono messi con il falso dottore Jaerock Lee

Fratelli, voglio che sappiate che Mauro Adragna, Cesare Ghinelli e Riccardo Alicino, si sono recati presso la Manmin Central Church a Seul in Sud Corea che è stata fondata dal falso dottore Lee Jae Rock e hanno tessuto le lodi di quest’ultimo in una intervista fattagli (dimostrando così di essere rimasti sedotti da questo uomo che insegna eresie di perdizione) e che è apparsa su questa pagina web del sito della Manmin Church.

 

Mauro Adragna, che è il direttore del WCDN (World Christian Doctors Network) in Italia, e il pastore della comunità “Canto di Sion” di Palermo, facente capo alla Chiesa Evangelica della Riconciliazione (http://www.wcdnitaly.org/home/it/contatti e http://www.mauroadragna.it/), ha affermato tra le altre cose:
‘Io credo che il dottore Jaerock Lee sta diffondendo il vangelo del Signore molto potentemente proprio nella stessa maniera che fecero gli apostoli del Signore. Sono stato così toccato nel vederlo amare il suo gregge con il cuore del padre e compiere la volontà di Dio con devozione. Ho sentito la sua fervente passione per la santificazione e il suo portare molti pesi della chiesa e dei membri di Chiesa’

Cesare Ghinelli, già Primario di Chirurgia Pediatrica all’ospedale di Parma, che ha un programma sulla TBN-Europe dal titolo ‘ Mezz’ora con Cesare Ghinelli’, ha affermato tra le altre cose:
‘Sono così felice di visitare la Manmin Central Church che sta così entusiasticamente sponsorizzando il ministerio del WCDN. Sono rimasto grandemente commosso nel vedere il dottore Jaerock Lee, pastore anziano della Manmin Central Church porre un’enfasi sulla santificazione di ogni membro e sulle sue preghiere sacrificali per essi …. Quando ritornerò a casa, presenterò la mia esperienza dell’acqua dolce di Muan e il ministerio della Manmin Central Church al programma ’30 minuti con il dottore Cesare’ alla TBN-Europe’.

Riccardo Alicino, che è segretario generale del WCDN Italia, e pastore anziano della Christ World Light Church, ha affermato tra le altre cose:
‘Questa visita alla Manmin Central Church ha fatto sì che si avverasse il mio sogno. Per me è stata la stessa cosa di come deve essere stato quando la regina di Sceba confessò quando visitò il Re Salomone …. Sono stato toccato da ogni cosa che ho trovato alla Manmin Central Church, incluso …. l’amore e la consacrazione del dottore Jaerock Lee’.

Ora, affinché sappiate chi è il dottore Jaerock Lee di cui costoro parlano così bene, vi esorto a leggere questo mio articolo che ho pubblicato nel Giugno 2011.

Jaerock Lee è un predicatore coreano nato nel 1943 a Muan, provincia di Jeonnam, nella Repubblica della Corea. Di lui viene detto quanto segue dai suoi seguaci: ‘Tra i venti e i trent’anni, ha sofferto per molto tempo di varie malattie incurabili che lo stavano portando verso la morte senza nessuna speranza di guarigione. Un giorno, nella primavera del 1974, fu portato in chiesa da sua sorella. Quando s’inginocchiò per pregare, venne guarito immediatamente da tutte le sue malattie grazie alla potenza del Dio vivente. Attraverso questa meravigliosa esperienza, egli incontrò Dio. Da quel momento in poi, il Rev. Lee ha amato sinceramente il Signore con tutto il suo cuore. Nel 1978 è stato chiamato a servirLo. Ha cominciato a pregare ferventemente per comprendere chiaramente la volontà di Dio e compierla pienamente. Nel 1982, il Rev. Lee ha fondato la Chiesa Manmin a Seul in Sud Corea dove, per la potenza di Dio, si sono manifestate diverse guarigioni miracolose. Nel 1986, il Dott. Lee è stato ordinato pastore all’Assemblea Annuale di Gesù tenutasi nella Chiesa Sungkyul in Corea. Dopo quattro anni, cioè dal 1990 in poi, tutti i suoi sermoni sono stati trasmessi in Australia, Stati Uniti, Russia, Filippine e in molti altri Paesi attraverso la Far East Broadcasting Company, l’Asia Broadcast Station e la Washington Christian Radio System. Nel maggio del 2008, la Chiesa Manmin centrale conta più di 100.000 membri in 8.000 chiese dipendenti sparse per il globo. Fino ad ora, la chiesa ha incaricato più di 127 missionari in 25 nazioni. Ad oggi il Dott. Lee ha scritto 53 libri tra cui “Gustare la vita eterna prima della morte”, “La mia vita – La mia fede”, “La misura della fede”, “Il Paradiso 1 e 2”, “L’Inferno e la Potenza di Dio”. Il Rev. Dott. Jaerock Lee è il fondatore e presidente del WCDN, presidente della United Church of Corea, presidente del Nation Evangelization Paper e della Manmin World Mission, fondatore della Manmin TV, del Global Christian Network (GCN), e del Manmin international Seminary (MIS)’ (da: http://www.wcdnitaly.org/home/it/fondatore).

La WCDN è una organizzazione interdenominazionale composta da medici cristiani di tutto il mondo. Il suo fine ultimo – secondo quanto troviamo scritto sul loro sito (http://www.wcdnitaly.org/home/it/chi-siamo) – è quello di dare gloria al Grande Medico testimoniando ai pazienti, ai colleghi ed all’intera popolazione sulle meravigliose guarigioni prodotte dal vangelo di Gesù Cristo attraverso la preghiera di fede e confermate con una chiara evidenza di dati medici. Nel suo progressivo sviluppo WCDN si propone di far raggiungere ai suoi associati i seguenti obiettivi, continuando nondimeno a dare sempre gloria al Grande Medico. 1) Diventare un esperto testimone delle guarigioni basate su preghiera e fede provandone la veridicità attraverso sufficienti riscontri medici. 2) Individuare attivamente casi di guarigione divina documentando la loro autenticità con prove scientifiche e successivamente presentarli in conferenze mediche. 3) Addestrare ed aggiornare i medici generici cristiani sui modi di evangelizzare focalizzandosi sulla preghiera per gli ammalati senza trascurare procedure e prescrizioni mediche tradizionali ed aggiornate. 4) Condurre seminari e gruppi di lavoro di vario livello per medici cristiani, personale sanitario, oppure specializzato, inerenti il loro compito come cristiani. 5) Tenere conferenze mediche cristiane annuali a livello internazionale in varie parti del mondo, per presentare casi di guarigione divina e discutere argomenti scientifici rilevanti per i medici cristiani. 6) Mantenere insegnamenti Cristo-centrici, restando aperti come movimento cristiano inter-denominazionale potenziato dallo Spirito Santo, a glorificare l’Unico e Vero Dio Onnipotente tramite il Suo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo. 7) Creare una rete con organizzazioni cristiane mediche e per la salute, rinsaldando la nostra unità con coloro che sono nella fede cristiana con l’obiettivo finale di dare gloria al nostro Dio Padre nel nome di Cristo. (Giovanni 17:11-21).

Il direttore della WCDN Italia è Mauro Adragna, pastore della comunità “Canto di Sion” di Palermo, facente capo alla Chiesa Evangelica della Riconciliazione (http://www.wcdnitaly.org/home/it/contatti e http://www.mauroadragna.it/).

Nel 2010 la conferenza internazionale, dal titolo ‘Spirituality and Medicine’ (‘Spiritualità e Medicina’) si è svolta in Italia nella città di Roma il 21 e 22 maggio. Ecco il video che documenta quella conferenza.

Notate al minuto 10:57 Salvatore Loria, direttore di ICN-News;

mentre al minuto 11:37 Lirio Porrello, pastore della Chiesa ‘Parola della Grazia’ di Palermo, mentre parla;

e Mauro Adragna al minuto 12:5.

Dunque, questo Lee è entrato in qualche maniera anche qui in Italia. Ma attenzione, fratelli, perché questo predicatore insegna molte eresie. La Chiesa da lui fondata è una vera e propria setta in cui lui viene adorato quasi fosse Dio.

Qui di seguito vi citerò alcune delle sue eresie.

LE ERESIE DI JAEROCK LEE

Lui ha un sangue puro come quello di Gesù
JaeRock-Lee afferma che egli stesso ha sparso tutto il suo sangue nel 1992, cosicché il sangue ereditato dai suoi genitori nel quale risiedeva il peccato fu eliminato e lui fu riempito con del nuovo sangue che non possiede nè peccato originale e nè peccato commesso. Per cui il suo sangue è esattamente come il sangue di Gesù.
(5 Luglio 1998, culto domenicale serale)
Citazione ottenuta da una Chiesa Coreana (associata con la Chiesa delle Assemblee di Dio il cui pastore è Paul Yonggi Cho) a Chennai, India, proprio prima che Lee tenesse la crociata in quel luogo.

http://www.angelfire.com/space/lee_jae-rock/heretical.html

Affermazioni confermate dal ‘2004 Annual Research Report by Christian Council of Korea Against Manmin Sect’, punto 2

http://www.angelfire.com/linux/antimanmin/cck_research.htm

La morte lo schiva
Lee-Jaerock ha affermato che poiché lui non possiede il peccato originale e alcun peccato commesso, a motivo dello spargimento del sangue ricevuto dai suoi genitori, la morte lo schiva
(Culto serale del 5 Luglio 1998)
Tratto da: ‘2004 Annual Research Report by Christian Council of Korea Against Manmin Sect’, punto 9

http://www.angelfire.com/linux/antimanmin/cck_research.htm

Il suo spirito è seduto alla sinistra del trono di Dio
Lo spirito di Lee-Jaerock è seduto alla sinistra del trono di Dio
(Culto serale del 5 Luglio 1998)
Tratto dal ‘2004 Annual Research Report by Christian Council of Korea Against Manmin Sect’, punto 4

http://www.angelfire.com/linux/antimanmin/cck_research.htm

Quando lui dorme, il suo spirito assiste i credenti
Quando lui dorme, il suo spirito si reca dai credenti e li aiuta.
Citazione presa dal libro coreano ‘Heresy Identity of Lee Jae-Rock.’ Il libro è disponibile in lingua coreana al seguente indirizzo http://mall.godpeople.com/ ) presente in http://www.angelfire.com/space/lee_jae-rock/thirtyclaims.html

I profeti e i discepoli di Gesù gli appaiono quando lui li chiama
Quando JaeRock Lee chiama uno dei profeti, o uno dei discepoli del Signore o dei Patriarchi essi appaiono davanti a lui come quando un funzionario viene chiamato dal presidente. Jae-Rock afferma che i profeti e i discepoli vengono e lo salutano.
(Culto domenicale serale del 5 Luglio 1998, e riunione di preghiera serale di venerdì 17 Luglio 1998)
Citazione ottenuta da una Chiesa Coreana (associata con la Chiesa delle Assemblee di Dio il cui pastore è Paul Yonggi Cho) a Chennai, India, proprio prima che Lee tenesse la crociata in quel luogo.

http://www.angelfire.com/space/lee_jae-rock/heretical.html

Affermazioni confermate dal ‘2004 Annual Research Report by Christian Council of Korea Against Manmin Sect’, punto 1

http://www.angelfire.com/linux/antimanmin/cck_research.htm

Lui e Dio sono uno
Poichè Lui è diventato uno con Dio, egli può apparire nel Sole e nella Luna. Egli detiene un diritto brevettato per questo. Ha detto che Dio lo pose dentro la luce della luna e gli disse: ‘Tu ed Io siamo uno’!
(Riunione di preghiera serale del 17 Luglio 1998)
Citazione ottenuta da una Chiesa Coreana (associata con la Chiesa delle Assemblee di Dio il cui pastore è Paul Yonggi Cho) a Chennai, India, proprio prima che Lee tenesse la crociata in quel luogo.

http://www.angelfire.com/space/lee_jae-rock/heretical.html

Affermazioni confermate dal ‘2004 Annual Research Report by Christian Council of Korea Against Manmin Sect’, punto 11

http://www.angelfire.com/linux/antimanmin/cck_research.htm

Lui ha adempiuto la parola di tutti i 66 libri della Bibbia
Lee-Jaerock ha affermato che Gesù 2000 anni fa ha adempiuto l’Antico Testamento, e Lee-Jaerock ha adempiuto la parola dei 66 libri della Bibbia
(Culto serale del 28 Giugno 1998)
Affermazione tratta dal ‘2004 Annual Research Report by Christian Council of Korea Against Manmin Sect’, punto 14

http://www.angelfire.com/linux/antimanmin/cck_research.htm

Il trono di Dio è sceso sulla Chiesa di cui è pastore Jaerock Lee
Il trono di Dio è disceso sulla Chiesa Manmin Joong-ang ed Egli ha lasciato la chiave della Nuova Gerusalemme in quella Chiesa
(5 Luglio 1998, culto domenicale serale)
Citazione ottenuta da una Chiesa Coreana (associata con la Chiesa delle Assemblee di Dio il cui pastore è Paul Yonggi Cho) a Chennai, India, proprio prima che Lee tenesse la crociata in quel luogo.

http://www.angelfire.com/space/lee_jae-rock/heretical.html

Dio era luce con una voce, e poi si divise nella Trinità
Nel principio Dio esisteva come luce con una voce in essa. … Ad un certo punto, Dio IO SONO si divise nella Trinità per nutrire i Suoi veri Figli con cui Egli può condividere il Suo amore. C’era bisogno del Figlio che adempie la missione come il Salvatore e dello Spirito Santo che compie la Sua missione come l’aiutante. Dio divise se stesso in Dio Padre che è l’Alfa e l’Omega di tutta la conoscenza e civiltà umana; Dio il Figlio che è il Primo e l’Ultimo della Salvezza umana; e Dio lo Spirito Santo che è il Principio e la Fine della cultura umana. A questo punto, ogni membro della Trinità ebbe la Sua propria immagine per guadagnare veri figli spirituali.
(Jae Lee Rock, Message of the Cross, 2002, Urim Publishing, pag. 34-35)

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Dio un tempo si sentì solo
Anche, a Dio parve una cosa non buona che Adamo fosse solo … Questo non perchè Adamo si sentiva lui stesso solo ma perchè Dio era stato da solo per un lungo periodo di tempo prima dell’inizio del tempo e sapeva che cosa fosse la solitudine
(Message of the Cross, pag. 73)

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Gli Edeniani e gli UFO
Secondo JaeRock, Lee il Giardino d’Eden, benché appartenga al mondo spirituale, non può essere chiamato nè totalmente un mondo spirituale e neppure un mondo fisico; in altre parole è il mondo intermediario fra spirito e carne. Eden è il regno spirituale del secondo cielo.
Quando Adamo peccò assieme a sua moglie Eva, furono cacciati dal Giardino sulla terra. I loro discendenti però, non furono cacciati dal Giardino, ed ancora oggi vivono in questo Giardino. Sono delle anime viventi con carne e ossa proprio come lo era Adamo. Gli Edeniani – gli abitanti del Giardino d’Eden – hanno un corpo immortale e sono innumerevoli. La società nel Giardino dell’Eden ha una legge ed una organizzazione.
Gli Edeniani hanno imparato molte cose sugli esseri umani e la nostra vita sulla terra, ma la loro conoscenza non è completa. Hanno una forte curiosità per questo mondo. Ed ogni tanto partono e vengono sulla terra, a fare delle visite, ma solo quelli che Dio permette di venire qua e poi vedono solo le cose che gli viene permesso di vedere.
Hanno naturalmente bisogno di un veicolo spaziale per fare questi loro viaggi, che sono costituiti dagli UFO. D’altronde anche Adamo ed Eva quando furono costretti a venire sulla terra, dopo la loro disubbidienza, usarono un veicolo spaziale. Dunque ecco chi sono gli extraterrestri di cui viene detto che ogni tanto appaiono sulla terra: i discendenti di Adamo ed Eva durante le loro visite sulla terra.
Gli Edeniani hanno lasciato delle tracce, nel corso dei loro viaggi sulla terra, dopo la disobbedienza di Adamo. La maggior parte delle rovine delle antiche civiltà che oggi le persone considerano come delle meraviglie sono le tracce degli Edeniani, che nel principio vennero sulla terra a vedere il loro progenitore Adamo.
Fino al diluvio universale le loro visite sulla terra erano piuttosto frequenti, ma dopo di esso, alle loro visite furono messe delle più grandi restrizioni, ma comunque ogni volta che vennero sulla terra lasciarono delle tracce.

http://manmincult.com/jaerock-lees-genesis-teachings-edenians-and-ufos/

Lecture on Genesis Ver. 2 (61) -2011-04-01

Adamo costruì le piramidi di Giza
Adamo, prima che peccasse, mentre si trovava nel Giardino d’Eden (che secondo Lee è nel secondo cielo), venne sulla terra e costruì le 3 grandi piramidi di Giza d’Egitto (portando il materiale per la costruzione dal Giardino d’Eden, e per portarlo usò i veicoli spaziali chiamati UFO), e dopo che terminò la costruzione delle piramidi, nella gioia di quel toccante momento, Adamo diede gloria a Dio il Padre. Nella costruzione delle piramidi, Adamo fu aiutato dagli abitanti del Giardino d’Eden e dai cherubini! Quindi le 3 grandi piramidi d’Egitto che noi oggi vediamo (quelle di Cheope, Chefren e Micerino), sono le tracce lasciate da Adamo sulla terra.
Gli Edeniani hanno lasciato delle tracce, nel corso dei loro viaggi sulla terra, dopo la disobbedienza di Adamo. La maggior parte delle rovine delle antiche civiltà che oggi le persone considerano come delle meraviglie sono le tracce degli Edeniani, che nel principio vennero sulla terra a vedere il loro progenitore Adamo.
Fino al diluvio universale le loro visite sulla terra erano piuttosto frequenti, ma dopo di esso, alle loro visite furono messe delle più grandi restrizioni, ma comunque ogni volta che vennero sulla terra lasciarono delle tracce.
Lecture on Genesis Ver. 2 (61) – 2011-04-01

In cielo si praticano sport come il bowling, il tennis e il basket
In cielo ci sono anche delle strutture atletiche e ricreative, come campi di golf, piste di bowling, piscine, campi di tennis, campi di pallavolo, di pallacanestro e così via. Queste cose sono date come premi poiché il proprietario avrebbe potuto divertirsi con quegli sport sulla terra ma non lo fece per amore del Regno di Dio e spese tutto il suo tempo solo per il Signore.
Nella pista di bowling, che è fatta di oro e di gioielli a forma di birillo, la boccia e i birilli sono fatti tutti con oro e gioielli. Le persone giocano a gruppi che vanno da tre a cinque, e passano assieme un tempo piacevole incitandosi l’un con l’altro. La boccia non sembra pesare molto, a differenza di quelle sulla terra, cosicché scivolerà lungo la pista in maniera forte anche se gli si dà una spinta lieve. Quando la boccia colpisce i birilli, vengono fuori delle luci splendenti accompagnate da un suono chiaro e bello.
(Jaerock Lee, ‘Heaven II – Filled with God’s Glory’, 2002, Urim Books, edited by Geumsun Bin, pag. 210-211)

http://www.angelfire.com/space/lee_jae-rock/heaven2.html

Un feto non ha uno spirito fino a quando non raggiunge sei mesi di gravidanza
Dal suo libro “Hell” (Urim books, prima edizione – Aprile 2004)

http://manmincult.com/descriptions-of-hell-by-jaerock-lee/

IL DOCUMENTARIO CHE SMASCHERA LEE JAE ROCK E LA SUA SETTA

Nel 1999 la Munhwa Broadcasting Corporation, una televisione Sud Coreana, mandò in onda questo documentario che smaschera Lee Jae Rock e la sua setta. La reazione dei seguaci di Lee fu durissima, infatti centinaia di essi invasero la stazione televisiva, attaccando le guardie di sicurezza e penetrando con la forza dentro la stazione, dove alcune decine di loro riuscirono ad interrompere il programma che in quel momento era in onda (gli ingegneri della TV riuscirono a rimetterlo in onda, ma dopo che il programma fu interrotto altre tre volte), mentre circa 1500 organizzarono una protesta in una strada vicina: per ripristinare l’ordine furono necessari centinaia di poliziotti.

In questo documentario:

– viene mostrato che questo Lee (che è scortato da una decina di guardie del corpo) viene adorato dai suoi seguaci (che mettono foto in casa o nel negozio, perchè viene detto che con quella foto viene benedetta la casa o il negozio, fino al punto che le malattie si dipartono e quindi i seguaci se la portano addosso) che si prostrano davanti a lui e lui non li rimprovera anzi rimprovera quelli che non si prostrano davanti a lui in quanto secondo Lee quelli che si prostrano davanti a lui sono spinti a farlo dallo Spirito Santo!;
– viene dimostrato che la sua Chiesa è stata espulsa nel 1999 dal Christian Council of Korea (CCK Consiglio Cristiano della Corea, che comprende decine di denominazioni evangeliche) a motivo delle sue affermazioni eretiche, e quindi è stata dichiarata una setta;
– viene intervistato il pastore Heedong Oh che insegna alla Scuola Biblica ‘Holiness Theological Seminary’ e che fu l’insegnante di Lee quando questi la frequentò da giovane, e che dice che già in quel tempo mostrava le caratteristiche dell’uomo settario;
– viene mostrato che ha falsi insegnamenti;
– viene dimostrato come certi miracoli che lui ha dichiarato di avere fatto o ricevuto (in particolare quello di una luce apparsa su una donna durante una riunione, e poi quella di alcune foto in cui lui dice che Dio ha messo un anello attorno al sole nel giorno del suo compleanno che è un segno che mostra che lui è amato da Dio, o anche quell’altro dove lui afferma che Dio ha sparso polvere d’oro e d’argento dal cielo come benedizione) sono risultati essere falsi;
– a proposito delle guarigioni senza numero che Lee afferma di avere compiuto, vengono mostrati casi di persone che avevano testimoniato subito di essere state guarite e poi si è scoperto che erano ancora malate;
– viene anche documentato il ‘miracolo’ dell’acqua, un ‘miracolo’ compiuto da Jaerock Lee nel Marzo del 2000, quando tramite la sua preghiera delle acque amare e salate furono cambiate in acque dolci e fresche. Queste acque – credono i suoi seguaci – hanno il potere di guarire. Ma l’acqua essendo stata portata alle autorità competenti per farla analizzare non ha superato il test, e quindi non è raccomandata come acqua da bere anzi viene detto che il suo prolungato uso può produrre dei danni soprattutto ai bambini, specialmente i neonati;
– viene mostrato che la costruzione del locale di culto di questa setta viola le leggi vigenti perchè è in un’area industriale, e quantunque le autorità sono ricorse a delle azioni amministrative contro la setta, ancora la costruzione è là.
– viene mostrato come le sollecitazioni a dare denaro alla Setta sono molte da parte di Lee, che esorta a mettere la Chiesa prima di ogni altra cosa. E i suoi seguaci danno, anche grandi somme di denaro, nella speranza di ottenere benedizioni. Una delle tattiche che Lee usa per invogliare a dare denaro alla sua Chiesa, è quella di dire che la venuta del Signore è vicina, molto vicina; nel 1992 per esempio disse che il Signore sarebbe venuto in quell’anno, per cui molti dei suoi seguaci non si sposarono, e molti dettero tanto denaro. C’è persino un’offerta chiamata ‘offerta di pace’ che viene data a Dio (o meglio data a Lee) come prezzo per il peccato commesso!
– viene dimostrato che Lee si è recato a Las Vegas a giocare d’azzardo ed ha perduto tantissimo denaro, che ovviamente era denaro offerto a Dio dai membri della Chiesa. La sua giustificazione è stata che non aveva altra scelta che giocare d’azzardo per fare soldi ed aiutare le finanze della Chiesa!

AVVERTIMENTO

Fratelli nel Signore, è evidente che dato che l’albero si riconosce dal suo frutto, siamo in presenza di un albero cattivo che fa cattivi frutti. Vi esorto dunque a guardarvi da questo Jaerock Lee e da tutti i suoi seguaci o coloro che promuovono la diffusione delle sue dottrine eretiche o che collaborano con lui.
Non vi lasciate sedurre da quest’uomo, quand’anche vi presentasse delle guarigioni da lui compiute nel nome di Gesù Cristo, perché costui è un impostore, un seduttore di menti e un cianciatore: un falso dottore. Basta considerare le affermazioni che fa su sé stesso per capire ciò. Un servo di Cristo non direbbe mai che il suo sangue è come quello di Gesù, o che la morte lo schiva, o che ha adempiuto tutte le parole della Bibbia, o che il suo spirito è alla sinistra del trono di Dio, o che quando lui chiama i profeti e gli apostoli del Signore questi gli appaiono e lo salutano, o che lui e Dio sono uno, e così via. Persone come questo Lee fanno parte di quegli “uomini che insegneranno cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé” (Atti 20:30), da cui i santi si devono guardare e a cui bisogna turare la bocca.
E a riprova di ciò c’è il fatto che la sua Chiesa è stata espulsa nel 1999 dal Christian Council of Korea (Consiglio Cristiano della Corea, che comprende decine di denominazioni evangeliche) a motivo delle sue affermazioni eretiche.
Nel settembre del 2009 Lee ha visitato la terra d’Israele. La più grande organizzazione Cristiana evangelica però si è pubblicamente dissociata da Lee, dichiarando al Jerusalem Post che essi non approvavano il ministerio di Lee. Durante un suo discorso poi, Lee dichiarò che l’influenza suina sarebbe andata via da Israele dopo la sua preghiera quella sera!

Per chi conosce l’inglese segnalo questo articolo in inglese tradotto da ‘Cult, Sect General Report 2004’ del CCK (Christian Council of Korea), e che mette severamente in guardia dalle dottrine eretiche di questo Lee definendolo capo di una setta.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/10/04/guardatevi-da-mauro-adragna-cesare-ghinelli-e-riccardo-alicino-perche-si-sono-messi-con-il-falso-dottore-jaerock-lee/

Le Assemblee di Dio USA sono coinvolte nel ‘piano della pace’ di Rick Warren

Fratelli nel Signore, specialmente voi che frequentate Chiese ADI, voglio che sappiate che le Assemblee di Dio USA sono coinvolte nel ‘piano della pace’ di Rick Warren.
La notizia è apparsa sulla nota rivista Time US il 27 Maggio 2008 all’interno dell’articolo dal titolo ‘Rick Warren Goes Global’ scritto da David Van Biema.

 

Ecco quello che viene detto:

‘Warren è particolarmente eccitato dai coinvolgimenti attivi di alcune delle persone più prominenti nella comunità Evangelica. ‘Un tipo diceva: ‘Io prenderò il Mozambico’, ed un altro: ‘Io prenderò la Nigeria’, ha detto felicemente, aggiungendo che si è già assicurato gli impegni personali da parte di influenti leaders nell’Esercito della Salvezza e nelle Assemblee di Dio (la più grande denominazione Pentecostale). Ha riferito: ‘Hanno detto che loro sono in ballo, e devono farsi seguire dai loro comitati’

Da: http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1809833,00.html

Chi possono essere questi influenti leaders delle AOG che hanno deciso di appoggiarlo e di portare i loro comitati con loro? Non mi meraviglierei se uno di essi fosse il suo grande amico George Wood (nella foto sopra Rick Warren stringe la mano a George Wood durante una intervista che quest’ultimo gli ha fatto), che è stato eletto Sovraintendente Generale delle Assemblee di Dio USA nell’agosto 2007.

Questa notizia suscita una grandissima preoccupazione, innanzi tutto perchè ‘il piano della pace’ ideato da Rick Warren è un piano diabolico che si prefigge di portare la Chiesa di Dio ad alleanze condannate dalla Parola di Dio, e poi perchè in una maniera o nell’altra le Assemblee di Dio in Italia sono influenzate dalle Assemblee degli Stati Uniti visto i buoni rapporti che esistono fra loro.

Ora vi trascrivo qua di seguito quello che ho scritto tempo fa a proposito di questo piano ideato da Rick Warren.

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Warren nel Maggio del 2008 ha lanciato una iniziativa che lui ha chiamato ‘The PEACE coalition’, cioè ‘La coalizione della PACE’. P.E.A.C.E sta per: Promuovere la riconciliazione; Equipaggiare i leaders servitori; Assistere i poveri; Curarsi degli ammalati; ed Educare la successiva generazione.
Questa coalizione internazionale è formata da Chiese, uomini di affari, ministeri, università ed altre istituzioni; e coopererà in una strategia globale chiamata ‘P.E.A.C.E. Plan’ che ha come scopo quello di rendere il nostro pianeta un mondo migliore perchè lui vuole sconfiggere la povertà e la miseria. Questo piano ha avuto l’appoggio anche del cantante Bono degli U2.
Di questa coalizione fanno parte tra gli altri anche Cattolici Romani, omosessuali, seguaci del New Age, Ebrei e Mussulmani, perchè per Warren vanno tutti bene. A proposito dei Mussulmani, Warren ha dichiarato che l’Iddio del Corano e l’Iddio della Bibbia sono lo stesso Dio! Considerate dunque quanto sia ignorante quest’uomo. Naturalmente questa coalizione e tutto questo piano sono presentati con parole prese dalla Bibbia, ma il cui significato viene volutamente distorto da Rick Warren.

E’ interessante notare che il ‘P.E.A.C.E. Plan’ fu lanciato da Rick Warren nell’aprile del 2005 davanti a decine di migliaia di persone cantando – accompagnato dal suo gruppo di lode – la canzone Purple Haze (letteralmente ‘stordimento viola’) di Jimi Hendrix (che è una delle sue più celebri canzoni), che dice quanto segue:

Una nebbia viola mi riempie il cervello.
Da un po’ le cose non sembrano più le stesse.
Comportandosi in un modo buffo, ma non so perché.
Scusami se bacio il cielo.

Una nebbia vola tutt’attorno.
Non so se vado su o giù.
Sono su di giri o in depressione?
Comunque sia, quella ragazza mi ha stregato.

Aiutami!
Aiutami!
Oh, no, no!

Una nebbia viola mi riempie gli occhi.
Non so se è giorno o notte.
Mi fai andare fuori, fuori di testa.
È già domani, o è solo la fine del tempo

Ooh. Aiutami
Ah, sì. Nebbia viola
Oh, no,no.
Oh, aiutami.
Dimmi, piccola, dimmelo!
Non posso andare avanti e indietro in questo modo.
Mi stai facendo andare fuori di testa.
Donna.
No, è troppo doloroso, baby
Nebbia viola.’

Il cantante Jimi Hendrix era posseduto da demoni e dato all’occultismo, secondo quanto riporta Eric Holmberg che è un Protestante Calvinista in un suo scritto dal titolo ‘Il rock e l’occulto’.
Ecco cosa dice:
‘L’interesse di Jimi Hendrix (1942-1970) per lo spiritismo produsse non solo la canzone Voodoo Child («Bambino vudù»), ma anche la seguente osservazione di Kwaku «Rocky» Dzidzornu, un percussionista che suonò spesso con Hendrix. Kwaku (che proveniva da un villaggio del Ghana, nell’Africa Occidentale, dove suo padre era un sacerdote vudù) chiese ad Hendrix «dove aveva imparato i ritmi del vudù […], perché molti ritmi che Hendrix eseguiva con la sua chitarra erano spesso uguali ai ritmi che il padre di Kwasi suonava nelle cerimonie vudù. Il modo in cui Jimi danzava i ritmi che egli stesso suonava gli ricordavano le danze cerimoniali che suo padre usava fare ad Oxun, il dio dei tuoni e dei lampi. La cerimonia era chiamata “Voodooshi”» [Cfr. D. Henderson, Scuse Me While I Kiss the Sky («Scusami mentre bacio il cielo»), pag. 251]. Se il vuduismo di Hendrix fosse intenzionale o meno non lo si sa; cert’è che esso deve aver funzionato con la sua magia demoniaca. Due dei suoi stretti collaboratori, Alan Douglas, suo manager e produttore, e Fayne Pridgeon, la sua ragazza per un lungo periodo, hanno rivelato questo aspetto sconosciuto ai suoi fans del famoso rocker [Si fà riferimento alle interviste tratte dall’album contenente la colonna sonora del film Jimi Hendrix (Warner Bros. 1973)]:
– Alan Douglas: «Una delle cose più importanti a proposito di Jimi era quello in cui credeva. Egli era convinto di essere posseduto da uno spirito, e alla fine me ne convinsi anch’io, dopo averne parlato con lui tante volte. Jimi non ne parlava volentieri con le altre persone perché non voleva che lo ritenessero un vanitoso o cose simili, ma ci credeva realmente e lottava contro questo spirito costantemente».
– Fayne Pridgeon: «Jimi parlava sempre del diavolo, di qualcosa che era dentro di lui e sul quale non aveva alcun controllo. Egli non sapeva quel che faceva né perché lo faceva, ma affermava che quel che diceva o le canzoni che componeva uscivano semplicemente da lui. Mi sembrava che fosse così tormentato, così lacerato e realmente ossessionato da qualcosa di veramente malvagio»’.
Ora, un pastore che canta una canzone che esalta il male – ‘purple haze’ infatti è il nome di due tipi di droga, un genere di LSD e una varietà di marijuana; e uno dei versi più citati della canzone, excuse me while I kiss the sky (‘scusami mentre bacio il cielo’) può essere letto in quest’ottica, poiché to kiss the sky è un diffuso eufemismo per riferirsi agli effetti della cannabis – non può che essere una persona corrotta che ama il male anziché il bene.

Ma veniamo a questa coalizione ed al suo piano. E’ evidente che ci troviamo davanti ad un piano che non ricalca affatto quello che ci ordina di fare la Parola di Dio, in quanto Cristo ha ordinato di predicare il ravvedimento e la remissione dei peccati a tutte le genti (Luca 24:47), e coloro che si ravvedono devono essere esortati ad uscire (2 Corinzi 6:17-18) dal mezzo dei Cattolici Romani, dei Mussulmani e così via.

Certamente le opere buone fanno parte della volontà di Dio verso di noi (Efesini 2:10), e quindi i santi le devono praticare verso tutti, principalmente verso quelli della famiglia dei credenti (Galati 6:10), come dice Paolo ai Galati. Ma Rick Warren le presenta sotto una ottica diversa, perchè le usa come pretesto per creare una unione illecita tra credenti e non credenti, e poi con lo scopo di trasformare il mondo in un mondo migliore dove regnerà la giustizia e la pace in vista del ritorno di Cristo, quindi quello che Warren si propone è una sorta di riforma sociale e non la salvezza dei peccatori. E questo perchè il piano di Rick Warren si fonda sulla teologia del dominio, che è una eresia. Noi ci aspettiamo prima della venuta di Cristo – in base a quello che dice la Bibbia – che le cose peggiorino nel mondo, in quanto la malvagità aumenterà e l’amore di molti si raffredderà, e poi ci aspettiamo carestie, terremoti, guerre, il sorgere di molti falsi profeti, la persecuzione dura e feroce da parte degli increduli, e altre cose di cui parla la Bibbia (Matteo 24 e Luca 21). Non ci aspettiamo un mondo migliore prima del ritorno di Cristo e non procacciamo quindi nessuna riforma sociale, e nessun piano mondiale di pace, come Rick Warren, che promuovendo tutto ciò non solo illude se stesso ma illude anche tante anime. Leggi la mia confutazione della teologia del dominio, per capire come essa si opponga nettamente alla volontà di Dio verso di noi.

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Alla luce di ciò dunque, esorto i fratelli timorati di Dio che frequentano Chiese ADI a tenere bene aperti sia gli occhi che le orecchie. State molto attenti, e ricordatevi che i falsi ministri del Vangelo INTRODUCONO la dissolutezza, la ribellione e le eresie SEMPRE di soppiatto.

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Altri credenti che hanno rigettato le false dottrine della Chiesa dei Fratelli

Questa lettera speditami dal fratello Raimondo viene da me pubblicata con il suo consenso, nella speranza che altri credenti appartenenti alla Chiesa dei Fratelli comprendano i gravi errori dottrinali che essa diffonde. Mi riferisco in particolare alla falsa dottrina ‘una volta salvati sempre salvati’, e ai loro falsi insegnamenti sul battesimo con lo Spirito Santo, sulle lingue e sui doni spirituali.
Siamo contenti e grati a Dio per come Egli continua ad aprire la mente a dei fratelli per fargli intendere le Scritture. 

A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

P.s. Nella foto il conte fiorentino Piero Guicciardini (1808-1886) che è alle origini della Chiesa dei Fratelli in Italia.

 

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Pace fratello Giacinto,
sono felice di poter comunicare con te la fede in Cristo Gesu’ e confidarti il mio passato da quando ho conosciuto il Signore e d’aver accettato Cristo nel mio cuore.
All’ inizio dell’ anno 1991, ho conosciuto Cristo tramite mia moglie. Prima di convertirmi, ero ateo, non credevo assolutamente che esistesse Dio. Ma Egli che è ricco di misericordia, il Signore ha avuto pazienza per le nostre anime!
Un bel giorno, mia moglie, mi chiese se poteva invitare il “pastore” della comunità (dell’ assemblea dei fratelli) così accettai la proposta d’invitarlo, ero curioso chi fossero gli evangelici. Il pastore venne all’invito e così nacque un bel colloquio tra noi e fu qualcosa di maraviglioso e tocco’ il mio cuore!

Dopo qualche anno di conversione, io e mia moglie, chiedemmo di battezzarci e così fu. Fu un giorno splendido. La mia testimonianza e quella di mia moglie toccarono i cuori di tutti gli invitati non credenti.
Dopo tre anni della mia conversione, il Pastore riconobbe il mio dono e mi chiese se potevo portare qualche piccolo pensiero la domenica prima della predicazione, io accettai l’invito con tanto timore di non fare errori dottrinali. Il pensiero è stato accolto da tutta l’assemblea in modo soddisfacente.
Negli anni avvenire mi diedero dei compiti piu’ impegnativi, presentare il culto domenicale quando erano assenti i… responsabili.
Dopo qualche tempo si presentarono i problemi nei miei riguardi e verso mia moglie. Il mio spirito era quasi sempre triste per via delle gelosie. Leggendo attentamente la parola compresi che quella comunità, alla quale facevo parte, aveva problemi dottrinali e cominciai ad indagare la vita del pastore chi era veramente! Dopo qualche tempo capii la sua personalità e i suoi insegnamenti dottrinali che provenivano dalla denominazione a cui faceva parte (assemblea dei fratelli). Egli era indottrinato dalla sua denominazione. Allora io e mia moglie, cominciammo a studiare con attenzione la parola e trovammo tanti errori, come: “chi è salvato non perderà mai piu’ la vita eterna anche se il fratello commette errori madornali”. Capimmo anche il passo di (1Cor 13: 1-ecc). Chiesi spiegazioni, perchè loro davano una spiegazione confusa al riguardo e per questo motivo capii che la loro dottrina non era credibile. Sappi che a quell’ epoca non avevamo una conoscenza biblica completa, ma grazie a Dio, Egli ci aiuto’ nel comprenderla. Vedevo nella comunità anche dei “riguardi personali”, Dio boccia assolutamente questo comportamento! Il nostro spirito cominciava a rattristarsi. Per noi le notti erano difficili, perchè non riuscivamo a prendere sonno, perchè il nostro cuore era turbato. Così pregammo il Signore “Gesu’ Cristo” affinché potessimo avere una risposta tangibile e così fu. Dopo qualche mese; era il mese di giugno del (2004), chiedemmo ai responsabili di riunire tutti i fedeli per comunicare a loro la nostra decisione di allontanarci. Loro ci risposero che era meglio di evitare l’ incontro con tutti i fratelli, perchè con i nostri discorsi potevamo creare confusione a tutta l’assemblea. Per via del loro comportamento decidemmo, con determinazione di allontanarci dalla loro comunità.
Dopo qualche tempo fecero una riunione a nostra insaputa e ci criticarono di aver lasciato la loro comunità, quindi i fratelli che erano in buona fede, ad un certo punto ci giravano la faccia. Questo atteggiamento non biblico duro’ per qualche anno, ferendo il nostro cuore.
Nel frattempo raccontavano bugie e su bugie nei nostri riguardi entrando nella nostra vita privata. Nel frattempo incontrammo un fratello “pentecostale” delle (ADI). Eravamo affranti e ci aiuto’ a riprendere il nostro cammino spirituale.
Dopo qualche mese andammo via per [n.d.e. perchè notammo la] mancanza di coerenza. Così decidemmo, con l’ aiuto del Signore, di seguire il Signore a casa. Nel frattempo incontrammo degli amici (cattolici) ci invitarono a casa, così parlammo della nostra fede e della la nostra conversione a Cristo. Loro, dal nostro racconto furono compunti e decisero se potevamo leggere insieme la Bibbia. Per noi fu un miracolo, Dio aveva risposto alle nostre preghiere!
Tuttora stiamo portando questo ministerio per grazia del Signore a casa di questa famiglia. Da cattolici sono diventati in quattro anni cristiani con la c maiuscola.
All’ inizio di quest’ anno sono venuti a casa nostra i responsabili della comunità precedente (assemblea dei fratelli) per chiedere perdono per cio’ che hanno fatto nei nostri riguardi. Così chiesero se potevamo, come ai vecchi tempi, di condividere insieme il culto e tutto il resto. Chiedemmo che ci dessero un po’ di tempo per decidere. Tre mesi dopo, visto che loro avevano chiesto perdono e credendo che loro avessero cambiato modo di presentare la parola, così decidemmo di rientrare nella loro comunità; era il maggio del 2011.
Ci stiamo accorgendo che in realtà non è cambiato nulla dal loro modo di studiare la parola e presentare i culti. In questi anni abbiamo acquisito esperienza biblica sulle guarigioni e il parlare in lingue. Loro sanno che noi ci crediamo, ma cercano di convincerci di riportarci al loro metodo di insegnamento biblico (errato).
Grazie a Dio, ho trovato il blog del fratello Giacinto Butindaro, per me è stato un vero miracolo perchè ho potuto verificare tutti gli scritti e le predicazioni di Giacinto che, non avevo torto quando leggevo la parola e cercavo di confutare i loro discorsi, come sto facendo attualmente.
Ci sono alcune sorelle che stanno chiedendo aiuto, perchè si sentono oppresse da questi pseudi “responsabili”. Come tu mi hai suggerito per via telefonica di allontanarci, tu hai veramente ragione Giacinto, ma voglio ancora aspettare affinché queste meravigliose sorelle possano avere fiducia in noi. Così una volta sicuri, insieme alle sorelle, possiamo decidere di allontanarci e seguire solo il Signore, non gli insegnamenti di uomini ottusi dalla loro mente carnale.
Carissimo Fratello Giacinto, ora ti saluto con tanto affetto e tante benedizioni nel Signore.

Il Signore Gesu’ Cristo benedica il tuo operato.

Raimondo

16 Settembre 2011

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Tratto da : http://giacintobutindaro.org/2011/09/16/altri-credenti-che-hanno-rigettato-le-false-dottrine-della-chiesa-dei-fratelli/